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Veblen: l’ostentazione <ul><li>il possesso, l’acquisto e il consumo di beni, rispecchiano il bisogno di emulazione e la di...
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Simmel e il dominio della moda <ul><li>l’analisi sociologica della moda rivela che anche gli oggetti sociali a prima vista...
Le concezioni di Veblen e Simmel accolgono pienamente le radici del conflitto sociale che caratterizzano le società indust...
teorie della diffusione della moda <ul><li>John Carl Flügel (1930) introduce l’idea della funzione comunicativa non verbal...
psicologia  dell’abbigliamento <ul><li>tre motivazioni profonde sono alla base dell'abbigliamento: la decorazione, il pudo...
la moda come sistema di comunicazione <ul><li>Herbert Blumer concepisce la moda come componente essenziale della selezione...
la moda come sistema di comunicazione <ul><li>Per Pierre Bourdieu, la moda è un codice che consente la distinzione sociale...
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nella moda sono presenti tutte le condizioni processuali di stampo psicosociale, memetico e darwiniano
mimesi esibizione distinzione omologazione riproduzione culturale imitazione-copia-variazione-mutazione moda innovazione c...
http://www.fashion-era.com/lavers_law.htm (1899-1975) Indecente: 10 anni prima del suo tempo Spudorato: 5 anni prima del s...
Innovazioni nell’abbigliamento e mutamenti sociali: minigonna, rivoluzione sessuale, emancipazione femminile….
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Memetica hippy
moda di classe <ul><li>“ La lotta fra mods e rockers inglesi verso la metà degli anni Sessanta non costitui un banale epis...
Mods style
www.retro-fashion.net
http://islamic-world.net/sister/menufashion.htm
 
Produced by International Beauty Congress Long Beach, California USA Photographs by Albert R. Kelch http://www.retro-fashi...
vescovo della chiesa cristiana bizantina http://www.byzantines.net/moreinfo/vestments.htm costume e religiosità
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  1. 1. www.aougu.net/match/ details.php?image_id=192%22 L’influenza dei costumi e della moda
  2. 2. teorie della diffusione della moda: Veblen <ul><li>Thorstein Veblen nella sua The Theory of the Leisure Class (1899) evidenzia il ruolo dei consumi vistosi come fattore di differenziazione sociale (ostentazione). </li></ul>Thorstein Veblen (1857-1929)
  3. 3. Veblen: l’ostentazione <ul><li>il possesso, l’acquisto e il consumo di beni, rispecchiano il bisogno di emulazione e la distinzione antagonistica. </li></ul><ul><li>il valore dei beni deriva dalla loro capacità di rendere visibile una data posizione sociale acquisita. </li></ul>
  4. 4. Simmel e il dominio della moda <ul><li>la moda costituisce un codice sociale, visibile e di comune lettura: sancisce la nostra collocazione ed appartenenza . </li></ul><ul><li>al tempo stesso la moda appaga il bisogno di diversità : l’abito ci rende membri di un gruppo e insieme afferma la nostra differenza dagli altri. </li></ul>Simmel G. (1998), La moda , Mondadori, Milano Georg Simmel (1858-1918)
  5. 5. teorie della diffusione della moda: Simmel <ul><li>teoria trickle-down (del “gocciolamento”) di Georg Simmel (1904): la diffusione della moda procede dall’alto verso il basso, dalle classi dominanti a quelle inferiori, attraverso un processo di “imitazione/differenziazione” </li></ul>Georg Simmel (1858-1918)
  6. 6. Simmel e il dominio della moda <ul><li>l’analisi sociologica della moda rivela che anche gli oggetti sociali a prima vista più effimeri costituiscono forme di potere e di potenziale dominio, di possibile implicita violenza simbolica nei confronti dei gruppi sociali subalterni. </li></ul>
  7. 7.
  8. 8. Le concezioni di Veblen e Simmel accolgono pienamente le radici del conflitto sociale che caratterizzano le società industriali del primo novecento ma riconoscono altresì, nella moda, un fattore di implicita adesione al sistema di compensazione assicurato dai consumi.
