La comunicazione non verbale nelle relazioni interpersonali

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Parte del seminario svolto in Right Management. Saper leggere i messaggi del corpo serve a comprendere gli altri in maniera più efficiente, a capire le reali intenzioni del tuo interlocutore e a migliorare le relazioni interpersonali.

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La comunicazione non verbale nelle relazioni interpersonali

  1. 1. La CNV nelle relazioni professionali
  2. 2. Indice 1. 2. Presentazione del corso Interpretazione dei messaggi non verbali:  Comunicazione verbale  Paraverbale  Linguaggio del corpo 3. Come applicare la CNV nelle relazioni interpersonali ◦ Empatia ◦ Assertività 4. Discussione aperta 2
  3. 3. A cosa serve la Comunicazione Non Verbale Saper leggere i messaggi del corpo serve a comprendere gli altri in maniera più efficiente, a capire le reali intenzioni del tuo interlocutore e a migliorare le relazioni interpersonali 3
  4. 4. Che cosa determina la comprensione di un messaggio 7% Linguaggio Verbale 55% Linguaggio non Verbale 1 2 3 38% Linguaggio Para Verbale
  5. 5. Il linguaggio verbale 7% Linguaggio Verbale Il linguaggio verbale Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso. Herman Hesse
  6. 6. Il linguaggio paraverbale 38% Linguaggio Para Verbale 1 2 3 Linguaggio paraverbale A che serve  Segnala lo stato emozionale  Condiziona il livello di persuasione  Sollecita/ inibisce il coinvolgimento
  7. 7. Linguaggio paraverbale A che serve  Segnala lo stato emozionale  Condiziona il livello di persuasione  Sollecita/ inibisce il coinvolgimento
  8. 8. Linguaggio paraverbale Intonazione, enfasi, pause, ritmo, silenzi…     Il timbro è l’insieme delle caratteristiche individuali della voce gutturale, nasale, soffocata; è il colore della voce. Il tono è principalmente un indicatore dell’intenzione e del senso che si da alla comunicazione e può esprimere un diverso entusiasmo Il ritmo cioè le pause, la lentezza o velocità assolute possono servire come fattori che sottolineano, accentuano o sfumano il significato delle parole Il volume riguarda l’intensità sonora
  9. 9. Il linguaggio non verbale 55% Linguaggio non Verbale 1 2 3 Il linguaggio non verbale Alcuni consigli per interpretare correttamente il linguaggio del corpo:
  10. 10. Il linguaggio non verbale 55% Linguaggio non Verbale 1 2 3 • Sistema prossemico (uso dello spazio) • Sistema aptico (contatto corporeo) • Sistema cinesico (mimica facciale, sguardo, gesti e postura, ecc.)
  11. 11. Sistema prossemico Lo spazio Le persone comunicano anche con il modo di gestire lo spazio
  12. 12. Sistema prossemico • La distanza tra gli interlocutori • L’orientazione (la posizione reciproca delle persone) • Il modo di muoversi nell’ambiente • L’organizzazione dello spazio e degli oggetti.
  13. 13. Sistema aptico Come tocchiamo il mondo L’aptica è costituita dai messaggi comunicativi espressi tramite contatto fisico.  Contatto formale (stretta di mano, bacio accademico)  Contatto informale (abbraccio, pacca sulla spalla)
  14. 14. Sistema cinesico Il linguaggio del corpo rappresenta il canale principale per esprimere e comunicare le emozioni. 14
  15. 15. La postura La posizione generale del corpo e il modo di muoversi •Non rivelano chiaramente emozioni •Indicano l’atteggiamento generale nei confronti degli altri •Rivelano il grado di sicurezza
  16. 16. I segnali del corpo 55% Linguaggio non Verbale 38% Linguaggio Para Verbale 1 2 3 I SEGNALI DEL CORPO Quando vorremmo nasconderci dietro un fitto manto di discorsi, i nostri gesti, il tono della voce, i movimenti oculari mettono a nudo pensieri ed emozioni senza chiederne il permesso. 1
  17. 17. I SEGNALI DI RIFIUTO  Variazione della postura, corpo all’indietro  Chiusura (braccia incrociate, postura in difesa)  Sfregarsi il naso, grattarsi la fronte  Togliersi qualcosa dalla zona lacrimale  Sollevare o grattarsi un sopracciglio  Evitare lo sguardo  Togliersi un capello (immaginario) di dosso  Sfregarsi gli angoli della bocca  Raschiamento della voce  Accavallare le gambe in senso contrario all’interlocutore 17
  18. 18. I SEGNALI DI GRADIMENTO  Accarezzamenti, massaggiarsi  Avvicinamento degli oggetti verso di sé  Variazione della postura in avanti  Annuire, cenni di assenso con il capo  Accavallare le gambe verso l’interlocutore  Mordicchiarsi il labbro, protendere le labbra  Segnali di apertura: allargare gambe e braccia  Passarsi la mano fra i capelli  Mostrare il collo  Manipolare oggetti, giocare con l’anello 18
