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01 costi della sicurezza - circolare 30 ottobre 2012 , n. 4536 g.u. n

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  • 1. Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 Novembre 2012 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTICIRCOLARE 30 ottobre 2012 , n. 4536Primi chiarimenti in ordine allapplicazione delle disposizioni dicui al d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 in particolare alla luce dellerecenti modifiche e integrazioni intervenute in materia di contrattipubblici di lavori, servizi e forniture. (12A11952) Con la presente circolare, sentito lUfficio Legislativo di questoDicastero, si forniscono alcuni chiarimenti volti alla corretta eduniforme applicazione della normativa in materia di contrattipubblici relativi a lavori, servizi e forniture, resisi necessari aseguito di segnalazioni alluopo pervenute su questioni di carattereermeneutico concernenti lapplicazione delle disposizioni di cui ald.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207" (Regolamento di esecuzione edattuazione del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, recante "Codice deicontratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture"), diseguito, per brevita, denominato regolamento.1. Affidamento in economia. Limiti di importo previsti dagli articoli267, comma 10, e 334, comma 1, del d.P.R. 207/2010. Servizi diarchitettura ed ingegneria Lart. 4, comma 2, lettera m-bis) del decreto-legge 13.05.2011, n.70, come convertito con legge 12.07.2011, n. 106, ha modificato ilcomma 11 dellart. 125 del codice, innalzando il limite dellimportoconsentito per affidamento diretto in economia di servizi e fornitureda 20.000 euro a 40.000 euro. Lart. 267, comma 10, del regolamentostabilisce che i servizi attinenti larchitettura e lingegneria, diimporto inferiore a 20.000 euro, possono essere affidati, secondoquanto previsto dallart. 125, comma 11, del codice, nel rispettodellart. 125, comma 10, primo periodo. Parimenti lart. 334, comma 1, del regolamento prevede la proceduradi cottimo fiduciario per affidamenti "di importo pari o superiore a20.000 euro e fino alle soglie di cui allart. 125, comma 9, delcodice". Con riferimento alla soglia di 20.000 euro, dalla lettura dellenorme del codice e regolamentari sopra indicate risulta evidente lasussistenza di un difetto di coordinamento tra le medesimedisposizioni. Al riguardo, come noto, in applicazione del principio di gerarchiadelle fonti di cui al combinato disposto degli articoli 1 e 4 dellec.d. preleggi, le disposizioni contenute in fonti di rango primarioprevalgono su quelle contenute in fonti di rango secondario (sianoesse anteriori o successive salva, in questultimo caso, lipotesi dicc.dd. regolamenti di delegificazione, fattispecie, nella quale none sussumibile il d.P.R. n. 207/2010). Pertanto, si chiarisce che limporto massimo consentito perlaffidamento diretto di lavori, servizi e forniture in economia,fatto salvo il disposto di cui allart. 125, commi 6 e 10, del codicedei contratti pubblici, e da intendersi pari a 40.000 euro. Lart. 267, comma 10, del regolamento prima della modifica operatadallart. 4, comma 15, lettera b-bis), del decreto-legge 13 maggio2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio2011, n. 106 stabiliva che "I servizi di cui allart. 252 il cui
