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Biblioteca digitale
 

Biblioteca digitale

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Il concetto di biblioteca digitale. Panorama delle principali tipologie di Bd. Organizzazione del progetto di Bd; Metadati

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    Biblioteca digitale Biblioteca digitale Presentation Transcript

    • BIBLIOTECA DIGITALE STEFANO GAMBARI ROMA MAGGIO / GIUGNO 2008
      • Articoli da leggere:
      • Internet e world wide web p. 1 - 5
      • La biblioteca digitale p. 6 - 21
      • Accesso aperto Open access p. 22 - 26
      • Metadati p. 27 - 35
      • Opac e metaopac p. 36 - 45
      • dall’opera:
      • Biblioteconomia : guida classificata / diretta da Mauro Guerrini ; condirettore Gianfranco Crupi ; a cura di Stefano Gambari, collaborazione di Vincenzo Fugaldi ; presentazione di Luigi Crocetti. - Milano : Bibliografica, [2007]. - XL, 1143 p. : ill. ; 25 cm.
    • Vallicelliana, Roma Marciana, Venezia Angelica, Roma Università di Salamanca Biblioteca Università di Coimbra, Portogallo
    •  
    • Biblioteca ... Elettronica Automatizzata Cartacea Virtuale Digitale Ibrida
    • Dalla biblioteca cartacea alla biblioteca automatizzata
      • Materiali prevalentemente cartacei
      • Procedure gestionali su supporto cartaceo
      Durata lunga, prima fase di transizione Weston, Il catalogo elettronico, 2002:30
      • Patrimonio documentale in prevalenza cartaceo
      • Procedure automatizzate:
      • catalogo e sistema gestionale + OPAC
      da... a...
    • Automazione delle procedure
      • Riversamento delle schede dei cataloghi cartacei in record di database, con standard di catalogazione definiti (ISBD), al fine di ottenere formati di descrizione uniformi
      • Automazione delle procedure di gestione, delle attività che si svolgono in biblioteca (prestiti, acquisti, inventariazione, ecc.) con software che integrano tutte le funzioni e producono efficaci elaborazioni statistiche
    • Opac
      • SBN
        • http://www.internetculturale.it
        • http://www.sbn.it/ opacsbn / opac / iccu / base.jsp
      • Metaopac Azalai
      • http://www.aib.it/aib/opac/mai2.htm>
        • http://www.aib.it/ aib / opac / mai.htm >
      • Metaopac Karlsruhe
        • http://www.ubka.uni-karlsruhe.de/ hylib /en/ kvk.html
    • BIBLIOTECA DON BOSCO, UNIVERSITA’ SALESIANI ROMA Automazione della movimentazione dei documenti nei magazzini
    • Automazione delle transazioni
      • Tecnologia Sistema di immissione dati
      • Codice a barre Lettore ottico (penna, scanner di autoprestito)
      • Rfid (a radiofrequenza) Varco
    •  
    •  
    • Caso limite: biblioteca completamente automatizzata
      • Patrimonio documentale su diversi supporti
      • Procedure self-service: iscrizione, registrazioni prestiti e rientri
      • Reference remoto
      SengKang Community Library (SKCL) Singapore < http:// infopedia.nl.sg / articles /SIP_671_2005-01-24.html > < http://www.ifla.org/IV/ifla69/ papers /050e-Ngian-Lek-Choh.pdf >
    •  
    •  
    •  
    • Distributori automatici Ad esempio: I -Library24H
      • In alcune macchine tramite uno schermo si possono visualizzare interviste con gli autori e presentazioni dei libri.
      • In altre tramite una presa USB è possibile scaricare audiolibri per lettori MP3
      •  
      • Presso il Servizio Bibliotecario Provinciale di Verona il distributore automatico ( I-Library24H, Riello ) è inteso come punto di prelievo/consegna documenti in interprestito in luoghi particolari, come grandi fabbriche, ospedali, quartieri o piccoli paesi senza biblioteca. Può funzionare sia con i normali codici a barre (libro e tessera utente), sia con tecnologie RFID http://www.comperio.it/ iLibrary.html
      •  
      • prestito di novità bibliografiche
      • prelievo e la riconsegna di risorse richieste in prestito interbibliotecario
      • interrogazione del catalogo; prenotazioni
      • estensione degli orari di prelievo e riconsegna documenti nella biblioteca pubblica e in sedi decentrate
      •  
    • Biblioteca ... Elettronica Automatizzata Cartacea Virtuale Digitale Ibrida
    • Biblioteca elettronica
      • I documenti sono tutti archiviati e utilizzati in forma elettronica (Buckland 1992)
      • Dal catalogo al documento
      • Es: IRCAM Parigi
      Fase non realizzata. Realizzabile? Weston, p. 31 (3)
    • CENNI STORICI SVILUPPO DELL’USO DELLA RETE (OGNI MESE CIRCA UN MILIONE DI NUOVI UTENTI, CHE SI AGGIUNGONO AI 750 MILIONI DI UTENTI COLLEGATI) Web 1.0 MODELLO READ ONLY (1 GENERATORE DI CONTENUTI – MOLTI FRUITORI) Web 2.0 MODELLO READ / WRITE (MOLTI GENERATORI DI CONTENUTI- MOLTI FRUITORI) con piattaforme amichevoli ed evolute BIBLIOTECA SENZA PARETI / VIRTUALE / IBRIDA Con internet …
    • Alcune date di internet (rete di reti, inter-rete, inter-net )
      • 1957 nasce l’ARPA, Advanced Research Project Agency, un’agenzia del Dipartimento della difesa degli USA
      • 1969 prima realizzazione di ARPANET, ARPA Network, con 4 siti collegati fra di loro
      • 1972 23 computer collegati
      • Anni Novanta, presso il CERN di Ginevra (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), Tim Berners-Lee e Robert Cailliau diedero vita al World Wide Web (WWW)
      • 1993 il browser Mosaic viene ideato da Marc Adreessen
      • 1995 nasce Microsoft Internet Explorer
      • 1998 viene creato Firefox, noto anche come Netscape
    • Modelli di reti, 1962
    • Motori di ricerca e Deep web
    • autore revisore redattore editore distributore pubblicitario Servizi indexing-abstracting-reviewing Biblioteca libreria R. Ridi 1998 lettore citatore-compilatore Mutamento del ciclo di distribuzione dei documenti (o risorse)
    • autore revisore redattore editore distributore pubblicitario Servizi indexing-abstracting-reviewing Biblioteca libreria R. Ridi 1998 lettore citatore-compilatore
      • SERVIZI MULTIMEDIALI (INTEGRATI / SEPARATI)
      • ACCESSO A RISORSE REMOTE. ES: PERIODICI ELETTRONICI PER LE BIBLIOTECHE UNIVERSITARIE
      • POSSESSO VERSUS ACCESSO ALLA RISORSA