  19. 19. Le emozioni 55% Linguaggio non Verbale 38% Linguaggio Para Verbale 1 2 3 Emozioni Le emozioni sono reazioni naturali che ci permettono di metterci in allerta in situazioni di rischio, minaccia, frustrazione, ecc.
  20. 20. Emozioni Le emozioni sono reazioni naturali che ci permettono di metterci in allerta in situazioni di rischio, minaccia, frustrazione, ecc.
  21. 21. Emozioni Le emozioni riconosciute come universali sono: rabbia, disgusto, disprezzo, tristezza, sorpresa, paura e gioia. Principali canali espressivi delle emozioni: Volto: espressioni facciali e sguardo Voce: tono, ritmo e volume
  22. 22. Come usare la CNV per migliorare le relazioni Saper leggere i messaggi del corpo serve a comprendere gli altri in maniera più efficiente, a capire le reali intenzioni del tuo interlocutore e a migliorare le relazioni interpersonali 22
  23. 23. Come migliorare le relazioni interpersonali? Per migliorare le relazioni interpersonali bisogna saper creare sintonia, fiducia e affinità reciproca con l'interlocutore durante la comunicazione.
  24. 24. Competenze utili a migliorare le relazioni interpersonali Empatia Assertività
  25. 25. Empatia Serve a rafforzare le relazioni e a migliorare la qualità dei nostri rapporti con gli altri Empatia L’empatia è capacità di “mettersi nei panni dell’altro”
  26. 26. Il ricalco Il ricalco è un sistema per creare con il nostro interlocutore un "rapporto empatico", basato sulla fiducia e la sintonia emotiva e serve per: Entrare in sintonia con le altre persone  Essere più persuasivo  Avere una comunicazione di successo 
  27. 27. Le tecniche del ricalco  Linguaggio del corpo  Verbale  Paraverbale  Idee e convinzioni (stato d’animo) Rispecchiamento delle espressioni facciali, gestualità, postura, inclinazione della testa, contatto oculare, etc. Ricalcare il linguaggio verbale, lo stile espressivo e la lunghezza delle frasi. Dire le espressioni che la persona utilizza più frequentemente oppure ripetere sotto forma di domanda le ultime parole dette. Ricalcare il tono della voce (stato emotivo), il ritmo (velocità dell’eloquio) e il volume. Allinearsi ai valori e alle convinzioni è uno dei modi più potenti per stabilire sintonia. 27
  28. 28. Assertività Consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l'interlocutore Assertività Comunicazione assertiva Esprimersi senza pretendere di avere ragione e senza squalificare i contenuti o la posizione dell’altro. E’ la differenza tra dire “Hai torto” e “Io la penso cosi”. 1
  29. 29. Assertività Capacità di ascolto          Non interrompere innanzitutto Ascoltare sempre tutto il messaggio Prima capire, poi farsi capire Ascoltare con gli occhi, non solo con le orecchie Adeguarsi allo stile altrui Incoraggiare gli altri a esprimersi Dimostrare interesse (autentico) all’interlocutore Segnali gestuali di apertura Fare domande aperte e pertinenti (chi domanda comanda) 29
  30. 30. Assertività Feedback Il Feedback è importante nel processo di comunicazione per verificare costantemente, attraverso la lettura del linguaggio del corpo, l’attenzione e il gradimento del nostro interlocutore. Il Feedback è utile per correggere, se necessario, il nostro comportamento. Valutare lo stato di interesse: modificare il tono e il ritmo, l’enfasi, ecc. (paraverbale)  Controllare il gradimento: azioni di ricalco, gesti, ecc.  30
  31. 31. Per concludere  Sorridere (incredibile: il sorriso si sente anche a telefono)  Fare domande aperte per far scorrere la comunicazione (verbale)  Mantenere un tono di voce pacato e tranquillo (paraverbale)  Utilizzare dei gesti aperti ed essere congruenti (cinesica)  Comprendere la “distanza” per evitare di essere invasivi (prossemica)  Mantenere il contatto oculare e postura adeguata (attenzione)  Esprimere interesse, ricalcare e fare cenni di assenso (empatia)  Positività (atteggiamento mentale)  Mantenere un comportamento assertivo  Ottenere feedback per adeguare il nostro comportamento 31
  32. 32. Bibliografia Paul Ekman: I volti della menzogna, Giunti Editore, 1989-2011;  Allan Pease: Body Language, Sheldon Press, 1997;  Bonino S., Lo Coco A., Tani F., Empatia. I processi di condivisione delle emozioni, Giunti Editore, 2010;  Sociologia della comunicazione, di Luciano Paccagnella, ed. Il Mulino 2004;  Pacori M., Come interpretare i messaggi del corpo, DVE Editore Milano 2007;  Pacori M., I Segreti della Comunicazione, DVE Editore, Milano 2007;  Anolli L., Fondamenti di psicologia della comunicazione, Il Mulino, Bologna 2006  Marrone C., I segni dell'inganno. Semiotica della crittografia, Nuovi Equilibri, Viterbo 2010  32
  33. 33. Discussione aperta prima di salutarci

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