Brasile   Manuale operativo    per il commercioe l’investimento diretto
Brasile Manuale operativo per ilcommercio e l’investimento        diretto                2012            1
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PRESENTAZIONEMai come oggi linternazionalizzazione delle imprese rappresenta uno strumentofondamentale nella crescita e ne...
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Manuale operativo per il  commercio e l’investimento      diretto in BrasileRealizzazioneAvv. Stefano SalardiCoordinamento...
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INTRODUZIONEFino a non molti anni fa, i mercati esteri erano tipicamente appannaggio della grande impresa.L‟avanzata inarr...
1.      IL BRASILE --------------------------------------------------------------------------------------- 10     1.1.    ...
8.6.    SCEGLIERE IL MODELLO SOCIETARIO ---------------------------------------------------------------------- 141     8.7...
1. IL BRASILE                10
1.1. IL BRASILE DI OGGILe ragioni di un cambiamento profondo e radicaleIl Brasile, un paese enorme e ricco di materie prim...
• buon livello dell‟alta formazione, mentre la formazione di base è più carente.I fattori che offuscano il business climat...
1.2. IL BRASILE IN CIFRESuperficie                      8,5 milioni di KmqPopolazione                     Oltre 193 milion...
1.3. MOTIVAZIONI PER PUNTARE AL BRASILEÈ la sesta economia mondiale per PILIl report finanziario del Fondo Monetario Inter...
ingenti allo sviluppo infrastrutturale (PAC – Programma di Accelerazione della Crescita). Intale ambito, l‟innovazione, la...
2. PRINCIPALI FORME DI PRESENZAPrepararsi all’internazionalizzazioneLa crisi economica iniziata nel 2008 ha portato le azi...
Brasile: PRINCIPALI FORME DI PRESENZAINDIRETTA• Import / Export• IDE Investimenti Diretti Esteri• Strategia Entry Level: L...
26 marzo 1991, con l‟obiettivo di un mercato comune tra gli Stati aderenti fondato sulla liberacircolazione dei beni, dei ...
Per ottenere controlli più sicuri sui flussi delle merci e snellire i procedimenti d‟importazioneed esportazione è stata r...
Dichiarazione consolareNecessaria per le bevande alcoliche ad eccezione dei vini e dei derivati del vino. Dovrà esserefirm...
che loperatore economico intende imprimere alla merce, egli dovrà presentare la specificadichiarazione prevista per tale d...
concedere protezione all‟industria brasiliana. La verifica di similarità viene effettuata anchetramite confronto tra le pr...
stadi di calcio. Secondo la regola generale, l‟esenzione d‟imposta sarà possibile soltantonellipotesi in cui il prodotto c...
Le principali imposte che gravano sulle importazioni in Brasile di merce includono:1. il Dazio (I.I. = Imposto de Importaç...
Si sottolinea che lICMS regolato nelle operazioni di importazioni va a credito di imposta,ovvero potrà essere dedotto dall...
Agevolazioni fiscaliIn Brasile esistono tre eccezioni, sempre di carattere temporaneo, al regime ordinario dazialedettato ...
1. Impossibilità di un normale flusso di beni, in ragione dello squilibrio tra domanda ed        offerta.     2. Esistenza...
Barriere non tariffarieDiverse sono le barriere non tariffarie che regolano ed in alcuni casi limitano l‟importazionein Br...
in attesa delle decisioni del Ministero dell‟Agricoltura brasiliano.• Per quanto concerne i vini, è stata modificata in se...
• Esistono restrizioni anche nel settore delle riassicurazioni. Infatti, dal 2007, anno in cui èstato smantellato il monop...
modello viene emesso dallautorità doganale brasiliana su richiesta dellesportatore, la qualedeve essere supportata dalla d...
2.2. INVESTIMENTI DIRETTI ESTERII flussi di capitali esteri nel mercato brasiliano hanno registrato un trend positivo nel ...
Il dato sulle fusioni e sulle acquisizioni allestero, che rappresenta il fattore propulsore perlaumento significativo nel ...
Concetto di capitale stranieroSecondo la Legge n. 4.131/62, i capitali stranieri sono “i beni, le macchine e le attrezzatu...
Rimessa di utiliDi regola, non esistono restrizioni alla distribuzione e all‟invio degli utili all‟estero.Doppie imposizio...
• Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici (Legge n.       133/08, art. 6, comma 2, lett...
incentivi sono a carattere statuale e possono essere oggetto di specifica trattazione in relazioneal progetto stesso.Esist...
2.3. DISTRIBUZIONE – LA STRATEGIA DI VENDITA “ENTRY        LEVEL”La decisione di affidarsi ad agenti o distributori locali...
Strategia “Entry Level”: I PRINCIPALI CONTRATTI                  •   Contratto di Agenzia e Contratto di Distribuzione    ...
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  1. 1. Brasile Manuale operativo per il commercioe l’investimento diretto
  2. 2. Brasile Manuale operativo per ilcommercio e l’investimento diretto 2012 1
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  4. 4. PRESENTAZIONEMai come oggi linternazionalizzazione delle imprese rappresenta uno strumentofondamentale nella crescita e nello sviluppo di un territorio. In questambito il sistemaindustriale modenese ha fatto della propria capacità di presenza sui mercati internazionali unodei principali fattori di crescita e di sviluppo della propria economia.La sfida che ci attende è quindi quella di mantenere ed implementare quanto di buono leimprese sono riuscite a fare. Ma non è una sfida facile, soprattutto nei mutevoli scenariinternazionali che hanno caratterizzato gli ultimi anni.I principali protagonisti delleconomia mondiale sono ormai da diversi anni i Paesicaratterizzati da un acronimo ormai noto: BRIC. Il primo di essi è il Brasile, realtàcaratterizzata da forti tassi di crescita trainati dalla domanda interna e grazie allenormericchezza di materie prime, agricole ed energetiche. Un Paese ricchissimo di opportunità, chele PMI esportatrici della nostra provincia ben conoscono e che vanta una popolazione di oltre180 milioni di persone di cui 25 milioni di origine italiana.Il Paese più dinamico dellAmerica Latina sta oggi investendo e scommettendo sulla propriacrescita, preparandosi ad ospitare i più grandi eventi sportivi a livello mondiale dei prossimianni ovvero il Campionato Mondiale di Calcio nel 2014 e le Olimpiadi del 2016. Le enormiopportunità offerte dal Brasile non si fermano però qui: sono molteplici e variegate, tutte allaportata delle PMI del nostro territorio interessate ad intraprendere o implementare rapporti dipartnership con imprese brasiliane.La ragione che ha spinto Confindustria Modena a realizzare il presente volume è la volontà diapprofondire le strategie, i modelli e le regole per affrontare questo mercato, impostando ilmanuale con un taglio pratico e direttamente fruibile per limprenditore interessato adapprofondire ogni aspetto del "fare business" in Brasile. La sfida che ci presenta la realtàbrasiliana non è comunque semplice vista la distanza, non soltanto geografica, che separa idue paesi, è un mercato particolare, in crescita tumultuosa, che come tutte le economieemergenti presenta alcune complessità. Ciò rappresenta a maggior ragione una sfida da cuisappiamo che le nostre imprese possono uscire con successo.Auspico dunque che questo strumento possa essere utile alle imprese intenzionate ad avviareo consolidare le proprie attività sul mercato, cogliendo gli aspetti peculiari che il Brasile,continuando a competere in modo vincente sui mercati internazionali.Colgo infine loccasione per ringraziare gli autori del Volume, unitamente agli imprenditoriche hanno fornito le loro testimonianze inerenti le esperienze dirette intraprese sul mercato:lesperienza diretta delle imprese e degli imprenditori rimane sempre la nostra principalebussola di riferimento.Pietro FerrariPresidente Confindustria Modena 3
  5. 5. 4
  6. 6. Manuale operativo per il commercio e l’investimento diretto in BrasileRealizzazioneAvv. Stefano SalardiCoordinamentoConfindustria Modena – Area Internazionalizzazione 5
  7. 7. 6
  8. 8. INTRODUZIONEFino a non molti anni fa, i mercati esteri erano tipicamente appannaggio della grande impresa.L‟avanzata inarrestabile del mercato globale, l‟affacciarsi di competitors internazionalisempre più aggressivi, l‟alto livello della tecnologia informatica e gli accadimenti economicidegli ultimi anni, hanno tuttavia messo in discussione le logiche produttive e distributive chepensavamo essere consolidate e immutevoli.Il vento del cambiamento soffia con forza e spetta a noi, imprenditori e professionisti,ricercare nuove soluzioni e metterci al passo con i tempi.È un passaggio realmente epocale. È il momento in cui è necessario riflettere sul nostromodello di business, su nuove strategie produttive e distributive, sull‟opportunità di ricercarealleanze e partenariati. I mercati esteri non saranno quindi una decisione emotiva, ma ilnaturale contesto in cui misurarci.Il Brasile è sicuramente un mercato di estremo interesse per l‟imprenditoria italiana. Che siaun mercato in forte espansione è un fatto noto. Ma a mio parere è anche quello, tra i BRICS,che maggiormente si avvicina alla nostra cultura e che guarda con estremo interesse ai trattitipici del Made in Italy.Questa guida è stata redatta sulla base dell‟esperienza professionale prestata alle aziende nelloro percorso di crescita all‟estero.Il taglio della guida è essenzialmente pratico e vuole offrire un supporto agli imprenditori chedesiderano affacciarsi al mercato Brasile. La guida privilegia quindi le informazioni e iconsigli, che auspico possano risultare utili, relative alle tematiche ed alle problematiche chepiù frequentemente ho affrontato nell‟ambito di operazioni societarie e commerciali sul suolobrasiliano.Avv. Stefano SalardiStudio Legale Salardi 7
  9. 9. 1. IL BRASILE --------------------------------------------------------------------------------------- 10 1.1. IL BRASILE DI OGGI ---------------------------------------------------------------------------------------------------- 11 1.2. IL BRASILE IN CIFRE --------------------------------------------------------------------------------------------------- 13 1.3. MOTIVAZIONI PER PUNTARE AL BRASILE ------------------------------------------------------------------ 142. PRINCIPALI FORME DI PRESENZA ----------------------------------------------------- 16 2.1. IMPORT / EXPORT ------------------------------------------------------------------------------------------------------- 17 2.2. INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI ---------------------------------------------------------------------------------- 32 2.3. DISTRIBUZIONE – LA STRATEGIA DI VENDITA “ENTRY LEVEL” --------------------------------- 38 2.4. COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ COMMERCIALE – LA STRATEGIA DI VENDITA INTERMEDIA -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 42 2.5. COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ PRODUTTIVA – LA STRATEGIA AVANZATA ------------ 45 2.6. LA JOINT VENTURE CON UN PRODUTTORE LOCALE – L‟ALTERNATIVA --------------------- 46 2.7. COSTITUIRE UNA SOCIETÀ IN BRASILE ---------------------------------------------------------------------- 473. FOCUS PER SETTORI ------------------------------------------------------------------------- 58 3.1. CERAMICA ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 60 3.2. MECCANICA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 66 3.3. AGROALIMENTARE ---------------------------------------------------------------------------------------------------- 74 3.4. MODA ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 81 3.5. IMMOBILIARE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 864. TESTIMONIANZE AZIENDALI ------------------------------------------------------------- 88 4.1. IL CASO