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Social Media Security

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I rischi per la sicurezza e la privacy dei Social Media

I rischi per la sicurezza e la privacy dei Social Media

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  • 1. Social media e Cyber Security 13 Luglio 2011 Stefano M. de’ Rossi Francesco Magini
  • 2. 2 PARTIAMO
  • 3. Presentazione personale
  • 4. Francesco Magini
  • 5. 5 CONCLUSIONI INTERNET ED I SOCIAL MEDIA TECNOLOGIE E TECNICHE DI PROTEZIONE DEGLI AMBIENTI INFORMATICI LE MINACCE NEI SOCIAL MEDIA LE SOLUZIONI Agenda
  • 6. 6 INTERNET ED I SOCIAL MEDIA
  • 7. 7 Dipendenza da Internet o Processi Economici o Infrastruttura governativa o Sicurezza e Difesa Nazionale o Esistenza socio-culturale Global Network Miliardi di utenti Aperto agli abusi Business critical La società moderna è completamente dipendente dall’ICT:
  • 8. 8 I confini sono ora sostituiti dalle connessioni a livello globale
  • 9. 9
  • 10. 10 Distribuzione dei media La distribuzione dei media in epoca tradizionale ed in internet 1.0 avveniva in modalità one-to-many spesso in forma broadcast
  • 11. 11 Distribuzione dei media Il web 2.0 introduce un nuovo paradigma nella comunicazione…
  • 12. 12 Distribuzione dei media …rendendo di fatto tutto più complesso
  • 13. 13
  • 14. Cosa succede in rete ogni.. 60 secondi
  • 15. Back to basic
  • 16. 17 Cosa sono i social media I Social Media sono un insieme di piattaforme Web 2.0 tramite le quali gli utenti interagiscono direttamente, producendo e condividendo contenuti propri e/o elaborando contenuti altrui, in tempo reale. “Social media è un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che gli utenti adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio.”
  • 17. 18 condivisione
  • 18. 19 Quanti e quali social media? Wikipedia ne elenca circa 200 (escludendo i siti di dating ed i Social Networks privati) I principali, tra le varie tipologie, sono circa 20. Secondo Mashable i più popolari sono circa 400 Secondo Knowem i più popolari sono circa 150
  • 19. The Social Media Universe
  • 20. I fantastici quattro…
  • 21. 22 Quanto sono diffusi? 30 MILIARDI 2 MILIARDI Il numero di contenuti (links, news, posts, note, foto, ecc) condivisi ogni mese su Facebook. Il numero di video visti ogni giorno su YouTube What the F**K is social media now?) 27 MILIONI Il numero medio di“tweets” al giorno suTwitter.
  • 22. 23 Il fenomeno facebook
  • 23. 24 Il fenomeno facebook ”Se Facebook fosse una nazione, sarebbe la terza più popolata al mondo, in testa agli Stati Uniti. Solo la Cina e l’India sono più popolate.”
  • 24. 25
  • 25. 26 http://www.youtube.com/watch?v=3SuNx0UrnEo
  • 26. Tempo trascorso per raggiungere 50 milioni di utenti 13 anni 4 anni 3,5 anni 3 mesi
  • 27. 28 Previsioni di diffusione dei social media “Dal 2014 i servizi di Social Networking sostituiranno le email come veicolo primario per le comunicazioni interpersonali per il 20% degli utenti professionali.” (Gartner Reveals Five Social Software Predictions for 2010 and Beyond)
  • 28. 29 Conseguenze La prevista diffusione dei Social Media determinerà un aumento esponenziale dei dispositivi e degli utenti connessi, con una crescita corrispondente dei rischi di sicurezza, in particolare a causa della proliferazione di dispositivi mobilie di servizi cloud-based. Nei prossimi 3 anni si stima che le minacce raddoppieranno, e che i rischi aumenteranno in modo più che proporzionale. (Cisco 2010 Midyear Security Report)
  • 29. 30 Oggi i principali vettori di attacco sono i proprio i social media • Social-media tools used to target corporate secrets (30/04/11) • Social engineering remains biggest cyber threat (15/04/11) • Corporate Data is the New Cybercrime Target (28/03/11) • Social platforms under attack (26/03/11) “The number of businesses that were targets for spam, phishing and malware via social networking sites increased dramatically, with a sharp rise from 33.4% in April to 57% in December” (Fonte: Sophos Security Threat Report 2010).
