Rapporto Runners. L'innovazione glocale nel ravennate
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Rapporto Runners. L'innovazione glocale nel ravennate Rapporto Runners. L'innovazione glocale nel ravennate Presentation Transcript

  • Runners L’innovazione glocale nel ravennate Ravenna Future Lessons 2011 Conferenze per i giovani che si confrontano con il futuro una collaborazione Rapporto di ricerca Ravenna settembre 2011
  • Perché RUNNERS, l’assunto
    • Runner = 1 (sport) podista, corridore, persona o animale che corre … [Grande Dizionario HOEPLI INGLESE di Ferdinando Picchi]
    • Fuor di metafora, Runners sono le imprese e le organizzazioni che corrono al passo del mercato, a volte più veloci dei concorrenti perché sono resilienti , capaci cioè di affrontare le difficoltà e superarle praticando innovazione e coinvolgendo i giovani come risorsa
    • Runners è un progetto di ricerca dello Studio Giaccardi & Associati realizzato nell’ambito di Ravenna Future Lessons e finalizzato alla scoperta, diffusione e valorizzazione dell’innovazione glocale : l’innovazione pensata per il mondo e prodotta qui in questo luogo
    • Runners è un modo per conoscere e confrontarsi, per pensare e progettare futuro.
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Runners 2011, il rapporto di ricerca © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Considerazioni finali, indicazioni per Ravenna Future Lessons
    • Obiettivi, metodologia e questionario di indagine
    • Le aziende e gli intervistati
    • Innovazione in azienda
    • Giovani e innovazione
    1- L’innovazione glocale nel ravennate RAPPORTO DELLE INTERVISTE ALLE IMPRESE © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Runners 2011, gli obiettivi di ricerca
    • Capire cosa significa fare innovazione in azienda, quali sono i processi e le responsabilità
    • Conoscere come la collaborazione con clienti e stakeholder contribuisce al processo creativo e quindi a innovare
    • Individuare modelli e caratteristiche di coinvolgimento dei giovani che contribuiscono all’innovazione
    • Misurare opinioni e risultati dell’innovazione glocale
    • Individuare buone prassi e istruzioni per i giovani e i partecipanti a Ravenna Future Lessons
    • Contestualizzare a livello culturale e sociale ricerca e risultati Runners 2011
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Metodologia
    • Individuazione del campione di indagine sulla base dell’assunto di progetto (resilienza, innovazione, giovani-risorsa)
    • Progetto, testing e normazione degli strumenti (questionario, database, contatto e comunicazione, etc.)
    • Realizzazione delle interviste di approfondimento ai responsabili delle aziende del campione con tecnica CATI (Computer Aided Telephoning Interview) e frontale
    • Data entry, elaborazione dei report di intervista, sintesi delle informazioni raccolte
    • Redazione del rapporto di ricerca Runners 2011 con individuazione di buone prassi e istruzioni per giovani e partecipanti a Ravenna Future Lessons.
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Concept di riferimento e popolazione
    • Concept di riferimento
    • Aziende dall’innovazione «non tangibile», che sviluppano prodotti innovativi più legati a tecnologia, ambiente e design
    • Non solo innovazione di beni di scambio ma di visioni, valori, conoscenze, processi e metodi che determinano proposte e comportamenti organizzativi inediti e originali
    • I giovani in un mondo del lavoro stravolto rispetto a culture famigliari di origine e a quanto appreso nell’iter educativo, modificato per prospettive, domanda, contenuti, modelli e possibilità offerte dalla rete
    • Ricerca di un ambiente partecipativo, libertà di internet, intelligenza collettiva, cultura del cliente, rigore creativo, innovazione continua e ambizione a realizzare i propri sogni in una società giusta e sostenibile.
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Oltre 1.200 imprese analizzate tramite
    • Database interno dello Studio Giaccardi & Associati, con 562 aziende
    • Annuario 2010-2011 Confindustria Ravenna
    • Ricerca libera sul web tramite parole chiave (p.e.: “Ravenna innovazione”, etc.)
  • Il campione qualitativo dell’indagine
    • Territorio di riferimento
    • La provincia di Ravenna
    • Criteri di selezione delle aziende
    • Abbiamo contattato aziende che presentano una o più delle seguenti
    • caratteristiche:
    • Sono attenti a tecnologia, ambiente, design
    • Hanno attivato collaborazioni con clienti e partner
    • Hanno una produttività elevata
    • Sono flessibili con riferimento a orari e sede di lavoro
    • Hanno una struttura organizzativa orizzontale
    • Si caratterizzano per libertà di proporsi, creatività, meritocrazia
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • SULLA BASE DEL CONCEPT DI RIFERIMENTO E DI QUESTI CRITERI ABBIAMO SELEZIONATO UN CAMPIONE QUALITATIVO DI 37 AZIENDE «INNOVATIVE» E «GIOVANI».
    • LE ABBIAMO CONTATTATE TUTTE TRA LUGLIO E AGOSTO 2011.
    • 15 HANNO ADERITO ALL’INDAGINE (41% del totale )
  • Il questionario di indagine
    • L’AZIENDA E L’INTERVISTATO
    • L’azienda: dati societari e di bilancio, investimenti in innovazione
    • L’intervistato: dati anagrafici, ruolo in azienda e aspettative sul futuro
    • GIOVANI E INNOVAZIONE
    • Numero collaboratori con meno di 30 anni ripartiti per sesso e formazione scolastica
    • I tre criteri più importanti in base ai quali scegliete collaboratori under 30
    • Le tre caratteristiche che contraddistinguono i giovani che partecipano all’innovazione in azienda
    • Tipologia di contratto applicato ai giovani in azienda
    • L’ambiente di lavoro
    • Come i giovani modificano lo stile di direzione e l’organizzazione del lavoro in azienda
    • Fattori positivi e negativi a proposito dei giovani sul lavoro
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • L’INNOVAZIONE IN AZIENDA
    • Perché vi considerate una azienda innovativa?