EMILCERAMICA -------------------------------------------------------------------------------------------- 88 4.2. IL CASO SO.CA.GE. ------------------------------------------------------------------------------------------------------ 89 4.3. IL CASO VALUEPART -------------------------------------------------------------------------------------------------- 915. IL CONTESTO GIURIDICO ------------------------------------------------------------------ 93 5.1. SISTEMA GIUDIZIARIO ----------------------------------------------------------------------------------------------- 93 5.2. ASPETTI TRIBUTARI E FISCALI ----------------------------------------------------------------------------------- 99 5.3. DIRITTO DEL LAVORO ---------------------------------------------------------------------------------------------- 1066. PROPRIETÀ INDUSTRIALE --------------------------------------------------------------- 114 6.1. I MARCHI ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 116 6.2. I BREVETTI --------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 120 6.3. IL DIRITTO D‟AUTORE ---------------------------------------------------------------------------------------------- 124 6.4. I DISEGNI INDUSTRIALI -------------------------------------------------------------------------------------------- 126 6.5. LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE ------------------------------------------------------------------------------- 128 6.6. CONTRATTO DI TRASFERIMENTO DI TECNOLOGIA ---------------------------------------------- 1297. SISTEMA BANCARIO E VALUTARIO-------------------------------------------------- 1318. PUNTI DI ATTENZIONE E F.A.Q. -------------------------------------------------------- 136 8.1. I PUNTI DI ATTENZIONE-------------------------------------------------------------------------------------------- 136 8.2. ANDARE IN BRASILE E PIANIFICARE UN PROGETTO------------------------------------------------- 139 8.3. INVESTIRE IN BRASILE PER LA PROMOZIONE DEI PROPRI PRODOTTI ----------------------- 140 8.4. DISTRIBUIRE IL PROPRIO PRODOTTO IN BRASILE ---------------------------------------------------- 140 8.5. SCEGLIERE LA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ COMMERCIALE O PRODUTTIVA ---- 141 8
  10. 10. 8.6. SCEGLIERE IL MODELLO SOCIETARIO ---------------------------------------------------------------------- 141 8.7. INVESTIRE IN BRASILE --------------------------------------------------------------------------------------------- 144 8.8. REGISTRARE UN MARCHIO IN BRASILE -------------------------------------------------------------------- 144 8.9. APRIRE UN CONTO CORRENTE IN BRASILE -------------------------------------------------------------- 145 8.10. CONOSCERE LA NORMATIVA FISCALE IN BRASILE -------------------------------------------------- 146 8.11. RECARSI IN BRASILE ------------------------------------------------------------------------------------------------ 1479. CONTESTO DI RIFERIMENTO ----------------------------------------------------------- 150 9.1. INFORMAZIONI ECONOMICHE---------------------------------------------------------------------------------- 150 9.2. COMMERCIO ESTERO ----------------------------------------------------------------------------------------------- 155 9.3. POLITICHE GOVERNATIVE - IL PIANO ACCELERAZIONE CRESCITA “PAC”---------------- 160 9.4. CENNI STORICI --------------------------------------------------------------------------------------------------------- 166 9.5. IL TERRITORIO --------------------------------------------------------------------------------------------------------- 171 9.6. CONSIGLI UTILI -------------------------------------------------------------------------------------------------------- 17910. APPENDICE ------------------------------------------------------------------------------------- 182 10.1. ELENCO ACCORDI SOTTOSCRITTI TRA ITALIA E BRASILE ---------------------------------------- 182 10.2. ELENCO DELLE AZIENDE ITALIANE IN BRASILE PER SETTORE OPERATIVO ------------- 184 10.3. ELENCO DELLE PRINCIPALI SOCIETA‟ DI SELEZIONE DEL PERSONALE IN BRASILE - 192 10.4. CONTRATO DE REPRESENTAÇÃO COMERCIAL / CONTRATTO DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALE -------------------------------------------------------------------------------------------------------- 196 10.5. INSTRUMENTO PARTICULAR DE CONSTITUIÇÃO DE SOCIEDADE LIMITADA / ATTO PRIVATO DI COSTITUZIONE DI SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA ------------------ 201 10.6. PROCURAÇÃO ESPECIAL / PROCURA SPECIALE -------------------------------------------------------- 208 10.7. TABELLA PER LA STIMA DEI COSTI DI IMPORTAZIONE -------------------------------------------- 210 9
  11. 11. 1. IL BRASILE 10
  12. 12. 1.1. IL BRASILE DI OGGILe ragioni di un cambiamento profondo e radicaleIl Brasile, un paese enorme e ricco di materie prime, per lungo tempo non è riuscito adesprimere la sua forza economica tanto che, ancora negli anni ‟90, soffriva di un debitopubblico pesante e di un‟enorme inflazione. Da allora il Brasile è profondamente cambiato.Comprenderne le ragioni è importante, per inquadrare l‟attuale contesto socio-politico evalutare correttamente le prospettive di crescita economica del Paese.Le ragioni sono sostanzialmente storiche. In realtà, mentre il mondo occidentale viveva conentusiasmo il boom economico degli anni ‟60, il Brasile era in regime militare, che terminòalla fine degli anni ‟80. Gli anni successivi furono drammaticamente segnati da iperinflazione,da ripetute svalutazioni della moneta nazionale, dal disequilibrio dei conti pubblici. Èpossibile affermare che soltanto nel 1995, con il Piano Cardoso, sono state gettate lefondamenta dell‟attuale successo dell‟economia brasiliana. Il Presidente Luiz Inàcio “Lula”da Silva, sindacalista, leader del Partido dos Trabalhadores (PT), eletto nell‟ottobre del 2002,nonostante i timori, anche della comunità internazionale, ha dato prova di un sanopragmatismo e ha avuto il merito di proseguire nell‟opera di ammodernamento iniziata daCardoso. Il flusso degli investimenti esteri è ripreso a ritmi intensi, l‟economia brasiliana ècresciuta del 3-3,5% annuo, il debito estero è stato ridotto. L‟aumento della ricchezza prodottaha permesso una politica distributiva attraverso il programma “Fame Zero” ed altre misure dicarattere sociale che hanno abbassato la soglia della povertà e incentivato i consumi.Il positivo doppio mandato del Presidente Lula si è chiuso nel 2010 con l‟elezione di DilmaVana Rousseff Linhare, anch‟essa membro del Partido dos Trabalhadores, in carica dalgennaio 2011. La sfida più grande che il nuovo governo brasiliano affronta dall‟inizio delmandato riguarda l‟economia. Ora il Brasile deve trovare un criterio di sviluppo sostenibile,bilanciando l‟effetto inflazionistico e il ritmo di crescita. Non è tutto facile: l‟apprezzamentodel real sta pregiudicando le esportazioni e rallenta il prodotto interno lordo, la crescitavertiginosa dei consumi sta provocando un‟alta inflazione. L‟effetto “entusiasmo” induce lapopolazione brasiliana all‟acquisto, ma con forte ricorso all‟indebitamento bancario e a tassidi interesse elevati. Come qualche economista sostiene, l‟effetto “bolla” è in agguato nelmedio lungo periodo, a meno che un‟accorta politica di governo riesca ad evitare gli erroriche il mondo occidentale ha vissuto e sta ancora vivendo in modo così drammatico.Il Rapporto sulla competitività del World Economic Forum colloca il Brasile nel rankingmondiale al 58° posto (Italia al 48°) per il 2010-2011 con un punteggio di 4,28 (Italia 4,37;Svizzera – che è al 1° posto – 5,63), confermando la posizione occupata nel ranking 2009-2010.I punteggi migliori assegnati ai vari parametri che compongono l‟indice sono: • ampiezza del mercato; • mondo degli affari e mercato finanziario sofisticati; • attitudine all‟innovazione; • prontezza all‟adeguamento tecnologico; 11
  13. 13. • buon livello dell‟alta formazione, mentre la formazione di base è più carente.I fattori che offuscano il business climate e quindi sono considerati negativi (in base ainterviste a manager e operatori economici) sono, nell‟ordine: • la regolamentazione fiscale e le imposte, considerate complessivamente alte; • l‟eccessiva regolamentazione del mercato del lavoro; • l‟inefficienza della burocrazia pubblica; • le difficoltà di accesso al credito per le imprese e i consumatori; • l‟inadeguatezza delle infrastrutture; • la corruzione.La stabilità macroeconomica, così come la stabilità politica, sono ormai un dato di fatto. Lapresenza del crimine e l‟insicurezza cittadina, che pure è un dato di fatto, non viene valutatadai manager intervistati come una minaccia molto sentita.Il Brasile è quindi una grande opportunità di sbocco dell‟imprenditoria estera in generale e diquella italiana in particolare, che tuttavia dovrà operare con accortezza e lungimiranza neipropri piani di investimento.Il Brasile e l’America LatinaL‟imprenditore italiano avrà un secondo ottimo motivo per pensare al Brasile, come rampa dilancio per i paesi limitrofi del Sud America. Se è vero che tali paesi sono in partecaratterizzati da sistemi politici non ancora estremamente affidabili e da economie deboli, èanche vero che alcuni di essi sono già estremamente interessanti. È il caso ad esempio delCile, che possiede un basso indice di rischio paese e un alto grado di specializzazione dellapropria forza lavoro, il cui tessuto economico è composto di piccole e medie aziende chepossono trovare nelle PMI, naturali controparti per il loro sviluppo sui mercati esteri.Pertanto il Brasile, anche attraverso l‟accordo di libera circolazione dei beni dei paesi aderential Mercosur, potrà rappresentare la piattaforma ideale per la conoscenza e lo sviluppo deimercati limitrofi.Il centro brasiliano degli affariAtterrare per la prima volta a San Paolo è un‟esperienza particolare. La prima sensazione èquella di un enorme agglomerato urbano, tanto è il tempo di sorvolo della città primadell‟atterraggio. Arrivati a Guarulhos (che ancora oggi è l‟aeroporto internazionale, in effettiabbastanza obsoleto) ci si imbatte nel traffico congestionato tra grattacieli e baracche.San Paolo è una città fortemente caratterizzata da oriundi italiani. Lo si nota immediatamentenel contatto con le persone, al check-in degli hotel, ai ristoranti. San Paolo è in continuatrasformazione. Qualche anno fa il Sindaco ha avuto il grande merito di eliminare i cartellonipubblicitari dalla città, che ora è pulita e anche bella, nei suoi grattacieli, ristoranti luminosi,locali di ogni tipo aperti 24 ore al giorno.L‟orgoglio locale paragona San Paolo a New York, il Parco Ibirapuera al Central Park. 12
  14. 14. 1.2. IL BRASILE IN CIFRESuperficie 8,5 milioni di KmqPopolazione Oltre 193 milioniTasso di crescita della 1,01%popolazioneDensità di popolazione 22,2 ab./KmqStruttura etaria 0-14 anni = 25,3%; 15-64 anni = 68,4%; + 65 anni = 6,3%Speranza di vita 72,24 anniLingua Portoghese (ufficiale), idiomi amerindiReligione Cattolici (73,6%), protestanti (15,4%), altri (11%)Capitale BrasiliaForma istituzionale Repubblica federale (26 stati e 1 distretto federale)Sistema di governo Bicamerale (513 deputati e 81 senatori)Relazioni internazionali Membro di Mercosur, OAS e ONUUnità monetaria Real (R$)Andamento PIL +7.5% nel 2010; +3,0% nel 2011; + 4% nel 2012 (previsione)Tasso di disoccupazione 6.7% nel 2010; 6% nel 2011 Bauxite, oro, minerale di ferro, nichel, fosfati, platino, stagno,Principali risorse naturali rame, zinco, manganese, diamanti, uranio, petrolio, energia idroelettrica, legnameAgricoltura e allevamento Caffè, succo darancia concentrato, soia, riso, mais, canna da(principali prodotti) zucchero, cacao, banane, carne di manzo e pollame Tessuti, scarpe, prodotti chimici, cemento, legname, mineraleIndustria (principali di ferro, stagno, acciaio; aerei, autoveicoli, componentistica eprodotti) assemblaggio di veicoli a motore, altri macchinari e attrezzatureElettricità Produzione = 546 mld Kw-ora; Consumo = 416 mld Kw-oraPetrolio Produzione = 1,6 mln barili/giorno Consumo = 2,1 mln barili/giorno Giacimenti = 26,2 mld bariliFerrovie 29.252 KmAutostrade 1.751.868 KmIdrovie 50.000 KmFonte: Rielaborazione dati Studio Salardi su dati ICE 2011 13
