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LA BIBLIOTECA PUBBLICA E IL TERRITORIO: CORSO DI AGGIORNAMENTO PER BIBLIOTECARI E VOLONTARI NEL NOVARESE I servizi di reference e assistenza al pubblico

LA BIBLIOTECA PUBBLICA E IL TERRITORIO: CORSO DI AGGIORNAMENTO PER BIBLIOTECARI E VOLONTARI NEL NOVARESE I servizi di reference e assistenza al pubblico

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  • 1. LA BIBLIOTECA PUBBLICA E IL TERRITORIO: CORSO DI AGGIORNAMENTO PER BIBLIOTECARI E VOLONTARI NEL NOVARESE I servizi di reference e assistenza al pubblico [email_address]
  • 2. Che cosa significa reference? <ul><li>consultazione? </li></ul><ul><li>assistenza nella ricerca? </li></ul><ul><li>assistenza all’utente? </li></ul><ul><li>Il termine appare con la Public Library nel 19. secolo : </li></ul><ul><li>disposizione a scaffale aperto dei materiali </li></ul><ul><li>servizio di assistenza alle persone </li></ul><ul><li>In Italia, la scarsa diffusione dei servizi di reference ha avuto 2 effetti negativi: </li></ul><ul><li>la comunità non è consapevole delle potenzialità informative delle biblioteche </li></ul><ul><li>forte ritardo nella sperimentazione di nuove tipologie di servizi, ad es. in forma digitale </li></ul>
  • 3. Definizioni di Reference <ul><li>Il servizio di reference è l’insieme delle attività svolte in una biblioteca perché i bisogni informativi e conoscitivi della propria utenza di riferimento siano soddisfatti. </li></ul><ul><li>Queste attività riguardano l’organizzazione e l’accesso, la valutazione delle risorse informative (reference sources), ma soprattutto l’ assistenza e consulenza all’utenza finale nel recupero delle informazioni allo scopo di superare il suo gap cognitivo. </li></ul><ul><li>Nella linguaggio della biblioteconomia italiana viene tradotto come servizio di informazioni. </li></ul><ul><li>Il reference service è definito anche come un processo di comunicazione interpersonale che ha lo scopo di procurare un’ informazione a chi ne ha bisogno sia direttamente, sia indirettamente. </li></ul><ul><li>(Leonardi, Il reference in biblioteca ) </li></ul>
  • 4. Diversi modelli di biblioteca <ul><li>Modello storico delle biblioteche italiane: </li></ul><ul><li>conservazione </li></ul><ul><li>incremento delle collezioni </li></ul><ul><li>gestione dei documenti (ad es. accento sulla catalogazione) </li></ul><ul><li>Reference Library : </li></ul><ul><li>intermediazione tra risorse documentarie e bisogni informativi </li></ul><ul><li>massima fruibilità delle raccolte </li></ul><ul><li>servizi </li></ul><ul><li>l’utente è al centro dell’attenzione </li></ul><ul><li>“ stile di servizio” che permea tutta l’organizzazione </li></ul>
  • 5. BIBLIOTECARIO DI REFERENCE <ul><li>E’ la figura professionale specifica cui è richiesta particolare competenza nell’ uso (e nell’ istruzione all’uso ) degli strumenti bibliografici, dei cataloghi, delle collezioni documentarie e di tutte le altre fonti informative sia della sua biblioteca e del sistema in cui è inserito, sia disponibili sotto altra forma vicina o remota (l’universo documentario). </li></ul><ul><li>E’ inoltre capace di affrontare i rapporti interpersonali con l’utente e destreggiarsi con essi. </li></ul>