    • Chi si occupa di “fare innovazione” in azienda
    • Un’innovazione recente che ritiene significativa. Approfondimento
    • Le difficolta di innovare
    • Le collaborazioni attivate per innovare
    • I risultati a seguito dell’innovazione
    • I provvedimenti in azienda che stimolano creatività e innovazione dei collaboratori
    • Ricerca & Sviluppo in rapporto al fatturato
    • L’insegnamento più importante ricavato dalla vostra esperienza di innovazione
  • Le 15 imprese Runners © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione ID AZIENDA SEDE SETTORE DI ATTIVITÀ INTERVISTATO RUOLO INTERVISTATO 1 3PIX Studio Associato Fusignano ICT e web Fabio Garelli Socio 2 ATLANTIDE Soc. Coop. Sociale Cervia Attività culturali Massimo Casadei Direttore Generale 3 CENTRO IPERBARICO Srl Ravenna Sanità Pasquale Longobardi Direttore Sanitario 4 Cooperativa CMC RAVENNA Ravenna Costruzioni generali   Valda Miani   Resp. Comunicazione 5 DIENNEA Srl Faenza ICT e web Maurizio Fionda A.D. 6 IMAGE LINE Srl Faenza ICT e web Cristiano Spadoni Resp. Marketing 7 ITWAY Spa Ravenna ICT e sistemi Mauro Feletti HR Manager 8 MICOPERI Srl Ravenna Costruzioni speciali Silvio Bartolotti A.D. 9 MADEL Spa Cotignola Chimica Cristian Versari Trade&Marketing Manager 10 MOLINO SPADONI Spa Coccolia Alimentare Federico Fabbri   Controllo di gestione 11 PHIZERO Srl Castel Bolognese Progettazione tecnica Gabriele Mazzotti Socio e amministratore 12 RECLAM Srl Ravenna Editoria e comunicazione Claudia Cuppi Amministratore unico 13 RIFIMPRESS Srl Castel San Pietro Terme (BO) Meccanica di precisione Massimo Manzoli Ingegnere di processo e resp. sistema di qualità 14 ROSETTI MARINO Spa Ravenna Cantieristica nautica Bruno Dalledonne Dir. Servizio Sviluppo Strategico 15 TOZZI RENEWABLE ENERGY TRE Spa Mezzano Energie rinnovabili Francesco Matteucci Resp. R&S
  • Fatturato e mercati di sbocco © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Fatturato annuo nell’ultimo triennio*, in Mln di Euro
    • Il 40% delle aziende intervistate ha un fatturato annuo sopra i 50 Milioni di Euro
    • 33% fattura tra 1 e 5 milioni di Euro annui
    • 67% delle aziende stima di chiudere il 2011 meglio o molto meglio rispetto al 2010
    • Bassa la % di export (16%)
    * Media fatturati 2009- 2011 Variazione % del fatturato stimata per il 2011 rispetto all’anno precedente Mercati di sbocco, % sul totale fatturato
  • Fatturato e investimenti © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Quota di fatturato reinvestito tra il 2009 e il 2011 (% media annua)
    • 40% delle imprese ha investito meno del 10% del proprio fatturato
    • Per il 13% gli investimenti sostenuti corrispondono a oltre il 40% del fatturato
    • Gli investimenti materiali sono di più rispetto a quelli immateriali (gap del 10%): l’innovazione passa più per nuovi macchinari che per R&S?
    • 6,3% l’investimento medio annuo in R&S**, circa 5 volte superiore alla media Italia
    • 13 aziende su 15 hanno dichiarato di continuare ad investire in R&S nonostante la difficile congiuntura economica
    *) media degli investimenti materiali e /o mmateriali sul totale investito, indicati per gli anni 2009-2011 Investimento medio annuo in R&S sul totale fatturato **) media degli investimenti delle 12 aziende che hanno risposto
  • Collaboratori e clienti
    • In media per azienda
    • I dipendenti sono 107 , 37% donne e 63% uomini, in crescita negli ultimi due anni
    • I dirigenti sono 9 , 15% donne e 85% uomini, stabili negli ultimi due anni
    • Clienti
    • Per l’84% degli intervistati i principali clienti sono altre imprese (B2B)
    • I clienti privati sono il restante 16%
    • 71% vende direttamente o tramite i propri agenti
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Sito web e web 2.0
    • Tipologia di sito web
    • 47% delle aziende ha un sito istituzionale , che non fornisce informazioni per l’acquisto dei prodotti e non permette di comprarli on-line
    • Più della metà delle aziende ha adottato strumenti di web partecipativo…
    • Facebook e corporate blog gli strumenti più utilizzati
    Web 2.0
    • 33% Facebook
    • 8% Twitter
    • 17% You Tube
    • 8% Flickr
    • 33% Blog aziendale/ sito sui cui è possibile lasciare commenti
    • «Non siamo presenti su Facebook e Twitter per motivi di tempo e organizzazione : prima di usare questi strumenti vorremmo definire una policy scritta e potenziare il dipartimento di comunicazione»
    • «Il web 2.0 non è una priorità: i nostri clienti non hanno mai richiesto che adottassimo strumenti 2.0»
    • «Lavoriamo sotto non disclosure agreement : non possiamo condividere troppe informazioni.»
    • «In una delle nostre sedi abbiamo ancora problemi di connessione a internet »
  • Gli intervistati © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Ruolo in azienda Titolo di studio Appassionati di…
    • IDENTIKIT
    • Responsabili di dipartimento (marketing, amministrativo, R&S)
    • Laureati
    • Appassionati di sport, lettura, musica e viaggi
  • Gli intervistati: sensazioni e aspettative rispetto al loro lavoro © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • «Sono stimolato dai principi della mia azienda, che guarda al futuro e vuole continuamente inventare nuove soluzioni»
    • «L’azienda è sempre andata bene nonostante la crisi, ciò mi spinge a fare sempre meglio»
    • «Il mercato deve ripartire e dobbiamo essere pronti a cogliere tutte le opportunità»
    • «Senza determinazione non si lavora»
    • «dopo la caduta del fatturato nel 2008 ora ho fiducia nel futuro... senza però essere eccessivamente ottimista…»
    • «Gli investimenti in R&S sono in crescita, e spero di poterli concretizzare sempre di più»
    • «Bisogna essere ottimisti e fiduciosi se si vogliono cogliere le opportunità di un mondo in continuo cambiamento»
    • «Il settore ha notevoli potenzialità di sviluppo»
    • «nel corso di questi anni, abbiamo lavorato per essere competitivi e per la qualità del nostro prodotto e quindi siamo pronti a affrontare il futuro. Abbiamo fondamenta solide su cui appoggiarci»
    • Ottimismo, fiducia e determinazione sono i sentimenti prevalenti degli intervistati rispetto al loro lavoro in futuro
    • Pochissimi i pessimisti
  • Vi considerate una azienda innovativa? Perché? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Perché…
    • «l'azienda è nata facendo un'attività che nessun altro svolgeva», « storicamente abbiamo lanciato prodotti innovativi »
    • «promuovere l'utilizzo di internet nella nostra community è il nostro lavoro "
    • « viviamo di innovazione» ,
    • «siamo un'azienda innovativa a 360 gradi»,
    • « il nostro settore ci costringe ad essere proiettati verso una continua innovazione , tecnologica, dei servizi e organizzativa»
    • « siamo proiettati verso il nuovo », «anticipiamo un nuovo mondo»
    Il 100% delle aziende intervistate si considerano innovative: «non potrebbe essere altrimenti per il tipo di business che svolgiamo»  L’INNOVAZIONE E’ UNA NECESSITA’!
