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Lezione 3: Strumenti - Il Web
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Lezione 3: Strumenti - Il Web

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  • 1. Gli strumenti della comunicazione interattiva: Il Web
  • 2. In questa lezione
    • Definizione
    • Architettura
    • Le tappe fondamentali
    • Le applicazioni, gli strumenti, gli impatti
  • 3. Definizione Cosa NON è (ma molti credono che sia…)
  • 4. Definizione Cosa è
    • Il World Wide Web (Web) è una rete di risorse di informazioni, basata sull'infrastruttura di Internet. Il Web si basa su tre meccanismi per rendere queste risorse prontamente disponibili al più vasto insieme possibile di utenti:
      • Uno schema di denominazione uniforme per localizzare le risorse sul Web (URI).
      • Protocolli , per accedere alle risorse denominate sul Web (es: HTTP).
      • Ipertesto , per una facile navigazione tra le risorse (es: HTML).
      • ( Richard Stalmann )
  • 5. Architettura Il Sistema Informativo: Cosa è
    • Il Sistema informativo aziendale è lo specchio dello stato organizzativo dell’impresa. O almeno uno dei più rilevanti. L’ infrastruttura informativa dell’impresa, infatti, è la rete linfatica del corpo aziendale.
    • Le operazioni base di un Sistema Informativo sono semplici e replicative:
    Raccogliere Elaborare Distribuire Immagazzinare
  • 6. Architettura Il Sistema Informativo: Gli elementi
    • Client l’utente o il programma che esegue una operazione sul sistema. Il client interagisce con il sistema attraverso il Presentation Layer.
    • Application Logic determina cosa fa il sistema. Definisce le regole di gestione dei dati e determina i processi.
    • Resource manager si occupa dell’organizzazione (storage, indicizzazione, retrieval) dei dati necessari al sistema per funzionare
    Resource Management layer Presentation layer Application Logic layer Client Sistema Informativo
  • 7. Architettura Layer e Tier
  • 8. Architettura Layer e Tier
    • I Layer sono costrutti concettuali che separano logicamente le funzionalità di un sistema informativo;
    • I Tier sono la trasposizione fisica dei layer, ossia identificano in layer in architetture, combinandoli e distribuendoli;
    • Le tipologie di Sistema Informativo si distinguono in funzione del numero di tier nei quali sono strutturati (si parla di architetture “n-Tier”):
      • 1-Tier;
      • 2-Tier;
      • 3-Tier;
      • n-Tier
  • 9. Architettura Architetture 1-Tier
    • L’architettura 1-Tier è cratteristica dei sistemi Legacy utilizzati nei Mainframe;
    • Presentation Layer, application logic e resource manager sono costruiti come un blocco monolitico;
    • L’accesso al sistema avviene attraverso terminali;
    Resource Management layer Presentation layer Application Logic layer Client Sistema Informativo
  • 10. Architettura Architetture 1-Tier – Vantaggi e svantaggi
    • Punti di forza
    • Il design del sistema può essere fortemente ottimizzato in virtù della mancanza di separazione dei diversi layer;
    • Non sussistono problemi inerenti la compatibilità dei dati e la trasformazione degli stessi nei trasferimenti tra un layer e l’altro;
    • Con la centralizzazione, il controllo delle risorse è più semplice.
    • Punti di debolezza
    • Un codice monolitico è estremamente difficile da aggiornare e manutenere;
    • Può essere impossibile modificare il sistema;
    • È molto complicato effettuare modifiche su sistemi in esercizio.
