L’OPINIONEIl coraggio di una                                                                              libertà economic...
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L'opinione: Il coraggio di una nuova partenza

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L'opinione: Il coraggio di una nuova partenza

  1. 1. L’OPINIONEIl coraggio di una libertà economica L’energia creativa del Paese rimane imbrigliata: chi è nella stanza dei bottoni ha ilnuova partenza compito e il dovere liberarla e far vedere al mondo che siamo una grande nazionedi roberto siagri Anche sulle facilitazioni bito è quasi tutto posseduto per le start-up e sull’agenda dai giapponesi e solo l’8% daQ uesto è il dodicesimo articolo che scrivo per Il Friuli Businessed è anche l’articolo con il digitale si attendono a breve i decreti. Speriamo che per tut- ti questi tre temi non si assista ad azioni più di cosmetica che stranieri. Nel caso dell’Italia, invece, più del 51% è posse- duto da stranieri. A tale pro- posito non mi resta che con-quale mi accomiato da que- di sostanza e che le azioni ab- cludere con due parole sullosta rubrica. Durante questo biano a cuore la libertà eco- spread, questa parola ingleseperiodo ho cercato di par- nomica. A tal proposito vorrei che sta a indicare una dif-larvi di quali sono secondo riportare quello che diceva ferenza di tasso di interesseme, dietro i numeri, le cose Friedrich Hayek, esponente e che rappresenta il rischioche andrebbero analizzate, storico del liberalismo, tra i percepito da chi presta de-capite e risolte al fine di fare Il problema dei più grandi economisti del se- naro a uno Stato rispetto allaripartire il Paese. titoli del debito pubblico colo scorso: per costruire un sua capacità di restituirlo. Nel Nell’Indice della Libertà mondo migliore, dobbiamo caso dei buoni del Tesoro ita-Economica 2012 di The He- non è solo il loro valore, avere il coraggio di rifare una liano, il rischio si riflette nelritage Foundation, per tro- ma anche il fatto che nuova partenza. Dobbiamo maggior interesse dei buonivare l’Italia bisogna andare per metà sono in sgombrare gli ostacoli con cui stessi rispetto all’interesseal 92° posto. Ci troviamo in la follia umana ha di recente dei buoni del Tesoro tedesco:questa posizione per la poca mano a stranieri intralciato il nostro cammino più alto è lo spread, più alto èliberalizzazione del mondo e liberare così l’energia creati- il tasso d’interesse e più altodel lavoro, l’elevato tasso di più sensibile ai problemi del- va degli individui. Dobbiamo è il rischio; e viceversa. Uncorruzione, l’inefficienza del le imprese. creare le condizioni favorevoli tasso troppo elevato rende ilsistema giudiziario, l’elevato al progresso, piuttosto che la debito troppo costoso e portacarico fiscale e l’elevata spe- dal lavoro alla corruzione pianificazione del progres- o all’impossibilità per la na-sa pubblica. Risolvere tutti so. Sempre secondo Hayek, zione di ritornarlo, o all’im-questi problemi non è com- Non ho affrontato in queste il principio guida deve essere possibilità di trovare chi siapito facile per nessuno, ma rubriche il tema corruzione, quello di una politica attenta disposto a contrarre il rischioqualcosa si poteva e si può ma anch’esso è un grosso alla salvaguardia della libertà e, dunque, in entrambi i casiancora fare. Non posso dirmi problema che imbriglia il Pa- dell’individuo, che è l’unica all’insolvenza; un po’ quellosoddisfatto di come si è chiu- ese. Secondo Transparency politica veramente progressi- che sta succedendo in Grecia.sa la riforma del lavoro, che International siamo al 69° sta.non ha per niente aumentato posto nella classifica che mi- il tempo stringela mobilità e la flessibilità: mi sura il livello di corruzione fiducia misurata in spreadchiedo come faremo a essere (i primi sono quelli con cor- Il tempo stringe: c’è biso-attrattivi per la creazione di ruzione più bassa) e nell’Eu- Di sicuro l’elevato debito gno di rilanciare il Paese e chinuove imprese e di nuovi po- ropa a 43 siamo al 36° posto. dell’Italia, arrivato al 120% è nella stanza dei bottoni hasti di lavoro, quando vicino Francia, Svizzera, Austria e del Pil, non aiuta in questo il compito e il dovere di por-a noi abbiamo una Slovenia Slovenia, i nostri confinanti, compito. In realtà, più che tare l’Italia ad avere la libertàcon un mercato del lavoro sono rispettivamente al 25°, l’elevato debito, il problema economica che merita, cosìsimile, ma con una imposi- 8°, 16° e 35° posto. Su questo è chi lo possiede. Infatti, il da liberare l’energia creativazione fiscale molto più bassa, versante il governo ha in cor- Giappone, pur avendo un che oggi è imprigionata e faroppure un’Austria senza trac- so proprio in questo periodo debito vicino al 250% del Pil, vedere al mondo che siamocia dell’articolo 18 e con una la discussione di un decreto non ha tutti i problemi che ancora una grande nazionepubblica amministrazione anti-corruzione. abbiamo noi perché il suo de- di cui ci si può fidare.7 SETTEMBRE 2012 ilFRIULI BUSINESS 5

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