  • 6. Ruolo di intermediazione (1) <ul><li>Il servizio di reference è il servizio principale e fondamentale dell’intermediazione. </li></ul><ul><li>La società dell’informazione e dell’aprendimento permanente con lo sviluppo delle tecnologie, il sovraccarico di informazione, l’aumento dello spazio informativo gratuito, l’emergente sviluppo della biblioteca digitale favoriscono la disintermediazione ( capacità dell’utente di soddisfare in autonomia i propri bisogni informativi ). </li></ul><ul><li>Il valore della professione bibliotecaria NON è fornire risposte, bensì offrire consulenza individuale per trovare le informazioni più rilevanti nella prospettiva di chi le ricerca. </li></ul>
  • 7. Il contesto: la società dell’informazione (di massa) <ul><li>Aumento della quantità di informazione disponibile </li></ul><ul><li>Aumento dei mezzi di comunicazione (ICT, Information and Communication Technology ) </li></ul><ul><li>Interattività </li></ul><ul><li>Coesistenza di diverse concezioni della cultura e consumi culturali di massa </li></ul><ul><li>Analfabetismo “di ritorno” (tradizionale e digitale) </li></ul><ul><li>Organizzazione del lavoro: </li></ul><ul><li>- settore terziario (servizi) </li></ul><ul><li>- formazione continua </li></ul>
  • 8. Ruolo di intermediazione (2) <ul><li>I capisaldi del rapporto fra bibliotecari e utenti si fondano su questi punti di forza: </li></ul><ul><li>i bibliotecari non forniscono solo dati grezzi, ma aiutano a contestualizzare l’informazione </li></ul><ul><li>la specificità delle biblioteche nella relazione informativa è il riferimento alla fonte </li></ul><ul><li>[Elena Boretti, 200 9] </li></ul>
  • 9. Il modello intermediato dialettico <ul><li>Questo modello prevede da un lato un utente desideroso di rendersi autonomo nei suoi percorsi informativi , e dall’altro un bibliotecario in grado di fornirgli le skills perché tale autonomia possa realizzarsi. </li></ul><ul><li>Il bibliotecario insomma non ha più il compito di somministrare all’utente un’informazione “ predigerita ”, ma di trasmettergli tutte le abilità e le competenze necessarie affinché questi sia in grado di effettuare nel modo più adeguato i suoi stessi percorsi di ricerca. </li></ul><ul><li>[Bolzoni, Dolve, Santoro, Michele Le affinità elettive, modelli di comunicazione fra bibliotecario e utente nella prospettiva digitale, in: Biblioteche oggi, luglio agosto 1999 pp. 36-43 http://www.bibliotecheoggi.it/1999/19990603601.pdf ] </li></ul>
  • 10. reference utenti torre libraria cataloghi economato contabilità direzione catalogazione consultazioni acquisizioni collocazione personale periodici altre biblioteche prestito ambiente
  • 11. Cosa ruota intorno al rapporto reference/utente? <ul><li>Ognuna delle variabili prese in considerazione (compresi gli strumenti adoperati nella transizione informativa e la psicologia stessa del bibliotecario) è potenzialmente significativa e può di conseguenza incidere sulla qualità dell’informazione recuperata . </li></ul><ul><li>La quale, peraltro, acquista valore solo nella misura in cui è percepita dall’utente come rispondente alle proprie esigenze. </li></ul>
  • 12. Servizio di reference modalità <ul><li>1. recuperare l’informazione per rispondere a specifiche domande </li></ul><ul><li>2. aiutare gli utenti a trovare autonomamente le informazioni </li></ul><ul><li>3. insegnare agli utenti come usare le risorse della biblioteca e come fare ricerche bibliografiche </li></ul>