  • 11. Architettura Architetture 2-Tier
    • Il Presentation Layer è gestito dal client;
    • L’architettura 2-Tier è cratteristica dei sistemi Client/Server;
    • Client leggeri sono semplici da portare, installare e manutenere, richiedono poca potenza di calcolo;
    • Client pesanti sono più sofisticati, ma richiedono maggiore potenza di calcolo
    Server Client Resource Management layer Presentation layer Application Logic layer Sistema Informativo
  • 12. Architettura Architetture 2-Tier – Vantaggi e svantaggi
    • Punti di forza
    • I client sono indipendenti l’uno dall’altro;
    • I client utilizzano la potenza di calcolo dei computer sui quali sono installati (ottimizzazione dei server)
    • Il Resource Manager vede soltanto un client: l’application logic (aumento delle performance nella connessione)
    • Punti di debolezza
    • Un server può gestire un numero limitato di client;
    • Problemi di carico su applicazioni mission critical;
  • 13. Architettura Architetture 3-Tier
    • Il Middleware è un livello intermedio tra i client e gli altri layer del sistema;
    • Concetto di “ isole di informazione ”:
    Client Local Resource Management layer Presentation layer Local Application Logic Sistema Informativo Local Application Logic Middleware (global application logic) Integration Logic
  • 14. Architettura Architetture 3-Tier – Vantaggi e svantaggi
    • Punti di forza
    • Semplifica lo sviluppo dei client diminuendo il numero di interfacce;
    • Consente un accesso univoco e trasparente ai differenti layer sottostanti;
    • Identifica le risorse, le indirizza, ne gestisce i risultati;
    • Consente di implementare funzionalità complesse;
    • Favorisce l’eterogeneità delle applicazioni
    • Punti di debolezza
    • Integrazione attraverso Internet
    • Mancanza di standard
    • Aumento della complessità architetturale
  • 15. Architettura Architetture n-Tier
    • Sono particolarmente diffuse in ambiente Web;
    • Integrazione di più architetture 3-tier ed aggiunta di un layer per il web
    • Il middleware supporta un accesso tramite web
    Presentation Layer Local Resource Management layer Sistema Informativo Web Server HTMLfilter Client Web Browser Middleware (global application logic) Integration Logic
  • 16. Architettura Architetture n-Tier
  • 17. Le tappe dello sviluppo (1/3) Ted Nelson descrive Xanadu . 1965 Mark MaCahill (Università del Minnesota) sviluppa Gopher , antesignano del World Wide Web. Nell’anno successivo, presso l’Università del Nevada, nasce Veronica (Very Easy Rodent Oriented Net-wide Index to Computerised Archives). 1991 L’NCSA (National Center for Supercomputing Applications) rilascia Mosaic , software realizzato da Marc Andreessen . 1993 Tim Bern Lee e Robert Calliau , del CERN di Ginevra, propongono lo sviluppo del sistema HTTP nel documento "Information management: a proposal“ ( This proposal concerns the management of general information about accelerators and experiments at CERN. It discusses the problems of loss of information about complex evolving systems and derives a solution based on a distributed hypertext system) 1989 Vannevar Bush , in "As We May Think“, concettualizza il sistema ipertestuale come modello di organizzazione dell’informazione ( Memex ). 1945 Cosa Quando
  • 18. Le tappe dello sviluppo (2/3)
    • È rilasciata la Extensible Markup Language (XML) 1.0 Recommendation
    • Netscape è comprata da America On Line
    1998
    • Nasce l’ XML working Group nell’ambito del W3C .
    • Dell è disponibile su Internet.
    1996
    • Van Hoff , della SUN, rilascia la prima versione di Java concepita per Internet.
    • Microsoft rilascia la prima versione di Internet Explorer .
    • Nascono Amazon.com ed Hotmail
    1995
    • Al CERN si tiene la World’s First International WWW Conference. Nasce il W3C .
    • Marc Andreessen lascia l’NCSA assieme ad Eric Bina , fonda la Netscape Corporation e rilascia il browser Netscape .
    • Nascono i primi siti commerciali (es. yahoo.com)
    1994 Cosa Quando
  • 19. Le tappe dello sviluppo (3/3)
    • Napster chiude i battenti.
    2001
    • Google è definito dalla Interbrand come il marchio più famoso del mondo.
    • Tim O’Reilly conia il termine “ Web 2.0 ”.
    2003
    • Sono finalmente rilasciati i primi standard per la realizzazione del Web semantico ( RDF – resource description framework, OWL – Ontology Web Language).
    • Ben Hammersley conia il termine Podcasting.
