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Righetto.Formazione.Paesaggio.Ragioneconnettivante
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Righetto.Formazione.Paesaggio.Ragioneconnettivante

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  • 1. Udine, 12 ottobre 2004 TECNOLOGIA E TERRITORIO La TECNOLOGIA nelle attività didattiche CURRICULARI e MULTIDISCIPLINARI della Scuola Primaria e dell’Infanzia. Gabriele Righetto Il Paesaggio Tecnoterritoriale La Ragione Connettivante
  • 2. TRASFORMAZIONE: TECNOLOGIA E TERRITORIO
    • il paesaggio
  • 3.  
  • 4.  
  • 5.  
  • 6.  
  • 7. RAGIONE CONNETTIVANTE
  • 8. Ragione connettivante
    • Il digitale ha aperto non solo una diversa dimensione dell’artificiale, ma ha introdotto un possibile nuovo continuum che sta in una dimensione apparentemente relegata dal mondo fisico e che ha tutta una serie di nessi interni sempre più interagenti. In questo contesto esistono innumerevoli oggetti digitali che è possibile incontrare solo se si conosce e si pratica la ‘viabilistica’ del digitale, ossia le modalità per transitare da un oggetto digitale all’altro e produrre vicinati e connessioni . E’ il tema dell’accesso e della gestione dopo l’accesso.
  • 9. Reale Digitale Reale Digitale Reale Digitale
  • 10. Dal sentiero al link
    • la capacità di produrre
    • legami,
    • interconnessioni,
    • ‘ viabilistica’ digitale,
    • architettura e urbanistica digitali,
    • ipotesi esplorative, viaggi, percorsi
    • per trovare apprendimenti, cognizioni,operatività, merce, socialità, iconicità e universo simbolico
  • 11.  
  • 12. AVVERTENZE sui RISCHI PER I “DIGITALI”
    • perdere i contatti con il mondo reale e quindi cadere nella patologia
      • dell’autismo informatico,
      • della schizofrenia digitale e
      • della asocialità relazionale.
  • 13.  
  • 14. Una ragione connettivante aperta
    • gestisce il rapporto tra mondo fisico -ambientale e mondo digitale, rivolto a produrre nuove socialità integrate accanto a quelle fisico-insediative (infovicinati, e-team, popoli virtuali, ecc.)
    • coglie la distinzione-cooperazione tra mondo digitale e mondo fisico-ambientale, enfatizzando gli accessi e le uscite, considerando quindi la struttura del gatering nelle due dimensioni di scambio
    • salvaguarda la relazione tra universo dell’informazione e universo della trasformazione e manutenzione, quindi enfatizza le implementazioni, anche con la valorizzazione della mediazione robotica
  • 15.  
  • 16. far relazioni fra gli oggetti
    • Occorre recuperare il patrimonio della specie maturato in ordine alla capacità di ‘far relazioni fra gli oggetti’ che è la dimensione ambientale e spaziale
  • 17.  
  • 18. Esperienze degli Ecoidi Umani
    • l’esperienza del luogo nell’ecoide umano
    • dal luogo alle relazioni vaste
    • tecniche di sentiero e percorso
    • concezione di ambiente come relazioni vaste e coerenti con messa a disposizione di risorse
    • dal luogo al sito: accessi stretti e accessi larghi
    • isotropia e anisotropia degli ambienti
    • le strade non sono il territorio (territorio>strade)
    • Lavori laterali ai percorsi e sentieri: i fuoristrada e le interfacce dirette
  • 19.  
  • 20. Il LUOGO è situazione dello stare e dell’andare La radura
  • 21. Dal Luogo alle relazioni vaste
  • 22. Il territorio luogo delle connessioni e delle risorse
  • 23. Connessione e risorse
  • 24. Accessi a luoghi e siti
  • 25. Panorama digitale
  • 26. Il territorio > degli accessi/strade
  • 27. incentivare strategie digitali
    • connettività ad intra e in web, connettività topica ed ubiquitaria
    • i motori di ricerca come ambiente più o meno vasto (i motori di ricerca hanno paesaggi diversi)
    • la costruzione di stradari personalizzati
    • il passaparola
    • la strategia dell’imbuto
    • Serendipity
    • dalla definizione di campo al pensiero azzardato
    • tecniche di abbandono
    • procedimenti stocastici
    • similarità e analogia
    • consapevolezza della costruzione di famiglie concettuali
    • verso una cartografia in working: siti di siti
    • gestione di connessioni del gatering
  • 28. IL PASSAPAROLA
  • 29. LO STRADARIO DIGITALE
    • WEBGRAFIA
    • SITOGRAFIA
    • RUBRICA E-ADDRESS
  • 30.  