  • 30. 31 La diffusione nel mondo enterprise Un numero sempre crescente di aziende dichiara di utilizzare i social network come risorsa per il miglioramento del rapporto con i clienti, sia per operazioni di marketing che per fornire assistenza. Nel 69% dei casi la scelta ricade su Facebook, il 44% utilizza Twitter, il 32% YouTube e, infine, il 23% LinkedIn. •diffusione non consentita di informazioni riservate (74%); •malware (69%); •calo della produttività (60%); •danni all’immagine (50%); •problemi legati all’eccessivo utilizzo della banda disponibile (29%).
  • 31. 32 TECNOLOGIE E TECNICHE DI PROTEZIONE DEGLI AMBIENTI INFORMATICI
  • 32. 3333 Sicurezza informatica Cause di un attacco Cosa proteggere Minacce La Sicurezza Informatica è la risultante dell'interazione tra tecnologie, servizi, regolamenti e comportamenti individuali deputati alla protezione del patrimonio di un'organizzazione e degli strumenti informatici utilizzati per la sua gestione. Si realizza applicando i seguenti criteri di protezione delle informazioni a tutta la catena di utenti, tecnologie e processi coinvolti: • Autenticità • Confidenzialità • Integrità • Disponibilità • Tracciabilità all'interno di un processo continuativo di definizione e gestione dei rischi.
  • 33. 3434 Sicurezza informatica Da chi proteggersi Cause di un attacco Cosa proteggere Rischi Minacce InformationInformationInformationInformation SecuritySecuritySecuritySecurity
  • 34. 3535 ► Le reti aziendali sono interconnesse tra loro e con l'unica grande rete Internet rendendosi vulnerabili a possibili attacchi informatici. ► Dietro agli attacchi a un sistema sono presenti numerose motivazioni che portano ad effettuare l'attacco: spionaggio industriale sottrazione di informazioni riservate vendetta a scopi personali diffamazione pubblica di un’azienda guadagno di vantaggi economici .......... Cause di attacco
  • 35. 3636 Quando si lavora nell'ambito sicurezza è necessario avere chiaro che ciò che deve essere protetto sono le INFORMAZIONI. Sulla base di questo obiettivo bisogna quindi individuare quali sono le componenti del sistema che devono essere protette. In particolare: Hardware – le apparecchiature elettriche/elettroniche Software – i programmi per il funzionamento del sistema e l’elaborazione (SO + altri) Dati – le informazioni gestite ed elaborate dai programmi Supporti di memorizzazione – possono contenere sw e dati (anche backup) Reti – permettono l’interconnessione di vari sistemi e quindi lo scambio di informazioni Accessi – la possibilità che viene data ai soggetti di accedere alle risorse Individui chiave – fa riferimento agli amministratori di sistema, ed eventuali operatori specializzati Cosa proteggere
  • 36. 3737 Cosa proteggere
  • 37. 3838 La prima: Outsiders: sono coloro che operano dall’esterno del network che intendono attaccare. Insiders: sono coloro che sono autorizzati all’uso della rete e che cercano di abusarne. La seconda: Hacker: colui che entra nei sistemi altrui per divertimento, studio, curiosità o semplicemente per dimostrare di essere in grado di farlo (White Hat). Cracker: è colui che viola i sistemi informatici con l’intento ben preciso di provocare un danno (Black Hat). Da chi proteggersi Per adottare le opportune misure di sicurezza bisogna sapere da chi proteggersi. Possiamo fare due distinzioni.