  • Chi fa innovazione in azienda? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • sono importanti innovatori il presidente e i dirigenti …ma non solo!
    • Nel 47% dei casi l’innovazione è frutto di progetti condivisi dal team o da tutti i collaboratori
    Chi innova è …
  • Tipologie di innovazione © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Energia
    • Detergenza
    • Gas
    • Alimentazione
    • e-commerce
    • Software
    • Sistemi
    • Produzione
    Innovazione di…
    • Project management
    • Didattica ambientale
    • Formulazioni specifiche per il cliente
    • Sistemi complessi
    • Gestione progetti e processi in modalità web-based
    • Community on-line
    • Condivisione con stakeholder interni
    • Riorganizzazione interna
    • Tipologie di innovazione
    • 8 di prodotto
    • 4 di processo
    • 3 di prodotto e servizio
    • 1 di servizio
  • Quale è l’innovazione più importante realizzata di recente? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Innovazione di… È la più importante perché..
    • 39% delle aziende indica l’innovazione di prodotto come più importante
    • Quote rilevanti (27%) anche per le innovazioni di processo e di prodotto+servizio
    • Aumento del fatturato, visibilità, presenza in mercati nuovi, riduzione dei costi e dell’impatto ambientale sono tra le principali motivazioni per innovare
  • L’innovazione più importante (a) © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Quando è nata?
    • L’innovazione è spesso frutto di ripensamenti di idee un po’ più vecchie …
    • Si innova sotto la spinta della contingenza economica e ambientale (27%), ma anche grazie ad esperienze di confronto con altre aziende (20%) e all’ascolto del mercato e dei clienti di riferimento (20%)
    In quale circostanza?
  • L’innovazione più importante (b) © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione A chi è venuta l’idea?
    • 73% delle idee innovative è venuta a direzione, presidenza e soci
    Team che ha lavorato per l’innovazione
    • Non sempre chi ha avuto l’idea è la sola persona che poi la porta avanti
    • Le attività di sviluppo dell’innovazione sono affidate a responsabili di dipartimento o agli stessi dipendenti
    • Il team di ricerca è composto in prevalenza da uomini, laureati, con un’esperienza decennale dentro l’azienda
    Sesso 71% Uomini ; 29% donne Ruolo in azienda 11% Presidente, Vice o Socio, 8% AD; 22% Dirigente; 33% Responsabile Dipartimento; 25% Dipendente Titolo di studio 3% Licenza media; 17% Diploma, 83% Laurea , 3% Dottorato In azienda dal (media) 1999
  • Perché innovare è difficile? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • “ Nessuno capiva questo prodotto”
    • “ quando si presentano delle novità bisogna vincere le resistenze sul mercato ”
    • “ Alcune nostre innovazioni afferiscono al mondo della cultura, e la cultura fa parte del mondo del superfluo”
    • “ Gli operatori del settore non sono molto digital native e possono avere difficoltà ad approcciarsi al nostro nuovo prodotto”
  • Che risultati ottengo quando innovo? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Per il 61% l’innovazione ha apportato aumenti di fatturato o l’espansione nei mercati di riferimento
    • Innovare contribuisce anche a rendersi più visibili sul mercato
    • Una piccola parte degli intervistati fatica a tradurre l’innovazione in risultati tangibili
  • Per innovare avete costruito reti di collaborazione? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • L’innovazione non passa per una singola impresa ma per una rete di collaborazione
    • Si fa rete soprattutto con le aziende di settori affini, di filiera, ma anche con le università e gli enti di ricerca
    • Meno reti di collaborazione con altre istituzioni
    con chi si fa rete?* * Possibilità di indicare più di una risposta
  • Chi dovrebbe sostenere di più l’innovazione? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione * Possibilità di indicare più di una risposta
    • Meno burocrazia
    • Supporto finanziario a sostegno degli investimenti aziendali
    • Più fiducia verso chi innova
    • Più trasferimento tecnologico
    • Più formazione avanzata
    • Non fare concorrenza e aprirsi di più alla collaborazione
    • Concedere più finanziamenti per chi innova
    • Realizzare infrastrutture
    • Meno burocrazia
    • Agevolare l'inserimento dei giovani in azienda
    • Promuovere confronti tra diverse esperienze aziendali
    • Consigliare, dare suggerimenti
    • Fornire analisi di mercato
    • Fare cultura
    • Promuovere il prodotto delle aziende associate tra gli stakeholder
    • 1 intervistato su 3 ritiene che istituzioni pubbliche e banche dovrebbero sostenere di più le aziende che innovano
    • Tra i sostegni più richiesti, meno burocrazia, più agevolazioni economiche e più informazione di qualità
  • Avete adottato provvedimenti utili a stimolare creatività e innovazione da parte dei vostri collaboratori? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Tra i provvedimenti: formazione, condivisione, tempo libero per auto-formarsi, organizzazione dell’ufficio che spinge a condividere, premi e incentivi
    • Chi dichiara di non avere attuato provvedimenti, generalmente non lo ho fatto «formalmente», ma «sostanzialmente»
    • Formazione sul lavoro di squadra, svolgimento comune di attività di ricerca, approcci innovativi con i clienti dell’azienda.
    • Incontri di c ondivisione e ripensamento dei prodotti da lanciare
    • I collaboratori hanno del tempo libero per autoformarsi
    • Gli strumenti tecnologici a disposizione vengono sostituiti ogni due anni così che i collaboratori godano delle migliori tecnologie
    • Sviluppo di pratiche relazionali : vengono organizzati eventi speciali dedicati alla socializzazione
    • L’ufficio è open-space , questo permette una grande condivisione
    • Anche se non in maniera metodica, esistono però premi ed incentivi per proposte e consigli validi.
