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Il Whisky non è un alcolico, è un’arte;            il Classic Malt non è un Whisky, è un’opera d’arte.Malts.com non è un s...
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Il testo della landing page di questa sezione ne è la dimostrazione:“Permetteteci di aiutarvi a scoprire ed esplorare il m...
Ciò che può essere analizzato, sempre a livello testuale, invece, è il cappello di questapagina:“Caro Friend, ti è mai cap...
Continuando la storia del sito, il protagonista, composto dal gruppo, si svela in mododefinitivo e lo fa nella sezione L’a...
Il tono utilizzato è ancora impersonale e diretto tramite l’uso del voi (scoprite, teneteconto..). Daltronde come sarebbe ...
Come si può notare, mettendo insieme queste curiosità, non si ricava una storia, sono soloenunciazioni, ma vanno a complet...
strada; il compito, quindi, è nettamente diverso rispetto alle altre occasioni. Infatti, usanoparole come provare, prefere...
“Con i Centri Visitatori aperti in 12 delle nostre distillerie lungo le regioni chiave delladistillazione, perché non visi...
“Il mio viaggio prosegue per lIsola di Skye - casa di Talisker, il Whisky fatto in riva almare. Discuterò della storia e d...
“Benvenuto nellarea dedicata esclusivamente ai nostri Friends.Solo per te e solo qui, troverai informazioni, offerte e ide...
ConclusioniIl sito scelto e analizzato, come già spiegato, non è costituito da una moltitudine dinarrazioni. Anzi, le part...
potrebbe essere indice d’inaffidabilità e portare quindi a una scarsa attenzione ai contenutie un abbandono rapido del sit...
Bibliografia   http://www.malts.com/index.php/it_it   Pontani Paola, Materiali per il corso di Teoria e Forme della    C...
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Analisi Di Malts

  1. 1. malts.com STEFANIA D’IPPOLITO MATR. 4003197 ELABORATO FINALE DEL SITO WWW.MALTS.COM TEORIE E FORME DELLA COMUNICAZIONE PROFESSORESSA PAOLA PONTANICORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN COMUNICAZIONE PER L’IMPRESA, I MEDIA E LE ORGANIZZAZIONI COMPLESSE UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ANNO ACCADEMICO 2011/2012
  2. 2. Perché questa sceltaLa scelta di analizzare la narrazione di malts.com è stata dettata da diversi motivi.Innanzitutto mi sono focalizzata sul tipo di superalcolico da analizzare: al ritorno da unviaggio alla scoperta della Scozia non avrei potuto che scegliere il Whisky. Ho visitatopersonalmente una distilleria, mi è stato spiegato il procedimento di lavorazione e il modopiù corretto per degustarlo.Una volta scelta la tipologia del liquore, sono andata alla ricerca di un sito e di un marchioin particolare che incarnasse la sua storia. Non è stata un’impresa facile: ne ho visitati tanti,ma la maggior parte di quelli in cui mi sono imbattuta non erano altro che siti-vetrina, equindi non ero in grado di ricostruire alcuna storia, finché, per puro caso, mi sonoimbattuta in malts.com.Le narrazioni al suo interno non sono molte, ma il sito nel suo complesso mi ha permessodi rielaborare una storia. Esso non è finalizzato alla presentazione del prodotto, mapiuttosto è dettato dall’amore per il Whisky e dalla volontà di rendere questo mondo noto amolti; solo un sito così poteva attirare la mia attenzione.E così, dopo averlo analizzato nel dettaglio, sono giunta alla conclusione che poteva esserequesta la home page del mio browser internet per qualche settimana.Ciò che più mi ha colpito è stata la capacità degli autori di coinvolgermi all’interno diquesto grande racconto, di farmi venir voglia di continuare la navigazione, di capire comesi arriva a una conclusione. Le parole, la passione, i fatti mi hanno fatto sentire il saporedel Whisky prima ancora di provarlo perché gli autori hanno raccontato le emozioni chesoggiacciono dietro questo prodotto. E’ questa una storia (al di là delle teorie e deglielementi che ne sono alla base), quella che t’invoglia ad arrivare alla fine, che non tipermette di distrarti prima di aver conosciuto la conclusione, che ti lascia qualcosa e titrasforma, ti arricchisce.Applicare tutto questo a un sito web può aiutare moltissimo le aziende ad arrivare alproprio target; la vita passa attraverso il web, l’informazione è tutta online, e catturare unconsumer in rete vuol dire essere già a metà strada. Questo è possibile perché il raccontoaiuta ad analizzare uno scenario complesso, trasferire valori e indicare possibili percorsi; lanarrazione diviene un’ulteriore forma di conoscenza.
  3. 3. Il Whisky non è un alcolico, è un’arte; il Classic Malt non è un Whisky, è un’opera d’arte.Malts.com non è un sito di un’azienda, ma un portale creato dai proprietari di ottodistillerie scozzesi produttrici di Single Malt Whisky con l’obiettivo di diffondere laconoscenza di questo superalcolico.Per sapere di cosa stiamo parlando mi sembra doveroso fare una piccola introduzione sullastoria del Whisky e fare un po’di chiarezza sulle differenze che intercorrono tra le diversetipologie di prodotto.“Il Whisky (o whiskey) è una bevanda alcolica, ottenuta dalla distillazione di alcunicereali e invecchiata nelle botti.Accordi internazionali riservano lutilizzo del termine Scotch Whisky solo a quelli prodottiin Scozia, obbligando i produttori di altre regioni che utilizzano lo stesso stile diproduzione a utilizzare nomi differenti. Analoghe convenzioni sono utilizzate nei confrontidi Irish whiskey e Canadian Whisky. Il commercio del Whisky risale al XV secolo malanno ufficiale di nascita viene tradizionalmente fissato al 1494, grazie a John Cor e aimonaci delle Highlands; non è tuttavia da escludere la leggenda secondo cui il distillatonacque dalle mogli dei coltivatori dorzo irlandesi che distillavano il cereale per i loromariti.Le botti sono in legno di rovere, solitamente di 80 a 100 anni di età. Ne esistono di duetipi: in rovere europeo o in rovere americano. Il risultato finale dipende anche esoprattutto dal tipo di legno utilizzato e da ciò che era stato contenuto nella botte. Quasitutte le botti utilizzate per la produzione di Whisky sono state precedentemente impiegateanche per la produzione di bourbon o sherry e trasportano quindi, nella loro anima, gliaromi di questi liquori; in genere quasi tutti i single malts vengono posti a maturazione inbotti di rovere americano.Il Single malt è un Whisky fatto da un mosto che utilizza un particolare grano maltato, cheè di solito lorzo.I Classic Malts scozzesi sono una selezione di 6 Single Malt Whisky, ovvero il Talisker,Cragganmore, Oban, Lagavulin, Glenkinchie e Dalwhinnie.” (cit. Wikipedia)La finalità di questo sito non è la vendita dei Single Malt Whisky, ma lo svelamento diquesto mondo. Sembra, infatti, prefiggersi lo scopo di essere un manuale per coloro chesono alle prime armi con il Whisky o che non l’hanno mai degustato correttamente.In Italia la cultura del Whisky di fatto non esiste, si è soliti consumare vino, grappa o birra;il Whisky è molto più raffinato e, se non si conosce il corretto modo di berlo, non è diimmediato gradimento; per questo malts.com decide di insegnare passo dopo passo comevivere quest’esperienza.Un secondo fine, di natura commerciale, è comunque presente, ma trapela in mododelicato, a differenza di quanto avviene in altri siti: conoscendo le distillerie e conoscendoil Whisky un curioso o un amante dello stesso sarà invogliato ad acquistare uno di questiSingle Malt o ad andare a far loro visita.Quello che però interessa in questa sede è come ho interpretato io il sito e che storia horicostruito.
