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The New Istat Survey About Homelessness in Italy. Masi A., Siciliani I.

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  • 1. The New Istat Survey About Homelessness in Italy A. Masi - I. Siciliani
  • 2. La povertà estrema Il Comitato dei diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite ha definito la povertà come … “ la condizione in cui si trova una persona che viene privata, in modo durevole o cronico, sia di risorse, mezzi, scelte, della sicurezza e della possibilità di usufruire di un livello di vita sufficiente, che dei diritti civili, culturali, economici, politici e sociali”. … tale povertà è considerata estrema quando … “ affligge molteplici campi dell’esistenza, quando essa si prolunga nel tempo e diviene persistente, quando compromette gravemente le possibilità di riacquistare i propri diritti di poter far fronte di nuovo alle proprie responsabilità nell’avvenire”. Alle persone che vivono in condizioni di estrema povertà “ manca totalmente una prospettiva di vita ed è per loro impossibile assumere una reale responsabilità sulle loro vite e su quelle dei loro familiari”.
  • 3. Le persone senza dimora <ul><li>Popolazione in condizione di povertà estrema, che vive in una condizione di privazione generalizzata, che non riguarda solo la mancanza di una casa, ma investe complessivamente la sfera esistenziale e le relazioni sociali. </li></ul><ul><li>Nel 2005, FEANTSA (Federazione Europea delle organizzazioni che lavorano con persone senza dimora) ha sviluppato una classificazione ( ETHOS- European Typology on Homelessness and Housing Exclusion ) sulle persone senza dimora, attraverso una griglia di indicatori che fanno riferimento alla loro esclusione abitativa: </li></ul><ul><li>SENZA TETTO : persone in strada o in sistemazioni di fortuna, in dormitori o strutture di accoglienza notturna </li></ul><ul><li>SENZA CASA : ospiti in strutture per: senza dimora, immigrati, rifugiati, donne, persone in attesa di essere dimesse da istituzioni, persone che ricevono interventi di sostegno di lunga durata poiché senza dimora </li></ul><ul><li>SISTEMAZIONI INSICURE : persone che vivono: in sistemazioni non garantite, a rischio di perdita dell’alloggio, a rischio di violenza domestica </li></ul><ul><li>SISTEMAZIONI INADEGUATE : persone che vivono in alloggi impropri, in strutture non rispondenti agli standard abitativi comuni, in situazioni di estremo sopraffollamento </li></ul>
  • 4. Le ricerche empiriche Le stime tradizionali di povertà normalmente si riferiscono alle famiglie che vivono in abitazioni, basate su indagine campionarie dove le liste per l’estrazione del campione sono estratte dalle liste anagrafiche . Quindi dalle stime ufficiali sono escluse le forme più estreme di povertà che riguardano gli homeless ( forme più severe di povertà ed esclusione sociale nei paesi sviluppati) La ricerca socio-economica riguardante gli homeless è ancora molto ridotta, a causa delle grandi difficoltà nel raccogliere informazioni su questa parte della popolazione. (La Commissione europea ha sottolineato la difficoltà di cogliere, attraverso l’analisi statistica, la dimensione effettiva delle situazioni di marginalità e di disagio estremo) Povertà da stime tradizionali (relativa/assoluta) Povertà estrema Homelessness Utenti di servizi per bisogni di base: -distribuzioni viveri -mense -distribuzione indumenti -distribuzione farmaci -dormitori -alloggi temporanei per persone senza dimora
