Autorevolezza e audience
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I mutamenti nel mondo dei Media.TV. Per i Broadcast, il fruitore e l'informazione stessa. ...

I mutamenti nel mondo dei Media.TV. Per i Broadcast, il fruitore e l'informazione stessa.
Strategie di sopravvivenza in un mercato che cambia, la fidelizzazione attraverso un modello di analisi sistemica.
Il giornalismo televisivo ha subito profonde trasformazioni nel momento in cui all'offerta “in chiaro” si è affiancata quella digitale satellitare. Nonostante gli iniziali scetticismi, nel corso del primo decennio degli anni Duemila si è imposto un nuovo modello di fruizione, figlio di una diversa disponibilità degli italiani verso una tipologia di consumo informativo “aggiuntivo” (o “premium”, per usare una categoria che invece ha fatto la fortuna del digitale satellitare in altri campi della comunicazione). In conseguenza di questa “rivoluzione satellitare” gli assetti di mercato hanno subito un radicale riposizionamento, e i player dell'informazione si sono trovati in una nuova condizione di competizione delle fonti, paragonabile solo a quella emersa con il passaggio al duopolio. Da qui la necessità per le imprese televisive di “fare i conti” con una dieta mediale incrementata e raffinata, e per le professioni giornalistiche di acquisire autorevolezza nei confronti di questi nuovi pubblici in forme e con strategie innovative.

Questi temi saranno al centro del ciclo di lezioni “ Autorevolezza e audience ”, tenuto da Stefano Mariano , Giornalista, esperto nell'editing dell'informazione multimediale propria delle Testate "All news", che avrà luogo lunedì 13 e martedì 14 maggio, dalle ore 14.00 alle ore 16.0 presso l'aula Oriana , piano terra via Salaria 113, entro il corso di Innovazione e analisi dei modelli di giornalismo .

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Autorevolezza e audience Autorevolezza e audience Document Transcript

  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 1Riproduzione riservataa.a. 2012/2013Autorevolezza e Audience13 - 14 maggio, ore 14.00 - 16.00, via Salaria 113, RomaRelatore: dott. Stefano Mariano1. Panoramica sull’offerta informativa- Dalla tv generalista alla proliferazione di “fonti informative”: il cambiamento,conseguenze e criticità2 . Informare: un mestiere che cambia- Da news-hunter a news-maker: conseguenze e criticità- Oltre il citizen journalism: l’informazione implementata dagli esperti3 . La fruizione dell’informazione: Share e Audience- Ascolto. Fidelizzazione e partecipazione- Un “mercato” statico o dinamico?4 .Internet e social networks- Da elementi di minaccia a strumenti di lavoro,- Il concetto di Diffusione- La “virality
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 2Riproduzione riservataAppunti per il seminario1. Panoramica sull’offerta informativa- Dalla tv generalista alla proliferazione di “fonti informative”: ilcambiamento , conseguenze e criticitàNel corso di questi ultimi cinquant’anni1, si è passati dallaTelevisione2mono-canale degli anni Sessanta, con funzioneprevalentemente educativa, alle Televisioni distraenti degli anniOttanta, sino alla molteplicità delle fonti informative, con ladiffusione sempre più capillare di internet a partire dalla secondametà degli anni Novanta, ove le Televisioni (generaliste e non)sono soltanto uno degli strumenti per conoscere e formarsiun’opinione.Relativamente al quadriennio 1976-19803è doverosoinoltre osservare l’inizio di un duplice fenomeno. Da un lato, lanascita delle cosiddette Televisioni commerciali ha prodotto ilgià accennato effetto distraente, con l’offerta da parte di questinuovi soggetti nel panorama televisivo italiano di programmimirati al puro intrattenimento e assecondanti i gusti del pubblico,divenendo in tal modo veri e propri contenitori per inserzionipubblicitarie; dall’altro, si può registrare il definitivo abbandonodell’informazione unica e governativa,4con la nascita di una1Vedremo nel corso della trattazione che i periodi in cui si sono avuti mutamenti profondi, sia ditecnologie e offerte, sia di comportamenti da parte dei potenziali fruitori, occupano spazi temporali assai piùridotti2Qui s’intende nell’accezione più ampia, come insieme della programmazione veicolata attraversol’apparecchio televisivo. Più oltre il sostantivo viene usato per indicare sia le Emittenti televisive (Broascasting eNetwork televisivi), sia i singoli canali appartenenti a una medesima emittente3Nel ristretto periodo che inizia con il 1976, quando una sentenza della Corte Costituzionale, la 202 del28 luglio, autorizza le trasmissioni via etere purché di ambito locale (Da questa esperienza nasce Telemilano 58,che successivamente diventa Canale 5) e il 15 dicembre 1979, data di inizio delle trasmissioni di Rai3 e delrelativo telegiornale4In primis con l’attuazione della legge 103/75, la cosiddetta legge di riforma della RAI, che segna uncambiamento nella storia della televisione; da questo momento la TV di Stato passa dal controllo del Governo aquello del Parlamento: nasce così ufficialmente la lottizzazione.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 3Riproduzione riservatapluralità di notiziari televisivi sia pubblici che privati5La diffusione di internetL’ultimo periodo di questa sommaria divisione cronologica,ossia quello che è stato individuato dalla metà degli anniNovanta in poi, è caratterizzato da una grande diffusione diinternet quale bacino di “contenuti” e dalla contemporaneacrescita esponenziale del numero dei suoi possibili utenti,trasformando il “World Wide Web” da prerogativa di pochi(“tecnici e informatici”) in luogo pubblico e condiviso nel qualereperire, fornire e scambiarsi informazioni.Tale fenomeno ha determinato una serie di problematichelegate alla libertà di espressione, al diritto d’autore, al dirittoall’informazione, all’attendibilità dei dati e delle notizie, a undiverso modo di fruizione dell’informazione stessa, al ruolo deiMedia e alle necessarie o inevitabili trasformazioni dei Mediastessi e di chi ci lavora. Alcuni di questi aspetti sarannoosservati nel prosieguo della trattazione.Anche le innovazione tecnologiche6di questo stessoperiodo hanno permesso e contribuito significativamente amutare l’offerta informativa televisiva.In primo luogo lo sviluppo della trasmissione satellitare,unitamente ad internet, ha permesso la creazione di Networkcon nuovi modelli informativi: quello delle Testate All news”.Queste emittenti trasmettono notiziari e informazioni, dicontenuto generale, o riguardanti uno specifico argomento, 24ore su 24, sette giorni su sette, ossia si caratterizzano perl’adozione del flusso informativo continuo come forma diprogrammazione. La diffusione poi del segnale, tramite un5Nel 1980, con la nascita del primo telegiornale privato (Contatto, direttore Maurizio Costanzo) sulNetwork Primarete Indipendente del gruppo Rizzoli, futuro acquisto di Silvio Berlusconi).6Oltre al già ricordato sviluppo di internet, ci si riferisce qui alla diffusione della tecnologia per latrasmissione satellitare del segnale video e, successivamente, alla tecnologia digitale.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 4Riproduzione riservatasatellite geostazionario, le rende anche strumento che travalica iconfini nazionali e contribuisce a creare una “rete mediatica” cheraggiunge e mette in relazione una vasta parte del mondo.Nelle Redazioni dei canali televisivi “all news”, tranne che per gliinviati (qualora la Testata li preveda), il lavoro giornalisticoconsiste, in prevalenza, nella cosiddetta “cucina redazionale”sfruttando tutte le possibilità di reperimento delle notizie; siesplica perciò nella redazione di “pezzi” audio-video tramite laselezione, l’integrazione, la cernita e la verifica tra l’insieme delmateriale informativo scritto e/o audio proveniente in Redazione,unito a quello di ricerca, selezione e montaggio del materialevideo che diviene parte integrante della notizia.7In secondo luogo, l’introduzione della tecnologia del digitaleterrestre8oltre a ridurre lo spazio occupato da ciascun segnalesulle frequenze dedicate alla trasmissione televisiva, così damoltiplicare la possibilità di accesso a più soggetti emittenti9,determina anche altri cambiamenti. Sono necessarieapparecchiature di dimensioni più ridotte rispetto al passato, piùleggere e meno onerose; con costi industriali, da partedellemittente televisiva, relativamente più contenuti rispetto aquelli degli impianti analogici e quindi anche per questaspetto ildigitale terrestre favorisce il pluralismo.Per gli utenti, poi, i principali benefici derivantidall’introduzione della DTT sono:7Il lavoro giornalistico è prevalentemente di desk (selezione, integrazione cernita e confronto tral’insieme del materiale informativo scritto e/o audio proveniente in Redazione) e post-produttivo. Con l’ausilio diprogrammi di post produzione video si ha sullo schermo del proprio computer materiale che viene selezionato emontato dal giornalista senza la presenza di altre figure professionali, ciò facilita una più stretta corrispondenzatra testo e immagine e riduce in misura sensibile tempi e costi di produzione. Inoltre è ormai una realtà l’uso, daparte di alcuni redattori della Testata, di un sistema di ripresa video, montaggio e trasmissione del materialeaudio-video tramite comunicazione satellitare o per mezzo di internet (protocollo ftp). L’inviato dispone di unatelecamera digitale, quindi molto più leggera, maneggevole e di dimensioni ridotte rispetto alle telecameretradizionali e di una valigetta delle dimensioni di una “ventiquattrore” contenente un computer portatile chepermette il montaggio delle immagini acquisite, il mixaggio di più piste audio e la compressione dei file in mododa essere inviate tramite telefono satellitare a un indirizzo internet per poi essere riversati su qualsiasi supporto e/otrasmessi nei notiziari.8Per alcune informazioni tecniche sul digitale terrestre si veda anche l’Appendice9Ciascuna frequenza può ospitare sino a cinque segnali televisivi distinti
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 5Riproduzione riservata Una migliore qualità sia dell’immagine che dell’audio: latrasmissione digitale, rispetto a quella analogica, èparticolarmente resistente a disturbi quali echi einterferenze, anche se generalmente si è notata unamaggiore sensibilità alle condizioni atmosferiche; La possibilità di partecipazione attiva e immediata aiprogrammi televisivi (come esprimere preferenze oselezionare prodotti) tramite un collegamentotelefonico, per mezzo di un modem (letteralmente:modulatore/demodulatore), una linea ISDN oppureADSL o fibra ottica. La possibilità di adoperare il mezzo televisivo per lafruizione di servizi di informazione e di pubblica utilitàora accessibili solo con mezzi più complessi (adesempio reti aziendali oppure PC domestico collegato aInternet);Anche se attualmente ancora poco sfruttata, l’interattivitàpuò consentire di “leggere” ed “ascoltare” un notiziario iniziandodagli argomenti che interessano maggiormente, oppureselezionarli secondo personali criteri eliminando quelli che siritengono inutili. E’ inoltre da poco attivo, e soltanto per alcunicanali televisivi, il sistema denominato Epg10che fornisceinformazioni dettagliate sul programma che è in onda in quelmomento; un sistema che agevola quindi una sceltaconsapevole da parte dell’utente fra la molteplice offertatelevisiva.10Il termine Guida EPG è utilizzato per indicare una funzione nei televisori digitali di nuova generazione.La sigla EPG è lacronimo di Electronic Program Guide, ossia "guida elettronica dei programmi". La funzioneGuida EPG possiamo ritrovarla nei decoder digitali e negli apparecchi televisivi iDTV. Consiste nella capacitàdellapparecchio di ricevere informazioni sui programmi di una emittente televisiva. La guida EPG permette diconoscere il titolo della trasmissione, lora di inizio e di fine, il programma successivo. Il sistema EPG può essereutilizzato anche per trasmettere informazioni sulla guida settimanale dei programmi televisivi dellemittente, latrama del film ed altri dati utili per il telespettatore. Non tutte le emittenti tv utilizzano il sistema della GuidaEPG..