  • 38. 3939 L'elenco dei possibili attaccanti è numeroso e aiuta ad identificare i possibili obiettivi da proteggere: Profilo attaccanti Hacker (cracker) Criminali solitari Attaccanti interni Spie industriali Giornalisti Organizzazioni criminali Militari Terroristi Servizi segreti Infowarrior
  • 39. 4040 Diffusione degli attaccanti ► Rapidità di propagazione delle tecnologie - Hacker pubblica lo script del proprio attacco - AppInventor per la creazione di programmi per teminali mobili con SO Android ► Diventare hacker spesso non richiede know-how approfondito - Scaricato script per attacco di negazione del servizio (DoS) - Facilità di reperire info "Hacker for dummies" L'accesso a mezzi tecnologici sofisticati tramite interfacce "user-friendly" ha permesso una rapida diffusione delle figure capaci di effettuare attacchi informatici
  • 40. 4141 Hacker vs Cracker ► Gli hacker sono soggetti organizzati in gruppi underground con i loro bollettini e newsgroup ► Gli hacker principalmente “discutono” delle problematiche relative alla sicurezza ► Gli hacker sviluppano tool per la “verifica” del livello di sicurezza di un sistema o di una infrastruttura di rete ► Molti hacker privi di specifiche competenze tecniche sfruttano i tool sviluppati da altri per condurre attività illegali o dannose (cracker)
  • 41. 4242 Motivazioni di un Cracker ► Accesso non autorizzato alle informazioni - Violare la privacy degli utenti - Compromettere la riservatezza delle informazioni ► Falsificare la propria identità - Per far ricadere la responsabilità del proprio operato su altri utenti - Per accedere ad un servizio facendo pagare un altro utente ► Immettere informazioni false - Sostituzione di dati presso un centro servizi ► Interferire con il naturale processo di scambio dati tra utenti
  • 42. 4343 Motivazioni di un Cracker ► Modifica diritti di accesso alle risorse informatiche - Per accedere a servizi senza averne il diritto - Per accedere ai dispositivi raggiungibili via rete ► Registrazione di informazioni relative agli utenti ed ai dati scambiati - Per un successivo ricatto - Per determinare in anticipo informazioni di interesse, e contatti avuti tra utenti ► Interruzione del servizio - Per rendere momentaneamente irraggiungibili informazioni di vitale importanza per gli utenti ► Ripudiare operazioni effettuate - Negare di aver spedito informazioni - Dichiarare di aver spedito informazioni mai trasmesse
  • 43. 4444 La figura dell’hacker si trasforma
  • 44. 4545 Hackers, Worm e Virus
  • 45. 4646 Hackers vs Crackers
  • 46. 47 La situazione attuale
  • 47. 4848 Minacce Accidentali: calamità naturali, errori del personale addetto all’uso del sistema, guasti hardware, ecc… Occasionali: scoperta involontaria di informazioni immagazzinate in un sistema per cui non si ha l’autorizzazione ad accedere Intenzionali programmate: condotte da persone che hanno come preciso obiettivo, quello di attaccare una specifica azienda o persona per causarle danno. Interne involontarie: comportamenti incauti da parte di persone interne all’azienda che possono causare seri danni (es. virus). Interne volontarie: persone interne all’azienda che hanno il preciso scopo di causare un danno all’azienda stessa.
  • 48. 4949 Nuove tipologie di minacce ► Meccanismi di automazione: - microfrodi: es singola chiamata da linea telefonica fissa trasferimento di 0,0001€ per ogni transazione su CC - violazioni quasi senza tracce Il mio PC ha fatto improvvisamente reboot ► Concetto di distanza: - Non esiste distanza Il concetto di confini geografici non ha senso su internet - Ci preoccupano tutti i criminali del mondo Adolescente inglese viola sistema italiano... - Leggi versus confini nazionali cyberlaw differente da stato a stato cyberlaw totalmente assente in alcune nazioni - L'evoluzione dei servizi mobili rende gli attacchi convergenti furto di dati dal cellulare
  • 49. 5050 Dopo aver individuato le minacce, bisogna capire quali siano i possibili attacchi a cui il sistema può essere sottoposto per adottare le relative misure di sicurezza. Vi sono diverse tipologie di attacco che possono essere così classificate: Acquisizione di informazioniAcquisizione di informazioni: è un insieme di azioni che anticipano un attacco. Accesso non autorizzatoAccesso non autorizzato: un intruso ottiene l'accesso ad una rete, o ad un computer, pur non avendone l'autorizzazione, ottenendo informazioni riservate, o provocando danni di vario genere al sistema. Accesso/modifica/cancellazione delle informazioni DenialDenial ofof ServiceService: l'intruso rende un sistema, un servizio,o una rete non disponibile esaurendone le risorse di rete (banda), connessioni TCP (Syn Floods), o spazio disco (effettuando upload di dati). Tipologie e metodi di attacco