  • 2. corrispettivo complessivo stimato, determinato secondo quantostabilito dallart. 262, sia inferiore a 20.000 euro possono essereaffidati secondo quanto previsto dallart. 125, comma 11, secondoperiodo, del codice, nel rispetto dellart. 125, comma 10, primoperiodo, del codice medesimo". A seguito della modifica operata dalprovvedimento normativo da ultimo cennato, lart. 267, comma 10prevede che "I servizi di cui allart. 252 il cui corrispettivocomplessivo stimato, determinato secondo quanto stabilito dallart.262, sia inferiore a 20.000 euro possono essere affidati secondoquanto previsto dallart. 125, comma 11, del codice, nel rispettodellart. 125, comma 10, primo periodo, del codice medesimo". Al riguardo, la soppressione del riferimento al secondo periodo delcomma 11 dellart. 125 ha inteso assoggettare, integralmente, anche iservizi attinenti larchitettura e lingegneria al regime generale dicui allart. 125, comma 11, del codice dei contratti ferma restandolindicazione di tali servizi nel provvedimento di cui al citato art.125, comma 10, primo periodo del medesimo codice.2. Criteri di selezione dellofferta per laffidamento dei serviziattinenti allarchitettura ed allingegneria di importo inferiore a100.000 euro Lart. 266 del d.P.R. n. 207/2010, rubricato "Modalita disvolgimento della gara", al comma 4, prevede che le offerte sianovalutate in conformita al criterio dellofferta economicamente piuvantaggiosa. Lart. 261, comma 1, del regolamento dispone che i serviziattinenti larchitettura e lingegneria di importo pari o superiore a100.000 euro siano affidati dalle stazioni appaltanti secondo ledisposizioni previste dallart. 91, comma 1, del codice e dal titoloII della parte III del medesimo d.P.R. n. 207/2010, con esclusionedellart. 267. Di converso, per i servizi di importo stimato inferiore a 100.000euro, lart. 267, al comma 1, stabilisce lapplicazione delledisposizioni di cui allart. 91, comma 2, del codice e del solo art.267 del regolamento: sono escluse, quindi, le restanti disposizionidel titolo II della parte III del d.P.R. n. 207/2010. Cio posto, dalla lettura del combinato disposto delle richiamatenorme regolamentari si evince che lobbligo di utilizzo del criteriodellofferta economicamente piu vantaggiosa previsto dal comma 4dellart. 266 - inserito nel titolo II della parte III delregolamento - vige unicamente per gli affidamenti di importo stimatopari o superiore a 100.000 euro, mentre per gli affidamenti diimporto inferiore a tale soglia e possibile operare una scelta trail criterio dellofferta economicamente piu vantaggiosa e ilcriterio del prezzo piu basso, tanto piu che il rinvio allart. 91,comma 2, del codice, operato dal primo comma dellart. 267 delregolamento, implica lobbligo di servirsi della procedura di cuiallart. 57, comma 6, del codice, che contempla utilmente il ricorsoad entrambi i criteri di aggiudicazione.3. La "forcella" nelle procedure ristrette relative a serviziattinenti larchitettura e lingegneria Il comma 2 dellart. 4 del decreto-legge 70/2011, nel testointegrato dalla relativa legge di conversione n. 106/2011, hamodificato il comma 1 dellart. 62 del d.lgs. n. 163/2006reintroducendo la possibilita di ricorrere alla c.d. "forcella"nelle procedure ristrette per lacquisizione di servizi e forniture. Il richiamato articolo, nella formulazione vigente, dispone: "1. Nelle procedure ristrette relative a servizi o forniture,ovvero a lavori di importo pari o superiore a quaranta milioni dieuro, nonche nelle procedure negoziate con pubblicazione di un bandodi gara e nel dialogo competitivo quale che sia loggetto delcontratto, le stazioni appaltanti, quando lo richieda la difficoltao la complessita dellopera, della fornitura o del servizio, possonolimitare il numero di candidati idonei che inviteranno a presentare