  15. 15. 1.3. MOTIVAZIONI PER PUNTARE AL BRASILEÈ la sesta economia mondiale per PILIl report finanziario del Fondo Monetario Internazionale „World Economic Outlook Database‟aggiornato a settembre 2011, indica una crescita ulteriore del PIL nominale brasiliano nel2010 (US$ 2.090 miliardi, +7.5% rispetto al 2009) e stime di aumento costante fino al 2016.A gennaio 2012, il ministro delle finanze brasiliano Guido Mantega ha annunciato che ilBrasile ha raggiunto la posizione di sesta economia mondiale, concludendo il 2011 con unPIL pari a US$ 2.440 miliardi, in incremento di oltre il 3%. Per il 2012 Mantega haannunciato una stima di crescita del 4,7%, superiore alla precedente previsione di +4% delFondo Monetario Internazionale „World Economic Outlook Database‟ aggiornato a settembre2011. Mantega ha ulteriormente precisato che la crisi internazionale ha avuto un impatto tra0,5 e 1 punto percentuale sul PIL brasiliano, prevalentemente a causa del calo della domandaesterna.È il quinto maggior paese al Mondo per estensioneÈ il quinto paese del mondo per estensione. 8,5 milioni di Kmq, più di 28 volte lItalia301.318 Kmq e due volte e mezzo lUnione Europea.È ricco di materie prime e risorse naturaliLe risorse naturali del Brasile sono inestimabili. Oltre al legname pregiato delle foreste ilpaese dispone di savane erbose adatte al pascolo e di suoli fertilissimi. Ma il settore piùredditizio è quello delle risorse energetiche e minerarie. Il Brasile è infatti il secondoproduttore mondiale di ferro, il quarto di bauxite e stagno e possiede notevoli riserve di zinco,nichel oro e pietre preziose. Tra le materie prime energetiche vi è carenza solo di carbone,mentre è rilevante la produzione di petrolio. Il potenziale idroelettrico è enorme, anche se nonancora molto sfruttato.È un paese democratico, pacifico e multirazzialeÈ considerato a basso rischio paeseNel rapporto di Agosto 20111, SACE colloca il Brasile nella bassa fascia di rischio: Low 3con outlook stabile. Il report è il risultato di un‟analisi approfondita della situazione politica,economica, finanziaria ed operativa complessiva, il cui risultato premia la stabilità del sistemabancario e del mercato finanziario brasiliano, così come le manovre politiche sia interne cheinternazionali.Ha un grande fabbisogno di infrastrutturePer elevarsi ad essere una vera potenza economica, il Brasile ha grande necessità diammodernamento. Ha bisogno di strade, rete ferroviaria, porti, aeroporti e infrastrutture ingenere, costruzioni civili e industriali. Non a caso il Governo federale sta destinando fondi1 www.sace.it 14
  16. 16. ingenti allo sviluppo infrastrutturale (PAC – Programma di Accelerazione della Crescita). Intale ambito, l‟innovazione, la tecnologia, l‟automazione industriale e il know how in generedel tessuto imprenditoriale italiano possono essere di grande aiuto.È il paese leader del MercosurSono suoi i 3/5 della produzione industriale dell‟economica sudamericana. È la piattaformaideale per servire i mercati dei paesi limitrofi.È uno dei maggiori produttori mondiali di generi alimentariIl Brasile possiede il 22% delle terre coltivabili del mondo ed è il maggiore paese del mondocon area coltivabile. È uno dei principali produttori mondiali di caffè, zucchero di canna,frutta e succo darancia, soia, carne bovina, pollame e granoturco. La produttività del suolo èelevata e ciò grazie alle ore di luce e al clima favorevole.È culturalmente vicino all’ItaliaIl Brasile è meno lontano da quello che sembra. Non in termini chilometrici, si intende, maper affinità culturale e simpatia verso l‟italianità, frutto dell‟attenzione alla nostra millenariacultura e del forte flusso migratorio italiano degli inizi del „900. Si stima che circa 25 milionidi brasiliani siano oriundi italiani. Le relazioni di amicizia e cooperazione tra il Brasile el‟Italia affondano le proprie radici nella storia e nella cultura dei rispettivi paesi, chepresentano una marcata affinità di carattere e temperamento, e si proiettano in un futuro riccodi prospettive e possibilità.E inoltre ………..È il 1° esportatore mondiale di carne bovina e pollame;È il 1° produttore mondiale di caffè;È il 1° esportatore mondiale di zucchero e succo di arancia;È il 1° mercato e 6° produttore mondiale di veicoli;È il 1° esportatore e 2° maggior produttore di etanolo;È il 1° produttore di cellulosa;È uno dei maggiori produttori mondiali di bio-combustibile;È il 2° esportatore mondiale di soia e derivati;È il 2° produttore mondiale di ferro e il 2° maggior produttore di bauxite;È il 3° mercato consumatore di cosmetici nel mondo;È il 3° produttore mondiale di frutta;È il 4° maggior esportatore di carne suina;È il 5° mercato consumatore del mondo;È il 5° mercato dei cellulari e computer del mondo;È la 7° industria chimica del mondo;È l‟8° produttore mondiale di acciaio;È il 17° paese per riserve petrolifere e l‟11° nella produzione di petrolio;Riceve più di 5 milioni di turisti stranieri ogni anno. 15
  17. 17. 2. PRINCIPALI FORME DI PRESENZAPrepararsi all’internazionalizzazioneLa crisi economica iniziata nel 2008 ha portato le aziende dei Paesi maturi a ripensare i proprimodelli di business. L‟imprenditoria occidentale si è trovata a doversi rimboccare le manichee a comprendere che i nuovi mercati non sono più un‟opportunità di crescita ma una necessità,talvolta di sopravvivenza. Lo stesso concetto di investimento è in discussione, laddove lacapacità produttiva, nel mondo, è molto spesso superiore alla domanda. E quindi, ilripensamento passa anche, e necessariamente, attraverso opzioni di alleanze, aggregazioni,sinergie.Significa mettersi in discussione, profondamente, e non è facile. Ma questa è la condizioneessenziale. Anche gli italiani, oggi, sono emigranti. Ma a differenza dei propri avi gli italianioggi sono emigranti qualificati, tecnicamente preparati, con prodotti e marchi universalmentericonosciuti ed apprezzati. Questa è la forza delle imprese italiane ed è la leva vincente chedeve essere utilizzata all‟estero.L‟approccio al mercato brasiliano, così come a qualsiasi altro mercato estero, parte anzituttodalla concezione di un nuovo “business plan” della propria azienda, dalla progettazione cioèdel proprio futuro. Se si volesse andare in Brasile “per vendere”, delegando a terzi lapromozione dei prodotti sul territorio brasiliano, probabilmente si rimarrebbe delusi.Il Brasile non è una terra di conquista e non si accontenta di un catalogo. Richiede serietà,professionalità, competenza, prodotti di qualità, puntualità di consegna, servizio post vendita.Molto spesso, le aziende italiane che hanno affidato la vendita dei propri prodotti ad undistributore brasiliano non hanno raggiunto risultati significativi.Al contrario, coloro che decidono di scommettere e radicarsi in Brasile raggiungononormalmente risultati brillanti e guardano con interesse al futuro delle proprie iniziative.In questo senso, l‟imprenditore “curioso” deve diventare un imprenditore “consapevole”.Il primo passo è programmare un viaggio in Brasile, guardarsi intorno, visitare il mercato, lefiere di settore, conoscere i concorrenti, i clienti. Dalla conoscenza del mercato si capiràquante e quali sono le chances di competere sul mercato brasiliano e se varrà la pena diinvestire energie e denaro in un progetto Brasile. Probabilmente, ci si accorgerà che lechances di competere sul mercato brasiliano sono direttamente proporzionali agli elementi dinovità, know how, tecnologia, qualità dei prodotti che l‟investitore italiano intende esportare.Dovranno essere considerati i tempi e i costi di un lungo trasporto, dazi salati di importazionee onerosi carichi di imposta di importazione. E quindi i prodotti italiani dovrannonecessariamente essere caratterizzati da un “plus” che il mercato sia in grado di riconoscere edi compensare.Se, come probabile, si rimarrà colpiti dalla forza del mercato brasiliano e se si capirà il “plus”dei prodotti spendibili in quel mercato, allora si sarà pronti. 16
  18. 18. Brasile: PRINCIPALI FORME DI PRESENZAINDIRETTA• Import / Export• IDE Investimenti Diretti Esteri• Strategia Entry Level: La distribuzione: Contratto di Agenzia Accordo di Distribuzione Contratto di Rappresentanza Commerciale Accordo di Franchising Contratto di Vendita InternazionaleDIRETTA• Strategia Intermedia: Costituzione di una Società Commerciale• Strategia Avanzata: Costituzione di una Società Produttiva• Strategia Alternativa: Joint Venture 2.1. IMPORT / EXPORTImportazioni di merce in BrasileIl Brasile fa parte del WTO (World Trade Organization). Secondo il WTO in media, nel 2009,lincidenza dei dazi sulle importazioni è stata del 10,3% per i prodotti agricoli e del 14,2% peri prodotti non agricoli. Il Brasile, nel tempo, ha modificato la propria normativa doganale, alfine di renderla coerente con le regole del WTO, nonché con le consuetudini internazionali: • applica il SA - Sistema Armonizzato (HS - Harmonized System) di classificazione e di denominazione delle merci. Tale sistema viene attualmente utilizzato da oltre 200 Paesi del mondo e riguarda oltre il 98% delle merci oggetto di scambi internazionali. Le prime 6 cifre della voce doganale delle singole merci sono comuni a tutti i Paesi che hanno adottato il sistema armonizzato di classificazione e di denominazione delle merci. Le cifre successive costituiscono, invece, delle aggiunte attuate dai singoli Paesi. • è membro del WCO - World Custom Organization. • applica le regole WTO in tema di determinazione del valore in dogana delle merci e in tema di origine delle merci. • è membro della United National Conference on Trade & Development (UNCTAD2).Il MercosurIl Mercosur è il Mercato Comune dell‟America Latina, composto, quali Stati Membri, daArgentina, Brasile, Paraguay e Uruguay e quali Stati Associati da Bolivia, Cile, Colombia,Ecuador e Perù. Il Venezuela si appresta a divenire Stato Membro, ma il relativoprocedimento è tuttora in corso. Questo organismo fu istituito con il Trattato di Asunciòn del2 www.unctad.org 17