    • Ancora non è capitato ma è nella logica di sviluppo
    • Però chi ha idee è libero di esporle
    • Non formalmente
  • Quale è l’insegnamento più importante che avete ricavato dalla vostra esperienza di innovazione? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Innovare investendo del tempo per riorganizzare un sistema garantisce maggiore efficienza e quindi dà ritorni anche economici INNOVARE PAGA Innovare è fondamentale per non morire in un settore come il nostro in cui un prodotto rimane sul mercato circa tre anni. INNOVARE E’ UN VANTAGGIO COMPETITIVO SOPRATTUTTO PER LE PMI Innovare è fondamentale soprattutto nelle piccole-medie imprese, per distinguerle dalle multinazionali e riuscire a sopravvivere La velocità e la capacità di adattarsi ai cambiamenti (e quindi il saper innovare) rappresentano il vero vantaggio competitivo, non le dimensioni Fare innovazione trasmette agli altri fiducia nel futuro. GUARDARE AL FUTURO CON PIU’ FIDUCIA Innovare è guardare al futuro: ci vuole molta immaginazione e capacità di analisi L'innovazione è un mix di competenza, idea giusta al momento giusto, e tanta semplicità SERVONO COMPETENZE MULTIDISCIPLINARI, ESSERE PRONTI ALL’INASPETTATO Le capacità ad innovare non devono essere date per scontate: non tutte le persone sono audaci, qualcuno preferisce la costante certezza Innovare è tanto fondamentale quanto difficile Fare innovazione significa raggiungere uno scopo: innovare è un processo complesso che include progettare, condividere, ottenere dei risultati e essere in grado di rendicontarli L’innovazione è un ciclo continuo: non si possono prevedere tutti i casi che si porranno e quindi bisogna essere pronti a rispondere all’impreparato L’organizzazione è la base del successo di una innovazione Per convincere gli altri ad innovare bisogna condividere con loro i progetti di innovazione e, al tempo stesso, essere pragmatici, concreti e determinati PER INNOVARE BISOGNA CONDIVIDERE Innovare e condividere (escludendo meccanismi di dirigenza gerarchica) è l’unico modo che conosco per lavorare
  • I giovani in azienda
    • 296 giovani* nelle 15 aziende intervistate, per una media di circa 20 giovani ad azienda
    • I giovani rappresentano circa il 25% del totale collaboratori
    • 72% è laureato , 23% diplomato, 5% ha altri titoli (es: dottorato)
    • Tra i laureati prevalgono le lauree ad indirizzo scientifico (77%)
    • Più giovani uomini che giovani donne (59% vs 41%) in azienda
    • Il tasso di permanenza** dei giovani in azienda è dell’85%
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione *) sono giovani tutti i ragazzi che hanno meno di trenta anni ** ) calcolato come rapporto tra numero attuale di collaboratori giovani / numero di giovani in azienda negli ultimi 5 anni
  • Perché scegliere un giovane? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • La carta vincente per essere selezionati: avere voglia e capacità di sperimentarsi, entusiasmo, passione e creatività (73%)
    • Importante (ma secondaria) anche la formazione (33%), l’attitudine al lavoro di gruppo e l’esperienza/la professionalità (27%)
    «Assumere sulla base dell’attitudine e non solo delle capacità è un importante strumento di valorizzazione del capitale umano» (A. Lipparini, La gestione strategica del capitale intellettuale e del capitale sociale, Editrice Il Mulino 2002)
  • Quali caratteristiche rendono un giovane più adatto ad innovare? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Più della metà degli intervistati ritiene che una mente aperta e l’interesse per il nuovo siano caratteristiche necessarie perché un giovane possa contribuire a fare innovazione
    • Essere coraggiosi, essere curiosi ed entusiasti, sapere lavorare in squadra sono altri elementi ritenuti fondamentali
  • I giovani in azienda © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione *) Possibilità di indicare più di una risposta
    • Stage/tirocinio, affiancamento e contratto a progetto sono le principali modalità di inserimento dei giovani…
    • … passato il periodo di inserimento, in metà delle aziende intervistate i giovani ottengono contratti a tempo determinato o indeterminato
    Come vengono inseriti*? Ad oggi che contratto hanno?
  • Giovani e ambiente di lavoro © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione * Possibilità di indicare più di una risposta
    • Il lavoro «flessibile» (per luogo e orario) è ancora poco diffuso
    • Molta condivisione (riunioni, accesso al server, conoscenza dei piani di sviluppo aziendale), un po’ meno con riferimento al bilancio dell’azienda
    • Disponibilità all’utilizzo dei principali strumenti tecnologici (PC, notebook, cellulare, Internet, FB) utili non solo per lavorare, ma anche per condividere e partecipare
    • Impegno anche fuori dall’azienda, in particolare per le fiere
    E’ meno frequente:
  • Coinvolgere i giovani modifica l’organizzazione della vostra struttura? © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • L’organizzazione «giovane» si evolve di più, perché i giovani rispecchiano nuove tendenze sociali e di mercato, creano nuovi spunti di riflessione per rimodulare organizzazione e direzione dell’azienda
    • Avere una redazione di giovani ci ha fatto aprire gli occhi sulle tendenze nel mondo (ad esempio il boom dei social network)
    • I giovani propongono soluzioni che stravolgono la classica conduzione di una azienda (ad esempio la gestione del tempo che diventa una questione qualitativa anziché quantitativa)
    • I soci stessi sono giovani/hanno fondato l'azienda da giovani
    • i giovani hanno portato un approccio più scolarizzato e metodico al lavoro
    • i giovani portano nuove idee
    • i giovani fanno ripensare la direzione sulle necessità di avere uno spirito informale, collaborativo e assertivo (governare con autorevolezza e non con autorità)
    • … molto dipende dal ruolo in cui i giovani vengono inseriti
    • I giovani si inseriscono in un contesto che è già innovativo
    • Relativamente al tema dell’innovazione i giovani non hanno partecipato moltissimo
  • Che opinione avete sui giovani al lavoro?
