Italia connessa 2013
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Italia connessa 2013

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Il documento rappresenta uno strumento di confronto e stimolo per la formulazione e l'attuazione delle Agende Digitali Regionali

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Italia connessa 2013 Document Transcript

  • 1. Agende Digitali Regionali  Telecom Italia  Dicembre 2013122   Edizione 2013
  • 2.  1 Edizione 2013
  • 3. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 20132   3 Indice Lettera dell’Amministratore Delegato 5 Executive summary 6 Introduzione 16 1. I piani europei per l’economia digitale 18 1.1. L’ICT per la crescita, l’innovazione e la competitività 18 1.2. L’avanzamento dell’ agenda digitale europea 29 1.3. I finanziamenti europei per lo sviluppo digitale 35 1.4. Le iniziative Europee per le Smart Cities 37 1.5. I progetti paese per l’economia digitale 38 2. L’agenda digitale italiana 49 2.1. Il posizionamento dell’italia nel contesto europeo 49 2.2. La governance dell’agenda digitale italiana 56 2.3. Dal decreto crescita 2.0 Al decreto del fare 58 2.4. L’evoluzione nella gestione dei fondi europei 61 2.5. Le politiche per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi 66 3. I piani digitali nelle regioni 77 3.1. L’innovazione nelle Regioni italiane 77 3.2. Le agende digitali regionali 96 3.3. Le best practice nell’attuazione dell’agenda digitale nelle regioni 108 4. L’esperienza dei check-up digitali regionali 113 4.1. Obiettivi del check-up digitale 113 4.2. Metodologia del check-up digitale 114 Bibliografia 119 Allegato: schede regionali 123
  • 4. Agende Digitali Regionali  Telecom Italia  Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali  Telecom Italia  Dicembre 20134    5 Lettera dell’Amministratore Delegato Il recente Consiglio europeo del 24-25 Ottobre 2013, nel ribadire l’importanza dell’economia digitale e la sua centralità nella strategia di crescita dell’Europa, ha confermato gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea ed ha formulato una serie di indirizzi per la promozione degli investimenti nelle reti di nuova generazione, per incentivare l’uso del cloud computing, per la digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, per la crescita delle competenze digitali. L’Agenda Digitale Europea non è quindi più solo un documento di analisi e indirizzo, ma è diventata uno strumento di politica industriale comunitaria che individua obiettivi, definisce regole e norme, rende disponibili risorse. In questo contesto, l’Italia, come noto, deve recuperare ritardi rilevanti anche se, recentemente, sono stati fatti passi in avanti con nuovi provvedimenti, una nuova governance, la definizione di obiettivi prioritari, ma soprattutto con una nuova consapevolezza, come dimostra il fatto che il Presidente del Consiglio ha definito l’Agenda Digitale come “la riforma dello Stato”. La disponibilità di infrastrutture di rete a banda larga in linea con gli obiettivi indicati dall’Unione Europea è certamente una priorità per il nostro Paese e Telecom Italia continuerà a fornire un contributo decisivo in tale direzione. L’accelerazione prevista nel nuovo Piano nella realizzazione delle reti di nuova generazione renderà infatti disponibili, già entro la fine del 2016, connessioni ad alta velocità di rete fissa ad oltre il 50% delle unità immobiliari e, alla stessa data, oltre l’80% della popolazione sarà raggiunto dalle reti mobili di quarta generazione. Tuttavia, i ritardi più rilevanti del nostro Paese non riguardano le infrastrutture bensì l’uso dei servizi digitali da parte di individui, aziende e pubblica amministrazione e, proprio per questo motivo, le priorità indicate dal Governo riguardano soprattutto la modernizzazione della Pubblica Amministrazione ed il miglioramento della relazione con cittadini ed imprese. In questa opera di trasformazione il ruolo delle Regioni resta fondamentale, non solo perché esse hanno responsabilità e competenze rilevanti nell’erogazione dei servizi pubblici e nelle politiche industriali, ma soprattutto perché conoscono profondamente le specificità territoriali e sanno mettere a fuoco le esigenze dei cittadini e delle imprese, intercettandone le istanze. Con l’iniziativa Italia Connessa lanciata nel 2012, Telecom Italia ha contribuito ad innescare una riflessione sui diversi livelli di sviluppo digitale dei territori e, nel corso del 2013, ha affiancato alcune Amministrazioni Regionali che, proprio prendendo spunto dai dati comparati presentati nel rapporto “Italia Connessa”, hanno realizzato un vero e proprio check up digitale, identificando i principali gap, definendo le priorità di intervento e disegnando delle roadmap concrete all’interno del processo di innovazione territoriale. Questa seconda edizione presenta un aggiornamento dell’insieme delle tematiche relative allo sviluppo digitale, arricchisce il quadro degli indicatori e riporta le principali iniziative a conferma dell’intenzione di fare di “Italia Connessa” uno strumento di confronto e stimolo per favorire la formulazione e l’attuazione delle Agende Digitali Regionali. Marco Patuano
  • 5. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 20136   7 Gli obiettivi prioritari toccano tutti gli ambiti dell’economia digitale, non soltanto quelli infrastrutturali, con particolare riguardo alle tematiche dell’utilizzo dell’ICT nella vita quotidiana. La successione temporale degli obiettivi evidenzia un primo traguardo di breve periodo, da conseguire entro il 2013: garantire l’accesso a tutti i cittadini europei ai servizi a banda larga di base. Nel medio periodo, entro il 2015, i Paesi europei sono chiamati a realizzare tutti gli obiettivi connessi con la diffusione di Internet e l’utilizzo dei servizi in rete. Entro il 2020, e quindi con un’ottica di più lungo periodo, l’Europa dovrà garantire a tutti la possibilità di accedere a servizi a banda larga più performanti, avviandosi così a completare il nuovo ciclo di investimenti per la realizzazione delle reti di nuova generazione, oltre che lavorare con l’obiettivo di raddoppiare gli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo nel settore dell’ICT e ridurre i consumi energetici. La Commissione Europea, attraverso la Digital Agenda Scoreboard, fornisce annualmente un quadro di valutazione sui progressi compiuti dagli Stati membri verso la realizzazione degli obiettivi fissati nell’ambito dell’Agenda Digitale. Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013   Figura 1, 15 Ð LÕ avanzamento UE27 rispetto agli obiettivi dellÕ Agenda Digitale Europea Figura 1 L’avanzamento UE27 rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Executive summary La seconda edizione del Libro Bianco “Italia Connessa - Agende Digitali Regionali” intende fornire una fotografia dell’attuazione dell’Agenda Digitale Europea a livello locale, a partire dall’analisi dello stato dell’arte della pianificazione e delle risorse finanziarie per l’ICT, a livello europeo, nazionale e regionale. Nel documento si approfondiscono i Key Performance Indicator (KPI) più significativi su dati regionali, ICT e Innovazione, compresi quelli della Digital Agenda, cercando di coprire un vasto campo di osservazione, dall’innovazione alla dotazione infrastrutturale, dalla digitalizzazione della PA alla diffusione delle dotazioni ICT e dei servizi digitali presso le famiglie e le imprese. In Europa, a livello nazionale, pressoché tutti i Governi hanno iniziato una revisione dei loro piani per la Società dell’Informazione, per allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. A livello locale, poi, si assiste, anche grazie all’avvio delle procedure per il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020, ad un generale ripensamento delle politiche territoriali per lo sviluppo del digitale. Il ruolo dei territori - e delle Regioni in particolare - è importante per attivare anche una spinta “dal basso”, con i singoli territori che sono molto diversi tra di loro, hanno vocazioni e priorità diverse e partono da situazioni di partenza diverse. Le Regioni hanno una conoscenza approfondita del proprio territorio e sono quindi in grado di definire politiche adeguate alle aspettative ed alle esigenze locali. Le Regioni inoltre sono in grado di attivare meccanismi di ascolto dei cittadini e delle imprese più efficaci rispetto agli organismi centrali, e riescono così a mettere a fuoco delle azioni mirate a soddisfarne le esigenze. L’Agenda Digitale Europea Tra le iniziative chiave per raggiungere gli obiettivi di crescita economica e sociale, la Commissione ha proposto di adottare un’Agenda Digitale Europea, con cui accelerare la diffusione di Internet e sfruttare appieno i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese. Per verificare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi indicati nell’Agenda, la Commissione ha definito gli indicatori di performance su cui i Paesi membri sono chiamati a confrontarsi annualmente, al fine di verificare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi prioritari. Tabella 1 Obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: European Commission - A Digital Agenda for Europe, 2010 MANCA TABELLA AMBITO OBIETTIVO Banda larga Copertura con banda larga di base per il 100% dei cittadini dell'UE, entro il 2013 Copertura con banda larga pari o superiore a 30 Mbps per il 100% dei cittadini UE, entro il 2020 Il 50% delle famiglie dovrebbe usare una connessione superiore a 100 Mbps, entro il 2020 Mercato unico digitale Il 50% della popolazione dovrebbe fare acquisti on-line, entro il 2015 Il 20% della popolazione dovrebbe fare acquisti on-line all'estero, entro il 2015 Il 33% delle piccole e medie imprese dovrebbe effettuare vendite e acquisti on-line, entro il 2015 La differenza fra tariffe in roaming e tariffe nazionali dovrebbe essere inesistente, entro il 2015 Inclusione digitale Portare l'uso regolare di Internet al 75% della popolazione (60% per categorie deboli), entro il 2015 Dimezzare il numero di persone che non hanno mai usato Internet (portandolo al 15%), entro il 2015 Servizi pubblici Utilizzo dell'eGovernment da parte del 50% della popolazione, entro il 2015 Rendere disponibili in rete tutti i servizi pubblici fondamentali transfrontalieri, entro il 2015 Ricerca e innovazione Raddoppiare gli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo per l’ICT, entro il 2020 Economia a basse emissioni di carbonio Ridurre del 20% il consumo globale di energia per l’illuminazione, entro il 2020
