Emergenza 2.0

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Emergenza 2.0

  1. 1. I CASI DELLO TSUNAMI E DI KATRINA Emergenza 2.0
  2. 2. The gravitational core of web 2.0
  3. 3. O’Reilly <ul><li>“ You can visualize Web 2.0 as a set of principles and practices that tie together a veritable solar system of sites that demonstrate some or all of those principles, at a varying distance from that core” </li></ul>
  4. 4. T. O’reilly
  5. 5. <ul><li>Creazione di contenuti e condivisione </li></ul><ul><li>L’architettura della partecipazione </li></ul><ul><li>“ Navigatori”& produttori (Wikipedia) </li></ul><ul><li>Folksonomia versus tassonomia </li></ul><ul><li>Network </li></ul><ul><li>Condivisione </li></ul><ul><li>Il web come una piattaforma: gli utenti aggiungono nuovi contenuti (testuali, immagini, video, audio); la categorizzazione dei contenuti è collettiva (folksonomy) </li></ul>Le dinamiche della creazione dei contenuti
  6. 6. La folksonomia: per una classificazione sociale del web <ul><li>E’ un sistema di labeling utilizzato dagli utenti di internet per organizzare i contenuti (fotografie, link ecc…) all’interno di un sito. </li></ul><ul><li>Il processo di etichettamento si chiama tagging </li></ul>
  7. 7. La logica del post-it <ul><li>Mettere le etichette ai contenuti per rendere più immediata la loro condivisione. </li></ul><ul><li>Folksonomy = folks (gente) + taxonomy (classificazione), neologismo coniato nel 2004. </li></ul><ul><li>In sintesi la folksonomia è il post-it del web: si appiccicano etichette di senso alle risorse (fotografie, link, post ecc…)condivise all’interno del w.w.w </li></ul>
  8. 8. Perché è interessante <ul><li>Attraverso il sistema dei tagging è possibile: </li></ul><ul><li>1. costruire una mappa analitica dei contenuti </li></ul><ul><li>2. connettere tra loro risorse di diverso tipo (foto & post, file audio & video) </li></ul><ul><li>3. comprendere quali sono gli “argomenti caldi” </li></ul><ul><li>È una classificazione spontanea e collaborativa: “ la folksonomy è disordine dotato di una buona segnaletica ” (Maistrello: 2006) </li></ul>
  9. 9. Vantaggi <ul><li>Viene messa in discussione l’organizzazione gerarchica delle informazioni </li></ul><ul><li>Il sistema bottom-up (i significati partono dal basso: organizzazione democratica e orizzontale delle risorse) </li></ul><ul><li>La negoziazione dei significati dei tag e la condivisione delle risorse </li></ul>
  10. 10. Svantaggi <ul><li>Polisemia: stesso tag utilizzato in modi diversi </li></ul><ul><li>Il disordine crea l’ordine? </li></ul><ul><li>La capacità cognitiva dei singoli e il recupero delle informazioni </li></ul><ul><li>La possibilità di “perdersi” senza avere una bussola </li></ul>
  11. 11. Emergenza 2.0: 26 dicembre 2004
  12. 12. <ul><li>“ quasi tutte le immagini più spettacolari dell'onda anomala, ma anche molte notizie e testimonianze di prima mano, erano di origine amatoriale (cioè non raccolte da professionisti) e sono spesso arrivate ai grandi media attraverso siti e blog ai quali il più delle volte non è stato riconosciuto alcun credito, tanto meno economico” (tratto da L’Espresso) </li></ul>
  13. 13. <ul><li>“ in quel marasma molti giornali online si sono trasformati in veri e propri Hub dell’informazione . Decine di migliaia di messaggi in ogni formato sono stati collezionati, editati, inseriti dentro le pagine html o semplicemente linkate, collegate. Il giornale online oltre che filtro professionale insostituibile nel marasma dei fatti, si è fatto ponte che ha trasportato prima messaggi, immagini, voci notizie dal basso . Poi si è fatto sintetizzatore delle notizie di altri circuiti, dalla televisione alla radio, dal web ai cellulari, alle mail spedite dai pochi centri che funzionavano e dalle case di chi cercava parenti e dispersi. Non è esagerato dire che la televisione è stata spesso battuta sul tempo, sui modi e sulla profondità della sua copertura, da questi circuiti di mezzi multipli che si sono assemblati per affinità elettive e culturali […]” i Vittorio Zambardino, Repubblica.it, 1 gennaio 2005 </li></ul>
  14. 14. tsunamihelp.blogspot.com <ul><li>“ The dozens of people working on the TsunamiHelp blog are making a real difference when it comes to setting up emergency response systems in which all Internet users may do their own small part” (2005). </li></ul>