  • 50. 5151 Brazil United States China Germany India Italy Taiwan Russia Poland United Kingdom Major Threats and Countries Subjected to Attacks • Malware (Malicious Code) • Botnets • Phishing • Spam • SQL-Injection Malicious Activity 18 % Threat Rank Malware 1 Spam 10 Phishing 1 Botnets 1 SQL-injection 2 Malicious Activity 7 % Threat Rank Malware 8 Spam 1 Phishing 9 Botnets 3 SQL-injection 6 Malicious Activity 7 % Threat Rank Malware 3 Spam 9 Phishing 4 Botnets 5 SQL-injection 1 Malicious Activity 6 % Threat Rank Malware 15 Spam 7 Phishing 3 Botnets 6 SQL-injection 5 Malicious Activity 5 % Threat Rank Malware 2 Spam 2 Phishing 18 Botnets 19 SQL-injection n/a Malicious Activity 4 % Threat Rank Malware 13 Spam 12 Phishing 12 Botnets 4 SQL-injection n/a Malicious Activity 3 % Threat Rank Malware 22 Spam 20 Phishing 16 Botnets 2 SQL-injection 7 Malicious Activity 3 % Threat Rank Malware 11 Spam 4 Phishing 7 Botnets 13 SQL-injection n/a Malicious Activity 3 % Threat Rank Malware 19 Spam 5 Phishing 10 Botnets 7 SQL-injection n/a Malicious Activity 3 % Threat Rank Malware 4 Spam 22 Phishing 6 Botnets 15 SQL-injection 4
  • 51. 5252 Source Countries by Attack Percentage Brazil (0.44%) United States (19.02%) China (52.7 %) Germany (5.07%) India (0.43%) Italy (2.45%) Taiwan (0.27%) Russia (2.58%) United Kingdom (2.54%) North Korea (0.48%) Spain (0.49%) Netherlands (5.86%) Canada (2.22%) Ukraine (2.17%) Latvia (1.53%) France (0.6%) Cyprus (0.34%) Sweden (0.32%) Norway (0.23%) Estonia (0.16%)
  • 52. 5353 Top Malware Source Countries RankRankRankRank CategoryCategoryCategoryCategory 1 Business/Financial 2 Computers & Technology 3 Pornography/Sexually Explicit 4 Search Engines and Portals 5 Health & Medicine 6 Education 7 Shopping 8 Personal Sites 9 Real Estate 10 Travel Top Malware Hosting Website Categories Source: Symantec, Kaspersky, McAfee, Sophos Global Statistics New Malware Statistics Top Attack Sectors Malware: Hostile, intrusive, or annoying software or program code designed to infiltrate a computer system (virus/worms/Trojans/rootkit/backdoors/spyware). Botnets: Software agents/bots that run autonomously and automatically under a common command-and-control structure and perform malicious activities. Phishing: Fraudulent process of attempting to acquire sensitive information by masquerading as a trustworthy entity in an electronic communication. Spamming: Abuse of electronic messaging systems to send unsolicited bulk messages indiscriminately in the form of e-mail, instant messaging etc. SQL injection: Code injection technique that exploits vulnerability in the database of an application resulting in unexpected execution of code.
  • 53. 54 LE MINACCE NEI SOCIAL MEDIA
  • 54. 55 Le minacce dei social media Le minacce generiche derivanti dall’uso dei Social Media si possono riassumere in: • Malware (trojan, worms, rootkits..) • Applicazioni di terze parti non trusted • Spam (in combinazione con malware) • Phishing & Whaling • Furto di identità • Danni alla privacy • Diffamazione • Stalking (La Sicurezza dei Social Media –iDialoghi settembre 2010)
  • 55. 56 Le minacce in ambito business Oltre alle minacce generiche, le minacce specifiche derivanti dall’uso dei Social Media in ambito business si possono riassumere in: • Danni all'immagine ed alla reputazione • Perdita di dati riservati / proprietà intellettuale • Open Source Intelligence (OSInt) da parte di concorrenti • Danni a terze parti (liabilities / responsabilità) • Frodi e Social Engineering • Minore produttività dei collaboratori
  • 56. 57 Malware è l’abbreviazione di “malicious software” e indica un programma creato con lo scopo di creare danni ai sistemi nei quali riesce a infiltrarsi. Ne esistono diversi tipi: virus, trojan horse, spyware, worm, rootkit, … I malware possono essere veicolati da file infetti, non solo eseguibili ma anche documenti come DOC, PDF, ecc.. Inoltre, un browser vulnerabile può esporre al rischio di infezioni tramite l’esecuzione di codice maligno presente in alcuni siti, solo navigando le pagine (anche in assenza di Javascript o Flash). Rischi e minacce: malware
  • 57. 58 Rischi e minacce: worm Koobface, anagramma di Facebook, è il più noto esempio di worm in grado di infettare gli utenti Windows di numerosi Social Networks. Diventato una reale minaccia nel 2009, agisce inviando messaggi agli amici di utenti già infetti contenenti link a video YouTube che richiedono di installare un aggiornamento di Adobe Flash. Questo si rivela essere un downloader che scarica sul sistema i componenti di Koobface. Definito dagli esperti come la più grande Botnet del Web 2.0, Koobface deve il suo successo e la sua rapida diffusione all’eccessiva fiducia che gli utenti dei Social Networks ripongono nei messaggi provenienti dagli amici.