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 6Riproduzione riservataConseguenze.Alla luce di queste innovazioni, cambia la dietamediatica di chi quotidianamente cerca informazione. In parteabbandonati i vecchi tg, il palinsesto informativo oggi può essereun mosaico, composto di tanti singoli elementi, di cui lo stessoutente ne diviene un componente importante (si pensi ai socialnetwork, Facebook e Twitter in primo luogo; oppure alladiffusione di micro-informazioni che vengono diffuse nell’ambitodegli “amici”, gruppi più o meno omogenei di persone collegatetra loro; oppure si considerino i blog, veri e propri “manifesti”personali lanciati nel mare magnum della rete, etc...).Se fino a ieri linformazione dipendeva ed era in parte“controllata” da chi la proponeva e la metteva in circolo, oggi,con la quantità di strumenti che sono a disposizione di unqualsiasi utente, linformazione che si trova è spesso un insiemecaotico di notizie, suggerimenti e illazioni su di un medesimoargomento, risultante da reiterati copia e incolla di cui è difficiletrovare la fonte originaria.Tutto ciò ha comportato e comporta una diminuzionedellimpatto mediatico della televisione tradizionale. Alcuniosservatori si sono spinti a dichiarare prossima la fine della tv ingenerale e dellinformazione televisiva in particolare, soprattuttodi quella generalista, convinzione questa basata sullesperienzadi quanto è in atto nel mondo della carta stampata11.Attualmente, comunque, nonostante il calo costante degli ascoltiregistrato in questi ultimi anni, la posizione dominante dellatelevisione è ancora netta, soprattutto per ciò che riguarda lasua funzione di orientamento al consumo12. Probabilmente non11Fonte Auditel: Dal 2001, in dieci anni, le sei reti del duopolio RAI-Mediaset hanno perso quasi il 20%di share del loro ascolto. Televisioni o Reti cosiddette generaliste, tutte preesistenti alla diffusione di internet,hanno reagito con ritardo alle mutate condizioni di mercato, applicando sostanzialmente strategie già messe inatto nei decenni precedenti; ad esempio, utilizzando sinergie tra televisione e carta stampata, giornali, riviste, libri.12Cfr. Nielsen-Politecnico di Milano: Italiani consumatori "multicanale" Ricerca 2012: la pubblicitàcontinua (comunque) a giocare un ruolo chiave nel processo decisionale d’acquisto, analizzando più in dettaglio imezzi, la televisione non solo si mantiene il mezzo che invoglia maggiormente all’acquisto, ma risulta anche in
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 7Riproduzione riservataci sarà alcuna morte dell’informazione televisiva, almeno in unfuturo prossimo, in forza di tre considerazioni: un "effettoabitudine” sulluso dellapparecchio televisivo, rafforzato dal fattoche sta diventando “lo schermo-interfaccia” di numerosidispositivi informatici13; esiste poi quello che potremmo definire"un effetto piazza", ossia la necessità di avere esperienze ecognizioni comuni da condividere per confrontarsi edeventualmente dividersi con opinioni discordanti.14Cè infine“un effetto traino e megafono” nei riguardi di un eventomediatico-televisivo, ossia lamplificazione della popolaritàdellevento stesso da parte degli altri soggetti, giornali e radio,oppure dal passaparola e dal dibattito preventivo e successivoaperto sul web o su Twitter.15La controtendenza registrata nel 201216, con ilraggiungimento di un ascolto medio annuale mai registratoaumento rispetto al 2011 (dal 37% al 40%). Al secondo posto, stabile, si trova il punto vendita (22%), seguito dainternet, che mostra una crescita quasi del 50%. Relativamente alla televisione come elettrodomestico si puòvedere anche quanto afferma Patrizia Licata http://www.itmedia-consulting.com: L’evoluzione del modellobroadcast verso un futuro broadband-and-mobile sempre connesso non intacca il successo della tv, perché se ilcontenuto è ovunque e Internet è la piattaforma che può offrire la scelta più ampia, il televisore resta lapiattaforma preferita per guardare i programmi, che siano on-demand, imposti dal vecchio palinsestogeneralista, o, sempre più spesso, offerti dalla pay-tv.13Si vedano le cosiddette smartv, in grado di connettersi tramite collegamento wireless (senza fili) a pc,fotocamere, tablet, smartphone, e direttamente alla rete internet.14E noto un esperimento condotto negli anni Ottanta, durante il quale studiosi osservarono ilcomportamento di un gruppo di scolari al quale era stata preclusa la visione di qualsiasi programma televisivo: laloro socialità diminuì sensibilmente fino ad essere quasi completamente emarginati dal resto della scolaresca cheaveva continuato a guardare la televisione. Simili esperimenti sono stati più volte ripetuti, anche recentemente(per esempio a Cavriglia (Arezzo) nel 2004 e nel 2010 in Francia, a Saint-Martin di Le Mans, nella regionedell’Alsazia), ma per la maggior parte tesi a dimostrare gli effetti negativi della Televisione sugli adolescenti.15E significativo a questo proposito quanto accaduto in occasione della partecipazione di SilvioBerlusconi a “Spazio pubblico” condotto da Michele Santoro sullemittente televisiva La7 andato in onda il 10gennaio 2013 con unaudience di 8.670.000 spettatori e uno share di oltre il 33%. Lo show è stato anche il piùcommentato di sempre sui social network. In particolare durante la trasmissione si sono registrati su Twitter204.636 tweet riguardanti il dibattito, con un picco di 1.885 “cinguettii” al minuto (fonte Blogmeter)16Fonte MF: Il 2012 è stato l’anno dell’era Auditel con i più alti valori di ascolto di sempre. La mediadella platea televisiva nelle 24 ore è stata di 10.369.000 ascoltatori, mentre nella fascia di prima serata, dalle20h30 alle 22h30, si è superata per la prima volta la soglia dei 26 milioni di ascolto medio.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 8Riproduzione riservataprima, rappresenta probabilmente un fatto episodico derivantedalla contingente crisi economica, così come osservato da piùparti17.In definitiva possiamo affermare di trovarci nel mezzo diuna transizione da un sistema dominato dalla televisione(digitale terrestre) generalista, che si sostiene con il canone e lapubblicità, ad uno più diversificato, ove alla Tv tradizionale, siaffiancano, oltre a differenti strumenti di informazione, anchecanali televisivi con singole specificità e modelli di offertadiversi18, segnati dalla progressiva convergenza tra televisione,informatica e telecomunicazioni.In questa situazione è in mutazione anche il modello disoggetto emittente, fino ad oggi previsto con un solo interpreteche svolge l’intero arco delle funzioni: dalla creazione deicontenuti, alla aggregazione in palinsesti rigidi e preordinati, finoalla distribuzione del segnale.Questi incontri hanno anche lintento di aprire unariflessione-dibattito sulle possibili contromisure per “tenere ilpasso” dei concorrenti mediatici in campo.17Per Giovanna Cosenza del Fatto Quotidiano l’exploit senza precedenti della tv è strettamente connessoalla crisi economica che imperversa nel Paese già di per se’ storicamente telecentrico. Hai meno soldi – scrive lagiornalista – non puoi permetterti il ristorante, il locale di grido e nemmeno il cinema, perciò te ne stai a casa efesteggi – quando va bene – con la famiglia o gli amici. In ogni caso la televisione funge da sottofondo. Nei casipeggiori è l’unica compagnia. Fonte: Il Fatto quotidiano18Canali monotematici e tendenzialmente orientati ad una maggiore interattività con lutente provando asfruttare appieno le potenzialità di questa tecnologia di trasmissione, contrariamente alla maggior parte delleemittenti televisive che, almeno per ora tendono a trascurare linterattività
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 9Riproduzione riservata2. - Informare: un mestiere che cambia- Da news-hunter a news-maker: conseguenze e criticità- Oltre il citizen journalism: l’informazione implementata dagliespertiLo scenario fin qui descritto ha un impatto immediato sulmodello produttivo degli operatori nel campo dellinformazione.In altre parole se il modo di informarsi e il modo di produrrenotizie è cambiato, anche il modo di fare informazione devecambiare e in parte sta già cambiando.Un vecchio adagio sentenziava che il mestiere delgiornalista si fa con le scarpe, per indicare che era essenziale,per essere un buon cronista, andare a scovare le notizie,cercare personalmente le fonti e le informazioni, anche le piùnascoste. Parte del giornalismo dinchiesta è ancorainnegabilmente basato anche su una tale modalità, tuttavia èaltresì incontestabile che questo rappresenti una minimapercentuale rispetto allintera attività giornalistica,prevalentemente svolta al desk. E qui infatti, nella cosiddetta"cucina redazionale", della quale si è accennato in precedenza,che convergono tutte le possibili informazioni: note di agenzia,comunicati stampa, informative di eventuali corrispondenti e/oinviati, giornali a stampa, anteprime delle prime pagine delleprossime edizioni, agenzie video19, giornali online, collegamenti19Le agenzie video sono agenzie di informazione che offrono servizi filmati semi-lavorati sui piùimportanti avvenimenti che si verificano nel mondo. Insieme al documento filmato, l’agenzia fornisce un testoscritto ad esso relativo, denominato dopesheet. Il dopesheet contiene:- i dati identificativi del video: titolo, numero progressivo, data di emissione, lingua nella quale siesprimono le persone riprese, dateline, ossia data e luogo nel quale si sono verificati gli episodi oggettodel video;- le eventuali restrizioni alla diffusione- la shootlist, ossia la descrizione delle sequenze principali, con la traduzione in inglese dieventuali dichiarazioni contenute nel video;- la story, ossia la sintesi dell’avvenimento ripreso.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 10Riproduzione riservataalla rete di qualsiasi natura (http, ftp e simili, per la ricezione dicontenuti audio-video, o più semplicemente a social network oblog).L’intero sistema dell’informazione può essereschematicamente paragonato ad una clessidra. Lenormequantità di informazioni disponibile giunge al collo della clessidrache rappresenta il Media (in questo contesto, la Redazione delbroadcast televisivo), ma solo una parte (molto piccola) diquesto materiale viene poi irradiato e diffuso, secondo specificicriteri di scelta.E quindi evidente che se le informazioni disponibili sono digran lunga maggiori di quelle che possono essere rilasciate daun qualsiasi operatore, anche se questi diffondesse notiziesempre diverse nellarco delle ventiquattrore, la primacaratteristica di differenziazione fra Media consiste nella sceltadelle notizie da dare.Tali criteri dipendono da molteplici fattori: Illuminazione del segnale: ossia estensione dellarea nellaquale il segnale televisivo viene captato, il bacino dutenzateorico. Sarà certamente differente linteresse suscitatodalla notizia di un nubrifragio sul lungomare di Ostia(Roma) per un utente di Rabah (Marocco) collegato aduna TV satellitare, rispetto allinteresse di uno spettatore diFiumicino (provincia di Roma) sintonizzato su Canale 10(emittente locale con sede nel litorale laziale). Target di riferimento: tipologia di persone alle quali siSebbene siano a volte considerati come fossero fonti primarie, i filmati forniti dalle agenzie sonosempre fonti secondarie. Inoltre, tali documenti video, tranne rare eccezioni, sono sempre dei semi-lavorati; poiché prima della pubblicazione in agenzia, nel montaggio, vengono eliminate le sequenze deicambi di campo e degli spostamenti nel cambio dei soggetti ripresi.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 11Riproduzione riservataipotizza di rivolgersi e/o ci si vorrebbe rivolgere20. Tipologia di emittente e quindi di palinsesto: lo spazio,ossia il tempo da dedicare allinformazione21, Linea editoriale: rappresenta lorientamento e la sensibilitàpersonale del direttore e delleditore, sia questultimoespressione della Proprietà del canale, oppure soltanto "diriferimento" come nel caso delle Reti della Tv pubblica o diTestate con una proprietà diffusa.Ecco quindi che l’attività maggiore dell’operatoredell’informazione diventa sempre più quella di selezionatore e di“confezionatore” della notizia, con le responsabilità di sempre eanche maggiori del passato, soprattutto per ciò che riguardal’attendibilità dei dati che vengono diffusi e il diritto d’autore.Esemplare a proposito dell’attendibilità e del controllodelle fonti, è l’episodio avvenuto il 10 gennaio 2013: un redattoredi Rainews24, abitualmente impegnato nei commenti dellagiornata politica, era circa l’una di notte, scrive su Facebookavvertendo la Redazione della diffusione in rete di un filmato diBeppe Grillo che dialoga con rappresentanti di Casa Pound.Cogliendo soltanto alcune sequenze-video del dialogo tra ilcomico genovese e il rappresentante del movimento di estremadestra, alcuni utenti della rete interpretavano il colloquio come“un’apertura” del Movimento 5 stelle a detti soggetti politici. Inbreve tempo, circa un’ora, inizia a diffondersi come certezza ciòche in un primo momento poteva essere soltanto un sospetto oun’illazione, che Grillo accogliesse rappresentanti di Casa20Apposite aziende di sondaggi forniscono le caratteristiche della platea di utenti di ciascuna emittente,durante l’arco dell’intera giornata, suddivisa per classi di età, istruzione, occupazione lavorativa. Come vedremopiù avanti, questo criterio incide anche sul linguaggio stesso usato nella comunicazione.21Sarà differente per esempio, fra le reti generaliste, quello dedicato su Italia 1 rispetto a quello su Rai 1 osu Canale 5, così come c’è differenza, fra le emittenti specifiche, fra un canale come Nuvolari e uno come Classtv. Il tempo riservato allinformazione incide anche sulla lunghezza di ciascuna notizia
