Nuovi Abitanti.Cagliari.2004

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  • Nuovi Abitanti.Cagliari.2004

    1. 1. MONDI CHAT L’apprendimento gli affetti e la cittadinanza online
    2. 2. Saper leggere metafora: i software e le interfacce e noi stessi stiamo mutando per meglio adeguarci ai nuovi ambienti di vita, nella dialettica vi sono nuove forme di socialità ambienti ludici e/o di apprendimento, per la progettazione collaborativa, per l’espressione di diritti civici nuovi ambienti che chiedono cittadinanza e creatività E noi ci stiamo inventando i contenuti di questi nuovi strumenti Ci guarderanno dal futuro, come noi abbiamo reagito ai nuovi linguaggi nuovi ambienti di vita :: partecipazione e appartenenza Percezione diffusa di cambiamento epocale
    3. 3. <ul><li>Identità, informazioni, affetti, ruoli </li></ul><ul><li>Necessità di Media Education </li></ul><ul><ul><li>grammatica dei new media </li></ul></ul><ul><ul><li>grammatica della socialità online </li></ul></ul>Le nuove possibilità comunicative offerte dalla nascita di internet (e dalla telefonia mobile, e dal digitale terrestre) saranno a breve tempo determinanti nel dare forma alle collettività sociali: è necessario ora un atteggiamento aperto, disponibile alle innovazioni, per rinforzare la fioritura di nuovi oggetti culturali veicolati dai new media, di cui il mondo delle relazioni interumane sta per la prima volta sperimentando le potenzialità.
    4. 4. interazione con le macchine, non “trasparente” laboratorio multimediale. rete civica. ambiente di formazione. chat ludica Il “ritmo” L’architettura delle informazioni Ergonomia dell’interfaccia Look&feel Peculiarità dell’interazione Un “regista” degli ambienti di apprendimento, di socializzazione, di cittadinanza Un comunicatore pubblico, per le PA Un media manager, in ambiente formativo
    5. 5. Il personal computer sta diventando “interpersonal” Mario Rotta È strumento per affacciarsi sul mondo delle community, dei groupware, degli ambienti online per la progettazione e la formazione a distanza… delle relazioni interumane Qui entra in gioco la nuova “competenza” praticare il nuovo linguaggio, la nuova grammatica della socialità Qui si rivela importante la Media Education saper “leggere” i media, lettore critico, produttore La qualità della comunicazione negli ambienti online
    6. 6. Alla base dell’idea di Comunità di pratica (Etienne Wenger) vi è la concezione che l’apprendimento consiste nel negoziare nuovi significati in un’interazione di partecipazione. L’apprendimento quindi risulta essere un processo essenzialmente esperienziale e sociale, crea strutture emergenti e contribuisce alla costruzione della nostra identità attraverso l’appartenenza a comunità. Gli ambienti collaborativi online costituiscono dei circoli di apprendimento organizzati secondo le modalità di una comunità di pratica
    7. 7. <ul><li>Finalità: </li></ul><ul><li>favorire percorsi di apprendimento nella società locale </li></ul><ul><li>per una cultura della cittadinanza biodigitale. </li></ul><ul><li>basi progettuali comuni </li></ul><ul><li>strategie e modelli di intervento </li></ul><ul><li>manuali di buone prassi </li></ul><ul><li>protocolli di qualità </li></ul><ul><li>linee guida </li></ul>Il rapporto delle persone attivo, responsabile, coinvolto, codecisionale e partecipativo con i luoghi, le persone e le comunità con cui si interagisce, segna i tratti forti della condizione abitante.
    8. 8. <ul><li>vivono e frequentano i luoghi della comunità </li></ul><ul><li>partecipano alla vita sociale </li></ul><ul><li>traggono dai luoghi e dal territorio le risorse per vivere, attivare e sviluppare processi di apprendimento individuale e sociale </li></ul><ul><li>si prendono cura di componenti umane e materiali dei luoghi a cui si rapportano </li></ul><ul><li>esprimono una loro decisionalità individuale e coordinata in gruppi più o meno organizzati </li></ul><ul><li>sono aperti a forme di decisionalità estesa che possano interessare l’intero assetto dei luoghi e della vita organizzata della comunità </li></ul><ul><li>mettono in dialogo-cooperazione il patrimonio della tradizione e dell’innovazione . </li></ul>gli Abitanti