  • 58. 59 Ogni scusa è buona.. Sfruttando la notizia della morte di Bin Laden, decine di migliaia di utenti Facebook sono stati infettati da un trojan (non rilevato dagli antivirus) che ruba dati personali e trasforma i PC delle vittime in bot…
  • 59. 60
  • 60. 61 Rischi e minacce: applicazioni di terze parti Su Facebook (ed altri Social Networks ) chiunque può sviluppare applicazioni. Tali applicazioni hanno la caratteristica di poter accedere al database del Social Network in modo che un utente possa diffonderle a tutti i suoi contatti. Dato il basso livello dei controlli di sicurezza di default, può essere rischioso utilizzare applicazioni sconosciute, che potrebbero veicolare malware. Meglio quindi verificare attentamente le impostazioni di sicurezza di ciascuna.
  • 61. 62 Rischi e minacce: spam Lo spam, faticosamente arginato dai filtri delle caselle e-mail, si ripropone in una nuova veste colpendo gli utenti dei Social Networks tramite messaggi che includono link a siti interni o esterni, inviti a iscriversi a gruppi o richieste di amicizia da parte di sconosciuti. I Social Networks mettono a disposizione degli Spammers diversi strumenti: i tool di ricerca permettono di selezionare determinati segmenti demografici di utenti, mentre le fan pages e i gruppi consentono di mandare messaggi a tutti gli iscritti accomunati dai medesimi interessi.
  • 62. 63 Rischi e minacce: spam & malware “Il 57% degli utenti dice di essere stato oggetto di spam tramite i siti di Social Networks, un aumento del 70% rispetto l’anno scorso. Il 36% rivela di aver ricevuto malware dai Social Networks, un aumento del 69% rispetto all’anno precedente.” I Social Networks più a rischio sono: 1. Facebook: 60% 2. MySpace: 18% 3. Twitter: 17% 4. LinkedIn: 4% (Sophos Threat Report 2010)
  • 63. 64 Rischi e minacce: phishing & whaling Derivazione del phishing classico, che punta a sottrarre dati bancari, i moderni tentativi mirano ad ottenere le credenziali di accesso ai Social Networks. Un caso particolare è il whaling ("caccia alla balena“) un attacco informatico con lo scopo di carpire profili di alto livello (amministratori, dirigenti, ecc), condotto utilizzando le informazioni diffuse dalle stesse vittime nei vari Social Networks o nei siti web aziendali e tecniche di social engineering, talmente mirato da avere altissime probabilità di successo.
  • 64. 65 Rischi e minacce: furto di identità digitale BitDefender nel corso di un esperimento ha rintracciato online 250.000 dati sensibili, tra username, password e indirizzi e-mail: l'87% degli account rilevati con l'esperimento sono ancora validi mentre nel 75% dei casi la password è la stessa sia per accedere ai Social Networks che all'e-mail. “I risultati preoccupanti di questo esperimento dovrebbero rendere gli utenti consapevoli che aggiungere una password a un account di posta elettronica o di un Social Network dovrebbe essere una scelta seria come quella di aggiungere una serratura di alta qualità alla propria casa” (Sabina Datcu, BitDefender E-Threat Analyst e autrice dell’esperimento)
  • 65. 66 Sui social network avviene l'84,5% dei furti di identità Il furto di identità da parte dei criminali informatici, utilizzando i social network, è aumentato di dieci volte nel 2010, secondo un rapporto di Microsoft. «Il furto d'identità attraverso i social network nel dicembre scorso ha raggiunto l'84,5% del totale dei casi dei furti di identità rilevati, contro l'8,3% nel gennaio 2010» rivela il rapporto, basato sull'analisi di oltre 600 milioni di computer in tutto il mondo.