  • 3. unofferta, a negoziare, o a partecipare al dialogo, purche vi siaun numero sufficiente di candidati idonei. Quando si avvalgono ditale facolta, le stazioni appaltanti indicano nel bando di gara icriteri, oggettivi, non discriminatori, secondo il principio diproporzionalita che intendono applicare, il numero minimo deicandidati che intendono invitare, e, ove lo ritengano opportuno permotivate esigenze di buon andamento, il numero massimo." Lart. 265, comma 1 del regolamento rubricato "Numero massimo dicandidati da invitare" dispone: "1. Per le procedure negoziate con pubblicazione di bando di garae nel dialogo competitivo, nel caso di in cui la stazione appaltantesi avvale della facolta di cui allart. 62, comma 1, del codice,qualora il numero dei candidati in possesso dei requisiti minimiprevisti dal bando di gara risulta superiore a quello massimo fissatonel bando stesso, la scelta dei soggetti da invitare a presentareofferta viene effettuata per una meta arrotondata per difetto, sullabase dei criteri di cui allallegato L e per i restanti tramitesorteggio pubblico." Tale ultima disposizione, che disciplina il numero massimo deicandidati da invitare in caso di utilizzo della "forcella" perlaffidamento di servizi attinenti larchitettura e lingegneria, none stata modificata dal citato decreto-legge 70/2011 convertito conlegge n. 106/2011 e, pertanto, contempla - richiamando il dispostodel primo comma dellart. 62 del codice nella formulazione previgentealla modifica operata dal richiamato decreto legge - il ricorso alla"forcella" unicamente nelle ipotesi di procedure negoziate conpubblicazione di un bando di gara e di dialogo competitivo, e nonanche con riguardo alla procedura ristretta. Pertanto, nel caso di utilizzo della "forcella" nella proceduraristretta per laffidamento di un servizio di architettura edingegneria di importo pari o superiore alla soglia comunitaria, enecessario chiarire se la scelta dei soggetti da invitare apresentare offerta debba essere effettuata unicamente secondo lemodalita esplicitamente previste dallart. 265 del regolamento ("peruna meta arrotondata per difetto, sulla base dei criteri di cuiallallegato L e per i restanti tramite sorteggio pubblico") oppurese si possano utilizzare altri criteri individuati ai sensi dellart.62 del codice da esplicitare e rendere noti nel bando, ad esempioricorrendo integralmente al sorteggio pubblico, e non solo per unameta arrotondata per difetto, cosi come previsto dallart. 265citato, ovvero con altre modalita. La questione interpretativa nasce dal difetto di coordinamentosussistente tra le disposizioni normative de quibus. Atteso, come gia ricordato, che il regolamento non ha naturadelegificante si chiarisce che, in conformita allart. 62, comma 1del codice, le stazioni appaltanti, oltre alle modalita indicateespressamente nellart. 265 del regolamento, possono indicare nelbando di gara diversi criteri, purche oggettivi, non discriminatorie rispettosi del principio di proporzionalita.4. Avvalimento in servizi e forniture nei settori ordinari e speciali Lart. 49, comma 1, del codice prevede listituto dellavvalimento,oltre che per le gare di lavori, anche per quelle di servizi eforniture; inoltre ai sensi dellart. 50, comma 4, le disposizionidel medesimo articolo riferite ai lavori pubblici si applicano, inquanto compatibili, ai sistemi legali vigenti di attestazione o diqualificazione nei servizi e forniture. Lart. 88 del regolamento rubricato "Contratto di avvalimento ingara e qualificazione mediante avvalimento" e inserito nel capo IIdel titolo III della parte II del regolamento che disciplina i lavorinei settori ordinari. Con riferimento ai servizi e forniture non e presente un richiamoespresso al citato art. 88 ovvero lindicazione di analogadisciplina.
