Convegno SISVSP2012PRENDERE DECISIONI. IL RUOLO DELLA STATISTICA PER LA CONOSCENZA E LA GOVERNANCE.ROMA, 19 – 20 APRILE 20...
Sommario    •   IL CONTESTO DI RIFERIMENTO    •   LA BANCA DATI DI INDICATORI TERRITORIALI PER        LE POLITICHE DI SVIL...
1 – IL CONTESTO DI RIFERIMENTO    • Con il processo di unificazione dell’Europa si intende      perseguire l’obiettivo di ...
1 – IL CONTESTO DI RIFERIMENTO    • Nell’attuale ciclo di programmazione 2007-2013:       – le priorità programmatiche a l...
1 - IL CONTESTO DI RIFERIMENTO    • E’ necessaria una ampia base informativa a livello territoriale di      supporto al po...
1 - IL CONTESTO DI RIFERIMENTO    • Stipulata nel 2001 e rinnovata nel 2010    • prevede la predisposizione da parte di Is...
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Primo livello di interrogazione: Priorità del QSN 2007-2013Priorità                                                       ...
Secondo livello di interrogazione: Assi del QCS 2000-2006       Assi                                          N.       QCS...
Terzo livello di interrogazione: Aree tematiche trasversaliAree Tematiche              N.           Aree Tematiche        ...
Come si presenta? L’esempio del tasso di disoccupazione giovanileInd. III-01                            Tasso di disoccupa...
3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET      Oltre 80 indicatori, riconducibili alle priorità del QSN, di desc...
3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET              A) Indicatori con target per aree di policy comuni     Are...
INDICATORI DEL QSN 2007-2013 CON TRAGUARDI QUANTIFICATI          INDICATORE             AREE TARGET          VALORI/TARGET...
3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET          B) Indicatori per Obiettivi di Servizio (regioni del Mezzogior...
OS: Aumentare i servizi per linfanzia e di cura degli anziani         per favorire la partecipazione femminile al mercato ...
3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY     Strumento per la quantificazione degli obiettivi delle politiche regionali     in specifi...
4 – GLI SVILUPPI  LAVORI IN CORSO!      Codice unico      Revisione delle aree tematiche      Nuovi indicatori       (...
PER CONCLUDERE…     Spunti di riflessione     Esigenze conoscitive spingono verso approfondimento e ampliamento     dell’i...
IL GRUPPO DI LAVORO       Coordinatore: Luigi De Iaco        Massimo Armenise        Francesco Barbalace        Raffaella ...
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  1. 1. Convegno SISVSP2012PRENDERE DECISIONI. IL RUOLO DELLA STATISTICA PER LA CONOSCENZA E LA GOVERNANCE.ROMA, 19 – 20 APRILE 2012 La «Banca Dati di Indicatori Territoriali per le Politiche di Sviluppo»: un patrimonio informativo al servizio del policymaker Roberta Mosca Istat – Valutazione delle politiche, metodologie ed analisi territoriali rmosca@istat.it Silvia Da Valle Istat – Sede territoriale per la Toscana davalle@istat.it
  2. 2. Sommario • IL CONTESTO DI RIFERIMENTO • LA BANCA DATI DI INDICATORI TERRITORIALI PER LE POLITICHE DI SVILUPPO • IL SUPPORTO ALLA POLICY • GLI SVILUPPI2