      • JUST IN TIME INVECE DI JUST IN CASE
      • EFFETTI DELLA DISINTERMEDIAZIONE SU:
        • Reference
        • Servizi locali
      Con internet in biblioteca…
      • FACILITARE L’INCONTRO TRA BISOGNO INFORMATIVO DELL’UTENTE E DOCUMENTI
      • LE CINQUE LEGGI DELLA BIBLIOTECONOMIA DI RANGHANATHAN (1931)
      • 1 BOOKS ARE FOR USE
      • 2 EVERY READER HIS BOOK
      • 3 EVERY BOOK ITS READER
      • 4 SAVE THE TIME OF THE READER
      • 5 LIBRARY IS A GROWING ORGANISM
      Reference La funzione della mediazione
      • REFERENCE SERVICE
      • PUBLIC LIBRARY
      • TRADIZIONE ITALIANA (SALE DI CONSULTAZIONE)
      • BIBLIOTECHE DI PUBBLICA LETTURA VS UNIVERSITARIE
      • MODELLO DI REFERENCE LIBRARY
      Reference: Servizi al pubblico e tradizioni bibliotecarie
      • FONTI PRIMARIE
      • (P.E., ENCICLOPEDIE, MANUALI, ATLANTI, NOTIZIE QUOTIDIANE)
      • FONTI SECONDARIE
      • (P.E., CATALOGHI, BIBLIOGRAFIE, BANCHE DATI
      • BIBLIOGRAFICHE, CATALOGHI DEI LIBRI IN COMMERCIO)
      • FONTI TERZIARIE (BIBLIOGRAFIE DI BIBLIOGRAFIE)
      • OPERE DI BASE (SAGGI, OPERE DI SINTESI, INTRODUZIONI)
      Reference: le fonti bibliografiche del servizio
      • FINALITA’
      • AUTOREVOLEZZA
      • AMPIEZZA (COPERTURA)
      • AUDIENCE
      • COSTO
      • FORMATO
      Reference: criteri per la valutazione e la scelta delle fonti
      • AGGIORNAMENTO COSTANTE SULLE FONTI
      • ESEMPI: ARCHIVI CORRIERE DELLA SERA dal 1992 ad oggi
      • REPUBBLICA dal 1984 ad oggi
      • ENCICLOPEDIA LAROUSSE
      • PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DEL FRUITORE
      • MOLTIPLICAZIONE DEI SUPPORTI DOCUMENTARI
      • PERSONALIZZAZIONE DEL SERVIZIO
      • CONVERGENZA TRA SERVIZI BIBLIOTECARI E INFORMATICI
      • APPROCCIO MANAGERIALE (PM) ALLA BD
      • ORGANIZZAZIONE DELLO STAFF E DELL’UTENZA AL LAVORO IN AMBIENTE ELETTRONICO / INTERAZIONE CON L’UTENTE
      Reference: servizi e tecnologie digitali
      • ACCESSO ALLE RISORSE ELETTRONICHE (CATALOGAZIONE, VRD)
      • INFORMATION LITERACY (ALFABETIZZAZIONE INFORMATIVA)
      • ALFABETIZZAZIONE INFORMATIVA VERSUS INFORMATICA
      • LIFELONG LEARNING (APPRENDIMENTO LUNGO TUTTO L’ARCO DELLA VITA)
      • CONTRASTARE IL DIGITAL DIVIDE
      • USO DI ARCHIVI OPEN ACCESS
      • PRODUZIONE DI CONTENUTI DIGITALI, ARRICCHIMENTO OPAC
      Nuove attività in biblioteca
        • a cura del Gruppo di studio sulle biblioteche digitali dell’AIB
        • Il Manifesto deriva dal Clutrain Manifesto (1999, Rick Levine e altri) scritto per la comunicazione d’impresa nell’ambiente online
        • Se Internet è una rete di “conversazioni reali tra persone reali in tempo reale”, occorre usare il web come “luogo di incontro e conversazione tra l'azienda e i suoi clienti”
        • Valorizzazione degli elementi fattore umano e comunicazione interpersonale che permettono di unificare società e mercato
        • Per il Clutrain Manifesto i mercati sono conversazioni; nascono nuove forme di organizzazione sociale e scambi di conoscenza; così per il Manifesto AIB le biblioteche digitali sono conversazioni
      • Le reti partecipative, la biblioteca come conversazione (2007)
      • R. David Lankes, Joanne Silverstein, Scott Nicholson Syracuse University's School of Information Studies
      • Prodotto per l'American Library Association's Office for Information Technology Policy
      • La conoscenza si crea tramite la conversazione
      • < http://www.aib.it/ aib / cg /gbdigd07.pdf >
      • “ Il fulcro della teoria della conversazione è semplice: le persone imparano attraverso la conversazione. Le diverse comunità hanno diversi standard di conversazione” (tr. it. p.6)
      • La conversazione è un atto comunicativo e un accordo tra un insieme di agenti
      • Fondamento teorico: Gordon Pask, Conversation Theory (1976)
      • WEB 2.0
      • Web 2.0 (termine introdotto nell’uso nel 2004, Tim O’Reilly e John Battelle) consiste in una nuova generazione di siti e servizi di comunità che si propone di facilitare in misura maggiore la collaborazione, la creatività e la condivisione tra gli utenti internet
      • reti sociali
      • sistemi di editoria molti a molti (es. s ervizi wiki)
      • blog dinamici
      • ‘ classificazioni popolari’ o folksonomies.
      • Web 1 modello read only
      • (un generatore di contenuti / molti fruitori)
      • Web 2 modello read / write
      • (molti generatori molti fruitori, con piattaforme amichevoli ed evolute)
      • Library 2.0 possibilità di utilizzare strumenti e servizi di web. 2 per divenire biblioteca partecipativa
      • reciprocità tra fornitori di contenuti ( provider ) e utenti ( user )
      • possibilità di effettuare, da tutti i membri della comunità, download e upload di dati.
      • il termine utente perde quasi senso, la presenza in rete è di una persona con un profilo, una storia, un portato di competenze, saperi, credenze e memorie che tenderà a rendere pubbliche, se le percepisce come corrispondenti ai bisogni informativi di altre persone che frequentano le medesime piazze telematiche
      • personalizzazione dei siti tramite piattaforme web che rendono disponibili:
        • applicativi utilizzabili tramite i browser
        • considerevole spazio disco per i propri dati;
      • Se il possesso locale è un vincolo da superare, web 2.0 consente una maggiore libertà e flessibilità del lavoro fornendo accesso a dati e programmi in qualsiasi momento da qualsiasi punto della rete.
      • Ad esempio < http://drive .123-reg.co.uk > fornisce 30 Gbyte di spazio per immagini e documenti, che possono essere condivisi con gli altri membri del servizio.
      • Nella rete sociale, il contributo delle persone alla produzione dei contenuti dei siti web produce effetti di rete, amplificando l’uso dei medesimi servizi con l’attrazione di nuovi membri in un processo di costante espansione.
      • A fianco dei siti istituzionali o commerciali di carattere puramente informativo ( read-only web sites ), troviamo in rete servizi diretti alle persone, ossia ai membri di reti informali di gruppi professionali o ricreativi.