    • Opinioni positive
    • I giovani…
    • portano nuovo entusiasmo e migliorano le condizioni di vita in ufficio grazie al loro senso di appartenenza a una squadra (33%)
    • sono flessibili nella gestione del tempo da dedicare al lavoro e nell'accettare nuove mansioni, hanno una mentalità aperta (33%)
    • hanno voglia di lavorare, sono propositivi e preparati (27%)
    • sono lungimiranti, portano con sé innovazione (20%)
    • costringono i più anziani a essere attivi e attenti, sono stimolanti (13%)
    • Altro (28%)
    • Opinioni negative
    • I giovani…
    • non hanno competenze interdisciplinari e sono inesperti (27%)
    • dimostrano poca flessibilità sui carichi di lavoro, mostrano scarsa fidelizzazione e non sono molto disposti al sacrificio (13%)
    • sottovalutano e non accettano alcuni meccanismi che sono parte della storia dell'azienda (13%)
    • hanno grosse aspettative sul posto fisso (7%)
    • hanno voglia di arrivare in alto in poco tempo (7%)
    • tendono a perdere l'entusiasmo in fretta (7%)
    • Altro (28%)
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Decalogo dell’innovazione glocale
    • Evidenze sulle IMPRESE
    • Idee meditate a lungo ma mai abbandonate
    • Attente al mercato, sfidate dalla congiuntura, contano sulle proprie forze, innovazione conditio sine qua non
    • Must: «essere in rete» e «fare rete», sempre
    • Il team di innovazione ha una anzianità media di circa 10 anni
    • Disponibilità a sperimentare, anche nuovi modelli organizzativi favorevoli ai giovani e alle donne
    • Evidenze sui GIOVANI
    • 72% laureati, 5% con PHD
    • Prevalenza di studi scientifici
    • Mente aperta, curiosità, coraggio, passione e umiltà di apprendere
    • Orientati alla tecnologia
    • Essere tenaci, imparare a governare l’impazienza
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione 2 imprese 3 sviluppano più business, investimento in R&S 5 volte di più della media Italia Dopo il periodo di stage, 40% di contratti a termine, 32% di contratti a tempo indeterminato
    • Cosa significa innovare
    • Produrre innovazione
    • Gli agenti dell’innovazione
    • Innovazione e reti
    • L’innovazione a livello locale
    • Misurare l’innovazione e il capitale umano
    2- Innovazione, sviluppo e giovani RASSEGNA TEMATICA © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Che cosa è l’innovazione?
    • L’innovazione è quel fattore che consente di avere più output, output migliori e/o inediti a parità di fattori produttivi (lavoro e capitale) impiegati
    CON INNOVAZIONE SENZA INNOVAZIONE © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione + + = =
    • Rapporto «Innovation 2010» (2010) – The Boston Consulting Group
    • Rapporto «La cultura dell’innovazione» (2010) – Wired, Cotec
    • Articolo «Formal and informal external linkages and firms’ innovative strategies. A cross-country comparison» (2010) - Grenoble Ecole de Management, Politecnico di Torino, Un. of Oslo, Un. of Pavia, Bocconi Un., Maastricht Un.
    • Rapporto «La società italiana al 2010» (2010) - Censis
    • Rapporto sull’innovazione nell’Italia delle regioni (2010) - Cisis
    • Libro «Soft Innovation» (2010) – M.Paiola, R. Sebastiani
    • Libro «Innovazione e Sviluppo» (2009) – A. Gambardella
    • Altra sitografia e bibliografia di interesse
    Selezione di pubblicazioni e ricerche © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Ricordiamo anche che la strategia Europa 2020 propone un programma che fonda la crescita dei Paesi dell’UE su 7 punti salienti tra cui: l’unione dell’innovazione per trasformare le invenzioni in prodotti, un’agenda europea del digitale e un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro
  • Produrre innovazione Innovation 2010 - Boston Consulting Group
    • Item: indagine su 1590 dirigenti di azienda in tutto il mondo per studiare le loro pratiche di innovazione
    • Evidenze:
    • 72% degli intervistati considera l’innovazione una priorità per la propria azienda
    • Investire in innovazione paga: a livello globale, in tre anni le aziende più innovative ottengono performance superiori (+12,4%) rispetto ai propri competitors
    • Chi innova in azienda è l’AD o il presidente nella metà dei casi
    • 55% è soddisfatto dei profitti generati dagli investimenti in innovazione
    • Per valutare il successo di una innovazione si considerano principalmente la soddisfazione del cliente e i dati di crescita del fatturato
    • 87% intende aumentare i propri investimenti in innovazione di almeno il 10% nel corso del 2010 ma…
    • … si tratta di investimenti «cauti»: le aziende preferiscono innovare attraverso miglioramenti ai prodotti/servizi già esistenti piuttosto che creando nuovi prodotti
    • Su un totale di 50 aziende citate, Apple, Google e Microsoft sono considerate le più innovative. Solo una azienda italiana (FIAT) è presente nel ranking.
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione FOCUS. Approccio molto «concreto»: per pratiche di innovazione si intende l’insieme delle attività necessarie per convertire una idea in un profitto , quindi non solo idea e sviluppo di un prodotto ma anche capacità di gestione del portafoglio prodotti e del loro ciclo di vita, allineamento organizzativo etc…
  • Gli agenti dell’innovazione La cultura dell’innovazione in Italia - Wired, Cotec
    • Item: indagine su 4000 persone tra i 30 e i 44 anni sui temi di innovazione tecnologica, sulla percezione del rischio e dei benefici legati all’innovazione, su politica e innovazione, fiducia, processo decisionale. Interessante capitolo sulle differenze individuali e l’innovazione
    • Evidenze:
    • Gli europei anziani sembrano essere meno informati, meno competenti e meno interessati alle nuove invenzioni, alle nuove tecnologie e ai temi di tipo scientifico .
    • Le donne tendono ad avere un atteggiamento più prudente nei confronti dell’innovazione e a percepire minori benefici e maggiori rischi
    • Possibilità di una relazione positiva tra istruzione e propensione all’innovazione
    • Sviluppare migliori metodi di partecipazione al processo decisionale potrebbe contribuire a una valutazione informata e consapevole dei rischi e dei benefici delle innovazioni
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione FOCUS: In particolare emerge il concetto di « educare i giovani all’innovazione »: «in alcuni paesi o aree urbane la particolare configurazione locale di valori e norme sociali sembra essere più o meno adatta a spingere il soggetto verso comportamenti favorevoli alla attività inventiva e alla creazione di imprese innovative . Sembra influire una conoscenza di fondo «inno genetica» che l’individuo assorbe nei suoi processi di sviluppo e socializzazione. Valori e norme comportamentali come la curiosità intellettuale, la capacità di problem solving, l’anticonformismo nelle soluzioni, la propensione al rischio, il gusto per la conoscenza sembrano iscritti nella cultura dell’innovazione locale …a cui accompagnare una proposta educativa adeguata che dovrebbe agire più sul know how che sul know that».