  • 6. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 20138   9 Successivamente, con decreto-legge n. 69/2013, recante “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, noto come “Decreto Fare”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giugno 2013, sono state introdotte alcune novità sull’Agenda Digitale Italiana, ridefinendone la governance e prevedendo che la cabina di regia sia presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da un suo delegato. La tabella seguente riporta le principali tematiche trattate dal decreto Crescita 2.0 e dal Decreto Fare e i relativi contenuti. Ad un anno dalla pubblicazione del Decreto Crescita 2.0, il Governo ha definito tre priorità per dare avvio all’attuazione dell’Agenda Digitale: l’Anagrafe digitale, per rendere operativa l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) entro il 2014, l’Identità digitale, per rendere disponibile ai cittadini un unico strumento di identificazione per i servizi on-line, la Fatturazione elettronica, importante strumento di controllo di gestione ed efficientamento della spesa. Aree Contenuti Identità digitale Documento digitale unico Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e interoperabilità anagrafi di rilevanza nazionale Censimento continuo della popolazione e delle abitazioni e Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici PEC - Domicilio digitale cittadino PEC - indice nazionale degli indirizzi delle imprese e dei professionisti P.A. digitale e Open Data Trasmissione di documenti per via telematica, contratti della pubblica amministrazione e conservazione degli atti notarili Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia nel settore pubblico Sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e Bigliettazione elettronica Trasporto Pubblico Locale Open data e inclusione digitale Istruzione digitale Anagrafe nazionale studenti e fascicolo elettronico studente universitario Libri e centri scolastici digitali Sanità digitale Fascicolo sanitario elettronico Prescrizione medica digitale e cartella clinica digitale Divario digitale e pagamenti elettronici Completamento Piano Nazionale per la Banda Larga Semplificazioni normative (specifiche scavi, accesso edifici per posa fibra) Pagamenti elettronici Giustizia digitale Comunicazioni e notificazioni per via telematica Notificazioni telematiche per procedure fallimentari R&I e Comunità intelligenti Grandi progetti di ricerca e innovazione in sinergia con Horizon 2020 Piano Nazionale Comunità intelligenti Ulteriori misure per la crescita Consolidamento e razionalizzazione dei siti e delle infrastrutture digitali del Paese (Data Center) Tabella 2 I contenuti del Decreto Crescita 2.0/Decreto Fare Fonte: Governo Italiano, 2013 L’Agenda Digitale Italiana A seguito della definizione dell’Agenda Digitale Europea, ogni Stato membro dell’Unione Europea è tenuto ad analizzare il contesto nazionale per elaborare una propria strategia di recepimento dell’Agenda Digitale Europea, individuando le priorità e le modalità di intervento. A tal fine il Governo italiano ha definito l’Agenda Digitale Italiana, per alimentare l’innovazione e stimolare la crescita economica, incentivare la trasparenza, la responsabilità e l’efficienza del settore pubblico, rendendo liberamente disponibili i dati delle pubbliche amministrazioni. Per rispettare gli impegni stabiliti in sede europea e definire la strategia italiana sul digitale, nel marzo 2012, con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, è stata istituita una Cabina di Regia, per riunire in un’unica sede le diverse competenze di attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. In tale ambito sono stati creati sei gruppi di lavoro, ognuno dei quali cura alcuni dei target dell’Agenda Digitale. Per raggiungere gli obiettivi e attuare gli interventi definiti dalla Cabina di Regia, nel 2012 è stata, inoltre, istituita l’Agenzia per l’Italia digitale, con l’obiettivo di promuovere gli interventi in ambito ICT e monitorarne l’attuazione. Nell’ambito della Cabina di Regia è stato successivamente istituito, con decreto-legge 69/2013 (“Decreto Fare”), il Tavolo Permanente per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana, organismo consultivo permanente composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università, presieduto dal Commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale (Francesco Caio), posto a capo di una struttura di missione per l’attuazione dell’Agenda Digitale appositamente istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. La figura seguente sintetizza ruoli e compiti degli organi di governo istituiti per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. A fine 2012 il Governo ha approvato un pacchetto normativo, il cosiddetto Decreto Crescita 2.0, contenente “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito nella Legge n. 221 del 17 dicembre 2012, che racchiude una serie di misure di incentivazione dello sviluppo dell’economia e per la realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana. Tali norme puntano a far sì che l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese, attraverso lo sviluppo del digitale in alcuni settori prioritari e le disposizioni in tema di start-up innovative, per favorire lo sviluppo di un sistema economico-sociale basato sulla condivisione delle informazioni pubbliche, su standard aperti e interoperabili, sulla possibilità di sviluppare imprenditorialità facendo leva su tecnologia e attività di Ricerca e Sviluppo, e diffondendo le nuove tecnologie digitali presso la popolazione, attraverso la digitalizzazione della P.A. e la spinta al pagamento elettronico. Le misure contenute nel Decreto toccano numerosi temi: dall’identità digitale all’adozione delle nuove tecnologie nel campo dell’istruzione, della salute, della giustizia, dell’inclusione sociale, all’accelerazione del loro impiego nel settore dei pagamenti. 3  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Agenzia per lÕ Italia Digitale Garantisce lo sviluppo dei temi dell'Agenda Digitale Italiana Coordina le iniziative per lÕ erogazione dei servizi in rete della PA a cittadini e imprese  Istituita con DL Sviluppo 2012 del 15 giugno 2012 Cabina di Regia Articolata in 6 gruppi di lavoro sui principali target dellÕ Agenda Digitale Entro 90 giorni deve presentare un quadro di norme, programmi avviati, stato dÕ avanzamento e risorse disponibili per lÕ Agenda Digitale Istituita con Decreto MISE il 1¡ marzo 2012 Rivitalizzata dal DL Ç FareÈ del 15 giugno 2013 Tavolo permanente per lÕ innovazione e lÕ ADI Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio Commissario del Governo per lÕ attuazione dellÕ ADI Figura 2, 40 Ð Gli organi di governo dellÕ Agenda Digitale Italiana Fonte:  Between,  2013   Figura 2 Gli organi di governo dell’Agenda Digitale Italiana Fonte: Between, 2013
  • 7. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201310   11 A seguire, attraverso il Decreto Crescita 2.0 è stato definito e costituito ufficialmente il Fascicolo Sanitario Elettronico a livello nazionale, istituito da Regioni e Province Autonome a fini di ricerca e studio, gestione, prevenzione, diagnosi e cura. Infine, il Decreto Fare, nel contesto delle misure previste per il potenziamento dell’Agenda Digitale Italiana, ha modificato gli articoli contenuti nel Decreto Crescita 2.0 e fissato scadenze temporali, investimenti e passaggi chiave per arrivare all’effettiva realizzazione e diffusione del Fascicolo sul territorio. Entro dicembre 2013 le Regioni e le Province Autonome dovranno presentare all’Agenzia per l’Italia digitale e al Ministero della Salute un piano per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. L’Agenzia per l’Italia digitale lavorerà congiuntamente con il Ministero della Salute alla progettazione dell’infrastruttura centrale per il Fascicolo Sanitario Elettronico ed all’approvazione dei piani di progetto presentati dalle Regioni e Province Autonome monitorandone poi la realizzazione. Il Fascicolo, inoltre, dovrà essere istituito ufficialmente dalle Regioni e dalle Province Autonome entro dicembre 2014. Il rinnovamento della Scuola è da sempre un tema centrale delle politiche di livello europeo. Anche l’Italia, come gli altri Stati membri, ha avviato negli ultimi anni diverse iniziative e progetti per rinnovare il sistema scolastico nazionale e diffondere l’innovazione digitale nelle scuole. In particolare, a partire dal 2008, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha realizzato il piano “Scuola Digitale”, che concentrava l’attenzione su tre obiettivi chiave: la diffusione di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) nelle scuole, l’allestimento di classi tecnologicamente avanzate (progetto Cl@ssi 2.0) e la realizzazione di un modello di didattica avanzato per le zone territorialmente disagiate attraverso il progetto “Isole in rete”. Nel 2012 è stato introdotto il nuovo “Piano Nazionale Scuola Digitale”, che sviluppa le linee d’azione precedentemente intraprese (LIM, Cl@ssi 2.0, “Isole in rete”) e ne introduce di nuove: Scu@le 2.0 (per estendere il progetto Cl@ssi 2.0 ad interi istituti scolastici), “Centri Scolastici Digitali” (programma per piccole scuole di zone disagiate), “Editoria Digitale scolastica”, “Il Cloud nazionale della scuola” e “Scuola in chiaro”. Infine, con il Decreto Crescita 2.0 è stata meglio definita la costituzione di centri scolastici digitali per garantire l’offerta formativa anche in contesti territoriali svantaggiati, e l’introduzione dei testi scolastici digitali, che saranno introdotti a partire dall’anno scolastico 2014/2015. La digitalizzazione della Giustizia, in ottica sia di contenimento dei costi che di efficienza del servizio e riduzione delle tempistiche dei processi, è un obiettivo sul quale il Ministero della Giustizia ha iniziato a lavorare già da qualche anno. I principali interventi avviati nell’ambito del Piano eGov2012 riguardavano l’adozione delle notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali ad avvocati ed ausiliari dei giudici nell’ambito del processo civile (Processo Civile Telematico, già sperimentato a partire dal 2006), la trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di Polizia e Procure, la registrazione telematica degli atti giudiziari presso l’Agenzia delle Entrate, il rilascio telematico di certificati giudiziari. Per accelerare ulteriormente il processo di innovazione avviato e ridurre i tempi di attivazione di alcuni dei servizi digitali previsti, nel 2011 è stato poi varato il Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, pensato per favorire l’applicazione a regime delle soluzioni già sperimentate e diffondere un approccio più integrato sul territorio. Infine, nel Decreto Crescita 2.0 sono state inserite disposizioni dedicate alla riduzione dei tempi di tutte le comunicazioni e le notificazioni delle cancellerie o delle segreterie degli uffici giudiziari, che devono essere effettuate obbligatoriamente per via telematica nei procedimenti civili. Sul tema delle città (Smart Cities & Communities), nel Decreto Crescita 2.0 sono delineati i passaggi e la struttura amministrativa da realizzare per supportare lo sviluppo delle Smart Communities in Italia, con un ruolo chiave svolto dall’Agenzia per l’Italia digitale. Attraverso il Comitato Tecnico delle comunità intelligenti, l’Agenzia dovrà istituire la piattaforma nazionale delle comunità intelligenti, articolata in almeno tre componenti: il catalogo del riuso dei sistemi e delle applicazioni, il catalogo dei dati e dei servizi informativi, il sistema Le politiche per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi Il Piano Nazionale Banda Larga, avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2009, si pone l’obiettivo di consentire a tutta la popolazione italiana di potersi dotare di una connessione a banda larga ad almeno 2 Mbps, ricorrendo ad un mix di tecnologie fisse e mobili: la realizzazione del piano è portata avanti grazie a risorse del Ministero dello Sviluppo Economico, a fondi comunitari FEASR destinati allo sviluppo broadband nelle aree rurali e a fondi che le Regioni hanno messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso la stipula di appositi accordi. Per la chiusura del piano, sono state messe a disposizione risorse per circa 370 milioni di euro, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Regioni o nell’ambito della quota del Piano di Azione Coesione destinata al completamento del Piano Nazionale Banda Larga. D’altro canto, per stimolare la realizzazione delle infrastrutture a banda ultra larga, il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato un progetto per dare attuazione agli obiettivi sui servizi broadband evoluti fissati dall’Agenda Digitale Europea. Il progetto nazionale è stato avviato a partire dalle regioni del Sud, con particolare riguardo alle aree a fallimento di mercato, con interventi quindi in non sovrapposizione con quelli previsti dagli operatori privati di telecomunicazioni. In particolare, il Progetto Strategico per la Banda Ultra Larga prevede interventi per il cablaggio in fibra ottica, con l’utilizzo di fondi pubblici come leva per accelerare gli investimenti privati, prioritariamente indirizzati ad aree maggiormente popolate, aree industriali strategiche, scuole, strutture sanitarie, tribunali e aree strategiche per favorire la banda larga mobile. L’avvio del progetto nelle regioni del Sud è stato reso possibile attraverso il Piano di Azione Coesione, predisposto per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013, che programma complessivamente sulla banda ultra larga interventi per circa 380 milioni di euro. Il progetto intende finanziare la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti NGAN per erogare servizi alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini, abilitando la popolazione a connessioni con velocità di 30 Mbps e 100 Mbps. Obiettivo del progetto è portare la banda ultra larga a oltre 1,6 milioni di unità immobiliari (circa il 25% del totale delle unità immobiliari nelle 5 regioni del progetto), distribuite su un totale di circa 200 comuni. Sul fronte della Sanità, il processo di digitalizzazione, già ben avviato dopo la pubblicazione delle linee guida sul Fascicolo Sanitario Elettronico da parte del Ministero della Salute nel 2011, ha subito nel corso dell’ultimo anno un’importante accelerazione: sono stati ben tre infatti i decreti approvati in tema di sanità digitale, tutti con particolare riferimento proprio al Fascicolo Sanitario Elettronico, identificato ormai come il collettore di tutte le iniziative nazionali e regionali in tema di sanità elettronica. Con il decreto Balduzzi (convertito in Legge n.189 dell’8 novembre 2012) era stato assegnato un ruolo di rilevanza all’adozione delle tecnologie ICT in sanità attraverso l’introduzione dell’obbligo per le Regioni di realizzare un’infrastruttura di rete per il collegamento tra professionisti ed enti sanitari sul territorio. Tabella 3  Risorse pubbliche per la banda ultra larga nel Piano di Azione Coesione Fonte: Mise, 2013 REGIONI Banda Ultra Larga Basilicata 54,8 Calabria 126,9 Campania 122,4 Molise 4,0 Sicilia 75,0 TOTALE 383,1