  19. 19. 26 marzo 1991, con l‟obiettivo di un mercato comune tra gli Stati aderenti fondato sulla liberacircolazione dei beni, dei servizi e dei fattori della produzione, sulla comunanza della politicacommerciale e della tariffa estera, sulla coordinazione delle politiche macroeconomiche esettoriali e sulla armonizzazione delle legislazioni degli Stati firmatari, allo scopo dirafforzare il processo di integrazione. Nel 1995 sono stati aboliti i dazi doganali tra i quattropaesi fondatori e istituita una tariffa doganale comune verso i paesi terzi. Nel 1995 ilMercosur ha firmato un accordo-quadro con lUE, che prevede laccrescimento dellacooperazione in molti settori e la tendenziale liberalizzazione degli scambi. Il Mercosur è oggiuna realtà economica importante, con un PIL aggregato pari a € 1.300 miliardi e un tassoannuo di crescita che nel 2010 ha raggiunto il 7%.Negoziazioni Mercosur - Unione EuropeaL‟Unione Europea, accanto ai rapporti economici e politici bilaterali con i singoli Paesi cheaderiscono al Mercosur, punta da tempo a promuovere un accordo „integrato‟ con questaorganizzazione. I primi negoziati in questa direzione risalgono al 1995, non portarono però agrandi risultati e furono sospesi nel 2004. Nel maggio 2010, sotto la presidenza spagnola delConsiglio Europeo sono stati rilanciati e hanno dato luogo a tre successivi incontri dellerispettive delegazioni. Dal punto di vista procedurale, questa politica europea di supporto eavvicinamento al Mercosur è definita da un Documento di Strategia Regionale (DSR) chedefinisce gli obiettivi e le priorità della cooperazione tra l‟Unione Europea e l‟organizzazioneMercosur per il periodo 2007-2013 con lo scopo di rafforzarla. In particolare l‟UE ritiene cheaccanto agli aspetti tecnico-commerciali, sia importante sviluppare anche il consolidamento diun ruolo e una dimensione politica di questa Organizzazione, con il perseguimento di obiettividi tipo politico e sociale, quali la crescita economica, la giustizia sociale e la dignità umana.La convinzione sottostante è che questi obiettivi possono essere raggiunti più efficacemente inun contesto di collaborazione tra i singoli Stati aderenti. C‟è però ancora molto da fare sulpiano tariffario. Il dazio medio pagato in dogana per le esportazioni nel Mercosur, infatti, ètuttora elevato (13%) con punte ancora maggiori (30%) per prodotti „sensibili‟ che, nel casodelle auto raggiungono il 35%. La riduzione delle tariffe è uno dei principali temi delnegoziato che Bruxelles ha aperto con il Mercosur in vista di un rapporto più stretti diintegrazione economica. In aggiunta l‟UE punta a raggiungere un accordo per quanto riguardagli acquisti e le gare di appalto indette dalle Pubbliche Amministrazioni, l‟esportazione diservizi, la legislazione sugli investimenti esteri, le politiche di tutela della concorrenza, glistandard tecnici, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, le normative fitosanitarie.Le autorità preposte alle operazioni di commercio estero in BrasileLe autorità governative preposte alle operazioni di commercio estero sono: • il Ministero delle Finanze (Ministerio da Fazenda), con lAgenzia delle Entrate (Segreteria de la Receita federal); • la Segreteria del Commercio Estero (SECEX); • la Banca Centrale (BACEN - Banco Central do Brasil); • il Ministero dello Sviluppo, dell‟Industria e del Commercio. 18
  20. 20. Per ottenere controlli più sicuri sui flussi delle merci e snellire i procedimenti d‟importazioneed esportazione è stata realizzata una procedura informatizzata denominata SISCOMEX(Sistema Integrato di Commercio Estero).Il SISCOMEX è uno strumento amministrativo, telematico ed elettronico che integra lefunzioni di registro, accompagnamento e controllo delle operazioni di commercio estero.Liscrizione al Registro degli Esportatori ed Importatori (REI) del SECEX avvieneautomaticamente dopo la prima operazione di importazione registrata presso il SISCOMEX.Questo sistema è stato attivato nel 1992 allo scopo di sveltire e modernizzare le operazioni delcommercio brasiliano con l‟estero attraverso l‟informatizzazione di tutti i flussid‟informazioni, garantendo l‟accesso a tutti gli esportatori ed importatori.Licenza d’Importazione per il Brasile – RADARIl sistema doganale brasiliano prevede che le imprese importatrici/esportatrici debbano dotarsidella Licenza d‟importazione-esportazione, denominata RADAR.Il Radar viene rilasciato a società di diritto brasiliano che siano regolarmente iscritte, vigenti eaccreditate presso gli organi competenti e che siano capitalizzate in modo sufficiente ecompatibile con il volume delle importazioni previste.Per l`ottenimento della licenza di importazione, l`importatore, salvo eccezioni, è tenuto apresentare una fattura pro forma rilasciata dal fornitore.Documenti necessari per l’importazioneLe spedizioni destinate al Brasile devono essere accompagnate dai documenti di seguitoriportati:Dichiarazione doganale di esportazione (DAU/DAE)È usualmente richiesta per tutte le spedizioni (salvo all‟interno dell‟Unione europea).Certificato di origineNon è obbligatorio ma può essere richiesto per alcuni prodotti (es. vini, alcolici ed i tessili).Fattura commercialeLa fattura commerciale (in due o tre esemplari) deve essere redatta preferibilmente, inportoghese (in mancanza, in francese, in inglese o spagnolo). Deve riportare, in particolare, ladescrizione dettagliata della merce, il paese di acquisizione, di origine e di provenienza, ilprezzo unitario e totale di ciascun prodotto, gli sconti, i ribassi e le commissioni, così comel`ammontare delle spese di spedizione. Sebbene non esista alcun testo ufficiale che confermiquesto obbligo, è necessario apporre, sulla fattura e sulla polizza di carico, del numero diregistrazione presso l`albo delle camere di commercio dell`importatore brasiliano così comequello delle merci della nomenclatura brasiliana dei prodotti importati. Non è ammessa alcunacancellatura. Il documento non è soggetto ad alcun visto. E` importante sottolineare le pesantipenali inflitte dalle dogane brasiliane in caso di infrazione, ed in particolare nel caso didifferenze riscontrate tra le indicazioni del peso e di valore riportate sulle fatture e quelleriportate sulla licenza di importazione; è ammessa una variazione non superiore al 5%.Certificato di non contaminazione radioattivaE` necessario per il latte e le carni di pollame originarie dell`Unione Europea. 19
  21. 21. Dichiarazione consolareNecessaria per le bevande alcoliche ad eccezione dei vini e dei derivati del vino. Dovrà esserefirmata dall`impresa produttrice, dall`importatore e successivamente legalizzata dalConsolato. Il documento è necessario per ogni importatore con cui l`impresa lavora. Inoltreper ciascuna importazione è necessario fornire una lista, la più completa possibile, deiprodotti così come un certificato di analisi e un certificato di origine.Spedizioni destinate a ManausÈ raccomandato inserire sulle fatture di accompagnamento della spedizione con destinazionezona franca di Manaus, la seguente dicitura: "Para zona franca Manaus. Consumo interno".Certificato sanitarioNecessario per le carni, ed i prodotti di origine animale (latte, uova, alimenti a base di carne,ecc.) viene rilasciato dal servizio veterinario delle ASL di appartenenza.Certificato o attestato di libera vendita dei cosmeticiRedatto sulla base delle informazioni fornite dall`esportatore, attesta che i prodotti speditisono conformi alla normativa italiana e liberamente venduti in Italia. Dovrà essere vistatodalla Camera di Commercio di competenza.Certificato fitosanitarioRichiesto per la frutta, i legumi, le sementi e altri vegetali, è rilasciato dal serviziofitosanitario della Regione di appartenenza.Certificato di non contaminazione da diossinaIl certificato può essere richiesto per i prodotti avicoli.Imballaggi in legnoIl Brasile ha adottato la normativa NIMP n. 15: gli imballaggi in legno devono esserefumigati. Se gli imballaggi in legno sono trattati ma non riportano il marchio IPPC/FAO,devono essere accompagnati da un certificato fitosanitario o da un certificato di trattamentoemesso o sottoscritto dal NPPO (National Plant Protection Organization - in Italia Serviziofitosanitario) del Paese esportatore.Documenti di trasportoLista dei colliAssicurazione trasportoSecondo la normativa brasiliana, le spedizioni devono essere assicurate presso una compagniacon sede nel paese.Importazione definitiva o temporaneaLa merce introdotta nel territorio brasiliano in importazione definitiva o in importazionetemporanea, forma oggetto di dichiarazione di importazione (DI - Declaração de Importação),mediante caricamento della stessa nel sistema informativo delle dogane (Sistema Integrado deComércio Exterior - Siscomex).Loperatore brasiliano prima di presentare la dichiarazione in dogana, deve verificare se talemerce è destinata a essere immessa in consumo oppure se la stessa deve essere dichiarata perlimportazione temporanea o per lammissione temporanea o per il transito essendo destinata auscire ("allo stato estero") dal territorio doganale brasiliano. In funzione della destinazione 20
  22. 22. che loperatore economico intende imprimere alla merce, egli dovrà presentare la specificadichiarazione prevista per tale destinazione.Il Brasile non ha aderito alla convenzione ATA. Il Carnet ATA è un documento doganaleinternazionale che consente l‟introduzione temporanea delle merci destinate a fiere, mostreecc. (contemplate dai tre allegati alla Convenzione Doganale di Bruxelles), nonché deicampioni commerciali (Convenzione Internazionale di Ginevra), senza dover prestare alledogane alcuna garanzia per l‟ammontare dei diritti relativi alle merci medesime.Nel caso di beni introdotti in Brasile per essere esposti in fiere, congressi e in altremanifestazioni di carattere scientifico, tecnico, commerciale o industriale, è prevista lapresentazione di una dichiarazione di importazione semplificata (DSI - DeclaraçãoSimplificada de Importação), che deve essere presentata dalla persona fisica o giuridicaresponsabile dellorganizzazione dellevento in Brasile, con la prestazione di una garanzia peri diritti sospesi. La garanzia sarà svincolata allatto della riesportazione dei beni.Importazione finalizzata all’esportazione - DrawbackIl regime del drawback, creato per Decreto Legge n. 37/66, è l‟esenzione o la sospensionedelle imposte di importazione, per materie prime o prodotti vincolati ad un obbligo diesportazione.I beni che sono compresi in questo regime sono le materie prime, i prodotti destinatiall‟imballaggio, gli animali destinati alla macellazione, i prodotti semi-lavorati, i componentidi macchinari e veicoli. Il monitoraggio della regolarità delle operazioni di drawback èeffettuato elettronicamente attraverso la segreteria del commercio estero (SECEX3) e ilSistema integrato di commercio estero (SISCOMEX4).Le operazioni consentite per usufruire dell‟agevolazione Drawback sono le seguenti:Trasformazione della materia prima per l‟ottenimento di un prodotto;Lavorazione che modifichino un semi-lavorato in prodotto o un prodotto in prodotto di altrautilità;Assemblaggio di componenti con altri componenti che definiscano un nuovo prodotto;Confezionamento o riconfezionamento del bene quando l‟imballaggio altera la presentazionedel prodotto e non sia destinato soltanto al trasporto.Importazione di macchinari produttiviSecondo la legislazione brasiliana, per regola generale, l‟importazione di macchinari eattrezzature usate non è consentita se non in caso di mancanza di produzione nazionale.Sempre per ragioni di protezione della produzione interna, il dazio doganale perl‟importazione di macchinari produttivi nuovi passa, per regola generale, attraverso la verificadi similarità rispetto alla produzione nazionale. L‟esame di similarità della produzionenazionale è di competenza del Dipartimento delle Operazioni di Commercio Estero (DECEX)che svolge la sua attività di verifica attraverso consultazioni pubbliche disponibili sul sito delMinistero del Commercio Sviluppo, Industria e esteri (MDIC). Lo scopo di questa verifica è3 www.secexbr.com4 www.siscomex.com.br 21
