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Teoria Reti

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  • 1. Persepolis
  • 2. La nascita
    • 1959 La Rand Corporation incarica Paul Baran di sviluppare un sistema di comunicazione in grado di sopravvivere ad un attacco nucleare
  • 3.
    • La risposta di Baran: Internet
  • 4. Le reti di Baran
  • 5. 3 architetture possibili
    • Centralizzata
    • Decentralizzata
    • Distribuita (struttura a maglie)
    • La prima e la seconda sono troppo vulnerabili agli attacchi
  • 6. Conclusione
  • 7.
    • Baran offrì la prima descrizione di una rete a invarianza di scala ma… tutti ostacolarono il suo progetto perché il sistema analogico esistente non permetteva di dividere i messaggi in pacchetti di dimensione uniforme in grado di viaggiare nella rete indipendentemente gli uni dagli altri.
  • 8. L’importanza delle reti
  • 9. 1736: il problema dei ponti di Konisberg
  • 10. L’intuizione di Eulero
    • A, B, C, D =zone di terra
    • Ogni ponte è un link
    • I ponti di K. vanno concepiti come dei grafi = vertici o nodi connessi da link
  • 11. La proprietà dei grafi
    • La costruzione e la struttura dei grafi sono fondamentali per comprendere il mondo .
  • 12. Come nascono le reti?
    • Erdos e Rényi (1959). A un ricevimento di 10 invitati dove gli ospiti NON si conoscono tra loro si formeranno dei gruppi di conversazione, ovvero dei legami sociali. In un primo tempo i gruppi resteranno isolati per poi formare un’unica rete sociale.
  • 13. I grafi casuali
    • La rete di conoscenze che si forma è un grafo: i nodi sono le persone. Ogni incontro crea un link: basta un solo link per ogni nodo (1 = soglia minima) e si è connessi in un unico cluster *gigante
    • *agglomerato di oggetti dello stesso tipo.
    • La connessione tra i nodi è casuale.
  • 14. Fasi successive
  • 15. 6 gradi di separazione (1967)
    • Stanley Milgram: qual è la distanza tra due cittadini qualsiasi negli USA?
    • QUANTI CONTATTI SERVONO PER CONNETTERE TRA LORO DUE CITTADINI SCELTI A CASO NELLA SOCIETA’?
  • 16. L’esperimento
    • 2 destinatari finali
    • Alcuni abitanti scelti casualmente (spiegazione esperimento, indirizzo del destinatario finale)
    • “ Se non conoscete di persona il destinatario finale, non cercate di contattarlo direttamente. Spedite invece questo documento a un vostro conoscente che ritenete abbia maggiore probabilità di conoscere il destinatario finale. Potete spedirlo a un amico, a un parente o a un conoscente ma deve essere qualcuno cui date del tu”
  • 17. Il media il numero minimo degli intermediari fu 5,5
  • 18. Granovetter e i legami deboli (1973)
  • 19.
    • La forza dei legami deboli: quando si cerca un lavoro i legami sociali i legami deboli sono più importanti delle amicizie di “lunga data”
    • la nostra società è un insieme di piccoli cluster all’interno dei quali tutti i nodi sono connessi tra loro
    • i cluster sono collegati da pochi legami deboli
  • 20.
    • Come si concilia la teoria delle reti casuali con la realtà sociale descritta da Granovetter?
  • 21.  
  • 22.
    • In che modo i grilli sintonizzano il loro canto? (Watts)
    • Ascoltando gli altri…e fu così che Watts si interessò alle reti sociali. Quali probabilità ci sono che due individui, entrambi miei amici, si conoscano tra loro?
  • 23. Clustering e grafi casuali
    • Watts e Strongatz (1998)
  • 24. Clustering e grafi casuali
    • Servono solo pochi link per ridurre la distanza tra i nodi…a tutte le teorie prese in considerazione manca qualcosa. Esistono nodi con un numero di link più alto della media?
  • 25. La struttura del Web è casuale?
    • Gruppo di ricerca della Notre Dame University (USA) fine anni’90: la mappatura del Web. W.W.W. = insieme di hub , connettori, con un elevato numero di link
    • Se il web fosse casuale tutti avremmo la stessa opportunità di essere notati…
  • 26. Web = assenza di democrazia
    • Gli hub dominano la rete
    • la visibilità è data dal numero di link
    • architettura del Web: pochissimi hub altamente interconnessi (Yahoo!)
    • gli altri nodi sono connessi grazie agli hub
  • 27. Il Web non è una rete casuale!
  • 28. Reti casuali e reti a invarianza di scala
    • La distribuzione di una rete casuale segue una curva a campana: i nodi hanno lo stesso numero di link.
    • Il grado di distribuzione di una rete di potenza, invece, prevede che quasi tutti i nodi abbiano pochi link tenuti insieme da pochissimi hub
  • 29. Cosa succede quando ci connettiamo?
    • Preferiamo gli hub , ovvero seguiamo un collegamento preferenziale
    • I siti che hanno più link hanno una maggiore probabilità di ottenerne altri
  • 30.
    • Non tutti hanno le stesse probabilità di essere linkati!
    • Mentre per tutte le teorie precedenti le reti casuali erano caratterizzate da una sostanziale somiglianza…
    • Nel mondo reale i collegamenti NON avvengono a caso.
  • 31. ?
    • Che cosa hanno in comune Mohammed Atta e google?
  • 32.  
  • 33. www.orgnet.com
    • Atta e Google sono due hubs
  • 34. Una tela senza il ragno
  • 35. Una tela senza il ragno
    • gerarchia di hub
    • pochi nodi altamente connessi
    • se rimuoviamo un singolo nodo la tela non si spezza
    • una rete a invarianza di scala è una tela senza il ragno
    • rete del linguaggio, metabolismo delle cellule viventi, World Wide Web, le relazioni tra gli attori sociali, Al Quaeda
  • 36. Storia di Internet
    • 1969: Arpanet, la prima rete telematica (antenata di Internet) Dipartimento della difesa del governo americano. L’Arpa (ricerca per scopi bellici) ha dovuto affrontare il problema dell’incomunicabilità tra i computer.
  • 37. Storia di Internet
    • Donald Davies ebbe l’intuizione di collegare i computer
    • 1967: Davies presenta le sue idee e quelle di Baran ad un’équipe di ricerca dell’Arpa
    • Nasce Internet = una rete di router che comunicano tra loro attraverso i protocolli inventati da Baran.
  • 38. Storia di Internet
    • 1969: Kline crea il primo collegamento da computer a computer attraverso la linea telefonica
  • 39. Storia di Internet
    • 1 nodo: Ucla
    • 2 nodo: Stanford
    • 3 nodo: Utah ecc…
    • 1971: Internet = 15 nodi. Viene inventato il primo sistema di posta elettronica
  • 40. Storia di Internet
    • 1980 “ Supponiamo che i dati memorizzati dai computer di tutto il mondo siano connessi tra loro…le informazioni più preziose del Cern e dell’intero pianeta sarebbero a disposizione mia e di chiunque altro” Tim Bernes-Lee, programmatore Centro Europeo Energia nucleare
  • 41. Storia di Internet
    • Tim Bernes Lee ha inventato i…. LINKS!
  • 42. Storia di Internet
    • 1991: Cern, Ginevra nasce la più grande rete mai costruita dall’uomo, il World Wide Web.
    • W.w.w = una rete virtuale costituita da nodi (le pagine). Link = i localizzatori di risorse uniformi o URL (Uniform Resource Locators) attraverso i quali ci muoviamo da una pagina all’altra.