sisvsp2012_sessione13_righi_scalise

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  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
  • Domande: il conto dell’istruzione e il capitale umano. Un livello di istruzione più elevato e quindi la crescita delle competenze e delle capacità professionali dei lavoratori, è considerato una tappa fondamentale verso una società migliore e un'economia più efficiente. Partendo da questa considerazione: costi istruzione = investimenti Esperienze internazionali: un data set di tavole sull’istruzione previste dall’UNESCO, OCSE, EUROSTAT, i paesi europei trasmetteno all’Eurostat (con dati di quantità, qualità e finanziari: regole definite a livello internazionale e quindi garanzia di comparabilità, legami con lo SNA e il SEC, i dati sono presentati secondo i livelli previsti dalla classificazione ISCED). In alcuni paesi europei gli istituti nazionali di statistica In Italia Il MIUR I dati non sono pubblicati, solo sul sito dell’Istituto statistico Olandese Quindi il framework previsto dal Manuale UOE è confacente ai fabbisogni
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  • sisvsp2012_sessione13_righi_scalise

    1. 1. Per una misura multidimensionale delCapitale sociale con indicatori disurvey diverseAlessandra Righi – IstatDiego Scalise – Banca d’ItaliaConvegno SIS-VSP2012 “Prendere decisioni: il ruolodella statistica per la conoscenza e la governance”Roma, 19-20 aprile 2012
    2. 2. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance Contenuti 1. Il capitale sociale 2. La misurazione del CS 3. Fonti utilizzate 4. Risultati della APC 5. Matching dei dataset 6. Risultati della Cluster analysis 7. Conclusioni Roma, 19-20 aprile 2012
    3. 3. LE POLITICHE DISVILUPPO TERRITORIALERiflessioni teoriche ebuone pratiche 1. Il capitale sociale /1  Il concetto negli ultimi decenni è stato oggetto di crescente attenzione da parte dei politici, ma anche di crescenti divergenze scientifiche dovute alla sua natura composita  Si è rivelato un utile strumento per l’analisi dei cambiamenti socio-economici perché permette di tener conto sia di fattori che operano a livello territoriale, sia delle caratteristiche degli attori individuali  Numerose le definizioni proposte per questo concetto, di comune c’è solo che il capitale sociale si differenzia dal capitale umano e fisico per la sua natura relazionale 1) si collega allo studio delle reti sociali e all’impostazione di Coleman; 2) si richiama ai lavori di Putnam (e Fukuyama) e definisce il fenomeno in termini culturali, come cultura civica e fiducia; 3) recentemente anche altre
    4. 4. LE POLITICHE DISVILUPPO TERRITORIALERiflessioni teoriche ebuone pratiche 1. Il capitale sociale /2 Il problema definitorio posto dal capitale sociale è legato all’ampiezza che si vuol dare al concetto al livello di aggregazione sociale a cui si fa riferimento  all’approccio disciplinare con il quale analizzati gli effetti del capitale sociale
    5. 5. LE POLITICHE DISVILUPPO TERRITORIALERiflessioni teoriche ebuone pratiche 1. Il capitale sociale /3 Putnam, 2000: Bonding - quello che esiste in un gruppo e tra persone simili (esclusivo/vincolante) Bridging - quello che esiste tra gruppi differenti (inclusivo/trasversale) Linking – tra coloro che sono a livelli sociali differenti per quel che riguarda risorse economiche e potere Anche per Portes, 1998 può avere conseguenze non desiderate
    6. 6. LE POLITICHE DISVILUPPO TERRITORIALERiflessioni teoriche ebuone pratiche 2. La misurazione del CS Si va da posizioni di completa chiusura ad altre più conciliabili anche se consapevoli che non si tratta di un compito semplice. Principali critiche agli approcci empirici riguardano: • l’unidimensionalità dell’approccio - molti studi tendono a concentrarsi sulla misura di una singola dimensione o indicatore • l’ampio uso di indicatori relativi agli outcomes • il livello dell’analisi - l’aggregazione a livello macro può sminuire il valore della misura Quello della misura rimane quindi un campo di ricerca ancora da sviluppare per trovare un generale consenso sulle esperienze di misura
    7. 7. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 2. La misurazione del CS Negli studi finalizzati alla misura del CS ai fini di impatto sulla crescita economica sono principalmente tre i pilastri su cui verte la misurazione: Il primo misura il CS di una collettività in base alle domande sulla fiducia generalizzata Il secondo pilastro si riferisce all’intensità dei legami associativi il terzo pilastro è relativo alla partecipazione civile declinata in varie maniere Roma, 19-20 aprile 2012
    8. 8. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 3. Fonti utilizzate Le analisi sono basate sui microdati dell’Indagine Istat Aspetti della vita quotidiana 2009 (condotta su oltre 19 mila famiglie e 47.603 individui) e su quelli dell’Indagine sui Bilanci delle famiglie italiane della Banca d’Italia 2010 (condotta su 8.000 famiglie e 24.000 individui) Sono due importanti indagini sulle famiglie che contengono ciascuna due differenti set di informazioni che possono essere considerate proxy di CS Solo una considerazione congiunta delle varie dimensioni permette una visione multidimensionale del CS aprile 2012 Roma, 19-20