  • Innovazione e reti Soft Innovation - M. Paiola e R. Sebastiani
    • Item: indagine su come 22 aziende hanno affrontato la crisi riorganizzando l’interazione con la domanda di riferimento attraverso l’innovazione soft
    • Evidenze:
    • L’innovazione soft è:
    • Complessità, da gestire attivando servizi integrati che rispondano ai bisogni dei clienti
    • Reti, networking della filiera
    • Espressività di prodotti e servizi, che portano un significato («sense making»)
    • Socializzazione, condivisione di identità e valori all’interno di una comunità
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione FOCUS Soft Innovation è l’innovazione dolce , che si adatta alle esigenze del cliente… interpretando un problema e mettendosi nei panni altri, in un atteggiamento di reciproca responsabilità
  • Innovazione e reti Formal and informal external linkages and firms’ innovative strategies. A cross-country comparison Grenoble Ecole de Management, Politecnico di Torino, Un. of Oslo, Un. of Pavia, Bocconi Un., Maastricht Un.
    • Item: perché le aziende considerano importante sviluppare rapporti esterni, formali e informali, per innovare? Perché scegliere rapporti formali e quando prediligere quelli informali? L’avere rapporti con soggetti diversi significa che le aziende portano avanti più strategie di innovazione contemporaneamente?
    • Paesi analizzati: Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito
    • Evidenze:
    • C’è un presupposto fondamentale: la aziende hanno bisogno di una rete di attori esterni per innovare
    • La costruzione di reti con gli attori esterni può essere:
      • Science based : reti con università e centri di ricerca
      • Client and industry based : combina informazioni provenienti da clienti, competitors e altre aziende del settore
      • Supplier based : sulla base delle informazioni dei fornitori
      • Chi innova prodotti (rispetto a chi innova nei processi) considera molto importante soprattutto il rapporto con i clienti, meno lo stabilire relazioni con i centri di ricerca. Questo risultato vale per tutti i 4 paesi analizzati
      • Chi innova prodotti persegue strategie di imitazione dei competitors
      • La costruzione di rapporti formali o informali dipende molto dalle caratteristiche specifiche dell’aziende, mentre non ci sono grosse differenze con riferimento al Paese di provenienza.
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione FOCUS E’ un lavoro accademico, un poco «al di fuori dalle righe» rispetto ai contenuti del nostro rapporto sull’»Innovazione glocale» …ma ci piace perché riflette l’interesse delle Università Europee per l’argomento e perché fornisce una interessante categorizzazione dei possibili interlocutori con cui fare rete, sulla base del tipo di innovazione che si vuole perseguire
  • Innovazione e reti L’irrobustimento delle reti fra imprese, in «La società Italiana 2010» (Censis)
    • Item: All’interno del 44° rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, si indaga sulle forme di incentivo alla costruzione di reti e sulla loro rilevanza per i distretti industriali
    • Alcune evidenze:
    • Art. 42, legge n. 122/2010: istituisce il contratto di rete, con cui due o più imprese si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali. Le imprese appartenenti ad una delle reti di imprese riconosciute godono di vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari (ad esempio, un regime di sospensione di imposta sugli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma di rete, che abbia ottenuto la preventiva asseverazione da parte degli organismi abilitati), nonché la possibilità di stipulare convenzioni con l'A.B.I.
    • In Emilia Romagna nel mese di Giugno 2010 sono stati messi a disposizione finanziamenti per 12 milioni di Euro e sono in valutazione 251 progetti con più di 1000 imprese coinvolte
    • Le reti coinvolgono operatori economici in 4 ambiti:
      • Reti di produzione (esperienza dei distretti industriali)
      • Reti di promozione o vendita (es. franchising)
      • Reti assicurative, finanziarie, mutualistiche (es. Confidi)
      • Reti di innovazione e trasferimento tecnologico: « anello debole del sistema italiano, qualche passo in avanti grazie a una offerta più mirata di consulenza alle imprese da parte dei Parchi Scientifici e tecnologici e la maggiore apertura delle aziende ai dipartimenti universitari operanti nel campo tecnico scientifico. Attualmente in Italia si conta una rete di 56 sportelli universitari operanti nel campo della consulenza alle imprese, con 1900 brevetti depositati»
      • Contratti di rete rappresentano strumento per stimolare l’innovazione nei distretti industriali
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
      • FOCUS
      • Il primo contratto di rete sviluppato su base nazionale risale all’inizio del 2011: è il progetto Mare nostrum, mirato alle aziende della nautica (Il sole 24 ore, 24 Febbraio 2011).
  • Innovazione e reti a livello locale Rapporto sull’innovazione nell’Italia delle Regioni CISIS - Centro Interregionale per i Sistemi informatici, FORUM PA
    • Item: descrive i processi innovativi che avvengono nell’Italia delle regioni, introducendo il tema dell’ «Innovazione Locale»
    • Evidenze:
    • «il livello regionale appare nel nostro Paese il livello territoriale nel quale si manifesta maggiormente la capacità di promuovere innovazione»
    • a livello regionale, si rivela, in molti territori, la presenza di soggetti professionali attivi… piccole imprese innovative radicate nel territorio, competenze professionali diffuse, talvolta ricercatori ed universitari disponibili a scambiare la loro precarietà con obiettivi socialmente rilevanti . Queste reti di innovazione vengono spesso formalmente riconosciute nelle “ community network ” che si organizzano sul territorio, che riescono a dare continuità ai processi di innovazione
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
      • FOCUS
    • Il rapporto affronta anche temi legate al rapporto tra innovazione e pubblica amministrazione regionale (si parla degli obiettivi di Lisbona, della programmazione regionale per l’e-government e la società dell’informazione, della governance dell’innovazione nelle regioni, di digital divide, etc.).
    • Ai fini della nostra ricerca è interessante la composizione del quadro di insieme sull’Emilia Romagna con riferimento ai temi ICT, policy e organizzazione regionale per l’innovazione, community network regionale.
    • Un caso rilevante in Emilia Romagna è quello di Lepida SpA , strumento operativo promosso dalla Regione per la pianificazione, lo sviluppo e la gestione omogenea ed unitaria delle infrastrutture di Telecomunicazione degli Enti collegati alla rete Lepida, al fine di garantire l’erogazione dei servizi informatici inclusi nell’architettura di rete e una ordinata evoluzione verso le reti di nuova generazione.