      • La partecipazione consiste nella creazione di testi e materiali multimediali, di recensioni e annotazioni
      • “ enciclopedie collaborative” Wikipedia
      • basi di dati condivise
        • LibraryThing biblioteche private in comune
        • YouTube archivio di video che permette facilmente di inserirli nelle pagine di altri siti o nei blog The adventure of super librarian
        • Slideshare & screencasting: archivi di presentazioni. 13.000 (aprile 2008)
      • software open-source
      • tecnologie “ mash-up ” per lo sviluppo di siti web di tipo ibrido, che integrano dinamicamente informazioni e contenuti provenienti da varie origini (ad es. RSS)
      • applicativi sempre in stato “beta”, ossia mai definitivi, in quanto nessun sw si può mai considerare realmente completo se la comunità dei suoi utilizzatori tende ad aggiornarlo continuamente
      • software API “Application Programming Interface” per realizzare l’interoperabilità e la comunicazione tra programmi altrimenti incompatibili
      • AJAX (Asynchronous JavaScript and XML) tecnologie che permettono a client e server di scambairsi dati senza refresh della pagina nel browser (es: Googlemap)
      • Web services
      • sistemi di classificazione creati dal basso, tramite l’attività degli utenti che, assegnando dei termini ( tag ) a un’immagine, a un testo, o a un sito producono in tal modo insiemi di termini che possono essere considerati quali “classificazioni popolari”.
      • Preferiti condivisi ( social bookmarking web service ) come del.icio.us permettono di aggiungere, condividere e conoscere preferiti inseriti dai membri della medesima comunità.
      • Blog: diari o pagine web collaborative con possibilità di inserire commenti
      • Bottom- up editing
      • Facilità di creazione e uso
      • Blogger 1999 | incorporato in Google 2003
      • Ogni secondo nasce un nuovo blog
      • Marzo 2005: 2 milioni di blog
      • 2006: 44.3 milioni di blog
      • Il blog costituisce il 27% dell’uso complessivo
      • di internet
      • Incorporano testi, post, immagini, audio e video (vlogs)
      • Tipi di blog:
        • Aggregatori di altri post e scritti da varie fonti
        • Narrativa personale
        • Una sintesi di 1 e 2
        • Problemi: splogging ossia blog spam, splogs
      • Il blog può costituire una fonte primaria di informazione
      • “ i bloggers sono spesso i soli veri giornalisti in paesi dove i media sono censurati o oggetti di pressioni” (Iran 46.000 bloggers; China)
      • Reporters without Borders ha edito un manuale per assistere questi “cittadini giornalisti”:
      • Handbook for Bloggers and Cyber Dissidents
      • Google Blog Search
      • Technorati
      • Feedster
      • Blogpulse (con grafici)
      • Bibliotecari , giornalisti, scienziati, partiti politici, educatori
      • Utenti internet per comunicazioni interpersonali o per condividere informazioni, per informazioni su particolari eventi (es. tsunami, hurricane Katrina, guerra in Iraq)
      • Blog di utenti di biblioteca: Superpatron
      • Applicazione dei principi del Web 2.0 agli obiettivi della biblioteca.
      • Lo scopo di una biblioteca è rendere possibile quell'istante della comprensione quando dati e informazioni danno vita a nuova conoscenza
      • Il modello conversazionale richiede:
      • un ripensamento del catalogo come sistema dinamico, partecipato
      • l’integrazione del reference con i servizi di comunità cioè sistemi partecipativi nei quali le collezioni sono prodotte dagli utenti e possono evolvere verso depositi digitali che comprendono i materiali degli utenti e le collezioni realizzate dai bibliotecari
      • la costruzione della biblioteca partecipativa: un sistema di biblioteca integrato costituito da lla collezione delle risorse e dai metadati, e in cui gli utenti aggiungono sia i metadati (ad es. etichette ai record del catalogo) che i contenuti (articoli, contributi a wiki , ecc.)
    • Biblioteca Digitale - Sommario
      • Definizione
      • Tipologie di biblioteche digitali
      • Il progetto
      • Progetti di biblioteca digitale e contesto europeo
      • Produzione di contenuti elettronici (e-content) e conversione digitale
      • Metadati
      • La BD è una «organizzazione che fornisce le risorse, compreso il personale specializzato, per selezionare, organizzare, dare accesso intellettuale, interpretare, distribuire, conservare l’integrità e assicurare la persistenza nel tempo delle raccolte digitali affinché possano essere accessibili facilmente ed economicamente per una comunità definita o per un insieme di comunità» http://www.diglib.org/ about / dldefinition.htm
      • Digital Library Federation
      • La BD è una «raccolt[a] organizzat[a] di contenuti digitali che vengono messe a disposizione del pubblico ». Le BD «possono contenere materiale digitalizzato, quali copie digitali di libri e altro materiale ‘fisico’ proveniente da biblioteche e archivi, oppure informazioni prodotte direttamente in formato digitale, come avviene sempre più di frequente nell’informazione scientifica, nel[la] quale le pubblicazioni digitali ed enormi quantità di informazioni sono conservate in depositi digitali» (Commissione europea:, i2010: Le biblioteche digitali)
      • La BD è «una collezione di documenti digitali strutturati [...] dotata di un’organizzazione complessiva coerente di natura semantica e tematica, che si manifesta mediante un insieme di relazioni interdocumentali e intradocumentali e mediante un adeguato apparato metainformativo»
      • (Marco Calvo et. al., Internet 2000. Manuale per l’uso della rete . Roma, Bari, Laterza, 2001, p. 354-355).
      • ambiente di produzione, acquisizione digitale e indicizzazione dei materiali;
      • raccolte degli oggetti digitali, spesso interattivi e multimediali, e relativi metadati;
      • servizi per un accesso veloce e amichevole (intefaccia utente, sistemi di autenticazione, ricerca e navigazione);
      • utenti, spesso non solo recettivi ma attivi, nelle modalità di partecipazione al progetto, comunicazione con lo staff e interazione con altri utenti
      • Tra le tante interpretazioni date, BD può significare:
      • una sezione del sito web della biblioteca che rende accessibili alcune raccolte digitalizzate (p.e., American memory della Library of Congress, Gallica della Bibliothèque nationale de France)
      • un portale di accesso a contenuti disponibili in linea
      • una raccolta di periodici elettronici e di basi dati.
      • un front office (l’interfaccia web)
      • un back office (l’ambiente di produzione dei materiali digitali)
      • Una BD è una biblioteca che eroga servizi ai suoi utenti:
      • servizi assimilabili a quelli tradizionali (lettura, riproduzione, download )
      • servizi integrati e personalizzabili :
        • stampa professionale su richiesta o Print On Demand (POD)
        • servizi di Virtual Reference Desk (VRD) http://w3.uniroma1.it/ vrd /
        • servizi di reference “Chiedi al bibliotecario”, anche tramite chat
        • http://www.loc.gov/ rr / askalib /
        • Document Delivery (DD) digitale
        • Disseminazione Selettiva delle Informazioni (DSI)
        • electronic reserve (dispense e archivi di materiale didattico in formato digitale).