  • 66. 67 Rischi e minacce: falsificazione di identità “Basta una foto, il nome e qualche informazione sulla vita di una persona per impadronirsi online della sua identità” (Garante per la protezione dei dati personali - Social network: attenzione agli effetti collaterali) È molto diffusa anche la creazione di profili fake (falsi) non legati a persone reali: vengono creati con lo scopo di diffondere messaggi pubblicitari o malware tramite link in bacheca. “In America i fake raggiungono il 40% dei nuovi iscritti a Facebook. In Italia la percentuale è il 20% del totale”. (Cloudmark)
  • 67. 68 Rischi e minacce: privacy e dati personali I dati personali, una volta inseriti sui Social Networks, appartengono all’impresa che gestisce il sito, in base al contratto di licenza d’uso accettato all’atto dell’iscrizione, e possono essere rielaborati e diffusi anche dopo anni. Vengono conservati anche se si decide di uscire dal Social Networks, dato che il profilo viene disattivato ma non cancellato. Problematiche relative alla privacy si possono anche determinare inserendo online dati o informazioni su conoscenti (tag su foto)
  • 68. 69 Rischi e minacce: privacy e dati personali
  • 69. 70 Rischi e minacce: danni all’immagine Possono riferirsi all’immagine personale o aziendale e, data la velocità con cui le informazioni si propagano sui Social Networks, causare ingenti danni. Possono essere causati da terze parti, come nel caso della diffusione di false notizie inerenti la propria persona o la propria azienda, o autoindotti: "L'enorme quantità di informazioni personali pubblicate dai più giovani potrebbe in futuro ritorcersi contro di loro. Magari mentre si è in cerca di lavoro. In qualche caso potrà essere necessario cambiare addirittura identità per sfuggire a un cyberpassato imbarazzante o troppo disinvolto.” (Eric Schmidt, Ceo di Google)
  • 70. Il caso Domino’s Pizza
  • 71. Un effetto a cascata
  • 72. 73 Rischi e minacce: perdita di dati riservati Problematica che colpisce in particolare contesti aziendali e governativi: • Foto o video realizzati all’interno del luogo di lavoro possono involontariamente rivelare informazioni delicate; • La condivisione di dati sui viaggi di lavoro può rivelare la dislocazione dei clienti; • La condivisione (casuale o meno) di documenti aziendali riservati può mettere in seria difficoltà un’azienda o un ente
  • 73. 74 Le truffe più diffuse Secondo Symantec quella che segue è la lista delle 5 principali truffe nei Social Media 1 URL nascosti 2 Phishing 3 Addebiti nascosti 4 Richieste di denaro 5 Catene di S. Antonio
  • 74. 75 Le truffe più diffuse Gli indirizzi URL abbreviati, molto frequenti su Twitter, sono utili ma rischiosi perché la loro destinazione non è mai certa: si potrebbe essere indirizzati verso un sito che installa malware sul computer. URL nascosti utilizzare una protezione in tempo reale contro spyware e malware, ed aprire solo link postati da persone fidate.
  • 75. 76 Le truffe più diffuse Vengono inviate e-mail contenenti un link che apparentemente punta alla home page di un Social Network. In realtà la pagina, uguale in tutto e per tutto all’originale, è creata ad-hoc Phishing Controllare attentamente le url di destinazione Mai immettere le proprie credenziali se non si è sicuri che la pagina sia realmente quella del Social Network.
  • 76. 77 Le truffe più diffuse N. 3 Addebiti nascosti Prestare massima attenzione ai giochi diffusi sui Social Networks. Uno degli innumerevoli test che vengono continuamente proposti sui Social Networks potrebbe richiedere di inserire il nr. di cellulare per poterne ricevere il risultato. Il “divertente test gratuito” potrebbe però nascondere l’invio di SMS premium o l’abbonamento a qualche “servizio” a pagamento.
  • 77. 78 Le truffe più diffuse N. 4 Richieste di denaro Verificare con i propri amici che le richieste di denaro siano autentiche prima di agire. Potremmo ricevere una richiesta di aiuto da parte di un amico in difficoltà che ha perso il portafogli e chiede di inviargli dei soldi. Ma l’amico non è per niente a conoscenza del messaggio in questione: il suo computer è infettato da un malware che invia false richieste di aiuto a tutti i suoi contatti dei Social Networks.