  • 8. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201312   13 Regioni Nome Periodo di Riferimento Abruzzo Piano strategico di Sviluppo Regionale per l'Innovazione e la Società dell’Informazione 2007 - 2013 Basilicata Strategia Regionale per la Ricerca, l'Innovazione e la Società dell’Informazione 2007 - 2013 Calabria Strategia Regionale per lo sviluppo della Società dell’Informazione 2007 - 2013 Campania Le linee strategiche per la ricerca, l'innovazione e la diffusione della Società dell’Informazione 2008 - 2013 Emilia-Romagna PiTER - Piano Telematico dell'Emilia-Romagna 2011 - 2013 Friuli Venezia Giulia Piano Triennale dei Sistemi Informativi 2012 - 2014 Lazio Piano Strategico Triennale 2011-2013 2011 - 2013 Liguria PTsil - Programma Triennale di Sviluppo della Società dell’Informazione 2012-2014 2012 - 2014 Lombardia Agenda Digitale Lombarda 2012 - 2015 Marche Agenda Digitale Marche (*) 2013 Molise Piano STM – Sistema Telematico Molise 2004 Piemonte Piano Strategico ICT 2011 - 2013 Piano per la competitività 2011-2015 2011-2015 Prov. Aut. Bolzano Programma eGovernment 2009-2013 2009 - 2013 Prov. Aut. Trento PSP - Piano di Sviluppo Provinciale 2008 - 2013 Piano degli Investimenti SIEP 2009 - 2013 Piano di miglioramento della PA 2012-2016 Piano 2012 delle iniziative ICT e di innovazione 2012 Puglia Documento Strategico della Regione Puglia 2007-2013 2007 - 2013 Sardegna Documento Strategico Regionale 2007-2013 2007 - 2013 Sicilia Quadro di riferimento strategico regionale per lo sviluppo della Società dell’Informazione 2007 - 2013 PITRE - Piano per l'Innovazione Tecnologica della Regione Siciliana 2011 - 2015 Toscana Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della Società dell’Informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012 - 2015 Umbria Piano Strategico per la Società dell’Informazione per la Regione Umbria 2007 - 2013 Agenda Digitale dell’Umbria 2012 - 2015 Valle d'Aosta Piano pluriennale per il triennio 2010-2013 per lo sviluppo del sistema informativo regionale 2010 - 2013 Veneto Agenda Digitale del Veneto 2013-2015 Tabella 45 Piani Regionali per la Società dell’Informazione Fonte: Between, 2013 *In pubblicazione di monitoraggio. A partire da queste tre componenti dovrà essere poi sviluppato lo Statuto Nazionale delle comunità intelligenti, da sottoscrivere obbligatoriamente dalle città per ottenere la qualifica di comunità intelligente. L’Agenzia per l’Italia digitale avrà inoltre il compito di catalogare i dati ed i servizi informativi prodotti dalle comunità intelligenti sul territorio, con l’obiettivo di realizzare una mappa nazionale delle soluzioni che ne renda più accessibile il riuso. Le Agende Digitali Regionali Le Regioni e le Province Autonome rappresentano uno snodo fondamentale per l’attuazione dell’Agenda Digitale, perché hanno una competenza specifica di pianificazione territoriale, gestiscono direttamente molte materie (ad esempio la sanità) e sono quindi in grado di implementare processi importanti di digitalizzazione. Esse sono inoltre più vicine alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e sono quindi in grado di attivare meccanismi di ascolto, che forniscono importanti stimoli e orientano le politiche. Il processo di pianificazione è in corso di ri-orientamento in tutte le Regioni, nel momento in cui i Piani per la Società dell’Informazione vengono rivisti ed aggiornati proprio per adeguarli alle tematiche poste dall’Agenda Digitale Europea ed Italiana. Le prime strategie regionali per la Società dell’Informazione e dell’eGovernment furono lanciate all’inizio degli anni 2000, e successivamente aggiornate con la programmazione sui fondi strutturali 2007-2013, con la finalità di riportare entro un quadro strategico di obiettivi e di complementarietà di risorse l’intera programmazione sulla Società dell’Informazione. L’attuale periodo coincide con la fase finale di questo ciclo di programmazione e contemporaneamente con le fasi preliminari del nuovo ciclo 2014-20, che le Regioni stanno iniziando a mettere in cantiere. Questo processo di pianificazione si sovrappone parzialmente ai piani di legislatura regionale, che per la maggior parte delle Regioni riguarda il periodo 2010- 2015. Dall’incrocio di questi due processi deriva spesso uno sfasamento dei piani regionali, che non sono tutti allineati tra di loro. Inoltre, in molte Regioni il processo di pianificazione si è stratificato nel tempo, per piani aggiuntivi che hanno varato nuovi interventi accanto agli interventi pre-esistenti. Molto diversificata è anche l’articolazione dei piani: in alcune Regioni ad un piano strategico pluriennale sono abbinati piani operativi annuali, molto più stringenti e dettagliati. In altre Regioni a documenti di tipo generale si abbinano piani operativi settoriali (per esempio il piano eHealth). Per alcuni filoni di intervento (ad esempio la scuola digitale), le politiche regionali si innestano sulle politiche nazionali, potenziandole, attraverso la sottoscrizione di Protocolli di Intesa o Accordi Quadro diversificati, ma che consentono comunque la ricostruzione di un quadro complessivo di intervento. Nella tabella seguente sono riportati i piani regionali per la Società dell’Informazione rilevati nelle Regioni e Province Autonome, con particolare riguardo agli ultimi piani approvati o in corso di approvazione.
  • 9. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201314   15  Fase B: Aree Prioritarie e Gap Analysis; attraverso un’analisi più puntuale dei gap e dei possibili interventi per colmarli, tale fase consente di individuare delle possibili aree di intervento e quindi di focalizzare ed indirizzare le linee di azione. In questa fase può essere condotto un momento di ascolto delle filiere, cioè dei sistemi amministrativi o produttivi locali nelle aree prioritarie, in merito alle esigenze riguardo ai processi di digitalizzazione in atto.  Fase C: “Roadmap Digitale”; tale fase identifica indirizzi e proposte di progetti finalizzati a colmare i gap e a raggiungere i target fissati dall’Agenda Digitale, nelle aree individuate nella Fase B, cercando il più possibile di inserirli nel processo di pianificazione della Regione. La Fase A, quella del “Check-up Digitale”, presuppone la conoscenza di alcuni elementi chiave, tra i quali l’esistenza e l’avanzamento del processo di pianificazione dell’Agenda Digitale Regionale, l’esistenza di progetti già avviati e/o pianificati in ogni area tematica, l’entità dei fondi disponibili. Il Check-up Digitale riguarda tutti gli ambiti dell’Agenda Digitale, dalle infrastrutture di telecomunicazione (Digital Divide, NGAN, LTE, Distretti Industriali), ai servizi digitali (eCommerce, eGovernment, alfabetizzazione digitale, servizi digitali nella Sanità, nell’Education, nelle Smart Cities, etc.). La Fase B, quella delle “Aree Prioritarie e Gap Analysis”, prevede l’identificazione delle aree di intervento ritenute prioritarie dalla Regione tra quelle dell’ADI (eventualmente anche con un momento approfondito di ascolto dei soggetti rilevanti delle varie filiere) e l’effettuazione di una analisi dei gap rispetto ai target fissati, sia con riferimento alla situazione attuale, sia in prospettiva futura, avendo valutato anche il contributo al miglioramento dei KPI derivante dall’implementazione dei progetti in corso. L’ultima fase, Fase C, è incentrata sulla “Roadmap Digitale” che finalizza il lavoro attraverso l’individuazione di indirizzi e di proposte progettuali utili per l’impostazione del nuovo ciclo di programmazione regionale (2014-2020), in coerenza con i nuovi orientamenti comunitari e le iniziative governative sull’Agenda Digitale Italiana. 5  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 4, 96 Ð Metodologia di analisi delle Agende Digitali Regionali 1.  Benchmarking regionale ► Misurazione indicatori di innovazione ► Focalizzazione su indicatori dellÕ Agenda Digitale Europea 2.  Analisi Piani per lÕ innovazione digitale ► Mappatura rispetto Agenda Digitale Europea/Italiana ► Identificazione dei progetti strategici regionali 1.  Aree prioritarie di intervento ► Selezione delle aree prioritarie di intervento 2.  Analisi esigenze delle filiere amministrative e produttive ► Incontri per la raccolta delle esigenze delle amministrazioni e delle imprese nelle aree prioritarie 3.  Gap Analysis ► Misurazione dei gap rispetto agli obiettivi ADE/ADI 1.  Progetti di innovazione digitale ► Individuazione e selezione possibili progetti allÕ interno delle aree tematiche ADE/ADI 2.  Programmazione interventi ► Verifica fattibilitˆ progetti e allineamento con le strutture interne 3.  Road Map digitale ► Definizione contenuti e tempistica della nuova programmazione ATTIVITË nnchmarking regionalenchmarking regionale Check-Up Digitale Fase A rree prioritarie di interventoree prioritarie di intervento Aree Prioritarie e Gap Analysis Fase B PProgetti di innovazione digitaleProgetti di innovazione digitale Road Map Digitale Fase C Fonte:  Telecom  Italia,  2013   Figura 4  Metodologia di analisi delle Agende Digitali Regionali Fonte: Telecom Italia, 2013 Le risorse complessivamente disponibili per la programmazione regionale nella Società dell’Informazione superano i 5 miliardi di euro: oltre la metà delle risorse derivano da fondi regionali, quasi un quarto da fondi nazionali, poco più di un quinto da fondi comunitari. Per quanto riguarda le risorse allocate al 2012 nei diversi settori di intervento, sanità, enti locali e Ricerca & Innovazione assorbono le quote maggiori, come riportato nella figura seguente. 4  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 3, 89 Ð Risorse allocate al 2012 nei principali settori di intervento Fonte:  CISIS,  2012   0   100   200   300   400   500   600   eHealth Enti locali Ricerca & Innovazione ICT per le imprese Infomobilitˆ Digital inclusion Interoperabilitˆ Sistemi informativi territoriali Dematerializzazione Mln € Il check-up digitale regionale Le Regioni possono costruire la propria Agenda Digitale Regionale, o, dove questa già esista, allinearla agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana, attraverso un percorso che parte dalla misura dello stato di digitalizzazione della regione e che punta ad indirizzare le capacità e le risorse progettuali esistenti per meglio finalizzarle al raggiungimento dei target dell’Agenda Digitale, pur sempre nel rispetto delle priorità regionali. Vi è infatti la necessità, per le Regioni, di raccordare la propria pianificazione con quella indotta sia dall’Agenda Digitale Europea (che fissa obiettivi sfidanti su varie aree) sia dall’Agenda Digitale Italiana. Molte delle azioni e degli adempimenti che scaturiscono dall’Agenda Digitale Europea ed Italiana ricadono infatti sul territorio, non solo sull’Ente Regione, ma anche sugli Enti Locali. Il ruolo delle Regioni diviene pertanto importante proprio come snodo tra la pianificazione “top-down” indotta dall’ADE e dall’ADI, e la pianificazione “bottom-up” che proviene dall’analisi e soddisfacimento delle specifiche esigenze del territorio. Diventa quindi fondamentale l’utilizzo di una metodologia che supporti la Regione a rivedere la propria pianificazione, allineandone target e azioni a quelle nazionali ed europee, aiutandola a calarli sulle realtà locali, e consentendole di svolgere anche il ruolo di accompagnamento e facilitazione nella diffusione delle tecnologie digitali nel proprio territorio. Il percorso di costruzione/allineamento dell’Agenda Digitale Regionale prevede un lavoro di analisi articolato in tre Fasi:  Fase A: Check-Up Digitale; attraverso la misura del livello attuale dei KPI della Digital Agenda e l’analisi dei piani e progetti in essere relativi alle diverse aree, tale fase effettua una valutazione prospettica di verifica di raggiungibilità dei target fissati, evidenziando sia i gap da colmare sia il ranking rispetto alle altre Regioni italiane. Figura 3  Risorse allocate al 2012 nei principali settori di intervento Fonte: CISIS, 2012