  23. 23. concedere protezione all‟industria brasiliana. La verifica di similarità viene effettuata anchetramite confronto tra le proposte dei produttori nazionali e del produttore estero, rivedendo icriteri di prezzo, tempo e caratteristiche tecniche. Quando è comprovata l‟esistenza dellaproduzione nazionale, la licenza di importazione è rifiutata e DECEX fornisce i dati delproduttore nazionale. La decisione del DECEX può essere impugnata dall‟importatore. Glistrumenti giuridici che disciplinano la materia sono il Decreto n. 6.759/09, l‟OrdinanzaSECEX N. 10/2010 e il Decreto DECEX n. 08/91.L’importazione di macchinari usatiL‟importazione di beni usati è soggetta alla concessione della licenza non automatica diimportazione da ottenersi prima dell‟imbarco. I casi previsti all‟art. 36 dell‟OrdinanzaSECEX. 10/2010, Capo I (importazioni), sono soggetti alle procedure descritte nel DECEXordinanza n. 8 del 1991, con cambiamenti MDIC ordinanze n. 235 del 07 dicembre 2006 e n.77, aggiornati al 17 agosto 2010. Come detto, l‟importazione di macchinari usati non èconsentita laddove macchinari similari siano prodotti nel Paese. Il concetto di similarità è inverità esteso anche a quei macchinari prodotti internamente che, pur non essendo destinatiesclusivamente alla produzione per cui sono preposti, possano comunque assolvere al risultatofinale del prodotto richiesto.Il procedimento di similaritàLa richiesta di importazione, una volta inoltrata, sarà resa pubblica dalla Secretaria deComércio Exterior e l‟industria nazionale potrà pronunciarsi circa l‟esistenza di macchinarisimilari nazionali nel termine di 30 (trenta) giorni. Tale procedimento non si applica:• per i beni palesemente assenti nella produzione nazionale;• per i beni corredati da attestati di inesistenza di produzione nazionale, rilasciati da entità rappresentative dell‟industria nazionale brasiliana;• per i beni usati identici a nuovi con ex-tarifário, stabilito in conformità alla Risoluzione CAMEX Nº 35, del 22 novembre 2006.La Circolare n. 77/2009 ha agevolato l‟importazione dei macchinari usati eliminando lanecessità di corredare la domanda con l‟attestazione relativa alla vita utile del macchinario ela relazione tecnica del macchinario stesso. Ai sensi dell‟art. 39 del Decreto Legge n. 10 del24 maggio 2010, l‟analisi della produzione nazionale relativa alle richieste di importazione èeffettuata periodicamente sul sito web MDIC5.Esenzioni per i Mondiali di Calcio 2014Il governo brasiliano ha recentemente creato il Regime Speciale di Tassazione “RECOM”,che prevede alcuni sgravi fiscali, di competenza del governo federale, legati alla costruzione eall‟attrezzamento degli stadi in vista dei Mondiali di Calcio 2014. Le società che possiedanoun progetto approvato per la costruzione, espansione, riforma o modernizzazione degli stadidi calcio in conformità al Decreto Legge citato, potranno beneficiare della sospensione deicontributi e tributi PIS/PASEP, COFINS, IPI, nel caso di acquisto o importazione dimacchine, apparecchiature, strumenti ed attrezzature nuovi destinati alla costruzione degli5 www.desenvolvimento.gov.br 22
  24. 24. stadi di calcio. Secondo la regola generale, l‟esenzione d‟imposta sarà possibile soltantonellipotesi in cui il prodotto che si intenda importare non abbia similare nazionale in Brasile.I benefici tributari concessi dal Decreto Legge si applicheranno ad acquisizioni edimportazioni realizzate entro il 30 giugno 2014. Le imprese eventualmente interessatedovranno essere abilitate al RECOM entro 31 dicembre 2012.6Barriere tariffarieLa legislazione brasiliana non prevede particolari misure restrittive alle importazioni diprodotti italiani, fatta eccezione per alcuni generi alimentari. I dazi di importazione possonoperò essere molto pesanti e sono ovviamente in stretta correlazione con le misure che ilgoverno locale intende adottare per proteggere il mercato interno.Classificazione delle merci in ingressoIn base alla normativa doganale brasiliana, le merci in arrivo in Brasile, in funzione del paesedi origine, vengono classificate in 4 distinte categorie, con il loro conseguenteassoggettamento a diversi livelli tariffari:1. merci provenienti da altri Paesi del Mercosur (e che rientrano nellambito degli accordi di unione doganale): non vengono assoggettate a dazio;2. merci che beneficiano della clausola della "nazione più favorita" (MFN - Most Favoured Nation): la tariffa MFN si applica alle merci originarie (in base alla nozione di "origine comune" o "origine non preferenziale") di un Paese appartenente al WTO o di un Paese che abbia stipulato con il Brasile un accordo bilaterale che contenga la clausola in argomento (*);3. merci che beneficiano di un trattamento preferenziale: la tariffa preferenziale (più bassa della tariffa MFN) si applica alle merci originarie (secondo la nozione di "origine preferenziale") di un Paese con il quale il Brasile ha stipulato un accordo daziario preferenziale: Paesi GSTP, Paesi LAIA, Paesi PTN, etc.;4. merci diverse dalle precedenti: la tariffa ordinaria ("general rate") si applica alle merci (comprese le merci di origine non determinata) che non beneficiano dei trattamenti agevolati sopra indicati.(*) Per le merci originarie dai paesi appartenenti alla UE (come attestato dal certificato diorigine comune o non preferenziale), il Brasile applica la clausola della nazione più favorita(“MFN – Most Favoured Nation”).Al fine di poter beneficiare delle riduzioni daziarie, limportatore brasiliano deve esibire indogana il certificato di origine o altro certificato previsto dallaccordo, rilasciato dallecompetenti autorità del paese esportatore.In caso di dubbi sulla corretta classificazione della merce (e sulla conseguente individuazionedel regime tariffario), limportatore può chiedere una decisione ("ruling") preventiva alladogana.6 www.copa2014.questionpro.com 23
  25. 25. Le principali imposte che gravano sulle importazioni in Brasile di merce includono:1. il Dazio (I.I. = Imposto de Importação)Imposta che incide su tutti i prodotti importati provenienti da paesi con i quali il Brasile nonha un accordo di collaborazione che preveda la sua esenzione totale o parziale. Tra detti paesi,possono essere citati quelli appartenenti al Mercosur, oltre a Cile, Bolivia, Venezuela,Messico ecc. Detta imposta viene calcolata direttamente sul valore CIF della merce e larelativa aliquota varia da prodotto a prodotto.2. l’IPI (Imposto sobre Produtos Industrializados, ovvero Imposta sui Beni Lavorati)Imposta che incide anche sui prodotti fabbricati in Brasile, ma con una diversa base dicalcolo. Nel caso di un prodotto importato, l‟IPI viene calcolata sul valore CIF + Dazio. Comesuccede con il dazio, l‟aliquota dell‟IPI varia da prodotto a prodotto e gode di esenzioni inalcuni casi e per alcune origini.3. l’ICMS (Imposto sobre a Circulação de Mercadorias e Serviços, ovvero Imposta sullaCircolazione delle Merci e dei Servizi)Calcolata sul valore CIF + Dazio + IPI + Altre Spese di Sdoganamento/Imposte e sull‟ICMSstessa (detto calcolo “sotto cento”). È un‟imposta statale (ovvero dello Stato membro dellaFederazione), che incide su tutti i livelli dell‟operazione di vendita, dal produttore fino alconsumatore finale. L‟ICMS, imposta equivalente all‟IVA, è dovuta/pagata dal fabbricantee/o commerciante. L‟aliquota ICMS è territoriale, nel senso che varia da uno Stato all‟altrodella Federazione brasiliana, con oscillazioni dal 7% al 18% in conformità con la legislazioneinterna dello Stato dove transita la merce. A San Paolo, per la maggior parte dei prodotti, lealiquote variano dall‟8,8% al 18%.4. l’AFRMM (Adicional de Frete para Renovação da Marinha Mercantil, ovveroAddizionale sul Nolo Marittimo)È un‟imposta che è stata creata alfine di generare un fondo per favorire il rinnovo dellaMarina Mercantile Brasiliana e quindi, del 25% sul valore del nolo marittimo. In base ad unarecente disposizione doganale, l‟aliquota del 25% viene applicata non solo al puro nolomarittimo, ma anche a tutte le spese in qualche modo collegate al trasporto marittimo,incidendo quindi anche sul trasporto terrestre o ferroviario all‟origine, sui costi di messa abordo e magazzinaggio all‟origine ecc. (è quindi molto importante consultarepreventivamente uno spedizioniere con base in Brasile per sapere cosa menzionare neidocumenti di imbarco).5. PIS (Programma de Integração Social) e COFINS (Contribuição para oFinanciamento da Seguridade).Il calcolo di tali imposte nell‟importazione (la metodologia di calcolo è diversa per i prodottifabbricati in Brasile) è piuttosto complesso e dipende da un grande numero di variabili cheincludono, oltre al valore CIF della merce, il dazio, l‟IPI, l‟ICMS e altre tasse inerenti allosdoganamento. 24
  26. 26. Si sottolinea che lICMS regolato nelle operazioni di importazioni va a credito di imposta,ovvero potrà essere dedotto dalla ICMS inerente all‟attività aziendale da essere versatamensilmente. Vale la stessa regola per lIPI. Nel caso di tale imposta, però, attivo fisso o no, ilcredito fatto può essere utilizzato immediatamente e non in varie rate. PIS e COFINSnellimportazione sono nella quasi totalità dei casi un costo per lazienda.Altre tasse/spese inerenti allo sdoganamento includono:Magazzinaggio presso il Magazzino Doganale:ufficialmente può arrivare allo 0,65% sul valore CIF, ma con un buon spedizioniere sipossono contrattare condizioni migliori, sia come costi che come criterio di addebito;Tassa di Desconsolidação (una sorta di sdoganamento dei documenti di imbarco):può variare da US$ 50 a US$ 100 per polizza di carico o container;Liberazione della polizza di carico c/o l’armatore (B/L free):intorno a US$ 50;Capatazia (THC di sbarco):per un container da 20‟ = R$ 340;per un container da 40‟ = R$ 460;Onorario del dichiarante doganale:in media dello 0,8% sul valore CIF (ammontare minimo di R$ 450 e massimo di R$ 1.500). Èconsigliabile contrattare un valore fisso per l‟operazione doganale;SDA (una sorta di minimo sindacale per gli spedizionieri doganali):2% sul valore CIF (ammontare minimo di R$ 292 e massimo di R$ 584).Da contrattare assolutamente assieme al valore dell‟onorario;Spese Varie (fotocopie, trasporto ecc): circa R$ 150.La struttura del calcolo del prezzo all’ingresso7: ( ( (CIF) x II) x IPI ) x ICMS x PIS/COFINS = LOCAL PRICECIF: Costo, Assicurazione e trasportoII: Imposta d‟Importazione definita dal codice NCM (= Dazio)IPI: Imposta sul Prodotto Industrializzato definito dal codice NCMICMS: Imposta sul valore aggiunto (=IVA) 18% nello Stato di San Paolo 12% nello Stato di Espirito Santo 17% nello Stato di Santa CatarinaPIS/COFINS: tasse e contribuzioni con finalità sociali7 Si veda la tabella per la stima dei costi di importazione in “Appendice”. 25
  27. 27. Agevolazioni fiscaliIn Brasile esistono tre eccezioni, sempre di carattere temporaneo, al regime ordinario dazialedettato dalla Tariffa Esterna Comune (Tarifa Externa Comum - TEC) e precisamente ilregime “Ex-Tarifàrio”, il regime della Carenza (“Desabastecimento”) e il regime della Listadelle Eccezioni alla Tariffa Esterna Comune TEC (“Lista de Exceções à Tarifa ExternaComum – TEC”).Regime “Ex-Tarifàrio”Per ridurre i costi di investimento e modernizzare il parco industriale nazionale, così come permigliorare l‟infrastruttura dei servizi interni, attraverso l‟acquisizione di beni di capitale nonprodotti in Brasile, può essere sollecitata la riduzione temporanea della Imposta diImportazione al 2% (anziché del normale 14%) per un periodo di due anni, attraverso ilmeccanismo Ex-Tarifàrio.Questa riduzione temporanea di aliquota può essere concessa unicamente sui Beni di Capitale(BK) e sui Beni di Informatica e Telecomunicazione (BIT), così come per i loro componenti,rientranti nella definizione di BK e BIT della TEC, a condizione che sia comprovatal‟inesistenza di produzione nazionale per tali beni o componenti. La concessione di taleregime è fornita attraverso una risoluzione della Camera di Commercio Esteriore (CAMEX)8previo parere del Comitato di Analisi dell‟Ex Tarifario (CAEX)9, costituito all‟interno delMinistero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero (MDIC)10.I beni per i quali è concessa l‟agevolazione Ex-Tarifàrio godono di un codice temporaneo“Ex” creato ad hoc nell‟ambito dei codici doganali brasiliani (NCM), con una numerazionepropria e descrizione dei macchinari o componenti. La risoluzione CAMEX n. 35 del 22novembre 2006, determina il procedimento di richiesta dell‟agevolazione Ex-Tarifàrio. Ledomande vanno indirizzate alla Segreteria del MDIC in due copie, di cui una indirizzata allaSegreteria della Receita Federal del Brasile.Ai sensi della Decisione CMC n. 56/2010, il Brasile è autorizzato fino al 31 Dicembre 2012,in carattere eccezionale e transitorio, a mantenere l‟attuale regime di importazione dei Beni diCapitale (BK). Per quanto riguarda i Beni di Informatica e Telecomunicazione (BIT), ilBrasile è autorizzato fino al 31 Dicembre 2015 ad applicare aliquote di importazionedifferenti rispetto a quelle ordinarie TEC, inclusa l‟aliquota 0 (zero)11.Il regime della Carenza (“Desabastecimento”)Per attenuare il disequilibrio dell‟offerta e della domanda data da carenza di prodotti nelMercosur, la Risoluzione 08/08 del Gruppo Mercato Comune (GMC), permette che uno StatoParte applichi riduzioni temporanee di aliquota di importazione dei codici tariffari inseritinella TEC, per un periodo determinato e limitato a quote predeterminate.Questo meccanismo, di carattere eccezionale, viene applicato ai beni che si inquadrino in unadelle seguenti situazioni:8 www.mdic.gov.br/sitio/interna/interna.php?area=1&menu=19209 www.mdic.gov.br/sitio/interna/interna.php?area=2&menu=1171&refr=33810 www. mdic.gov.br11 Tutte le decisioni del CMC relative ai beni per i quali è concessa l‟agevolazione Ex-Tarifàrio, possono essereconsultate nel sito del Mercosul all‟indirizzo www.mercosul.gov.br/normativa/decisoes 26