  • 13. Compiti della biblioteca pubblica <ul><li>Dare accesso all’ informazione a tutti i livelli </li></ul><ul><li>Raccogliere informazioni sulla comunità locale e renderle immediatamente disponibili (ad es. sul sito) </li></ul><ul><li>Insegnare a persone di ogni età a saper utilizzare l’informazione e le relative tecnologie </li></ul><ul><li>Guidare gli utenti verso le fonti di informazione più appropriate </li></ul><ul><li>Dare ai disabili l’opportunità di un accesso autonomo all’informazione </li></ul><ul><li>Agire come via d’accesso al mondo dell’informazione rendendola accessibile a tutti, così da contribuire a colmare il divario tra “ricchi” e “poveri” di informazioni </li></ul>
  • 14. La validità oggi di Ranganathan <ul><li>Le cinque Leggi della biblioteconomia  di Ranganathan poggiano le basi proprio sulla centralità del lettore: </li></ul><ul><li>I libri sono fatti per essere usati </li></ul><ul><li>Ad ogni lettore il suo libro </li></ul><ul><li>Ad ogni libro il suo lettore </li></ul><ul><li>Non far perdere tempo al lettore </li></ul><ul><li>La biblioteca è un organismo che cresce </li></ul>
  • 15. Il passato e il futuro... <ul><li>libri / informazione </li></ul><ul><li>libro come oggetto di valore / libro come supporto </li></ul><ul><li>biblioteca / Google </li></ul><ul><li>studenti e ricercatori / cittadini </li></ul><ul><li>silenzio / accoglienza </li></ul><ul><li>figura professionale del bibliotecario </li></ul>
  • 16. Il servizio di reference è composto da: <ul><li>1. Attività informative dirette </li></ul><ul><li>(con l’utente in sala, al telefono, via e-mail, …) </li></ul><ul><li>1.1. Assistenza di 1° livello (quick reference , ready reference): </li></ul><ul><li>- orientamento su spazi, servizi e documenti </li></ul><ul><li>- semplici ricerche in opac (autore, titolo, localizzazione) </li></ul><ul><li>- ricerche tematiche o fattuali (date, nomi, numeri) a risposta pronta </li></ul><ul><li>1.2. Assistenza di 2° livello (intervista): </li></ul><ul><li>- ricerche complesse in opac </li></ul><ul><li>- ricerche in opere di consultazione di tipo tradizionale, banche dati, web </li></ul><ul><li>- orientamento verso altri servizi </li></ul><ul><li>2. Attività informative indirette </li></ul><ul><li>(in back office) </li></ul><ul><li>- organizzazione di spazi e servizi </li></ul><ul><li>- sviluppo delle raccolte, integrazione tra documenti posseduti e documenti accessibili </li></ul><ul><li>- redazione di guide, bibliografie, abstract, pagine web </li></ul><ul><li>- promozione ed educazione degli utenti (visite guidate, corsi, …) </li></ul>
  • 17. Il front office in biblioteca <ul><li>SERVIZI ( front office ): </li></ul><ul><li>Consultazione </li></ul><ul><li>Prestito </li></ul><ul><li>Fotocopie </li></ul><ul><li>ILL &amp; DD </li></ul><ul><li>Servizi on-line </li></ul><ul><li>Reference </li></ul>
  • 18. CONSULTAZIONE <ul><li>Aperta a tutti! </li></ul><ul><li>Accesso alla consultazione di monografie, periodici, materiali grigi, risorse elettroniche, cataloghi… </li></ul><ul><li>Modalità differenti a seconda che la biblioteca sia a scaffale aperto o chiuso </li></ul><ul><li>In relazione: sale lettura, computer … </li></ul>
  • 19. PRESTITO <ul><li>Insieme alla consultazione è l’altro basilare servizio di una biblioteca </li></ul><ul><li>E’ normato da un regolamento: le tipologie di utenti, materiali ammessi al prestito, modalità di prenotazione e rinnovo … </li></ul><ul><li>Registrazione automatizzata </li></ul><ul><li>Deve consentire le ricerche internet, invio solleciti, statistiche </li></ul>