  15. 16. <ul><li>Il South East Asia Earthquake and Tsunami blog è diventato un punto di riferimento per </li></ul><ul><li>Il coordinamento degli aiuti </li></ul><ul><li>Le Informazioni (contatti, numeri di telefono) </li></ul><ul><li>La ricerca delle persone scomparse </li></ul><ul><li>In 3 giorni: 100.ooo visitatori </li></ul><ul><li>In 8 giorni: 1.ooo.000 di persone </li></ul><ul><li>Da 3 volontari a 200 persone coinvolte nel progetto. </li></ul>
  16. 17. Informazioni <ul><li>Tsunami Enquiries / Helplines / Emergency Services , Tsunami Missing Persons , Tsunami News Updates , Tsunami Help Needed , Tsunami Help Offered . </li></ul><ul><li>WIKI (tratto da Wikipedia) </li></ul><ul><li>Un wiki è un sito web, (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che può essere modificato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che ne hanno accesso, come in un forum. La modifica dei contenuti è aperta e libera, ma viene registrata in una cronologia permettendo in caso di necessità di riportare la parte interessata alla versione precedente; lo scopo è quello di condividere, scambiare immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo. Il termine wiki indica anche il software collaborativo utilizzato per creare il sito web. </li></ul>
  17. 18. Katrina (2005)
  18. 19. Hurricane information maps
  19. 20. http://www.scipionus.com/ <ul><li>“ These maps are intended for the use by people affected by Hurricanes Katrina or Rita who have or are trying to find information about the status of specific locations affected by the storm and its aftermath. If you have information about the status of an area that is not yet on the map, please select the proper map below and contribute by following the instructions on that page, so that others may get that much needed information.” </li></ul>
  20. 22. <ul><li>For Victims, News About Home Can Come From Strangers Online (the NYTimes, September 2005) </li></ul>
  21. 23. <ul><li>“ Of course these maps, the weblogs and the news reports are of little help to the people trapped in the affected area since they do not have electricity, computers, net access or - by this stage - working mobile phones or handheld computers.” (B.Thompson) </li></ul>
  22. 24. Katrina PeopleFinder Project <ul><li>http://www.katrinalist.net/ this project aimed to aggregate missing persons’ information following the hurricane. </li></ul>
  23. 25. Goals and achivements (socialsource.blogspot.com) <ul><li>The Katrina PeopleFinder Project set out to solve a single problem: an evacuee needed to search up to 40 different websites to find out where their loved ones were located and whether they were OK. We laid out three goals: </li></ul><ul><li>Create a technology specification for easily exchanging evacuee information. </li></ul><ul><li>Assemble and coordinate volunteers building technology to get all evacuee data into a central database provided by Salesforce.com Foundation. </li></ul><ul><li>Organizing a massively parallel volunteer data entry project to enter refugee data posted to online bullitin boards into a central database by hand. </li></ul>
  24. 26. Dion Hinchcliffe
  25. 27. Katrina Help wiki <ul><li>http://katrinahelp.info/wiki/index.php/Main_Page </li></ul><ul><li>“ It was initially conceived in many different people's minds at approximately the same time worldwide. It represents a clear and direct effort at helping coordination, communication, and cooperation for rescue, recovery, and relief efforts ” </li></ul>
  26. 28. Internet Archive <ul><li>Novembre 2005: sul sito di Internet Archive viene aperto un immenso database di informazioni per preservare la “risposta online” alla catastrofe: News Sites, Personal Sites, Relief Sites, and Government Sites </li></ul>
  27. 29. http://www.archive.org/iathreads/post-view.php?id=49005 <ul><li>“ The Internet Archive and many individual contributors worked together to put together a comprehensive list of websites to create a historical record of the devastation caused by Hurricane Katrina and the massive relief effort which followed. This collection has over 25 million unique pages, all text searchable, from over 1500 sites” </li></ul>

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