  • 78. 79 Le truffe più diffuse N. 5 Catene di S. Antonio Fermare la catena e avvisare dell’inganno chi ci ha girato il messaggio in buona fede Fenomeno già noto in passato e ritornato in auge con il diffondersi dei Social Networks, Facebook in particolare, sia tramite i messaggi che i gruppi. Tramite queste catene gli spammer possono ottenere contatti da utilizzare in seguito per le loro campagne.
  • 79. 80 LE SOLUZIONI
  • 80. 81 Consigli per un uso consapevole • Password • Sicurezza (antivirus) • Privacy • Discrezione • Scetticismo • Circospezione 1 2 3 4 5 6 • Prudenza7
  • 81. 82 Consigli per un uso consapevole • Consapevolezza9 Forse è il consiglio più importante. Bisogna essere consapevoli dei rischi e delle minacce a cui espongono i Social Media, senza perderne gli evidenti vantaggi. I Social Networks non sono giocattoli, anzi sono strumenti molto potenti, e vanno usati con attenzione e buon senso, imparando a sfruttarli al meglio.
  • 82. 83 Le minacce in ambito business I rimedi a di queste minacce sono educativi, tecnologici ed organizzativi… e funzionano solo se sono applicati insieme
  • 83. 84 S.M. security management è indispensabile In un contesto nel quale il “giro d’affari” della criminalità informatica è passato da 2 miliardi di euro nel 2009 a quasi 5 miliardi di euro nel 2010 (+150%)…. E’ di fondamentale importanza implementare un insieme di attività: • Monitoraggio ed Analisi • Moderazione della conversazione • Tutela legale (proattiva e reattiva) • Prevenzione delle minacce e gestione degli incidenti sia per ottimizzare il ROI dei Social Media sia per evitare danni economici o d’immagine (anche importanti e complessi da sanare), sia per evitare la perdita di dati sensibili o per rimediare ove gli incidenti si siano già verificati.
  • 84. 85 10 consigli per utilizzare in sicurezza i Social Media in ambito lavorativo • Accrescere la consapevolezza dei collaboratori • Stabilire policy e processi aziendali in merito • Applicare le regole in modo sistematico • Bloccare i siti infetti • Dotarsi di firewall di nuova generazione • Gestire l’accesso alle applicazioni aziendali 1 2 3 4 5 6 • Proteggersi dalle vulnerabilità software7
  • 85. 86 10 consigli per utilizzare in sicurezza i Social Media in ambito lavorativo • Difendere la intranet ed i dati aziendali • Includere i dispositivi mobili nelle policy di sicurezza • Utilizzare una gestione centralizzata della sicurezza 8 9 10
  • 86. 87 Ostacoli alla sicurezza dei social media • Un numero crescente di minacce si realizza a livello semantico, impossibile da monitorare e gestire con strumenti tradizionali; • Consumerization of Enterprise IT: gli utenti utilizzano strumenti propri; • Per vari motivi, è "vietato vietare" (particolarmente in Italia); • La normativa tutela (giustamente) la privacy e le libertà dei collaboratori, complicando le attività di monitoraggio; • La consapevolezza dei problemi è ancora molto bassa, a tutti i livelli; • Le tecnologie di mitigazione non sono ancora al passo con le problematiche (ma si evolvono a gran velocità); • Le policy ed i comportamenti virtuosi sono sempre in ritardo rispetto alla tecnologia.
  • 87. 88 CONCLUSIONI
  • 88. 89 Key takeaways • Vietare non è solo impossibile, ma anche controproducente: social è il nuovo paradigma di comunicazione del Web 2.0, indietro non si torna. • Gestire i nuovi scenari di Rischio derivanti dall'utilizzo dei Social Media in ambito business è una necessità ed un'opportunità. • Selezionare le tecnologie più adatte, formare le persone, individuare le policies ed i controlli più efficaci in ogni contesto specifico ed integrarli in un ottica di compliance alle normative esistenti è una sfida che sappiamo come affrontare...
  • 89. Stefano M. de’ Rossi smderossi@admind.it www.energiadigitale.blogspot.com http://it.linkedin.com/in/smderossi Francesco Magini framagin@gmail.com @smderox http://it.linkedin.com/pub/francesco-magini/1/859/7a1