  • 20. ILL &amp; DD <ul><li>Consente di procurare agli utenti materiale non disponibile nella biblioteca richiedendolo ad altre strutture: </li></ul><ul><li>- ILL: richiesta di monografie </li></ul><ul><li>- DD: richiesta di articoli di riviste </li></ul><ul><li>(ILL e DD in entrata) </li></ul><ul><li>Viceversa invia materiale ad altre biblioteche </li></ul><ul><li>(ILL e DD in uscita) </li></ul>
  • 21. SERVIZI ON-LINE <ul><li>La pagina web della biblioteca funge da piattaforma per l’accesso ai servizi: </li></ul><ul><li>Informazioni sulla biblioteca e le sue risorse </li></ul><ul><li>Cataloghi elettronici e risorse on-line </li></ul><ul><li>Moduli per richiesta informazioni, proposte di acquisto, etc. </li></ul><ul><li>Chiedi al bibliotecario (indirizzo mail, Skype…) </li></ul>
  • 22. Alcuni buoni siti in Italia: <ul><li>Nuova Biblioteca comunale Lazzerini di Prato </li></ul><ul><li>http://www.bibliotecalazzerini.prato.it/ </li></ul><ul><li>Biblioteca Sala Borsa di Bologna </li></ul><ul><li>http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php </li></ul><ul><li>Biblioteca comunale “Renato Fucini” di Empoli </li></ul><ul><li>http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/biblioteca.htm </li></ul>
  • 23. Modelli e livelli di reference <ul><li>modello minimo (conservatore o EDUCATIVO): il bibliotecario insegna all&apos;utente come trovare le informazioni </li></ul><ul><li>modello massimo (liberale o SOSTITUTIVO): il bibliotecario trova le informazioni e le fornisce all&apos;utente </li></ul><ul><li>modello medio (moderato o EQUILIBRATO): il bibliotecario segue il modello minimo o massimo a seconda del tipo di utente, del tipo di informazione e delle risorse (soprattutto umane) disponibili </li></ul>
  • 24. Tipologie di servizi informativi <ul><li>Punto di accoglienza </li></ul><ul><li>(help desk, controllo accessi, iscrizioni, ritiro documenti, prenotazioni, registro dei desiderata: proposte di acquisto, suggerimenti e reclami , etc…) </li></ul><ul><li>Segnaletica, guide all’uso della biblioteca, Carta dei Servizi </li></ul><ul><li>Ufficio informazioni (servizio di ricerche bibliografiche) </li></ul><ul><li>Educazione dell&apos;utenza (user instruction, user education) </li></ul><ul><ul><li>istruzione all&apos;uso della biblioteca (library instruction) </li></ul></ul><ul><ul><li>alfabetizzazione bibliografica (bibliographic literacy) </li></ul></ul><ul><ul><li>alfabetizzazione informativa (information literacy) </li></ul></ul><ul><li>Promozione della biblioteca e dei suoi servizi </li></ul><ul><li>(pubblicizzare il servizio anche per raggiungere nuovi utenti, comunicazione via pagine web, newsletter, bollettini comunali, punti di frequentazione) </li></ul>
  • 25. Competenze sul comportamento e la gestione degli spazi <ul><li>Collocare le postazioni di reference nel flusso di traffico degli utenti </li></ul><ul><li>Essere riconoscibili come bibliotecari </li></ul><ul><li>Concentrazione sulla sala, non sul pc </li></ul><ul><li>Essere attenti nei confronti degli utenti che non chiedono aiuto, ma sembra che ne abbiano bisogno </li></ul><ul><li>Non essere invadenti, rispettare i tempi o i silenzi dell’utente </li></ul><ul><li>Girare per la biblioteca </li></ul><ul><li>Stare allo stesso livello dell&apos;utente (in piedi o seduti) </li></ul><ul><li>Persone in attesa: sguardi di benvenuto </li></ul><ul><li>Se si sta parlando coi colleghi, interrompersi appena arriva un utente </li></ul><ul><li>Accompagnare l&apos;utente agli scaffali, non dare indicazioni a parole di luoghi lontani </li></ul>
