Lean Kaizen

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  • The Japanese word “kaizen” means “improvement never ends,” or “continuous improvement,” especially small, incremental improvement. It is a philosophy that hold in their personal life and in the workplace. Within BCAG, the formal structure for continuous, incremental improvement is the Accelerated Improvement Workshop. As in pruning a Bonsai tree, AIWs make small, incremental improvements. The AIWs clip a little here and there to create improvements until the whole enterprise is lean.
  • The Standard Operations improvement cycle begins with a clear target. What do you want to gain? Do you want to meet an increased takt time, or free some number of workers for other work? With that objective in mind, you observe and document the current, as-is process. (Note: You may not want to get this specific, but if you do, continue with the following) To do this, we use: Standard Work Sheet. This shows the physical area layout and flow of a product through a series of process steps. It shows both part and people flow. People sometimes call this a “spaghetti chart” because when a bad process is documented, the lines look like tangled mounds of spaghetti. Time Observation Sheet. A time collection device used to document the component tasks (operations) and their process times for one production cycle. Percent Loading Chart (bar chart). Shows the relationship between work loads of multiple people involved in a common production cycle. Uses the data from the time observation sheet. Standard Work Combination Chart. Detailed description of what an individual does and the time it takes them to perform one production cycle. The process is as follows: Identify problems. Look for places where people, parts, machines are idle or under-used. Resolve problems. Prevent recurrence. This is where you apply the tools of lean manufacturing (small lot size, total production maintenance, setup reduction, continuous flow, visual controls, pull system, 5S, etc.) Document this new process and use it as basis for a new improvement cycle.
  • Lean Kaizen

    1. 1. Il KAIZEN Metodologia per il miglioramento continuo
    2. 2. Costruire un’azienda Lean elevata Qualità, Costi più bassi, brevissimi Lead Time
    3. 3. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione “ Non si può migliorare se non c’è standardizzazione” Taichi Ohno La standardizzazione Standardizzazione Kaizen Miglioramento La standardizzazione costituisce una base scientifica sulla quale valutare e correggere. L’accumulo di piccoli miglioramenti diventa un grande guadagno Kaizen Standardizzazione
    4. 4. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Approccio “Bonsai” : Piccoli Miglioramenti Continui Kai = cambia Zen = in meglio
    5. 5. Il Ciclo Kaizen <ul><li>Ciascuna nuova Pratica Standard diventa la base </li></ul><ul><li>per un altro ciclo di miglioramento . </li></ul>Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Chiarire i bisogni di miglioramento (Stabilire obiettivi) Osservare il processo attuale (Rilevare i tempi) Identificare i problemi Risolvere i problemi Prevenire le ricorrenze Costruire una nuova Pratica Standard
    6. 6. Ciclo di miglioramento Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Punto iniziale Nuovo processo più stabile e sicuro Identificare gli sprechi e le opportunità di miglioramento Stabilire uno standard che definisca le condizioni attuali Ridefinire lo standard del nuovo processo migliorato Migliorare il processo Identificare gli ostacoli al rispetto degli standard Eliminare gli ostacoli, mettere in atto delle contro-misure Cambiare e migliorare il processo far funzionare il processo
    7. 7. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Esempi di Targets di Miglioramento <ul><li>Riduzione del lead time di produzione e degli ordini </li></ul><ul><li>Riduzione delle Scorte e dello spazio. </li></ul><ul><li>Riduzione dei Costi </li></ul><ul><li>Aumento della capacità produttiva </li></ul><ul><li>Aumento della produttività </li></ul><ul><li>Riduzione del lead time dei nuovi prodotti </li></ul>
    8. 8. Ricercare la perfezione <ul><li>Produzione al Takt Time </li></ul><ul><li>Lavoro Standard </li></ul><ul><li>Flusso Pull </li></ul>Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Ora che avete creato: Produzione al Takt Time Lavoro Standard Flusso Pull Il miglioramento continuo è senza fine! Tornate e fatelo ancora!
