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Publicly available statistical data and licenses: a possible future? Fuxa Sadurny F.R.

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  • 1. Enhancement and Social Responsibility of Official Statistics. Principles - Methods and Techniques - Applications for the Production and Dissemination. Publicly available statistical data and licenses: a possible future? Francesca Romana Fuxa Sadurny Istat - Responsabile U.O. DCIG/AGO/B Ufficio Affari giuridici - organizzativi
  • 2. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • In materia di accesso ai dati statistici l’ Art 10 d.lgs 322/89 stabilisce che:
      • i dati elaborati nell’ambito delle rilevazioni statistiche comprese nel PSN sono patrimonio della collettività e vengono distribuiti per fini di studio, di ricerca a coloro che li richiedano.
      • i soggetti che fanno parte del Sistan ricevono periodicamente dall’Istat i dati elaborati dal Sistan.
  • 3. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Fuori dalle ipotesi di studio/ricerca occorre verificare se e in che termini sia possibile acquisire dati statistici e, in particolare, se tali dati possano costituire oggetto di attività che creino valore aggiunto.
  • 4. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Il principio della piena fruizione dei dati presuppone già superato il rapporto fra dato statistico e tutela del segreto statistico nonché tutela dei dati personali.
  • 5. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Segreto statistico : art. 9 del d.lgs. 322/89
    • “ I dati raccolti nell’ambito di rilevazioni statistiche comprese nel PSN da parte degli uffici di statistica non possono essere esternati se non i forma aggregata, in modo che non se ne possa trarre alcun riferimento relativamente a persone identificabili e possono essere utilizzati solo per scopi statistici”
  • 6. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Dato personale (art. 4, comma 1, lett. b, d.lgs. n. 196/2003)
    • “ Qualunque informazione relativa a una persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.”
  • 7. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Il concetto di identificabilità viene rapportato in ambito statistico alla possibilità che, con l'impiego di mezzi ragionevoli (principio di ragionevolezza), si stabilisca un'associazione significativamente probabile tra la combinazione delle modalità delle variabili relative ad una unità statistica e i dati identificativi della medesima (art. 3, comma 1, lett. a) Codice di deontologia e di buona condotta
  • 8. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Dati identificativi (art. 4, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 196/2003)
    • “ I dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato.”
  • 9. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Dati anonimi (art. 4, comma 1, lett. n), d.lgs. n. 196/2003)
    • “ I dati che in origine, o a seguito di trattamento, non possono essere associati ad un interessato identificato o identificabile.”
  • 10. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Ulteriore aspetto da valutare attiene al diritto d’autore, ossia al se i dati in questione frutto di un’elaborazione statistica costituiscano creazione intellettuale.
    • La risposta è positiva. In tali casi, la regola sancita per tutte le opere d’autore, frutto del lavoro intellettuale dell’autore, è quella secondo cui l’opera viene tutelata sia sotto il profilo morale, che sotto il profilo patrimoniale.
  • 11. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • La legge n. 633 del 1941, infatti, stabilisce che i diritti morali connessi all’opera sono inalienabili , imprescrittibili e irrinunciabili.
    • Sempre secondo la normativa, invece, i diritti di utilizzazione economica , attenendo ad aspetti connessi con il valore economico dell’opera, sono alienabili, ovvero possono formare oggetto di diritto.
  • 12. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Con riferimento alla possibilità di utilizzo di dati, per ulteriori fini, non necessariamente economici.
    • Uno degli strumenti possibili, trattandosi in tali casi di dati sui quali v’è diritto d’autore, è quello della licenza d’uso .
    • L'obiettivo della licenza è quello di permettere ad altri Enti, cittadini e imprese l'accesso e l'uso delle informazioni pubbliche, che sono considerate come valore sociale ed economico, per promuovere attività creative e per rendere l’Amministrazione più trasparente.
  • 13. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Con “Open data” o “Dati aperti” si fa riferimento ad una filosofia e ad un pratica che prevede che i dati, tipicamente quelli delle amministrazioni pubbliche, siano accessibili a chiunque facilmente e senza limitazioni. Queste informazioni possono inoltre essere rielaborate liberamente da chiunque: aziende, cittadini, giornalisti.
  • 14. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Recentemente è stato presentato dal Ministro Brunetta MiaPa, innovativo servizio di social check-in applicato alla Pubblica Amministrazione; con l’occasione è stato avviato quello che può essere definito il primo esperimento organico di Open Data di un’Amministrazione Statale italiana.
    • Nella pagina in cui è possibile scaricare i dati della Rubrica della Pubblica Amministrazione si legge che gli stessi sono stati “liberati” con una licenza aperta sviluppata ad hoc : Trattasi della Italian Open Data Licence (I.O.D.L.), v. 1.0
  • 15. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Si tratta di un nuovo servizio social fondato sulla condivisione di esperienze geolocalizzate e che, sfruttando le potenzialità di Mobnotes (un'applicazione gratuita e completamente made in Italy che si fonda sulla georeferenziazione degli utenti), consente di disporre sul proprio Smartphone o sul proprio PC di  una vera e propria mappa dei servizi pubblici.
  • 16. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Questa licenza è stata sviluppata da Formez PA come strumento per consentire ai cittadini, alle imprese e - più in generale - a tutti i soggetti interessati di usare e riutilizzare le informazioni rilasciate. Formez PA, inoltre, invita gli Enti pubblici ad adottare i termini e le condizioni di IODL per consentire la fruizione e il riutilizzo delle loro informazioni sotto questa licenza aperta.
