Ws2011_sessione2_tudini_costantino_ ardi_vetrella

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Foreseen developments in environmental accounts vs policy information needs; Ardi C., Costantino C., Tudini A., Vetrella G.

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  • Su scala globale, l’uomo muove una quantità di terra e roccia paragonabile a quella mossa da tutti i vulcani e i fiumi, e molta più di quella mossa dal vento, dai ghiacciai o dalla formazione di montagne. Non stupisce quindi che l’obiettivo della riduzione dell’utilizzo di materia da parte delle attività economiche sia stato posto al centro di un particolare approccio alla sostenibilità. In tale impostazione normativa la dematerializzazione assume il ruolo di obiettivo strategico di carattere generale, Di conseguenza, l’estrazione dei materiali dall’ambiente naturale e la misurazione delle corrispondenti quantità assumono un significato che va molto al di là della rappresentazione delle pressioni generate al momento del prelievo della materia, prefigurando quelle che si genereranno al momento della sua restituzione alla natura. L’approccio della dematerializzazione è perciò fortemente ispirato al principio di precauzione In Germania, uno degli obiettivi della Strategia per lo Sviluppo Sostenibile prevede il raddoppiamento della produttività delle risorse, definita in termini di un valore del rapporto Pil/Imd [1] da raggiungere al 2020; seguendo il modello tedesco, l'indicatore Pil/Imd viene utilizzato in Giappone per definire un obiettivo quantitativo di riduzione dell’uso delle risorse naturali da parte dell’economia [1] L’indicatore Input Materiale Diretto (Imd), ricavato dalla contabilità dei flussi di materia, è dato dalla somma dei materiali prelevati sul territorio nazionale e di quelli incorporati nelle importazioni (cfr. cap. 3); nel caso tedesco viene esclusa la contabilizzazione delle biomasse. i flussi di materiali “non utilizzati”, ossia di quei materiali che vengono rimossi dal loro sito o deviati dal loro corso naturale al solo scopo di accedere ai materiali utili (es. la terra che impedisce l’accesso ad un giacimento minerario), o di rendere possibile lo svolgimento di un’attività (es. lo scavo di una trincea per la costruzione di una ferrovia), o che comunque costituiscono sottoprodotti non utilizzati di attività produttive, in genere non considerati degni di misurazione (es. scarti e cascami di piante non raccolti). Il fatto che tali materiali siano privi di valore economico, all’origine della loro mancata misurazione al di fuori della Cfm-Ie, non implica che i loro flussi non siano rilevanti ai fini delle pressioni sull’ambiente;
  • Le Tavole Namea regionali prodotte per l’Italia sono strutturate secondo lo schema rappresentato nella Figura 1: aggregati economici e pressioni ambientali vengono affiancati e riferiti alle stesse attività - attività economiche e consumi finali delle famiglie. Le tavole includono, come aggregati economici, il valore aggiunto, le unità di lavoro a tempo pieno e la spesa delle famiglie per finalità e, come pressioni ambientali, le emissioni di dieci inquinanti atmosferici (anidride carbonica - CO2, protossido di azoto - N2O, metano - CH4, ossidi di azoto - NOx, ossidi di zolfo - SOx, ammoniaca - NH3, composti organici volatili non metanici - COVNM, monossido di carbonio - CO, particolato - PM10, piombo – Pb). Le Tavole Namea regionali sono relative a 23 unità territoriali, comprendenti 20 regioni, 2 province autonome e il ‘territorio extraregionale’. il ‘territorio extraregionale’, ossia quella parte del territorio economico nazionale che non può essere attribuita ad una singola regione. In particolare il valore aggiunto relativo al territorio extraregionale comprende solo due componenti, riferite ciascuna ad una specifica tipologia di attività economica:- lo sfruttamento di giacimenti di petrolio, gas naturale, ecc. situati nelle acque internazionali al di fuori della piattaforma continentale del paese da parte di unità che risiedono in Italia; il valore aggiunto derivante da questa attività è relativo all’“Estrazione di minerali” (codici Nace Rev. 1.1: 10-11-12-13-14);- le attività delle amministrazioni pubbliche del paese