  • 5. Le esperienze in altri Paesi <ul><li>Gli USA dal 1990 fanno censimenti ( S-night approach ) ogni 5 anni in 5 grandi metropoli. </li></ul><ul><li>L’ Australia svolge censimenti degli homeless ogni 5 anni. </li></ul><ul><li>In Europa solo pochi Paesi hanno dati riferiti all’intero territorio nazionale, spesso basati sui registri/archivi dei centri che erogano servizi (NL, SE). </li></ul><ul><li>La Francia , (INSEE) ha svolto un’indagine sull’ homelessness a livello nazionale nel 2001, finalizzata a stimare gli utenti dei centri di accoglienza notturna e delle mense con un campione di circa 4000 utenti selezionati presso i servizi in 80 agglomerati urbani con più di 20.000 abitanti. </li></ul>
  • 6. Le esperienze in Italia <ul><li>Commissione Povertà, Caritas e Fondazione Zancan, 2000 </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>censimento dei senza tetto in Italia nella notte del 14 marzo del 2000; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>approccio s-night; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>intervista diretta a un campione dei senza tetto pari a circa il 50% delle persone censite; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>stima pari a 17 mila intero territorio nazionale. </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>Regione Veneto, 2004 </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>censimento dei servizi e delle persone senza dimora che dormono in strada o nei dormitori pubblici ad una data precisa nei comuni capoluoghi di provincia ; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>rilevazione di alcune caratteristiche facilmente osservabili (sesso, nazionalità, età apparente e note da parte del rilevatore); </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>indagine campionaria sui senza dimora, con un questionario PAPI a domande aperte; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>stima pari a circa 1.200 persone. </li></ul></ul></ul></ul><ul><li>Milano, 2008 </li></ul><ul><ul><ul><ul><li>censimento dei senza tetto con approccio s-night nella notte del 14 gennaio 2008; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>rilevazione di alcune caratteristiche principali (sesso, colore della pelle, età indicativa, luogo in cui è stato trovato); </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>indagine campionaria (circa il 34% della popolazione dei senza tetto censita), tramite intervista diretta con questionario strutturato a risposta chiusa; </li></ul></ul></ul></ul><ul><ul><ul><ul><li>stima pari a circa 3.800 persone. </li></ul></ul></ul></ul>
  • 7. Il progetto di ricerca <ul><li>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’ISTAT , la fio.PSD e la Caritas Italiana hanno realizzato un progetto di ricerca sulla condizione delle persone che vivono in </li></ul><ul><li>povertà estrema </li></ul><ul><li>finalizzato a definire un quadro approfondito relativo </li></ul><ul><li>al territorio italiano su: </li></ul><ul><li>il fenomeno delle persone senza dimora </li></ul><ul><li>lo status e i profili delle persone senza dimora e le loro principali dinamiche di utilizzo del territorio </li></ul><ul><li>il sistema dei servizi formali ed informali, pubblici e privati, in riferimento specifico ai bisogni delle persone senza dimora </li></ul>
  • 8. La definizione operativa di persone senza dimora <ul><li>Soggetti che vivono un disagio abitativo dovuto all’impossibilità e/o incapacità di provvedere autonomamente al reperimento e al mantenimento di un’abitazione in senso proprio </li></ul><ul><li>(tipologia ETHOS ) </li></ul><ul><li>Vi rientrano tutte le persone che: </li></ul><ul><li>vivono in spazi pubblici (per strada, baracche, macchine abbandonate, roulotte, capannoni) </li></ul><ul><li>vivono in un dormitorio notturno e/o sono costrette a trascorrere molte ore della giornata in uno spazio pubblico (aperto) </li></ul><ul><li>vivono in ostelli per persone senza casa o in sistemazioni alloggiative temporanee </li></ul><ul><li>vivono in alloggi per interventi di supporto sociale specifici (per persone senza dimora singole, coppie e gruppi) </li></ul><ul><li>Sono escluse tutte le persone che: </li></ul><ul><li>vivono in condizione di sovraffollamento </li></ul><ul><li>ricevono ospitalità garantita da parenti o amici </li></ul><ul><li>vivono in alloggi occupati e in campi strutturati presenti nelle città </li></ul>