      • Lo sviluppo dell’offerta di contenuti digitali
        • pagine del Sito web del Comune
        • IP-TV
        • siti satellite (ad es.: Bibliocard, Roma multietnica, Ariele, illustrazione del libro per ragazzi)
        • Piccola Biblioteca digitale
        • Album di Roma
      • I progetti di arricchimento Opac
      • Esempi: http://www.manifestipolitici.it/
      • http:// badigit.comune.bologna.it /
    • <http://opac3.cib.unibo.it/opac/sebina/aubo>.
    •  
    •  
    • Album di Roma Fotografie private del Novecento verso una memoria della storia sociale
    •  
    •  
    •  
    •  
    •  
    •  
    •  
      • Dopo la mostra di Villa Borghese, per iniziativa del Sindaco, nell ’ aprile 2004
      • Costituzione di una rete territoriale di raccolta delle immagini
      • 2 campagne di raccolta dello studio fotografico Delogu
      • Informazione: depliant, SMS
      • Archivio puramente digitale (l ’ originale rimane al cittadino)
      • Metodologia e regole di gestione
      • dell ’ archivio fotografico
      • mutuate da
      • BIBLIOTECONOMIA
      • ARCHIVISTICA
      Comprensione delle tecniche, natura del supporto, studi fotografici, fotografi STORIA DELLA FOTOGRAFIA Analisi dell’immagine come rappresentazione culturale. Studio delle condizioni della ripresa fotografica, analisi del contesto, valore dell’immagine per la persona SCIENZE UMANE (Sociologia, antropologia visuale, antropologia culturale)
    • 1. Raccolta 2. Selezione 3. Compilazione schede cartacee 4. Acquisizione Tiff con scanner 5. Derivazione jpg con Irfanview 6. Catalogazione e upload jpg 7. Controllo
    • Fotografie private del Novecento
      • Il periodo : Novecento
      • L’ambito di indagine e di raccolta prescelto dal progetto: fotografia private
      • Entrambi risultano fra i temi più snobbati dalla storiografia ufficiale - accademica. Quest’ultima infatti è maggiormente interessata al periodo più pionieristico della fotografia, quello ottocentesco, quando, nel breve arco di tempo che va dalla data ufficiale della sua “invenzione” (1839) alla fine dell’Ottocento, si sono susseguite a ritmo incalzante innovazioni tecniche e dibattiti estetici che segnano in maniera determinate la storia della cosiddetta “settima arte”.
    • Fotografie private del Novecento Confine temporale: il Novecento Territorio specifico d’indagine: la fotografia delle collezioni o raccolte private La fotografia privata è una fotografia scattata non da professionisti né, se non in rari casi, da “dilettanti di qualità” ma da coloro che Pierre Sorlin , ha definito “ dilettanti intermittenti . Operatori “stagionali” o, meglio, “intermittenti”, dilettanti che realizzano in maniera discontinua immagini a volte buone, a volte detestabili.” (Sorlin, 2001, p. 76). Occorre liberarsi da giudizi e preconcetti di estetica e di gusto e calarsi nei panni dello storico del periodo contemporaneo che si serve di “fonti non tradizionali” quali sono documenti visuali.
    •  
    • Fotografie private del Novecento L’album Che tipi di immagini sono presenti in un album o in una collezione privata?
    • Attraverso la fotografia vengono consacrati una serie di “eventi” della storia personale e familiare: battesimo, prima comunione, cresima, matrimonio, viaggio di nozze, coscrizione militare, diploma, laurea, e in alcune culture ed epoche anche la morte. Fotografie private del Novecento Occasioni sociali
    • Ritratto di Iole Cifani nello studio Luxardo, in via del Tritone 187. Roma, 1947 Ritratto di Federico Sabelli prima della partenza per il fronte in una casa romana Roma, 1915 Fotografie private del Novecento - Ritratti Ritratto di una giovane coppia di fidanzati. Roma, 1958
    • Fotografie private del Novecento Pseudo-eventi
      • Una situazione, un incontro, un atteggiamento sono stati inventati in funzione dell’immagine che può derivarne
      • Evento costruito, carattere artificioso della posa
      Uscita dalla Chiesa Madonna di Loreto al Foro Traiano. Pianto ironico degli amici per l'addio al celibato di Aldo Orecchia, terzo da destra. Roma, 1960/01/10 In bicicletta in viale di villa Pamphili all'incrocio con via Francesco Bolognesi Roma, 1949
    • M.Cristina Antonelli seduta sulla 600 del papà in piazza della Cancelleria Roma, 1961 Raccolta privata Giuliana Gatti Biblioteca Rispoli Giorgio Antonelli al lavoro nell'ufficio della segreteria di Stato del Vaticano Roma, 1948 Raccolta privata Antonelli Massimo Biblioteca Rispoli Domenico Franciulli in casa, accanto alla radio, posa per il concorso &quot;Bimbi belli di Roma&quot; Roma, 1955 Raccolta privata Franciulli Gerarda
    • Fotografie private del Novecento La città, i luoghi simbolo Paolo Lo Sardo e Ermenegilda Amalia Pavone, in viaggio di nozze, all'interno del Colosseo Roma, 1922/10/28 Francesca Silvestri con la figlia Floriana Pontecorvo nei giardinetti prospicenti Santa Maria in Cosmedin Roma, 1965/66
    • Il fratello di Ivo Cerreti in volo sul centro storico di Roma: fotomontaggio Roma, 1950 Raccolta privata Cerreti Massimo La famiglia Bordoni ritratta in una foto comico-umoristica con telone illustrato, eseguita in strada Roma, 1970 Raccolta privata Bordoni Gaetano Fondali dipinti
    • Enrico Monacelli al volante, con la madre Amalia Mariani in una foto comico - umoristica. Il fondale rappresenta le mura di Castel Sant'Angelo e la Basilica di San Pietro Roma, 1955 Raccolta privata Monacelli Elisa Volo spericolato su Roma di Antonio Turchetto, Rosita De Santis, cognati e amici Roma, 1950/05/07 Raccolta privata Turchetto Paola Biblioteca Rugantino
    • Il palazzo della famiglia Sauve, demolito nel 1935, insieme agli altri della Spina di Borgo, per la costruzione di via della Conciliazione Roma, 1934 Raccolta privata Sauve Maria Letizia In occasione della visita del Kaiser al papa Benedetto XV Roma, 1920 Raccolta privata Sauve Maria Letizia
    • Cugini Sauve sulla terrazza del palazzo della famiglia Sauve, a Spina di Borgo Roma, 1934 Raccolta privata Sauve Maria Letizia Il palazzo della famiglia Sauve, a Spina di Borgo, durante un'alluvione. Roma, 1927 Raccolta privata Sauve Maria Letizia
    • Tre ufficiali dell'esercito italiano di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, piazza della Bocca della Verità. Roma, 1915 Raccolta privata Barrera Ines
    • Trattoria Baldinotti ora Quintale&quot;, dei nonni di Pietro Cecchini, il cui indirizzo era: fuori Porta San Giovanni Roma, 1906 Raccolta privata Cecchini Pietro
    •  
    • Fotografie private del Novecento Foto-cartoline
    • Paola Barrera durante la donazione per la guerra al Liceo &quot;Torquato Tasso” Roma, 1941-1942 Raccolta privata Iacoacci Filippo
    • Gruppo al termine di un esercitazione con maschere antigas a Piazza Caballini, davanti all'U.N.P.A. (Unione Nazionale Protezione Antiaerea), un'organizzazione volontaria nata nel 1936 Roma, 1938 - 1939 Raccolta privata Di Marzio Ida / Biblioteca Penazzato
    • Il primo organico di facchine e facchini dei Mercati generali dell'Ostiense Roma, 1926 Raccolta privata Di Lino Aurofranco / Biblioteca Ostiense
    • I lavoratori di una tipografia del Trionfale posano per una foto di gruppo Roma, 1951 Raccolta privata Iacobelli