svolte in zone franche territoriali, cioè in territori geografici situati nel resto del mondo e utilizzati in virtù di trattati internazionali (ambasciate, consolati, basi militari, centri di ricerca); il valore aggiunto derivante da questa attività è relativo alla “Pubblica amministrazione, difesa e assicurazioni sociali obbligatorie” (codice Nace Rev. 1.1: 75).Il valore aggiunto e le unità di lavoro totali sono disaggregati secondo 24 branche di attività produttive (tra parentesi il codice Nace Rev 1.1). Per coerenza con i dati economici regionali al territorio extraregionale corrispondono i dati economici e di emissione di quelle attività non attribuibili ad una singola regione: attività di sfruttamento da parte di unità residenti di giacimenti di petrolio e gas naturale, situati nelle acque internazionali al di fuori della piattaforma continentale del paese e attività delle amministrazioni pubbliche del paese svolte in zone franche territoriali, cioè in territori geografici situati nel resto del mondo e utilizzati in virtù di trattati internazionali (ambasciate, consolati, basi militari, centri di ricerca). Da dati economici regionali: Le somme dei dati regionali e ripartizionali differiscono dal dato riferito al totale nazionale a causa delle attività economiche non attribuibili a specifici territori regionali (es:ambasciate italiane all'estero, piattaforme marine per l'estrazione di idrocarburi). Questo vuol dire che il totale nazionale si ottiene sommando a tutte le regioni anche il territorio eLa fonte dei dati di emissione è costituita dall’inventario provinciale Ispra delle emissioni atmosferiche realizzato nel 2008 per gli anni 1990, 1995, 2000 e 2005.
  • Con la revisione del SEEA2003 la Commissione Statistica dell’ONU intende elevare il manuale al rango di standard internazionale, cioè allo stesso livello del manuale dei conti economici nazionali (SNA). Per quanto riguarda i contenuti della nuova versione delmanuale della contabilita` ambientale, un aggiustamentosignificativo consistera` nel separare le parti del manualeche possono assumere lo status di standard internazionaleda quelle che continueranno a rappresentaresoltanto buone pratiche.Le prime conterranno concetti, definizioni, classificazionie schemi contabili su cui c’e` un diffuso consensointernazionale, e costituiranno le linee guida per l’implementazionesu base regolare di conti ambientali armonizzatia livello globale.Inoltre e` probabile l’introduzione nel nuovo manuale diuna sezione specifica sugli indicatori derivati dai contiambientali.A tal fine saranno enucleati dal sistema contabile alcuniaggregati prontamente utilizzabili dai decisori ai vari livellidi governo, dalle imprese per conoscere il contestoin cui si muovono, dai cittadini per valutare l’operatodegli amministratori.A che punto siamo con la proposta di regolamento?? Quali fasi mancano?
  • Ruolo della informazione statistica ufficiale: indirizzata ad uno specifico utilizzatore ma è destinata in linea di principio a rispondere alle esigenze conoscitive espresse dall’intera collettività: istituzioni nazionali ed internazionali, cittadini, imprese. Tra i vari possibili destinatari dell’informazione, il policy maker costituisce un destinatario privilegiato. Aula magna dell’istat ‘numeri sunt fundamentum rei publicae’ Rispetto alla nozione di sostenibilità nel suo complesso che consta di tre componenti – economica, sociale e ambientale – ci concentriamo sulla relazione tra due componenti: economica e ambientale Nel primo seminario del corso si è affrontato il tema di un intervento pubblico finalizzato alla sostenibilità e in relazione a questo del tipo di obiettivi che il decisore deve porsi e della adeguatezza del Pil rispetto a tali obiettivi. Ora ribaltiamo l’ottica: quali indicatori e informazioni statistiche ha a disposizione il decisore? Sono adeguate in una ottica di sostenibilità ?
  • In un paese come l’Italia caratterizzato da una significativa disomogeneità territoriale sia per quanto riguarda la dotazione di risorse naturali sia in relazione alla struttura economica e all’avanzamento tecnologico, è importante poter individuare le differenze territoriali nei fenomeni di interazione tra economia e ambiente.