  4. 4. Un sito, una storiaEsaminando gli elementi narrativi, testuali e iconici del sito è possibile ricostruire unanarrazione:I proprietari di alcune distillerie scozzesi hanno deciso di portare la conoscenza del Whiskynel mondo, in particolare in Italia dove la cultura di questa bevanda non è ancorasedimentata. I problemi però non mancano, infatti, a causa dell’assenza di questa cultura sisono diffusi modi sbagliati di bere il Whisky, hanno preso il sopravvento alcune mode, c’èla presunzione di conoscerlo bene ecc. Questi pregiudizi/stereotipi sul Whisky sonosedimentati nella testa del pubblico di conseguenza per portare a termine la propriamissione i nostri eroi devono fare pulizia di tutto questo. I problemi in questione hannoquindi portato alla rottura di un equilibrio e alla volontà di iniziare questa storia. Attraversolunghe spiegazioni, storie e innovative modalità di comunicazione, i proprietari hannoottenuto il loro risultato e, a dimostrazione di questo lieto fine, si ha l’interazione delpubblico nella community attraverso like su Facebook o commenti ai viaggi riportati.Prendendo il modello di Greimas come riferimento analitico, mi accingo a esaminare gliattanti e la struttura della storia.Il protagonista della narrazione è composto da un gruppo di proprietari di alcune distilleriescozzesi, otto per la precisione, con una passione comune: l’amore per i Single MaltWhisky.Il destinatore della storia è composto ancora da loro, hanno preso questa decisione e laportano a termine.Il destinatario è il pubblico, i navigatori del sito, coloro che vogliono saperne di più.Possono essere volontariamente destinatari o esserlo per caso in quanto capitati nel sito epoi incuriositi.L’oggetto che gli eroi vogliono portare al destinatario è la conoscenza di quella che nel sitoè definito un ambito creativo, il Whisky Single Malt.La figura dell’oppositore è la più complessa: non è qualcuno, non ha un volto, ma è unaserie di problemi che ostacolano i protagonisti nel compiere la loro missione in quantoimpiantati nella storia dei tempi nella cultura del destinatario. Si tratta di quell’innocenteignoranza che ruota attorno alla concezione del Whisky fuori dalla Scozia (e dall’Irlandaoserei aggiungere), alle mode di somministrarlo, all’uso inappropriato che se ne fa. Nel sitoquest’attante non è ben evidenziato, ma, come vedremo in seguito durante l’analisi, vi sonofrasi che ci fanno percepire che l’antagonista dei nostri eroi è proprio questo nodo diproblematiche.Gli aiutanti dei protagonisti sono due e ciascuno interviene a suo modo nella storia. Ilprimo ruolo di aiutante che compare nella storia è ricoperto da Franco Gasparri: ilproprietario della casella di posta elettronica che risponde alle domande dirette delpubblico così da non far perdere per strada il destinatario che deve seguire il protagonista
  5. 5. in questa sua missione. Nell’area community entra in scena il secondo aiutante, DonaldColvine, che, inserendo le sue storie, indica come proseguire realmente in modoindipendente alla scoperta del Whisky, delle distillerie e come muoversi nell’areacommunity.Entriamo ora nello specifico della struttura del sito e analizziamo i modi in cui gli elementipresenti sostengono quanto soprasupportato.Prima, però, tengo a precisare che nelsito si fa sempre riferimento alWhisky come mondo possibile;malts.com, infatti, accoglie il suopubblico riferendosi al mondo delWhisky, del Classic Malts inparticolare, con la seguente frase:“Benvenuti nel mondo dei ClassicMalts”. Mi accingo quindi amantenere fede al sito e a seguire il suo stile.Primo impatto: il menuIl menù di navigazione di malts.com è il primo elemento che si incontra nel sito,posizionato in alto e facilmente navigabile.Ciò che più colpisce leggendolo tutto, un bottone dietro l’altro, è che l’“azienda” conquesto susseguirsi di possibili azioni sta comunicando ai navigatori qualcosa, vuole creareun discorso, vuole portare in primo piano il mondo del Whisky, non sé stessa, e fareentrare il pubblico in questa realtà.Ho usato il termine discorso in modo conscio e non casuale poiché, analizzando i bottoni,si vede una reale attualizzazione del discorso (Benveniste) in quanto l’azienda non parla inmodo astratto, ma concreto, prendendo le redini della situazione e invitando il pubblico aintraprendere l’avventura del Whisky. Anche l’uso dell’imperativo presente e del pronomepossessivo nostri è un indicatore molto forte di quanto spiegato: si tratta, infatti, diun’enunciazione discorsiva.Il discorso che si ricava è il seguente:  Innanzitutto spiegano di cosa tratteranno: I nostri Whisky;
  6. 6.  poi, rivolgendosi direttamente al pubblico con la seconda persona singolare, invitano a entrare in modo diretto a contatto con il Whisky, non vogliono che quanto spiegato in precedenza rimanga solo in parole: Scegli il Whisky giusto;  in seguito cercano di dare un’ulteriore informazione, provano nuovamente a spiegare qualcosa, ovvero come conoscere il Whisky in modo più approfondito e per farlo hanno usato l’infinito: Conoscere il Whisky;  seguono rivolgendosi nuovamente al pubblico coinvolgendolo direttamente usando di nuovo il tu, perché, ora che è stato istruito, può agire da solo esplorando le distillerie: Visita le nostre distillerie;  infine, essendo che il navigatore è diventato un esperto dell’argomento, può entrare a far parte della community denominata L’angolo dei Friends volendola identificare come uno spazio intimo che, a mio avviso, ricorda il salotto domestico accessibile solo agli amici stretti sottolineandolo con la parola friends, non utenti.Presupponendo di non conoscere ancora la storia che questo sito web vuole raccontarci, ilmenù ci spiega che l’azienda ha realizzato questo spazio non come vetrina, ma per narrarequalcosa a noi, amanti del Whisky o semplici curiosi, che vorremo saperne di più.Il fatto che il termine Whisky sia usato in tre caselle del menù indica l’amore per questabevanda che sarà sicuramente al centro della nostra storia.Passo a passo nella storiaA livello narrativo il sito malts.com risulta piuttosto frammentato, è composto di tantemicro enunciazioni e descrizioni che non hanno trama, diacronicità, valore universale eartefatto, ma dando uno sguardo d’insieme è possibile capire una storia unitaria.In ogni sezione del sito c’imbattiamo in una diversa tipologia di testo, funzionale peròall’economia ultima della narrazione: analizzerò per questo ogni parte del sito e dimostreròcome essi s’incastrino alla perfezione nella storia che il visitatore del sito ricostruisce.I nostri WhiskyPer una corretta degustazione di Whisky si comincia con il conoscere la sua storia, le sueorigini, il luogo di produzione. Per questo motivo il protagonista della nostra storia inizia lasua avventura cercando di spiegare e descrivere i territori d’origine e le distillerie chedanno inizio al tutto.Questa sezione del sito illustra i vari Whisky delle otto distillerie di malts.com e per ognidistilleria viene fatta una breve introduzione descrivendo la locazione meravigliosa dellaScozia (realmente tale!), o del tipo di malto utilizzato, per poi trattare la famiglia diappartenenza (indicando anche eventuali pietanze da abbinare) e finendo con il narrare lastoria della distilleria in questione.