  • 4. Atteso che dalla lettura congiunta di entrambe le disposizioninormative sopra richiamate risulta di tutta evidenza che listitutodellavvalimento sia applicabile anche ai servizi e alle forniture,ne deriva la circostanza che ove manchi il contratto di avvalimento(sia in lavori che in servizi e forniture) ci sara violazionedellart. 49, c. 1, lettera f) del codice e che tale mancanzacomportera lesclusione del concorrente dalle procedure selettive.Al riguardo si significa che la carenza in argomento si concretizzasia nellipotesi di "mancanza materiale" del contratto, che inpresenza di un difetto costitutivo e giuridicamente rilevante dellostesso (contratto nullo, sottoposto a condizione meramentepotestativa ovvero altre ipotesi di nullita del contratto). Cio premesso, si chiarisce che il legislatore per i contrattipubblici di lavori, attesa la specificita degli stessi, ha inteso,in seno allart. 88, comma 1, lettera a) del regolamento, chiarireche il contratto di avvalimento debba avere un oggetto determinato(quindi, per esempio, con allegazione specifica e identificata dellerisorse prestate), mentre, per servizi e forniture, non essendoespressamente richiamato, e, pertanto, applicabile lart. 88, lostesso legislatore di rango secondario ha voluto consentire che ilcontratto di avvalimento possa avere anche un oggetto determinabileai sensi dellart. 1346 del codice civile ("Loggetto del contrattodeve essere possibile, lecito, determinato o determinabile"). Pertanto, a norma del citato art. 1346 c.c., ove un contratto abbiaun oggetto indeterminato, lo stesso sara da reputarsi nullo e quindi"mancante" a norma dellart. 49, comma 1, lettera f) del codice deicontratti, con la conseguenza che lavvalimento e da ritenersiillegittimo. Analoghe considerazioni valgono con riferimento ai settori specialiin virtu degli articoli 230, 232 e 233 del codice e dellart. 339,comma 1, lettera l) del regolamento.5. Avvalimento e subappalto Ulteriore problematica concerne la correlazione tra avvalimento esubappalto. Lart. 49, comma 10, del codice prevede che il contratto sia inogni caso eseguito dallimpresa che partecipa alla gara, alla qualee rilasciato il certificato di esecuzione dei lavori, e chelimpresa ausiliaria possa assumere il ruolo di subappaltatore neilimiti dei requisiti prestati. Pertanto occorre chiarire gli effetti applicativi derivanti dallacorrelazione tra i due istituti. Al riguardo, nel rilevare che lart. 118 del codice derivadallart. 18 della legge n. 55/90 ed ha, quindi, rilevanza anche afini di ordine pubblico e di lotta alla criminalita organizzata, sichiarisce che lart. 49, comma 10 del codice non puo essere intesocome derogatorio rispetto alle disposizioni di cui allart. 118 dellamedesima norma, ma deve essere effettuata attenta lettura tra le duenorme in combinato disposto. Il citato art. 49, comma 10 nel consentire ai concorrenti, inconformita alla normativa comunitaria tesa a garantire la massimaconcorrenza, di presentarsi in gara mediante avvalimento, lascialonere organizzativo dei lavori, servizi e forniture tutto in capoal concorrente, che usufruira solo di risorse di terzi (ausiliario). A norma dellart. 118 del codice, e consentito ai concorrenti dipartecipare alle procedure selettive con dichiarazione di subappalto,purche nei limiti dello stesso art. 118. Segnatamente, per quanto concerne i lavori, con riguardo allacategoria prevalente, entro il limite del 30%, mentre, per le altrecategorie scorporabili non e indicato alcun limite; per i servizi ele forniture, tale quota e riferita allimporto complessivo delcontratto. Per i lavori, si richiama, altresi, la specialedisciplina relativa alle disposizioni di cui allart. 37, comma 11,del codice.