    • Il nonno e lo zio di David Secchiaroli tra gli operai durante la costruzione della scuola di Centocelle Roma, 1935 Raccolta privata Secchiaroli David
    • Gli operai della forneria Fweram in via della Ranocchia Roma, 1930 Raccolta privata Bordoni Gaetano
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      • Repertorio Aib http://www.aib.it/ aib / lis /lpi04d.htm
      • Repertori nel sito ICCU
      • Sito Biblioteca digitale italiana http://www.bibliotecadigitaleitaliana.it
    • Tipologie di biblioteche digitali
      • Biblioteche di rari con finalità di conservazione e di ricerca
      • Biblioteche digitali di periodici
      • Biblioteche digitali di manoscritti
      • Biblioteche che garantiscono accesso alla produzione letteraria nazionale
      • Biblioteche digitali a carattere internazionale
      • Biblioteche digitali di un solo autore
      • Biblioteche digitali collegate a una rappresentazione spaziale
      • Biblioteche digitali tematiche
      • Biblioteche digitali di archivi fotografici e audiovisivi
      • Biblioteche digitali di fondi locali
      • Biblioteche digitali-vetrina
      • Biblioteche digitali-vetrina di editori
      • Biblioteche digitali “estese” (Google Ricerca libri, Open Content Alliance (OCA), Amazon
      • Periodici elettronici e banche dati
      • E-book o e-text
    • Biblioteche di rari con finalità di conservazione e ricerca
      • SCETI, mss. e rari della Pennsylvania University Library http:// dewey.library.upenn.edu / sceti
      • Turning Pages della British Library http://www.bl.uk/ onlinegallery / ttp / ttpbooks.html
      • Gutenberg digital http://www.gutenbergdigital.de/
      • Copia su carta della British Library http:// prodigi.bl.uk / gutenbg / default.asp
    • Biblioteche digitali di periodici
      • periodici preunitari digitalizzati in Internetculturale
      • Circe (Catalogo informatico delle riviste culturali europee) * http :// circe.lett.unitn.it /
      • Emeroteca digitale della Biblioteca nazionale Braidense http:// emeroteca.braidense.it /
      • Alma-DL dell’Università di Bologna http:// almadl.cib.unibo.it /risorse_di_ateneo/ diglib.php
      • Making of America della Cornell University Library * http:// cdl.library.cornell.edu / moa /
      • periodici in lingua tedesca dal 1750 al 1815 in Retrospektive Digitalisierung wissenschaftlicher Rezensionsorgane und Literaturzeitschriften des 18. und 19. Jahrhunderts aus dem deutschen Sprachraum, progetto dell’Università di Bielefeld http:// www.ub.uni-bielefeld.de / diglib / aufklaerung /
    • Biblioteche digitali di manoscritti
      • Rinascimento virtuale http:// palin.iccu.sbn.it /
      • Alcuni manoscritti appartenenti ai suoi fondi storici della BNCF http://www.bncf.firenze.sbn.it/ Bib_digitale /Manoscritti/ home.html
    • Biblioteche che garantiscono accesso alla produzione letteraria nazionale
      • Progetto Gutenberg http://www.gutenberg.org
      • Progetto Manuzio http://www.liberliber.it *
      • IntraText http://www.intratext.com/ *
      • Biblioteca telematica http://www.bibliotecaitaliana.it *
      • Biblioteca virtual Miguel de Cervantes http://www.cervantesvirtual.com
    • Biblioteche digitali a carattere internazionale
      • International children’s digital library http://www.icdlbooks.org *
      • Progetto Alexandria Library http:// dar.bibalex.org /
    • Biblioteche digitali di un solo autore
      • Dante Alighieri
      • The John Milton Reading Room del Dartmouth College http://www.dartmouth.edu/ ~milton /
      • biblioteche d’autore, ad es. Biblioteche della Fondazione Carlo e Marise Bo, Urbino http://opac.bib.uniurb.it/
    • Biblioteche digitali collegate a una rappresentazione spaziale
      • The Barren Lands http:// digital.library.utoronto.ca / Tyrrell /
      • La presenza/l’esilio spagnolo a Roma/Parigi dell’Instituto Cervantes http:// exilio.cervantes.es /ic_ciudad.asp
    • Biblioteche digitali tematiche
      • Darwin online (20mila documenti d’archivio e 90mila foto sull’opera di Darwin; BD dell’Università di Cambridge)
      • Archivio di Old Bailey (tribunale di Londra, processi penali 1674-1913)
      • DigitaMI http://www.digitami.it/ *
      • Cronologia di Bologna dal 1900 http://www.bibliotecasalaborsa.it/ content /timeline900/ timeline.php
      • Vitrum http:// brunelleschi.imss.fi.it / vitrum / ibiblioteca.html
      • Istituto e Museo di storia della scienza di Firenze. http://www.imss.fi.it/ biblio / ibibdig.html
      • Bibliotheca antiqua di Aboca http://www.abocamuseum.it/ bibliothecaantiqua / home.asp
    • Biblioteche digitali di archivi fotografici e audiovisivi
      • Archivio Storico dell’Istituto Luce http://www.archivioluce.com/
      • Sardegna Digital library http://www.sardegnadigitallibrary.it/
    •  
    • Biblioteche digitali di fondi locali
      • Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna (Archiweb) * http:// badigit.comune.bologna.it
      • Biblioteca comunale “Renato Fucini” di Empoli * http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/iniziative/ digitalizzazioni.htm
    • Biblioteche digitali-vetrina
      • Biblioteca nazionale di Napoli http://www.bnnonline.it/ biblvir / bibdig.htm
      • Biblioteca Ambrosiana http://www.ambrosiana.it/ ita / digitale.asp
    • Biblioteche digitali-vetrina di editori
      • Forniscono accesso online ad alcune loro opere in commercio, a fini promozionali
      • Es.: Libri on-line di Laterza
      • E-book di Apogeo,
      • Area download di Guaraldi
      • i dizionari di Baldini Castoldi Dalai
      • Edizione Simone
      • Garzanti
      • Paravia
    • Biblioteche digitali “estese” ( internet libraries)
      • The Etext Center at the University of Virginia Library http:// etext.lib.virginia.edu /
      • a carattere commerciale:
        • Google Ricerca Libri http:// books.google.com / *
        • Open Content Alliance (OCA): Yahoo, Hewlett-Packard e Adobe e diverse biblioteche americane ed europee
        • Amazon
        • Casalini libri http://www.digitalcasalini.it
    • Il progetto
      • Ogni progetto di biblioteca digitale persegue uno o più obiettivi ed assume finalità più o meno dichiarate ed esplicite
    • Il progetto
      • Nel momento in cui una organizzazione bibliotecaria decide di intraprendere un progetto/processo di digitalizzazione, sull’organizzazione si avranno conseguenze di carattere
        • gestionale (controllo front office e back office)
        • economico (impiego di risorse finanziarie, umane)
        • tecnico (aggiornamento, manutenzione, restyling, migrazioni dati)
      • Il processo decisionale richiede una valutazione attenta della sostenibilità del progetto (rapporto costo-benefici, esame delle criticità, esplicitazione obiettivi, ecc.). Il processo può essere condotto con l’ausilio di algoritmi o matrici decision making , che permettono l’analisi delle alternative possibili
    • Il progetto
      • È necessario:
      • Considerare in forma sistematica gli obiettivi, le piattaforme tecnologiche e altre parti costitutive del progetto di BD e dunque una accurata elaborazione e pianificazione del progetto , “per valutare rischi di insuccesso (incostante erogazione dei fondi, carenza di personale, deficienze nella cooperazione, ecc.).