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 12Riproduzione riservataPound nelle proprie liste elettorali22. I colleghi in Redazionecominciano ad effettuare le prime verifiche e a cercare unatestimonianza-video “forte”, ossia inequivoca, per sostenere taletesi e farne eventualmente un “pezzo”. In breve vienerintracciato il video integrale23e si accorgono che non si trattavadi alcuna “apertura” ma semplicemente di un civile confronto frarappresentanti di liste diverse mentre attendono l’apertura degliuffici del Ministero dell’Interno per il deposito delle liste elettorali.In base a ciò hanno deciso di non preparare alcun “pezzo”.24L’attesa, che potrebbe da qualcuno essere scambiata perritardo rispetto alla rete, ha permesso di verificare la fondatezzadi quelle interpretazioni. La rapidità della risposta allapropagazione di una notizia, pur essendo molto importante, nonper questo può essere minimamente sacrificata a favore dellaverifica delle fonti e al controllo sulla fondatezza delleinformazioni che giungono. L’attestazione di veridicità e lacontestualizzazione sono due delle funzioni che i Media nel lorocomplesso sono chiamati a svolgere25. E sono la base fondantesulla quale è costruita l’autorevolezza dei Media stessi.Nell’attuale panorama, segnato da forte concorrenza26, la22Filmato “postato”, ossia pubblicato in rete attraverso youtube.com, nella notte tra il 9 e il 10 gennaio2013 dove Beppe Grillo dialoga con rappresentanti di Casa Pound davanti al Viminale in attesa del deposito delleliste elettorali. Durata: 3’49”.23Durata del filmato 16’40”24Soltanto successivamente, nel servizio di commento alla giornata politica, sono state utilizzate,contestualizzate, alcune scene del dialogo.25Funzioni comprese nella “mediazione giornalistica”, attività fondamentale questa, ma che è spessoanche (a torto o a ragione) interpretazione, spiegazione, esegesi, e come tale non unanimamente accettata econdivisa.26Fonte Adnkronos: La televisione generalista viene sacrificata sull’altare di Internet, in particolare dallagenerazioni più giovani, e su quello del digitale terrestre, che ha comportato l’esplosione dei canali gratuitidisponibili. E’ quanto sottolinea il 24° Rapporto Italia dell’Eurispes, secondo il quale soprattutto fragiovanissimi e giovani la Rete rappresenta uno strumento di erosione del primato televisivo sui tempi dello svago,una valida alternativa ed un fortissimo polo di attrazione. Il 52,6% dei ragazzi tra i 12 ed i 18 anni afferma di
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 13Riproduzione riservatasfida fra operatori dell’informazione si gioca anche sulla propriaautorevolezza e credibilità, sulla “sintonia con l’utente”,sull’appeal del mezzo.Se per appeal del mezzo possiamo considerare larisultante dell’aspetto grafico, la chiarezza e leggibilità dellagrafica di supporto, la riconoscibilità della Testata attraverso lascenografia del proprio studio, la facilità di individuazione perposizionamento fra i molteplici canali e la semplicità diconsultazione del proprio sito internet, per “sintonia conl’utente” si intende la capacità di offrirgli le informazioni checerca e/o di cui ha bisogno, facendo sì che le raggiunga nelminor tempo possibile. Si tratta quindi di “intercettare” lerichieste di informazione espresse e implicite del target di utenzaal quale si rivolge l’emittente. Non è un caso, infatti, che daalcuni anni si sia affermata anche una comunicazione persegmenti, ossia rivolta a gruppi omogenei di utenti. Una dellepossibili risposte, già in uso, a una tale esigenza può esserequello di implementare “dal basso” l’informazione, facendopartecipare al processo mediatico anche l’esperto o lo stessocittadino interessato al fatto di cui si parla27.Anche l’utilizzo di Twitter da parte di un numero sempremaggiore di operatori interessati alla diffusione di qualsivogliainformazione (commerciale, politica, ecc.) può essere letta, inultima analisi, come una evoluzione su telefonini e smartphonedella mailing list, ed essere considerata perciò una vera epropria comunicazione ad personam.guardare meno la Tv da quando utilizza Internet. Solo per il 47,9% la televisione costituisce il principale canaledi informazione (dati Eurispes-Telefono Azzurro, 2011). La parcellizzazione degli ascolti ha poi investito, negliultimi anni, in misura crescente il mondo della televisione, ed è ben rappresentato dall‘erosione degli ascoltidelle reti generaliste, seguito al passaggio al digitale terrestre. «Mai come nell’ultimo anno si è presacoscienza -sostiene l’Eurispes- del fatto che la televisione, come era stata intesa per tanti decenni, non esiste piùe che il meccanismo degli ascolti è già irreversibilmente mutato». (Adnkronos).27Partecipazione del cittadino a vario titolo coinvolto nel fatto: testimone, vittima, interessato. Oppureattraverso il citizen journalism ossia il contributo audio-video prodotto dal testimone stesso (non giornalista)preventivamente registratosi ed accreditatosi presso il broadcast, sull’esempio degli “Osservatori” di France24.Oppure, come sempre più spesso accade, chiamare un esperto perché fornisca la propria interpretazione del fattodescritto. Si vedranno in seguito altre possibili strategie per la fidelizzazione dell’utente.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 14Riproduzione riservata3 .- La fruizione dell’informazione: Share e Audience- Ascolto. Fidelizzazione e partecipazione- Un “mercato” statico o dinamico?- Il concetto di DiffusionePremessaIn un panorama radiotelevisivo di cosiddetto regimemisto28quale quello italiano, e ancor più in un sistema ove tutti iconcorrenti si sostengono essenzialmente tramite la vendita dispazi pubblicitari, la rilevazione degli ascolti dei programmitelevisivi consente in primo luogo alle emittenti di attribuire unvalore economico all’unità di tempo per ciascuna fascia orarianella quale sono suddivise le ventiquattr’ore di programmazionee, secondariamente, orienta gli inserzionisti pubblicitari versotrasmissioni in grado di richiamare un pubblico corrispondentealle loro attese, individuato sia per dimensioni, sia perconfigurazione tipologica (genere, età, istruzione, capacità dispesa, etc.). La necessità di dati di ascolto affidabili, oggiessenziale e indispensabile sia per le emittenti sia per ipianificatori di pubblicità e gli inserzionisti, è stata importante sindagli albori della storia televisiva29.Tali indagini, che furono progressivamente raffinatenel corso degli anni, vennero condotte inizialmente dalla Rai,sino a quando, per rispondere in modo imparziale all’esigenza diconoscere l’impatto delle inserzioni pubblicitarie nei programmidelle emittenti commerciali, nel luglio del 1984 venne fondataun’apposita società: la Auditel, società di rilevazioni televisive,incaricata di raccogliere e pubblicare dati sullascolto televisivoitaliano.28Per la presenza di Broadcasting pubblico e privati29Già nel 1959 la RAI diede inizio – tramite il Servizio Opinioni – a una indagine campionariaquotidiana, chiamata “Barometro di ascolto”, di 1.000 persone con almeno 18 anni di età, con una propria rete diintervistatori. Cfr: Giorgio Marbach*, Alfredo Rizzi**, LE RILEVAZIONI DEGLI ASCOLTI TELEVISIVI,Passato, presente, prospettive., convegno Roma, maggio 2010, * Rettore di Universitas Mercatorum. **Professore di Inferenza Statistica, Sapienza Università di Roma
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 15Riproduzione riservataCostituita con tali esigenze, l’Auditel30dal 7 dicembre1986, data dei primi rilevamenti disponibili, ha decretato ilsuccesso o linsuccesso delle trasmissioni del piccolo schermosemplicemente rendendo noto il numero, frutto di una proiezionematematica31, di persone che “hanno seguito”32un determinatoprogramma in una data fascia oraria, ossia l’audience e larelativa percentuale rispetto al totale degli utenti davanti allatelevisione in quella medesima fascia oraria, il cosiddetto share.Nonostante le precisazioni della società in merito allaesattezza e al grado di affidabilità dei dati che fornisce33esistono contestazioni e forti perplessità34.30La cui proprietà è divisa in quote del 33% per le tre componenti fondamentali: televisione pubblica(RAI), emittenza privata (Mediaset, che detiene la quota di controllo), aziende che investono in pubblicità (UPA)con agenzie e centrali media (AssoComunicazione, UNICOM); il restante 1% è di proprietà della FederazioneItaliana Editori Giornali (FIEG),31Il sistema di rilevazione avviene attraverso un dispositivo, installato nella casa di circa 5.200 famiglieitaliane (corrispondenti a 14.000 individui), collegato alla linea telefonica, che registra su quale canale èsintonizzato il televisore. Il comportamento di tale campione di persone viene “proiettato” su tutto il bacino dipotenziali spettatori.32Il termine è stato messo tra virgolette poiché con l’auditel viene registrato il canale su cui è sintonizzatoil televisore, senza conoscere il modo, la partecipazione, con la quale il programma viene visto, né tantomeno ilgradimento.33Ogni membro della famiglia deve segnalare la propria presenza davanti al televisore tramite unparticolare telecomando: in questo modo il meter registra sia quale programma è visto, ed anche da chi è visto. Ilmeter è composto da 3 unità: il monitor detection unit (MDU), che rileva lo stato di accensione e spegnimentodellapparecchio televisivo, il canale su cui esso è sintonizzato; lhandset ("telecomando"), attraverso il quale lafamiglia-campione seleziona il numero di persone che guardano la televisione; il meter vero e proprio, unitàcentrale di memoria, che trasmette i dati degli MDU provenienti dai vari televisori della famiglia-campione allacentrale attraverso la linea telefonica.34Può capitare che un programma trasmesso in particolari orari, abbia ascolti inferiori al monoscopiotrasmesso nel medesimo momento su un altro canale. Da più parti e con motivazioni diverse le scelte e i criteridellAuditel per fissare i dati di ascolto sono stati contestati. I primi rilievi sono stati posti dalle Associazioni deiConsumatori che hanno investito il Tar del Lazio (Sentenza n.200305024 del 04/06/2003). Alcuni studi effettuatida istituti di statistica indipendenti hanno poi sostenuto la totale inattendibilità dei dati. Fra le numerose vocicritiche, cfr da ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, di Roberta Gisotti (Portavoce delTavolo permanente sulla questione Auditel) e autrice de ‘La favola dellAuditel’ “…Nata nel dicembre 1986, perspartire la torta degli investimenti pubblicitari, l’Auditel è il frutto di un‘malaugurato’ patto stretto tra la Rai ,l’allora Fininvest SpA e l’Upa, la società che rappresenta gli utenti della pubblicità. Un patto che ha sancito ilduopolio televisivo e l’ha reso inattaccabile, impedendo di fatto la nascita di un terzo, quarto, quinto polo comeera auspicabile e impedendo lo sviluppo dell’emittenza locale, privata dei necessari finanziamenti pubblicitari,assorbiti per circa il 97 per cento da Rai e Mediaset, che in base ai dati Auditel raccolgono il 90 per cento e piùdell’audience totale. Ma quali garanzie abbiamo sull’equità di spartizione di tali cospicui investimenti checonfluiscono nella Televisione? Alcuna garanzia, eppure l’Auditel è l’unico sistema di rilevamento accettato da