  • 10. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201316   17 Vi è quindi spazio da un lato per un pieno sfruttamento della dotazione finanziaria ancora in corso, accelerando l’utilizzo dei fondi non spesi per recuperare il gap rispetto all’Europa, e dall’altro per inserire l’Agenda Digitale tra i temi prioritari della nuova programmazione. L’edizione 2013 del Libro Bianco “Italia Connessa – Agende Digitali Regionali” La seconda edizione del Libro Bianco “Italia Connessa - Agende Digitali Regionali” intende fornire, come la prima, una fotografia dell’attuazione dell’Agenda Digitale a livello locale, articolando i contenuti su due livelli:  Lo stato dell’arte della pianificazione e delle risorse finanziarie per l’ICT, a livello europeo, nazionale e regionale;  L’analisi dei Key Performance Indicator (KPI) più significativi su dati regionali, ICT e Innovazione, compresi quelli dell’Agenda Digitale Europea, cercando di coprire un vasto campo di osservazione, dall’innovazione alla dotazione infrastrutturale, dalla digitalizzazione della PA alla diffusione delle dotazioni ICT e dei servizi digitali presso le famiglie e le imprese. In particolare, questa seconda edizione costituisce da un lato l’aggiornamento della prima edizione, con l’evidenziazione dei fatti salienti accaduti durante il 2013, dall’altro l’approfondimento di alcuni aspetti specifici, come il punto sulle principali politiche settoriali (sanità elettronica, scuola digitale, smart cities, etc.) a livello europeo, nazionale ed anche regionale, utili per identificare best practice e modelli virtuosi di digitalizzazione delle filiere amministrative. Una particolare attenzione è stata posta sulla rivisitazione delle schede regionali, aggiornando il quadro dei KPI, inglobando alcuni nuovi indicatori del 2013 (ad esempio i dati ISTAT sull’ICT nella PAL) ed ampliando alcune sezioni come quella sull’Innovazione e sui servizi digitali per le imprese. Introduzione L’attuazione dell’Agenda Digitale Il processo di attuazione dell’Agenda Digitale è in pieno sviluppo a tutti i livelli. L’Agenda Digitale Europea, che nel 2010 diede l’avvio a tale sviluppo, è ormai giunta alla prima “milestone”: a fine 2013 infatti è posizionato l’obiettivo del 100% del broadband base per tutti. L’ultima rilevazione, pubblicata a metà anno e che fa riferimento a fine 2012, indicava una copertura del 95,5% della banda larga fissa, e la Commissione ha dichiarato che includendo anche il satellite tra le tecnologie che abilitano la banda larga, l’obiettivo verrà raggiunto. Più impegnativi appaiono gli obiettivi intermedi del 2015, riguardanti l’adozione di Internet da parte di cittadini ed imprese, anche se alcuni Paesi li hanno già raggiunti con largo anticipo. Mentre appaiono ancora molto ambiziosi gli obiettivi al 2020, in particolare sulla banda ultra larga, con la copertura del 100% della popolazione con la banda larga superiore ai 30 Mbps e il 50% di famiglie abbonate ai 100 Mbps. In Europa, a livello nazionale, pressoché tutti i Governi hanno iniziato una revisione dei loro piani per la Società dell’Informazione, per allinearsi agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. Alcuni dei Paesi più avanzati hanno già raggiunto gli obiettivi per alcuni indicatori (alfabetizzazione e acquisti in rete), altri Paesi, tra cui, come vedremo, l’Italia, mostrano consistenti ritardi e devono accelerare i loro piani nazionali. E infine, a livello locale, si assiste, anche grazie all’avvio delle procedure per il nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei per il periodo 2014-2020, ad un generale ripensamento delle politiche territoriali per lo sviluppo del digitale. Di fatto quindi l’Agenda Digitale Europea, indicando dei target quantitativi e pubblicando il benchmark annuale, ha di per sé sollevato il dibattito e stimolato i Governi nazionali e locali a muoversi nella direzione di un maggior impulso del digitale nella società e per la crescita economica. L’importanza delle politiche territoriali nell’attuazione dell’Agenda Digitale Accanto a questa spinta propulsiva “dall’alto”, dalla Commissione verso i Governi nazionali e a loro volta verso quelli locali, si registra anche una spinta “dal basso”, proveniente dai territori locali. Anche la Commissione Europea ha riconosciuto l’importanza del territorio, attraverso l’iniziativa “Digital Agenda going local”, che ha l’obiettivo di aumentare la sensibilità politica degli amministratori locali ai temi dell’Agenda Digitale. Il ruolo dei territori - e delle Regioni in particolare - è importante perché questi sono molto diversi tra di loro, hanno vocazioni e priorità differenti e partono da situazioni di partenza disomogenee. Le Regioni hanno una conoscenza approfondita del proprio territorio e sono quindi in grado di definire politiche adeguate alle aspettative ed alle esigenze locali. Le Regioni inoltre gestiscono direttamente alcuni dei servizi che hanno grande impatto sulla vita dei cittadini (ad esempio la sanità) e governano le dinamiche territoriali di molti altri settori ad elevato impatto sociale, come la mobilità. La digitalizzazione di questi settori è una parte importante dell’Agenda Digitale ed è in grado di portare significativi benefici in termini di riduzione dei costi e di miglioramento del livello dei servizi offerti. Le Regioni infine sono in grado di attivare meccanismi di ascolto dei cittadini e delle imprese più efficaci rispetto agli organismi centrali, e riescono così a mettere a fuoco delle azioni mirate a soddisfarne le esigenze. Per le Regioni, del resto, la fase attuale è una fase di riprogrammazione dei fondi europei, essendo al termine del ciclo 2007-2013 ed all’inizio del ciclo 2014-2020: si stanno vedendo i risultati degli interventi avviati in passato, ma ancora non è possibile intravedere chiaramente le linee di azione future.
  • 11. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201318   19 4. La salute e l’istruzione di base, in mancanza dei quali risulta difficile migliorare la produttività e accrescere lo sviluppo economico;  Efficiency Enhancers: 5. L’elevato livello di istruzione e la formazione sono fondamentali per trasferire maggior valore aggiunto ai prodotti e ai servizi e per mantenere il vantaggio competitivo nel tempo; 6. L’efficienza del mercato, che consente al Paese di produrre il giusto mix di prodotti e servizi in grado di soddisfare la domanda (la “maturità” del consumatore è un fattore decisivo di stimolo verso il miglioramento continuo del mercato); 7. Un mercato del lavoro efficiente e flessibile, che favorisce un incontro equilibrato tra domanda e offerta di lavoro e migliora la capacità di un Paese di rispondere ai cambiamenti macroeconomici globali; 8. Il settore finanziario, di fondamentale importanza per dare equilibrio all’intero sistema e per garantire agli investitori privati un valido business climate; 9. L’ICT, sempre più indispensabile in un mondo globalizzato ed altamente competitivo per garantire il diffondersi della conoscenza; 10. La dimensione complessiva del mercato (comprendente anche le esportazioni), che determina la possibilità di raggiungere economie di scala;  Innovation and Sophistication Factors 11. La sofisticazione del business, che si evince dal sistema di relazioni d’affari nel suo insieme (presenza di cluster produttivi, etc.) e dalle aziende più virtuose che lo compongono; 12. L’innovazione tecnologica, essenziale per generare valore e aumentare la produttività e il processo di crescita di un Paese. 6  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 102 25 101 26 42 87 137 124 37 10 27 38 0 25 50 75 100 125 150 175 Institutions Infrastructure Macroeconomicenvironmrnt Healthandprimaryeducation Highereducationandtraining Goodsmarketefficiency Labormarketefficiency Financialmarketdevelopment Technologicalreadiness Marketsize Businesssophistication Innovation Fonte:  World  Economic  Forum,  2013   ITALIA 49 Figura 5 Ð Global Competitiveness Index: lÕ Italia rispetto ai 148 Paesi analizzati Figura 5  Global Competitiveness Index: l’Italia rispetto ai 148 Paesi analizzati Fonte: World Economic Forum, 2013 1. I piani europei per l’economia digitale 1.1 L’ICT per la crescita, l’innovazione e la competitività Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT, Information and Communication Technologies) hanno un impatto sempre più rilevante sui differenziali nei tassi di crescita e sull’accelerazione della produttività delle economie più virtuose nell’ultimo decennio. L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) sostiene, ad esempio, che esistono tre canali principali attraverso i quali l’ICT influenza la produttività e la crescita di un Paese:  Effetto produzione: è un impatto sul settore che produce queste stesse tecnologie e che, con un’accelerazione della produttività, diventa più efficiente del resto dell’economia e tende ad aumentare la produttività media del sistema;  Effetto utilizzo: le imprese degli altri settori, dotandosi di tecnologie digitali, aumentano lo stock di capitale per addetto, facendo crescere, di conseguenza, la produttività del lavoro;  Effetto produttività totale: l’adozione di nuove tecnologie, migliorando il modo in cui le aziende combinano i fattori produttivi, ha un effetto di ricaduta sulla produttività totale dei fattori, grazie agli effetti di un loro migliore utilizzo. L’innovazione tecnologica è un fattore determinante per lo sviluppo economico e sociale: la banda larga in particolare, con la possibilità di fare accedere il maggior numero di persone a un sistema di informazioni evoluto, è diventata essa stessa sinonimo di crescita economica ed inclusione sociale. L’analisi del ruolo dell’ICT sullo sviluppo economico dimostra infatti che questi investimenti hanno significative ripercussioni sulla crescita di un Paese. Tali effetti, tuttavia, si manifestano solo quando agli investimenti in infrastrutture si affiancano quelli per lo sviluppo degli assets complementari, come la formazione e la riorganizzazione dei processi che l’ICT, come tecnologia abilitante, richiede per dispiegare a pieno i propri effetti. In questo senso, gli interventi per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini rendono ancor più penetrante ed efficace l’impatto economico positivo degli investimenti in nuove tecnologie ICT. Numerosi sono gli indicatori proposti da autorità e istituti di ricerca, al fine di misurare le performance economiche dei vari Paesi ed evidenziare il contributo dell’ICT alla crescita economica, all’innovazione ed alla competitività. Il Global Competitiveness Index, ad esempio, misura diversi aspetti microeconomici e macroeconomici di 148 Paesi per determinarne il livello competitivo. La competitività è intesa come un sistema di istituzioni, politiche e fattori che determinano la produttività di un Paese. La classifica internazionale è stilata dal World Economic Forum tenendo in considerazione 12 fattori di competitività, raggruppati in 3 sotto indicatori, nonché un sondaggio d’opinione tra gli imprenditori:  Basic Requirements 1. Il contesto istituzionale, che rappresenta lo scenario legale e amministrativo all’interno del quale cittadini, imprese e istituzioni pubbliche interagiscono per creare ricchezza; 2. Le infrastrutture, fondamentali per ridurre i costi e i tempi di spostamento delle merci e delle persone, per integrare i sistemi produttivi, per garantire la circolazione delle informazioni; 3. Il quadro macroeconomico di riferimento, di vitale importanza per le imprese che possono ben operare solo in presenza di tassi di interesse non troppo elevati, debito pubblico e inflazione sotto controllo, politica fiscale equilibrata;
