Ore ed ore a pensare…    Uno studio sul rimuginio nella    complessa trama    dell’adolescenza.C.Mezzaluna, K.Morelli, F.F...
Introduzione   Il rimuginio è un processo cognitivo avente carattere    predittivo sulla verificabilità di un evento futu...
Introduzione  Il rimuginio è caratterizzato dal predominio del pensiero   verbale astratto negativo (Borkovec, Ray, Stobe...
Introduzione Nel rimuginio vi è un basso livello di concretezza  (Eysenck, 1992) e una inefficace elaborazione di piani  ...
Introduzione  Il rimuginio eccessivo è una strategia fallace e non adeguata   per risolvere i problemi e le difficoltà, i...
Perché rimuginiamo? In base all’esperienza clinica è possibile rilevare nei pazienti  due tipi di rimuginio:   evitante,...
IPOTESI DI RICERCA La letteratura in merito a tale argomento è scarsa e per  questo ci siamo chiesti se fosse possibile c...
Materiali e Metodi- Soggetti: giovani adulti- N= 99, M= 18,67 e DS=2,34; Dall’analisi sono stati esclusi 8 soggetti perch...
Materiali e Metodi State Trait Anxiety Inventory (STAI, Spielberger, 1983;  Adattamento italiano a cura di Pedrabissi e S...
Risultati Esiste una relazione positiva tra rimuginio controllante e i  sintomi ossessivi (p<,05), mentre tale processo n...
Risultati Confrontando i dati tra maschi e femmine, non si rileva  nessuna differenza di genere (p=.56). Allo scopo di v...
Risultati Un effetto diretto della variabile rimuginio evitante  sull’ansia      Rimug                                   ...
Risultati Un effetto diretto della variabile rimuginio controllante  sul sintomo ossessivo     Rimug                     ...
Discussione I dati dimostrano l’esistenza di due processi rimuginativi  diversi che sottendo due patologie diverse. In p...
Discussione Si tratta di risultati importanti che confermano funzionamenti  noti all’occhio di ogni clinico esperto, ma m...
Autori e contatti di riferimento:C. Mezzaluna (c.mezzaluna@studicognitivi.net)K. Morelli ( morellika@libero.it)F. Fiore (f...
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Ore ed ore a pensare… Uno studio sul rimuginio nella complessa trama dell’adolescenza.

