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Giovanni Maria Ruggiero, M.D. 2  , Sandra Sassaroli M.D.  1 1 Studi Cognitivi, Scuola di Psicoterapia, Milano,  2 Psicoter...
Introduzione  <ul><li>I disturbi alimentari sono forme di sofferenza emotiva legati all’intensa competitività sociale, che...
Introduzione  <ul><li>Questi timori possono essere compensati investendo sul cibo, in una doppia direzione: </li></ul><ul>...
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Trattamento basato sul controllo nei disturbi dell’alimentazione (CFT-ED): un trial clinico randomizzato

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Secondo il modello cognitivo e comportamentale il disturbo dell’alimentazione è mantenuto da un set tipico di convinzioni disfunzionali riguardo il significato personale attribuito al peso e alle forme corporee, che interagisce con un insieme di caratteristiche cognitive stabili, che fungono da processi di mantenimento della psicopatologia




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  1. 1. Giovanni Maria Ruggiero, M.D. 2 , Sandra Sassaroli M.D. 1 1 Studi Cognitivi, Scuola di Psicoterapia, Milano, 2 Psicoterapia Cognitiva e Ricerca, Scuola di Psicoterapia, Milano,
  2. 2. Introduzione <ul><li>I disturbi alimentari sono forme di sofferenza emotiva legati all’intensa competitività sociale, che genera stati pervasivi di ansietà e timore di inadeguatezza. </li></ul><ul><li>Questi aspetti, uniti all’abbondante disponibilità di cibo della società affluente, possono generare frustrazioni, senso di sconfitta e timore di perdita di controllo sulla propria vita. </li></ul><ul><ul><li>( Ruggiero, 2011) </li></ul></ul>
  3. 3. Introduzione <ul><li>Questi timori possono essere compensati investendo sul cibo, in una doppia direzione: </li></ul><ul><ul><li>l’astinenza anoressica, che procura agli individui un surrogato di quella capacità di autocontrollo persa negli altri ambiti; </li></ul></ul><ul><ul><li>l’iperalimentazione bulimica, come vero e proprio sfogo emotivo che compensa la frustrazione emotiva, acuisce la sensazione di perdita di controllo e di inadeguatezza personale. </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Di qui le condotte di compenso nella bulimia, con la quale la persona cerca di bilanciare l’introduzione eccessiva di cibo: vomito auto-indotto o condotte eliminatorie; </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>( Selvini-Palazzoli, 1974 ) </li></ul></ul>
  4. 4. Introduzione <ul><li>Secondo il modello cognitivo e comportamentale il disturbo dell’alimentazione è mantenuto da un set tipico di convinzioni disfunzionali riguardo il significato personale attribuito al peso e alle forme corporee, che interagisce con un insieme di caratteristiche cognitive stabili, che fungono da processi di mantenimento della psicopatologia </li></ul><ul><li>(Garner & Bemis, 1982) </li></ul>
  5. 5. <ul><li>Il protocollo standard di Fairburn CBT-ED (1981) è basato sulle credenze cognitive relative al peso, al grasso e all’alimentazione; </li></ul><ul><li>Il trattamento avanzato di Fairburn ( Enhanced E-CBT-ED; Fairburn, Cooper, Shafran, 2003) aggiunge l’interesse per il perfezionismo patologico, l’intolleranza delle emozioni , la bassa autostima e le difficoltà interpersonali. </li></ul>
  6. 6. la E-CBT-ED di Fairburn <ul><li>Fattori cognitivi: </li></ul><ul><ul><li>Perfezionismo clinico; </li></ul></ul><ul><ul><li>Bassa autostima; </li></ul></ul><ul><ul><li>Intolleranza alle emozioni. </li></ul></ul><ul><ul><li>(Fairburn et al., 2003) </li></ul></ul>
  7. 7. <ul><li>La percezione del controllo su una minaccia, implica sia la capacità di essere abili nel dominare l’evento minaccioso (controllo degli eventi), sia di essere capace di controllare e dominare le reazioni emotive della paura (controllo delle reazioni) in modo da accrescere il senso di competenza personale e di autoefficacia (Rapee, Craske, Brown, & Barlow, 1996; Sassaroli, Crosina & Ruggiero, 2002) </li></ul><ul><li>Ovviamente, nei DA i parametri da controllare sono il peso, il cibo e le forme del proprio corpo. </li></ul>
  8. 8. La CFT - ED <ul><li>Il CFT-ED aggiunge al protocollo clinico di Fairburn, l’interesse per la credenza cognitiva del controllo e comprende tre fasi: </li></ul><ul><ul><li>valutazione e riconoscimento del controllo come credenza cognitiva consapevole; </li></ul></ul><ul><ul><li>valutazione della connessione tra controllo dell’alimentazione, del peso e del cibo e la percezione di generale controllo della vita; </li></ul></ul><ul><ul><li>ristrutturazione dell’ idea del paziente di non avere abbastanza controllo e ristrutturazione della compulsione verso il controllo assoluto. </li></ul></ul>
  9. 9. <ul><li>Nonostante il grande interesse per il costrutto del controllo, sono state effettuate poche ricerche sul ruolo della percezione di basso controllo nei disturbi alimentari, che risulta essere un fattore cognitivo importante per il mantenimento del sintomo alimentare. </li></ul><ul><li>Per questo abbiamo effettuato una ricerca che mostrasse il ruolo del controllo nei DA. </li></ul><ul><li>(Sassaroli, Gallucci e Ruggiero, 2008) </li></ul>