  • 12. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201320   21 IL’Italia si posiziona al quarantaquattresimo posto della classifica globale (e al diciassettesimo in Europa), perdendo alcune posizioni rispetto al 2012 (quando occupava il quarantesimo posto), manifestando ancora un forte ritardo rispetto alla gran parte dei Paesi dell’Europa occidentale, con una situazione meno critica solo sul fattore “infrastrutture”, che comprende le infrastrutture di base, tecnologiche e scientifiche, il benessere e lo sviluppo, l’educazione. Il Global Innovation Index (GII) realizzato da INSEAD classifica 142 Paesi/economie sulla base della capacità di innovazione e dei risultati ottenuti. Il GII si basa su due sub-indici:  Innovation Input, costituito da cinque pilastri:  Istituzioni;  Capitale umano e ricerca;  Infrastrutture;  Evoluzione del mercato;  Evoluzione del business.  Innovation Output, costituito da due pilastri:  Conoscenza e tecnologia;  Creatività. Figura 7 Global Innovation Index: l’Italia rispetto ai 142 Paesi analizzati Fonte: INSEAD - WIPO, 2013 8  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 37 34 20 33 31 21 43 0 25 50 75 100 Institutions Humancapital&research Infrastrtucture Marketsophistication Businesssophistication Knowledge&technology outputs Creativeoutputs Fonte:  INDEAD  -­‐  WIPO,  2013   ITALIA 29 Figura 7 Ð Global Innovation Index: lÕ Italia rispetto ai 142 Paesi analizzati Rispetto al totale dei Paesi analizzati, la posizione occupata dall’Italia è la quarantanovesima. I maggiori ostacoli riscontrati per fare business sono attribuiti all’elevato livello della tassazione, alla burocrazia inefficiente e allo scarso accesso ai finanziamenti. Per quanto riguarda invece la classifica dell’Italia rispetto ai Paesi europei, essa si colloca al diciottesimo posto. I punti di forza del sistema Paese italiano sono rappresentati da:  Dimensione del mercato, che consente interessanti economie di scala;  Infrastrutture e sofisticazione del business che, grazie alla presenza di numerosi cluster produttivi efficienti, permette la realizzazione di prodotti ad alto valore aggiunto;  Benessere ed educazione di base. I punti di debolezza vengono invece ricondotti a tre fattori strutturali:  Rigidità del mercato del lavoro;  Arretratezza del mercato finanziario;  Diffusa corruzione, scarsa fiducia nell’indipendenza del sistema giudiziario e contesto istituzionale che fa crescere i costi per le imprese e gli investitori. L’IMD World Competitiveness misura la modalità con la quale l’ambiente nazionale sostiene la competitività nazionale e globale delle imprese che operano nelle 60 nazioni più sviluppate. L’analisi, realizzata dall’International Institute for Management Development, è incentrata sulla valutazione degli indicatori economici fondamentali, dell’attitudine a competere sul mercato globale, a essere innovativi e a implementare incisive riforme della struttura produttiva, misurando come ciascun Paese utilizza le proprie risorse economiche e umane per aumentare il grado di prosperità rispetto alle altre nazioni. La graduatoria complessiva è calcolata combinando quattro fattori di competitività:  Performance economica;  Efficienza del Governo;  Efficienza del mercato;  Infrastrutture. 7  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 50 55 46 30 0 25 50 75 EconomicPerformance GovernmentEfficirncy BusinessEfficiency Infrastrtucture Fonte:  IMD,  2013   ITALIA 44 Figura 6 Ð IMD World Competitiveness: lÕ Italia rispetto ai 60 Paesi analizzati Figura 6  IMD World Competitiveness: l’Italia rispetto ai 60 Paesi analizzati Fonte: IMD, 2013
  • 13. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201322   23 Secondo tale indicatore, l’Italia si colloca nel terzo cluster (Moderate Innovators), al quindicesimo posto della classifica, ben al di sotto della media europea. Le maggiori criticità riguardano fattori quali le risorse umane e gli investimenti in innovazione, mentre la proposta di prodotti e servizi innovativi da parte delle aziende rappresenta un punto di forza relativo per il nostro Paese. Il Networked Readiness Index (NRI) è invece un indice composito mediante cui si esaminano i singoli Paesi in rapporto all’impatto che l’ICT ha sullo sviluppo economico di ogni Paese. Questo indicatore combina dati statistici tratti da fonti pubbliche con i risultati dell’Executive Opinion Survey, un’indagine annuale condotta dal World Economic Forum in collaborazione con enti di ricerca leader e organizzazioni di imprese presenti nei 144 Paesi esaminati. Il NRI valuta il relativo livello di sviluppo dell’ICT attraverso l’analisi di 56 indicatori eterogenei, raggruppati in 10 pilastri, a loro volta riuniti in 4 sub-indici:  Il contesto generale economico, normativo e infrastrutturale per le ICT;  Il grado di preparazione di individui, imprese e pubblica amministrazione a utilizzare le ICT e a trarne vantaggio;  L’effettivo uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione da parte di questi tre soggetti chiave;  L’impatto delle ICT sul sistema Paese. L’Italia si colloca al cinquantesimo posto della classifica mondiale e al ventitreesimo di quella europea, in ritardo rispetto agli altri Paesi per via anche dello scarso sforzo del Governo di spingere le ICT per aumentare la competitività, per la debolezza del settore regolamentare e dei sistemi dell’istruzione e dell’innovazione. L’Italia è invece in buona posizione sugli indicatori di utilizzo individuale, impatto economico ed infrastrutture e contenuti digitali. Figura 9 Networked Readiness Index: l’Italia rispetto ai 144 Paesi analizzati Fonte: World Economic Forum - INSEAD, 2013 10  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 95 69 40 49 45 34 46 108 37 80 0 25 50 75 100 125 150 Politicalandregulatory environment Businessandinnovation environment Infrastructureanddigital content Affordability Skills Individualusage Businessusage Governmentusage Economicimpacts Socialimpacts Fonte:  World  Economic  Forum  -­‐  INSEAD,  2013   ITALIA 50 Figura 9 Ð Networked Readiness Index: lÕ Italia rispetto ai 144 Paesi analizzati Nel ranking mondiale l’Italia si classifica al ventinovesimo posto, recuperando alcune posizioni rispetto al 2012, mentre in quello dei Paesi europei occupa la diciassettesima posizione. Tra i punti deboli del nostro Paese vi è la produzione creativa, la ricerca e capitale umano e la sofisticazione del mercato. Punti di forza risultano invece le infrastrutture, la produzione di tecnologia e conoscenza, come pure la sofisticazione del business. L’Innovation Union Scoreboard, che rileva le performance in materia di innovazione da parte degli Stati membri dell’Unione Europea, pubblica periodicamente il Summary Innovation Index, con il quale vengono raggruppati gli indicatori che esprimono i progressi che i singoli Paesi hanno ottenuto relativamente al capitale umano, ai finanziamenti pubblici e privati alla ricerca e sviluppo, agli investimenti delle imprese, alle innovazioni introdotte dalle aziende innovatrici e agli effetti economici dell’innovazione nei Paesi. Sulla base di tale indice, i Paesi europei sono raggruppati in 4 cluster:  Innovation leaders;  Innovation followers;  Moderate Innovators;  Catching up/Modest Innovators. Figura 8 Summary Innovation Index Fonte: European Commission, 2013 9  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 SE DE DK FI NL LU BE UK AT IE FR EU27 SI CY EE IT ES PT CZ EL SK HU MT LT PL LV RO BG Innovation Leaders Innovation Followers Moderate Innovators Modest Innovators Fonte:  European  Commission,  2013   Figura 8 Ð Summary Innovation Index
  • 14. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201324   25 L’impatto di Internet sull’economia Gli indicatori sopra descritti sono finalizzati a misurare sotto differenti profili il grado di innovazione, competitività e utilizzo delle nuove tecnologie. Tutto ciò si traduce in un diverso impatto di Internet sull’economia e sul PIL in particolare. Boston Consulting Group nel rapporto “The $4.2 Trillion Opportunity – The Internet Economy in the G-20” del 2012, ha misurato la Internet Economy nei 20 Paesi più sviluppati. Nella figura seguente è riportato il confronto in merito al peso di Internet sul PIL (al 2010); in tale contesto l’Italia si posiziona al quattordicesimo posto con una percentuale pari al 2,1%, inferiore sia alla media del G-20 (4,1%) sia dell’EU27 (3,8%). Secondo le proiezioni al 2016, l’Italia migliorerà leggermente la sua posizione portandosi al dodicesimo posto (3,5% del PIL) e riducendo il gap sia rispetto al G-20 (5,3%) che rispetto all’EU27 (5,7%). Tabella 5 5 Indicatori di innovazione e competitività: l’Italia rispetto ai Paesi europei Fonte: Analisi Between su fonti varie, 2013 Figura 10 L’impatto di Internet nei Paesi del G-20 (al 2010) Fonte: Boston Consulting Group, 2012 Figura 11 L’impatto di Internet nei Paesi del G-20 (al 2016) Fonte: Boston Consulting Group, 2012 RANK Global Competitiveness Index 2013-2014 IMD World Competitiveness 2013 Global Innovation Index 2013 Summary Innovation Index 2013 Networked Readiness Index 2013 1 Finland Sweden Sweden Sweden Finland 2 Germany Germany U.K. Denmark Sweden 3 Sweden Denmark Netherlands Germany Netherlands 4 Netherlands Luxembourg Finland Finland U.K. 5 U.K. Netherlands Denmark Netherlands Denmark 6 Denmark Ireland Ireland Luxembourg Germany 7 Austria U.K. Luxembourg Belgium Luxembourg 8 Belgium Finland Germany U.K. Austria 9 Luxembourg Austria France Austria Estonia 10 France Belgium Belgium Ireland Belgium 11 Ireland France Austria France France 12 Estonia Lithuania Malta Slovenia Ireland 13 Spain Poland Estonia Cyprus Malta 14 Malta Czech Rep. Spain Estonia Lithuania 15 Poland Estonia Cyprus Italy Portugal 16 Czech Rep. Latvia Czech Rep. Spain Cyprus 17 Lithuania Italy Italy Portugal Slovenia 18 Italy Spain Slovenia Czech Rep. Spain 19 Portugal Portugal Hungary Greece Latvia 20 Latvia Slovak Rep. Latvia Slovak Rep. Czech Rep. 21 Bulgaria Hungary Portugal Hungary Hungary 22 Cyprus Slovenia Slovak Rep. Malta Poland 23 Slovenia Greece Croatia Lithuania Italy 24 Hungary Romania Lithuania Poland Croatia 25 Croatia Bulgaria Bulgaria Latvia Slovak Rep. 26 Romania Croatia Romania Romania Greece 27 Slovak Rep. - Poland Bulgaria Bulgaria 28 Greece - Greece - Romania 11  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  Boston  ConsulHng  Group,  2012   Figura 10 Ð LÕ impatto di Internet nei Paesi del G-20 (al 2010) 12  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 11 Ð LÕ impatto di Internet nei Paesi del G-20 (al 2016) Fonte:  Boston  ConsulHng  Group,  2012   Nella tabella riepilogativa seguente viene evidenziata la posizione dell’Italia rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea per i differenti indicatori di innovazione e competitività esaminati.