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Ore ed ore a pensare…

  1. 1. Ore ed ore a pensare… Uno studio sul rimuginio nella complessa trama dell’adolescenza.C.Mezzaluna, K.Morelli, F.Fiore, S. Sassaroli Studi Cognitivi
  2. 2. Introduzione  Il rimuginio è un processo cognitivo avente carattere predittivo sulla verificabilità di un evento futuro (Borkovec, Ray, Stober, 1998).  È considerato una delle componenti principali dell’ansia, infatti, tale pensiero ripetitivo/astratto porta al mantenimento del sintomo stesso (Borkovec, 1998).  Il rimuginio consiste in una serie di pensieri negativi eccessivi e incontrollabili (Borkovec, 2004), utilizzati come strategie di controllo emotivo (Watkins, 2005), messo in atto nei confronti di una situazione valutata come minacciosa.
  3. 3. Introduzione  Il rimuginio è caratterizzato dal predominio del pensiero verbale astratto negativo (Borkovec, Ray, Stober, 1998).  Recentemente, è stato dimostrato come i rimuginatori parlano molto con sé stessi mentre non sono abituati a usare l’immaginazione, il pensiero visivo o sensoriale (Leigh & Hirsch, 2011).
  4. 4. Introduzione Nel rimuginio vi è un basso livello di concretezza (Eysenck, 1992) e una inefficace elaborazione di piani gestionali e strategie di coping (Schönpflug, 1989) . Anche quando l’immaginazione è presente, mostra scarsa vividezza e risoluzione (Borkovec e Inz, 1990; Stöber, 1997)
  5. 5. Introduzione  Il rimuginio eccessivo è una strategia fallace e non adeguata per risolvere i problemi e le difficoltà, innescando, in questo modo, un meccanismo di risposte complesse e negative (Borkovec,1998).  Il rimuginio patologico è un fenomeno prolungato, duraturo e difficile da interrompere, poiché nel momento in cui si attivano dei pensieri negativi si richiamano dalla memoria a lungo termine una serie di informazioni relative ad eventi passati (Pratt, 1997).  Una volta innescato, questo meccanismo si autoperpatua soprattutto nei pazienti rimuginatori patologici (Schönpflug, 1999).
  6. 6. Perché rimuginiamo? In base all’esperienza clinica è possibile rilevare nei pazienti due tipi di rimuginio:  evitante, in cui il paziente tende ad individuare una possibile strategia di fuga (più legato all’ansia generalizzata);  controllante, in cui si vorrebbe ambire ad esercitare un controllo rispetto alla situazione temuta (legato al disturbo ossessivo compulsivo). Entrambe le strategie messe in atto permetterebbero di ridurre l’ansia (Sanderson, Rapee e Barlow, 1989) Questa sensazione di padroneggiamento dell’ansia rinforza e mantiene il rimuginio stesso, impedendo di dedicare le risorse cognitive ad altri pensieri o attività.
  7. 7. IPOTESI DI RICERCA La letteratura in merito a tale argomento è scarsa e per questo ci siamo chiesti se fosse possibile classificare il rimuginio in base al proprio scopo: controllare e evitare? Quindi, se esista una relazione tra tipo di rimuginio e patologia. E se fosse influenzata dal genere.
  8. 8. Materiali e Metodi- Soggetti: giovani adulti- N= 99, M= 18,67 e DS=2,34; Dall’analisi sono stati esclusi 8 soggetti perché presentavano bassi punteggi alle scale del rimuginio.Il campione è costituito da adolescenti poiché studi recenti dimostrano che questo processo cognitivo si installa proprio in questo periodo (Waller e Rose, 2011; Burwell et al., 2012).
  9. 9. Materiali e Metodi State Trait Anxiety Inventory (STAI, Spielberger, 1983; Adattamento italiano a cura di Pedrabissi e Santinello, 1989) Padua Inventory – WUrev (Sanavio, 1988) PSW- C (Penn State Worry) Meyer et al, versione di Conti. PSW- E (Penn State Worry) Meyer et al, versione di Conti. Ruminative Response Scale (RRS; Nolen- Hoeksema, Morrow, 1991) BDI (Beck Depression Inventory, Beck, 1961)  In particolare il PSW è stato diviso in due parti, separando gli item che trattano tematiche più centrate sull’evitamento e dall’altra quelli che riguardano il controllo.  Gli ultimi due test sono stati inseriti per controllare che stessimo misurando esattamente quello che ci siamo prefissi.
  10. 10. Risultati Esiste una relazione positiva tra rimuginio controllante e i sintomi ossessivi (p<,05), mentre tale processo non mostra nessuna relazione con i sintomi ansiosi (p=,89) e una relazione inversa con il rimuginio evitante (p<,05) Esiste una relazione positiva tra rimuginio evitante e i sintomi dell’ansia (p<,05), mentre tale processo non mostra nessuna relazione con i sintomi ossessivi (p=,89); A conferma che si tratta di costrutti separati non si rileva nessuna relazione con la ruminazione e la depressione (p=.67).
  11. 11. Risultati Confrontando i dati tra maschi e femmine, non si rileva nessuna differenza di genere (p=.56). Allo scopo di verificare se vi fosse una relazione di causa ed effetto tra i diversi tipi di rimuginio e i sintomi sono state realizzate delle regressioni lineari in cui è possibile osservare:
  12. 12. Risultati Un effetto diretto della variabile rimuginio evitante sull’ansia Rimug Ansia evitante R=,78
  13. 13. Risultati Un effetto diretto della variabile rimuginio controllante sul sintomo ossessivo Rimug DOC controllante R=,68
  14. 14. Discussione I dati dimostrano l’esistenza di due processi rimuginativi diversi che sottendo due patologie diverse. In particolare il rimuginio evitante predice l’ansia generalizzata, mentre quello controllante il disturbo ossessivo compulsivo. Questi non mostrano nessuna relazione con la ruminazione e la depressione.
  15. 15. Discussione Si tratta di risultati importanti che confermano funzionamenti noti all’occhio di ogni clinico esperto, ma mai corroborati da dati empirici Alla luce di questi risultati, è possibile stabilire anche ipotesi di interventi terapeutici che siano più mirati e specifici a seconda del processo cognitivo che si trova alla base.
  16. 16. Autori e contatti di riferimento:C. Mezzaluna (c.mezzaluna@studicognitivi.net)K. Morelli ( morellika@libero.it)F. Fiore (f.fiore@studicognitivi.net)

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