  • 26. Competenze comunicative (1) <ul><li>Durante l’ intervista : </li></ul><ul><li>Comunicare in modo cordiale e incoraggiante </li></ul><ul><li>Ricettività: volontà di ascolto </li></ul><ul><li>Uso di un linguaggio non accondiscendente, o didascalico, o giudicante </li></ul><ul><li>Uso di un linguaggio non tecnico/gergale e adatto all’utente </li></ul><ul><li>Corretto comportamento gestuale </li></ul><ul><li>Permettere che l’utente esprima compiutamente la sua richiesta </li></ul><ul><li>Utilizzo di domande a risposta aperta per incoraggiare l&apos;utente ad espandere il concetto che vuole esprimere </li></ul><ul><li>Utilizzo di domande a risposta chiusa e/o di chiarificazione per limitare la ricerca </li></ul><ul><li>Sintesi e rapidità </li></ul>
  • 27. Competenze comunicative (2) <ul><li>Durante la ricerca : </li></ul><ul><li>Costruzione di una strategia di ricerca competente e completa: </li></ul><ul><li>1. Selezionare i termini di ricerca appropriati </li></ul><ul><li>2. Verificare la forma di nomi (spelling) e possibili errori fattuali </li></ul><ul><li>3. Identificare le risorse appropriate per lo specifico utente </li></ul><ul><li>Coinvolgere l’utente </li></ul><ul><li>Fare user education </li></ul><ul><li>Se opportuno indirizzare l&apos;utente ad altre biblioteche, agenzie informative o istituzioni </li></ul><ul><li>Feed-back: richiesta di conferma </li></ul><ul><li>(ALA - RUSA Guidelines for Behavioral Performance of Reference and Information Service Providers) </li></ul>
  • 28. Competenze comunicative (3) <ul><li>Situazioni difficili: </li></ul><ul><li>utenti stranieri </li></ul><ul><li>utenti che pretendono troppo / troppo poco (attitudini personali, livello di istruzione, esperienze precedenti) </li></ul><ul><li>utenti che fanno ridere </li></ul><ul><li>utenti “paranoici” </li></ul><ul><li>gestione scontri: cortesia, assertività, spiegazione dei motivi </li></ul><ul><li>portatori di handicap </li></ul>
  • 29. In sintesi... <ul><li>Nella biblioteca pubblica è legittima qualunque domanda a cui sia possibile dare una risposta con le risorse disponibili </li></ul><ul><li>precisione </li></ul><ul><li>+ </li></ul><ul><li>fantasia </li></ul>
  • 30. Reference di primo livello o “quick reference” <ul><li>Prevede l’utilizzo di strumenti semplici e fornisce servizi di base quali prestiti, rinnovi, prenotazioni, etc. </li></ul><ul><li>Fornisce informazioni d’orientamento generale sui luoghi ed il regolamento della biblioteca </li></ul><ul><li>Risponde a domande caratterizzate da un basso grado di specificità </li></ul>
  • 31. REFERENCE AVANZATO <ul><li>Si applica per la soluzione di quesiti complessi che necessitano di risposte strutturate attraverso l’utilizzo di risorse informative specializzate </li></ul><ul><li>Richiede una solida preparazione sugli strumenti informativi della biblioteca </li></ul>
  • 32. Cosa è il reference virtuale? <ul><li>E&apos; un servizio dove gli utenti usano computer e le varie tecnologie Internet per comunicare con i bibliotecari, senza essere fisicamente presenti. (http://www.ala.org/ala/rusa/rusaprotools/referenceguide/virtrefguidelines.cfm) </li></ul>
  • 33. Reference virtuale <ul><li>Modelli sostenibili : </li></ul><ul><li>Servizio di informazioni telefoniche strutturato </li></ul><ul><li>E-mail sulla pagina web della biblioteca </li></ul><ul><li>Modulo di reference digitale sul web </li></ul><ul><li>(es.: “Chiedilo a noi” http://www.biblioteca.colognomonzese.mi.it/ ) </li></ul><ul><li>Skype </li></ul><ul><li>(es.: La biblioteca di Empoli </li></ul><ul><li>http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/servizi/skype.htm ) </li></ul><ul><li>SMS </li></ul><ul><li>Videoconferenza </li></ul>