      • elaborare il disegno dell’architettura logica della biblioteca , del sistema di relazioni che dovranno mettere in comunicazione le sue singole parti costitutive”
      • (Gianfranco Crupi)
    • Il progetto
      • analisi dell’utenza (quali sono i target di riferimento?)
      • scelta del linguaggio della BD
      • selezione delle risorse da digitalizzare
      • scelta dei modelli di digitalizzazione e degli standard di met
      • Sviluppo dell’interfaccia
    • Il progetto
      • La selezione viene svolta in base a diversi criteri:
      • la valorizzazione di un patrimonio culturale;
      • la frequenza d’uso di documenti rari, soggetti al deterioramento;
      • lo stato di conservazione;
      • l’utilità a fini didattici o di ricerca;
      • il miglioramento del controllo intellettuale;
      • la sostenibilità dei costi dell’acquisizione e della gestione;
      • la capacità di manutenzione e conservazione sul lungo periodo.
      • (Gianfranco Crupi)
    • Il progetto
      • La biblioteca digitale richiede un’organizzazione che abbia specifiche competenze e capacità gestionali , quand’anche i processi di digitalizzazione siano delegati a terzi. La complessità delle operazioni di acquisizione e pubblicazione digitale dei documenti richiede infatti la chiara individuazione di competenze e flussi di lavoro .
      • Il modello organizzativo più praticato è quello che prevede un nucleo interno composto da personale altamente specializzato , in grado di gestire, delegare e sovrintendere tutte le attività, la cui specifica realizzazione (scansione ottica, inserimento metadati, codifica, sviluppo di database, ecc.) viene affidata in outsourcing a società e service o a singoli con specifiche competenze.
      • (Gianfranco Crupi)
      • Preparazione
        • Definizione delle finalità e degli obiettivi del progetto
        • Scelta della collezione da acquisire
        • Accertamento sui diritti per la distribuzione digitale
        • Valutazione e scelta degli strumenti (hardware e software)
        • Analisi e destinazione del budget
        • Pianificazione
          • Sviluppo del piano di lavoro
            • Organizzazione
              • Tempistica
              • Preparazione del materiale
              • Creazione del repository
              • Creazione del database dei metadati
              • Individuazione della nomenclatura e degli identificatori
              • Determinazione del metodo di archiviazione
            • Outsourcing
              • Determinazione dei costi
              • Valutazione e selezione dei fornitori
              • Allocazione delle risorse
              • Creazione del protocollo
              • Definizione fasi di consegna e collaudi
          • Divisione del lavoro (staff interno /outsourcing)
      • Esecuzione
        • Digitalizzazione
          • Training
          • Scansione / acquisizione
          • Nomenclatura file
          • Formati d’uscita
        • Controllo di qualità
          • Verifica del testo
          • Verifica a campione delle immagini
          • Verifica a campione dei metadati
          • Ottimizzazione e correzioni
        • Archiviazione
          • Popolamento del repository
        • Pubblicazione
          • Creazione dei metadati strutturali
          • Messa online
        • Testing
        • Valutazione del raggiungimento degli obiettivi
            • Qualità
            • Quantità
    • Il progetto
      • La valutazione delle risorse finanziarie necessarie deve tener conto di una serie di indicatori che consentano di quantificare i costi per il progetto, la sua realizzazione e gestione nel tempo:
      • Personale (staff interno, collaborazioni esterne, consulenze)
      • Struttura (locali, attrezzatura hardware e software, manutenzione, backup ecc.)
      • Digitalizzazione (prelievo, preparazione, scansione, metadati, controllo di qualità, eventuali diritti per la riproduzione)
      • Archiviazione e conservazione (procedure e memorie di massa)
      • Sistemi di distribuzione
      • (Gianfranco Crupi)
    • Produzione di contenuti elettronici (e-content) e conversione digitale
      • Acquisizione da risorsa analogica
      • Produzione nativa in digitale (documento digital born)
      • Scanner piani A4, A3…
      • Scanner planetari o face up
      • Camere digitali su banco di riproduzione
      Risorse digitali secondarie Risorse digitali primarie
    • Scanner A4
    • Scanner planetari o face-up
    •  
    • Operazioni in acquisizione
      • Automatic crop (Selezione automatica dell’area da acquisire)
      • Deskew (Correzione dell’inclinazione)
      • Deretinatura / Descreening (per foto e immagini di libri e riviste): riduzione di strisce scure e effetti moiré
      • Exposure adjustement (contrasto e luminosità)
    •  
    • “ Linee guida per la digitalizzazione del materiale fotografico” ICCU (2005) Contesto Fasi dell’acquisizione: Individuazione delle fotografie da digitalizzare Esame dell’originale (stato di conservazione, formato, eventuale pulizia o restauro) Scansione o riproduzione fotografica dell’originale Nomina del file source Archiviazione del file source (copie di sicurezza su CD-RW, DVD e su server) Creazione dei file alternativi
    • L’immagine digitale viene acquisita in base a una griglia di di DOT o PICTURE ELEMENTS (PIXEL) Ogni pixel ha un valore tonale (bianco/nero, toni di grigio o colori) rappresentato in codice binario (zero o uno). I bit (binary digit) per ogni pixel sono registrati in sequenza dal computer e spesso compressi (ridotti a una rappresentazione matematica). Sono poi interpretati e letti da un PC per produrre una versione analogica (a video o a stampa). In questa immagine bitonale, ogni pixel assume un valore 0 per il nero 1 per il bianco
    • La risoluzione è la capacità di distinguere un fine dettaglio (è riferita al file oppure alla periferica impiegata) E’ resa con un rapporto Esempio: 640 x 480 oppure con la frequenza spaziale di acquisizione (sampling frequency). DOT per inch = DPI Esempio 1200 dpi PIXEL-per-inch = PPI sono termini sinonimi e comuni per esprimere la risoluzione. 1 inch = 2,54 cm Generalmente se si aumenta la frequenza spaziale di acquisizione, cresce la risoluzione dell’immagine Risoluzione Con lo zoom, si riconoscono i pixel
    • Howard Besser e Jennifer Trant, Introduction to Imaging: Issues in Constructing an Image Database The Getty Information Institute Imaging Initiative
      • Bianco e nero (bitonale) 1 pixel = 1 bit
      • Scala di grigi 1 pixel = 2-8 bit o più
      • Colore 1 pixel = 8-24 bit e oltre
      • Immagine a 2 bit: ci sono 4 possibili combinazioni: 00 (nero), 11 (bianco), 01 (grigio scuro), 10 (grigio chiaro). Il numero di toni rappresentabili è 4 = 2 2
      • Immagine a 8 bit. A ogni pixel possono essere assegnati 256 (2 8 ) differenti toni
      La profondità di colore ( BIT DEPTH ) è determinata dal numero di bit usato per ciascun pixel. Più grande è la profondità di colore , più alto è il numero di toni che possiamo rappresentare
        • 1 bit (2 1 )= 2 toni
        • 2 bit (2 2 ) = 4 toni
        • 3 bit (2 3 ) = 8 toni
        • 4 bit (2 4 ) = 16 toni
        • 8 bit (2 8 ) = 256 toni
        • 16 bit (2 16 ) = 65.536 toni
        • 24 bit (2 24 ) = 16.7 milioni di toni (true color)
      Dynamic range: misura del numero di bit usati per rappresentare ciascun pixel nell’immagine (il massimo numero di colori o di livelli di grigio)
    • Salvataggio dei file immagine in vari formati standard
          • standard de jure – riconosciuto formalmente da una organizzazione responsabile della creazione e diffusione degli standard, sviluppato di solito attraverso il consenso delle parti interessate. Un esempio è JPEG, ISO 10918-1/2, PNG ISO15948.
