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Netcomm e-Commerce Award 2012: Premio Commercio Elettronico a Milano Congressi il 16 Maggio
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Netcomm e-Commerce Award 2012: Premio Commercio Elettronico a Milano Congressi il 16 Maggio

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Milano Congressi, 16 maggio, settima edizione di e-Commerce Forum, il più autorevole appuntamento dell’anno dedicato al commercio elettronico promosso da Netcomm, il consorzio del commercio …

Milano Congressi, 16 maggio, settima edizione di e-Commerce Forum, il più autorevole appuntamento dell’anno dedicato al commercio elettronico promosso da Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano. Roberto Liscia, presidente di Netcomm: «Internet allarga l’offerta potenziale di mercato e provoca automaticamente un abbassamento dei prezzi. Serve un Ice digitale per promuovere in rete i prodotti italiani». Premio Netcomm e-Commerce Award 2012 all’eccellenza del commercio elettronico italiano.

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  • 1. Shopping Digitale Anticrisi: mercoledì 16 maggio di scena a Milano l’e-Commerce Netcomm Forum. Premio all’eccellenza del commercio elettronico italianoMilano Congressi, 16 maggio, settima edizione di e-Commerce Forum, il piùautorevole appuntamento dell’anno dedicato al commercio elettronico promossoda Netcomm, il consorzio del commercio elettronico italiano. Roberto Liscia,presidente di Netcomm: «Internet allarga lofferta potenziale di mercato e provocaautomaticamente un abbassamento dei prezzi. Serve un Ice digitale per promuovere inrete i prodotti italiani». Premio Netcomm e-Commerce Award 2012 all’eccellenzadel commercio elettronico italiano.Corre voce che Mark Zuckerberg sia pronto a fare un ultimo colpo alla vigilia dellIpodi Facebook. Nelle-commerce. Gli analisti sono scettici, ma quel che è certo è che giàoggi le recensioni e i commenti sui social network hanno un effetto determinante per levendite online. In Italia su Facebook si discutono gli acquisti fatti, come in unenormepiazza virtuale: il 63% dei navigatori partecipa ai gruppi di acquisto sui social network,il doppio del 32% dello stesso universo di utenti internet che effettivamente sono attivinel comprare online.Il social commerce è il trend che si va imponendo con più forza nel magmatico mondodelle vendite su internet. Le aziende si limitano spesso a usare i network in manierapoco integrata, come mera vetrina, ma le sperimentazioni si moltiplicano: dalle offerteesclusive agli incentivi per indurre gli amici allacquisto, lobiettivo è coinvolgere semprepiù il consumatore.In Italia le-commerce è entrato di prepotenza nellAgenda digitale, forte di una crescitache non accenna a rallentare. Dopo un 2011 chiuso con un incremento dell11% dellevendite a 8,1 miliardi di euro, le transazioni sono balzate del 19% nei primi tre mesi2012, secondo lOsservatorio CartaSi-Netcomm. Una performance che contrastacon la difficoltà con cui si dibatte il retail fisico. «Internet allarga lofferta potenziale dimercato e provoca automaticamente un abbassamento dei prezzi», afferma RobertoLiscia, presidente di Netcomm.«La crescita rimane dettata dal fattore-prezzo», gli fa eco Riccardo Mangiaracina,responsabile Osservatorio B2C del Politecnico di Milano. La possibilità di comparare iprezzi, la maggior scelta, le offerte imperdibili presenti solo sul web sono gli elementidecisivi per i consumatori, secondo il rapporto Contactlab che sarà presentato mercoledìalle-Commerce Forum di Milano.E come elementi abilitanti della scelta indicano la flessibilità dellofferta, la varietà deimezzi di pagamento, laccessibilità (il 50% dice di acquistare in qualsiasi momento
  • 2. della giornata). Anche in mobilità, che è laltro grande fenomeno (+120% le venditeda smartphone). Non è un caso che quasi un quarto della crescita sia da attribuire alcouponing, trainato da Groupon, mentre aumenta la dimestichezza del consumatori conflash sales e saldi privati, le vendite a tempo di prodotti di design o di moda. Intantolelettronica di consumo, uno dei canali che subisce di più la crisi, segna un +25% per levendite online: insieme al fattore prezzo, influisce la ricchezza dei contenuti informativi,secondo Mangiaracina. Più recente è lemersione del "subscription commerce", lavendita su abbonamento di box di campioni che si va diffondendo soprattutto nellacosmetica.Restano comunque diffuse le diffidenze. Molti ritengono fondamentale lesperienzafisica nellacquisto, mentre resistono i timori per la sicurezza dei pagamenti. Proprio persuperare questo scoglio Netcomm ha messo a punto un nuovo strumento, accanto acarta di credito e sistemi ad hoc come PayPal: lhome banking. Da giugno sarà possibiletrovare sui siti di e-commerce anche il pulsante "My Bank", per pagare direttamente dalproprio conto bancario online.Inevitabilmente lItalia denuncia ritardi, condizionati dalle infrastrutture, ma anche difamiliarità con il web: anche tra i più giovani (16-24 anni) il tasso di penetrazione diinternet è dell81%, 10 punti in meno della media Ue. Così solo il 15% degli italianiacquista online (43% la media Ue), e solo il 5% delle aziende utilizza le-commerce(15% Ue). Per questo Netcomm propone, tra laltro, una detassazione per le impresesui ricavi da e-commerce B2B internazionale e unIva ridotta al 10% per il B2C.Per le aziende è una sfida carica di opportunità, ma non semplice: nuovi mercati chesi aprono e costi operativi ridotti, anche se a scapito dei margini. Le pmi non devonoquindi fare il passo più lungo della gamba, partendo con le piattaforme già pronte peri negozi online. Ma anche riscoprendo quella capacità di fare sistema che è stata allabase dei distretti industriali. È tutto il sistema Italia chiamato a giocare la sua partita:già oggi le vendite estere online sono una delle voci più dinamiche (+32% nel 2011).Liscia fa la sua proposta: «Un Ice digitale per promovere e rendere visibili in rete iprodotti italiani attraverso unindicizzazione sui motori di ricerca e una guida contribuitadalle aziende che dia vita a un social network».Fonte: Il Sole 24 Ore

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