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Influenza Dei Media
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Influenza Dei Media

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    • 1. Teorie dell’influenza dei media
    • 2. • La prima è costituita dalla concezione degli effetti illimitati o del proiettile magico (bullet theory o ago ipodermico) • La seconda è riconducibile all’idea che il potere dei media deve fare i conti con una serie di fattori e condizioni che ne limitano gli effetti persuasivi (effetti limitati) Le teorie dei media hanno attraversato due diverse fasi:
    • 3. • il processo della comunicazione è inteso in senso deterministico-causale e lineare • il messaggio viene trasmesso direttamente dall’emittente al pubblico attraverso un ago ipodermico rappresentato dal medium • l’effetto è diretto, potente ed immediato ed il “corpo sociale” non ha alcuna possibilità di reazione al contenuto comunicativo. Semmai le variazioni dipendono dalla forza del messaggio (della sostanza inoculata) La concezione ipodermica si afferma in parallelo alle importanti trasformazioni tecnologiche, economiche, culturali e sociali che caratterizzano i primi decenni del XX secolo.
    • 4. La concezione ipodermica • il modello richiama il paradigma behaviorista (S-R) che concepisce la modificazione del comportamento come mero effetto (risposta) prodotto da uno stimolo ben calibrato • il modello sintetizza una visione della società di massa siccome soggetta alla comunicazione di propaganda • gli individui rispondono alle sollecitazioni del messaggio indipendentemente dalle caratteristiche personali e gruppali ma in quanto individui-massa
    • 5. Tra il 1935 ed il 1948 Harold Lasswell, pur nel quadro di una concezione che permane unidirezionale ed asimmetrica dell’influenza, sviluppa una proposta che incrementa la complessità della relazione media-audience . E’ il cosiddetto modello delle cinque W. Harold Dwight Lasswell (1902-1978) Il modello di Harold Lasswell
    • 6. Who says trough Which channell What to Whom with Which effect Le cinque W Il modello di Harold Lasswell
    • 7. Il modello di Shannon e Weaver: il processo di codifica-decodifica dell’informazione Si rileva il parallelismo tra il modello di Shannon e Weaver (1949) che evidenzia la rilevanza dei processi di codifica-decodifica del messaggio e quello di Lasswell. Claude Shannon (1916-2001) Warren Weaver (1894–1978) fonte canale messaggio destinatario trasmittente trasmittente segnale emesso segnale ricevuto rumore messaggio
    • 8. Corrente di pensiero che accomuna pensatori tedeschi della cosiddetta Scuola di Francoforte, sviluppatasi nel periodo dell’ascesa al potere di Hitler, tra gli anni ‘20 e ‘30. Questi intellettuali, per la maggior parte costretti all’esilio verso gli Stati Uniti, condividono una visione catastrofista della relazione potere-masse ed individuano nelle comunicazioni sociali un cruciale, potentissimo strumento di manipolazione. La teoria critica Theodor Adorno (1903-1969) Max Horkheimer (1895-1973) Herbert Marcuse (1898-1979)
    • 9. http://members.aol.com/jeff1070/wotw.html la guerra dei mondi (1938) http://www.mercurytheatre.info / http://it.wikipedia.org/wiki/La_guerra_dei_mondi_%28radio%29 “ Il 30 ottobre 1938, il ventitreenne Orson Welles interpretò all'interno della trasmissione Mercury Theatre on the Air, trasmissione settimanale in cui venivano proposte letture di romanzi celebri, un adattamento radiofonico del romanzo di fantascienza La guerra dei mondi di Herbert George Wells; tale trasmissione è rimasta celebre per aver scatenato il panico negli Stati Uniti: molti ascoltatori non si accorsero, infatti, che si trattava di una finzione, e credettero che la Terra stesse realmente subendo lo sbarco di una flotta di bellicose astronavi marziane.”
    • 10. http://members.aol.com/jeff1070/wotw.html la guerra dei mondi (1938) December 7, 1941, Pearl Harbour September 11, 2001, New York
    • 11. (1953) diretto da Byron Haskin (1956) diretto da Don Siegel (1953) diretto da William Cameron Menzies Joseph McCarthy (1909-1957)
    • 12. The War of the Words (1953)
    • 13. Il concetto di audience si associa al superamento della concezione monolitica di massa . Con questo termine si intende un insieme di persone che si forma come risposta a un messaggio, oppure pre-esiste, in quanto realtà sociale, al messaggio stesso. Nel primo caso le particolari caratteristiche del messaggio delineeranno i confini dell’audience, nel secondo caso le caratteristiche del gruppo di fruitori suggeriranno i contenuti del messaggio. In entrambe le accezioni, comunque, è la persona a esporsi ai contenuti della comunicazione, a interpretarli e a integrarli. Audience L.Arcuri, L.Castelli, La trasmissione dei pensieri, 1996, p.13

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