  28. 28. 1. Impossibilità di un normale flusso di beni, in ragione dello squilibrio tra domanda ed offerta. 2. Esistenza di produzione locale ma assenza di giustificazione economica per ampliamento della produzione, in ragione delle caratteristiche del processo di produzione e/o della quantità di prodotti richiesta. 3. Esistenza di produzione locale ma esuberanza della domanda di prodotto per esportazione. 4. Esistenza di produzione locale di beni similari, ma non rispondenti alla caratteristiche specifiche richieste nel processo di produzione dello Stato Parte. 5. Carenza di produzione regionale di una materia prima per un determinato utilizzo, anche nel caso della presenza locale di una materia prima che consenta un utilizzo similare mediante un processo di produzione alternativo.La risoluzione CAMEX n. 10 del 14 marzo 2011 ha definito il procedimento per le domandedi riduzione temporanea ed ha creato il Gruppo Tecnico di Attuazione della RisoluzioneGMC 08/08.Le domande vanno rivolte a: Ministério da Fazenda - Secretaria de Acompanhamento Econômico SEAE12 Esplanada dos Ministérios, Bloco "P" Edifício-Sede, 3º andar, sala 301 – Brasília – DF - CEP 70048-900 - Tel: (61) 3412-2355 - Fax (61) 3412-1752Nell‟ambito del SECEX, ogni altra informazione può essere ottenuta presso: Departamento de Negociações Internacionais – DEINT Coordenação Geral de ALADI e MERCOSUR Esplanada dos Ministérios, Bloco J, sala 714 - Brasília DF - CEP 70053-900 Tel. (61) 2027-8287 - Fax. (61) 2027-7385 - e-mail: deint@mdic.gov.brIl regime della Lista delle Eccezioni alla Tariffa Esterna Comune - TECGli Stati Parte del Mercosur, al momento della costituzione della TEC, sono stati autorizzatiad adottare meccanismi di aggiustamento delle tariffe di importazione nazionali, attraverso laLista delle Eccezioni, per periodi definiti.Attualmente, con Decisione CMC n. 58/10, il Brasile è autorizzato a mantenere, fino al 31dicembre 2015, una lista di 100 codici NCM, quali eccezione al TEC. Queste eccezionitemporanee possono contemplare aliquote inferiori o superiori al TEC.Ogni domanda volta ad ottenere l‟inclusione di un codice nel regime delle eccezioni, per ilprimo semestre del 2012, dovrà essere presentata alla Segreteria Esecutiva del CAMEX entroil giorno 10 febbraio 2012.Le domande vanno rivolte a: Ministério do Desenvolvimento, Indústria e Comércio Exterior Esplanada dos Ministérios, Bloco J, sala 702 - Brasília DF, CEP 70053-900 Tel. (61) 2027-7050/ 2027-7090 - e-mail: camex@mdic.gov.br12 Per ogni altra informazione è possibile consultare la pagina web della SEAE – reduções tarifárias:www.seae.fazenda.gov.br/servicos_main/reducao 27
  29. 29. Barriere non tariffarieDiverse sono le barriere non tariffarie che regolano ed in alcuni casi limitano l‟importazionein Brasile di alcune categorie di prodotto. In particolare è opportuno sottolineare che:• Un aspetto molto importante in materia è l‟assenza di una normativa che regolil‟importazione in Brasile di campioni di prodotto, che si traduce in complessitàamministrative decisamente anomale e prive di trasparenza, dove l‟applicazione dellanormativa doganale viene spesso effettuata in maniera piuttosto arbitraria. Infatti, èpraticamente impossibile, per le aziende intenzionate a saggiare il mercato locale, introdurrecampionature di prodotto senza prima aver ottenuto la preventiva autorizzazione del Ministerodell‟Agricoltura, che deve essere tra l‟altro necessariamente richiesta per il tramite di unimportatore locale.• Anche il mancato allineamento con le pratiche OECD (Organization for Economic Co-operation and Development) in materia di prezzi di trasferimenti, profitti e regole fiscali intra-gruppo, combinato con il complesso sistema tributario interno (che include moltepliciimposte a cascata), crea una serie di difficoltà alle imprese europee che intendono operare inBrasile.• Oltre alla presenza di barriere non tariffarie che riduce la competitività dei prodotti italiani,esiste la concorrenza di prodotti locali che, sotto bandiera italiana, presentano la dicitura “tipoitaliano”. Tutto ciò trae in inganno il consumatore brasiliano il quale pensa di acquistare unprodotto italiano che effettivamente è brasiliano, il quale comunque soddisfa i gusti delconsumatore medio. Se consideriamo che i prodotti italiani si collocano già ad un livello altodi qualità/prezzo, non trovando spazio nelle classi medie, vengono automaticamente spintifuori dal mercato. Il mercato è conteso da grandi gruppi nazionali ed esteri oltre che da unaserie di cooperative di produttori. Il consumo di questi prodotti avviene maggiormente nelSudest e Sud del Paese, dovuto alla forte presenza di colonie italiane e tedesche ed al climapiù adatto, se paragonato a quello delle altre regioni del Paese.Seguono alcune regolamentazioni attuali in base al settore di riferimento:PRODOTTI AGROALIMENTARI• L‟Italia ha ottenuto a fine 2008 la prerogativa del “Pre-listing”, in base alla quale le autoritàitaliane possono indicare le aziende autorizzate ad esportare in Brasile senza attendere losvolgimento di controlli individuali. Tale procedura si applica sia ai prodotti di carne suinache a quelli a base di latte.• L‟importazione in Brasile di tutti gli insaccati con maturazione inferiore ai dodici mesi,come i salami e le mortadelle, permane tuttora interdetta. In quest‟ultimo caso, la cottura oltrei 120 gradi per lungo tempo non è stata considerata dalle autorità sanitarie pubblichebrasiliane un elemento di assicurazione circa l‟eliminazione del rischio di diffusione dimalattie infettive.• Il Brasile ha varato una nuova regolamentazione, in vigore dal 1 gennaio 2011, per leetichettature dei prodotti di origine animale importati, che appesantisce in maniera esageratale procedure per i nostri esportatori. L‟Unione Europea ne ha chiesto la modifica e si è tuttora 28
  30. 30. in attesa delle decisioni del Ministero dell‟Agricoltura brasiliano.• Per quanto concerne i vini, è stata modificata in senso meno restrittivo la legislazionebrasiliana laddove prevedeva che un prodotto per essere considerato vino non potesseeccedere i 13 gradi alcolici (oltre i quali il prodotto veniva considerato “vino liquoroso” epertanto veniva applicata un‟imposta del 40% contro il 27% dei vini comuni). In base ad unanuova normativa adottata a giugno 2011, le bottiglie di vino dovranno avere un‟etichetta anti-contraffazione della “Receita Federal”, la cui apposizione rischia di ritardare ulteriormente leprocedure di sdoganamento dei vini importati.MACCHINARI INDUSTRIALI E COMPONENTI MECCANICI• Analoghe difficoltà sono state riscontrate anche nel comparto dei macchinari industriali;nonostante l‟importatore locale possa ufficialmente adottare una procedura più semplificataper importare i macchinari esteri di cui necessita, le associazioni produttrici brasiliane delsettore possono opporsi adducendo l‟esistenza di un prodotto nazionale simile avente le stessecaratteristiche del prodotto importato, rendendo quindi quanto mai complesse le procedure perl‟importazione.• Recentemente il governo brasiliano ha deciso di varare una legge che pone delle barrierenon tariffarie sullimport di automobili e di componenti al fine di proteggere le aziendemanifatturiere del Paese, in seguito alla rivalutazione del Real che ha raggiunto il massimo da10 anni a questa parte, rendendo meno competitivi i prodotti fabbricati in loco. Si prevede chequesta misura colpirà soprattutto gli acquisti da Giappone, Corea del sud, Messico e StatiUniti. Le licenze per importare veicoli avranno tempi più lunghi per il rilascio - si parla di unperiodo di circa 2 mesi - mentre prima era concessa in maniera quasi automatica.COSMETICI• Per quanto riguarda i cosmetici, è stato riscontrato un allungamento delle procedure per lacertificazione sanitaria dei suddetti prodotti da parte dell‟ente governativo ANVISA. Si trattadi forme protettive delle aziende locali e di quelle straniere ormai stabilmente insediate nelpaese, come ad esempio le aziende francesi qui operanti con propri impianti produttivi. IlBrasile, in questo settore è il terzo mercato mondiale dopo gli USA e il Giappone, per leaziende italiane quindi il potenziale di mercato è estremamente alto e giustificherebbe uninvestimento produttivo nel paese.ALTRI SETTORI• Nel settore medico esistono ostacoli burocratici dovuti all‟eccessiva regolamentazioneprevista dall‟ANVISA (Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria) a cui si aggiungonocomplicati processi di concessione (a seguito di visita ispettiva di ogni singola aziendaesportatrice) del certificato GMP – Good Manufacturing Practice, necessario percommercializzare apparecchiature mediche e farmaci in Brasile.• Il settore del trasporto marittimo mantiene varie restrizioni tra cui imposte discriminatoriee l‟impossibilità per gli operatori marittimi dell‟UE di essere attivi. 29
  31. 31. • Esistono restrizioni anche nel settore delle riassicurazioni. Infatti, dal 2007, anno in cui èstato smantellato il monopolio brasiliano di riassicurazione, le autorità brasiliane continuano arifiutare l‟offerta internazionale di servizi di riassicurazione.Esportazione di merci dal BrasileColoro che intendo esportare merce dal Brasile devono registrarsi nel “Registro de Exportadore Importador” (REI) ed ottenere una specifica licenza d‟esportazione. La merce inviata fuoridel territorio brasiliano in via definitiva, compresa quella oggetto di riesportazione a seguitodi temporanea importazione, forma oggetto di dichiarazione di esportazione (DE - Declaraçãode Exportação), mediante caricamento della stessa nel sistema informativo delle dogane(Sistema Integrado de Comércio Exterior - Siscomex).La dichiarazione di esportazione deve essere supportata dalla seguente documentazione:fattura commerciale di vendita ("Nota Fiscal");documenti di trasporto (per esempio: manifesto internazionale di carico);altri documenti richiesti dalla natura della merce esportata e dalla sua destinazione (peresempio: certificato dorigine, certificato fitosanitario, etc.).Il sistema elabora le informazioni e classifica loperazione in una delle seguenti categorie:canale verde ("canais verde"): la merce non viene sottoposta a controllo;canale arancione ("canais laranja"): viene eseguito il controllo documentale della merce inpartenza;canale rosso ("canais vermelho"): viene eseguito il controllo fisico e documentale dellamerce in partenza.Importazione in Italia di merce proveniente dal BrasilePer importare merce proveniente dal Brasile occorrono i seguenti documenti:la fattura commerciale;il packing list;i documenti di trasporto.Il Brasile viene considerato un paese in via di sviluppo. In virtù di tale qualifica, in sede diimportazione nel territorio UE, i prodotti dal medesimo originari godono del Sistema diPreferenze Generalizzate (S.P.G.), istituito dallUnione Europea nel 1971. Tale regime difavore è attualmente disciplinato dal Regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del22 luglio 2008, relativo all‟applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzateper il periodo dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011. Lesportatore brasiliano, al fine diconsentire allimportatore italiano di eseguire lo sdoganamento dei beni con pagamento di undazio ridotto o a dazio zero, deve inviare allo stesso lapposito modello FORM A. Questo 30