    9. 9. L’EVENTO KAIZEN Intervento di miglioramento focalizzato
    10. 10. Cosa è un evento KAIZEN ! <ul><li>Un metodo per migliorare le attività ed i processi attraverso l’applicazione di una metodologia semplice , rigorosa e concentrata , che accellera il miglioramento , elimina gli sprechi , stabilisce obiettivi e basi di partenza , abbatte costi e tempi morti…tutto grazie al lavoro intensivo in alcuni gg delle stesse persone che operano sul processo . </li></ul>Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione
    11. 11. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione L’evento Kaizen accellera il miglioramento <ul><li>I normali piani di azione richiedono mesi! </li></ul><ul><li>Check-Act-Plan 6- 9mesi Do= fare mesi ? </li></ul><ul><li>Un ciclo PDCA fatto con il Kaizen permette miglioramenti immediati </li></ul><ul><li>Check-Act-Plan 2/3 sett Do 1 sett </li></ul>1 sett Act Plan Check Do 2-3 sett Risultato base: ottenere il 50% dei miglioramenti ogni mese,rispetto al 100 % ..che non avviene mai !
    12. 12. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Come funziona un Evento KAIZEN? <ul><li>Il “trucco” che rende il Kaizen efficace si basa sul seguente principio : </li></ul><ul><li>Percentuale di assimilazione delle informazioni: </li></ul><ul><ul><li>Quanto ricordo/assimilo ? (dopo 72 h) </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Se ascolto solo 10% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Se vedo solo 20% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Se ascolto e vedo 50% </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Se ascolto, vedo e faccio 90% </li></ul></ul></ul>
    13. 13. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione 1. Liberarsi delle vecchie abitudini di lavoro. 2. Non pensare ai motivi per i quali le cose non funzionano, pensare ai modi per far funzionare le nuove idee . 3. Non trovare scuse e non accettare alibi o giustificazioni. 4. Non dire mai “Non possiamo – non è possibile” a priori . 4. Non cercare la perfezione; il 50% va benissimo per iniziare. 5. Risolvere immediatamente ai problemi. 6. La saggezza nasce dalle difficoltà : si impara attraverso gli errori 7. Chiedersi ‘perché ’ almeno cinque volte ,finché non si individua la vera causa. 8. Meglio la “ saggezza unita ” di dieci persone che la “conoscenza assoluta” di una. 9. I miglioramenti non hanno limiti . Non sostituire il denaro ai cervelli. 10. Il miglioramento si ottiene sul luogo di lavoro , non proviene dagli uffici. Principi fondamentali
    14. 14. Le 5 regole d’Oro del Kaizen <ul><li>Quando si evidenzia un problema od una anomalia , prima di tutto vai nel ghemba ! </li></ul><ul><li>Osserva e registra tutto quello che succede </li></ul><ul><li>Prendi subito delle contromisure , anche se temporanee . </li></ul><ul><li>Identifica la causa principale , attraverso i 5 Perché </li></ul><ul><li>Standardizza le soluzioni trovate , per prevenire il ripetersi del problema </li></ul>
    15. 15. Come si fa KAIZEN Poche idee , ma ben chiare !
    16. 16. Occorre sempre avere un metodo! <ul><li>Definire i contorni del processo/attività su cui fare KAIZEN </li></ul><ul><li>Capire se esiste già una procedura = lavoro std che riguarda : </li></ul><ul><ul><li>Calcolo e rispetto del TT </li></ul></ul><ul><ul><li>Operazioni standardizzate </li></ul></ul><ul><ul><li>Controllo del corso lavoro ( WIP – giacenze – MP ecc) </li></ul></ul><ul><li>Analizzare il livello delle 5S esistente </li></ul><ul><li>Raccogliere dati – misure – fatti che riguardano le prestazioni attuali del processo </li></ul><ul><li>Stabilire gli obiettivi da raggiungere </li></ul>
    17. 17. DEFINIRE IL PROCESSO DA MIGLIORARE ( un esempio )
    18. 18.