  • 9. L’indagine Non esiste una lista anagrafica della popolazione oggetto di rilevazione … … è stata necessaria la costruzione di una base informativa del sistema dei servizi formali ed informali, pubblici e privati, a cui le persone senza dimora possono accedere per il soddisfacimento dei propri bisogni. A B M 1) Censimento delle organizzazione e dei servizi A 1 A 2 A 3 B 1 M 1 M 2 M 4 Mensa Mensa Mensa Acc.nott. Acc.nott. B 2 M 3 2) Indagine approfondita su tutti i servizi censiti 3) Indagine sulle persone senza dimora (nei servizi di mensa/accoglienza notturna)
  • 10. 1. Censimento delle organizzazioni e dei servizi <ul><li>Obiettivo: </li></ul><ul><li>disegnare una mappa territoriale delle organizzazioni, pubbliche o </li></ul><ul><li>private che forniscono, direttamente o indirettamente, servizi </li></ul><ul><li>potenzialmente rivolti alle persone senza dimora: </li></ul><ul><li>Supporto in risposta ai bisogni primari </li></ul><ul><li>Accoglienza notturna </li></ul><ul><li>Accoglienza diurna </li></ul><ul><li>Segretariato sociale </li></ul><ul><li>Presa in carico e accompagnamento </li></ul><ul><li>… su un campione di 158 comuni , </li></ul><ul><li>selezionati in base alla dimensione demografica </li></ul><ul><li>(rappresentativi di tutte le regioni e delle province più grandi), </li></ul><ul><li>sotto l’ipotesi che i servizi e le persone senza dimora siano particolarmente concentrati nei comuni di maggiori dimensioni e in quelli ad essi limitrofi </li></ul>
  • 11. 1. Censimento delle organizzazioni e dei servizi <ul><li>A partire da una lista iniziale delle organizzazioni </li></ul><ul><li>( fonte : fio.PSD censimento enti 2001 - Livello nazionale, Comunità di </li></ul><ul><li>Sant’Egidio – Livello locale GE, RM, MI, Caritas Ambrosiana - Livello </li></ul><ul><li>locale MI, Caritas Italiana con attività per psd + progetti locali, Avvocato </li></ul><ul><li>di strada - Livello locale BO, ISTAT comuni con attività di spesa su psd) </li></ul><ul><li>è stata costruita la lista finale, tramite: </li></ul><ul><li>interviste CATI con rilevatori selezionati dalla fio.PSD e formati dall’Istat </li></ul><ul><li>metodo “snowball” </li></ul>
  • 12. 1. Censimento delle organizzazioni e dei servizi <ul><li>Informazioni rilevate : </li></ul><ul><li>denominazione dell’organizzazione/i (ente/i) erogante/i (referente, indirizzo, telefono, mail, natura pubblica/privata) </li></ul><ul><li>tipologia del servizio offerto </li></ul><ul><li>denominazione dell’eventuale/i organizzazione/i (ente/i) pubblico/i o privato/i per conto del quale/i il servizio viene erogato (referente, indirizzo, telefono, mail) </li></ul><ul><li>conoscenza di altre organizzazioni/enti che erogano servizi </li></ul><ul><li>alcuni indicatori quantitativi per alcune tipologie di servizi: </li></ul><ul><li>docce n. di prestazioni erogate al giorno </li></ul><ul><li>mense n. di prestazioni erogate al giorno </li></ul><ul><li>unità di strada n. di persone seguite a settimana </li></ul><ul><li>tutela legale n. persone seguite nell’ultimo mese </li></ul><ul><li>acc. notturna n. massimo di posti letto </li></ul><ul><li>acc. diurna n. di presenze medie al giorno </li></ul>
  • 13. 1. Censimento delle organizzazioni e dei servizi I 1 LISTA INIZIALE . . . . . . . . . INTEGRAZIONE A B è a conoscenza di C eroga il servizio per conto di il servizio viene erogato per proprio conto da D=I 4 è a conoscenza di non esiste più/ trasferito in comuni non campione eroga il servizio per conto di ELIMINAZIONI ELIMINAZIONI già presente come I 4 I 2 I 3 I 4 I 5 I 6 I n .