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 16Riproduzione riservataAl di là di polemiche e critiche che possono ancheessere conseguenza di strumentalizzazioni, è evidente che lametodologia fin qui utilizzata non riesce a cogliere ilcomportamento dell’utente, almeno di tutte le sue sfaccettature,ma in attesa di un diverso sistema di riscontro, questo rimane ilmetodo maggiormente condiviso35.E da poco tempo che la piattaforma social Twitter e lasocietà di demoscopica Nielsen hanno stretto un accordopluriennale, negli Stati Uniti, per creare un parametro divalutazione della tv che si basi sul coinvolgimento degli utentidel social network, esso si chiamerà “Nielsen Twitter Tv Rating”e sarà disponibile dall’autunno 201336.La nuova misurazione rappresenta un significativo passoavanti per l’industria televisiva; in particolare per i broadcaster,per realizzare contenuti sempre più accattivanti e per gliinserzionisti per creare campagne pubblicitarie integrate e piùpersuasive.Sin dai primi dati Auditel disponibili, la platea deglispettatori televisivi, e quindi il relativo mercato pubblicitario, èstata sostanzialmente ripartita in misura equivalente fra Rai eMediaset che hanno assorbito circa il 90% dell’intero mercatodelineando in tal modo un panorama pressoché statico. Ciò nonRai, Mediaset e Upa per contrattare i finanziamenti pubblicitari. Questo perché attraverso l’Auditel si èinstaurato di fatto un regime di finta concorrenza, dove le quote della pubblicità tra Rai e Mediaset sono rimastesostanzialmente invariate da 18 anni, offrendo stabilità ad un mercato lievitato di anno in anno e monopolizzatoda un gruppo ristretto di grandi Marchi, che producono beni di largo consumo. Poco importa dunque ai grandiinvestitori che il dato Auditel sia veritiero o no e sapere con esattezza se un programma sia stato visto da unmilione in più o in meno di spettatori: l’importante è mantenere l’esclusiva del più vasto mercato mediatico…”35Oltre l’Auditel, esistono anche i dati AudiRai che, pur essendo elaborazioni prodotte dalla Rai,mantengono ampia affidabilità, e forniscono valori sostanzialmente sovrapponibili con quelli dellAuditel. Taleconsonanza fra le elaborazioni tuttavia non certificano lesattezza dei dati stessi in quanto frutto di metodologiesostanzialmente simili e non considerano altri device, ossia dispositivi atti a visualizzare contenuti televisivi, conle quali si può fruire del programma televisivo..36Cfr: Social Tv: Twitter e Nielsen insieme per il rating di quezal (Matteo Bayre),Pubblicato il 19 dic 2012 su www.digidivide,it
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 17Riproduzione riservatasignifica che non vi siano state in passato trasmissioni chehanno riscosso un séguito di pubblico37molto maggiore delleproprie dirette concorrenti, e altre che a causa dei modestiascolti siano state spostate nel palinsesto o addirittura annullate,ma tali episodi non hanno modificato i rapporti di forza fra i dueprincipali broadcast.Tale situazione permane tuttora in larga misura ma,così come abbiamo visto38, l’introduzione del sistema ditrasmissione del digitale terreste e le mutate abitudini difruizione, da parte degli utenti italiani, sia per ciò che riguardal’intrattenimento e sia nei confronti dell’Informazione, hannodeterminato e determinano una parcellizzazione della platea cherende molto più fluido e dinamico l’attuale quadro di riferimento.E’ evidente che oramai molto più di rado rispetto alpassato vengono raggiunte elevate percentuali di share e inogni caso, queste si realizzano con ascolti, assai più modesti intermini numerici39.In un tale contesto, da un lato saràprobabilmente sempre più marcata la tendenza degliinserzionisti pubblicitari a indirizzare messaggi via via più mirativerso gruppi di potenziali acquirenti ben individuati e definiti,dall’altro, anche spostamenti di pubblico non numericamenterilevanti in termini assoluti, da una trasmissione ad un’altraconcorrente, potranno incidere in modo preponderante sullescelte di palinsesto dei singoli broadcast.Prima di fornire alcuni elementi concreti, valori assoluti e37La trasmissione più seguita nella storia dellAuditel è la semifinale del Campionato mondiale di calcio1990 la nazionale azzurra e lArgentina: 27 milioni 537 000 telespettatori, con uno share dell87,25%. Ilprogramma di informazione con maggiori ascolti è il TG1 del 6 aprile 2009, nell’edizione delle 9,30 (in occasionedel terremoto in Abruzzo) con uno share del 43,1%38Cfr. supra39Eccezion fatta per eventi mediatici di massimo impatto quali terremoti, catastrofi, conflitti, in atto inluoghi relativamente vicini allo spettatore
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 18Riproduzione riservataandamento, in merito all’audience dei principali contenitoriinformativi italiani, occorre precisare che:- così come ricordato in precedenza,40i dati forniti da Auditel eAudiRai sono generalmente pressoché sovrapponibili41, eanche ove si discostino con valori numericamentesignificativi, questa distonia non inficia le tesi del presentelavoro.- le fasce orarie nella quale è suddivisa la programmazionesono le medesime per entrambe le fonti di rilevazione tranneche per la notte, tra le 02,01 e le 06,59, orario non previstodall’Auditel e invece monitorato da AudiRai.- un confronto puntuale degli ascolti fra i diversi contenitoriinformativi italiani risulta difficile a causa dei differenti orari diprogrammazione, sovrapposizioni, o mancatesovrapposizioni fra gli stessi, “traino” di trasmissioni diintrattenimento con maggiore o minore audience, eventualipolemiche o appuntamenti mediatici contingenti42Si riportano qui di seguito i grafici, suddivisi per Testata(generalista), di Tg1, Tg3, TG5, Tg La7, elaborati sulla base deidati di ascolto, che mostrano il numero, in media, degli spettatoridi ciascun broadcast considerato, nel periodo preso a campionedella 4asettimana del mese di gennaio per gli anni 2006-201343.40Cfr. nota 3641Tutte le tabelle di dati, sia di fonte Auditel che AudiRai, alla base del presente studio sono riportati inAppendice42Per esempio una querelle legata a un direttore di Testata oppure una querela da parte di un esponentepolitico, ecc..43La fonte dei dati è quella AudiRai.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 19Riproduzione riservataTg1 Fonte: AudiRai, elaborazione dell’autore785718454756374137034634955955988010002000300040005000600070008000900026/01/2006 31/01/2007 31/01/2008 29/01/2009 28/01/2010 31/01/2011 30/01/2012 30/01/13Serie1 Tg1 20,00 dati x 1000Come si nota dal grafico n°1, il Tg1 delle 20,00 negli ultimisei anni risulta aver avuto una flessione degli ascolti di quasi 2,5milioni di spettatori, (periodo 2007-2012), passando da circa 8,5milioni del 2007 a circa 6.0 milioni del corrispondente periododel 2012, recuperando poi quest’anno 400 mila unità.44Tg3 Fonte: AudiRai, elaborazione dell’autore310712585239228652449272131482474050010001500200025003000350026/01/2006 31/01/2007 31/01/2008 29/01/2009 28/01/2010 31/01/2011 30/01/2012 30/01/13Serie1 Tg3 19,00 dati x 1000La curva dell’ascolto del Tg3 nel periodo considerato è44Recupero forse dovuto al particolare clima pre-elettorale di questo periodo
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 20Riproduzione riservataassimilabile a una sinusoide, con valori oscillanti attorno ai 2,5milioni di telespettatori. Attualmente il sèguito è di circa 3,0milioni di individui.Tg5 Fonte: AudiRai, elaborazione dell’autore793017313618165396023 5890 6134561201000200030004000500060007000800026/01/2006 31/01/2007 31/01/2008 29/01/2009 28/01/2010 31/01/2011 30/01/2012 30/01/13Serie1 TG5 dati x 1000Come si nota dal grafico n°3, il Tg5 delle 20,00 nelperiodo considerato 2006-2013 fa registrare una flessione degliascolti di quasi 2,3 milioni di spettatori.TG La7 Fonte: AudiRai, elaborazione dell’autore5231486 454 43665625632708209005001000150020002500300026/01/2006 31/01/2007 31/01/2008 29/01/2009 28/01/2010 31/01/2011 30/01/2012 30/01/13Serie1 Tg La7 dati x 1000Dall’osservazione del grafico sopra riportato si può vedere
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 21Riproduzione riservatacome gli ascolti del principale telegiornale de La7 sianoquadruplicati in concomitanza dell’arrivo di Enrico Mentana, inqualità di direttore e conduttore. Si può notare altresì che ilperiodo di minor conflittualità politica, coincidente con ilGoverno-Monti, ha fatto registrare una flessione in termini diaudience di circa il 30% rispetto ai precedenti periodi condottisempre da Mentana.Si può rilevare inoltre che anche in Italia si sta verificandoun fenomeno in parte simile a quello registrato Oltreoceano 45.Le trasmissioni di approfondimento politico che registrano ilmaggior successo sono quelle dove è prevalente lo scontro e “larissa verbale”. A questo proposito appare interessante l’analisicondotta da Christian Ruggiero, del Dipartimento diComunicazione e Ricerca Sociale presso l’Università degli Studidi Roma “La Sapienza”, sulla puntata della trasmissione “Ilraggio verde”, del 24/4/2009. In quella trasmissione, condotta daMichele Santoro, presenti in studio Marco Travaglio e VittorioFeltri e con l’intervento telefonico di Indro Montanelli - osservaRuggiero - nessuno dei partecipanti interrompe l’altro e ladiscussione è pacata, anche se le tesi sostenute sonocontrarie.46Comportamento questo, di soltanto quattro anni fa,assimilabile più a quello usuale durante le Tribune elettoralidegli anni ’50 e ’60 piuttosto che al confronto acceso, condialoghi costantemente interrotti, accuse reciproche, talvoltaanche insulti e abbandoni dello studio a cui si è spesso assistitonelle trasmissioni di approfondimento politico andate in ondadurante gli ultimi due anni, e in particolar modo nel corso del2011. In generale, dall’esame dei dati di ascolto, si puòregistrare la tendenza da parte del pubblico a preferireprogrammi e notiziari ove vi è una semplificazione degliargomenti trattati, una riduzione della complessità, laspiegazione delle notizie e dei fatti, una caratterizzazione (a45Si veda infra, note 49 e 5246E’ evidente quindi il confronto con trasmissioni attuali, anche con medesimi partecipanti, trannenaturalmente Montanelli scomparso il 22/7/2001