    2004
    • Microsoft rilascia l’architettura .NET .
    2002
    • Il fenomeno dei Blog valica le frontiere degli appassionati d’informatica e si diffonde al grande pubblico.
    2000
    • Netscape Corporation rilascia la prima versione del formato di distribuzione RSS (my.netscape.com).
    1999 Cosa Quando
  • 20. Le tappe dello sviluppo Una situazione di stallo?
    • There hasn't been any innovation on the browser in the last five years, and five years from now there won't be any changes. The state of browser navigation nowadays is an embarrassment.
    • Marc Andresseen, 2002
  • 21. Le tappe dello sviluppo La situazione attuale
    • Gestione delle transazioni : meccanismi per la gestione dello stato sono stati introdotti prima da Netscape, e poi standardizzati (cookies). Meccanismi di accesso in scrittura e cooperazione a risorse WWW vengono studiati in questo periodo ( WebDAV ).
    • Strutturazione dei documenti : i limiti di HTML non erano soltanto nella visualizzazione, ma anche nella strutturazione. XML permette di definire linguaggi di markup più adatti ai singoli task.
    • Modello di link : il modello di link di HTML è eccessivamente semplice. Xlink , ad esempio, permette di definire link sofisticati, sia per indirizzamento (blocchi di dimensione e locazione arbitraria), sia per funzionamento (inclusione in-line, memorizzazione esterna, multi-direzione, ecc.)
    • Modello di metainformazioni : HTML permette di usare dei tag speciali ma limitati per fornire meta-informazioni sui documenti. RDF estende e generalizza questa possibilità.
    • Modello cross client : XML, RDF e tecnologie derivate consentono al Web di “uscire” dal Web e diventare strumento di gestione delle informazioni su piattaforme di tipo diverso (iDTV, Mobile, ecc…)
  • 22. Impatti, applicazioni, strumenti
    • La comunicazione
    • La formazione
    • Il marketing (e la marketing communication)
    • Il CRM
  • 23. Impatti, applicazioni, strumenti Comunicazione Organizzativa e Web: alcuni cenni sulla comunicazione (1/3) Comunicazione Interna Prospettiva Psicologica Pone l’accento sulla dimensione interpersonale Focus su come interagiscono gli individui Prospettiva Organizzativa Pone l’accento sui flussi di comunicazione Focus su come gli individui operano nell’organizzazione Le organizzazioni sono unità sociali guidate da obiettivi, progettate come sistemi di attività deliberatamente strutturate e coordinate che interagiscono con l’ambiente esterno. Le organizzazioni sono produttrici di soggettività che bilanciano le istanze di soggettività plurale e le istanze di soggettività individuale.
  • 24. Impatti, applicazioni, strumenti Comunicazione Organizzativa e Web: alcuni cenni sulla comunicazione (2/3)
    • La comunicazione coincide con l’organizzazione
    • Il disegno dei flussi di comunicazione e delle strategie di comunicazione interna influisce sull’assetto organizzativo
    La comunicazione organizzativa è l’insieme dei processi di scambio di messaggi all’interno delle diverse reti di relazioni che costituiscono l’organizzazione Rispetto a comunicazione interna questo termine richiama maggiormente il collegamento con l’organizzazione e la possibilità di instaurare canali a due vie La comunicazione deve essere considerata organizzativa “perché serve al funzionamento e allo sviluppo dell’organizzazione nel suo insieme” (Invernizzi 1996)
  • 25. Impatti, applicazioni, strumenti Comunicazione Organizzativa e Web: alcuni cenni sulla comunicazione (3/3) Razionalizzare le organizzazioni Valorizzare il fattore umano Governare le contingenze Intervenire proattivamente Fare rete Comunicare per dare istruzioni Comunicare per motivare Comunicare per decidere Comunicare per legittimarsi Comunicare per creare il contesto Alcuni motivi per comunicare:
  • 26. Impatti, applicazioni, strumenti Comunicazione Organizzativa e Web: il Web e la intranet WWW = Piattaforma di servizio (sportello risorse umane, acquisti, prenotazione sale, ecc…) Canale di comunicazione (bollettini, informazioni, ordini di servizio, ecc…) Gestione dei documenti (Indicizzazione, gestione, delivery) Community (forum, IM, chat, Corporate Blog , ecc…) Groupware (desktop sharing, document sharing, ecc…) Supporto alle attività / processi (SFA, workflow, ecc…) Corporate Intranet Un presentation layer della corporate intranet NON è l’unico presentation layer NON si identifica con la intranet (o con il S.I.) nel suo complesso
  • 27. Impatti, applicazioni, strumenti Comunicazione Organizzativa e Web: il Web e la intranet Supporto ai processi Gestione documenti Community Canale di informazione Lavoro collaborativo Erogazione Servizi Web “istituzionale” Web orientato al “ Knowledge management” Web “collaborativo”
  • 28. Impatti, applicazioni, strumenti Formazione e Web – l’e-Learning
    • L’e-Learning è una modalità di erogazione di attività formative che sfrutta la rete internet quale strumento di contatto con l’utente della formazione, ricorrendo ad una serie di tool di comunicazione, collaborazione e coordinamento per gestire il processo di interazione tra il sistema ed i suoi utenti (studenti, docenti, tutor) e l’accesso da parte di questi alle funzioni didattiche disponibili (courseware delivery, tutoring, collaborative work, ecc…).
    • Il Web rappresenta il principale strumento di fruizione di attività formative erogate in modalità e-Learning.
  • 29. Impatti, applicazioni, strumenti Formazione e Web – l’e-Learning: il ruolo del Web (1/3)
    • Strumento di accesso al Campus Virtuale dell’azienda ( LMS ) o alla Corporate Learning Community ;
  • 30. Impatti, applicazioni, strumenti Formazione e Web – l’e-Learning: il ruolo del Web (2/3)
    • Presentation layer sul quale si basano gli applicativi di comunicazione , collaborazione e coordinamento delle attività didattiche implementate in un contesto di formazione on-line;
  • 31. Impatti, applicazioni, strumenti Formazione e Web – l’e-Learning: il ruolo del Web (3/3)
    • Strumento principale di content delivery per l’ erogazione di materiale didattico multimediale on-line.
  • 32. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web: versione semplificata Oppure semplicistica ? Continuità e valore delle relazioni Quote di mercato, profitto Parametri di controllo Secondo le direttive del cliente Secondo le direttive dell'azienda Nuovi prodotti Tendenzialmente diretti Presenza di intermediari Canali di distribuzione Informazioni condivise Informazioni per le vendite Gestione delle vendite Stabilito dal cliente Stabilito dall'azienda Prezzo Personalizzata Di massa Promozione Pull Push Pubblicità Psicografica, comportamentale, emozionale Demografica Clusterizzazione On line Marketing Marketing tradizionale Funzioni di marketing
  • 33. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Visione realistica: quali differenze…
    • Nel cliente?
    • Nel prodotto?
    • Nel canale?
    • Nel mercato?
    • Nei processi di scelta?
    • Nei processi di selezione?
    • Nei processi di acquisto?
    • Nei processi di fidelizzazione?
    • Nelle politiche di pricing?
  • 34. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nel cliente? Fonte: Mary Modahl Fast Forwards 12% Techno Strivers 7% Handshakers 7% New age Nurturers 8% Digital Hopefuls 7% Traditionalists 8% Mouse Potatoes 9% Gadget Grabbers 9% Media Junkies 5% Sidelined Citizens 28% Tecnottimisti Tecnopessimisti Alto reddito Basso reddito Alto reddito Basso reddito Carriera Famiglia Tempo libero
  • 35. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nel prodotto?
    • Prodotti tradizionali venduti on-line…
      • Libri
      • DVD
      • Viaggi
      • Automobili
      • Prodotti Alimentari Tipici
      • Vetro di murano
      • Informatica
    • Prodotti innovativi…
      • Musica digitale
      • Video
      • Contenuti
      • Software
  • 36. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nel canale?
    • Ruolo degli Intermediari (canale lungo vs. canale corto: quale ruolo per la disintermediazione?)