  32. 32. modello viene emesso dallautorità doganale brasiliana su richiesta dellesportatore, la qualedeve essere supportata dalla documentazione atta a dimostrare la spettanza del beneficio.Zona Franca Manaus (ZFM)Lunica zona franca del paese è quella di Manaus, creata con Legge n. 3.173 del 6 giugno1957 e ratificata con Decreto Legge n. 288 del 28 febbraio 1967. La sua vigenza è previstafino al 2033 e lamministrazione è coordinata da unagenzia di sviluppo regionale, laSUFRAMA. Manaus è unarea di libero commercio ed è stata creata con lobiettivo di favorirelo sviluppo di una regione penalizzata dalle grandi distanze nei confronti dei principali centricommerciali. Per poter installare unattività produttiva nella zona franca di Manaus ènecessario presentare apposita domanda alla SUFRAMA, la quale in caso di parerefavorevole richiederà il progetto industriale completo. Le aziende che si trovano nella zonafranca godono di esenzioni fiscali e doganali; inoltre le società che ottengono lapprovazionedel SUFRAMA per i propri progetti ricevono gratuitamente i terreni per la loro installazione ele infrastrutture necessarie. La ZFM comprende tre poli economici: commerciale, industrialeed agricolo. Il polo industriale, con circa 600 aziende e 500.000 dipendenti, è considerato labase di sostentazione della zona franca. Attualmente a Manaus sono presenti 500 aziendeindustriali, 6 mila commerciali ed un distretto agricolo e della pastorizia che occupa unarea di589.334 ettari, per complessivi 140.000 posti di lavoro. Le aziende principali ivi insediateoperano nei segmenti elettrici, elettronici, chimico e delle due ruote. La produzione principaleè rivolta ai telefoni cellulari, apparecchi audio-video, televisori, ciclomotori e motocicli.Incentivi per la ZFM13Incentivi FederaliImposta di Importazione (II) – Riduzione dell‟88%. In caso di beni a carattere informatico,la riduzione è proporzionale al valore aggiunto nazionale.Imposta sui Prodotti Industrializzati (IPI) – Esenzione totale.Imposta sul Reddito (IR) – Riduzione del 75% ma a condizione che l‟utile sia re-investito.Contributi Sociali (PIS e COFINS) – Aliquota zero per i ricavi e per le vendite interneall‟Amazzonia. Riduzione al 3,65% (con eccezioni) per prodotti finite venduti nel resto delpaese.Incentivi StataliICMS (equivalente dell’IVA) – Credito incentive dal 55% al 100% ma con obbligo dicontribuzione per supportare l‟educazione, il turismo, la ricerca e sviluppo.Incentivi sugli investimentiNel parco industriale di Manaus l‟investitore ha a disposizione il terreno a prezzo simbolico.L‟area destinata all‟attività industriale è di 3,9 milioni di ettari, di cui 1,7 milioni già insediati.13 www.suframa.gov.br 31
  33. 33. 2.2. INVESTIMENTI DIRETTI ESTERII flussi di capitali esteri nel mercato brasiliano hanno registrato un trend positivo nel 2010 enel 2011 (oltre US$ 30.000 miliardi) e si prevede che la buona performance possa continuareanche nei prossimi quattro anni.Provenienza geografica degli IDE in entrata INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI - IDE Valori in milioni di dollari US $ Paese 2004 2005 2006 2007 2008 2009 1 Paesi Bassi 7.704,9 3.207,9 3.494,9 8.116,1 4.623,7 5.721,8 2 Stati Uniti 3.977,8 4.644,2 4.433,7 6.039,2 6.918,0 4.878,3 3 Spagna 1.054,9 1.220,4 1.513,8 2.163,5 3.787,5 3.415,2 4 Germania 794,7 1.269,3 848,3 1.756,8 1.036,6 2.549,2 5 Francia 485,9 1.458,4 744,6 1.214,4 2.856,1 2.136,5 6 Giappone 243,2 779,1 647,5 463,6 4.098,8 1.672,6 7 Canada 592,5 1.435,3 1.285,5 818,4 1.438,0 1.371,4 8 Isole Cayman 1.521,8 1.078,2 1.974,4 1.604,5 1.554,7 1.092,0 9 Cile 21,8 102,7 26,7 715,8 263,4 1.026,710 Regno Unito 275,4 153,3 395,2 1.003,5 641,0 1.025,211 Australia 5,9 926,0 117,0 493,8 1.153,4 706,612 Norvegia 26,6 43,2 339,1 255,5 176,0 667,413 Lussemburgo 746,9 139,1 745,1 2.855,3 5.937,3 536,814 Isole Vergini 245,4 254,5 280,2 371,5 1.046,6 403,215 Portogallo 570,2 334,6 300,3 468,1 1.025,9 377,016 Svizzera 364,6 341,5 1.631,0 858,6 772,9 369,117 Bermuda 210,9 38,9 514,7 1.497,6 1.038,1 359,918 Italia 429,2 345,7 200,7 259,0 326,3 214,719 Svezia 89,9 32,9 19,3 57,9 52,5 213,520 Uruguay 160,6 169,2 229,5 212,5 422,0 195,021 Messico 60,3 1.661,2 781,7 408,8 220,2 166,422 Colombia 0,4 1,6 232,0 167,1 54,2 151,123 Panama 150,5 165,6 139,3 143,9 96,0 132,224 Rep. di Corea 23,7 168,0 109,5 265,1 631,0 131,925 Belgio 8,1 685,6 271,5 83,1 72,6 91,726 Singapore 1,3 42,3 78,7 24,6 91,2 91,227 Cina 4,4 7,6 6,7 24,3 38,4 82,028 Argentina 80,5 112,2 125,0 71,1 125,6 80,129 Cipro 0,0 0,1 0,3 5,0 45,7 70,330 Ungheria 0,1 - 10,2 0,5 106,4 61,331 Altri 412,9 596,3 735,0 1.285,5 3.236,3 453,8 Totale 20.265,3 21.414,9 22.231,3 33.704,6 43.886,3 30.444,0Fonte: Banco do Brasil disponibili a tutto il 31 dicembre 2009 32
  34. 34. Il dato sulle fusioni e sulle acquisizioni allestero, che rappresenta il fattore propulsore perlaumento significativo nel flusso di IDE, ha raggiunto in Brasile i US$ 9,4 miliardi nel 2010.Nel 2011, il Brasile ha attratto US$ 65 miliardi di investimenti diretti esteri, con unincremento del 168% rispetto al 201014. Rispetto all‟entità di tali investimenti, la maggiorparte sono superiori a US$ 1 miliardo (29,3% del totale, pari a US$ 7.758 miliardi), seguiti dainvestimenti che si collocano nella fascia compresa tra il miliardo e i US$ 500 milioni(17,2%).L‟Italia è solo al 18esimo posto tra i paesi investitori in Brasile. Nel 2009 l‟Italia ha investitoUS$ 214,7 milioni, contro i US$ 5,7 miliardi investiti dai Paesi Bassi, la capolista, i US$ 4,9miliardi degli Stati Uniti, e i US$ 3,4 miliardi della Spagna. Anche Germania e Francia hannoforti interessi in Brasile, insieme al Giappone e al Canada.Il radicamento delle iniziative imprenditoriali italiane in Brasile riflette, sostanzialmente ilflusso migratorio dei secoli scorsi. E difatti il 57 % delle imprese italiane è ubicato nello Statodi San Paolo, il 10% in Minas Gerais, il 9% in Rio de Janeiro, il 7% in Paraná, il 4% in RioGrande do Sul (4 %), un ulteriore 4% nello Stato di Espirito Santo e il 3% in Santa Catarina.Altro dato importante riguarda le motivazioni che hanno indotto le imprese italiane acostituire una presenza stabile in Brasile. Se queste, infatti, sono state per molti anniprincipalmente da ricondursi al basso costo della manodopera e di altri fattori produttivi equindi di natura “labour seeking” o “resources seeking”, ora molto spesso le motivazioni sonodi natura “market seeking”, considerando la natura di mercato parzialmente “protetto” delBrasile e l‟aumento della domanda interna, nonché più in generale legate al fatto che il paeserappresenta una porta di ingresso per il Mercosur.Tuttavia, ancora alla data odierna, molte aziende italiane puntano prevalentemente adesportare i propri prodotti in Brasile, con ciò limitando notevolmente le potenzialità di un costsaving derivante dalla produzione locale e dai maggior benefici e ritorni economici delservizio just in time con presenza in loco. La partecipazione italiana agli IDE (InvestimentiDiretti Esteri) non riflette il reale potenziale che l‟imprenditoria italiana potrebbe apportare inBrasile, come generalmente riconosciuto da economisti e dalla classe dirigente dei due paesi.Tradizionalmente, gli investimenti sono effettuati dalle grandi imprese, (Fiat, Iveco, CNH,Campari, Ferrero, Magneti Marelli, Telecom, Generali Assicurazioni, Barilla, per citarnealcune) ma negli ultimi anni anche le PMI stanno investendo in Brasile, con iniziative diminor impatto ma potenzialmente interessanti, in quanto portatrici del substrato di esperienza,tecnologia, innovazione e know how, tipico della nostra impresa. La motivazione relativa agliinvestimenti è radicalmente cambiata negli ultimi anni e nasce dalla volontà di servire ilmercato locale in un‟ottica di lungo periodo.La LeggeLa disciplina normativa degli investimenti in Brasile è basata sulle Leggi del CapitaleStraniero n. 4.131 del 3 settembre 1962 e n. 4.390 del 29 agosto 1964, regolate dal Decreto n.55.762 del 17 febbraio 1965 e successive modifiche.14 Fonte Ubi Banca 33
  35. 35. Concetto di capitale stranieroSecondo la Legge n. 4.131/62, i capitali stranieri sono “i beni, le macchine e le attrezzatureentrati in Brasile senza spesa iniziale di divise, destinati alla produzione di beni o servizi,cosi come le risorse finanziarie o monetarie portate nel Paese per l’applicazione in attivitàeconomiche, sempre che, in entrambe le ipotesi, appartengano a persone fisiche o giuridicheresidenti, domiciliate o con sede all’estero”.RestrizioniÈ vietata la partecipazione di capitale estero nello sviluppo di attività: • nel settore dellenergia nucleare; • nella prestazione di servizi postali e telegrafici; • nella prestazione di servizi sanitari e • nell‟industria aerospaziale.Esistono restrizioni alla partecipazione di capitale estero in: • istituzioni finanziarie; • società o enti assicurativi e • società prestatrici di servizi di trasporto aereo.L‟investimento estero nel mercato interno di titoli e beni mobiliari è limitato per: • le società di investimento; • i fondi di investimento e • per i portafogli di beni immobiliari di persone fisiche e giuridiche residenti all‟estero.Regolamentazione degli investimenti di portafoglioLa legge brasiliana non impedisce né limita gli investimenti di portafoglio nel paese ai nonresidenti. Occorre registrarsi nel registro rilasciato dalla CVM (Commissione per i ValoriMobiliari), avvalendosi di un‟istituzione finanziaria e di un rappresentante legale, oltre ainormali adempimenti quali l‟ottenimento del codice fiscale brasiliano: CPF (Cadastro dePessoas Físicas) oppure CNPJ (Cadastro Nacional de Pessoas Jurídicas).Gli investitori non residenti in Brasile sono esenti dall‟imposta sul reddito inerente aiguadagni di capitale sulle operazioni realizzate in Borsa.Gli utili, però, ottenibili sugli investimenti in titoli a reddito fisso o variabile sono soggetti atassazione pari al 10% quando provengano da investimenti in fondi a reddito variabile,operazioni di swap e operazioni realizzate sui mercati di liquidazione futura, fuori borsa,oppure del 15% negli altri casi, compresi gli investimenti finanziari a reddito fisso e gliinteressi sul capitale proprio. Gli investitori esteri provenienti dai cosiddetti paradisi fiscalisono soggetti alle stesse regole stabilite per i residenti e domiciliati in Brasile.Oltre allImposta sul Reddito, gli investimenti dei non residenti sono soggetti allaContribuzione Provvisoria sul Movimento Finanziario (CPMF) pari allo 0,38%, salvo quegliinvestimenti realizzati in Borsa oppure nel mercato "over the counter". Inoltre, sono soggettiallImposta sulle Operazioni Finanziarie (IOF) calcolata sul controvalore in R$dell‟investimento al tasso di cambio in vigore alla data d‟ingresso del capitale, la cui aliquotaattualmente è dello 0%, potendo tuttavia essere aumentata fino al 25%, se ritenuto opportunodal Ministero delle Finanze. È in corso di approvazione una normativa che esenta dalpagamento di imposte l‟acquisto di titoli pubblici da parte di investitori stranieri. 34