  • 15. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201326   27 Il rapporto analizza anche la situazione nei singoli Paesi evidenziando per ciascuno di essi come si articola il contributo di Internet nell’Economia. Nel caso dell’Italia, lo studio valuta la spesa di Internet considerando le seguenti componenti:  Consumo: costituito da beni, servizi e contenuti digitali acquistati attraverso Internet e spesa per accesso alla rete, sia in termini di mezzi che di canoni corrisposti a fornitori di accesso, con un ammontare pari a circa 31 miliardi di dollari nel 2010;  Investimenti del settore privato: fanno riferimento agli investimenti relativi alle infrastrutture a banda larga fissa e mobile, hardware, software, equipaggiamenti di telecomunicazione e installazioneesviluppodisistemiinformativi,sostenutisiadallesocietàditelecomunicazioni che dalle altre aziende, e ammontano nel 2010 a circa 14 miliardi di dollari;  Spesa istituzionale: composta dalla spesa in ICT effettuata delle amministrazioni centrali e periferiche, vale nel 2010 circa 7 miliardi di dollari;  Esportazioni nette: sono costituite da beni e servizi on-line e prodotti ICT esportati, al netto delle analoghe importazioni e ammontano ad un deficit di circa 9 miliardi di dollari nel 2010. Considerando tali contributi, l’Internet economy in Italia nel 2010 ha raggiunto un valore di circa 43 miliardi di dollari. 13  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 12 Ð LÕ Internet Economy in Italia Fonte:  Boston  ConsulHng  Group,  2012  In termini di evoluzione attesa per i prossimi anni, si può ipotizzare uno scenario che vede un significativo valore del contributo di Internet al PIL che al 2016 raggiungerà gli 83 miliardi di dollari. Il potenziale di crescita economica abilitato dall’Internet economy costituisce quindi un motore di sviluppo e di efficienza per l’intero sistema economico. Se negli ultimi anni Internet ha consentito la sopravvivenza per molte aziende, già oggi e sempre più nel prossimo futuro rappresenterà l’unica opportunità per il rilancio e l’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane. La competizione fra Paesi sarà sempre più dominata dalle economie che meglio riusciranno ad integrare risorse e competenze ICT nei rispettivi processi produttivi. Inoltre, l’incremento nella diffusione delle tecnologie digitali e gli investimenti delle infrastrutture telematiche hanno un elevato fattore moltiplicativo in termini di sviluppo, risultando un vero e proprio fattore abilitante per la crescita di un Paese. Un recente studio della Commissione Europea, “The socio-economic impact of bandwidth”, ha un analizza l’impatto dell’adozione della banda larga sulla crescita economica (espresso in impatto sul PIL) e i benefici sull’occupazione. Per calcolare i benefici socio-economici, viene considerato lo sviluppo previsto delle reti a banda ultra larga, tenendo conto anche del ruolo dei progetti finanziati con fondi pubblici, secondo tre possibili scenari: 1. Do nothing. È lo scenario base, che fa affidamento esclusivamente al mercato per lo sviluppo delle infrastrutture NGAN (Next Generation Access Network); 2. Modest intervention. Scenario che prevede investimenti pubblici in infrastrutture e una stima conservativa dell’impatto di misure normative, che portano a una riduzione del 5% del costo di realizzazione delle reti; 3. Major intervention. Scenario che prevede maggiori investimenti pubblici in infrastrutture e una stima più ottimistica dell’impatto di misure normative, che portano a una riduzione del 10% del costo di realizzazione delle reti. Per la valutazione dei benefici è stato messo a punto un modello di analisi input-output, basato sulla considerazione che gli investimenti effettuati in un settore economico causano crescita anche in altri settori attraverso i cosiddetti effetti moltiplicatori e grazie alle interdipendenze tra i diversi settori. Per ognuno dei tre scenari ipotizzati (Do nothing, Modest intervention e Major intervention) si evidenziano gli importanti benefici generati dagli investimenti NGAN, con un fattore moltiplicativo degli investimenti che, a seconda degli scenari, varia da 2,4 a 2,7. Gli investimenti nella realizzazione di infrastrutture NGAN risultano in generale strettamente legati alla densità di popolazione del paese considerato, soprattutto a causa degli alti livelli di investimento necessari per la realizzazione di reti NGAN nelle aree rurali. Inoltre, gli investimenti in NGAN creano benefici in termini di posti di lavoro creati. In media, la crescita dei posti di lavoro nello scenario do nothing è dello 0,61% (pari a 1,35 milioni di posti di lavoro creati), mentre negli scenari Modest intervention e Major intervention è invece pari rispettivamente allo 0,89% (1,98 milioni) e 1,76% (3,94 milioni) sul totale dei posti di lavoro creati nell’Europa a 27. L’andamento negli anni delle previsioni sulla creazione di posti di lavoro dovuti alla realizzazione di reti NGAN, relativamente al periodo 2012-2020 e a seconda degli scenari considerati, è di seguito riportato. Figura 12 L’Internet Economy in Italia Fonte: Boston Consulting Group, 2012 Tabella 6  Benefici degli investimenti NGAN in Europa Fonte: European Commission, 2013 Scenario Investimenti NGAN (Mld €) Benefici (modello input-output) (Mld €) Posti di lavoro creati (Milioni) Do nothing 76,4 181,2 1,35 Modest intervention 102,5 270,4 1,98 Major Intervention 211,2 569,4 3,94
  • 16. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201328   29 I benefici in termini di creazione di posti di lavoro sono elevati ma in generale non immediati: per tutti gli scenari i posti di lavoro creati sono inizialmente limitati, con il massimo dei benefici in termini di creazione di posti di lavoro che si manifesterebbe dopo diversi anni dall’avvio delle relative politiche, a causa di ritardi nella concessione dei finanziamenti e nello sviluppo delle infrastrutture. 1.2. L’avanzamento dell’agenda digitale europea All’inizio del 2010, la Commissione Europea ha presentato la strategia Europa 2020, con l’obiettivo di rilanciare il sistema economico e sociale europeo, preparandolo ad affrontare le sfide del nuovo decennio. Basata su un maggior coordinamento delle politiche nazionali e comunitarie, la nuova strategia europea individua tre aree prioritarie d’intervento:  Crescita intelligente: per promuovere un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;  Crescita sostenibile: per promuovere un’economia più efficiente, più verde e più competitiva;  Crescita inclusiva: per promuovere un’economia che sostenga l’occupazione e favorisca la coesione sociale e territoriale. Tra le iniziative chiave per raggiungere gli obiettivi di crescita economica e sociale, la Commissione ha proposto di adottare un’Agenda Digitale Europea, con cui accelerare la diffusione di Internet e sfruttare appieno i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese. Con l’adozione dell’Agenda Digitale, la Commissione Europea ha voluto tracciare un piano d’azione concreto, con cui dare un contributo alla crescita economica e diffondere i benefici derivanti da un’economia digitale a tutte le fasce sociali. L’Agenda Digitale Europea rappresenta la prima delle “iniziative faro”, individuate nella strategia Europa 2020. 15  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission  -­‐  A  Digital  Agenda  for  Europe,  2010   Mancanza di investimenti nelle reti Ricerca e sviluppo insufficienti Risposte frammentate alle sfide sociali Mancanza dicapacitˆ Mercati digitali frammentati Mancanza diinteroperabilitˆ Figura 14 Ð Circolo virtuoso dellÕ economia digitale Nell’Agenda Digitale vengono identificati gli ostacoli che impediscono all’Europa di sfruttare al meglio le potenzialità dell’innovazione ICT. Tali potenzialità sono insite all’interno di un circolo virtuoso in cui le componenti di domanda ed offerta si amplificano sinergicamente creando le condizioni per uno sviluppo economico e sociale sostenibile. L’Agenda indica sette aree prioritarie in cui intervenire e sulle quali si ritiene sia necessario concentrare gli sforzi nei prossimi anni:  Creare un mercato unico digitale;  Migliorare l’interoperabilità tra prodotti e servizi ICT;  Stimolare la fiducia in Internet e la sicurezza on-line;  Garantire la disponibilità di un accesso a Internet veloce e superveloce;  Incoraggiare gli investimenti in ricerca e sviluppo; Figura 13 Posti di lavoro creati dalle reti NGAN nel periodo 2012-2020 Fonte: European Commission, 2013 Figura 14 Circolo virtuoso dell’economia digitale Fonte: European Commission - A Digital Agenda for Europe, 2010 14  bro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission,  2013  
  • 17. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201330   31  Migliorare l’alfabetizzazione, le competenze e l’inclusione digitale;  Utilizzare l’ICT per affrontare i problemi sociali. Solo intervenendo concretamente nelle sette aree indicate, il circolo virtuoso dell’economia digitale potrà esplicare appieno i propri effetti favorendo lo sviluppo delle infrastrutture, stimolando l’offerta di contenuti e promuovendo l’utilizzo dei servizi. Per raggiungere gli obiettivi indicati nell’Agenda la Commissione ha, inoltre, individuato 101 azioni concrete da realizzare, incluse 31 proposte legislative. Sono stati definiti, infine, gli indicatori di performance su cui i Paesi membri sono chiamati a confrontarsi annualmente, al fine di verificare i progressi nel raggiungimento degli obiettivi prioritari. Gli obiettivi prioritari toccano tutti gli ambiti dell’economia digitale, non soltanto quelli infrastrutturali, con particolare riguardo alle tematiche dell’utilizzo dell’ICT nella vita quotidiana. La successione temporale degli obiettivi evidenzia un primo traguardo di breve periodo, da conseguire entro il 2013: garantire l’accesso a tutti i cittadini europei ai servizi a banda larga di base. Nel medio periodo, entro il 2015, i Paesi europei sono chiamati a realizzare tutti gli obiettivi connessi con la diffusione di Internet e l’utilizzo dei servizi in rete. Entro il 2020, e quindi con un’ottica di più lungo periodo, l’Europa dovrà garantire a tutti la possibilità di accedere a servizi a banda larga più performanti, avviandosi così a completare il nuovo ciclo di investimenti per la realizzazione delle reti di nuova generazione, oltre che lavorare con l’obiettivo di raddoppiare gli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo nel settore dell’ICT e ridurre i consumi energetici. L’avanzamento dell’Agenda Digitale Europea La Commissione Europea, attraverso la Digital Agenda Scoreboard, fornisce annualmente un quadro di valutazione sui progressi compiuti dagli Stati membri verso la realizzazione degli obiettivi fissati nell’ambito dell’Agenda Digitale. La figura seguente evidenzia l’avanzamento dei singoli indicatori rispetto all’obiettivo fissato dalla Commissione, secondo i diversi target temporali (2013, 2015 o 2020), evidenziando il punto di partenza al 2009 e il miglioramento registrato negli ultimi 3 anni, in percentuale rispetto all’obiettivo. Viene infine riportato il valore registrato a fine 2012 per ogni indicatore. Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013   Figura 1, 15 Ð LÕ avanzamento UE27 rispetto agli obiettivi dellÕ Agenda Digitale Europea Secondo il quadro di valutazione pubblicato nel 2013, i progressi compiuti sono positivi per:  Copertura broadband base: la copertura broadband base si è ormai diffusa in tutta Europa, anche grazie all’evoluzione delle prestazioni dei collegamenti satellitari, che contribuiscono a coprire il 4,5% della popolazione non ancora coperta dal broadband fisso base. La Commissione Europea si sta impegnando per ottenere una maggiore adozione del satellite per colmare il gap rimanente;  Copertura ultra broadband: al 2012 circa il 54% delle famiglie europee può accedere a servizi a banda larga con velocità superiore a 30 Mbps, con un aumento di circa 4 punti percentuali rispetto al 2011;  Accesso ad Internet Mobile: il 36% dei cittadini europei accede ad Internet tramite un PC o un dispositivo mobile (l’accesso tramite cellulare è aumentato dal 7% del 2008 al 27% del 2012), mentre la copertura delle reti di quarta generazione (LTE) è più che triplicata in un anno passando al 26% nel 2012; Tabella 7 Obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: European Commission, 2010 Figura 15 L’avanzamento UE27 rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Ambito Obiettivo Banda larga Copertura con banda larga di base per il 100% dei cittadini dell'UE, entro il 2013 Copertura con banda larga pari o superiore a 30 Mbps per il 100% dei cittadini UE, entro il 2020 Il 50% delle famiglie dovrebbe usare una connessione superiore a 100 Mbps, entro il 2020 Mercato unico digitale Il 50% della popolazione dovrebbe fare acquisti on-line, entro il 2015 Il 20% della popolazione dovrebbe fare acquisti on-line all'estero, entro il 2015 Il 33% delle piccole e medie imprese dovrebbe effettuare vendite e acquisti on-line, entro il 2015 La differenza fra tariffe in roaming e tariffe nazionali dovrebbe essere inesistente, entro il 2015 Inclusione digitale Portare l'uso regolare di Internet al 75% della popolazione (60% per categorie deboli), entro il 2015 Dimezzare il numero di persone che non hanno mai usato Internet (portandolo al 15%), entro il 2015 Servizi pubblici Utilizzo dell'eGovernment da parte del 50% della popolazione, entro il 2015 Rendere disponibili in rete tutti i servizi pubblici fondamentali transfrontalieri, entro il 2015 Ricerca e innovazione Raddoppiare gli investimenti pubblici in ricerca e sviluppo per l’ICT, entro il 2020 Economia a basse emissioni di carbonio Ridurre del 20% il consumo globale di energia per l’illuminazione, entro il 2020