  • 14. <ul><li>Obiettivo: </li></ul><ul><li>indagine approfondita sulle organizzazioni/enti (rilevati nella fase 1.) che erogano direttamente i servizi di interesse e sulle caratteristiche dei servizi da esse erogati. </li></ul><ul><li>Interviste dirette in modalità CAPI, condotte attraverso due questionari elettronici: </li></ul><ul><ul><ul><li>il “ QUESTIONARIO ORGANIZZAZIONE ” per l’intervista sull’organizzazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>( organizzazione = un qualsiasi soggetto, dotato di forma giuridica titolare delle attività del servizio) </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>il “ QUESTIONARIO SERVIZI ” per l’intervista sul servizio ( servizio = ciascuna sede operativa di ciascuna tipologia di servizio erogato, in cui l’erogazione delle singole prestazioni avviene: in maniera distinta da qualsiasi altra prestazione, in maniera continuativa o ripetuta nel tempo, socialmente riconosciuta e fruibile) </li></ul></ul></ul>2. Indagine approfondita sulle organizzazioni e sui servizi
  • 15. <ul><li>Informazioni rilevate </li></ul>intervista diretta sull’organizzazione intervista diretta sul servizio <ul><li>principali dati anagrafici, </li></ul><ul><li>forma giuridica, data di fondazione, </li></ul><ul><li>tipologie di servizi erogati e loro sedi, </li></ul><ul><li>area territoriale di competenza, </li></ul><ul><li>cooperazione tra servizi e interazioni con altre organizzazioni, </li></ul><ul><li>partecipazione delle organizzazioni a discussioni/seminari sul tema della povertà, </li></ul><ul><li>risorse umane, retribuite o volontarie, coinvolte, </li></ul><ul><li>fonti di finanziamento e quota di risorse per le persone senza dimora. </li></ul><ul><li>principali dati anagrafici (tipologia del servizio, sede operativa …), </li></ul><ul><li>modalità di accesso, mesi, giorni e orari di apertura, tipologia di utenza e prestazioni medie, </li></ul><ul><li>presenza di eventuali sistemi di raccolta e archiviazione di informazioni sull’utenza, </li></ul><ul><li>risorse umane- retribuite o volontarie- coinvolte, partecipazione dell’utenza nella programmazione e gestione del servizio. </li></ul>2. Indagine approfondita sulle organizzazioni e sui servizi
  • 16. 3. Indagine sulle persone senza dimora Si svolgerà presso tutte le sedi dei servizi di MENSA e di ACCOGLIENZA NOTTURNA Obiettivo: stimare il numero di persone senza dimora e delinearne il profilo in termini di caratteristiche socio-demografiche ed economiche Metodo e tecnica: … rete di rilevazione selezionata da fio.PSD tra gli operatori sociali del settore … periodo d’indagine: 1 mese … campionamento casuale delle persone (da lista, se esiste, o secondo l’ordine in cui passano in un particolare punto) … intervista diretta alla persone senza dimora con questionario strutturato L’indagine non potrà, quindi, raggiungere le persone senza dimora che vivono per strada durante il periodo di raccolta dati e che non fanno mai ricorso a servizi di mensa e accoglienza notturna.
  • 17. 3. Indagine sulle persone senza dimora CAMPIONAMENTO INDIRETTO Si utilizza come base di campionamento una popolazione indirettamente legata a quella oggetto di studio, per la quale è disponibile una lista di campionamento. base di campionamento: prestazioni fornite alle persone presso le sedi dei servizi di mensa e accoglienza notturna, individuate nella II fase di indagine (pasti distribuiti e posti letto in un determinato servizio S e in determinato momento del tempo T) Più volte una persona senza dimora usa i servizi, maggiore è la sua probabilità di selezione  weight sharing method : un sistema di ponderazione che corregge i pesi con un coefficiente proporzionale al numero di prestazioni che l’individuo mediamente riceve durante il periodo di riferimento. Per conoscere le prestazioni utilizzate dall’individuo intervistato  predisposizione di appositi diari nel questionario di rilevazione (ultima settimana precedente l’intervista).
  • 18. <ul><li>Informazioni armonizzate a livello europeo </li></ul><ul><li>( European guidelines about the measurement of homelessness </li></ul><ul><li>(Edgar et al., 2007)) </li></ul><ul><li>Età, Sesso, Nazionalità/ Paese di origine </li></ul><ul><li>Caratteristiche familiari </li></ul><ul><li>Precedente sistemazione abitativa </li></ul><ul><li>Causa e durata della condizione di senza dimora </li></ul><ul><li>Eventuale attività lavorativa e fonte di reddito </li></ul><ul><li>Titolo di studio </li></ul><ul><li>Principali aree di bisogno/problemi:disabilità/dipendenza /abusi domestici </li></ul>Informazioni da rilevare <ul><li>Altre Informazioni </li></ul><ul><li>Ricorso ai servizi, frequenza di utilizzo e modalità di accesso </li></ul><ul><li>Formazione di una famiglia in passato </li></ul><ul><li>Relazioni sociali (contatti con familiari e amici) e aiuti ricevuti </li></ul>3. Indagine sulle persone senza dimora

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