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  • 1. imitazione
  • 2. 2 “a renderci diversi è la nostra capacità di imitare”
  • 3. l’imitazione • l’imitazione è la replicazione-riproduzione di un qualche elemento o tratto - generalmente personale o comportamentale - evocato in una data situazione al fine di rispondere vantaggiosamente agli eventi locali (ambiente). • l’imitazione consiste nella simulazione dell’apparenza di quell’elemento o tratto nella situazione. • se, per tale apparenza, l’individuo è premiato dall’ambiente, il comportamento o tratto viene probabilisticamente riprodotto in analoghe circostanze e a sua volta (imitato) anche dagli altri individui. • le identità culturali sono il prodotto cognitivo dell’imitazione reciproca in gruppi locali che evolvono separatamente.
  • 4. imitazione e contagio
  • 5. 55
  • 6. 88 nessun elefante imiterà mai il comportamento di questo esemplare
  • 7. imitazione su base emulativa
  • 8. http://roma.repubblica.it/multimedia/home/577473/1/1
  • 9. imitazione su base competitiva
  • 10. l’isola di Pasqua (Rapa Nui) Quando i primi colonizzatori polinesiani raggiunsero l’isola tra l’ 800-900 d.C., l'isola si doveva presentare come una immensa foresta di palme. Fino al 1200 d.C. la popolazione rimase numericamente modesta e sostanzialmente in equilibrio con le risorse naturali presenti. In seguito, però , nacque da parte degli abitanti la necessità di costruire i moai, il cui sistema di trasporto ed erezione richiedeva notevoli quantità di legname. Cominciò pertanto un importante lavoro di disboscamento dell’isola che fu ulteriormente intensificato dopo il sensibile aumento della popolazione dovuto a nuovi sbarchi. Verso il 1400 d.C. la popolazione raggiunse i 15.000- 20.000 abitanti e l’attività di costruzione dei moai e di abbattimento degli alberi raggiunse l’apice anche in termini di conflitto sociale e guerre civili. Progressivamente l’isola comincia a perdere terreno fertile per il dilavamento causato dal rapido processo erosivo innescatosi a seguito della perdita di gran parte della copertura arborea. Con l’assottigliamento del suolo, viene ad essere reso piùdifficile poi impossibile il riformarsi di nuove foreste, il depauperamento della civiltà di Rapa Nui e la scomparsa della sua popolazione. elaborato wikipedia
  • 11. simulazione
  • 12. falsificazione
  • 13. imita- zione variata o plagio? http://sdz.aiap.it/notizie/6001
  • 14. Nel messaggio registrato davanti alla telecamera, Cho esprime la propria ammirazione per i due autori della strage al liceo di Columbine definendoli «martiri» e mescola riferimenti religiosi con l'attacco a quello che definisce «l'edonismo che lo circonda». «Grazie a voi muoio come Gesù Cristo, per salvare le persone più deboli - dice Cho nel video-testamento -. Quando è arrivato il tempo di farlo, l'ho fatto». Nella ripresa lo studente compare anche armato di due pistole, di un martello e di un coltello. «Non sono stato costretto a farlo. Avrei potuto andarmene. Avrei potuto scappare. Ma no, non scapperò più - dice Cho nel video -. Devo farlo, non per me, ma per i miei figli, per i miei fratelli e le mie sorelle. Immaginate cosa prova chi si sente umiliato e messo su una croce? Le vostre Mercedes non erano abbastanza? I vostri gioielli non erano sufficienti? I vostri depositi bancari? La vostra vodka e il vostro cognac non bastavano? Non bastavano per riempire il vostro bisogno di edonismo? Avevate tutto». 19 aprile 2007 Nel messaggio registrato davanti alla telecamera, Cho esprime la propria ammirazione per i due autori della strage al liceo di Columbine definendoli «martiri» e mescola riferimenti religiosi con l'attacco a quello che definisce «l'edonismo che lo circonda». «Grazie a voi muoio come Gesù Cristo, per salvare le persone più deboli - dice Cho nel video-testamento -. Quando è arrivato il tempo di farlo, l'ho fatto». Nella ripresa lo studente compare anche armato di due pistole, di un martello e di un coltello. «Non sono stato costretto a farlo. Avrei potuto andarmene. Avrei potuto scappare. Ma no, non scapperò più - dice Cho nel video -. Devo farlo, non per me, ma per i miei figli, per i miei fratelli e le mie sorelle. Immaginate cosa prova chi si sente umiliato e messo su una croce? Le vostre Mercedes non erano abbastanza? I vostri gioielli non erano sufficienti? I vostri depositi bancari? La vostra vodka e il vostro cognac non bastavano? Non bastavano per riempire il vostro bisogno di edonismo? Avevate tutto». 19 aprile 2007
  • 15. memetica? Robert De Niro - Taxi Driver, 1976
  • 16. neuroni specchio http://www.sciencedaily.com/releases/2007/11/071106123725.htm
  • 17. neuroni specchio http://www.unipr.it/arpa/mirror/pubs/pdffiles/Gallese/Gallese-Migone-Eagle%202006.pdf presso l’Area di Broca deputata al linguaggio sono stati individuati neuroni che svolgono la funzione di riflettere - a mo’ di specchio - il comportamento dell’Altro. la loro individuazione consente di affermare la sussistenza di una base neurofisiologica dei processi imitativi e dell’empatia tra gli individui.
  • 18. Negli anni '80 e '90 Giacomo Rizzolatti stava lavorando con Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese all'Università di Parma. Avevano collocato degli elettrodi nella corteccia frontale inferiore di un macaco per studiare i neuroni specializzati nel controllo dei movimenti della mano, come il raccogliere o il maneggiare oggetti. Durante ogni esperimento era registrato il comportamento dei singoli neuroni nel cervello della scimmia mentre le si permetteva di accedere a frammenti di cibo, in modo da misurare la risposta neuronale a specifici movimenti. Come molte altre notevoli scoperte, quella dei neuroni specchio fu dovuta al caso. Lo stesso Rizzolatti racconta che, mentre Fogassi prendeva una banana in un cesto di frutta preparato per degli esperimenti con una scimmia, alcuni neuroni dell'animale avevano reagito. Come poteva essere accaduto questo, se la scimmia non si era mossa? Fino ad allora si pensava che quegli specifici neuroni si attivavano soltanto per funzioni motorie. In un primo momento gli sperimentatori pensarono si trattasse di un difetto nelle misure o un guasto nella strumentazione, ma tutto risultò a posto e le reazioni si ripeterono non appena fu ripetuta l'azione di afferrare. http://www.associazioneasia.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=430 Una speciale classe di cellule del cervello, i neuroni specchio, riflette il mondo esterno, rivelando come l'uomo capisce, stabilisce rapporti con i suoi simili e impara Specchi nella mente