  • 18. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201332   33  Nessun uso di Internet: la percentuale di cittadini dell’Unione Europea che non ha mai usato internet è in costante diminuzione. Tuttavia, circa 100 milioni di cittadini europei non hanno ancora mai usato Internet, adducendo tra le motivazioni i costi troppo elevati, l’assenza di interesse o il non saper usare Internet;  Uso regolare di Internet: si è assistito a un rapido incremento fino ad arrivare al 70% della popolazione dell’Unione Europea (2 punti percentuali in più rispetto al 2011), rispetto all’obiettivo di raggiungere il 75% entro il 2015. L’uso di Internet si sta diffondendo anche tra le fasce più svantaggiate, come le persone meno istruite e gli anziani (dal 51% nel 2011 al 54% nel 2012);  Prezzi del roaming: con l’obiettivo di raggiungere la parità dei prezzi tra chiamate nazionali e in roaming entro il 2015 nell’UE, i prezzi del roaming sono scesi di 5 €cent nel corso del 2012;  Acquistion-line: il progresso verso il conseguimento dell’obiettivo del 50% della popolazione che utilizza Internet per acquistare beni e servizi on-line è costante: nel 2012 infatti il 45% dei cittadini dell’UE fa acquisti on-line (2 punti percentuali in più rispetto al 2011);  Pubblica Amministrazione on-line (eGovernment): l’87% delle imprese attualmente utilizza servizi di eGovernment (in aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2011), mentre la percentuale di cittadini che ha interagito nel corso dell’ultimo anno on-line con la Pubblica Amministrazione è passata dal 41% nel 2011 al 44% nel 2012;  Spesa per la Ricerca e Sviluppo: la spesa per gli investimenti in R&S è leggermente aumentata nel corso del 2012; nel settore delle ICT la spesa pubblica è aumentata dello 0,4% (pari a 122 milioni di euro), mentre gli investimenti privati, che pur sono aumentati rispetto all’anno precedente, risultano ancora insufficienti a recuperare il calo subito nel 2011. Si osservano invece progressi insufficienti per i seguenti obiettivi:  Abbonamenti a banda ultra larga: solo il 2% delle abitazioni possiede abbonamenti ultra broadband con velocità superiore ai 100 Mbps, ancora molto indietro rispetto all’obiettivo del 50% da raggiungere entro il 2020;  Competenze informatiche: ancora circa il 50% della popolazione europea non possiede adeguate competenze informatiche. Il 40% delle imprese che ricerca impiegati nel settore delle ICT trova difficoltà nel reperire risorse adeguatamente competenti in materia e si prevede che entro il 2015 saranno circa 900.000 i posti di lavoro disponibili nel settore delle ICT;  Commercio elettronico transfrontaliero: Nel 2012 è passato solo dal 9,6% all’11%, a fronte dell’obiettivo dell’Agenda Digitale che entro il 2015 il 20% dei cittadini facciano acquisti on-line transnazionali. Più recentemente, a fine 2012 la Commissione Europea ha definito sette nuove priorità per l’economia e la società digitali, da attuarsi nel biennio 2013-2014: 1. La creazione di un nuovo contesto normativo stabile per la banda larga; 2. La creazione di nuove infrastrutture per servizi digitali pubblici attraverso il Connecting Europe Facility (CEF)1 ; 3. L’avvio di una grande coalizione sulle competenze e i posti di lavoro in ambito digitale; 4. La predisposizione di una strategia UE in materia di sicurezza informatica; 5. L’aggiornamento del quadro UE relativo al mercato unico del digitale con riferimento anche ai diritti d’autore; 6. L’accelerazione del cloud computing sfruttando il potere d’acquisto del settore pubblico; 7. L’avvio una nuova strategia industriale per micro e nanoelettronica. Tra le più recenti proposte e decisioni normative adottate dalla Commissione Europea sul tema dell’Agenda Digitale, anche in attuazione delle priorità digitali appena citate, vi sono:  I nuovi orientamenti per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga, adottati dalla Commissione Europea nel mese di dicembre 2012, a seguito di una consultazione pubblica lanciata nel giugno 2012 allo scopo di adattare le linee guida in vigore agli obiettivi dell’Agenda Digitale e per costruire un quadro normativo dinamico che incentivi gli investimenti, razionalizzi le regole e favorisca decisioni più rapide;  La strategia sulla sicurezza informatica per tutelare l’Internet aperta, la libertà e le opportunità nella Rete, che rappresenta la visione dell’UE sul modo migliore per prevenire e rispondere agli attacchi informatici, adottata dalla Commissione Europea a febbraio 2013 contestualmente alla proposta di direttiva in materia di sicurezza delle reti e dell’informazione, che richiede che tutti gli Stati membri, i principali operatori di Internet e di infrastrutture critiche si adoperino per garantire un ambiente digitale sicuro e affidabile nell’intera Unione Europea;  La Grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale, una partnership multi- stakeholder lanciata nel marzo 2013, per contribuire a reperire i 900 000 posti vacanti nel settore ICT previsti in Europa entro il 2015, attraverso impegni in settori cruciali quali:  La formazione dei cittadini, per colmare il divario tra domanda e offerta per i posti di lavoro del settore digitale;  La mobilità per aiutare chi è in possesso delle competenze necessarie a recarsi dove sono richieste ed evitare carenze o eccedenze nelle diverse aree urbane;  La certificazione, per rendere più facile certificare a un datore di lavoro le proprie competenze, in qualsiasi Stato membro;  La sensibilizzazione, perché i cittadini sappiano che il settore digitale offre possibilità di carriera gratificanti e ben retribuite sia agli uomini che alle donne;  Il ricorso a metodi didattici innovativi, per migliorare e ampliare i sistemi educativi e formativi e offrire a sempre più persone le competenze necessarie ad inserirsi con successo nel mondo del lavoro;  La proposta di regolamento sulla riduzione dei costi per le opere di ingegneria civile, che rappresentano fino all’80% del costo di installazione di reti a banda larga, adottata nel marzo 2013 dalla Commissione Europea, che porterebbe risparmi tra 40 e 60 miliardi di euro o fino al 30% dei costi di investimento totali evitando o riducendo gli scavi. Attraverso questa proposta, la Commissione intende garantire che gli immobili nuovi o ristrutturati siano predisposti per la banda ultra larga, aprire l’accesso alle infrastrutture a condizioni eque, consentire a qualsiasi gestore di rete di negoziare accordi con altri fornitori di infrastrutture, semplificare le procedure autorizzative;  Il pacchetto legislativo per realizzare il mercato unico delle telecomunicazioni e costruire così un Connected Continent, adottato dalla Commissione Europea nel settembre 2013, che prevede semplificazione e meno regolamentazione per le imprese, maggiore coordinamento nell’assegnazione dello spettro, per incentivare la diffusione della banda larga wireless e del 4G, abbattimento dei costi del roaming, nonché una protezione dei consumatori, grazie a contratti più chiari e con informazioni più facilmente comparabili. 1 Connecting Europe Facility rappresenta la strategia europea per il finanziamento delle infrastrutture digitali transeuropee nel periodo finanziario 2014-2020, con investimenti in reti a banda larga e ultra larga e servizi digitali paneuropei d’interesse pubblico quali appalti pubblici elettronici, cartelle cliniche elettroniche, servizi doganali, con risorse tuttavia da definire.
  • 19. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201334   35 16  DE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission,  2013  Infine, a dimostrazione della sempre crescente considerazione in cui è tenuto il tema dello sviluppo del digitale, nel mese di ottobre 2013 si è tenuta una riunione del Consiglio Europeo in cui i leader dell’Unione Europea hanno discusso di economia digitale, innovazione e servizi. Le conclusioni del Consiglio Europeo sono contenute in una dichiarazione che riconosce l’importanza dell’innovazione digitale per la crescita e la competitività, sottolineando:  La necessità di nuovi investimenti in infrastrutture digitali e di un’accelerazione della diffusione di nuove tecnologie;  L’impegno a completare un mercato unico digitale per consumatori e imprese entro il 2015, intervenendo sulla legislazione, sull’identificazione elettronica e la fatturazione elettronica, modernizzando le pubbliche amministrazioni e adeguando la normativa europea sul diritto d’autore;  L’esigenza di far fronte alla carenza di personale competente nel settore ICT, proponendo misure concrete per migliorare le competenze digitali, quali l’utilizzo di parte dei fondi strutturali e di investimento dell’Unione Europea (2014-2020) ai fini dell’istruzione e della formazione professionale nel settore ICT;  L’importanza degli investimenti in ricerca e innovazione per alimentare la produttività e la crescita e per la creazione di posti di lavoro, evidenziando quindi l’importanza dell’innovazione e del completamento dello spazio europeo della ricerca entro il 2014;  L’importanza dei servizi, come componente fondamentale del mercato unico e del commercio, in quanto motore della crescita e della creazione di posti di lavoro, spingendo gli Stati membri a migliorare l’attuazione della direttiva sui servizi per accelerare l’apertura dei mercati dei servizi. 1.3. I finanziamenti europei per lo sviluppo digitale Con l’inizio del 2014 dovrà entrare in vigore il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale che definisce le priorità di bilancio dell’Unione Europea per il periodo 2014-2020. Il tema principale della nuova programmazione è rappresentato dalla “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”. In base a questo principio le risorse verranno ridistribuite sia a settori prioritari quali le infrastrutture paneuropee, la ricerca e l’innovazione, l’istruzione e la cultura, la sicurezza delle frontiere e i rapporti con l’area mediterranea, sia alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell’ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico, come parte integrante di tutti i principali strumenti ed interventi. Per la distribuzione delle risorse finanziarie l’Unione Europea si avvale di due diverse tipologie di strumenti finanziari:  La gestione indiretta, che comprende i cosiddetti Fondi Strutturali;  La gestione diretta, che comprende i finanziamenti diretti UE noti anche come “programmi tematici” o “programmi comunitari”. I Fondi Strutturali (il Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR e il Fondo sociale europeo - FSE) e il Fondo di coesione (attualmente l’Italia non rientra tra i beneficiari di questo fondo) attuano la politica di coesione nota anche come la “politica regionale” dell’Unione Europea. Il budget messo a disposizione viene speso attraverso un sistema di “responsabilità condivisa” tra Commissione Europea e le autorità degli Stati membri, autorità che gestiscono i programmi dai Fondi finanziati. I Fondi diretti sono invece gestiti direttamente dalle diverse Direzioni Generali della Commissione Europea e per la loro concessione devono essere integrati dalle risorse proprie dei beneficiari, richiedendo inoltre la costituzione di un partenariato transnazionale tra due o più Paesi europei (rientra in tale categoria ii nuovo programma europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020). In base alla regolamentazione europea, la politica di coesione riguarda l’intero territorio nazionale, con una ripartizione delle risorse che, secondo quanto previsto dalla nuova proposta, è differenziata in relazione a tre categorie differenti di regioni, avendo introdotto, rispetto all’attuale programmazione, una categoria intermedia:  Regioni meno sviluppate con PIL pro capite inferiore al 75% della media UE-27; rientrerebbero in tale categoria Campania, Calabria, Sicilia e Puglia;  Regioni in transizione con PIL pro capite compreso tra il 75% ed il 90% della media UE-27 (in tale categoria sarebbero ricomprese Abruzzo, Molise, Basilicata e Sardegna);  Regioni più sviluppate (tutti i restanti territori). Il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale prevede per l’Italia per l’attuazione della politica di coesione circa 29 miliardi di euro di cui 28 miliardi dai Fondi Strutturali. Sulla base delle nuove regole per la ripartizione territoriale, le regioni meno sviluppate dovrebbero ottenere 20 miliardi, alle regioni in transizione sarebbero destinati 1 miliardo mentre alle regioni più sviluppate sarebbero destinati 7 miliardi. A tali cifre vanno aggiunti gli importi del cofinanziamento nazionale (obbligatorio per le politiche di coesione europee), che dovrebbero essere pari agli stanziamenti comunitari, anche se, allo stato attuale, la legge di stabilità mette in bilancio soltanto 24 miliardi, quattro meno di quelli necessari per arrivare al tradizionale parametro del 50% dell’ammontare complessivo. I Fondi Strutturali, in coerenza con i regolamenti comunitari, dovranno contribuire al raggiungimento di tutti gli 11 obiettivi tematici del Quadro Strategico Comune (il Quadro Strategico Comune costituisce il quadro di riferimento per tutti gli strumenti di finanziamento della nuova programmazione 2014- 2020 - vedi par. 2.4) ed investiranno sulle imprese e sulle aree territoriali, sulle persone e sulle infrastrutture leggere. Ricerca, sviluppo e innovazione, cambiamento climatico e ambiente, sostegno alle Piccole e Medie Imprese (PMI) e infrastrutture, energia e sviluppo urbano sono le aree strategiche su cui in Figura 16 Grande coalizione per l’occupazione nel settore digitale Fonte: European Commission, 2013 3