    9. 9. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 4. I risultati dell’ACP Un’ACP sui dati dell’indagine AVQ ha permesso di individuare 4 fattori : 2)Partecipazione sociale (in associazioni o volontariato), 3)Partecipazione politica, 4)Partecipazione ad associazioni di categoria / a fini particolaristici 5) Relazionalità con gli amici Un’analoga analisi è stata condotta sui microdati dell’indagine BF 2010 su alcuni aspetti cognitivi di CS (fiducia e i valori relativi all’etica civile ricevuti dai genitori e trasmessi ai figli) ha individuato 3 fattori: 8)Fiducia generalizzata 9)Fiducia nella famiglia e in una ristretta cerchia di soggetti (amici e vicini) 10)Valori di etica civile (tra cui tolleranza, rispetto delle leggi e fiducia nel prossimo) Roma, 19-20 aprile 2012
    10. 10. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 4. I risultati dell’APC I risultati dell’analisi ACP mostrano che le variabili elementari delle due indagini presentano una buona correlazione all’interno di ciascuna dimensione di CS ed emerge sempre una sola componente principale a sintetizzare l’informazione per ciascuna dimensione Le Relazioni con gli amici emergono come un fattore di CS molto diverso dalla Partecipazione sociale e politica, che si avvicina di più al CS di tipo bonding La Fiducia nella famiglia e nella cerchia ristretta emerge come un concetto diverso da quello relativo alla Fiducia generalizzata, in linea con la maggioranza degli approcci sociologici che individuano una chiara diversità tra i valori “generalisti” e quelli “particolaristici” Roma, 19-20 aprile 2012
    11. 11. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 5. Matching dei dataset • Si è quindi proceduto al matching delle informazioni contenute nei due dataset, dopo aver reso omogenee le variabili comuni tra le due indagini (età, sesso, stato civile, istruzione, qualifica professionale, area geografica, ecc…) e aver aggregato le informazioni in differenti tipologie di individui quanto a caratteristiche socio-demografiche e a fattori di CS provenienti dalle due indagini. • Su questi dati si è poi realizzata una cluster analysis (condotta con metodo gerarchico di Ward su dati standardizzati e distanze euclidee) Roma, 19-20 aprile 2012
    12. 12. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 6. Risultati della Cluster analisys /1 Per quanto riguarda il territorio: le regioni del Centro-Nord (in particolare quelle del Nord-Est con Trento e Bolzano come outliers) sono caratterizzate da alti livelli di Partecipazione sociale, politica e Fiducia generalizzata le regioni del Sud mostrano alti livelli della componente di Relazioni con gli amici e della Fiducia particolaristica Per quanto riguarda gli individui  le persone con più alti livelli di istruzione e di qualifica professionale presentano alti livelli di Partecipazione sociale, civile e associativa, di Fiducia generalizzata e bassi valori Relazioni con gli amici e di Fiducia nella cerchia più ristretta Roma, 19-20 aprile 2012
    13. 13. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 6. I risultati della Cluster analysis /2 Gruppi di Regioni Fattori Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 . Legami lunghi Legami corti Scarsa partecipazione e Piemonte, Basilicata e fiducia Lombardia, VDA, Sardegna particolaristica Trentino A.A., Veneto, FVG, Marche, Lazio, Liguria, Emilia R., Abruzzo, Campania, Toscana, Umbria, Puglia, Calabria, Molise Sicilia Associazionismo Massimo Medio Minimo Partecipazione politica Media Massima Minima Associazioni di Media Massima Minimo categoria Frequenza interazioni Minima Massima Media amicali Fiducia generale Media Massima Minima Fiducia particolaristica Media Minima Massima Importanza valori Alta Minima Minima ricevuti e trasmessi Roma, 19-20 aprile 2012
    14. 14. Prendere decisioni: 6. I risultati della Cluster analysis /3 il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance Gruppi I pro-socialiuomini impegnati in associazionismo e vita politica, con poche relazioni amicali ma con alta fiducia interpersonale e forte importanza attribuita ai valori civici intergenerazionali Le isolatedonne giovani disimpegnate socialmente e relazionalmente isolate con bassa fiducia interpersonale e forte importanza nei valori civici intergenerazionali I relazionali persone impegnate in associazionismo, con alta frequenza di relazioni sociali e alta fiducia interpersonale ma poca importanza attribuita ai valori trasmessi I portatori di legami bondingcollocati specie al Sud e Isole (alta partecipazione ad associazioni strette e generale basso livello di associazionismo, altra frequenza di reazioni amicali ma fiducia interpersonale bassa e bassa importanza ai valori trasmessi)
    15. 15. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 6. I risultati della Cluster analysis /4 . associazionismo 2 1.5 1 valori 0.5 partecippol 0 -0.5 -1 -1.5 -2 trustpart assocstrette trustgen amici Cluster 3 Cluster 1 Cluster 2 Cluster 4 Roma, 19-20 aprile 2012
    16. 16. Prendere decisioni: il ruolo della statistica per la conoscenza e la governance 7. Conclusioni Per cercare di cogliere al meglio la multidimensionalità della misura del CS si è realizzata un’analisi che ha consentito di unire l’informazione contenuta in due diverse indagini. L’ analisi ha premesso di individuare una serie di indicatori per le varie dimensioni di CS e di studiare le caratteristiche degli individui che si associano a diversi valori di questi. Non sarebbe stato possibile offrire un cosi ampio spettro di informazioni per identificare questi i gruppi di regioni e di individui sulla base di una sola delle due survey utilizzate in questo studio Roma, 19-20 aprile 2012

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