  10. 10. <ul><li>I dati ottenuti nella nostra ricerca sul trattamento dei disturbi alimentari basato sul controllo (CFT-ED), derivano dalla pratica clinica </li></ul><ul><li>La CFT-ED è una variante del trattamento standard cognitivo-comprtamentale per i disturbi alimentari (Fairburn CBT-ED) </li></ul><ul><li>La valutazione e il trattamento della credenza del controllo aumentano la comprensione del disturbo alimentare stesso e l’efficacia del trattamento </li></ul>
  11. 11. <ul><li>SOGGETTI </li></ul><ul><ul><li>30 con DA divisi in due gruppi: </li></ul></ul><ul><ul><li>Il gruppo CFT-ED (CFT, Sassaroli & Ruggiero, 2010) </li></ul></ul><ul><ul><li>Il gruppo E-CBT-ED (Fairburn, Cooper, Shafran, 2003) </li></ul></ul><ul><li>85% Femmine (Età 31,5; SD=5,76), e 15 % Maschi (Età 30,2; SD=4,23) </li></ul><ul><li>L’assegnazione dei soggetti ai due gruppi segue la procedura di randomizzazione. </li></ul>
  12. 12. <ul><li>Sono state effettuate sedute di trattamento E-CBT-ED e CFT-ED da 6 terapeuti con formazione cognitivo-comportamentale </li></ul><ul><li>3 terapeuti hanno applicato la E-CBT-ED secondo il protocollo di Fairburn; questi terapeuti non possono presentare al paziente la credenza cognitiva del controllo o incoraggiare (o scoraggiare) il paziente nel parlare ne spontaneamente l’argomento. </li></ul><ul><li>3 terapeuti hanno applicato il CFT-ED secondo il protocollo di Sassaroli (Sassaroli, & Ruggiero, 2005) </li></ul>
  13. 13. <ul><li>I pazienti hanno compilato sei questionari autosomministrati sugli aspetti clinici e cognitivi dei ED </li></ul><ul><ul><li>Eating Disorders Inventory (EDI-3; Garner, 2004); </li></ul></ul><ul><ul><li>Anxiety Control Questionnaire (ACQ; Rapee, Craske, Brown, & Barlow, 1996); </li></ul></ul><ul><ul><li>Multidimensional Perfectionism Scale (MPS; Frost, Marten, Lahart, & Rosenblate, 1990); </li></ul></ul><ul><ul><li>Rosenberg Self-Esteem Scale (RSES; Rosenberg 1965); </li></ul></ul><ul><ul><li>General Satisfaction Questionnaire (GSQ, Huxley P., Mohamad H.,1991 ; Conti L., 2000). </li></ul></ul><ul><li>Somministrati prima del trattamento (T0), dopo il trattamento (T1) e ad un follow up di sei mesi (T2). </li></ul>
  14. 14. <ul><li>I dati sono stati analizzati attraverso una serie di analisi multivariate; </li></ul><ul><li>Confrontando i due gruppi al Tempo 0 non sono emerse differenze statisticamente significative (i campioni sono stati confrontati sia clinicamente che cognitivamente). </li></ul>p < 0,05 *
  15. 15. Miglioramento delle variabili cliniche: bulimia p < 0,05 * *
  16. 16. Miglioramento delle variabili cliniche: Bulimia, insoddisfazione del corpo, consapevolezza enterocettiva, ascetismo Miglioramento delle variabili cognitive Timore degli errori (perfezionismo patologico) e autostima p < 0,05 * * * * * * *
  17. 17. Miglioramento delle variabili cognitive Nel gruppo CBT di Fairburn riduzione del timore degli errori Nel gruppo CFT percezione di controllo più elevata p < 0,05 * * *
  18. 18. Non ci sono differenze tra i due gruppi relative al timore degli errori; Nel gruppo CFT la percezione di controllo, la soddisfazione della terapia sono più elevate, mentre l’autostima è più elevata nella E – CBT - ED * * * p < 0,05 *
  19. 19. <ul><li>Al tempo T1 : </li></ul><ul><ul><li>Il gruppo CBT di Fairburn migliora clinicamente </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel gruppo CBT di Fairburn si evidenzia un miglioramento del perfezionismo </li></ul></ul><ul><ul><li>Il gruppo CFT migliora clinicamente e cognitivamente </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel gruppo CFT si evidenzia un miglioramento del Controllo </li></ul></ul><ul><li>Follow-up dopo 6 mesi </li></ul><ul><ul><li>I miglioramenti clinici sono uguali in entrambi i gruppi </li></ul></ul><ul><ul><li>Il perfezionismo si riduce in entrambi i gruppi </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel gruppo CFT i punteggi sul Controllo sono più elevati </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel gruppo CFT migliora la soddisfazione del trattamento </li></ul></ul><ul><ul><li>Nel gruppo E - CBT migliora l’autostima </li></ul></ul>
  20. 20. <ul><li>Da un punto di vista clinico: sia il trattamento E-CBT-ED di Fairburn che il CFT-ED hanno effetti significativi </li></ul><ul><li>Da un punto di vista cognitivo, il E-CBT-ED di Fairburn influenza il perfezionismo e il CFT influenza il controllo </li></ul><ul><li>Al Follow up: i pazienti del gruppo CFT-ED sembrano mostrare una maggiore soddisfazione del trattamento </li></ul>
  21. 21. <ul><li>Aumentare il numero di pazienti per ogni gruppo </li></ul><ul><li>Analizzare i mediatori/moderatori del cambiamento: è un miglioramento clinico dovuto maggiormente al controllo o al perfezionismo? O a entrambi? </li></ul>
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