          • standard de facto – non formalmente riconosciuto attraverso un corpo di standard ma ampiamente usato, e riconosciuto come standard dai propri utenti. Un esempio è un formato di file usato da un prodotto software che ha una forte presenza sul mercato, come the Adobe Portable Document Format (PDF) o TIFF 6.0
    • File di immagini
      • File prodotto dallo strumento di acquisizione e mantenuto per la conservazione e per funzioni di stampa e altri utilizzi
      • File alternativo per la diffusione via Web (72 dpi)
      • File alternativo per la miniatura
    • Compressione dei file Processo di riduzione delle dimensioni per mezzo di metodi di abbreviazione dell’informazione visiva ridondante, o difficile da vedere da parte dell’occhio umano. Una immagine decompressa e visualizzata dopo una compressione senza perdita d’informazione (lossless compression) sarà identica a quella di partenza. 3 MB 2.2 MB (riduz. 25%) senza perdita
    • Formati dei file
      • Nei progetti di biblioteca digitale:
      • TIFF viene usato (non compresso) come formato di conservazione
      • Per la trasmissione su Web molto usati sono i formati JPEG, PDF, DVU
    • Almeno tre tipi di immagini
      • Master di conservazione (TIFF), non fruibile in rete perché di dimensioni troppo alte
      • Immagine alternativa (JPEG) Un’immagine a 72 dpi è appropriata secondo i criteri del Manuale buone pratiche di digitalizzazione Minerva
      • Miniatura thumbnail
      • Occorre trovare un equilibrio tra dimensione del file e qualità. L’immagine non dovrebbe superare i 100-130 KB; in caso contrario occorre dare un messaggio relativo ai tempi più elevati
    • Software per “scalare” la risoluzione
      • Irfanview http://www.irfanview.com/
      • Esercitazione:
        • Download del programma sito Irfanview > Tucows
        • Download del file per la lingua it. Italian.dll
        • Installazione
        • Scalare immagini TIFF in JPEG
    • Irfanview 3.85
      • I METADATI SONO STRUTTURE DESCRITTIVE DELLA FORMA E DEL CONTENUTO DELLE ER, SVILUPPATE DALLA METÀ DEGLI ANNI NOVANTA DA DIVERSE COMUNITÀ SCIENTIFICHE
      • SCOPO DEI METADATI È MIGLIORARE IL REPERIMENTO DELLE RISORSE E CONSENTIRNE L’ELABORAZIONE, LA GESTIONE E IL CONTROLLO.
      • I METADATI POSSONO ESSERE INSERITI NELL’INTESTAZIONE DEL FILE TRAMITE DIVERSI INSIEMI DI ETICHETTE (O METATAG) E CAMPI DI CODIFICA CHE ESPLICITANO LE PROPRIETÀ DEI DOCUMENTI, OPPURE POSSONO ESSERE GESTITI IN UN DATABASE SEPARATO
      Metadati
    • Usi funzionali dei metadati
      • I metadati possono servire :
      • per il recupero della risorsa
      • per la presentazione e navigazione nella risorsa
      • per la gestione dei diritti e il controllo dell’accesso
      • per l’amministrazione e conservazione della ER
    • Standard utilizzabili: metadati
      • I metadati si dividono in 3 categorie:
      • descrittivi (per l’accesso e il recupero delle ER; es. i metadati Dublin Core) / posizione critica: M. Gorman
      • amministrativi (o amministrativo-gestionali)
      • strutturali
      • (Wendler 1999)
      tecnici
      • TEI P3 formato di codifica testuale dei testi letterari in versione elettronica ( e-text ) 1990 TEI P1; 1994 TEI; 2002 TEI P4
      • L’intestazione <teiHeader> è composta di:
            • <fileDesc>
            • <encodingDesc>
            • <profileDesc>
            • <revisionDesc>
      Text encoding iniziative
          • <teiHeader>
          • <fileDesc>
            • <titleStmt>
            • <title>Thomas Paine: Common sense, a machine-readable transcript</title> <respStmt><resp>compiled by</resp>
            • <name>Jon K Adams</name>
            • </respStmt>
            • </titleStmt>
            • <publicationStmt>
            • <distributor>Oxford Text Archive</distributor> </publicationStmt>
            • <sourceDesc>
            • <bibl>The complete writings of Thomas Paine, collected and edited by Phillip S. Foner (New York, Citadel Press, 1945)</bibl>
            • </sourceDesc>
          • </fileDesc>
          • <teiHeader>
          • <encodingDesc>
          • <samplingDecl><p>Editorial notes in the Foner edition have not been reproduced.
          • <p>Blank lines and multiple blank spaces, including paragraph indents, have not been preserved.
          • <editorialDecl>
          • <correction status=high method=silent><p>The following errors in the Foner edition have been corrected:
          • <list>
          • <item>p. 13 l. 7 cotemporaries contemporaries
          • <item>p. 28 l. 26 [comma] [period]
          • <item>p. 84 l. 4 kin kind
          • <item>p. 95 l. 1 stuggle struggle
          • <item>p. 101 l. 4 certainy certainty
          • <item>p. 167 l. 6 than that
          • <item>p. 209 l. 24 publshed published
          • </list>
          • <normalization><p>No normalization beyond that performed by Foner, if any.