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 22Riproduzione riservatavolte anche esagerata) delle opposte fazioni al fianco dei qualilo spettatore è chiamato/indotto a schierarsi.Per ciò che riguarda le Testate all news, è opportunonotare che di queste raramente si conoscono i reali dati diascolto47e che la grandezza maggiormente considerata è ilnumero dei contatti giornalieri (RCH) di “utenti unici” 48Tuttavia, seppur con detti limitie le consequenziali approssimazioni, si può osservare che:- Il broadcast di all news più conosciuto al mondo, la CNN,ha dimezzato i propri ascolti nell’anno 201249. Oltre che acausa della crisi generalizzata e di alcuni avvicendamentifra i conduttori di Infotainment, quali i programmi diinterviste50, il calo di audience per la Tv di Atlanta, risultamaggiore di quello dei suoi più diretti concorrenti51, ed è47Ne’ France 24, ne’ 24 Horas hanno mai rivelato i dati dei loro ascolti, per BBC World news gli ascoltisono accorpati a quelli degli altri canali della BBC; soltanto negli Stati Uniti (si veda infra) sono costantementepubblicate le performance d’ascolto dei tre principali concorrenti, CNN, Fox News e MSNBC. In Italia Audiraiesamina Rainews24 e SkyTg24, mentre Tgcom24 non ha fino ad oggi reso noti i propri dati di ascolto.48Numero di persone diverse che nell’arco della giornata hanno visto la TV per almeno un minuto. Adifferenza dell’ascolto medio giornaliero (AMR) che è il prodotto fra i contatti giornalieri (RCH) e il tempomedio di visione giornaliero in minuti di coloro che nell’arco della giornata hanno visto la TV (ATS), ossia AMR= RCH x ATS/durata, per i RCH non viene distinto quanto l’ascoltatore sia rimasto a guardare il programma, matale grandezza è la sommatoria, nel periodo di tempo considerato, di nuovi ascoltatori, anche se i primi hannoabbandonato la rete. Cfr.: Misurazione degli ascolti televisivi , http://www.comunicazione.uniroma1.it/materiali49Rilevazioni Nielsen: dal 30 aprile al 27 maggio, la media registrata è stata di 389mila telespettatori inprima serata. Solo un anno fa i dati, sebbene già premonitori di un declino, facevano segnare cifre più che doppie;dal 2011, la Cnn ha perso, strada facendo, il 51% del suo pubblico50“In particolare, soffre la fascia che un tempo era occupata da Larry King e che oggi, ospita PiersMorgan e le sue interviste con una media di 429mila spettatori, molto meno dei 657mila di Larry King della finedel 2010. e anche la trasmissione di Anderson Cooper, uno dei volti più amati del canale, in onda alle 20, nellostesso periodo considerato, ha attirato solo 352mila spettatori, di cui solo 95mila nella fascia fra i 25 e 54 ann”i.Cfr.: Angela Vitaliano, C’era una volta il mito della Cnn, oggi in crisi di ascolti, http://www.linkiesta.it/cnnoppure www.blitzquotidiano.it/tv/cnn-crisi-ascolti-tv-stati-uniti-125335451Nella fascia di prime-time, la tv con sede ad Atlanta è stata vista, in media, da soli 389 mila spettatoridal 30 aprile al 27 maggio. In confronto, la progressista MSNBC ha avuto una media di 674.000 telespettatoritotali, mentre Fox News, nello stesso periodo ha potuto vantare una media di 1,692,000 telespettatori totali
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 23Riproduzione riservataprobabilmente legato a una disaffezione del pubblicoverso uno stile equilibrato e moderato di trattare le notizie,soprattutto l’informazione politica52.-Le Testate all news, proprio per la loro specificità di essereun flusso informativo continuo, fanno registrare i maggioriascolti durante il verificarsi di eventi eccezionali.-In Italia il confronto tra i dati d’ascolto di Rainews24 e SkyTg24 non è di immediata lettura poiché quest’ultimo èprincipalmente diffuso su satellite, non è gratuito maall’interno di un bouchet di offerte in abbonamento53.Si riporta qui di seguito l’intervento, espressamente redattoper il presente lavoro, di Claudio Borelli54quale analisi eriflessione su alcuni aspetti delle Testate all news in generale, esu Rainews24 in particolare.Una rete all news può essere considerata uncanale distributivo mono prodotto. L’informazione, sebbenecostituita da una pluralità di ‘oggetti’: dirette, telegiornali,approfondimenti, reportage, eccetera, soddisfa una domanda diinformazione istantanea, cioè una domanda che non vuoleessere soddisfatta nel tempo (negli orari canonici di diffusione52Cfr.: La Stampa del 28/6/2012. “Se la Cnn è andata peggio degli altri una ragione deve esserci. Lespiegazioni abituali sono due: primo, per fare grandi ascolti la tv di Atlanta ha bisogno di crisi epocali tipo laguerra in Iraq; secondo, la linea molto più partigiana scelta dalle rivali, con la «Fox» megafono della destrarepubblicana e la «Msnbc» portavoce della sinistra liberai, paga di più. La gente è stanca dellinformazioneobiettiva, anche se è più corretta, precisa e approfondita: vuole la rissa partitica, rispecchiando il clima politicoa Washington”. E ancora: Il Corriere della sera del 27/9/2012: “Le difficoltà della all news più famosa del mondo,il cui modello di giornalismo (presenza continua 24 ore su 24 e imparzialità quasi istituzionale) avrebbe dovutofare scuola in tutto il mondo, ci aiutano però a capire meglio la crisi che l informazione sta attraversando. Ilmotivo principale è che sia Fox che Msnbc hanno costruito il loro successo su una squadra di commentatoriultrapoliticizzati (da Glenn Beck a Keith Olbermann, a Chris Matthews), finendo per diventare rispettivamente larete della destra e della sinistra. In un momento in cui prevalgono la tv schierata, il giornale-partito e, con esso,un giornalismo che chiede il sangue dell avversario spesso con processi sommari e lapidazioni mediatiche, chiconserva la vecchia idea liberal dell informazione super partes fa la figura di non avere opinioni politiche”.53Soltanto di recente viene rilanciato “in chiaro”, in orari prestabiliti, sul canale Cielo del digitaleterrestre.54Vice caporedattore della Fascia notte di Rainews24
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 24Riproduzione riservatadei telegiornali delle reti generaliste) e risponde quindi alleseguenti richieste del consumatore televisivo, indicativamente:- cosa sta succedendo ora,- come si sta evolvendo un certo fatto e, solo in viasubordinata,- qual è la sintesi degli avvenimenti della giornata.In sostanza è come fosse un programma chedura 24 ore. Così come avviene per qualsiasi distribuzione diarticoli mono-prodotto dove si scontano i costi delle mancatesinergie, anche per la diffusione del “prodotto informativo” si hauna carenza di “traino” di spettatori interessati ad altre tipologiedi programmi (per chiarire, nelle Televisioni generaliste: ilpubblico interessato all’intrattenimento diventa, per effetto traino,il pubblico che segue un telegiornale, un film o viceversa).RaiNews24, un caso emblematico55Per i motivi su esposti, al fine di misurare laperformance della rete, appare più corretto utilizzare il concettodi contatti giornalieri di utenti unici piuttosto che non l’ascoltomedio giornaliero, ma verrebbe precluso il confronto con irisultati delle altre reti generaliste negli orari di trasmissione deinotiziari. A parere di chi scrive risulta illogico il confronto tra duereti specialistiche. Confrontare l’offerta di informazione e l’offertadi intrattenimento è come confrontare l’offerta di generialimentari con quella dei prodotti per la casa… dal punto di vistadelle performance, del sèguito che crea nel proprio segmento dipubblico. Prendiamo brevemente in esame il confronto, intermini di ascolto, tra RaiNews24 e Rai3, una rete fortemente55anche per la scelta aziendale di non promuovere in misura adeguata l’attività della rete negli oltre14 anni dalla sua nascita
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 25Riproduzione riservatacaratterizzata dalla missione di servizio pubblico sulle cuifrequenze va in onda il segnale di RaiNews24 tra le 2.30 e le7.00.Tab 1, Rai3 - RaiNews24, periodo 11 Maggio 2012 - 10 Maggio 2013 Fonte: Audirai, Elaborazione dell’autoreI dati, espressi in termini di share, si riferiscono alperiodo 10 Ottobre 2012 – 10 Maggio 2013. Il contributo diRainews è determinante al risultato medio di Rai3 nella fasciamattutina (indicativamente nell’arco orario 5.00 – 7.00). I picchidi share raggiunti sono comparabili a quelli realizzati dal tg3delle 19 e quello delle 14.20. Al momento del distacco delsegnale di RaiNews24 da Rai3, com’è da attendersi, lo shareprecipita a valori che si mantengono comunque superiori all’1%nella mattina fino alle 11.00. Da questo momento i risultatipeggiorano sistematicamente fino al minimi di ascolto ottenuti inseconda serata. Flessioni significative si notano soprattutto negliorari tradizionalmente occupati dai Tg delle reti generaliste: l’oradi pranzo, quella di cena e l’ora dopo la mezzanotte. Emerge quila caratteristica di supplenza che la rete all news della RAIsvolge nei confronti dell’informazione televisiva: riesce a trovarepropri spazi di visibilità solo nelle fasce orarie meno presidiate.Ne risalta la propria capacità di intercettare la domanda di
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 26Riproduzione riservatainformazione istantanea, meno quella di fornire sintesi degliavvenimenti. Una possibile spiegazione è che i TG generalistivanno in onda una sola volta, quelli di RaiNews24 vengonoripetuti ogni ora, per cui prevale la logica: “il tg di Rainews24 loposso sempre vedere più tardi”.Nella fascia oraria 5.00 – 6.30 RaiNews24 è in concorrenzacon il cosiddetto ‘rullo’ di Canale 5 che, come noto, propone unarotazione molto veloce di notizie e rassegna stampa. I datimostrano che Canale 5 ha uno share medio di oltre il 21%nettamente superiore rispetto al 14% di Rainews24. Ma solo 5anni fa Canale5 otteneva un risultato superiore al 30% eRaiNews24 poco inferiore al 10%! (tab. 2)Tab 2, RaiNews24 – Canale5, periodo 1 maggio 2012 - 1 maggio 2013 Fonte: Audirai, Elaborazione dell’autoreNegli ultimi anni RaiNews24 si è sempre più caratterizzatacome rete che segue gli eventi in diretta. Eventi previsti edeventi imprevisti. Le due circostanze riflettono uncomportamento significativamente diverso da parte degliascoltatori. Nel caso di eventi previsti: elezioni, processi,conferenze e più in generale grandi fatti di cronaca annunciati,la ricchezza dell’informazione fornita dipende fortemente daimezzi tecnici impiegati e dalla possibilità di inviare molti
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 27Riproduzione riservatagiornalisti sul campo. Le testate tradizionali sono imbattibili nellacapacità di dispiegare mezzi e uomini e trasformarli inun’informazione accattivante. Seppure non sia un testatatradizionale, tra questi può esser e annoverata anche SkyTg24.La velocità di reazione di una testata, la flessibilità della suaorganizzazione del lavoro, è invece decisiva nell’affrontare inbrevissimo tempo una catastrofe naturale, un incidente o tuttociò che non è preventivabile. RaiNews24 ha saputo costruire,negli anni, un’immagine di velocità e credibilità anche insituazioni precarie. Mettere in piedi una diretta sulla base dipoche informazioni frammentarie, con a disposizione solo pocheimmagini, è stato possibile avendo in gran parte rinunciato alrequisito di ‘pulizia dell’immagine’. La risposta degli ascolti èstata esemplare: Rainews24 guadagna molto nei casi di eventiimprevisti, molto meno quando la concorrenza ha avuto tempodi organizzarsi.Pur conservando le osservazioni testé elaborate daClaudio Borelli in merito all’estrema difficoltà di operare unconfronto puntuale e omogeneo fra Testate all news56, si ritienecomunque opportuno fornire qualche dato sul numero, in terminiassoluti, degli spettatori che seguono questa tipologia di canalesuddividendo i risultati delle rilevazioni in tre casi campione: A)assenza eventi eccezionali57; B) eventi eccezionali previsti inanticipo58; C) eventi eccezionali non previsti59.56Anche per una diversa composizione di pubblico, specialmente in termini di età, fra le Testate57Valore medio degli spettatori che hanno seguito un determinato notiziario in assenza di eventieccezionali58Valore medio degli spettatori che hanno seguito una particolare diretta preannunciata, come ad esempiol’elezione del papa oppure del presidente della Repubblica.59Valore medio degli spettatori che hanno seguito una particolare diretta per raccontare un eventoimprevisto, come ad esempio l’annuncio delle dimissioni del papa oppure la cronaca di un terremoto.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 28Riproduzione riservataCaso A160:Testata N° individui ShareRainews24 193.000 4,23%Sky Tg24 75.000 7.00-7.2559.000 7.25-7.551,60%0,98%Fonte: AudiraiCaso A261:Testata N° individui ShareRainews24 156.000 3,27%Sky Tg24 50.000 valore approssimato1,10%Fonte: AudiraiCaso B162:Testata Utenti unici N° individui ShareRainews24 135.000 0.54%Sky Tg24 3.131.901 209.331 1,10%60Dati di ascolto relativi a giovedì 10 maggio 2012, nella fascia oraria 7.00-7.5961Dati di ascolto relativi a giovedì 9 maggio 2013, nella fascia oraria 7.00-7.59.62Dati di ascolto relativi a giovedì 18 aprile 2013, in occasione della prima giornata di votazione perl’elezione del presidente della Repubblica, ora 20.30 (secondo scrutinio).