  • 34. Perché fare reference virtuale? <ul><li>La biblioteca è il centro informativo locale che rende prontamente disponibile per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione (anche quando questi non sono fisicamente presenti) </li></ul><ul><li>Il bisogno informativo nasce, si elabora, cerca soddisfazione sulla rete più che altrove. </li></ul><ul><li>Occorre farsi trovare dove i nostri utenti concepiscono, elaborano e propongono i loro bisogni informativi, quindi anche in rete. </li></ul>
  • 35. Quanto pesa fare VR? <ul><li>Il servizio di reference via posta elettronica intende fornire ai cittadini/utenti: </li></ul><ul><li>- risposte esaurienti a quesiti brevi </li></ul><ul><li>- indicazioni/suggerimenti di natura bibliografica e non, utili allo svolgimento di proprie ricerche, allo studio, a soddisfare curiosità personali, ecc. </li></ul><ul><li>(http://www.cultura.toscana.it/biblioteche/servizi_web/chiedi_biblioteca/linee_guida.shtml) </li></ul>
  • 36. Quanto pesa fare VR? <ul><li>Obiettivi specifici minimi </li></ul><ul><li>– Fornire informazioni e servizi agli utenti della biblioteca o del sistema con i mezzi della biblioteca </li></ul><ul><li>– Fornire informazioni sul territorio </li></ul><ul><li>– Affinare gli strumenti di Information Literacy </li></ul><ul><li>– Aumentare orari e spazi delle biblioteche del sistema (anche) attraverso la cooperazione </li></ul><ul><li>– Fare esperienza di comunità virtuale </li></ul>
  • 37. A chi rivolgere il servizio? <ul><li>Bacino di utenza: </li></ul><ul><li>Gli utenti primari sono gli utenti potenziali delle biblioteche pubbliche del Novarese, ovvero le persone che risiedono, soggiornano, lavorano in questo territorio, e tutte le persone interessate a documentarsi su un qualsiasi aspetto della vita e della storia del territorio.  </li></ul>
  • 38. TECNOLOGIA E REFERENCE <ul><li>Ciò che fanno i bibliotecari di reference è sempre lo stesso (what), come e quali strumenti (how) sono cambiati molto negli ultimi anni. </li></ul><ul><li>I servizi di reference si sono adeguati alle tecnologie a disposizione introducendo nuove modalità. </li></ul>
  • 39. Fattori vincenti del reference nell’era del Web <ul><li>Convenienza (tempestività, puntualità, economicità ed efficienza) </li></ul><ul><li>Accessibilità, anche in termini di orari </li></ul><ul><li>Semplicità d’uso </li></ul><ul><li>Gratuità </li></ul><ul><li>Efficacia </li></ul><ul><li>Personalizzazione </li></ul><ul><li>Precisione </li></ul><ul><li>Affidabilità, accuratezza e completezza </li></ul><ul><li>Specializzazione e competenza </li></ul><ul><li>Qualità delle relazioni interpersonali bibliotecario-utente </li></ul>
  • 40. … GLI STRUMENTI A DISPOSIZIONE <ul><li>TRADIZIONALI: enciclopedie e dizionari, bibliografie, rassegne, riviste di abstracts, etc. </li></ul><ul><li>accesso vs possesso </li></ul><ul><li>ON LINE: Opac e banche dati (gratuite e a pagamento), motori di ricerca, directory per argomento, siti istituzionali, e-journal gratuiti, virtual reference desk, etc. </li></ul>
  • 41. Web 2.0 e Library 2.0 <ul><li>Collaborare, condividere, comunicare, socializzare </li></ul><ul><li>questo è il web 2.0 detto anche social networking o web collaborativo </li></ul><ul><li>Generazione Facebook </li></ul><ul><li>http://current.com/items/91496872_file-4-generazione-facebook.htm </li></ul>