  3. 3. 1 – IL CONTESTO DI RIFERIMENTO • Con il processo di unificazione dell’Europa si intende perseguire l’obiettivo di promuovere uno “sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile dellinsieme della Comunità” (art. 2, Trattato CE). • Tutto ciò comporta la necessità di attuare una politica di coesione economica e sociale volta a “ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite […]” .” (Titolo XVII, art. 158-162, Trattato CE) • Per il raggiungimento degli obiettivi di politica regionale l’Europa dispone di strumenti finanziari  i Fondi Strutturali, finalizzati alla coesione territoriale, alla rimozione degli squilibri economici e sociali tra diverse aree geografiche, al miglioramento della competitività regionale.3
  4. 4. 1 – IL CONTESTO DI RIFERIMENTO • Nell’attuale ciclo di programmazione 2007-2013: – le priorità programmatiche a livello europeo sono indicate negli Orientamenti Strategici Comunitari, individuati dalla Commissione Europea e adottati dal Consiglio dellUnione europea (cioè da tutti gli Stati membri); – gli Stati membri recepiscono gli indirizzi comunitari nel Quadro Strategico Nazionale (QSN), un documento programmatico pluriennale, che descrive la strategia del paese e propone una serie di Programmi Operativi nazionali e regionali. • La programmazione e l’implementazione degli interventi di politica regionale, finanziata dai Fondi, seguono una procedura strutturata in cui risulta centrale la fase della valutazione lungo tutto l’arco del processo.4
  5. 5. 1 - IL CONTESTO DI RIFERIMENTO • E’ necessaria una ampia base informativa a livello territoriale di supporto al policymaker: – ex ante, nella programmazione degli interventi, per misurare l’evoluzione dei territori e descrivere i cambiamenti che si intende produrre – in itinere, per monitorare e re-indirizzare gli interventi – ex post, per sostenere la valutazione complessiva dell’efficacia dell’azione pubblica • A tali finalità, principalmente, risponde la Convenzione tra Istat e Ministero per lo sviluppo economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (DPS) «Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche strutturali» Il DPS è responsabile delle attività di coordinamento e monitoraggio degli interventi previsti dal QSN.5
  6. 6. 1 - IL CONTESTO DI RIFERIMENTO • Stipulata nel 2001 e rinnovata nel 2010 • prevede la predisposizione da parte di Istat di informazione statistica adeguata, tempestiva, a livello regionale e sub-regionale  supportare la definizione e la valutazione della politica pubblica sul territorio. • Si prefigge l’obiettivo di adeguare gli strumenti di cui l’Amministrazione Pubblica deve disporre per la programmazione e la valutazione degli interventi di sviluppo locale migliorando la qualità e la quantità dell’informazione statistica territoriale disponibile, in primo luogo con riferimento agli indicatori strettamente funzionali al processo di valutazione delle politiche.6
  7. 7. 2 - LA BANCA DATI DI INDICATORI TERRITORIALI PER LE POLITICHE DI SVILUPPO: caratteristiche  Oltre 160 indicatori, di cui 19 articolati per genere.  Disponibili per tutte le regioni italiane (più Trento e Bolzano), le ripartizioni e gli aggregati funzionali del ciclo di programmazione 2000-2006 (Ob.1 e non Ob.1) e del nuovo ciclo 2007-2013 (“Conv” e “CRO”).  La serie storica, quando possibile, parte dal 1995.  Aggiornati mensilmente, indicativamente il 20 di ogni mese.  Corredata da una ampia serie di Metadati (modalità di calcolo, variabili associate, fonti, note) a supporto di una corretta lettura ed interpretazione dell’indicatore.  Presenti indicatori anche di fonte esterna: TERNA per dati su energia rinnovabile.7