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 29Riproduzione riservataCaso B263Testata Utenti unici N° individui ShareRainews24 106.000 0.66%Sky Tg24 4.049.681 218.146 1,45%Caso B364Testata Utenti unici N° individui ShareRainews24 500.000 2.21%Sky Tg24 4.531.567 837.867 4.08%63Dati di ascolto relativi a martedì 26 febbraio 2013, durante la diretta per le elezioni politiche64Dati di ascolto relativi a martedì 13 marzo 2013, in occasione dell’elezione di papa Francesco
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 30Riproduzione riservataCaso C165Testata Utenti unici N° individui ShareRainews24 4.194.000 140.000 1.14%Sky Tg24 100.000 0.41%Dall’analisi di queste tabelle risulta evidente che le allnews, così come osservato precedentemente da ClaudioBorelli, fanno registrare i valori di massima audience durantel’accadimento di eventi eccezionali, inusuali e fortementecoinvolgenti dal punto di vista psicologico. Nella comparazionefra Rainews24 e Sky Tg24 emerge poi che laddove lacopertura mediatica dell’evento può essere programmata inanticipo, magari con la partecipazione di ospiti cheintervengono durante la trasmissione in diretta, l’emittenteguidata da Sarah Varetto raggiunge ascolti quasi doppi dellaTestata Rai.65Dati di ascolto relativi a lunedì 11 febbraio 2013, in occasione dell’annuncio di dimissioni di BenedettoXVI
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 31Riproduzione riservataLe ragioni di tali differenze, tralasciando le purnotevoli differenziazioni di pubblico66, possono esserericercate in un vantaggio di Sky in termini di:- maggiore capacità organizzativa per mezzi tecnici epersonale- maggiore riconoscibilità- maggiore cura dell’immagine e della veste grafica.Il confronto fra le tabelle A1 e A2 ci permetteanche di osservare che la Testata della Rai ha perso, nellafascia oraria 7.00-7.59, dedicata alla Rassegna stampa,mediamente circa l’1% di share. Tale regressione coincide conl’abbandono della conduzione della Rassegna stessa da partedell’allora direttore Corradino Mineo e conferma la tendenza,già sottolineata, dell’effetto “anchorman”, ove quindi ilconduttore si fa carico della narrazione degli accadimenti,della loro spiegazione e, spesso, della loro semplificazione.66La platea di Sky Tg24 è tendenzialmente più giovane di coloro che seguono Rainews24
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 32Riproduzione riservata4. - Internet e social networks- Da elementi di minaccia a strumenti di lavoro,- Il concetto di Diffusione- La “viralityDa quanto visto finora, lo sviluppo di internet e leinnovazioni tecnologiche hanno profondamente modificatoquello che in misura omnicomprensiva possiamo chiamare “ilmondo dei Media”, fornendo da un lato alcuni strumenti volti amigliorare l’attività informativa, e dall’altro producendocondizioni, già realizzate o in fieri,67che possono determinareuna completa revisione della funzione stessa della professionegiornalistica, in special modo per quella televisiva. La sfida inatto e per il prossimo futuro è quindi quella di adeguare l’attivitàinformativa televisiva alle mutate condizioni, introducendo e/oportando a compimento una trasformazione del linguaggioinformativo, comprendendo con tale termine l’insieme dicontenuti, il processo produttivo, gli strumenti di diffusione el’atteggiamento verso il fruitore.Di fronte a un programma televisivo, il comportamentodell’utente può essere molto diversificato: partecipazionepassiva, semplice apatia, interesse, coinvolgimento attivo adiversi livelli.Oltre al coinvolgimento “dal basso”, cui si è giàaccennato68, altra strategia per una maggiore fidelizzazione67E’ in corso anche l’utilizzazione della Rete quale strumento per incrementare le capacità diimmagazzinamento dati e/o calcolo. Tali soluzioni permettono che sia specifiche applicazioni, sia ingenti quantitàdi memoria, non siano più allocate su singoli elaboratori (personal computer o CED, centri elaborazione datiaziendali) ma risiedano sul Web oppure su potenti elaboratori collegati alle singole utenze tramite reti internet ointranet. Tali soluzioni comportano notevoli economie di scala e nel lungo periodo possono portare a unadestrutturazione del centro produttivo, anche di quello mediatico.68Cfr. supra, p.12
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 33Riproduzione riservatadell’utenza è un coinvolgimento partecipativo attraverso unostrumento analogo, per esempio, a quanto avviene già perl’industria di beni di largo consumo e manifatturiera69conl’utilizzo di Community e forum online specializzati sudeterminati argomenti.Secondo le più recenti teorie psicologiche, laddove èmaggiore la partecipazione dell’individuo nel sistemacomunicativo, maggiore è la sua comprensione, sia questo unprocesso di apprendimento oppure uno spettacolo70. Nel caso diprogrammi televisivi, quindi, a una maggiore partecipazionecorrisponderebbe una maggiore fidelizzazione dello spettatoreal programma al quale ha assistito. Il raggiungimento di un taleobiettivo si può perciò ottenere anche attraverso l’adozione diuno schema produttivo mutuato dal modello comunicativosistemico. Questo modello non è lineare ma circolare, analizzal’interazione continua, tra più soggetti, che si realizza all’internodi un sistema definito della comprensione e del feedback71. Quiil messaggio è la risultante di elementi che interagisconoreciprocamente e quindi il messaggio di ciascuno condizionalaltro ed è da esso a sua volta condizionato; perciò l’analisi sisposta dal messaggio in se’ e la sua ricezione, allacomprensione di questo e a ciò che essa provoca nel soggettoricevente.In altre parole, secondo tale teoria la comunicazionesi determina e si attua con il contributo e l’analisi69Un esempio in tal senso è la Community “InnoCentive” costituita da oltre un milione e mezzo dipartecipanti, tra i quali numerosi sono gli esperti scientifici e gli studenti di varie Facoltà scientifiche che è statapiù volte interpellata da grandi multinazionali quali, ad esempio, la Procter & Gamble.70Cfr.a vario titolo, tra i tanti: D.H. Jonassen; G.A. Miller e, in particolare, P. Watzlavich,71Cfr. Watzlavitck, Beavin, Jackson, “La Pragmatica della comunicazione umana”, Scuola di Palo Alto,1971
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 34Riproduzione riservatadell’atteggiamento, del comportamento, e della reazionedell’interlocutore; vi è quindi un passaggio dall’approccio “fisico”a quello psicologico e sociologico. Nell’applicazione pratica delsistema di comunicazione massmediatico si tratterebbe perciò,di focalizzare l’attenzione, anziché sul tipo di informazionetrasmessa, su ciò che da quel messaggio viene compreso e dicui il destinatario ci rende partecipi attraverso le sue reazioni.Si può così immaginare un sistema di circolaritàimperfetta e spiraliforme ove l’informazione originatadall’emittente raggiunge un primo destinatario che con il propriocomportamento (positivo/negativo, consenso/dissenso) invia unfeedback all’emittente e rimanda l’informazione ricevuta,
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 35Riproduzione riservatamodificandola e/o condizionandola, verso un secondodestinatario che può così ricevere una doppia informazione:quella originata dall’emittente e quella modificata dal primodestinatario, e così via per un terzo destinatario, un quarto, ecc..Modello sistemico della comunicazionePrimo utenteSecondo utenteTerzo utenteQuarto utenteSettimo utenteSesto utenteQuinto utenteOttavo utenteInformazioneFeedbackReazione primariaBroadcastReazione secondariaElaborazione dell’autoreAl concetto di Diffusione usualmente adoperato nei Mediaquale estensione geografica e/o insieme di persone raggiunteda un determinato messaggio, viene da qualche tempo attribuitoanche un ulteriore significato: il numero di persone che hannocreato un commento relativo al post di una determinata Pagina
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 36Riproduzione riservataweb, sia in numero assoluto, sia come percentuale del numerodi persone che lhanno visto. Tale concetto è, per estensione,applicato anche al numero di persone che hanno ri-twittato,ossia re-inviato sulla piattaforma Twitter, un determinato post.La diffusione può essere perciò considerata un parametro permisurare, in termini quantitativi, l’interesse suscitato da undeterminato messaggio, quindi un esempio di feedback(positivo) in uno modello di analisi sistemica, ed è strettamenteconnesso con il fenomeno definito virality.In questo contesto con il termine Virality sidefinisce il desiderio di parlare e condividere con altri, le proprieemozioni e le proprie riflessioni mentre le si stanno vivendo;ossia quel comportamento sociale molto diffuso fra gli utenti delweb di scambiarsi le impressioni e le suggestioni provocate daqualsiasi contenuto stiano osservando, e di esprimerle il piùrapidamente possibile tramite social network.Dalla ricerca TweeTelection, di Marzia Antenore perMediamonitor Politica della Facoltà di Scienze Socialidell’università di Roma, emerge chiaramente, per particolaritrasmissioni, un’attività molto intensa su Twitter e su Facebookda parte degli spettatori relativamente al programma televisivocui stanno assistendo72.Un tale scambio di impressioni e commenti siautoalimenta e coinvolge anche utenti che non stanno seguendoil programma in oggetto, inducendoli in qualche caso asintonizzarsi a loro volta su di esso73.72il numero di tweet comincia a crescere all’inizio di puntata, raggiunge il valore massimo incorrispondenza di uno specifico evento (frase shock, scontro verbale o altro simile) e decresce rapidamente inconcomitanza con il termine della trasmissione. Cfr. pp. 8 e 10: Tweet Telection, Marzia Antenore, MediamonitorPolitica, Università di Roma, La Sapienza,.73Cfr. supra, nota 14
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 37Riproduzione riservataAssecondare e incoraggiare lo sviluppo di questifenomeni, può rappresentare un ulteriore strumento percoinvolgere e fidelizzare il fruitore, consente al tempo stesso dianalizzare le platee coinvolte e, soprattutto, permette dicontribuire alla formazione autonoma di una consapevolezzadella realtà da parte dell’utente. Funzione, quest’ultima, troppospesso dimenticata fra le mission dei Media.Per raggiungere tali obiettivi è necessarioche all’interno di ciascuna Testata vi siano specifiche risorsededicate a questa particolare modalità comunicativa: giornalistiche possano mantenere vivo il dialogo con gli utenti attraverso ilsito internet e ogni piattaforma di social network coinvolta;piattaforme web che abbiano contenuti diversificati ecomplementari con quanto trasmesso dal broadcast, costantiaggiornamenti, ricerche, approfondimenti e inchieste che nontrovano spazio altrove.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 38Riproduzione riservataAppendicePanoramica su le principali “All news”La prima e più nota esperienza di Testata televisiva mondiale, di solainformazione, è stata la CNN (Cable News Network), Televisione via cavo nata adAtlanta (Georgia) nel 1980. Il canale fondato dall’editore statunitense Ted Turnerraggiunse la sua maggior audience nel 1991 raccontando “in diretta” la cosiddettaDesert Storm, la Guerra del Golfo (Persico) che gli Stati Uniti combatterono control’Iraq che aveva occupato militarmente il Kwait.In aperta concorrenza con la CNN, sempre negli Stati Uniti, nell’ottobre 1996 èstata creata Fox News, dell’imprenditore australiano Rupert Murdoch. Da moltiosservatori statunitensi viene considerata filo-repubblicana.Tra i canali “all news” monotematici, ossia dedicati ad un solo argomento,molto diffusa, specie negli ambienti finanziari statunitensi, è Bloomberg tv. Latelevisione, che si occupa di informazione economica e finanziaria, è di proprietà delfinanziere statunitense Michael Bloomberg, attualmente anche sindaco di New York.In Europa il primo esempio di “all news” è stata Euronews, nata il 1º gennaio1993 con sede operativa a Ecully, vicino Lione (Francia). Frutto della collaborazionedi diverse televisioni nazionali europee tra le quali la RAI e di alcuni Paesi delContinente africano che si affacciano sul Mediterraneo74, trasmette nelle lingue:italiano, francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo e arabo. Da gennaio2001 la programmazione, diffusa in 102 Paesi nel mondo, è di 24 ore su 24 contelegiornali ogni 30 minuti, costituiti da servizi filmati senza giornalisti in video, ossiacon il cosiddetto “fuori campo”75e approfondimenti su temi di attualità e di interesseeuropeo.Una delle più autorevoli “all news” a livello mondiale è la BBC World con sedea Londra, nata dalla più conosciuta BBC, la Televisione pubblica del Regno unito.Dal novembre 1996 trasmette anche la televisione satellitare araba disola informzione, Al Jazeera (La Penisola), con sede a Doha, capitale del Qatar, Statodegli Emirati Arabi Uniti. In alternativa <<alle tradizionali televisioni arabe oppresse da74Da notare che Euronews rappresenta anche il primo esempio di collaborazione tra emittenti televisiveeuropee e Televisioni arabe. Attualmente, le Televisioni partecipanti sono 19: Rai (Italia), France Television(Francia), TMC-Monte Carlo (P.to di Monaco), RTBF (Belgio), RTE (Irlanda), SSR (Svizzera), TVE (Spagna),RTP (Portogallo), ERT (Grecia), RTVSLO (Slovenia), CT (Rep. Ceca), PBS TVM (Malta), YLE (Finlandia),RTR (Russia), TVR (Romania), ENT (Algeria), ERTV (Egitto), ERTT (Tunisia), CYBC (Cipro).75Servizi filmati con voce “fuori campo” del giornalista che legge il testo.