    • Scopo di Lepida è migliorare l’efficienza dei processi, ottimizzare i sistemi ICT degli Enti, promuovere l’innovazione sul territorio e creare nuove opportunità per il mercato. Lepida agisce all’interno della CN-ER (Community Network dell’Emilia-Romagna), un sistema di servizi, standard e modelli di scambio che permette a tutti gli enti locali del territorio regionale di lavorare insieme per lo sviluppo dei processi di innovazione
  • Misurare l’innovazione e il capitale umano Innovazione e sviluppo – A. Gambardella
    • Item: una riflessione su cosa è l’innovazione oggi e su come essa può servire a E videnze:
    • L’innovazione oggi è
      • … non lineare, non totalmente definibile razionalmente, un insieme di fenomeni culturali, tecnologici, scientifici, economici e umani.
      • Le dinamiche di un processo innovativo ricordano quelle di un ecosistema, in cui ogni elemento è collegato a ogni altro
      • … un sistema di reti, aperto e complesso (vs un sistema chiuso, gerarchico e lineare)  open innovation
      • Il processo innovativo si compone di due parti: una parte più creativa finalizzata all’innovazione e una parte di sistematizzazione, apprendimento e adeguamento al mercato rispetto all’innovazione in cui è fondamentale un buon livello di organizzazione
      • Driver di crescita del capitale umano sono autonomia e motivazione . È necessario invece combattere la frustrazione determinata dal non comprendere le potenzialità del singolo
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
      • FOCUS
      • Nel XX secolo si è assistito ad un aumento della capacità di generazione di nuove idee, non sempre accompagnata dalla capacità di trovarne usi validi e efficaci: il rilancio di modelli di sviluppo non può prescindere dall’ innovare e dal prestare attenzione affinché le nuove idee possano tradursi in usi reali  è la cultura dell’output dell’innovazione
  • Altre pubblicazioni
      • Sitografia e bibliografia di interesse
      • http:// www.europe-innova.eu/web/guest/home : per informare, assistere, mobilitare e collegare in rete le parti interessate al settore delle innovazioni imprenditoriali . Sostiene lo sviluppo delle capacità di innovazione delle PMI per aumentarne la competitività e le possibilità di accesso a nuovi mercati - DG Enterprise and Industry della Commissione Europea
      • http:// www.clusterobservatory.eu/index.html : osservatorio sui cluster in Europa - DG Enterprise and Industry della Commissione Europea
      • Sui distretti tecnologici in Italia:
        • http ://www.ricercaitaliana.it/distretti.htm
        • Economia e finanza dei distretti industriali – Rapporto Annuale n° 3, Intesa Sanpaolo 2010
      • http :// www.proinno-europe.eu/page/regional-innovation-scoreboard : Regional Innovation Scoreboard dell’UE (confronto europeo sull’innovazione arrivato all’edizione 2010)
      • Pubblicazioni di rifermento
      • L .BURRONI (A CURA) – C.TRIGLIA (A CURA), Le citta' dell'innovazione, Rapporto di Artimino sullo sviluppo locale , Il Mulino, Bologna 2011
      • M. CALABRESI, Cosa tiene accese le stelle , Mondadori, Milano 2011
      • G. CASONI, D. ZANZINI, I luoghi dell'innovazione, Maggioli Editore, Sant’Arcangelo di Romagna 2011
      • E. RULLANI, Economia della conoscenza. Creatività e valore nel capitalismo delle reti, Carrocci, Roma 2004
      • E. RULLANI, La fabbrica dell’immateriale. Produrre valore con la conoscenza , Carrocci, Roma, 2004
      • R. FLORIDA, L' ascesa della nuova classe creativa. Stile di vita, valori e professioni , Mondadori, Milano 2003
      • A: LIPPARINI, La gestione strategica del capitale intellettuale e del capitale sociale, Il Mulino, Bologna 2002
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Sintesi tematica © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • Residenti, PIL, imprese attive
    • Gap di innovazione
    • Disoccupazione giovanile
    3- Indicatori provinciali su innovazione, sviluppo e giovani. Confronto regionale e nazionale © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • La provincia di Ravenna Fonte: elaborazioni Studio Giaccardi & Associati su dati ISTAT, Unioncamere E-R, Infocamere e Movimprese, fino al 2010; Prometeia per le stime 2011-2013
    • Occupati 174.805, 9% dell’Emilia-Romagna
      • 7,9% agricoltura, 30,1% industria, 62% terziario
    • Tasso di occupazione in flessione tra 2008 e 2009, riprende nel 2010
      • Tra il 2009 ed il 2010 + 2,4% , in controtendenza con l’Emilia Romagna (-1%)
      • Più uomini che donne occupati (54% contro 46% nel 2010)
    • Disoccupazione in aumento, soprattutto tra il 2009 ed il 2010…
        • +11,8% crescita (media annua) del numero di disoccupati tra il 2005 e il 2010
        • +18% solo nel 2010
    • I più giovani sono maggiormente colpiti dalla disoccupazione, anche se di meno rispetto alla media regionale e nazionale
        • 19,6 % il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 24 anni) nel 2010 in provincia di Ravenna,
        • 22,4% in Emilia-Romagna
        • 27,8% in Italia
    • Residenti 389.509, 8,9% dell’Emilia-Romagna
      • 51,4% donne, 48,6% uomini,
      • 19,7% giovani 15-34 anni
    • Trend di popolazione in lenta crescita, aumento più rilevante di giovani
    • +1,3% la media annua 2005-2010 per il totale della popolazione
      • + 3,2% per i giovani tra i 15 e i 35 anni
    • Imprese attive 37.808, 8,8% dell’Emilia-Romagna
      • 22,9% agricoltura, 24,8% industria, 52,2% terziario
      • PIL cresce dell’ 1,1% tra il 2009 ed il 2010, debole crescita stimata per il 2011, 2012, 2013
        • +0,8% nel 2011, +1,3% nel 2012, + 1,5% nel 2013
        • Meglio l’E-R: +1,5% nel 2010, +1% nel 2011, +1,3% nel 2012, +1,6% nel 2012
        • Standard di innovazione inferiori alla media regionale e a quella nazionale per quanto riguarda invenzioni, disegni, modelli di utilità, e brevetti EPO (cfr. slide successiva)
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Gap di innovazione Fonte: Studio Giaccardi & Associati su dati Ministero dello Sviluppo Economico-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi e Unioncamere E-R Provincia di Ravenna Emilia-Romagna Italia
    • L'invenzione è la soluzione di un problema tecnico e quindi la realizzazione, da parte dell'uomo, di qualcosa che prima non esisteva