  8. 8. 2 - LA BANCA DATI DI INDICATORI TERRITORIALI PER LE POLITICHE DI SVILUPPO: fruibilità Disponibile on line all’indirizzo istituzionale dell’Istat: www.istat.it Nella sezione “Prodotti  Banche dati” Disponibili TRE livelli di interrogazione: ? ? per Assi e per Priorità del Variabili di rottura QSN 2007-2013 del QCS 2000-2006 ? per Aree Tematiche Trasversali8
  9. 9. Primo livello di interrogazione: Priorità del QSN 2007-2013Priorità N. indicatoriQSN 2007-20131 Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane 92 Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dellinnovazione 83 Energia e ambiente: uso sostenibile ed efficiente delle risorse per lo 17sviluppo4 Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e lattrattività territoriale 95 Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per lattrattività e lo sviluppo 86 Reti e collegamenti per la mobilità 27 Competitività dei sistemi produttivi e occupazione 118 Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani 59 Apertura internazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse 3 9
  10. 10. Secondo livello di interrogazione: Assi del QCS 2000-2006 Assi N. QCS 2000-2006 indicatori 1 Risorse naturali 27 2 Risorse culturali 12 3 Risorse umane 32 4 Sistemi locali di sviluppo 34 5 Città 16 6 Reti e nodi di servizio 27  Variabili di rottura 13  Asse di Genere 1910
  11. 11. Terzo livello di interrogazione: Aree tematiche trasversaliAree Tematiche N. Aree Tematiche N. indicatori indicatori1 Acqua 6 12 Internazionalizzazione 82 Aria 1 13 Mercato dei capitali e finanza 53 Rifiuti 5 dimpresa4 Ambiente (altro) 10 14 Ricerca e innovazione 85 Energia 8 15 Società dellinformazione 96 Beni culturali 12 16 Esclusione sociale 37 Lavoro 10 17 Legalità e sicurezza 88 Istruzione e formazione 15 18 Capitale sociale 29 Competitività 5 19 Servizi di cura 410 Dinamiche settoriali 13 20 Città 1211 Demografia 4 21 Trasporti e mobilità 10dimpresa 22 Turismo 311
  12. 12. Come si presenta? L’esempio del tasso di disoccupazione giovanileInd. III-01 Tasso di disoccupazione giovanile Persone in cerca di occupazione in età 15-24 anni su forze di lavoro della corrispondente classe di età (%)Regioni, Anniripartizioni geografiche 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011Piemonte 25,0 25,3 24,3 24,7 20,5 18,7 12,8 12,6 13,4 15,8 16,9 15,5 14,3 14,9 24,1 26,6Valle dAosta/Vallée dAoste 24,4 22,0 21,5 24,3 20,4 23,2 21,6 37,8 7,2 8,8 9,9 9,4 11,8 12,0 17,5 16,7Lombardia 20,6 19,9 19,4 17,1 15,4 13,6 10,8 11,5 11,3 12,7 13,0 12,3 12,9 12,5 18,5 19,8Trentino-Alto Adige 13,3 13,1 14,6 11,5 11,3 10,8 11,8 10,1 7,8 7,5 8,6 8,1 6,9 7,1 10,1 10,1 - Bolzano/Bozen - Trento 9,9 16,5 9,4 16,8 10,4 18,8 8,3 14,7 Anno inizio serie generalmente 1995 8,3 14,4 7,9 14,0 8,4 15,2 6,5 13,9 5,6 10,6 5,4 10,3 7,3 10,3 7,2 9,4 5,3 8,9 6,0 8,5 8,9 11,5 6,4 15,1Veneto 15,3 16,5 14,4 13,7 13,5 10,9 10,3 8,8 9,3 10,6 12,6 11,8 8,4 10,7 14,4 19,1Friuli-Venezia Giulia 23,8 20,2 17,7 15,9 14,8 11,8 12,2 11,5 17,6 11,9 10,5 