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    1. 1. Sviluppi previsti nei conti ambientali e fabbisogno informativo delle politiche – Foreseen developments in environmental accounts vs policy information needs Workshop ‘Valorizzazione e responsabilità sociale della statistica pubblica’ Angelica Tudini, Carolina Ardi, Cesare Costantino, Giusy Vetrella Istat [email_address] Roma, 28 aprile 2011, Università Europea di Roma
    2. 2. La contabilità ambientale descrive il sistema di interazioni tra economia e ambiente … è un conto satellite della contabilità economica (nazionale, regionale, ...): adotta gli stessi principi, definizioni e classificazioni Quindi: le informazioni relative a differenti dimensioni – economica, ambientale – sono pienamente confrontabilii
    3. 3. I conti ambientali possono fornire un adeguato contributo in varie fasi del processo decisionale Fonte: Femia A- e Moll S., Use of MFA-related family of tools in environmental policy making – overview of possibilities, limitations and existing examples of applications in practice , Working Paper P3.1 - 2004, European Environment Agency, Copenhagen, 2004
    4. 4. <ul><li>Politiche di Sviluppo (DPS): </li></ul><ul><li>sostegno all’aumento della dotazione di capitale pubblico e privato </li></ul><ul><li>riduzione dei divari delle politiche regionali di sviluppo </li></ul>Progetto congiunto DPS-ISTAT Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione: domanda di informazione integrata economica e ambientale Istat: offerta di conti ambientali potenzialità di utilizzo dei dati di contabilità ambientale per il disegno, monitoraggio e valutazione delle politiche di sviluppo
    5. 5. Tipo di conto Cosa rappresenta Esempi di domande cui può dare risposta Conti dei flussi di materia scambi di materia (input/output) tra economia e ambiente <ul><li>In che misura la crescita dell’economia del paese/territorio necessita di un crescente fabbisogno di risorse naturali? </li></ul><ul><li>In che misura per soddisfare tale fabbisogno il sistema dipende da altri territori? </li></ul>Conti delle emissioni atmosferiche (Namea) flussi fisici tra economia e ambiente disaggregati secondo le attività economiche e i consumi che li determinano <ul><li>Quali sono i settori produttivi e i consumi dei cittadini che contribuiscono maggiormente all’inquinamento o al consumo delle risorse naturali? </li></ul><ul><li>Si tratta dei settori e dei consumi che “trainano” l’economia del territorio oppure no? </li></ul>Conti economici dell’ambiente attività e transazioni economiche per la tutela dell’ambiente (incluse le imposte ambientali) <ul><li>Quante risorse economiche vengono mobilitate nel territorio per tutelare l’ambiente? </li></ul><ul><li>Quanto pesano in particolare la spesa pubblica e quella privata sul complesso delle risorse economiche destinate alla tutela dell’ambiente? </li></ul>
    6. 6. Conti dei flussi di materia Estrazione Interna Totale Quante risorse materiali preleva il sistema economico italiano dall’ambiente naturale nazionale ? In che misura tali risorse sono utilizzate/ inutilizzate ? Quante risorse materiali richiede il sistema economico all’ambiente naturale del resto del mondo , in aggiunta a quelle estratte internamente? Quante sono effettivamente importate e quante invece diventano scarto all’estero ?