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 39Riproduzione riservatatabù e censura76>> e che non superavano e superano i limitati confini nazionali, ora,le popolazioni arabe <<possono vedere loro stesse e il mondo attraverso gli occhidegli Arabi77>>. Al Jazeera rappresenta la prima televisione non occidentale cheattraverso la sua programmazione dà voce e identità a larga parte dell’opinionepubblica araba. Dalle sue prime trasmissioni, quando è stataconsiderata dagli osservatori della realtà mediorientale come un primo esempio diInformazione libera e indipendente, l’emittente del Qatar è stata via via accusata dicollusione con il terrorismo e l’estremismo islamico, in quanto strumento di diffusionee amplificazione dei comunicati di Osama bin Laden, e comunque portatrice di veritànon sempre gradite al mondo occidentale78. La presenza poi nel suo Consiglio diAmministrazione dello sceicco al-Qardawi, importante figura dell’ortodossia islamica eil fatto <<che sia rimasta una certa ambiguità di fondo nel non denunciarechiaramente il fenomeno dei terroristi kamikaze (…) rendono complessa l’analisi delfenomeno Al Jazeera79>>. E’ comunque da considerare che buona parte del suopersonale giornalistico e tutti i caporedattori, sino ad oggi, ha avuto esperienze pressola BBC inglese80.A partire dal 2007 l’emittente di Doha ha reso operativa un canaleinternazionale in lingua inglese che trasme da Londra notiziari 24 ore su 24 in tutto ilmondo, costituendo in tal modo il primo esempio di televisione araba rivolta alla vastaplatea occidentale che comprende la lingua inglese.Sempre negli Emirati Arabi Uniti, dal 3 marzo 2003 trasmette un’altra emittentesatellitare “all news”, Al Arabyia con sede a Dubai City, capitale del Dubai.Le All news in Italia, l’esperienza di Rainews 24.RAINEWS 24 è una Testata giornalistica televisiva digitale satellitare della Rai-Radiotelevisione italiana, che trasmette 24 ore su 24, 7 giorni su 781, ideata da76Wadah Khanfar, direttore generale di Al Jazeera, intervento in occasione della presentazione a Romadel libro di Donatella Della Ratta, Al Jazeera. Media e società arabe nel nuovo millennio, Roma 2005, citato in“InnovAzioni”, Rivista di cultura politica, gennaio-febbraio 2006, pag. 143.77Wadah Khanfar, Ibidem, pag. 14578E’ da ricordare a questo proposito che militari statunitensi hanno bombardato la sede di Al Jazeera aBaghdad durante l’offensiva militare contro Saddam Hussein.79Khaled Fuad Allam, Una tv al di là della Koiné araba, in “InnovAzioni”, op.cit., pag. 14880Cfr. Wadah Khanfar, Op. cit., pag. 14581Tramite il satellite geostazionario “Hot bird”, il segnale può essere captato in tutta l’Europacontinentale, i Paesi del Maghreb e del Bacino del Mediterraneo, nel Vicino Oriente e nel Medio Oriente sino allaregione occidentale del Pakistan.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 40Riproduzione riservataMichele Mezza e con Roberto Morrione che ne è stato il direttore, ininterrottamente,sino al 2 giugno 2006 giorno del proprio pensionamento per raggiunti limiti di età. Letrasmissioni regolari della Testata sono iniziate il 26 aprile 1999, con unaprogrammazione che, pur coprendo le 24 ore, fino al luglio del 2000 è stata di cinquegiorni la settimana, dal lunedì al venerdì.Il palinsesto “tipo” fu pensato in blocchi di 30 minuti: un notiziario di noveminuti, un appuntamento di 2 minuti con l’informazione meteorologica, uncollegamento di 3 minuti con il CCISS – viaggiare informati, (Centro CoordinamentoInformazione Sicurezza Stradale), uno spazio pubblicitario, un approfondimento dicinque minuti in diretta o in replica, su un argomento legato all’attualità e unmagazine di 12 minuti che completa l’arco della mezz’ora. Nel corso degli anni ladurata dei notiziari si è dilatata sino a raggiungere, di norma, i 30 minuti, con laprevalenza di approfondimenti in diretta per completare l’ora. Si è perciò accentuata lacaratteristica di flusso informativo continuo.L’immagine del canale, sul video, fu inizialmente caratterizzata dal multiscreen,ossia lo schermo suddiviso in riquadri. Accanto a quello principale, nel quale appare ilconduttore, a destra ci sono altre due spazi sovrapposti, nel riquadro superiorevengono pubblicate le foto o le grafiche inerenti l’argomento trattato in quel momentonel notiziario, oppure da un titolo flash quale ultim’ora se c’è una notiziaparticolarmente importante. Nello spazio sottostante appaiono alternamente gliindirizzi internet su alcuni dei principali argomenti del giorno. Nella fascia alta delteleschermo scorrevano i dieci titoli di maggior evidenza e, in basso, gli indici delleprincipali borse mondiali. Attualmente l’immagine del canale è a schermo intero con,in basso, i titoli a scorrimento delle principali notizie e il logo della Testata in alto adestra.Altra caratteristica di RAINEWS 24 è di essere un canale multimediale, nelsenso che utilizza molteplici tipi di media, sia come fonti di informazione (agenziestampa, agenzie video, immagini televisive, notiziari video o radiofonici italiani edesteri, giornali, video e foto pubblicati via internet, web-cam), sia come strumento didiffusione (segnale televisivo, giornale on line, dotato di una propria Redazione,notiziario video in streaming82su internet, invio di notizie in forma di sms (shortmessage sistem) ricevibili sul telefono cellulare, notiziario video su videofonino incollaborazione con la compagnia telefonica Wind83).Lo stesso segnale televisivo digitale viene diffuso con molteplici tecnologie: siaper mezzo di un satellite geostazionario, sia tramite il sistema digitale terrestre, sia suinternet, così come già ricordato, in modalità streaming. L’utilizzo del digitale terrestrepermette inoltre, attraverso comandi interattivi, una più immediata fruizione delleinformazioni che maggiormente interessano l’utente con la possibilità di selezionarenotizie e foto.82Tecnologia che permette di scaricare un file (audio o video) mentre lo si ascolta o lo si vede, evitando didoverlo salvare interamente in precedenza e permettendo così un certo risparmio di tempo83Cfr. infra, stesso paragrafo
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 41Riproduzione riservataLa missione editoriale del canale, diversamente dai telegiornali tradizionali, è inbuona parte rivolta a descrivere e raccontare gli eventi che avvengono in Italia e nelmondo in un flusso costante di informazioni, con un uso frequente della diretta, ossiadella trasmissione dell’evento contemporaneamente a quando accade, per fornire una“copertura informativa”, immediata, per ogni emergenza e/o avvenimento.La capacità innovativa dalla Testata si è tradotta anche nella realizzazione diprodotti informativi originali, in special modo per l’uso delle immagini:- Decoder.Programma giornalistico quotidiano della durata di 12 minuti in onda suRAINEWS 24, nato quindi nell’aprile del 1999. Il sottotitolo del programma è: “leimmagini che fanno notizia”, infatti, si tratta di un filmato ininterrotto costituito dallesequenze più significative tra quelle giunte in Redazione. Il giornalista autore diDecoder opera una selezione e giustapposizione delle immagini, con il loro audiooriginale, accompagnandole con semplici didascalie esplicative in sovrimpressione.- Servizio Teleport.Si tratta di un servizio televisivo nel quale il giornalista, in collegamento dauna particolare postazione della Redazione, commenta un filmato, da lui stessoselezionato e montato, nel quale le immagini sono particolarmente significative espettacolari (esempi: l’esplosione di un aereo in fase di atterraggio, l’eruzione lavica diun vulcano, ecc.).- Rassegna Stampa.Il “format” della rassegna stampa, già introdotto in tempi relativamente recentiall’interno di notiziari e programmi informativi televisivi, pur non essendo quindi unprodotto originale della Testata, viene qui ricordato poiché può offrire un propriocontenuto giornalistico anche soltanto con l’inquadratura dei singoli quotidiani, dellaloro prima pagina e di alcuni servizi interni, con l’esclusione di qualsiasi commento84.La Rassegna viene realizzata in autonomia e svincolata da ulteriori figureprofessionali oltre quella del giornalista. Infatti, egli stesso, se prima scansionava85lepagine dei quotidiani giudicate più interessanti, ora mostra le stesse evidenziandolesul touchscreen oppure tramite un tablet collegato direttamente alla regia video.84L’intervento giornalistico si realizza nella collazione e nella giustapposizione dei singoli articoliall’interno del medesimo quotidiano e fra le diverse Testate85RAINEWS 24 rappresenta un’esperienza di avanguardia nell’integrazione delle potenzialità di Internetnel canale televisivo. In quest’ottica, la rassegna stampa internazionale è, forse, uno dei prodotti più originali diRAINEWS 24 proprio perché realizzata interamente navigando nel web e mandando in onda i siti online digiornali e tv estere.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 42Riproduzione riservataAccanto al canale tv e internet, successivamente, si è aggiuntal’infomobilità ossia l’insieme di servizi informativi per i clienti di telefonia mobile (Gprsdi Wind). Nello specifico si tratta di video-notiziari, della durata di circa 2 minuti, chesono prodotti giornalistici pensati e creati appositamente per i telefonini. RAINEWS 24ha avuto parte, inoltre, nella sperimentazione della tecnologia Umts in collaborazionecon Alcatel.La Testata è stata inizialmente ideata senza Redazioni tematiche, tranne cheper quella economica che ha sede a Milano, ma Redazioni dedicate al prodotto darealizzare: una per notiziari e approfondimenti, una per i magazine, una per internet,una per la sperimentazione e lo sviluppo dei servizi di infomobilità e una, creata nelprimo semestre 2006, dedicata al giornalismo d’inchiesta e formata da soli inviati.Tutte queste Redazioni, tranne quella con sede a Milano e l’ultima nata, sonopermeabili tra di loro prevedendo uno scambio di redattori. Attualmente, a questesuddivisioni, si sono aggiunte la Redazione interni, esteri e il nucleo politico.Legato e simile a RAINEWS 24 è Rai Med, canale satellitare che trasmette suun trasponder di Eutelsat coprendo un’area nella quale vive una numerosapopolazione di religione e cultura musulmana, in buona parte di lingua araba. Dalpunto di vista grafico, Rai Med ricalca le orme del fratello maggiore, RAINEWS 24,all’interno del quale ha anche una propria produzione operando in sinergia conquesto nell’analisi di temi inerenti il mondo arabo e islamico.Le altre “all news” nel panorama televisivo italiano.Tralasciando l’esempio di Euronews, di cui si è già detto86, dopo Rainews24 laseconda Testata “all news”, nata in Italia, dedicata ad un’informazione generalista,ossia non dedicata a uno specifico argomento, è Sky TG24, della rete televisivasatellitare Sky facente capo all’editore australiano Rupert Murdoch. Questa trasmettedal 31 agosto 2003, con la direzione di Ennio Carelli fino al 3 luglio 2011, dal giornosuccessivo la direzione è affidata a Sara Varetto, già caporedattore della Redazioneeconomica.Dal 28 novembre 2011 è presente anche TGcom24 canale All news del gruppoMediaset, direttore Mario Giordano, che assorbe e implementa la Redazione dellaTestata online Tgcom, nato l’8 marzo del 2001.Tra le televisioni monotematiche che trasmettono 24 ore su 24, ossia chehanno un solo campo d’interesse informativo, una delle prime apparse in Italia è stataVentiquattrore. tv. E’ un canale di informazione economica e finanziaria, appartienealla medesima proprietà della Testata giornalistica de Il Sole 24 ORE, (maggiorazionista: la Confindustria). Ha iniziato le proprie trasmissioni nell’aprile del 2001,affiancando i già presenti canale radiofonico e portale su internet. Attualmente86Cfr. supra.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 43Riproduzione riservataVentiquattrore. Tv è trasmesso, oltre che tramite il satellite e per mezzo del digitaleterrestre, anche su internet (in streaming), e a Siena attraverso una rete civica87.Altra “all news” monotematica, anch’essa di informazione finanziaria è ClassCNBC-Class News. Della medesima proprietà delle Testate giornalistiche MF/MilanoFinanza e Italia Oggi, si avvale della collaborazione di istituzioni finanziarie e Mediastatunitensi quali CNBC e Down Jones Newswires. E’ presente, oltre che tramite ilsatellite e per mezzo del digitale terrestre, anche in 35 aeroporti italiani e nellametropolitana di Milano mediante il sistema di videocomunicazione del gruppoTelesia.Da ricordare anche SportItalia, il primo canale italiano ed europeo interamentesportivo gratuito, in chiaro, finanziato dalla pubblicità; diffuso prima con tecnicaanalogica e ora in digitale, sia sul satellite che tramite digitale terrestre. Nato il 6febbraio 2004 per volere dell’imprenditore tunisino Tarak Ben Ammar e di Patrick LeLay, presidente del gruppo francese Tf1, intende diventare un canale all-sport sulmodello di Eurosport e ha come obiettivo l1% di ascolto con grande attenzione per icosiddetti “sport minori88”, quali basket, sci, boxe, equitazione, golf, tennis, rugby,wrestling.Tra i fattori che contraddistinguono Sportitalia vi sono la selezione delleinformazioni fornite, l’uso frequente della trasmissione in diretta degli avvenimenti, ilreperimento di notizie e dati tramite internet e da tutte le altre fonti disponibili allaRedazione, l’ampia programmazione delle manifestazioni sportive che non trovanospazio nelle Televisioni generaliste.Cenni tecnici sull’immagine televisiva89La televisione. In questo capitolo s’intende per “televisione” quella particolaretecnologia che ci permette di riprendere alcune immagini e suoni per mezzo di unatelecamera e riprodurre su di un apparecchio televisivo, anche a diversi chilometridi distanza, ciò che è stato ripreso.- La tecnologia televisiva può essere: analogica, digitale satellitare, digitaleterrestre.- La televisione analogica.Una telecamera riprende un’immagine e la trasforma in un segnale elettricotelevisivo che va a un trasmettitore. Da qui il segnale elettrico viene diffuso via87Fonte: Il Sole 24 ORE. com88Ossia sport che pur godendo di un certo numero di appassionati, non hanno, in Italia, la medesimaaudience del calcio.89Non essendo il presente un manuale scientifico, si sono semplificati gli argomenti più specificatamentetecnici