11,5 14,5 13,9 18,9 18,0Liguria 35,3 35,0 33,0 31,0 25,1 18,5 15,5 16,6 16,4 20,5 20,0 16,7 20,7 22,0 18,8 20,3Emilia-Romagna 17,0 14,7 15,1 14,1 11,2 10,9 8,7 7,4 9,0 11,4 10,7 10,7 10,8 11,1 18,3 22,4Toscana 20,7 20,7 20,6 17,5 16,5 12,8 12,2 10,9 13,4 16,0 16,7 15,4 13,7 14,4 17,8 23,1Umbria 29,7 30,3 27,2 24,8 19,7 17,0 16,0 16,0 15,7 15,3 18,5 14,6 12,7 14,4 19,6 21,0Marche 20,6 22,0 23,7 19,9 18,2 16,3 13,9 13,1 11,9 16,5 15,1 11,6 9,3 12,6 22,6 15,7Lazio 38,0 37,4 35,2 34,5 33,7 31,1 27,3 24,0 30,5 27,6 26,5 25,7 24,9 26,2 30,6 31,1Abruzzo 35,1 35,0 34,4 33,7 34,8 31,4 28,7 28,5 27,1 22,8 23,0 21,0 17,2 19,7 24,0 29,5MoliseCampania 32,2 50,7 32,0 50,9 Regioni 35,5 50,6 35,3 48,7 36,4 48,3 29,7 49,2 21,1 45,8 13,3 44,9 26,3 40,0 31,9 37,7 31,8 38,8 28,0 35,4 23,8 32,5 28,8 32,4 27,1 38,1 30,2 41,9Puglia 37,8 37,7 40,5 41,7 40,2 38,4 31,9 31,0 35,4 35,4 35,4 32,2 31,8 31,6 32,6 34,6Basilicata 45,3 48,2 49,1 47,1 49,0 40,2 44,4 43,0 36,8 35,6 36,6 32,0 31,4 34,6 38,3 42,0Calabria 41,1 46,7 43,1 48,6 48,5 44,8 41,3 39,8 41,7 40,5 46,1 35,5 31,6 34,5 31,8 39,0Sicilia 51,6 51,0 52,3 52,6 53,1 51,5 48,1 44,8 46,5 42,9 44,8 39,0 37,2 39,3 38,5 41,3Sardegna 34,3 34,8 35,6 36,8 37,7 35,5 29,8 28,8 34,2 35,5 32,6 31,0 32,5 36,8 44,7 38,8Italia - Nord 30,3 20,4 Tradizionali ripartizioni geografiche 30,4 19,9 30,2 19,0 29,9 17,7 28,7 15,6 27,0 13,7 24,1 11,1 23,1 10,9 23,7 11,2 23,5 12,6 24,0 13,2 21,6 12,4 20,3 12,1 21,3 12,5 25,4 18,2 27,8 20,6 - Nord-ovest 23,2 22,8 22,0 20,6 17,8 15,6 11,9 12,5 12,2 14,1 14,6 13,4 13,9 13,9 20,1 21,7 - Nord-est 16,7 15,9 15,0 13,9 12,7 11,0 10,1 8,7 9,8 10,6 11,3 11,0 9,6 10,7 15,7 19,1 - Centro 29,2 29,2 28,0 26,0 24,7 21,8 19,7 17,6 21,3 21,4 21,1 19,5 17,9 19,6 24,8 25,9 - Centro-Nord 22,6 22,2 21,2 19,8 18,0 15,8 13,4 12,7 14,0 15,0 15,3 14,4 13,7 14,5 20,1 22,1 - Mezzogiorno 44,8 45,3 46,0 46,2 46,1 44,7 40,6 39,0 39,4 37,6 38,6 34,3 32,3 33,6 36,0 38,8 - Sud 43,7 44,5 44,9 45,0 44,5 43,2 39,1 38,1 37,5 36,0 37,2 33,0 30,6 31,2 34,0 37,8 - Isole 47,1 47,0 48,2 48,8 49,5 47,7 43,7 40,9 43,4 40,9 41,5 37,0 36,0 38,7 40,1 40,6Ciclo di programmazione F.S. 2000-06 - Regioni non Ob. 1 22,9 22,6 21,6 20,2 18,5 16,3 13,9 13,2 14,4 15,2 15,5 14,6 13,8 14,7 20,2 22,3 - Regioni Ob. 1 - Regioni Ob. 1 (escl. Molise) 45,4 45,6 45,9 46,1 46,6 46,8 46,9 47,0 Ripartizioni geografiche funzionali ai 46,7 46,9 45,4 45,6 41,3 41,5 39,6 39,9 40,0 40,2 38,4 38,5 39,5 39,6 35,0 35,1 33,3 33,4 34,6 34,7 36,7 36,9 39,3 39,4Ciclo di programmazione F.S. 2007-13 - Ob. CONV 46,7 47,1 47,8 47,9 47,7 46,5 42,6 40,9 40,7 38,8 40,3 35,5 33,5 34,4 36,1 39,5 - Ob. CONV (escl. Basilicata) - Ob. CRO 46,7 23,5 47,1 23,1 47,8 22,2 47,9 21,0 47,6 19,4 cicli di programmazione 46,7 17,3 42,5 14,7 40,8 14,0 40,9 15,4 38,9 16,3 40,4 16,5 35,6 15,4 33,6 14,7 34,4 15,7 36,0 21,2 39,4 23,1 - Ob. CRO (escl. Sardegna) 23,0 22,6 21,7 20,3 18,6 16,4 13,9 13,2 14,4 15,3 15,7 14,7 13,9 14,8 20,2 22,3Fonte: Istat; 12