  • 31. STRATEGIE AD IMBUTO
  • 32.  
  • 33. Dall’incerto all’inaspettato
  • 34. Dalla definizione di campo al PENSIERO AZZARDATO
  • 35.  
  • 36. TECNICHE DI ABBANDONO
  • 37. procedimenti stocastici
  • 38. similarità e analogia
  • 39. consapevolezza della costruzione di famiglie concettuali
  • 40. gestione di connessioni del gatering
  • 41. verso una cartografia in working: siti di siti
  • 42. Il gatering è una strategia generale
    • connessione tra contesto digitale ed extradigitale, esso si esprime soprattutto mediante i connettivi differenziati delle periferiche , porte del digitale verso il reale e viceversa
    • le periferiche cartacee
    • le periferiche iconico-visive (proiezioni)
    • le periferiche sonore
    • le periferiche robotiche
  • 43. CAMBIARE METAFORA
    • Occorre passare
    • dalla metafora del digitale come mirror rispetto al reale
    • alla metafora degli
    • universi transitabili e senza frontiere.
  • 44.  
  • 45. Sit-territorialità
    • Rubrica infovicinato
    • - prossimità digitale –
    • Stradario inforegione
    • - connessioni a tema
    • Navigazione glocalismo
    • - prossemica vasta -
  • 46. LUOGO ESPERTO Il Luogo esperto è configurabile come black box. E’ leggibile come input - processo di trasformazione / organizzazione - output
  • 47. Dentro un luogo esperto avvengono molti processi con molti prodotti, il coordinamento dei processi-prodotti molteplici richiede organizzazione , ossia una specifica cultura del coordinamento tecnologico.
  • 48.
    • Ogni Luogo esperto è un Sistema ed è interessato dai flussi delle
    • tre componenti fondamentali:
          • materia
          • energia
          • informazione
    • Il modo di trattare-organizzare i flussi configura il Luogo esperto come
    • Sistema di stazioni .
  • 49. Ogni Luogo Esperto è un sistema plurimo di organizzazione: delle persone, degli artefatti, del sistema vivente ed ecosistemico TECNOSPAZIO: Sistema di artefatti – macchine –impianti - reti SOCIOSPAZIO / Organizzazione BIOSPAZIO / sostenibilità e cerchio che si chiude
  • 50.
    • Ogni Luogo esperto conosce e organizza più flussi che completano il flusso tecnologico complessivo:
    • Progettazione - produzione - distribuzione - organizzazione - amministrazione -
    • finanziarizzazione
    • Trasporti - uso/consumo - manutenzione
    • restauro-ripristino - smaltimento - dismissione - rinaturalizzazione
    • simbolizzazione (produzione di immagine mediatica)
    • socializzazione
    • ecc.