    19. 19.
    20. 20. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione TACK TIME
    21. 21. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione TACK TIME
    22. 22. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione I vantaggi del lavoro std <ul><ul><li>Permette un controllo visivo ( segnalazione problemi ) </li></ul></ul><ul><ul><li>e fornisce un modo chiaro per il miglioramento continuo ( kaizen ). </li></ul></ul>Nuovo takt time Takt time 2 operazioni 3 operazioni kaizen <ul><li>Permette maggiore flessibilità </li></ul><ul><ul><li>- Facile cambiare il takt time e mantenere l’efficienza </li></ul></ul>
    23. 23. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione SEQUENZA DELLE OPERAZIONI 1 2 3 Takt time Si fa riferimento alla moviementazione dell’operatore sulla base della sicurezza, qualità e efficienza. (si inizia con dalle 5S) <ul><li>Sicurezza fisica </li></ul><ul><li>Nessun infortunio dovuto alla ripetizione </li></ul><ul><li>Nessuno infortunio dovuto ad incidenti </li></ul><ul><li>Sicurezza mentale </li></ul><ul><li>Nessun difetto dovuto alla macchina </li></ul><ul><li>Nessun difetto dovuto alla movimentazione </li></ul>
    24. 24. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione ANALISI DELL’ATTIVITA’ E METODOLOGIA DI MISURA
    25. 25. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione ANALISI DELL’ATTIVITA’ E METODOLOGIA DI MISURA
    26. 26. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione
    27. 27. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione Corridoio principale ANALISI DEL LAY-OUT ( prima )
    28. 28. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione I Carrelli porta pezzi Carrelli porta pezzi Carrelli porta pezzi in/out in/out trucioli prodotto Scarti e NC Scarti e NC Corridoio principale ANDON Istr. Std Andon di prestazione 15,5 mt ANALISI DEL LAY-OUT ( dopo )
    29. 29. KAIZEN = 0 difetti ! Senza qualità non c’è Kaizen Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione
    30. 30. ANALIZZARE CON DATI E FATTI
    31. 31. DIAGRAMMA CAUSA-EFFETTO <ul><li>È un’analisi delle possibili/potenziali cause di un difetto/problema , organizzate per Categorie ( 4M ): </li></ul><ul><ul><li>METODI </li></ul></ul><ul><ul><li>MATERIALI </li></ul></ul><ul><ul><li>MEZZI </li></ul></ul><ul><ul><li>MEN ( Uomini ) </li></ul></ul><ul><li>Raccoglie in maniera organizzata tutte le indicazioni che scaturiscono dal Brainstorming </li></ul>
    32. 32. Difettosità in LP Materiali Metodi di processo Mezzi Uomini Lega Composizione Affinanti Modificanti KAIZEN 7 – TEAM 1 Riduzione difettosità in LP Diagramma causa - effetto Filtro Vernici stampo Manutenzione STD’s SAF-POS Parametri Degasaggio metodi Std’s controlli Verniciatura stampo metodi ripristini Std’s Frequenza Std’s T° Std’s Parametri macchina T° lega Solidific. Motivazione Assenteismo Addestramento Stampo Design progettazione assemblaggio tipo tipo controllo modifiche prestazioni Std’s = critici
    33. 33. Uso di Statistica di base LIC LSC
    34. 34. USO DI STATISTICA AVANZATA
    35. 35.
    36. 36.
    37. 37.
    38. 38.
    39. 39. QUALCOSA ABBIAMO PROVATO A FARE ANCHE QUI IN FIREM!
    40. 40. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione
    41. 41. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione
    42. 42. Dr. Silvio Marzo – Consulente di Direzione ADESSO ….. Tocca a VOI !

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