  7. 7. Analizzate tutte e otto le storie delle distillerie (le schede Introduzione e Famiglia non leho trovate rilevanti al nostro fine) ho deciso di trattare in questa sede solo quattro di questein quanto esemplari di vere e false storie.Come modello di analisi ho preso quello di Greimas. 1. CARDHU – Esempio di storia“Quando John Cumming acquistò una licenza per la sua distilleria nel 1824, lui e suamoglie Helen producevano Whisky illegalmente da 13 anni.Ogni volta che passavano i dazieri, Helen "nascondeva" la macerazione e lafermentazione facendole passare come panificazione. Poi, mentre i dazieri bevevano il tèpreparato per loro, Helen correva a sventolare una bandiera rossa dal granaio persegnalare la loro presenza ai vicini.Una volta ottenuta la licenza ufficiale, John e Helen Cumming continuarono a prediligerela qualità rispetto alla quantità. La loro opera venne portata avanti dal figlio e dallanuora, Elizabeth. Le qualità del loro Whisky di malto erano un elemento molto importanteper John Walker and Sons (famosi - comera prevedibile - per il Whisky Johnnie Walker).Nel 1893 Cardhu divenne la prima distilleria acquistata da John Walker and Sons, anchese per un certo periodo venne ancora gestita dal nipote di John e Helen, anche luichiamato John.Alla fine del diciannovesimo secolo Cardhu™ aveva conquistato una posizione diassoluta preminenza tra le distillerie di Whisky di malto scozzesi.”I protagonisti di questa storia sono John Cumming e la moglie Helen che produconoWhisky senza licenza, ma per il piacere di farlo e di gustarlo.La storia è ambientata in Scozia e inizia nel 1824; sono stai narrati, come si usa fare, sologli episodi significativi senza seguire il reale ordine dei fatti.Antagonista del racconto sono i dazieri che non permettevano di produrre in libertàl’oggetto del racconto, il Whisky, ancora una volta oggetto di desiderio indiscusso.L’antagonista è vinto nel momento in cui la coppia ottiene la licenza.Il soggetto della storia con il passare degli anni e di vicende sinteticamente raccontatediventa John Walker and Sons il cui obiettivo è sempre lo stesso: portare la qualità delWhisky, iniziata dalla coppia, in salvo.La storia termina con un lieto fine: Cardhu ha acquistato una posizione di preminenza cheporta ancora oggi con sé.Il messaggio che sembra voler comunicare la storia è di non arrendersi mai, di portareavanti la propria passione e le proprie convinzioni poiché solo così si otterrà l’obiettivoprefissato. 2. OBAN – Esempio di storia“La distilleria Oban è una delle più antiche di tutta la Scozia - e si trova, fisicamente espiritualmente, al centro di Oban, la "Porta delle Isole".La città si è infatti sviluppata attorno alla distilleria che, fin dalla sua fondazione nel1794, ha costantemente svolto un ruolo importante nella vita della comunità locale. I vari
  8. 8. proprietari e direttori della distilleria hanno fatto propria questa tradizione di ospitalità -e coinvolgimento della comunità, una tradizione decisamente spontanea per John e HughStevenson, fondatori non solo della distilleria di Oban, ma anche del paese.Erano originari del luogo – la loro madre si era trasferita qui da Port Appin alla mortedel padre, un tagliapietre. Assieme aprirono un cantiere navale e una conceria e, attornoal 1790, una fabbrica di birra che divenne la distilleria Oban nel 1794. Le due generazionidi Stevenson successive proseguirono lattivitá di famiglia a Oban. Il figlio di Hugh,Thomas, ritornò da Buenos Aires dove si era trasferito per fare il contadino e rilevò ladistilleria e le cave di ardesia dal padre e dai fiduciari dello zio.Successivamente costruì il Caledonian Hotel, ma, purtroppo, si trovò in difficoltàeconomiche per aver aiutato il fratello ad aprire una stamperia a Edimburgo. Cercò disaldare i suoi creditori con Whisky e ardesia. Suo figlio, John, che aveva vissuto in Perù,rientrò per occuparsi della distilleria nel 1830, aiutando Thomas. Egli guidò la Oban finoa poco tempo prima della morte, avvenuta nel 1869, quando la famiglia ne perse ilcontrollo.In 1883 l’indimenticabile J. Walter Higgin comprò la distilleria. Tra il 1890 ed il 1894 lasmantellò e la ricostruì pezzo per pezzo in modo tale da continuare la produzione – vistala grande richiesta di malto Oban. Riprodusse fedelmente i famosi piccoli alambicchi edaltri elementi tradizionali in modo da mantenere intatta la qualità del WhiskyGli edifici e gli interni della distilleria sono rimasti sostanzialmente gli stessi dellepoca diHiggin.”I protagonisti di questa seconda storia che riporto sono i componenti della famigliaStevenson che hanno fondato la distilleria Oban e mantenuto alto l’onore del Whisky.L’oggetto della storia è la distilleria, da difendere a tutti i costi e da tramandare digenerazione in generazione.Antagonista fu innanzitutto la difficoltà economica del fratello di Thomas Stevenson che fusconfitta grazie al Whisky, svolgendo quest’ultimo il ruolo di aiutante. Secondoantagonista fu la morta di Thomas Stevenson che portò alla perdita del controllo delladistilleria.Nonostante l’oggetto del desiderio era passato ormai in mano ad altri un risultato fuottenuto: la distilleria è rimasta architettonicamente molto simile al progetto originario, e laproduzione del Whisky è ancora ottima e di alta qualità.Il messaggio che sembra voler trasmettere la storia è di non mollare mai; messaggio moltosimile al messaggio della storia precedente. 3. TALISKER – Esempio di discorsoIntroduzione“La creazione di uno dei migliori single malt Whisky richiede molto tempo, pazienza e unocchio - e naso - acuto per i dettagli. Come responsabile della distilleria Talisker, il miocompito è garantire che la qualità regni sovrana; dopo tutto, nessuno quanto Robert LouisStevenson considera il Talisker come “the king of drinks”. È una grande responsabilitàassicurarsi che quanto lasciato ad invecchiare sia perfetto, in modo che la produzione dei