    • La IODL è compatibile con i modelli di licenza Creative Commons 2.5. e Open Data Commons
  • 17. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Le licenze Creative Commons, compresa la Gnu-Gpl General Public License che attiene alla licenza di software, sono contratti mediante i quali il licenziante rinuncia all'esercizio esclusivo di determinati diritti patrimoniali e il licenziatario accetta di esercitare tali diritti, obbligandosi a rispettare le condizioni della licenza.
  • 18. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Le licenze Creative Commons non rendono un'opera di pubblico dominio, ma permettono di limitare le restrizioni all'utilizzo dell'opera imposte dal diritto d'autore, incoraggiando sia la diffusione che i riutilizzi creativi dell'opera stessa. Le persone che vogliono utilizzare un’opera sotto le condizioni che l’autore ha esplicitamente permesso sono libere di farlo senza contattare lo stesso.
  • 19. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Tali permessi sono flessibili e possono essere vincolati ad alcune condizioni: il titolare dei diritti d'autore può, per esempio:
    • - subordinare la riproduzione dell'opera - e in generale gli atti permessi dalla particolare licenza Creative Commons scelta - al vincolo che l'opera medesima non sia modificata (opzione "Non opere derivate")
  • 20. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • - o che non vi sia una finalità prevalentemente commerciale (opzione "Non commerciale");
    • - oppure, in linea con i principi del "copyleft" tipici del Software Libero, che qualora si modifichi un'opera e la si ridistribuisca, la cosiddetta "opera derivata" debba essere ridistribuita sotto le medesime condizioni alle quali si è ricevuta l'opera originaria (opzione "Condividi allo stesso modo").
  • 21. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • In particolare, dunque, quando si parla di Open Data si fa riferimento a dati che devono presentare le seguenti caratteristiche (www.datagov.it): 
      • Completi . I dati devono comprendere tutte le componenti che consentano di esportarli, utilizzarli on line e off line, integrarli e aggregarli con altre risorse e diffonderli in rete. È necessario che indichino anche le metodologie di realizzazione adottate;
      • Primari . Le risorse digitali devono essere strutturate in modo tale che i dati siano presentati in maniera sufficientemente “granulare”, in modo che possano essere utilizzate dagli utenti per integrarle e aggregarle con altri dati e contenuti in formato digitale;
  • 22. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
      • Tempestivi . Gli utenti devono essere messi in condizione di accedere e utilizzare i dati presenti in rete in modo rapido e immediato,massimizzando il valore e l’utilità derivanti da accesso e uso di queste risorse; 
      • Accessibili . L’accessibilità fa riferimento alla possibilità di fruizione e utilizzo delle risorse digitali “open”per tutti gli utenti, direttamente attraverso i protocolli Internet, senza alcuna sottoscrizione di contratto,pagamento, registrazione o richiesta ufficiale. I dati “liberi”, inoltre,devono essere trasmissibili e interscambiabili tra tutti gli utenti direttamente in rete;
  • 23. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
      • Leggibili da computer. Per garantire agli utenti la piena libertà di accesso e soprattutto di utilizzo e integrazione dei contenuti digitali, è necessario che i dati siano machine-readable,ovvero processabili in automatico dal personal computer;
      • Non proprietari . In un modello “open” gli utenti devono poter utilizzare e processare i dati attraverso programmi, applicazioni e interfacce non proprietarie, aperte e solitamente installate su PC. Al contempo, i dati devono essere pubblicati e riusabili in formati semplici e generalmente supportati dai programmi più utilizzati dalla collettività digitalizzata;
  • 24. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
      • Liberi da licenze che ne limitino l’uso. Ai dati pubblicati in rete in versione“open” non possono sottendere copyright o diritti intellettuali, né tantomeno brevetti che possano limitarne l’accesso e soprattutto l’utilizzo e il riuso degli utenti. Inoltre, i dati sono “aperti” se viene garantita agli utenti qualsiasi modalità di utilizzo, anche a scopi commerciali;
      • Riutilizzabili . Affinché i dati siano effettivamente “liberi”, gli utenti devono essere messi in condizione di riutilizzare e integrare i dati, fino a creare nuove risorse, applicazioni,programmi e servizi di pubblica utilità per la comunità di utenti;
  • 25. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
      • Ricercabili . Un modello “open” dei contenuti in formato digitale deve assicurare agli utenti l’opportunità di ricercare con facilità e immediatezza dati e informazioni di proprio interesse, mediante strumenti di ricerca ad hoc, come database,cataloghi e search engine; 
      • Permanenti . Le peculiarità fino ad ora descritte devono caratterizzare i dati nel corso del loro intero ciclo di vita sul Web.
  • 26. Publicly available statistical data and licenses: a possible future?
    • Da ultimo, la delibera n. 105/2010 (disponibile presso il sito della CiVIT) illustra l'evoluzione del concetto di trasparenza da una concezione c.d. “statica”, legata cioè alla pubblicità di determinate categorie di dati attinenti alle PA, a quella “dinamica” che è correlata alla valutazione della performance: si tratta di uno dei primi atti in cui si fa espresso riferimento alla pratica amministrativa dell’OpenGovernment, che viene espressamente indicata come buona prassi che anche le Amministrazioni italiane dovrebbero seguire.