    7. 7. Conti delle emissioni atmosferiche Attività economiche e consumi delle famiglie Aggregati economici Pressioni ambientali Valore aggiunto Occupazione Consumi finali Emissioni atmosferiche (19 inquinanti) Agricoltura, caccia, silvicoltura e pesca Estrazione di minerali Attività manifatturiere Energia, gas e acqua Costruzioni Commercio, alberghi e ristoranti Trasporti e comunicazioni Altre attività <ul><li>Consumi famiglie: </li></ul><ul><li>trasporti </li></ul><ul><li>riscaldamento </li></ul><ul><li>altro </li></ul>
    8. 8. Progetto di legge delega in materia di contabilità ambientale delle AAPP <ul><li>approvato dal CDM della XV legislatura il 16.11.2007 </li></ul><ul><li>Introduzione, nell’ambito degli atti di programmazione e di bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, un sistema di contabilità ambientale articolato nelle seguenti componenti fondamentali: </li></ul><ul><li>bilancio ambientale di previsione, che espone le scelte effettuate dall'amministrazione per l'esercizio successivo ai fini della sostenibilità ambientale delle proprie politiche </li></ul><ul><li>rendiconto ambientale, che evidenzia i risultati delle politiche ambientali perseguite dall'amministrazione nell'esercizio precedente, ponendoli a raffronto con i dati del bilancio ambientale di previsione </li></ul><ul><li>conti ambientali, elaborati ai fini della predisposizione del bilancio ambientale, ovvero l'insieme di conti e indicatori fisici e monetari, costituiti e organizzati in modo tale da favorire la rilevazione e la valutazione integrata dei fenomeni ambientali e dei fenomeni economici e sociali correlati </li></ul>
    9. 9. <ul><li>In corso di approvazione Regolamento Ue per: </li></ul><ul><li>Flussi di materia </li></ul><ul><li>Conti delle emissioni atmosferiche (Namea) </li></ul><ul><li>Imposte ambientali </li></ul><ul><li>Altri conti su cui si sta lavorando : </li></ul><ul><li>Sussidi ambientali </li></ul><ul><li>Conti dell’uso e gestione delle risorse </li></ul><ul><li>Conti delle acque </li></ul><ul><li>??? : </li></ul><ul><li>Acquisti verdi delle AAPP </li></ul><ul><li>Spese per l’adattamento ai cambiamenti climatici </li></ul><ul><li>… </li></ul><ul><li>Da includere in una seconda fase (secondo le priorità definite dalla European strategy for environmental accounting (ESEA): </li></ul><ul><li>Conti dell’energia (tavole supply-use in termini fisici) </li></ul><ul><li>Eco-industrie </li></ul><ul><li>Spesa per la protezione dell’ambiente </li></ul>
    10. 10. Tavole supply and use dell’energia
    11. 11. Commission on the measurement of economic performance and social progress: http://www.stiglitz-sen-fitoussi.fr/ Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento Europeo “Non solo PIL - Misurare il progresso in un mondo in cambiamento - COM(2009)433 OECD – Measuring the Progress of Societies: http://www.oecd.org/pages/0,3417,en_40033426_40033828_1_1_1_1_1,00.html <ul><ul><li>Estendere il now-casting anche alle stime delle statistiche ambientali e alla contabilità ambientale </li></ul></ul><ul><ul><li>Sviluppare un indice di pressione ambientale </li></ul></ul><ul><ul><li>Rendere disponibili dati ambientali non solo per la media della popolazione ma anche per fascia di reddito </li></ul></ul><ul><ul><li>Rendere disponibili dati a livello territoriale </li></ul></ul>
    12. 12. contabilità ambientale regionale <ul><li>dati di contabilità ambientale regionale esistenti </li></ul><ul><li>spesa pubblica ambientale per tutte le Amministrazioni Regionali per gli anni 2004–2006 http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20090429_01 </li></ul><ul><li>Conti delle emissioni atmosferiche per tutte le regioni – Anno 2005 http://www.istat.it/dati/dataset/20090401_00/ </li></ul><ul><li>dati di contabilità ambientale regionale realizzabili </li></ul><ul><li>Namea – altri anni: 2000, 1995?, 1990? </li></ul><ul><li>Spesa – aggiornamento annuale dei dati </li></ul><ul><li>Flussi di materia - utilizzo diretto di risorse e prodotti </li></ul>
    13. 13. http://www.istat.it/dati/dataset/20090401_00/ Nuts 2 level Agriculture Manufacturing industry Energy ... ... Households’ consumption: - Transport - Heating - Other … … Poll Themes VA Air emissions … VA Economic data Economic activities and Households’ Consumption … … Poll Themes VA Air emissions … VA Economic data Economic activities and Households’ Consumption … … Poll Themes VA Air emissions … VA Economic data Economic activities and Households’ Consumption … … Poll Themes VA Air emissions … VA Economic data Economic activities and Households’ Consumption

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