  9. 9. barili di 10, 18 o 25 anni sia del consueto alto livello e continui ad essere riconosciuta dadiversi premi.La produzione del Taliskerrichiede tanto tempo enessun compromesso,quindi visito la distilleriadiverse volte al giornoassicurandomi che nessunaparte del processocomprometta il riposo.Ma la condivisione è ancheparte della mia filosofia eamo pensare al Taliskercome ad uno dei miglioriWhisky per socializzare.Molte volte ho invitato gliospiti nel mio ufficio adegustare un bicchiere di Whisky mentre ammiriamo insieme il panorama desolatotuttavia assolutamente accattivante del mare.In fondo io ci metto lo stesso scopo e concentrazione alla comprensione del Whisky.Personalmente, ritengo che quanto più complesso diventa il Whisky tanto più interessantesi mostri. Può essere necessario del tempo affinché il vostro palato apprezzi alcuni diquesti Whisky più “torbosi”, ma vi consiglio di perseverare. Anche se sono stati necessaridegli anni affinché riuscissi a carpire realmente le caratteristiche del Whisky, è stato unviaggio molto interessante, che continua ancora oggi. Spero che le vostre avventure con ilWhisky si rivelino soddisfacenti quanto lo sono state per me.LA SELEZIONE CLASSIC MALTS offre la possibilità di sperimentare alcuni saporiveramente seducenti ed intriganti. Naturalmente, il Talisker invecchiato 18 anni è il miopreferito, ma quando si tratta di godere di un single malt Whisky credo che non importi dadove iniziate purché godiate del viaggio della scoperta.”La distilleria“Cosa rende il Talisker single malt Scotch Whisky così speciale? Come ogni team espertoabbiamo visto andare e venire le mode nella produzione del Whisky, ma non nella nostradistilleria. Per oltre 175 anni il nostro processo di distillazione è rimasto virtualmenteimmutato. Neppure un incendio nel 1960 è riuscito a fermare la produzione del Taliskernel modo tradizionale.Piuttosto, abbiamo ricreato scrupolosamente i nostri alambicchi unici, seguendometicolosamente il progetto originale in un quel trionfo di calma e perseveranza checontrasta le avversità tipico degli abitanti dell’Isola di Skye.Nel corso degli anni abbiamo introdotto i necessari miglioramenti sanitari e di sicurezza,ma nonostante la marcia apparentemente implacabile del progresso, distilleremo sempredue volte il liquore per creare un carattere ricco e profondo che incorpora lecaratteristiche marittime di un Whisky di mare. E la nostra attenzione ai dettagli significa
  10. 10. che produrremo sempre un grande Whisky. Non potreste aspettarvi niente di meno dallanostra distilleria esclusiva delle rive di Loch Harport. Sono di natura infaticabile, per cuimi troverete a tutte le ore mettere il naso nei tini, nelle vasche di fermentazione e neicontenitori per il liquore.Visiterò persino il negozio per vedere come vanno le cose, nessun dettaglio è troppopiccolo da essere tralasciato.Durante il tuo soggiorno, perché non farci visita. Saremmo contenti di incontrarti e tipromettiamo un caldo benvenuto in stile Talisker.”A differenza degli altri racconti ho deciso di riportare, oltra alla storia della distilleria,anche l’introduzione volendo così porre l’accento sulla differenza con le precedenti: intutte le altre schede riguardanti i diversi whisky, l’introduzione è stata fatta descrivendo ilpaesaggio, oppure la peculiarità del Whisky in esame e le motivazioni dell’elevata qualità;in questo caso, invece, il proprietario della distilleria, Mark Lochhead, descrive in primapersona la sua distilleria e il suo lavoro. Per sottolineare ulteriormente questo voler“metterci la faccia”, nella pagina della distilleria è presente la sua foto. In ogni caso sitratta di una descrizione così come per le altre pagine, di conseguenza la struttura è rimastala stessa.Per quanto riguarda la parte descrittiva la distilleria, osserviamo un cambiamento dipersona: dalla prima persona singolare si passa alla seconda persona plurale come a voleresottolineare che non è solo una sua passione, ma che la qualità del suo Whisky è data dallapassione di tutte le persone che lavorano in distilleria tutti i giorni. A rimarcare quantoappena sostenuto c’è l’aspetto grafico: è stata tolta la sua foto.Tuttavia in alcune parti del discorso (evidenziate in grassetto) torna a parlare in primapersona singolare, quasi ad assumersi la responsabilità dei lavori di fino e accurati,ricalcando il ruolo assunto del capo.Proprio come un vero discorso descrittivo (l’uso del noi è una marca di enunciazionepresente solo nelle enunciazioni descrittive) si rivolge a un pubblico, costituito dai futurivisitatori della distilleria usando la seconda persona plurale (evidenziati alcuni esempi ingrassetto nel testo riportato). 4. CAOL ILA – Esempio di non storia“Per oltre 100 anni, piccoli “puffer” a carbone (navi da trasporto merci), come lSSPibroch, consegnavano alla distilleria orzo, carbone e botti vuote, prima di portare ilWhisky sulla terraferma attraverso lo stretto che separa Islay da Jura. Lo stretto in inglesesi chiama “Sound of Islay”, in Gaelico, “Caol Ila”.Quella tradizione è ormai passata, e ci sono stati altri cambiamenti, come quando lavecchia distilleria divenne obsoleta e fu sostituita da una nuova costruzione da un milionedi sterline nel 1974. Gli artigiani riprodussero fedelmente i sei alambicchi del progettooriginale per garantire che rimanesse la qualità distintiva del Caol Ila™.
