Prefazione libro Comunicare negoziando_di Costanza Acciai e Sara De Angelis
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La mia prefazione scritta per il volume Comunicare negoziando, di Costanza De Angelis e Sara De Angelis - Aracne, 2014. Pagina di presentazione al link: ...

La mia prefazione scritta per il volume Comunicare negoziando, di Costanza De Angelis e Sara De Angelis - Aracne, 2014. Pagina di presentazione al link: http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854870840

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Prefazione libro Comunicare negoziando_di Costanza Acciai e Sara De Angelis Prefazione libro Comunicare negoziando_di Costanza Acciai e Sara De Angelis Document Transcript

  • 11 Prefazione Ho conosciuto Costanza Acciai anni fa, durante il progetto di formazio- ne per l’organismo dei mediatori forensi di Roma; progetto molto interes- sante e “sfidante”, visto che in tre mesi, insieme agli altri colleghi forma- tori coinvolti nel nostro gruppo (eravamo in sei), abbiamo contribuito a formare 250 mediatori nell’arco di tre mesi. Fin dal primo contatto (telefonico) con lei ho apprezzato la simpa- tia umana e la notevole competenza tecnica che l’ha portata a trattare, nell’ambito di quel progetto, sia la parte normativa che gli aspetti legati alle metodologie di risoluzione alternativa delle controversie e le tecniche di gestione dei confitti e di negoziazione. Consideropertantoungrandeonoreeprivilegioscriverelaprefazionedel suo volume che tratta in maniera esaustiva e non “tecnica” argomenti che da sempre rientrano tra le mie “passioni”, la comunicazione e la negoziazione. E, dopo la lettura, apprezzo il fatto che le autrici, pur ponendosi l’obiettivo - solo in apparenza semplice - di mettere a fattor comune con i loro colleghi l’esperienza negoziale acquisita nella ricerca e, soprattutto, sul campo, regala tanti spunti di riflessione, per una comprensione “sistemica”della “scienza” e dell’”arte”dellanegoziazione(utilizzandoiltitolodiunfamosovolumediHo- ward Raiffa, peraltro citato dalle autrici) e della comunicazione, argomento quest’ultimo che, tra le pieghe della concreta dinamica delle trattative, mette in evidenza la sua importanza ai fini della piena efficacia del “negoziArte”. Tanti sono gli esempi che danno “forza” al volume dal punto di vista dell’ap- profondimentodellaricercaedatalfine,riportosoloqualcheesempio:lacitazio- ne relativa alla teoria economica marginalista - a proposito della teoria dei biso- gni, che va oltre la”solita” e “stracitata” (anche da me, nei miei volumi) piramide di Maslow, o l’approfondimento dei noti esempi del “dilemma del prigioniero” e del “tit for tat”, spesso citati nei testi sulla negoziazione, ma di rado affrontati nel dettaglio. Inoltre, tra le altre, trovo ottime le considerazioni sul concetto di “edu- cazione” - così come collegato alla capacità di fare domande - che mette in evi- denzailprofondolegame,amioavviso,esistentetrail“metodonegoziale”perla risoluzionedellecontroversieelaformazione interminidi“facilitazione”1 .Stesso 1. Mi sia consentito citare al riguardo un paio di miei articoli: Il ruolo del formatore nella mediazione civile e commerciale, in Mediares, n. 20/2013 e La “sfida” della qualità nella formazione nella mediazione civile e commerciale: criticità e prospettive, in Formazio- ne e Cambiamento, Anno XIV - Nuova edizione Numero 82 - Marzo-Aprile 2014 (link: http://formazione.formez.it/webmagazine/fec.pdf).
  • 12 argomento, visto sotto due prospettive, solo apparentemente diverse. Al- tro aspetto originale: la citazione del modello a cinque stadi di Hofstede, che si legge raramente in un testo sulla negoziazione, se non in qualche “sparuto”contributo sulla negoziazione internazionale2 . Un testo quindi che mira ad un pubblico vasto, che non è diretto ai soli “addetti ai lavori” (pur avendo un taglio rigorosamente scientifico), ma che vuole arrivare ad un pubblico più ampio (a partire dalla vasta platea rappresentata dall’avvocatura, in un continuo confronto tra ciò che la pro- fessione è ciò che la professione dovrebbe essere) perché con il procedere delle pagine, il volume unisce agli approfondimenti teorici i necessari ed opportuni esempi (anche tratti dalla dottrina oltre a quelli che derivano dalla pratica delle autrici), secondo un “rimando” che arricchisce - e non “allunga il brodo” - e che chiarisce - mai confondendo il lettore - e che, so- prattutto, sottolinea la “forza” della comunicazione come “motore” della negoziazione, oltre elemento centrale, in fondo, di tutta la nostra vita. Un volume per cui, secondo me, ha poco senso chiedersi se viene prima la comunicazione o prima la negoziazione (anche se ad una domanda del genere darei una mia risposta netta, che è in linea con la scelta delle autrici rispetto al titolo - Comunicare negoziando, appunto…), perché è opportuno considerarle sempre insieme, come “metodo” cui affidare l’efficacia delle proprie relazioni, negli aspetti professionali come in quelli personali, secondo una prospettiva interculturale che non significa necessariamente “internazionale”. Per concludere queste mie brevi riflessioni riprendo una nota citazione di Poincaré, ripresa anche dalle autrici, secondo cui “la creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove”. In questo senso il volume è molto “creativo” perché offre, come dicevamo, tanti spunti di riflessione, anche in vista di una “rilettura” di elementi noti, ad es. i principi sul negoziato integrativo enunciati dalla scuola di Harvard, fatti tuttavia secondo nuove prospettive in un’ottica “integrata” tra comunicazione e negoziazione. In breve, c’è “vita” (e tanta) sui pianeti della comunicazione e della ne- goziazione… basta volerla cercare… ed è anche grazie a contributi come questo che il tentativo risulterà fruttuoso, oltreché piacevole… Buona lettura, Stefano. Stefano Cera Partner Action Training Network - Senior Consultant & Experiential Trainer nella gestione delle controversie, negoziazione e mediazione 2. Ad es. Da. TREVISANI, Negoziazione interculturale, Franco Angeli, Milano, 2005.