  • 42. Organizzare le risorse informative attraverso strumenti e servizi “ web 2.0 ” <ul><li>Per condividere i propri preferiti </li></ul><ul><li>http:// del.icio.us.com www.connotea.org </li></ul><ul><li>Per condividere fotografie e video </li></ul><ul><li>www.flickr.com www.youtube.com </li></ul><ul><li>Per condividere slides e presentazioni </li></ul><ul><li>http://www.slideshare.net/ </li></ul><ul><li>Per condividere bibliografie </li></ul><ul><li>http://www.citeulike.org/ </li></ul><ul><li>Per condividere testi </li></ul><ul><li>http://www.scribd.com/ </li></ul><ul><li>E ancora… </li></ul><ul><li>Social network (Facebook, Twitter) </li></ul><ul><li>Feed RSS </li></ul><ul><li>Wikis </li></ul><ul><li>http://pbworks.com/ </li></ul><ul><li>Motori di ricerca personalizzati </li></ul><ul><li>Condivisione di risorse </li></ul><ul><li>Blogs </li></ul>
  • 43. Utili strumenti per l’aggiornamento professionale: <ul><li>Il sito di Laura Testoni </li></ul><ul><li>http:// sites.google.com /site/ kitcorso / </li></ul><ul><li>E il blog “Refkit” per stare al passo con i tempi! </li></ul><ul><li>http://refkit.wordpress.com/ </li></ul><ul><li>The Geek Librarian: il blog di Bonaria Biancu </li></ul><ul><li>http://bonariabiancu.wordpress.com/ </li></ul>
  • 44. Aggiornamenti dal mondo delle biblioteche: <ul><li>Documentazione di Fonte Pubblica in rete </li></ul><ul><li>http://dfp.aib.it/index.php </li></ul><ul><li>SegnaWeb: risorse Internet selezionate dai bibliotecari italiani </li></ul><ul><li>http://www.segnaweb.it/ </li></ul><ul><li>Bibliotecari non bibliofili! </li></ul><ul><li>http:// nonbibliofili.splinder.com/ </li></ul><ul><li>BiblioRagazzi </li></ul><ul><li>http://biblioragazzi.wordpress.com/ </li></ul>
  • 45. Riferimenti bibliografici: <ul><li>Barbara Fiorentini, Il Social bookmarking nel servizio di reference. In: Bibliotime, anno XI, numero 1 (marzo 2008) http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-xi-1/fiorenti.htm </li></ul><ul><li>Il ruolo del bibliotecario di reference nell&apos;era digitale / Paola Gargiulo. In: Bibliotime, anno VIII, n. 1, 2005. </li></ul><ul><li>http://didattica.spbo.unibo.it/bibliotime/num-viii-1/gargiulo.htm </li></ul><ul><li>Il reference è la biblioteca? / Raffaele Tarantino. In: Bibliotime, anno IV, n. 3, 2001. </li></ul><ul><li>http://www2.spbo.unibo.it/bibliotime/num-iv-3/tarantin.htm </li></ul><ul><li>Reference service / Riccardo Ridi </li></ul><ul><li>http ://lettere2.unive.it/ridi/reference.htm </li></ul><ul><li>Boretti, Elena. I servizi di informazione nella biblioteca pubblica. Competenze e metodi per collaborare nel reference tradizionale e digitale. Milano : Bibliografica, 2009. </li></ul><ul><li>Galluzzi, Anna. Biblioteche per la città. Nuove prospettive di un servizio pubblico. Roma : Carocci, 2009. </li></ul><ul><li>Leonardi, Carla. I servizi di informazione al pubblico. Milano : Bibliografica, 2000. </li></ul>
  • 46. Una nuova prospettiva! <ul><li>“ Più che contare quanti libri si sono prestati, bisognerebbe chiedersi se l’utente ha scoperto qualcosa, ha compreso, ha creato nuovi significati” </li></ul><ul><li>e inoltre… </li></ul><ul><li>“ Occorre portare la biblioteca all’utente, invece che l’utente in biblioteca” </li></ul><ul><li>(Boretti, 2009) </li></ul>
  • 47. Grazie! [email_address]

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