  • 5. Tali limiti sono stati individuati in quanto con il subappalto,lappaltatore deleghera a terzi compiti organizzativi e quindi, adifferenza di quanto avviene nel mero avvalimento, allochera rischisu terzi. Cio posto, lart. 49, comma 10, del codice consente di mutarelavvalimento in subappalto, allorche il concorrente che partecipautilizzando la procedura dellavvalimento possa, in sede esecutiva,trasformare lo stesso in subappalto, qualora, ad esempio, nellastessa fase esecutiva, si renda conto che i compiti organizzativi cheaveva mantenuto in capo a se attraverso lutilizzo del meroavvalimento si rivelino di complessa realizzazione, decidendo,pertanto, di chiedere un maggior apporto al terzo, (trasformandolo damero ausiliario in subappaltatore) e, cio anche nellinteresse dellabuona esecuzione del contratto. Tuttavia, cio potra avvenire nel rispetto dei limiti postidallart. 118 del codice per cui, a titolo esemplificativo, nel casodi avvalimento per meta dei requisiti di gara, lo stesso non potradivenire subappalto del 50% (e quindi oltre il limite del 30%) mapotra mutare in subappalto per il 30% massimo, utilizzandolistituto dellavvalimento per il restante 20%; ovviamente, sonofatte salve le ipotesi di lavorazioni o attivita scorporabili, perle quali un avvalimento complessivo delle stesse potra,specularmente, mutare in subappalto complessivo. Analogamente, latrasformazione de qua dovra essere, altresi, rispettosadellassunto di cui allart. 49, comma 10, del codice, laddoveconsente allimpresa ausiliaria di assumere il ruolo disubappaltatore "nei limiti dei requisiti prestati", nel senso che unavvalimento del 10% dei requisiti potra divenire un subappalto finoal 10%, nonostante il limite normativamente imposto sia pari al 30%. La facolta di trasformazione dellavvalimento in subappalto nonpuo, pero, essere esercitata in modo automatico, dovendo, diconverso, lappaltatore, necessariamente, proporre listanza alluopoprescritta e rispettare le disposizioni di cui allart. 118 delcodice (a titolo esemplificativo, conferire un prezzo alsubappaltatore con un ribasso non superiore al 20% dei valori diofferta - a nulla valendo leventuale prezzo concordato perlavvalimento - e trasferendo al subappaltatore i costi dellasicurezza per le attivita realizzate, anche se questi non eranodovuti in costanza di mero avvalimento).6. Documenti da allegare al contratto per lacquisizione di beni eservizi Lart. 137 del regolamento rubricato "Documenti facenti parteintegrante del contratto" al comma 3 prevede che i documenti indicatial comma 1 possono anche non essere materialmente allegati, purchesiano conservati dalla stazione appaltante e controfirmati daicontraenti, ad eccezione del capitolato speciale e dellelenco prezziunitari, che devono essere materialmente allegati al contratto.Larticolo in parola si riferisce ai contratti pubblici di lavori. Ilregolamento non fornisce alcuna indicazione in merito ai contrattirelativi ai servizi e alle forniture. In proposito si chiarisce cheil principio enunciato allart. 137, comma 3, deve essere applicato,in via analogica, anche ai contratti aventi ad oggetto servizi eforniture, in quanto compatibile.7. Acquisizione del DURC per i contratti di servizi e forniture diimporto inferiore a 20.000 euro Unulteriore problematica riguarda il documento unico diregolarita contributiva (DURC). Il decreto legge 29 novembre 2008,n. 185 convertito con legge n. 2/2009 prevede, allart. 16-bis, comma10, che le stazioni appaltanti pubbliche acquisiscano dufficio ilDURC, anche attraverso strumenti informatici, dagli istituti o daglienti abilitati al rilascio in tutti i casi in cui e richiesto dallalegge. In conformita a tale assunto, il regolamento prevede, allart. 6,
  • 6. comma 3, le fasi in cui il DURC, in corso di validita, debba essereacquisito dufficio. Nello specifico: "3 ...Omissis... a) per la verifica della dichiarazione sostitutiva relativa alrequisito di cui allart. 38, comma 1, lettera i), del codice; b) per laggiudicazione del contratto ai sensi dellart. 11, comma8, del codice; c) per la stipula del contratto; d) per il pagamento degli stati avanzamento lavori o delleprestazioni relative a servizi e forniture; e) per il certificato di collaudo, il certificato di regolareesecuzione, il certificato di verifica di conformita, lattestazionedi regolare esecuzione, e il pagamento del saldo finale." Il decreto-legge n. 70/2011 convertito con legge n. 106/2011stabilisce, allart. 