          • <quotation marks=all form=std><p>All double quotation marks
          • rendered with &quot;, all single quotation marks with apostrophe.
          • <hyphenation eol=none><p>Hyphenated words that appear at the end of the line in the Foner edition have been reformed.
          • <stdVals><p>Standard date values are given in ISO form: yyyy-mm-dd.
          • <interpretation><p>Compound proper names are marked.
          • <p>Dates are marked.
          • <p>Italics are recorded without interpretation.
          • </editorialDecl>
    • I metadati Dublin Core
      • <http:purl.org/DC>
      • Sviluppato alla fine del 1994 a cura della DCMI (Dublin Core Metadata Initiative) e adottato da oltre 100 progetti in 20 paesi
      • E’ standard NISO z39.85 (dal settembre 2001)
      • E’ standard ISO 15836: 2003 (status 60.60 “pubblicato” dal 26.11.2003)
    • I metadati Dublin Core
      • Prevede 15 elementi ( titolo, creatore, soggetto, descrizione, editore, autore di contributo subordinato, data, tipo, formato, identificatore, fonte, lingua, relazione, copertura, gestione dei diritti )
      • Gli elementi sono proprietà o attributi della risorsa, caratteristiche che la ER “può” avere; opzionali e ripetibili
      • Gli elementi possono essere definiti da schemi LCSH, MESH, DDC, LCC, UDC, DCMIType, IMT... http://dublincore.org/usage/terms/dc/current-schemes/
      • Sono stati proposti dei qualificatori
    • <META NAME= &quot;DC.Title” CONTENT=&quot;Signposts on the Information Superhighway&quot;> <META NAME= &quot;DC.Creator&quot; CONTENT=&quot;Susan Mac-Dougall&quot;> <META NAME= &quot;DC.Subject&quot; CONTENT=&quot;World Wide Web; Information access; Subject indexing; Vocabulary control; Meta-data&quot;> <META NAME= &quot;DC.Description&quot; CONTENT=&quot;Vocabulary control would improve information retrieval on the World Wide Web&quot;> <META NAME= &quot;DC.Publisher&quot; CONTENT=&quot;Journal of Internet Cataloging&quot;> <META NAME= &quot;DC.Date&quot; CONTENT=&quot;990528&quot;> <META NAME= &quot;DC.Type&quot; CONTENT=&quot;Document&quot;> <META NAME= &quot;DC.Format&quot; CONTENT=&quot;Text/HTML&quot;> <META NAME= &quot;DC.Rights&quot; CONTENT=&quot;s&quot;>
    • I metadati in formato MAG dell’ICCU
        • Breve storia del formato
        • Analisi delle etichette
        • Alcuni esempi
      • Manuale Mag http://www.iccu.sbn.it/ genera.jsp ?id=103
      • Manuale virtuale per la progettazione digitale http://www.ifnet.it/lunati/toscana/manuale/5-00-metadati.html
    • Metadati tecnici L’ICCU e la BNCF, sulla base dell'esperienza acquisita nell'ambito del progetto ARSBNI , hanno proposto uno schema (MAG) disegnato in base alle indicazioni del Gruppo di studio sugli standard e le applicazioni di metadati nei beni cultu rali dell’ICCU. Sulla base di MAG si stanno sviluppando alcuni sw (ad es. MetaMag della società Inera di Pisa) Cfr. <http://www.bncf.firenze.sbn.it/progetti/mag/>
    • MAG descrive
      • Il progetto
      • La notizia
      • La risorsa astratta che individua l’ed. digitale (risorsa S, Set)
      • La risorsa reale, l’oggetto digitale, le singole pagine (risorsa P, Piece) che possono avere più immagini digitali
      • A ogni edizione digitale (monografia, singolo volume di una monografia in più volumi, fascicolo di un periodico) è associato un file XML
    • Sezioni MAG del file XML
      • Gen informazioni sul progetto e sul tipo di digitalizzazione
      • Bib metadati descrittivi sulla risorsa digitalizzata
      • Stru metadati strutturali
      • Img metadati specifici relativi alle immagini fisse
      • Ocr metadati specifici relativi al riconoscimento ottico del testo
      • Doc metadati relativi a documenti disponibili in formato pdf e/o rtf
    •  
    • Esempio < metadigit xmlns:niso =&quot; http://www.niso.org/pdfs/DataDict.pdf &quot; xmlns =&quot; http://www.iccu.sbn.it/metaAG1.pdf &quot; xmlns:xsi =&quot; http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance &quot; xmlns:dc =&quot; http://purl.org/dc/elements/1.1/ &quot; version =&quot; 1.0 &quot; xsi:schemaLocation =&quot; http://www.iccu.sbn.it/metaAG1.pdf metadigit.xsd &quot;> < gen > < stprog > http://www.bibliotecaitaliana.it </ stprog > < agency > IT:BibIt </ agency >   < access_rights > 1 </ access_rights >   < completeness > 1 </ completeness > </ gen >
    • < bib level =&quot; m &quot;>   < dc:title > Adelchi </ dc:title >   < dc:creator > Manzoni, Alessandro </ dc:creator >   < dc:publisher > Roma : Biblioteca Italiana </ dc:publisher >   < dc:date > 2003 </ dc:date >   < dc:type > text </ dc:type >   < dc:format > electronic - 142 Kb </ dc:format >   < dc:language > ITA </ dc:language >   < dc:source > Manzoni, Alessandro. Prime edizioni e abbozzi : serie seconda / Alessandro Manzoni ; curatore Sanesi, Ireneo. - Firenze : Sansoni , 1958 </ dc:source >   < dc:source > BID SBN: ITICCUMOD202194 </ dc:source >   < dc:subject > Letteratura teatrale </ dc:subject >   < dc:subject > 800 </ dc:subject >   < dc:identifier xsi:type =&quot; BibIt &quot;> bibit:cibit:200304131516 </ dc:identifier > </ bib >
    • < doc >   < sequence_number > 1 </ sequence_number >   < nomenclature > [Testo completo] </ nomenclature >   < file Location =&quot; URL &quot; href =&quot; http://www.bibliotecaitaliana.it/archivio/ manzoni/adelchi/manzoni_adelchi.xml &quot; />   < md5 > [Unknown] </ md5 >   < filesize > 142 Kb </ filesize > < format >   < niso:name > XML </ niso:name >   < niso:mime > text/xml </ niso:mime >   </ format >   < datetimecreated > 2003-04-08T12:00:00 </ datetimecreated > </ doc > < doc >   < sequence_number > 1 </ sequence_number >   < nomenclature > [Testo completo] </ nomenclature >   < file Location =&quot; URL &quot; href =&quot; http://www.bibliotecaitaliana.it/dynaweb/bibit/ autori/m/manzoni/adelchi &quot; />   < md5 > [Unknown] </ md5 > < format >   < niso:name > HTML </ niso:name >   < niso:mime > text/html </ niso:mime >   </ format > </ doc > </ metadigit >
    • La BIBLIOTECA DIGITALE STEFANO GAMBARI FINE