  13. 13. 3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET  Oltre 80 indicatori, riconducibili alle priorità del QSN, di descrizione e osservazione del fenomeno e del contesto in cui intervengono i Programmi.  Per alcuni settori considerati prioritari, definiti indicatori con target, specifici traguardi misurabili da raggiungere entro la fine del periodo di programmazione (2013)  Funzione: ridurre il grado di indeterminatezza delle politiche e responsabilizzare i decisori  Indicatori collegati a meccanismi premiali A) Indicatori con target per aree di policy comuni (target diversificati per gruppi di regioni) B) Indicatori per Obiettivi di Servizio (target uguali per le regioni del Mezzogiorno) http://www.dps.mef.gov.it13
  14. 14. 3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET A) Indicatori con target per aree di policy comuni Aree di policy interessate: ambiente, energia, turismo, legalità, risorse umane, ricerca e competitività 6 indicatori con target QSN per Mezzogiorno e Obiettivo Convergenza 3 indicatori con target QSN per Centro-Nord e Obiettivo Competitività Target preliminari (al 2010) e target finali (al 2013) I target di ciascun indicatore sono: - definiti a livello aggregato per gruppo regionale14
  15. 15. INDICATORI DEL QSN 2007-2013 CON TRAGUARDI QUANTIFICATI INDICATORE AREE TARGET VALORI/TARGET CONVERGENZA MEZZOGIORNO COMPETITIVITA CENTRO NORD valore QSN (2005) 7,32 6,15 Km di coste non balneabili per ultimo valore disponibile (2009) 8,35 6,80 Mezz/CONV inquinamento su km di target 2010 6,60 5,46 coste totali (%) target 2013 4,80 4,28 valore QSN (2005) 0,97 1,02 Presenze turistiche per ultimo valore disponibile (2010) 0,95 1,01 abitante nei mesi non Mezz/CONV estivi target 2010 1,13 1,21 target 2013 1,36 1,44 valore QSN (2006) 5,37 5,53 6,43 6,41 Percentuale di adulti Mezz/CONV ultimo valore disponibile (2010) 5,23 5,49 6,56 6,54 che partecipano allapprendimento CN/CRO target 2010 6,28 6,62 7,19 7,27 permanente target 2013 8,20 8,46 7,90 7,94 valore QSN (2004) 0,24 0,24 0,59 0,62 Spese in R&S delle Mezz/CONV ultimo valore disponibile (2009) 0,29 0,28 0,77 0,80 imprese pubbliche e private sul PIL (%) CN/CRO target 2010 0,32 0,31 0,92 0,99 target 2013 0,40 0,38 1,24 1,33 valore QSN (2004) 19,86 19,21 Unità di lavoro ultimo valore disponibile (2009) 19,35 18,87 irregolari sul totale Mezz/CONV delle unità di lavoro (%) target 2010 19,27 18,35 target 2013 17,60 16,80 valore QSN (2005) 4,07 3,96 3,88 3,90 Consumi di energia elettrica coperti da Mezz/CONV ultimo valore disponibile (2010) 14,26 13,83 5,57 4,96 fonti rinnovabili (a meno dellidroelettrico) CN/CRO target 2010 10,32 10,04 4,99 4,61 (in %)15 target 2013 18,65 17,42 7,49 6,94
  16. 16. 3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY: INDICATORI CON TARGET B) Indicatori per Obiettivi di Servizio (regioni del Mezzogiorno) Il QSN identifica 4 obiettivi strategici espressi in termini di servizio reso: 4. Istruzione 5. Servizi di cura per l’infanzia e gli anziani 6. Gestione dei rifiuti urbani 7. Servizio idrico integrato Selezionati 11 indicatori per misurare tali obiettivi Definiti target da conseguire entro 2013 Introdotto un meccanismo di Premialità: 3 miliardi di euro destinati agli Obiettivi di Servizio. Per ogni indicatore soddisfatto, lAmministrazione ha diritto allassegnazione di una quota di tale premio.16