4, comma 14-bis, che per i contratti pubblici diforniture e servizi fino a 20.000 euro stipulati con la pubblicaamministrazione e con le societa in house, i soggetti contraentipossano produrre una dichiarazione sostitutiva in luogo del documentodi regolarita contributiva, e che le amministrazioni procedenti sonotenute ad effettuare controlli periodici sulla veridicita delledichiarazioni sostitutive. Cio posto, occorre chiarire - in riferimento ai contratti diforniture e servizi fino a 20.000 euro - a quali fasi della proceduraindividuate in seno allart. 6, comma 3, del regolamento si applichila novella introdotta dal decreto-legge n. 70/2011 convertito conlegge n. 106/2011 e, pertanto, se si possa procedere allaffidamentoed alla successiva stipula di un contratto solo sulla basedellautocertificazione. Al riguardo, anche se la richiamata norma si riferisce ai"contratti stipulati" e ai "soggetti contraenti", alla luce dellaratio della stessa, finalizzata ad introdurre criteri di massimasemplificazione e alla riduzione degli oneri amministrativi, sichiarisce che, limitatamente ai contratti di forniture e servizi finoa 20.000 euro, fermo restando lobbligo di controllo a campionedellamministrazione in ordine alla veridicita di quanto dichiaratodai contraenti ai sensi del d.P.R. n. 445/2000, la dichiarazionesostitutiva relativa alla regolarita contributiva e ammissibile pertutte le fasi individuate dallart. 6, comma 3 del regolamento, iviinclusa la fattispecie recata dalla lettera c) relativa alla stipuladel contratto.8. Verifica triennale. Partecipazione delle imprese alle procedureselettive. Lart. 77, comma 1 del d.P.R. n. 207/2010 dispone "In data nonantecedente a novanta giorni prima della scadenza del previstotermine triennale, limpresa deve sottoporsi alla verifica dimantenimento dei requisiti presso la stessa SOA che ha rilasciatolattestazione oggetto della revisione, stipulando appositocontratto. Qualora limpresa si sottoponga a verifica dopo lascadenza del triennio di validita dellattestazione, la stessa nonpuo partecipare alle gare nel periodo decorrente dalla data discadenza del triennio sino alla data di effettuazione della verificacon esito positivo." Il successivo comma 3 prevede che la SOA nei quarantacinque giornisuccessivi alla stipula del contratto compie la procedura di verificatriennale e che la procedura puo essere sospesa, per chiarimenti,per un periodo non superiore a quarantacinque giorni, trascorso ilquale e, comunque, trascorso un periodo complessivo non superiore anovanta giorni dalla stipula del contratto, la SOA e tenuta adichiarare lesito della procedura secondo le modalita individuatenel comma 7 del medesimo art. 77. Il comma 7 dispone che "Dellesito della procedura di verifica laSOA informa limpresa e lAutorita, inviando allOsservatorio entro
  • 7. il termine di cui al comma 3, con le modalita previste dallart. 8,comma 7, lattestato revisionato o comunicando allimpresa eallAutorita leventuale esito negativo; in questo ultimo casolattestato decade dalla data indicata nella comunicazione, comunquenon successiva alla data di scadenza del triennio dal rilasciodellattestazione. Lefficacia della verifica decorre dalla data discadenza del triennio dalla data di rilascio della attestazione; ovela verifica sia compiuta dopo la scadenza predetta, lefficacia dellastessa decorre dalla data di adozione della verifica." La previgente disciplina recata dallart. 15-bis del d.P.R. n.34/2000 stabiliva che almeno sessanta giorni prima della scadenza delprevisto termine triennale, limpresa doveva sottoporsi alla verificadi mantenimento dei requisiti presso la stessa SOA che ha rilasciatolattestazione oggetto della revisione e che la SOA nei trenta giornisuccessivi doveva compiere la prescritta istruttoria. Rispetto alla previgente disciplina, il nuovo dispostoregolamentare non prevede un termine finale per la richiesta diverifica triennale da parte dellimpresa. Cio posto, sono pervenute richieste di chiarimento in ordine allacorretta interpretazione della normativa che disciplina lefficaciatemporale delle attestazioni SOA. Al riguardo, alla luce della normativa vigente nonchedellorientamento interpretativo reso dal Consiglio di Stato,Adunanza plenaria del 18 luglio 2012, sent. n. 27, si chiarisce chelimpresa in pendenza del rilascio del rinnovo dellattestazione SOA,puo partecipare alle procedure selettive nel caso in cui la stessaabbia richiesto di sottoporsi alla verifica triennale (stipulandoapposito contratto con la SOA) prima della scadenza del triennio.Lassunto de quo trae giuridico fondamento dal combinato disposto deicitati commi 1 e 7 dellart. 