  9. 9. teorie della diffusione della moda <ul><li>John Carl Flügel (1930) introduce l’idea della funzione comunicativa non verbale degli abiti, in quanto estensione dell’«Io corporeo». </li></ul>John Carl Flügel (1884-1955)
  10. 10. psicologia dell’abbigliamento <ul><li>tre motivazioni profonde sono alla base dell'abbigliamento: la decorazione, il pudore e la protezione; </li></ul><ul><li>l'abito è un compromesso risolutivo tra impulsi inconsci in conflitto: le vesti comportano lo spostamento dell'eros dal corpo all'abbigliamento, destinato a caricarsi di tutti i contenuti che costituiscono gli equivalenti &quot;culturali&quot; del sesso: il potere, la ricchezza, l'autorità; </li></ul><ul><li>il paradosso della moda : bisogno di distinguersi e di omologarsi. </li></ul>
  11. 11. la moda come sistema di comunicazione <ul><li>Herbert Blumer concepisce la moda come componente essenziale della selezione culturale, tale da determinare l’affermazione delle elites ( collective taste ). </li></ul>Herbert Blumer (1900-1987)
  12. 12. la moda come sistema di comunicazione <ul><li>Per Pierre Bourdieu, la moda è un codice che consente la distinzione sociale e che attiva forze capaci di produrre differenziazione in termini di gusto, identità sociale e capitale culturale. </li></ul>Pierre Bourdieu (1930-2002)
  13. 13. <ul><li>con il Système de la Mode Roland Barthes (1967) sviluppa una teoria della moda come discorso sociale: non la moda reale bensì quella proposta dalle riviste; </li></ul><ul><li>l’indumento è totalmente convertito in linguaggio e anche l’immagine non è che in funzione della sua trasposizione in parola. </li></ul><ul><li>la moda non esiste se non attraverso gli apparati, le tecnologie, i sistemi comunicativi che ne costruiscono il senso. </li></ul>Roland Barthes (1915 - 1980) la moda come sistema di comunicazione
  14. 14. costume, abbigliamento per Barthes il costume “è una realtà istituzionale, essenzialmente sociale, indipendente dall’individuo”, l’ abbigliamento è “una realtà individuale, vero e proprio atto del ‘vestirsi’, attraverso il quale l’individuo attualizza su di sé l’istituzione generale del costume”
  15. 15. nella moda sono presenti tutte le condizioni processuali di stampo psicosociale, memetico e darwiniano
  16. 16. mimesi esibizione distinzione omologazione riproduzione culturale imitazione-copia-variazione-mutazione moda innovazione culturale influenza maggioritaria influenza minoritaria differenziazione sociale
  17. 17. http://www.fashion-era.com/lavers_law.htm (1899-1975) Indecente: 10 anni prima del suo tempo Spudorato: 5 anni prima del suo tempo Audace: 1 anno prima del suo tempo Elegante (oggi) Transandato: 1 anno dopo il suo tempo Orrendo: 10 anni dopo il suo tempo Ridicolo: 20 anni dopo il suo tempo Divertente: 30 anni dopo il suo tempo Originale: 50 anni dopo il suo tempo Affascinante: 70 anni dopo il suo tempo Romantico: 100 anni dopo il suo tempo Meraviglioso: 150 anni dopo il suo tempo
  18. 18. Innovazioni nell’abbigliamento e mutamenti sociali: minigonna, rivoluzione sessuale, emancipazione femminile….
  19. 19. Mini + mini= uno stile di vita
  20. 20. Memetica hippy
  21. 21.
  22. 22. moda di classe <ul><li>“ La lotta fra mods e rockers inglesi verso la metà degli anni Sessanta non costitui un banale episodio di hooliganismo; fu, un vero dibattito, espresso in gesti concreti, sul futuro della classe operaia inglese di quegli anni.”   </li></ul><ul><li>Patrice Bollon, Elogio dell’apparenza (ed. Costa & Nolan 1991) </li></ul>
  23. 23.
  24. 24. Mods style
  25. 25.
  26. 26.
  27. 27.
  28. 28. www.retro-fashion.net
  29. 29.
  30. 30. http://islamic-world.net/sister/menufashion.htm
  31. 32. Produced by International Beauty Congress Long Beach, California USA Photographs by Albert R. Kelch http://www.retro-fashion.net Miss Universo 1957
  32. 33. vescovo della chiesa cristiana bizantina http://www.byzantines.net/moreinfo/vestments.htm costume e religiosità
  33. 34.
  34. 35. Vogue - 1916-2006 http://www.vogue.co.uk/CoverArchive/Default.aspx
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