  • 51. Ogni Luogo esperto è in connessione con molti Luoghi esperti e si trova in una rete di Luoghi esperti
  • 52. Conoscere un processo e rappresentarlo Conoscere e valutare una forma di organizzazione degli operatori Cogliere una trasformazione in atto di paradigma tecnologico e/o culturale Vedere in atto come si usano i sistemi informativi Cogliere i sistemi di smaltimento e le organizzazioni per la sostenibilità Prender contatto con i sistemi digitali utilizzati (topici e telematici Indagare le modalità di utilizzo delle tecnologie energetiche Indagare i sistemi rappresentativi e di pensiero plastico utilizzati Vedere all’opera e comprendere una specifica tecnologia In un Luogo Esperto di possono condurre molte azioni didattiche Cogliere l’assetto edilizio ed urbanistico
  • 53. Lettura territoriale e di rete (lettura di luogo esperto diffuso Lettura con tematica specialistica (luogo esperto speciale o specifico) Lettura di situazione locale – luogo esperto di tecnovicinato i luoghi esperti
  • 54. Luoghi della Prossimità Luoghi a tema Luoghi a rete Tecnovicinato
  • 55. Luoghi di apprendimento sociale o LUOGHI ESPERTI ATTORI SOCIALI Aziende Amministrazioni Comunali e Locali, correlati Enti territoriali di funzione culturale Scuole Enti territoriali di servizio funzione culturale
  • 56. Luoghi esperti trasportistico Amministrativo Simbolico o poetico di distribuzione Agrario (coltivazioni e allevamento) residenziale Culturale e/o naturalistico di servizi produttivo LUOGO ESPERTO
  • 57. Luogo esperto Percorso / Tecnoviaggio (sistema di luoghi esperti) Tecnologia e territorio
  • 58. dotati di PERSONE competenti in settori tecnici, sociali, politici. mettono a disposizione ampia documentazione Luoghi esperti decisionali tecnici di controllo Gestione di componenti territoriali Aiutano a capire i fenomeni sociali Aiutano a capire i fenomeni socioambientali Aiutano a capire fenomeni culturali Favoriscono esperienze di partecipazione visione digitale della gestione della cosa pubblica Luoghi degli enti territoriali
  • 59. Promozione di ricchezza sociale, economica e del capitale natura promozione della cultura e delle pratiche che gestiscono l’artificiale Organizzazione di porzioni di territorio Coinvolgimento di parti della popolazione nelle pratiche produttive L’azienda come luogo di apprendimento della gestione dell’impatto ambientale e sociale L’azienda luogo di apprendimento sociale dei fenomeni organizzativi L’azienda come luogo esperto di apprendimento sociale del ruolo manageriale L’azienda si propone come luogo esperto di apprendimento sociale del tecnologico impiego di tecnologie Aziende Luoghi Esperti
  • 60. LE AZIENDE AGRICOLE Gestione del territorio aperto tipicizzazione di prodotti promozione turistica el paesaggio rurale forestazione urbana assetti agrituristici coltivazioni Allevamenti parchi e giardini urbani
  • 61. Tecnologia, Territorio e Beni Culturali e ambientali (struttura dei Tecnoviaggi) - di innovazione - di luoghi tecnologici storici
  • 62.  
  • 63. INNOVATIVO CULTURALE STORICO LUOGO ESPERTO
  • 64. percorsi Verso il locale Tecnovicinato Tecnoviaggi Connessione complessa e disseminata nel territorio Esplorazione ravvicinata Verso il globale
  • 65. DISTRETTO FORMANTE: territorialità prossemica
    • Unità socioterritoriale con una
    • progettualità comune e integrata
    • Identità territoriale
          • 3-4 paesi contermini
          • 15 km tendenziali di distanza massima
          • 45 minuti di temporalità per accessibilità media
          • Percezione di appartenenza
            • confini di identità,
            • patrimonio sociambientale specifico,
            • insediamenti produttivi,
            • istituzioni di governo,
            • impianto urbanistico,
            • ecc.)
    • Partecipazione degli attori sociali primari dell’organizzazione socioterritoriale in un’ottica di comunità poietica
  • 66. veicolare innovazione digitale e trasformativa assieme alla cultura territoriale di appartenenza e con attenzione alle reti tecnologiche del proprio territorio, la Comunità che vive nel Distretto Formante (DF) contribuisce alla propria crescita, evoluzione culturale e immissione evoluta nella società biodigitale e planetaria, comunità in grado di esprimere un alto livello di audeterminazione autoformazione e autocostruzione
      • Siamo in
      • una società tecnologica avanzata (biodigitale e nanotecnologica)
      • con problemi di sostenibilità socioterritoriale
    Il Distretto Formante: realtà socioterritoriale coesa e in cui si manifestano processi di apprendimento sociale con il concorso concordato e condiviso dei principali attori sociali presenti nella sua territorialità.
  • 67. Distretto Formante Comune o quartiere 5 Comune o quartiere 4 Comune o quartiere 3 Comune o quartiere 2 Comune o quartiere 1 DISTRETTO FORMANTE Realtà territoriale intorno ai 50 mila abitanti
  • 68. Tecnologie della mobilità e trasporto Tecnologie dell’organizzazione Tecnologie della produzione e distribuzione Tecnologie del restauro e del ripristino Esperienza estetica ed etica
  • 69. Produzione / Processi Paesaggio /Territorio: fenomeni di reti e trasformazioni estese Territorio Tecnologie Territorio ( micro) (macro) LUOGHI ed edifici di produzione abiotica di servizi di distribuzione di produzione agraria di dismissione - trattamento residenziali