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 44Riproduzione riservatacavo (tv via cavo) oppure posto su di una determinata radiofrequenza etrasmesso via etere da un’antenna (trasmissione via etere). Per coprire lunghedistanze il segnale elettrico può essere inviato ad un satellite geostazionario chelo rimanda ad un’altra antenna, oppure ci può essere un sistema di antenneterrestri che “rilanciano” il segnale (ripetitori). Al termine di questo percorsoun’antenna ricevente, sintonizzata sulla frequenza della stazione trasmittente,capta il segnale elettrico che l’apparecchio televisivo ritrasforma in immagineuguale a quella ripresa dalla telecamera. E’ la tecnologia ancora maggiormentediffusa.- Riproduzione dell’immagine. Esistono tre differenti sistemi di riproduzione diimmagini televisive a colori: quello secondo lo standard NTSC (NationalTelevision System Committee) creato negli Stati Uniti nel 195390; quello secondolo standard SECAM (Sequentiel Couleur A Mèmoire) messo a punto in Francianel 196791; quello secondo lo standard PAL (Phase Alternation Line), inventatodalla tedesca “Telefunken” sempre nel 196792. Nei sistemi di riproduzione cheusano uno dei tre standard, il segnale elettrico ricevuto dal televisore “illumina” loschermo mediante un cosiddetto pennello elettronico che forma l’immaginecostituita da 625 righe componendosi sullo schermo da sinistra verso destra edall’alto verso il basso. Queste righe appaiono alternamente, prima le dispari poile pari con una frequenza di 50 volte, ottenendo in tal modo 25 immaginicomplete al secondo93. Nella frazione di un secondo vengono trasmesse quindi625 x 25 = 15.625 righe94. Il video televisivo è formato perciò da unasuccessione di immagini fisse e il movimento è dovuto al fenomeno dellapermanenza dell’immagine sulla retina dell’occhio umano, grazie al quale unasuccessione più rapida di dieci immagini statiche per secondo dà la sensazionedel movimento; ciò è analogo alla tecnica di proiezione nel cinema, ove è unasuccessione di 24 immagini al secondo a conferire l’illusione del movimento- La televisione digitale satellitare.Questa tecnologia è interamente basata sul sistema della codifica matematicabinaria95di ogni dato informativo. L’immagine televisiva ripresa dalla telecameradigitale viene scomposta in molteplici punti (pixel), aventi caratteristiche propriedefinite da una sequenza numerica, che viene trasmessa sotto forma di impulsi90Diffuso, oltre che negli USA, anche in Canada, Giappone e parte dell’America Latina.91Utilizzato in Francia, Est europeo e Russia.92È adottato in Italia e nel resto dell’Europa.93Frequenza nota anche come 25 frame al secondo,.94Lo standard statunitense compone l’immagine con 525 righe con una frequenza di 60 volte ottenendo 30immagini per secondo.95Costituito da due sole cifre numeriche: 0 e 1 variamente combinate tra loro.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 45Riproduzione riservataelettrici (positivo/negativo) mediante uno o più satelliti geostazionari sinoall’antenna parabolica collegata all’apparecchio televisivo. Qui, tramite undecoder, (decodificatore) il codice matematico viene riconvertito in immaginecomposta dai medesimi punti (pixel) di quella ripresa dalla telecamera.- La televisione digitale terrestre.La televisione digitale terrestre è un segnale televisivo digitale (audio e video)che viene trasmesso, per mezzo di una particolare codifica, via etere così comeaccade per il segnale analogico. La codifica che ha permesso lo sviluppo di taletecnologia di trasmissione è la compressione di dati audio e video MPEG(Moving Pictures Experts Group)96, in particolare si tratta dello standard MPEG-297, per ridurre lo spazio occupato dal segnale.Il segnale digitale di un avvenimento, nei suoi dati video e audio, vienecompresso in MPEG-2, (all’occorrenza si possono aggregare da quattro a ottodifferenti segnali da trasmettere sulla medesima frequenza), e posto su unafrequenza intermedia (70 MHz); viene poi convertito a microonde per essereinviato dalla Stazione di emissione ad un ripetitore terrestre. Il segnale cosìricevuto (a microonde) viene riconvertito ad una frequenza di 36 o 44 MHz ediffuso, sulle bande VHF e UHF98, dall’antenna di trasmissione in modo tale dapoter essere captato per mezzo della normale antenna ricevente il segnaleanalogico. A questo punto un decoder collegato al normale televisore analogicopermette di visualizzare e ascoltare i dati digitali trasmessi.Nelle reti SFN tutti i trasmettitori operano sulla stessafrequenza e contribuiscono a determinare l’area di copertura totale; questamodalità operativa è consentita dalle particolari prestazioni della modulazionedigitale multiportante COFDM che consente di operare su un canale di diffusioneterrestre affetto da propagazione multicammino imputabile agli echi dovuti aisegnali provenienti dai vari trasmettitori isofrequenziali della rete. Nelle reti MFN,che caratterizzano l’attuale servizio televisivo analogico, ciascun trasmettitoreimpiega una frequenza diversa e quindi opera in modo indipendente e con unasua copertura; è ovviamente possibile utilizzare le stesse frequenze purché gliimpianti siano sufficientemente lontani onde evitare possibili reciprocheinterferenze.Le convenienze del sistema possono essere quindi così sintetizzate:- aumento sostanziale e diversificazione dell’offerta;- interattività e multimedialità;96Comitato formatosi nel 1988 per stabilire una serie di specifiche per la compressione dei dati, video eaudio, in digitale mediante algoritmi matematici.97Ideato dall’ingegnere italiano Leonardo Chiariglione98Bande di frequenza sulle quali usualmente si trovano i segnali analogici, rispettivamente, del primocanale della Rai e i canali Rai 2, Rai 3 e delle emittenti private.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 46Riproduzione riservata- elevata qualità di ricezione anche con terminali portatili e possibilità di servirel’utenza mobile;- diverse tipologie di servizi: su base nazionale, regionale e locale;- sfruttamento ottimale dello spettro di frequenza con possibilità di introdurre retia singola frequenza (SFN) oltre alle reti convenzionali multi-frequenza (MFN);- ricezione degli impianti condominali in cavo con costi marginali per l’utente.
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  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 71Riproduzione riservataGlossario- AVI Acronimo di Audio Video Interleave. Formato standard di Microsoft per video eaudio digitali.- AVI Type 1 Versione di base dei file AVI. I file AVI Type 1 aggiungono un’intestazioneAVI al flusso di dati e introducono il flusso di dati DV nel file AVI senzaapportare alcuna modifica.- AVI Type 2 I file AVI Type 2 aggiungono un’intestazione AVI al flusso di dati. L’audioviene rimosso dal flusso DV e inserito come flusso di formato AVI aggiuntivonel file AVI.- CD-R Compact Disc - Recordable. Tecnologia per supporti CD-R (registrabili).- CODEC (EnCOder/DECoder) Metodo grazie al quale un video viene codificato per laregistrazione o il salvataggio su disco e poi decodificato per la riproduzione.- DV Acronimo di Digital Video, è il formato per la memorizzazione e il salvataggio divideo e audio per prodotti DV, quali ad esempio fotocamere e videocamere.- DVD Acronimo di Digital Versatile o Video Disc.- DVD-R Originariamente il DVD era noto solo per il mercato cinematografico e deivideogiochi; attualmente, è possibile scrivere dati e registrare home video su undisco DVD che può essere riprodotto da tutte le unità DVD-ROM. Il vantaggio èche su questo disco possono essere archiviati molti più dati che su un normaleCD-R/RW. Il DVD-R è un formato non riscrivibile compatibile con le principaliunità DVD-ROM e con quasi tutti i lettori DVD.- DVD+RWFormato riscrivibile sviluppato in collaborazione con Hewlett-Packard,Mitsubishi Chemical, Philips, Ricoh, Sony e Yamaha. È un formato riscrivibileche offre piena compatibilità con i lettori DVD Video e le unità DVD-ROMesistenti sia per la registrazione di video in tempo reale sia per la registrazionecasuale di dati in molte applicazioni software PC e per il tempo libero.- DVD-RW Acronimo di DVD ReWriteable. Il disco DVD-RW è riscrivibile e svolge lestesse funzioni del DVD-R. Tuttavia, la compatibilità con diverse unità DVD-ROM e lettori DVD è inferiore. Per eventuali problemi di compatibilità,rivolgersi al produttore.- Fotogramma Un fotogramma (o frame) è un’immagine fissa. Negli standard televisivi PALe SECAM sistema o ve ne sono 25 in un secondo; nel sistema televisivo NTSCce ne sono 30 nella medesima unità di tempo. Nel cinema, la pellicola ècostituita da 24 fotogrammi che scorrono in un secondo.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 72Riproduzione riservata- Video interlacciato Con questo formato il video viene suddiviso in due parti: la primaparte visualizza e contiene una riga di tutte le righe, mentre la seconda parte sisovrappone alla prima a righe alternate fino a completare l’immagine suschermo. Questo metodo è più veloce della scansione progressiva, in cui tutte lerighe vengono visualizzate una alla volta fino a completare l’immagine suschermo.- JPEG Acronimo di Joint Photographic Experts Group. Si tratta di un gruppointernazionale che ha creato uno standard per la compressione delle immagini.- MiniDV Tipo di cassetta utilizzata dalla videocamera DV. È noto per la qualitàsuperiore.- MPEG Acronimo di Motion Picture Experts Group. Si tratta di uno standard creato pervideo a forte compressione, come ad esempio SVCD e Video CD.- MPEG-1 Componente della famiglia di compressione MPEG con il più alto fattore dicompressione.- MPEG-2 La differenza tra MPEG-1 e MPEG-2 è davvero minima, eccetto per il fatto cheMPEG-2 è più adatto per i televisori interlacciati ed è lo standard più diffuso.- NTSC NTSC è lo standard video e televisivo negli Stati Uniti, in Canada, in Giapponee parte dell’America Latina. NTSC compone l’immagine con 525 righe altenatead una frequenza di 60 volte per secondo ottenendo in tal modo 30 fotogrammiper secondo.- PAL (Phase Alternation Line), inventato dalla tedesca “Telefunken” nel 1967, vieneutilizzato in Germania, Italia, Regno Unito e buona parte dell’Europa, tranneFrancia, Russia, ed Est europeo. Standard televisivo di riproduzione a colori. Ilsegnale elettrico ricevuto dal televisore “illumina” lo schermo mediante uncosiddetto pennello elettronico che forma l’immagine costituita da 625 righecomponendosi sullo schermo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso.Queste righe appaiono alternamente, prima le dispari poi le pari con unafrequenza di 50 volte in un secondo, ottenendo in tal modo 25 immaginicomplete (fotogrammi) al secondo.- QuickTime Formato video e audio Apple per computer Macintosh. È disponibile anche unversione per PC.- SECAM (Sequentiel Couleur A Mèmoire Standard televisivo di riproduzione a colorimesso a punto in Francia nel 1967, utilizzato in Francia, Est europeo e Russia.Il segnale elettrico ricevuto dal televisore “illumina” lo schermo mediante uncosiddetto pennello elettronico che forma l’immagine costituita da 625 righecomponendosi sullo schermo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso.
  • Stefano Mariano – ste.mariano@virgilio.it 73Riproduzione riservataQueste righe appaiono alternamente, prima le dispari poi le pari con unafrequenza di 50 volte in un secondo, ottenendo in tal modo 25 immaginicomplete (fotogrammi) al secondo.- Super Video CD (SVCD) Il formato Super Video CD o SVCD è molto simile a quello diun CD video, tuttavia si avvale dello standard di compressione MPEG permemorizzare audio e dati. I dischi SVCD possono essere riprodotti su lettoriDVD e su PC dotati di unità DVD-ROM o CD-ROM con software che consentala visualizzazione di questo tipo di formato video.- VHS Formato per videoregistratore con supporto cassetta/nastro per la visione difilmati.- Video CD Acronimo di “Video Compact Disc”; contiene filmati e audio/video in formatostereo con standard di compressione MPEG. Un disco video può essere riprodottosu quasi tutti i lettori DVD e sulle unità CD-ROM e DVD-ROM dotate diapposito software.