  11. 11. Tuttavia, ci sono molte cose che non sono cambiate. Caol Ila è lunica distilleria conesposizione a est, e ogni mattina i sei alambicchi sono i primi dellisola a sentire la lucedellalba sulle loro facce di rame.Lorzo utilizzato qui viene ancora maltato localmente a Port Ellen, e acqua pura disorgente continua a sgorgare dal calcare nella vicina Loch nam Ban prima di scendere inun ruscello cristallino verso il mare a Caol Ila, così come ha sempre fatto.Poi ci sono i discendenti delle generazioni passate che tengono in vita le tradizioni delluogo. Billy Stitchell è il direttore della distilleria e ci lavora da anni, così come suo padre,entrambi i suoi nonni e suo bisnonno. Questa linea ininterrotta è la prova che la tradizionee la competenza sono fondamentali da queste parti.Il frutto della loro fatica e abilità è un single malt tranquillo di aromi secchi e marini congradevoli e armoniose note di fumo. Chiunque si reca in questa magica isola ben prestoscopre che Islay è la patria di alcuni dei più grandi single malts. Caol Ila™ è senzaltrouno di loro, la cui scoperta si rivela uno dei grandi piaceri della vita.”Il testo che descrive questa distilleria non può essere definito una storia: se possiamoindividuare la distilleria come soggetto protagonista, il buon Whisky come oggetto e legenerazioni passate che tengono in vita le tradizioni del luogo come aiutanti, non èpresente alcun oppositore.La maggior parte dei testi tralasciati presenta le stesse peculiarità di quest’ultimo.Queste storie sono legate da un Fil Rouge: le distillerie hanno tutte la volontà di portareavanti sin dagli inizi l’elevata qualità del Whisky scozzese. A livello di storia complessivale morali delle narrazioni e il fil rouge evidenziato non hanno alcuna funzione; servonosolo per esaltare il Whisky e le distillerie che in seguito s’invita a visitare.Inizia a spuntare in questa sezione la volontà di malts.com, ovvero di esaltare il Whisky, ilsuo mondo e la qualità di quello scozzese, non a conoscenza di tutti e in particolare a noiitaliani la cui cultura del Whisky non è così presente.Pertanto già da questa sezione del sito è possibile comprendere come malts.com non siacomposto di tante piccole storie che ne compongono una, ma è realizzato tramite deimicro-testi che conducono a una storia finale, unitaria.Scegli il Whisky giustoI testi narritivi in questa sezione sono totalmente assenti: si trovano testi, prevalentementedescrittivi, che l’autore ha composto per aiutare i navigatori e per giungere al suo scopo. Inquesta sezione, oltre a vedere all’opera i protagonisti, si assite all’azione dell’aiutanteFranco Gasparri e di tutti gli strumenti del caso per affiancare il più possibile l’eroe intesocome gruppo.
  12. 12. Il testo della landing page di questa sezione ne è la dimostrazione:“Permetteteci di aiutarvi a scoprire ed esplorare il mondo del Whisky Scotch Single Maltin questa semplice guida alla maggiore esportazione scozzese.Possiamo aiutarvi a comprendere meglio i diversi tipi di Scotch Whisky, guidarviattraverso i metodi di produzione e rispondere ad alcune di quelle domande brucianti cheavete sempre avuto troppa paura di porre. Possiamo addirittura aiutarvi a parlare lalingua.”L’autore parlando in prima persona plurale, in quanto composto da tutti i proprietari delledistillerie, parla direttamente al pubblico usando la seconda persona plurale(“Permetteteci”, “aiutarvi”, “guidarvi”..) non adoperandolo come pronome di cortesia, macome volontà di non rivolgersi a un solo utente, ma ad un pubblico vasto e usando un tonoconfidenziale. È in questa sezione che interviene l’aiutante della nostra storia complessiva:le risposte alle domande, gli “esperti” che rispondono, le definzioni da veri professionistidel campo. Qui l’aiutante aiuta malts.com a far comprendere al pubblico perché il Whiskyè un mondo a sé tra i vari super alcolici, e in marticolare i Single Malts.I link laterali sottolineano quanto già affermato nell’analisi del menù: il Whisky è in primopiano, le luci sul palco non smettono di illuminarlo. Scritto sempre con la lettera maiuscolaviene ripetuto in tre dei quattro bottoni.La sotto-sezione definita Le parole del Whisky del menù diretto del sito si prefiggel’obiettivo di dare un quadro dei termini usati in questo mondo; sono termini specifici e abbreviazioni che non sono sicuramente usati nel linguaggio quotidiano. Per essere più efficace il significato di questa pagina, è stata scelta una grafica eloquente: l’uso di un libro aperto, un dizionario quale vuole essere.A livello testuale non possiamo rilevare nulla di significativo sul piano narrativo: sonotutte descrizioni di fino degli strumenti e degli elementi che vanno ad avere un ruolo nellaproduzione dello Scotch Whisky.Es. “Feints: La coda, ovvero la terza frazione (parte) dellalcool distillato nello spirit still,che è prevalentemente acqua, e che viene ridistillato.”
  13. 13. Ciò che può essere analizzato, sempre a livello testuale, invece, è il cappello di questapagina:“Caro Friend, ti è mai capitato di rimanere a corto di parole mentre parli di Whisky? Nonti preoccupare. Abbiamo preparato per te una comoda raccolta di definizioni, così dapermetterti di essere più preparato sui Classic Malts. Clicca sulla parola che ti interessaper un maggior approfondimento.”L’autore si rivolge al pubblico definendolo, non più come nella landing page precedente,ma con Caro Friend. Non si tratta più di fare riferimento al pubblico, ai curiosi, ma sirivolge a coloro che hanno veramente interesse a imparare le definizioni di quest’arte. Sipresuppone quindi che i meno interessati non accederanno a quest’area, così come nonarriveranno alla fine della navigazione e che non andranno a visitare una distilleria inScozia; è questo il motivo per cui i protagonisti si lasciano andare al tono confidenzialedefinendo il pubblico Amico e Caro. Ma non solo, si capisce che vuole parlaresingolarmente con ognuno di loro, infatti, si rivolge a un tu e non più a un voi come inprecedenza.Per la prima volta dall’inizio della navigazione il protagonista rivela la propria identità digruppo usando come voce narrante la prima persona plurale.Chiedi all’esperto è il seguito del ruolo dell’aiutante della storia complessiva. Oltre adottenere un’informazione tramite le FAQ (in cui non è presente alcun elemento narrativo),c’è la possibilità di inviare direttamente una mail al coordinatore che si rivela essere un taleFranco Gasparri. Questo signore, quindi, dà un nome al nostro aiutante, a colui che puòinsegnare al pubblico qualcosa in più nel nostro percorso. Probabilmente l’esperto cui fariferimento il titolo della pagina sono i proprietari delle otto distillerie come mostra la fotosottostante(deduzione fattariconoscendo la fotodi Mr. MarkLochhead, ultimosulla destra, graziealla sua foto nellapagina introduttivadel Talisker), ma le domande avranno risposta da un unico esperto.Esempio di risposte senza elementi narrativi: “Letà di un single malt si riferiscespecificamente al periodo di tempo che ha passato a maturare nella sua botte. Durantequesto periodo, lalcolico ed il legno si scambiano importanti qualità di sapore. Lalunghezza di questo scambio può variare da botte a botte ed è il ruolo dellAmministratoredella Distilleria identificare a che punto il Whisky sarà al suo meglio.”