    • I disegni sono quei nuovi modelli che danno ai prodotti industriali uno speciale ornamento, sia a causa della particolare forma ad esso data, sia per una particolare combinazione di linee, di colori o di qualsiasi altro
    • I modelli di utilità sono quei nuovi modelli che conferiscono una particolare efficacia o comodità di applicazione o di impegno a macchine, ad oggetti o a loro parti, come ad esempio i modelli che consistono in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti
    • Il marchio è un segno suscettibile di essere rappresentato graficamente , che viene utilizzato da un ente o da un’impresa per contraddistinguere se stessa e/o i prodotti, e/o servizi che produce, e/o che commercializza
    • Europea Patent Office
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
    • La provincia di Ravenna è in ritardo rispetto alla media nazionale e regionale per 4 indicatori su 5 (invenzioni, disegni, modelli di utilità e brevetti)
    • La provincia di Ravenna è virtuosa per il deposito di marchi
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) Fonte: elaborazioni Studio G&A su dati Istat
    • Anche in provincia di Ravenna i più giovani (15-24 anni) soffrono alti livelli di disoccupazione (19,6%)
    • La disoccupazione tra i giovani è in continua crescita dal 2007
    • La crescita della disoccupazione in provincia di Ravenna è più lenta che in Emilia Romagna e in Italia
    © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • INDICAZIONI PER RAVENNA FUTURE LESSONS © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione
  • Considerazioni finali (a) © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Letteratura Runners Ravenna PERCHE’ INVESTIRE IN INNOVAZIONE e COSA SIGNIFICA INNOVARE
    • L’investimento in innovazione paga , ossia l’innovazione si converte in profitto
    • L’innovazione è un sistema di reti, aperto e complesso
    • Innovare paga, ed è necessario per sopravvivere (soprattutto nelle PMI) : l’innovazione è una conditio sine qua non
    • Innovare serve per guardare al futuro con più fiducia
    •  ritorno economico e psicologico
    • innovare è difficile e complesso, servono competenze, multidisciplinari, bisogna essere pronti all’inaspettato e essere disponibili a sperimentare
    • l’innovazione è frutto di idee meditate a lungo, ma mai abbandonate
    • per innovare bisogna condividere
    COME MISURARE L’INVESTIMENTO IN INNOVAZIONE
    • Il ritorno in profitto è una possibile misura dell’innovazione
    • Serve una cultura dell’output dell’innovazione , affinché le nuove idee possano tradursi in usi reali
    • Il brevetto è una informazione utile per cogliere la propensione di una impresa a innovare
    • 61% dichiara aumenti di fatturato o l’espansione nei mercati di riferimento grazie all’innovazione
    • Solo 2 intervistat i su 14 lamentano la “difficoltà di vedere a bilancio” i risultati dell’innovazione
    • 2 aziende su 15 parlano di brevetti con riferimento all’innovazione
    •  Con più innovazioni materiali che immateriali ed un processo innovativo di natura incrementale le imprese di Ravenna potrebbero caratterizzarsi, come più in generale quelle italiane, non tanto per una bassa attività innovativa quanto per un’attività innovativa «informale» (da qui i bassi indicatori statistici con riferimento a brevetti)
    CHI INNOVA IN AZIENDA
    • 50% delle innovazioni avvengono sotto la spinta di
    • AD o del presidente
    • Sono importanti innovatori il presidente e i dirigenti …ma non solo! Nel 47% dei casi l’innovazione è frutto di progetti condivisi dal team o da tutti i collaboratori
    • Il team di innovazione ha una anzianità media di circa 10 anni
  • Considerazioni finali (b) © Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione Letteratura Runners Ravenna GIOVANI E INNOVAZIONE
    • I giovani sembrano essere più informati, più competenti e più interessati alle nuove invenzioni , alle nuove tecnologie e ai temi di tipo scientifico.
    • Autonomia e motivazione (know how vs know that) possono essere driver di crescita del capitale umano e aiutare il processo innovativo
    • Possibilità di una relazione positiva tra istruzione e propensione all’innovazione
    • I giovani fanno aprire gli occhi rispetto alle nuove tendenze nel mondo, fanno ripensare rispetto alle classiche soluzioni di conduzione di una azienda, portano nuove idee.
    • I giovani innovatori hanno mente aperta, interesse e propositività , sono coraggiosi, curiosi ed entusiasti, sanno lavorare in squadra, sono orientati alla tecnologia
    • 72% dei giovani che lavorano in azienda è laureato, 5% con PHD
    • I giovani hanno prevalentemente compiuto studi scientifici
    INNOVAZIONE E RETI
    • Per crescere bisogna fare rete
    • Si fa rete con soggetti diversi (università e centri ricerca, competitors e clienti, fornitori) a seconda degli obiettivi che si vogliono perseguire con la propria innovazione
    • il 100% delle aziende intervistate dichiara di avere costruito reti per innovare: essere in rete e fare rete è un must
    • Si fa rete con le aziende di settori affini/di interesse e con le università e gli enti di ricerca
    • Meno reti di collaborazione con le istituzioni, poche con le banche, «dovrebbero supportare di più le aziende nel loro percorso di innovazione»
    LA DIMENSIONE LOCALE DELL’INNOVAZIONE
    • Il livello regionale appare nel nostro Paese il livello territoriale nel quale si manifesta la capacità di promuovere innovazione
    • L’indagine Runners si è proposta, nella sua semplicità, di riunire 15 attori rappresentanti dell’impresa locale e far loro discutere di innovazione, reti di innovazione e giovani: conoscersi, ripensare, condividere e confrontarsi su questi tre temi può rappresentare un driver di crescita territoriale.
  • Runners , team di lavoro: Giuseppe Giaccardi, capo progetto Marco Gambi, selezione, interviste e data entry Michela Parziale, progetto strumenti, interviste ed elaborazioni Andrea Zironi, capo analista Runners è prodotto originale dello Studio Giaccardi & Associati – Consulenti di Direzione © All Rights Reserved, Ravenna 26 settembre 2011 www.giaccardiassociati.it Grazie della vostra attenzione !