    • Acquisto d’impulso (vedo-decido-compro: one-click-buy)
    • Acquisto ponderato (comparazione)
    • Ruolo dell’emotività (verso il commesso elettronico?)
    • Necessità di nuovi attori (pagamenti, sicurezza, ecc…)
    • Dal one-to-many al one-to-one (il WEB è un canale one-to-one?)
    Ed è usato come tale?
  • 37. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nel mercato?
    • Il Web è un mercato o aiuta a raggiungere nuovi mercati?
    Il mercato è il luogo dove si incontrano domanda e offerta di uno o più beni o servizi, e dove questo incontro porta alla definizione di un prezzo a cui i venditori sono disposti a cedere i propri beni e gli acquirenti a comperarli.
  • 38. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nei processi di acquisto?
    • Contrazione dei tempi;
    • Aumento dell’offerta;
    • Confrontabilità dei prodotti;
    • Maggiore disponibilità di informazione;
    • Ruolo del fattore emotivo;
    • Dalla promozione di massa alla promozione personalizzata;
    • Dal pull al push;
  • 39. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nei processi di fidelizzazione?
    • Marketing one-to-one : dal sogno alla realtà?
    • Peer-to-peer marketing : giocare sulle proprie risorse…
    • Il ciclo di vita del cliente on-line:
      • Conoscenza dell’utente;
      • Sviluppo di un rapporto di fiducia;
      • Trasformazione dell’utente in cliente;
      • Conoscenza del cliente;
      • Sviluppo di offerte customizzate…
  • 40. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Quali differenze nelle politiche di pricing?
    • Il Web sta cambiando i processi di pricing delle imprese, incrementando notevolmente la customer orientation nella definizione del prezzo:
    • Internet modifica le strategie di pricin g delle imprese sulla Rete e sta creando un mix peculiare di strategie di pricing.
    • Internet spinge le imprese ad adottare i nuovi meccanismi di prezzo disponibili nell’economia digitale.
    Canali tradizionali Internet Concorrenza (43%) Clienti (53%) Costi (27%) Concorrenza (30%) Clienti (23%) Costi (13%) Orientamento nel pricing: Fonte: SDABocconi
  • 41. Impatti, applicazioni, strumenti Marketing e Web - Nuove tendenze del (web?)marketing…
    • Viral marketing
    • Peer-to-peer marketing
    • Permission marketing
    • Community Marketing
    • E inoltre…
      • Dynamic Pricing
      • Price & product bundling
      • Customer lifetime value pricing
      • Reverse pricing
    Il web è uno degli strumenti (non il solo, nè il più importante) che la rete mette a disposizione del marketing. Una strategia di marketing organica e coerente deve prevedere l’adozione di un mix di strumenti più complesso ed articolato
  • 42. Impatti, applicazioni, strumenti CRM e Web - …cosa è il CRM?
    • Una strategia operativa che tende a selezionare i clienti per identificare quelli che a lungo termine si configurano come i più profittevoli , al fine di massimizzare la redditività della base clienti.
    • Per far ciò l’azienda deve quindi impostare una strategia ed una filosofia di business che metta al centro l’utente per supportare le azioni di marketing, di vendita e di erogazione di servizi con l’obiettivo di realizzare relazioni forti e durature con i propri utenti per trarne il maggior profitto.