  14. 14. Continuando la storia del sito, il protagonista, composto dal gruppo, si svela in mododefinitivo e lo fa nella sezione L’arte di fare Whisky: i nostri eroi sono i proprietari delledistillerie (“Essendo un gruppo formato da Amministratori di Distillerie”).Ciò che a mio avviso è importante notare è che solo nella seconda sezione del sitoall’interno di una sotto-sezione e con titolo “camuffato” (solitamente il titolo di quest’areadel sito è “chi siamo”) c’è la presentazione dell’“azienda”. Quest’aspetto è secondo meimportante poiché evidenzia come sia di secondaria importanza l’identità di queste personedi fronte all’oggetto della nostra storia: diffondere la conoscenza dei Whisky Single Malts.I mezzi che usano gli aiutanti per sostenere il protagonista in questa sua missione sonomolteplici. Abbiamo già visto le FAQ, la mail di Franco Gasparri e il dizionario delWhisky; la sezione Un mondo di sapori offre un altro mezzo: la mappa dei sapori. Questamappa è stata recuperata daglistudi di due esperti esterni alsito, Dave Broom e JimBeveridge, e inserita in questocontesto per permettere a noialunni di poter comprenderemeglio il sapore del Whisky, ilgusto, la distilleria.A livello narrativo non si puòsvolgere alcuna analisi, ma nelmacrocontesto di riferimentoquesto ha la funzione di mezzo.Gli aiutanti svolgono molto bene illoro ruolo: non si limitano a renderedisponibile la mappa e a descriverla,ma completano quest’operazionespiegando come utilizzarla come sivede nell’immagine.Le occasioni per utilizzare la mappapossono essere molteplici: oltre ad unuso personale per comprenderemeglio il tipo di Whisky che più siaddice al palato, si può usare anche per fare un regalo. Nella sezione Trova il regaloperfetto spiegano, infatti, passo a passo, come scegliere il Whisky giusto per la personagiusta.
  15. 15. Il tono utilizzato è ancora impersonale e diretto tramite l’uso del voi (scoprite, teneteconto..). Daltronde come sarebbe possibile aiutare qualcuno in una scelta così personalecon un tono formale?Riprende ora il protagonista nel compimento della sua missione. Siamo nella sezione Leregioni del Whisky della Scozia dove possiamo trovare la descrizione delle varie regioniscozzesi in cui è possibile trovare le distillerie menzionate. Trapelano dal modo di scriverel’amore per queste terre e la profonda conoscenza che ne ha l’autore.Per ogni regione della Scozia è fornita una breve descrizione inerente le distillerie.Obiettivo: permettere al pubblico di entrare in questo contesto fino in fondo. Perincuriosire ulteriormente il pubblico, il protagonista appunta anche delle curiosità sullaScozia. Eccole di seguito: “Gli storici possono solo fare congetture sulle origini del piob mhor dei clan scozzesi– meglio noto come cornamusa delle Highlands. Gli abitanti delle Highlands hanno sviluppato lo strumento in quello che conosciamo oggi e lo hanno reso, sia in tempi di pace siain tempi di guerra, il loro strumento nazionale.”“Le isole sono rinomate per le loro vedute spettacolari, per la cultura vivace e letradizioni, così come per l’abbondante fauna selvatica che include l’aquila reale, il falcopescatore, il cervo europeo e la lontra. La vita marina è magnifica e prevede la possibilitàdi osservare le balene e di vedere squali elefante, focene e delfini.Ci sono otto distillerieattive a Islay, accompagnate da circa 3.500 Ileach’s (le persone di Islay), ed unapopolazione stimata di 60.000 oche.”“Il fiume Spey è il secondo fiume più lungo, e più veloce, della Scozia con 110 miglia dilunghezza.”“La divisione Highlands / Lowlands è in effetti dovuta alle industrie di Whisky ed è statadefinita dal Wash Act del 1784. Diritti e condizioni doganali differenti sono applicati anord ed a sud della ‘Linea delle Highlands’. Le Highlands in origine includevano lamaggior parte delle contee a nord del Firth of Tay e ad ovest del Clyde Firth.”
  16. 16. Come si può notare, mettendo insieme queste curiosità, non si ricava una storia, sono soloenunciazioni, ma vanno a completare quanto descritto nei testi precedenti. Si riesce a dareun quadro d’insieme del territorio senza essere ripetitivo e senza annoiare il lettore.La scelta degli argomenti, come abbiamo potuto notare nell’analisi del sito/delle sezioni, èstata molto curata. Sarebbe stato ancora più interessante se la composizione di questi testiavesse formato un racconto anziché una descrizione.Conoscere il WhiskyIn questa sezione il protagonista oltre a dare spiegazioni di come continuare ladegustazione del Whisky porta avanti la sua missione: vincere l’antagonista.Siamo nella sotto-sezione Come gustare i vostri Single Malt Whisky, qui entra in campo inmodo evidente la volontà del protagonista di eliminare il suo oppositore: la moda, lecredenze popolari, l’ignoranza creatasi sul Whisky.Per farlo si rappresenta come gruppo, non come singolo per fare capire che sono in tanti, acombattere contro l’ignoranza (che invece è sola) e quindi è bene per il destinatarioarruolarsi dalla parte del protagonista e lasciare il nemico alle spalle. L’obiettivo degli eroiè di portare l’oggetto al destinatario del racconto: la conoscenza del Whisky nella mentedei navigatori.Protagonista, composto dal gruppo di proprietari delle distillerie attraverso il testo ci facapire il loro ruolo e chi è il vero antagonista della vicenda:“Contrariamente alle credenze popolari, non cè un modo giusto o un modo sbagliatoper assaporare il Single Malt Scotch Whisky. Limportante è che vi gustiate lesperienza.Tuttavia, ci sono sicuramente alcuni modi che sono migliori di altri se volete realmenteapprezzare i sapori e gli aromi in un Single Malt Whisky.Unitevi a noi nellesplorazione dei diversi modi in cui potrete assaporare il vostro ClassicMalts preferito.”A dimostrazione di quanto affermato, in questo cappello di pagina si trovano:  l’oppositore: credenze popolari costituite da modi giusti e modi sbagliati di assaporare il Whisky  l’attacco del protagonista: ciò che conta non è il modo, ma è godersi l’esperienza. Così facendo sembra voler deliziare il pubblico per convincerlo che ciò che sta facendo lui non è sbagliato, lui è veramente esperto di Whisky, lui sa come si fa.  l’azione concreta del protagonista: Unitevi a noi. Sta tendendo la mano all’oggetto della storia: la conoscenza del pubblico in modo che si apra alla verità.Anche in questa sezione, come in altre, il protagonista usa la prima persona plurale perrivolgersi al pubblico. Inoltre, nella frase sotto riportata, è evidente come stiano cercandonon di accompagnare il pubblico nella conoscenza del Whisky, quanto di indicargli la
  17. 17. strada; il compito, quindi, è nettamente diverso rispetto alle altre occasioni. Infatti, usanoparole come provare, preferenze, e non danno indicazioni precise sul gusto, sul sapore,sulla terminologia.“Il nostro consiglio è di provare ognuna delle diverse strade finché troverete quella chemeglio si adatta ai vostri gusti. Le vostre preferenze possono anche cambiare a secondadel Classic Malts che state bevendo, delle persone con cui siete, o persino dalloccasione.”Terminato quest’affronto diretto con l’antagonista, il protagonista torna a illustrare il modomigliore di bere il Whisky, come accompagnarlo per potere vivere l’esperienza diquest’arte appieno. Infatti:“I Classic Malts possono essere un aperitivo perfetto.”“Perché non provare il vostro Single Malt Scotch Whisky con dei cibi che completino ilsapore del Whisky?Che siano dei Classic Malts serviti con tartine, dessert, formaggio, o persino come parte diuna cena a base di Whisky, ci sono delle combinazioni di sapori da provare.Cliccate qui per alcune semplici idee.”Si può notare come scompare l’utilizzo del noi per fare spazio a una persona non definita;non c’è più un soggetto che parla, non c’è più un pubblico che ascolta; solo consigli.Sembra quasi essere giunto a una conclusione, alla fine di questo lungo percorso.Il bagaglio di conoscenza da portare al pubblico è completato nella sotto-sezione LimitedEdition Whiskies e successivamente s’inizia a vedere il traguardo. Il pubblico è quindiinvitato a seguire gli incontri con i professionisti: vengono elencati tutti gli eventi passati efuturi.I passi successivi sono l’invito alle distillerie per poi unirsi totalmente a loro.Visita le nostre distillerieCon questa sezione il protagonista sta per raggiungere l’obiettivo della sua missione.Disseminati i meno interessati lungo le varie spiegazioni, sono rimasti solo chi saapprezzare il gusto vero del Classic Malts Whisky e per questo sono pronti a una vista alledistillerie.In questa sezione, ancora priva di tratti narrativi, si può osservare come il protagonistaparla singolarmente con il suo pubblico, si rivolge nuovamente a lui non a loro, gli dà deltu. Ancora una volta la voce parlante è la prima plurale; siamo di fronte al gruppo cheparla, che invita il pubblico nelle singole distillerie ed è possibile rilevarlo attraverso l’usodi pronomi possessivi e delle declinazioni dei verbi.Infine si sbilanciano con la frase Non vediamo l’ora di incontrarti come una persona invitaun amico.