77 del regolamento, la cui letturacongiunta consente di operare una distinzione del regime alluopoapplicabile in base alla tempestivita, o meno, della richiesta diverifica triennale. Infatti, nellipotesi in cui la richiesta vengaformulata dopo che sia spirato il termine triennale di efficaciadella verifica, il comma 1 dellart. 77 espressamente dispone ildivieto di partecipazione per le imprese interessate alle procedureselettive, con la conseguenza che, ai sensi del comma 7, la verificapositiva operera ex nunc. A tale regime fa eccezione la differente ipotesi in cui vengaeffettuata una richiesta tempestiva di verifica che, anche allo scopodi garantire una maggiore apertura del mercato seppur nel rispettodel superiore interesse pubblico, consente lultravigenzadellattestazione, in pendenza dellespletamento della procedura,purche attivata nei termini, atteso, peraltro, che, come giaricordato, la norma (art. 77, comma 1) prevede la preclusione allapartecipazione alle procedure selettive unicamente in presenza dirichiesta tardiva.9. Costi della sicurezza e utili dimpresa - art. 131 del d.lgs n.163/06 - allegato XV punto 4, d.lgs 81/2008 - art. 32 d.P.R. n.207/2010 Il codice dei contratti, in varie disposizioni ed in particolare inquelle contenute in seno allart. 131, comma 3, dispone che gli oneridella sicurezza - necessari per leliminazione dei rischi dainterferenze che derivano dalla stima effettuata nel P.S.C. ai sensidellart. 100 del d.Lgs. n. 81/2008 e secondo le indicazionidellallegato XV allo stesso con specifico riferimento al punto 4 -"vanno evidenziati nei bandi di gara e non sono soggetti a ribassodasta". Tale previsione e altresi contenuta nel punto 4.1.4. delcitato allegato XV al d.lgs n. 81/2008: "I costi della sicurezzacosi individuati, sono compresi nellimporto totale dei lavori, edindividuano la parte del costo dellopera da non assoggettare aribasso nelle offerte delle imprese esecutrici". Ai sensi dellart. 32, comma 4, lettera e), del regolamento tra le
  • 8. spese generali comprese nel prezzo dei lavori (e percio a caricodellesecutore) sono escluse le spese relative alla sicurezza neicantieri non assoggettate a ribasso. Pertanto, appare di tutta evidenza, che i costi della sicurezza,che rappresentano quella parte del costo di unopera nonassoggettabile a ribasso dasta, sono da ritenersi comprensiviunicamente della quota relativa alle spese generali e sono prividella quota di utile di impresa, in quanto, trattandosi di costi perla sicurezza non soggetti - per legge - a ribasso dasta in sede diofferta, sono sottratti alla logica concorrenziale di mercato. Roma, 30 ottobre 2012 Il direttore generale per la regolazione e i contratti pubblici VecaNota da insic.itIl Codice dei Contratti (D.Lgs. 163/2006), in varie disposizioni ed in particolare in quelle contenute in seno allart. 131, comma 3,dispone che gli oneri della sicurezza - necessari per leliminazione dei rischi da interferenze che derivano dalla stima effettuata nelP.S.C. ai sensi dellart. 100 del D.Lgs. n. 81/2008 e secondo le indicazioni dellallegato XV allo stesso con specifico riferimento alpunto 4 - "vanno evidenziati nei bandi di gara e non sono soggetti a ribasso dasta". Tale previsione è confermata nel punto 4.1.4.dell’ allegato XV al D.lgs n. 81/2008.Ai sensi dellart. 32, comma 4, lettera e) del Regolamento esecutivo del Codice Appalti (DPR 207/2011) tra le spese generalicomprese nel prezzo dei lavori (e perciò a carico dellesecutore) sono escluse le spese relative alla sicurezza nei cantieri nonassoggettate a ribasso.Pertanto, secondo il ministero delle Infrastrutture, i costi della sicurezza, che rappresentano quella parte del costo di unopera nonassoggettabile a ribasso dasta in sede di offerta, sono da ritenersi comprensivi unicamente della quota relativa alle spesegenerali e sono privi della quota di utile di impresa e sono quindi sottratti alla logica concorrenziale di mercato.