  36. 36. Rimessa di utiliDi regola, non esistono restrizioni alla distribuzione e all‟invio degli utili all‟estero.Doppie imposizioniPer evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sulreddito, l‟Italia ed il Brasile hanno sottoscritto un trattato il 3 ottobre 1978, entrato in vigore il1º gennaio 1982, che si applica alle persone fisiche e/o giuridiche residenti in ciascuno degliStati contraenti nelle sue suddivisioni politiche o amministrative o dei suoi enti locali,qualunque sia il sistema di prelievo.Le imposte attuali su cui si applica la Convenzione sono: • Brasile: l‟imposta federale sul reddito, esclusa l‟imposta sulle rimesse eccedenti e sulle attività di minore importanza; • Italia: l‟imposta sul reddito delle persone fisiche, l‟imposta sul reddito delle persone giuridiche e l‟imposta locale sui redditi ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte15.Reinvestimento di utiliIn conformità alla Legge del Capital Straniero, i reinvestimenti sono utili ottenuti da impresecon sede in Brasile ed attribuiti a residenti e domiciliati all‟estero, ma reinvestiti nella stessaimpresa in cui provengono o in un altro settore dell‟economia nazionale.Rimpatrio del capitaleIl capitale straniero registrato presso la Banca Centrale potrà essere in qualsiasi momentorimpatriato, senza previa autorizzazione.Le rimesse che vengono ad eccedere la quantità registrata saranno considerate come guadagnidi capitale in beneficio dell‟investitore straniero, essendo pertanto soggette alla detrazione del15% a titolo di imposta sui redditi.Registrazione del capitale stranieroLa società ricevente l‟investimento straniero deve registrarsi nel Dipartimento di Informaticadel Banco Centrale del Brasile e all‟esito positivo, effettuare la registrazione del capitale.Ottenuto un numero di identificazione potrà effettuare il cambio del capitale investito in unadelle sedi del Banco Central do Brasil.Finanziamenti disponibili dall’Italia per iniziative imprenditoriali in Brasile16 • Crediti allEsportazione contributi agli interessi su finanziamenti bancari per esportazioni di beni di investimento Decreto Legge n. 143/98, Capo II, ex Legge n. 227/77; • Finanziamenti agevolati per programmi di inserimento sui mercati esteri (Legge n. 133/08, art. 6, comma 2, lett. a);15 Il trattato può essere consultato on line in versione portoghese (www.receita.fazenda.gov.br) e italiana(www.finanze.it/export)16 Per approfondimenti si veda www.simest.it oppure www.mincomes.it 35
  37. 37. • Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici (Legge n. 133/08, art. 6, comma 2, lett. c - delibera CIPE n. 112/09); • Costituzione di Imprese allestero - partecipazione della Simest al capitale di imprese estere (Legge n. 100/90 e successive modifiche); • Costituzione di Imprese allestero in paesi extra-UE - contributi agli interessi sul finanziamento della quota di partecipazione dellimpresa italiana (Legge n. 100/90, art.4); • Fondo di Venture Capital per supportare gli investimenti in aree quali: Cina, Federazione Russa, Mediterraneo, Africa, Medio Oriente, Balcani e America Centrale e Meridionale; • Fondo di Venture Capital per imprese start up; • Finanziamenti agevolati per studi di prefattibilità, fattibilità e programmi di assistenza tecnica, collegati a investimenti italiani allestero (Legge n. 133/08, art. 6, comma 2, lett. b); • Servizi di assistenza e consulenza professionale alle imprese - Ricerca Partner/opportunità dinvestimento - Parchi industriali - Advisory - Procurement;Finanziamenti disponibili dall’Italia per l’interscambio commerciale con il Brasile17Il Banco do Brasil ha posto in essere degli strumenti di finanziamento finalizzati al sostegnodella collaborazione commerciale tra Italia e Brasile.Tra questi: • Finanziamento import, finanziamento diretto all‟importatore brasiliano, sia a breve che a medio-lungo termine, a tassi internazionali; • IC a termine (Import Credit); • Forfait (Sconto pro-soluto), strumento per lo smobilizzo dei crediti export; • Capitale di Giro in Italia (working capital); • Capitale di Giro in Brasile (working capital) per le aziende start-up; • Prestazioni di garanzie (commerciali - bid / advance / performance bond); • Incasso di documentate; • Conferma e Sconto di LC (Lettera di credito).Incentivi e Finanziamenti dal Brasile ad aziende brasilianeGli incentivi possono essere sotto forma di agevolazioni fiscali o tributarie o relative adacquisto di terreni o altro, in funzione del progetto che viene proposto. Di norma questi17 Per approfondimenti si veda: www.bb.com.br 36
  38. 38. incentivi sono a carattere statuale e possono essere oggetto di specifica trattazione in relazioneal progetto stesso.Esistono inoltre diversi finanziamenti incentivanti per lo sviluppo e la crescita dell‟attività diimpresa, i più noti sono:1. Il BNDES Automatico (Banca nazionale per lo sviluppo economico e sociale)Finanziamenti per progetti di espansione, ampliamento, modernizzazione e l‟acquisto diimpianti e attrezzature nuove da fornitori nazionali iscritti al BNDES. Possono accedere lemicro, piccole e medie imprese localizzate nello Stato e con sede nel Paese. Nel caso che lasede sia all‟estero deve essere fatta una valutazione specifica. Il finanziamento arriva al 75%del valore dell‟investimento con un tasso agevolato. Il tempo massimo del finanziamento è di60 mesi compresi i 18 mesi di utilizzo e i 6 mesi di pre-ammortamento. Le garanzie devonoessere reali per un minimo del 130% del valore finanziato.2. Il FINAMEFinanziamento per l‟acquisto isolato di macchine ed attrezzature nuove da produttorinazionali iscritti al BNDES. Possono accedere le micro, piccole e medie imprese localizzatenello Stato e con sede nel Paese. Nel caso che la sede sia all‟estero deve essere fatta unavalutazione specifica. Il finanziamento copre fino al 75% del valore dell‟investimento con untasso di interesse agevolato. Il tempo massimo del finanziamento è di 60 mesi compresi i 18mesi di utilizzo e i 6 mesi di pre-ammortamento. Le garanzie devono essere reali per unminimo del 130% del valore finanziato. 37
  39. 39. 2.3. DISTRIBUZIONE – LA STRATEGIA DI VENDITA “ENTRY LEVEL”La decisione di affidarsi ad agenti o distributori locali che promuovano la vendita di prodottiesteri può essere definita come strategia di ingresso a basso rischio e senza necessità diinvestimento. Ovviamente la decisione e il successo di una simile iniziativa dipendono dallatipicità del prodotto e dalla capacità degli agenti/distributori selezionati di intervenire nelmercato locale. Non tutti i prodotti sono concettualmente idonei ad essere venduti all‟esteroper il tramite di agenti o distributori. Un conto è vendere un bene di consumo, un altro èpromuovere un componente meccanico o materiale tecnico in genere. In quest‟ultimo caso lavendita tramite distribuzione locale sarà più difficile e comunque meno performante,soprattutto se il prodotto proposto richiedesse assistenza tecnica e servizio post-vendita. Unconto è vendere agli OEM, che tipicamente consentono una programmazione di produzione edi consegna, un altro è rivolgersi all‟After Market, che richiede il prodotto in loco “prontaconsegna”. Se il prodotto destinato al mercato fosse un bene di consumo a catalogo (i prodottidel settore agroalimentare per citare un esempio), la scelta di unimportatore/distributore/agente potrà essere quella corretta, a condizione chel‟importatore/distributore sia qualificato, di comprovata esperienza e con un portafoglioclienti adatto alle peculiarità del prodotto stesso. Se invece si trattasse un componentemeccanico, oppure una soluzione tecnica che si innesca in impianti più complessi, oppure unprodotto che necessita di personalizzazioni, di progettazione e di servizio post vendita, allorala scelta di affidarsi ad agenti o distributori, tipicamente pluri-marca, potrà risultareinsoddisfacente. Ma, in ogni caso, la scelta di affidarsi ad agenti o distributori locali nonconsentirà di “comandare” il mercato, di promuovere il brand, di imporre la propria strategiadi vendita. Ancora una volta, la decisione dipende dalla visione relativa al mercato e di quantosi sia disponibili ad investire in quel mercato. Il mercato brasiliano è in forte crescita e, purecon le preoccupazioni della spinta inflazionistica, si stima che la crescita sia duratura nelmedio-lungo periodo. Pensando al programma federale di investimenti nelle infrastrutturePAC, iniziato nel 2007, è difficile pensare a battute di arresto del processo diammodernamento della rete stradale, ferroviaria, dei porti e della logistica in genere. È unpaese che fonda la crescita principalmente sulla domanda interna di consumo, in tutti i settori,su un territorio di 8,5 milioni di Kmq e 190 milioni di persone. È quindi un paese su cuipensare di scommettere con una presenza diretta, con una società propria, con una propriaorganizzazione.Vantaggi / SvantaggiVantaggi SvantaggiBasso rischio d‟impresa Costi elevati di importazioneNessun costo di investimento Incapacità di dettare le proprie regole e strategie commerciali 38
  40. 40. Strategia “Entry Level”: I PRINCIPALI CONTRATTI • Contratto di Agenzia e Contratto di Distribuzione • Contratto di Rappresentanza Commerciale • Contratto di Franchising • Contratto di Vendita InternazionaleContratto di Agenzia e Contratto di DistribuzioneIl contratto di agenzia è definito dall‟art. 710 del codice civile brasiliano come “l’accordo traproponente ed agente secondo il quale l’agente si obbliga a promuovere la vendita di beni oservizi del preponente, senza vincolo di subordinazione e contro corrispettivo.”Lo stesso articolo definisce anche il contratto di distribuzione come sottospecie del contrattodi agenzia. Trattasi di un contratto di agenzia nel quale i beni del preponente dacommercializzare rimangono in possesso ed a disposizione dell‟agente/distributore.In tale ambito, il preponente si obbliga a vendere continuativamente e a condizioni di favore isuoi prodotti al distributore, che rivenderà gli stessi in una zona determinata. È quindipossibile affermare che il contratto di distribuzione è fattispecie analoga, per similitudine, alcontratto di concessione di vendita di diritto italiano.Condizioni del contrattoAnalogamente al diritto italiano, gli elementi caratteristici del contratto di agenzia e/o didistruzione sono l‟indicazione delle parti, l‟oggetto, la zona, l‟eventuale esclusiva,l‟ammontare della provvigione, la durata, l‟indennità.FormaL‟ordinamento brasiliano non richiede la forma scritta ma evidentemente sarà necessariostipulare l‟accordo per iscritto, con indicazione chiara e specifica di ogni pattuizione.DurataIl contratto potrà essere stipulato per un tempo determinato o indeterminato fatto salvo, inquest‟ultima ipotesi, il diritto di recesso in ogni momento, con indicazione di un congruotermine di preavviso.Provvigioni e speseLa provvigione spettante all‟agente potrà essere determinata in misura fissa o su basepercentuale. Generalmente le provvigioni sono dovute per tutte le vendite effettuate nella zonadi esclusiva, comprese quelle dirette del preponente.Il diritto alla provvigione matura alla conclusione del contratto e anche se il contratto nonabbia trovato esecuzione per fatto imputabile al preponente.Il diritto alla provvigione è assoluto. La provvigione dovrà essere corrisposta per tutti gliaffari promossi dall‟agente, indipendentemente dalle cause di risoluzione del rapporto. 39

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