  18. 18. “Con i Centri Visitatori aperti in 12 delle nostre distillerie lungo le regioni chiave delladistillazione, perché non visitarci per sperimentare di persona la storia, la periziaartigianale e le persone dietro al tuo Whisky Classic Malt preferito?Dai uno sguardo alla mappa della Scozia di fronte per pianificare il tuo viaggio o cliccaqui per andare al sito web Discovering Distilleries e prenotare online il tuo giro.Non vediamo l’ora di incontrarti.”Il tono informale simile a quello di un amico viene usato qui per essere ripreso nel percorsonaturale che un amante del Whisky compie nel sito, ovvero nella sezione successiva:l’angolo Friends. La vicinanza con il navigatore sembra quini aumentare di sezione insezione.L’angolo dei FriendsIn quest’area del sito c’è la possibilità di interagire, di diventare un membro degli espertidel Whisky, come?Si dimostra che si conosce il Whisky, che si degusta e che si visitano le distillerie.È il lieto fine della nostra storia che ci permette di vedere quanti hanno finora realmentecompreso il valore dei Classic Malts Whisky.La sezione inizia con il primo piano dell’aiutante di questasezione, Donald Colvine, il quale mostra il modo correttodi esplorare fisicamente il mondo del Whisky: è riportatoil video della sua visita ad alcune delle distillerie che sononarrate nel sito, dell’incontro con gli esperti, di come si fain modo pratico a degustare il Whisky.La scelta di inserire alcuni video è un’idea intelligente percompletare l’istruzione del navigatore al sapore delWhisky.Nelle parti testuali di questa sotto-sezione Donald Colvineparla ai navigatori (intendendoli come un pubblico, quindiusa il “voi”) in modo informale e in prima personasingolare. Inevitabilmente troviamo un modo soggettivo dicomunicare questa sua esperienza; sono, infatti, inseriticommenti come le ammirazioni verso il Whisky o icommenti alla distilleria.“Il nostro viaggio comincia a Glasgow, in uno dei miei bar preferiti. Qui vi farò conoscereun paio dei rinomati Whisky che condivideremo lungo il cammino e vi darò anche unassaggio di quel che accadrà negli episodi successivi”
  19. 19. “Il mio viaggio prosegue per lIsola di Skye - casa di Talisker, il Whisky fatto in riva almare. Discuterò della storia e dellartigianato che vi è dietro questo meraviglioso forteWhisky e condividerò un bicchierino con il manager della distilleria, Mark Lochhead.”“Unitevi a me, io vado a Speyside, la regione del Whisky più famoso della Scozia, percondividere un assaggio di Cardhu - il Whisky fatto per essere bevuto in compagnia.Incontrerò anche Laura Sharp per saperne di più sulla storia di questa vivace distilleria.”Il ruolo di aiutante rimane anche nelle altre sotto-sezioni di quest’area, non più perconoscere a fondo il Whisky, ma per diventare tutor per i nuovi esperti che decidono dicondividere il loro viaggio alla scoperta delle distillerie.A seguito dei filmati di Donald Colvine sono presenti gli ultimi commenti degli iscritti allacommunity.Questi commenti dimostrano due cose: l’amore che hanno per il Whisky e la vittoria deinostri eroi. Dai commenti sotto, infatti, oltre alle lodi a questa bevanda, si trovanocommenti che dimostrano la voglia dei membri di partecipare a quest’esperienza.Questi sono i risultati ottenuti dal protagonista: la conoscenza dei Single Classic Malts èarrivata ai visitatori del sito. Non c’è più ignoranza in queste persone, ma solo gentecompetente che conosce l’arte di cui si parla in sede.“E uno de migliori torbati,non per niente ne consumo diverse bottiglie dutante lannodavanti al camino: ComplimentiForse questa estate verrò in Scozia per un giro delle distillerie Ciao Paolo”“sono circa 7 anni che bevo Lavagullin lo trovo meraviglioso .......Quando lo bevo in compagnia cerco di spiegarne le qualità con picere per chi ascolta eme. Ciao”“voglio provarloooooooooooooo”Non ha avuto lo stessosuccesso la condivisionedelle foto dei viaggi alledistillerie: le foto presentiin quest’area, Condivideteil vostro viaggio, sonotutti di Donald Colvineancora aiutante indiscussodella community.Nella sotto-sezione seguente, Benvenuto nellangolo dei Friends, il modo di comunicaredell’aiutante cambia: non si rivolge più a un gruppo di navigatori, ma al singolo utente perspiegargli come fare per iscriversi e illustrargli i vantaggi dell’iscrizione.Prende le parti del protagonista quindi tratta il Whisky come se egli fosse uno deiproprietari delle distillerie. Il breve teste è accompagnato da un filmato in inglese consottotitoli in italiano in cui spiega il tutto.