    9. 9. Gli Abitanti partecipi esprimono atteggiamenti e comportamenti solidali per il proprio ambiente e comunità in prospettiva di sostenibilità. Tali prospettive si risolvono se c’è intesa e si lavora 'sentendosi plurale’ in riferimento ad ambiente e comunità locale. Il comportamento attivo e partecipe si traduce in comportamenti che esprimono concretamente la presa in carico e cura, la diffusione di solidarietà e la cura comunitaria dell’ambiente, il tutto in clima di responsabilità e competenza. gli Abitanti
    10. 10. La progettazione sociale: Distretti Formanti Gixgi Infocortile
    11. 11. Una comunità telematica giovanile si pone sul territorio di pertinenza come una sorta di cinghia di trasmissione tra i gruppi giovanili, le scuole e le istituzioni per la realizzazione di eventi mediatici via web, incrementando i contatti e gli spazi per la socializzazione e l’educazione non-formale. www.gixgi.it GiXGi
    12. 12. www.infocortile.it Infocortile
    13. 13. Scuola e comunicazione pubblica
    14. 14. Scuola e comunicazione pubblica La singola Pubblica Amministrazione in seguito alla L.150/2000 è diventata ufficialmente un attore della comunicazione pubblica, ha creato e realizzato Uffici Stampa e Uffici Relazioni con il Pubblico e molti altri sistemi (Informagiovani, Sportelli del cittadino, Uffici relazioni esterne, Reti civiche), si è sottoposta a processi di ammodernizzazione, utilizzando la formazione interna e la comunicazione per gestire il cambiamento, assorbendo le tecniche e strumenti dell'utilizzo delle nuove tecnologie new media nella comunicazione pubblica su Internet, le nuove logiche organizzative e le strategie comunicative, le tecniche di valutazione dei progetti e prodotti comunicativi.
    15. 15. PA e comunicazione pubblica <ul><li>La comunicazione pubblica della Pubblica Amministrazione assume un ruolo attivo e propositivo nei confronti della domanda: non si limita a &quot;vendere&quot; l'immagine dell'Ente o il servizio che esso eroga, ma cerca di sfruttare il contatto con l’utente al fine di renderlo soggetto partecipe delle strategie e delle politiche di erogazione dei servizi. </li></ul><ul><li>Le attività di informazione e di comunicazione sono attuate con ogni mezzo di trasmissione idoneo ad assicurare la necessaria diffusione di messaggi </li></ul><ul><li>la strumentazione grafico - editoriale </li></ul><ul><li>le strutture informatiche </li></ul><ul><li>le funzioni di sportelli </li></ul><ul><li>le reti civiche </li></ul><ul><li>le iniziative di comunicazione integrata </li></ul><ul><li>i sistemi telematici multimediali. </li></ul>
    16. 16. comunicazione pubblica <ul><li>Contenuti per la formazione dei comunicatori pubblici presso le PA: </li></ul><ul><li>tendenza ed evoluzione della comunicazione e dell'informazione istituzionale </li></ul><ul><li>analisi dei processi di trasformazione dei sistemi amministrativi </li></ul><ul><li>il quadro normativo riguardante l'informazione, la comunicazione pubblica, la stampa, la privacy </li></ul><ul><li>la predisposizione dei piani annuali di comunicazione e delle campagne di informazione </li></ul><ul><li>il marketing nel sistema pubblico </li></ul><ul><li>la comunicazione interna e la comunicazione organizzativa </li></ul><ul><li>logiche organizzative e strategie comunicative </li></ul><ul><li>le tecniche di relazioni pubbliche </li></ul><ul><li>la comunicazione interpersonale, lavoro di gruppo </li></ul><ul><li>le tecniche e strumenti della comunicazione e dell'informazione </li></ul><ul><li>l'utilizzo delle nuove tecnologie e qualita' della comunicazione pubblica su Internet </li></ul><ul><li>i new media </li></ul><ul><li>tecniche di elaborazione dei messaggi e prodotti di comunicazione </li></ul><ul><li>tecniche di valutazione dei progetti e prodotti comunicativi. </li></ul>
    17. 17. <ul><li>la preventiva esecuzione di uno studio di fattibilità che definisca gli obiettivi, le attività, i costi, i benefici ed i tempi di realizzazione, e che espliciti i conseguenti interventi di ridisegno organizzativo </li></ul><ul><li>specifiche attività di riorganizzazione dei processi e di ricorso alle nuove tecnologie </li></ul><ul><li>il ricorso a strumenti di gestione del cambiamento (formazione, comunicazione) finalizzati a massimizzare l’efficacia del progetto </li></ul><ul><li>l’attivazione di strumenti per il monitoraggio dei risultati </li></ul><ul><li>la valutazione del possibile riuso di progetti/soluzioni già esistenti </li></ul><ul><li>l’evidenziazione dei “ritorni” di ciascun investimento informatico (indicazione dei benefici, misurabili) </li></ul>PA e comunicazione pubblica

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