    • Più in generale, un sistema per dare:
      • Al giusto cliente
      • La giusta offerta
      • Attraverso il giusto canale
      • Nel giusto momento
  • 43. Impatti, applicazioni, strumenti CRM e Web - Un framework complesso Il Web è un componente di un contesto più complesso e strutturato di strumenti finalizzati alla gestione dei contatti con il cliente Gestione ed integrazione dei canali di comunicazione con l’utenza Gestione delle interazioni con i clienti Comprensione del cliente (datamining – business intelligence) Strategia aziendale Vendite Marketing Servizio clienti Mobile Web TV Interattiva / VOD Call Center Voice Automation E-Mail Posta & FAX Forza vendite
  • 44. Impatti, applicazioni, strumenti CRM e Web – il ruolo del Web (1/3)
    • Grazie ad alcune sue caratteristiche (semplicità d’uso, accessibilità, usabilità, diffusione, ecc…) il Web è, in un contesto di CRM:
      • “ Collettore ” dei diversi punti di contatto con il cliente; il Web rappresenta lo strumento privilegiato attraverso il quale l’utente può creare un rapporto di interazione con l’azienda, eventualmente anche accedendo, tramite esso , a strumenti di tipo diverso (es. VDC, e-Mail, ecc…);
  • 45. Impatti, applicazioni, strumenti CRM e Web – il ruolo del Web (2/3)
      • strumento informativo ; il Web costituisce il principale strumento attraverso il quale l’azienda informa l’utente sui suoi servizi, le novità, ecc. Tale informazione può essere erogata in modalità:
          • Broadcast , quando l’informazione è generica;
          • Personalizzata , quando l’informazione è profilata.
  • 46. Impatti, applicazioni, strumenti CRM e Web – il ruolo del Web (3/3)
      • strumento di interazione ; il Web consente di gestire un rapporto di interazione diretta con ogni singolo cliente, attraverso il quale instaurare una comunicazione personalizzata e sviluppare servizi ad-hoc .
  • 47. Gopher
    • Il principio su cui si fonda Gopher è quello della struttura gerarchica .
  • 48. Mosaic
  • 49. Netscape
  • 50. Internet Explorer
  • 51. XML (1/2)
    • Dal sito del W3C:
    • “ Extensible Markup Language (XML) is a simple, very flexible text format derived from SGML (ISO 8879). Originally designed to meet the challenges of large-scale electronic publishing, XML is also playing an increasingly important role in the exchange of a wide variety of data on the Web and elsewhere ”
    • XML è un metalinguaggio , che permette di definire sintatticamente linguaggi di mark-up
    • Un linguaggio XML permette di esplicitare la(e) struttura(e) di un documento in modo formale mediante marcatori ( mark-up ) che vanno inclusi all’interno del testo ( character data )
  • 52. XML (2/2)
    • XML può essere usato per realizzare linguaggi di codifica da adottare con fini specifici;
    • XML può essere usato per la rappresentazione di dati strutturati (archivi, tabelle, matrici) in alternativa ai formati di database tradizionali;
    • XML può essere usato come formato di scambio dati in applicazioni middleware
    • XML è uno standard di pubblico dominio
    • XML descrive un documento come una struttura ad albero
    • XML introduce il concetto di “ tipo di documento ” e di “ sintassi del documento ”
      • Un tipo di documento descrive le caratteristiche di una classe di documenti strutturalmente omogenei; è il fondamento della sintassi e della semantica di una applicazione XML
      • La sintassi di un tipo di documento deve essere espressa implicitamente (mediante il mark-up) in ogni documento XML
      • La definizione formale della sintassi di un tipo di documento XML può essere espressa esplicitamente in una Document Type Definition (DTD) o un XML Schema
  • 53. RSS (1/2)
    • Acronimo di Really Simple Syndication (o Rich Site Summary ). Standard per la creazione di flussi ( feed ) informativi in XML, in grado di offrire in modo strutturato e indipendente da particolari scelte di impaginazione le notizie comparse su un sito. Le notizie così fornite potranno essere riprese da altri utenti o da altri siti ( syndication ).
    • Alcune applicazioni:
      • Blog – nuovi post;
      • Newsletter – sintesi dei nuovi articoli pubblicati;
      • Weather Alert – Previsioni del tempo;
      • Press Announcement – segnalazioni di nuovi prodotti;
      • Special or Discount – Offerte e promozioni;
      • Calendar – Eventi, riunioni, appuntamenti.
  • 54. RSS (2/2)
  • 55. .NET
    • La suite di prodotti .NET (tutto in lettere maiuscole, pronunciato dotnet ) rappresenta la piattaforma di sviluppo software di Microsoft caratterizzata da:
      • trasparenza rispetto alla rete sottostante,
      • indipendenza dalla piattaforma hardware e software,
      • facilità di sviluppo rapido delle applicazioni.