  17. 17. OS: Aumentare i servizi per linfanzia e di cura degli anziani per favorire la partecipazione femminile al mercato del lavoro Indicatore - Diffusione dei servizi per linfanzia: Percentuale di Comuni che hanno attivato servizi per linfanzia (asilo nido, micronidi o servizi integrativi e innovativi) sul totale dei Comuni della regione Baseline Valore attuale % distanza colmata Regione/Ripartizione Target 2013 (valore 2004) (2010) rispetto al target Abruzzo 23,6 60,3 35,0 100% Molise 2,2 11,8 35,0 29% Campania 30,5 44,3 35,0 100% Puglia 24,0 36,4 35,0 100% Basilicata 16,8 24,4 35,0 42% Calabria 6,6 16,4 35,0 35% Sicilia 33,1 36,2 35,0 100% Sardegna 14,9 36,3 35,0 100% Mezzogiorno 21,1 35,8 35,0 100% Centro-Nord 47,6 Italia 39,217
  18. 18. 3 – IL SUPPORTO ALLA POLICY Strumento per la quantificazione degli obiettivi delle politiche regionali in specifici settori di intervento (Scuola, Mercato del lavoro, etc…) Contribuiscono ad aumentare il grado di responsabilizzazione dei soggetti coinvolti nei processi decisionali Orientano l’azione dei decisori politici nella fase della programmazione (individuazione criticità e ritardi di sviluppo) Consentono monitoraggio in itinere, eventuali correzioni degli interventi e re-indirizzamento delle risorse Supportano la valutazione ex post degli effetti e dell’efficacia degli interventi, ma… …non forniscono informazioni sulla situazione controfattuale (assenza del «trattamento»), non consentono di isolare gli effetti dai fattori esogeni e di stabilire un nesso causale univoco tra le azioni intraprese e gli obiettivi-risultato.18
  19. 19. 4 – GLI SVILUPPI  LAVORI IN CORSO!  Codice unico  Revisione delle aree tematiche  Nuovi indicatori (anche per aree tematiche aggiuntive: PPAA, Benessere, Servizi alle imprese, Trasporti)  Diffusione dati di base  Dettaglio sub-regionale  Visualizzazione tramite Explorer19
  20. 20. PER CONCLUDERE… Spunti di riflessione Esigenze conoscitive spingono verso approfondimento e ampliamento dell’informazione (fenomeni osservati, indicatori, dettaglio territoriale) Gli indicatori sono il risultato di vari compromessi e negoziazioni rispetto ad una serie di vincoli, in primis disponibilità di dati territoriali e garanzia di qualità del dato di fonte esterna. Gli indicatori possiedono una loro validità e significatività autonoma, ma la loro capacità interpretativa si esplica all’interno dei processi di programmazione e attuazione delle politiche ai vari livelli istituzionali BD di indicatori territoriali patrimonio informativo in quanto pubblica, user-friendly, tempestivamente aggiornata, al servizio del policymaker (utenza specifica), ma anche di una utenza non specialistica. E’ un esempio concreto di come la statistica ufficiale riesca a supportare la definizione, l’orientamento, la valutazione delle politiche pubbliche.20
  21. 21. IL GRUPPO DI LAVORO Coordinatore: Luigi De Iaco Massimo Armenise Francesco Barbalace Raffaella Chiocchini Silvia Da Valle Marianna Mantuano Rosalba Mengoni Roberta Mosca21
  22. 22. PRENDERE DECISIONI. IL RUOLO DELLA STATISTICA PER LA CONOSCENZA E LA GOVERNANCE.ROMA, 19 – 20 APRILE 2012 La «Banca Dati di Indicatori Territoriali per le Politiche di Sviluppo»: un patrimonio informativo al servizio del policymaker Grazie per l’attenzione!Roberta Mosca Istat – Valutazione delle politiche, metodologie ed analisi territoriali rmosca@istat.itSilvia Da Valle Istat – Sede territoriale per la Toscana davalle@istat.it

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