  20. 20. “Benvenuto nellarea dedicata esclusivamente ai nostri Friends.Solo per te e solo qui, troverai informazioni, offerte e idee sui nostri Single Malt ScotchWhisky.”Solo ora coloro che hanno raggiunto la piena conoscenza di quest’arte possono prendereparte alla cerchia di esperti e ottenere nuove informazioni sui Whisky e sulle offerte.Nell’area Kit per la degustazione dei Whisky gli eroi (o Donald Colvine dalla parte deglieroi; è poco chiaro chi sia la voce narrante in questa circostanza) evidenziano come siafondamentale che i navigatori abbiano tutte le conoscenze necessarie e tutti gli strumentiper essere definiti esperti:“E per questo che abbiamo deciso di creare unarea dedicata ai nostri Friends peraiutarti ad assaporare al meglio i Classic Malts Whisky. Che tu sia un novizio dei SingleMalts, o che ti consideri un grande esperto, qui troverai tutto quello che ti serve perintrodurti nel magnifico mondo dei malts come il Glenkinchie, il Cardhu, il Dalwhinnie edil Talisker.”“Vogliamo essere sicuri che tutto quello che ti occorra per una perfetta degustazione diWhisky Classic Malts sia a tua disposizione.”Inoltre, attraverso la scheda Degustare il Whisky, gli eroi si assicurano che i neo espertisiano realmente tali e lo dimostrino ai propri ospiti, ma anche che siano in grado ditrasmettere le loro conoscenze riguardo al Whisky. Questo è rilevabile dalla frase:“Ti raccomandiamo inoltre di utilizzare le Regioni scozzesi del Whisky o la Mappa deisapori per assicurare un mix bilanciato di Single Malts.”Inoltre, come mostra la frase che segue, il protagonista è convinto di aver raggiunto la suamissione: il navigatore è realmente un esperto.“Puoi aiutarli ad identificarli grazie alla tua esperienza.”Quindi oltre a offrire il kit di degustazione e a spiegare il galateo della degustazione incompagnia mettono a disposizione anche strumenti quali documenti da scaricare, la mappadei sapori personalizzata e la rivista Quaich con i numeri precedenti (tutto questo nellesotto-sezioni seguenti).La volontà degli eroi e dell’aiutante in questa community è quindi sia di accogliere ilnavigatore in uno spazio apposito dove poter dimostrare di essere diventato un esperto diSingle Malts attraverso le visite alle distillerie e la condivisione di foto, sia di assicurarsiche l’utente possa veramente sentirsi tale e abbia degli elementi materiali che lorassicurino.E’ così, quindi, che l’equilibrio è stato ristabilito: non c’è più ignoranza, solo grandi espertidi Single Malts Whisky.
  21. 21. ConclusioniIl sito scelto e analizzato, come già spiegato, non è costituito da una moltitudine dinarrazioni. Anzi, le parti narrative al suo interno sono veramente poche (solo quelle inizialiinerenti alle distillerie); quello che fa del sito una storia è l’insieme dei suoi elementiiconici e testuali, ma anche l’ordine di navigazione che l’utente dovrebbe seguire.È possibile individuare e ricostruire la storia raccontata nel sito già dalla barra del menù,ma la si continua a riconoscere solo se si naviga il sito in sequenza da sinistra a destra. Nonè quindi immediata la ricostruzione di una storia in questo sito e anche i personaggi nonsono subito evidenti. In una prima analisi, infatti, avevo erroneamente identificato ilWhisky come oggetto del racconto, invece continuando la narrazione, ho capito che ilWhisky ha tutte le luci puntate su si sé, ma con un’altra funzione. Analizzando il sito,infatti, si evince che il Whisky è l’oggetto che sta alla base del racconto, che è il principiodi tutto. Questa riflessione mi ha portato a pensare al Whisky come sfondo della storia,come ambientazione figurata, paesaggio che ospita la narrazione. Essendo chel’ambientazione è alla base di una storia, che sia reale o figurata, ed essendo che il Whiskyè alla base di questa narrazione, mi sento libera di identificare l’ambientazione con ilWhisky.La difficoltà si è presentata anche nell’individuazione dell’antagonista, non identificabilese non a metà racconto quando gli eroi si riferiscono all’oppositore in modo esplicito.Durante l’analisi ho riscontrato delle criticità che a mio avviso potrebbero essere aggiustateper una migliore comunicazione.In primo luogo il sito non porta la storia del Whisky né la distinzione tra Single Malts,Classic Malts e Scotch Whisky. Tutto questo è dato per scontato, quindi l’utente deve oiniziare la navigazione con una base di conoscenza, o (come me) andare a cercare in rete.In secondo luogo, a mio avviso c’è un uso inappropriato dei pronomi possessivi (cheaiutano a identificare la voce narrante) che comportano una difficile comprensione delsoggetto. Spesso, infatti, c’è l’uso del noi in una sotto-sezione e l’uso dell’io in un’altra, diconseguenza si perde di vista il soggetto che sta narrando i fatti e la sua funzioneall’interno della storia. Sarebbe quindi auspicabile prestare maggiore attenzione alla partetestuale e non concentrarsi solo sui termini ricercati che compongono le descrizioni (perquanto fondamentali).Inoltre, la mancanza di parti narrative lunghe ed elaborate rende la comprensionedell’insegnamento a tratti difficile, ma considerando la finalità del sito, è inevitabile.Tuttavia questa mancanza è compensata da descrizioni accurate e precise che affascinano ilnavigatore e lo mantengono incollato allo schermo del computer.Una quarta criticità è rappresentata dalla mancanza di una storia aziendale (in quanto èassente l’azienda stessa) quindi è anche difficile comprendere, se non leggendo tutte lesezioni del sito, chi sono i protagonisti, perché si sono uniti e perché trattanoquest’argomento. Ciò costituisce un problema poiché, sebbene la lettura di questa storia siafacilitata dall’assenza di una sezione apposita nel sito, per un visitatore superficiale questo
  22. 22. potrebbe essere indice d’inaffidabilità e portare quindi a una scarsa attenzione ai contenutie un abbandono rapido del sito. Una soluzione potrebbe essere quella di riportare un paiodi righe nella home page che indichino i proprietari del portale e il loro intento.Un’altra criticità, non del sito ma della sua gestione, è che la risposta non è immediata: hoprovato personalmente a iscrivermi all’area Friends fornendo i miei dati, ma non sono stataricontatta con eventuali credenziali per accedere in qualità di membro.Quest’atteggiamento potrebbe infastidire chi ha avuto fiducia nei loro insegnantiprovvisori.Inoltre, una miglioria che a mio avviso potrebbe essere apportata è che, sebbene il fine delportale non sia quello di vendere i prodotti, ma di insegnare, potrebbe essere interessanteper il consumatore poter accedere a una pagina, magari esterna al sito per non rovinare ilmotivo della creazione dello stesso, per l’acquisto di questi superalcolici, così come ibicchieri adatti e magari anche firmati con il nome della distilleria; un appassionato adoraquesto tipo di commercio.Questo genere di analisi è stato interessante e in linea con il nostro curriculum (marketing)in quanto permette di affrontare in modo diverso i siti web che sono il presente e il futuronel mondo della comunicazione. Usare lo storytelling è sicuramente una mossa intelligenteda parte di un’azienda in quanto l’essere umano è nato e vive costantemente immerso in unmondo di racconti e, a differenza della comunicazione, difficilmente cambierà. Malts.comè stato, a mio avviso, un buono strumento per riuscire ad applicare la teoria appresa in aula.
  23. 23. Bibliografia http://www.malts.com/index.php/it_it Pontani Paola, Materiali per il corso di Teoria e Forme della Comunicazione – anno accademico 2011-2012 http://it.wikipedia.org/ http://www.4marketing.biz/ http://www.scotch-whisky.org.uk/

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