Mass media e volontariato - Presentation Transcript
Comunicare il volontariato
L’immagine del volontariato
Come funzionano i media
Le tecnologie digitali per comunicare
Quando i media si occupano di volontariato
Quando il volontariato si occupa di media
Storia dell’informazione sociale
Il caso dell’Admo dell’Emilia Romagna
Bibliografia
L’immagine del volontariato
L’immagine “sociale” del mondo del volontariato è cambiato negli ultimi 20 anni passando da un’immagine semplicemente “buonista” e altruista ad una più complessa, con una connotazione più politica e propositiva per l’intera società
Il volontariato lo si può conoscere per via diretta o indiretta, mediata (dai media), è quest’ultima la modalità più diffusa
L’immagine restituita dai mass media determina l’idea che la cittadinanza si fa del volontariato
Per cambiare questa immagine bisogna conoscere la logica dei media
Come funzionano i media
Il concetto di notizia si situa all’incrocio tra una fonte, un giornalista e un pubblico
I valori notizia determinano l’importanza della stessa e possono riferirsi al pubblico o ad una redazione
Le fonti possono essere dirette o indirette, istituzionali o meno
Particolarità dei vari media (TV, quotidiani…) che funzionano con un linguaggio e tecniche specifiche
Il sistema dei media in Italia è fortemente concentrato e sbilanciato verso il mezzo televisivo
Le tecnologie digitali per comunicare
Le tecnologie digitali hanno portato ad una ridefinizione degli stessi mass media, del ruolo dei giornalisti, dei lettori e anche delle persone che operano nel sociale
Ipertestualità: è la caratteristica principale dei testi digitali, quella cioè di essere connessi ad altri testi e di venir letti non in modo sequenziale
Interattività: diminuisce la distanza tra autore e lettore che tramite un link o un indirizzo e-mail può contattare e interagire con chi scrive; questa possibilità arricchisce anche gli autori
Convergenza dei vari mass media: in internet si ha una piena multimedialità, è possibile informarsi e informare utilizzando testi ma anche file audio e video e immagini
Digital divide: purtroppo la tecnologia è preclusa proprio a chi è più escluso
Quando i media si occupano di volontariato
Sui quotidiani e la televisione lo spazio dedicato ai temi del volontariato è ristretto a scapito di altri temi (politica, spettacolo…) che sono sovradimensionati
Si tende a informare su questi temi in spazi delimitati (rubriche, speciali, trasmissioni specifiche) e non nei contenitori generali (telegiornali per la televisione …)
I toni usati per parlarne se non scadono più come nel passato nel pietismo e nel patetico, hanno comunque i toni dettati dal’eccezionalità e dalla spettacolarizzazione
Le occasioni per parlarne sono date da eventi cronaca nera, rosa, emergenze
Manca la contestualizzazione, l’approfondimento, l’inchiesta sociale
Quando il volontariato si occupa di media
Un atteggiamento diffidente verso i media ha caratterizzato questo rapporto: da una parte i buoni dall’altra i cattivi, il problema dell’autoreferenzialità
La presa di coscienza del volontariato dell’importanza della comunicazione per cambiare i pregiudizi avviene nel corso degli anni ’90
“ La voce del volontariato” la ricerca della FiVOL sui rapporti tra media e volontariato alle soglie del 2000
Se il volontariato si attrezza: la creazione di un ufficio stampa o di un semplice addetto è alla base per un rapporto costruttivo con il mondo dei media
Storia dell’informazione sociale
Che cos’è l’informazione sociale? Un’informazione che tratta di certi temi e lo fa anche con toni e criteri adeguati
Dal gruppo Abele di Torino (1981) e Res Capodarco fino al Redattore sociale (2001) e Bandieragialla (1999), passando il Centro Documentazione Handicap di Bologna (1982)
Le riviste “cuscinetto” tra mass media e mondo del volontariato: il caso di Accaparlante
Il mestiere del redattore sociale tra giornalismo “classico” e giornalismo di settore
Il caso dell’Admo dell’Emilia Romagna
L’ADMO ha due bisogni differenti di volontariato: volontari donatori di midollo osseo e volontari per la propria organizzazione
Per raggiungere i due destinatari attraverso una comunicazione adeguata partiamo dalla definizione dei valori dell’associazione fatta dagli stessi membri dell’Admo
Questi valori vengono tradotti dai partecipanti in frasi e slogan
Si ripete la stessa operazione per cercare frasi che giustifichino l’impegno volontario, pensate anche in relazione ai pubblici che si vogliono raggiungere
Si cercano gli strumenti più idonei per fare veicolare i messaggi (depliant, spot video o radiofonico…)
Bigliografia
Michela De Falco, Nicola Rabbi, Sbatti il volontariato in prima pagina: Come farsi pubblicare dai giornali e da altri mass media in modo puntuale e corretto , Volabo, 2008
A cura di G. Fazzini, Mass media e solidarietà , Piemme Caritas, 1995
A cura di R. Frisanco, S. Trasatti, A. Volterrani, La “voce” del volontariato , Fivol , 2000
A cura di Pina Lalli, Imparziali ma non indifferenti , Faenza (RA), Homeless Book, 2002
Mauro Sarti, Il giornalismo sociale , Carocci, 2007
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