    • La prima versione di .NET è stata rilasciata nel 2002. La sua caratteristica peculiare è di essere indipendente dalla piattaforma su cui è installata, e di includere molte funzionalità progettate espressamente per integrarsi in ambiente internet e garantire il massimo grado di sicurezza e integrità dei dati. Utilizza in modo esteso il concetto di modularità dei componenti software (Component Oriented Programming).
    • Il CLI (Common Language Infrastructure) è una macchina virtuale che, insieme alla classe di librerie di base denominata CLR (Common Language Runtime), è progettato per poter funzionare con qualsiasi sistema operativo. La macchina virtuale esegue un codice assembly denominato CIL (Common Intermediate Language).
  • 56. Web 2.0 (1/2)
    • Il termine Web 2.0 è stato coniato da Tim O’Reilly e Dale Dougherty.
      • NON indica una nuova tecnologia per il Web;
      • INDICA un nuovo modo di concepire i servizi e le applicazioni on-line:
    Fonte: O/Reilly Associates
  • 57. Web 2.0 (2/2) Fonte: O/Reilly Associates Fonte: Wikipedia – Tim O’Reilly syndication stickiness tagging (" folksonomy ") directories ( taxonomy ) wikis content management systems participation publishing web services screen scraping cost per click page views search engine optimization domain name speculation upcoming.org and EVDB Evite blogging personal websites Wikipedia Britannica Online Napster MP3.com BitTorrent Akamai Flickr Ofoto Google AdSense DoubleClick Web 2.0 Web 1.0
  • 58. Web semantico (1/3)
    • Con il termine “web semantico” si intende una “estensione” del web che consenta di identificare, condividere e combinare le informazioni in maniera più semplice dell’attuale. Si basa sull’utilizzo di metadati interpretabili dal computer contenenti informazioni aggiuntive sui documenti ed espressi in RDF.
    • Il W3C considera l’ideale evoluzione del Web dal machine-readable al machine-understandable . Il concetto alla base di questa visione del web consiste nel generare documenti che possano essere letti ed apprezzati da esseri umani ma anche acceduti ed interpretati da agenti software alla ricerca di contenuti. Il machine-unerstandable costituisce il web semantico .
  • 59. Web semantico (2/3)
    • Componenti del Web semantico:
      • XML: Garantisce l'interoperabilità sintattica
      • RDF (R esource D escription F ramework) : Supporto all'interoperabilità semantica, attraverso la descrizione di metadati.
      • Un’ontologia: “ documento che definisce le relazioni esistenti tra termini distinti.”
  • 60. Web semantico (3/3)
  • 61. RDF e OWL
    • RDF (Resource Description Framework) è un modello per rappresentare le informazioni e i legami che intercorrono fra di esse in un formato facilmente elaborabile dai computer.
      • È il modello di base del Web Semantico.
      • Con RDF è possibile fare asserzioni utilizzando delle "triple" composte da
        • Soggetto
        • Predicato
        • Oggetto
        • (es. “Mario_Rossi”, “è autore di”, “L’Otello”)
    • OWL (Web Ontology Language) è una estensione di RDF che ne definisce l’ontologia.
    • (NB: un'ontologia rappresenta un artefatto d'ingegneria costituto da un vocabolario utilizzato per costruire una realtà, accompagnato da un insieme d'ipotesi implicite concernenti il significato delle parole e del vocabolario)
  • 62. WebDAV
    • Dal sito dell’IETF: World Wide Web Distributed Authoring and Versioning. The Internet Engineering Task Force (IETF) standard for collaborative authoring on the Web: a set of extensions to the Hypertext Transfer Protocol (HTTP) that facilitates collaborative editing and file management between users located remotely from each other on the Internet
  • 63. XLink
    • Dal sito del W3C:
    • XML Linking Language (XLink), allows elements to be inserted into XML documents in order to create and describe links between resources. It uses XML syntax to create structures that can describe links similar to the simple unidirectional hyperlinks of today's HTML, as well as more sophisticated links

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