  • 20. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201336   37 particolare dovrà essere indirizzato il sostegno attraverso il FESR. Per garantire la concentrazione degli investimenti sulle priorità indicate, così come richiesto dalla nuova regolamentazione europea, sono stati definiti stanziamenti minimi per alcune tematiche prioritarie sulla base della ripartizione territoriale, per cui le regioni in transizione e le regioni più sviluppate dovranno destinare l’80% del budget del FESR all’efficienza energetica, alle energie rinnovabili (per queste due voci almeno il 20%), all’innovazione ed alla competitività delle PMI, mentre le regioni meno sviluppate potranno utilizzare la loro dotazione per un numero maggiore di obiettivi, facendo scendere al 50% la quota da dedicare esclusivamente all’efficienza energetica e alle rinnovabili (almeno il 6%), alle imprese e all’innovazione. Coerentemente a quanto previsto dalla regolamentazione europea, la strategia italiana punta a concentrare le risorse su obiettivi prioritari. Innovazione tecnologica, superamento del digital divide ed economia sostenibile sono i tre filoni “protagonisti” della bozza elaborata dal Dipartimento per le politiche di sviluppo (DPS) sulla ripartizione dei fondi europei. Il DPS dà dunque la priorità all’innovazione e non più, come accaduto finora, alle grandi infrastrutture che invece verranno finanziate con risorse nazionali. Da una prima simulazione del DPS, la distribuzione dovrebbe prevedere circa il 47% per innovazione tecnologica, digitalizzazione, sostegno alle PMI e riconversione dell’economia verso la sostenibilità. Si vuole comunque evidenziare che l’Agenda digitale, proprio in ragione dell’architettura adottata e della pervasività delle tecnologie ICT, si pone in modo trasversale all’insieme delle politiche di sviluppo per il periodo 2014-2020. Gli interventi previsti in Agenda, rientrano quindi anche in altri possibili finanziamenti europei come ad esempio in quelli previsti nel programma Horizon 2020. Horizon 2020 è il nuovo programma europeo per la Ricerca e l’Innovazione, considerato dalla Commissione fondamentale per la realizzazione degli obiettivi della strategia “Europa 2020”. Il nuovo sistema di finanziamento integrerà in un’unica cornice le attuali opportunità di sovvenzione UE destinate alle attività di Ricerca e innovazione, ovvero:  Il Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo (VII Programma Quadro);  Il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP);  L’Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia (EIT). Il budget di Horizon 2020 proposto per il periodo 2014-2020 ammonta a oltre 70 miliardi di euro e verrà suddiviso su tre obiettivi chiave:  Scienza di eccellenza: 24,3 miliardi di euro destinati alle eccellenze della ricerca scientifica europea, primi fra tutti il Consiglio Europeo della Ricerca e le Azioni del Programma Marie Curie che sostengono la formazione, la mobilità e lo sviluppo delle capacità dei ricercatori europei;  Leadership industriale: contribuire ad affermare il primato industriale nell’innovazione con un bilancio pari a 17 miliardi di euro, da investire nelle tecnologie di punta, in un più ampio accesso al capitale e nel sostegno alle PMI;  Sfide della società: stanziamento di 31 miliardi di euro per affrontare i principali problemi sociali dell’Unione Europea (sanità, evoluzione demografica e benessere, sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile, ricerca marina, bioeconomia, energia sicura, trasporti intelligenti, interventi per il clima). 1.4. Le iniziative europee per le smart cities Oltre il 70% della popolazione europea vive nei grandi centri urbani, diventati ormai il volano della crescita economica e dell’innovazione, e si stima che nei prossimi anni questo dato tenderà a crescere ancora. Le aree urbane sono inoltre direttamente responsabili per circa il 60-70% delle emissioni globali di CO2 e hanno dunque l’obbligo morale di investire risorse per lo sviluppo e la diffusione di tecnologie a basse emissioni, garantendo in tal modo lo sviluppo di un ambiente urbano energeticamente efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale. Il coinvolgimento attivo delle città è indispensabile se l’Europa vuole raggiungere gli obiettivi che si è data al 2020 (obiettivi noti come 20-20-20) e cioè di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra del 20%, aumento della penetrazione delle rinnovabili al 20%, miglioramento dell’efficienza energetica del 20%. La Commissione Europea, e conseguentemente tutti gli stati membri, ha quindi focalizzato la sua attenzione sul tema delle Smart Cities: nell’arco dei prossimi due anni la Commissione Europea prevede di investire oltre 200 milioni di euro per rendere più Smart le città europee. Le Smart Cities, o in una più ampia accezione, in termini di dimensioni del territorio, “Smart Communities”, sono quelle città e quei territori che hanno realizzato una serie di progetti, spesso caratterizzati dall’applicazione di nuove tecnologie o dallo sfruttamento della rete Internet, in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini, di renderle più sostenibili, innovative, connesse, partecipative, dotate di servizi utili. Il concetto di Smart City nasce come detto nell’ambito delle iniziative per la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera; l’applicazione delle tecnologie ICT nelle città, in particolar modo a tematiche come il trasporto pubblico locale, rappresenta un importante strumento in quella direzione: rendere più efficiente il sistema di trasporto locale e consentire ai cittadini di ridurre gli spostamenti necessari per accedere a determinati servizi sono ad esempio alcuni tra i passaggi fondamentali per la riduzione dell’inquinamento prodotto dalle città. A partire dal 2008 la Commissione Europea ha avviato molte iniziative focalizzate sulle città. In origine, nello Strategic Energy Technology Plan, orientato prevalentemente al tema energetico, le Smart Cities sono state identificate come una delle sette aree prioritarie di investimento; più in dettaglio, la stima di investimenti previsti nella Smart City Industrial Initiative ammonta a 10-12 miliardi di euro. A seguire, nel mese di novembre 2012, in sintonia con lo Strategic Energy Technology Plan, è stato approvato il programma Joint Programme Smart Cities, un’ampia rete di ricerca dedicata al tema delle Smart Cities caratterizzato da quattro aree di lavoro: Energy in cities, Urban Energy Networks, Interactive Buildings, Urban City Related Supply Technologies. Altre iniziative avviate a livello europeo sono la Smart City Member State Initiative, che unisce i 27 stati membri per mettere a fattor comune le strategia di sviluppo delle Smart Cities avviate nelle città dei vari paesi, ed il Joint Programming Initiative Urban Europe, dedicato all’avvio di progetti di ricerca che coinvolgano più stati. Infine una delle iniziative che ha riscosso più successo in Italia, il Covenant of Mayors (Patto dei Sindaci), un’iniziativa dedicata alla gestione del cambiamento climatico ed alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 in ambito urbano. Nell’Agenda Digitale Europea sono molte le tematiche trattate e le linee di indirizzo che fanno specifico riferimento o rimandano al tema delle Smart Sities e Smart Communities, ad esempio per quanto riguarda gli interventi in tema smart grids e smart meters, mobilità intelligente, etc.
  • 21. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201338   39 1.5. I progetti Paese per l’economia digitale L’avvio dell’Agenda Digitale per l’Europa ha innescato una revisione dei piani per la Società dell’Informazione in tutta Europa. Infatti, l’Agenda Digitale necessita di attuazione da parte di tutti i Paesi membri, al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi proposti dalla Commissione Europea. Alcuni obiettivi sono stati già raggiunti nei Paesi più avanzati (soprattutto per l’alfabetizzazione e gli acquisti in rete), mentre altri (ad esempio l’eCommerce delle PMI e la banda ultra larga) sono ancora lontani e richiedono una pianificazione specifica e coordinata a livello di ciascun Paese. Di conseguenza, in quasi tutti i Paesi si è comunque provveduto ad una rivisitazione dei piani già esistenti, per allinearli agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea. Di seguito sono descritte le più importanti iniziative europee (Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, oltre alla Svezia, come primo Paese con una specifica Agenda Digitale Nazionale), anche in termini di evoluzione tra i piani antecedenti all’avvio dell’Agenda Digitale per l’Europa e quelli rivisitati in seguito. Confrontando gli obiettivi che i piani si propongono di raggiungere, si evidenzia una diversa enfasi posta sulla componente più propriamente infrastrutturale o su quella più strettamente legata ai servizi abilitati dalla rete. Tale distinzione appare rilevante soprattutto per comprendere l’evoluzione degli orientamenti strategici nel tempo, con i primi approcci maggiormente focalizzati sugli aspetti infrastrutturali, progressivamente affiancati da considerazioni sull’offerta e l’adozione dei servizi abilitati. Sempre più spesso, infatti, si assiste ad uno spostamento d’attenzione dalle tematiche infrastrutturali a quelle legate ai servizi ed ai contenuti digitali, nonché all’integrazione dei due aspetti, nella consapevolezza che sia ormai divenuto impossibile occuparsi del “contenitore”, senza delineare allo stesso tempo anche il suo “contenuto”. Svezia Nel marzo 2011 il Ministero delle imprese, dell’energia e delle comunicazioni svedese ha pubblicato il Piano ICT for Everyone - A Digital Agenda for Sweden con il quale il Governo intende avvalersi delle opportunità offerte dalle ICT per affrontare le sfide moderne che si presentano nello scenario nazionale ed internazionale. Nel documento vengono riassunte le linee guida della politica del Governo attraverso la definizione di obiettivi chiari che consentano al Paese di essere “il primo al mondo ad esplorare le opportunità del digitale”. L’agenda digitale integra le iniziative già in corso coordinando gli interventi in settori quali la sicurezza, le infrastrutture, la fornitura di competenze, la fiducia, l’accessibilità, la funzionalità, le norme, la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e del sistema dei pagamenti, l’imprenditorialità e l’innovazione. Per quanto riguarda le aziende, si vuole rendere più facile la vita agli imprenditori ed incentivare l’adozione dell’eProcurement, ma non si dimenticano i servizi sociali, il settore dell’istruzione e il rafforzamento della democrazia che può trarre giovamento dallo sviluppo delle nuove tecnologie. 17  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 LINEA DÕ AZIONE OBIETTIVO Fiducia & Sicurezza Inclusione digitale, Sviluppo di servizi digitali innovativi, Competenze digitali, Sicurezza Servizi a beneficio di cittadini, imprese e PA Amministrazione Pubblica digitale, Imprenditorialitˆ e sviluppo del business, Assistenza sanitaria e servizi sociali, Istruzione, Accesso alla cultura Infrastrutture Alfabetizzazione, Infrastrutture e Sicurezza, Comunicazione elettronica, Infrastrutture broadband ICT per lo sviluppo sociale Ricerca e innovazione, ICT per l'ambiente, Copyright, ICT per lo sviluppo globale Fonte:  Between,  2013   Figura 17 Ð ICT for Everyone Ð A Digital Agenda for Sweden In particolare, la seconda linea d’azione dell’Agenda Digitale Svedese prevede l’attuazione di strategie specifiche da attuare nell’ambito della scuola per dotare alunni e insegnanti di competenze digitali adeguate. Tra il 2005 e il 2010 il Governo svedese ha stanziato circa 39 milioni di corone svedesi per lo sviluppo dell’ICT nella didattica. I fondi sono stati assegnati all’Agenzia Nazionale per l’Istruzione che li ha utilizzati per il programma Practical ICT and Media skills. Dal 2011 la nuova riforma scolastica prevede che l’ICT sia inserita tra le materie di studio per permettere agli studenti di comprendere come utilizzarle al meglio. Inoltre, è previsto l’uso dell’ICT anche per migliorare le procedure amministrative scolastiche e per permettere una migliore comunicazione scuola-famiglia. Infine, dal febbraio 2011, il Governo ha stabilito di inserire l’ICT anche tra gli argomenti di studio nei percorsi didattici per gli immigrati. Attraverso un piano di interventi per la banda ultra larga si intende garantire la copertura del 40% delle abitazioni e delle aziende a 100 Mbps entro il 2015, per poi arrivare al 90% nel 2020. I principali servizi, contenuti e archivi culturali del Paese devono essere inoltre digitalizzati e messi on-line entro il 2015. Il Governo ha per altro istituito un gruppo di lavoro, presieduto dal segretario di Stato del Ministro per l’Information Technology, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di governance nell’ICT e di coordinare la realizzazione dell’Agenda Digitale. La figura seguente illustra la situazione del Paese rispetto ai target fissati dall’Agenda Digitale Europea, evidenziando il punto di partenza al 2009 e il miglioramento registrato negli ultimi 3 anni, in percentuale rispetto all’obiettivo. È inoltre riportato il valore registrato a fine 2012 per ogni indicatore. Il 99% delle famiglie è coperto con tecnologie broadband base, mentre la copertura ultra broadband arriva al 57%. Per quanto riguarda i servizi Internet, i dati al 2012 riportano che il 91% della popolazione utilizza Internet almeno una volta a settimana, mentre i non utilizzatori sono in calo di 2 punti percentuali rispetto al 2011 (5%). Tale dato si riflette anche sul commercio elettronico che vede il 74% delle persone acquistare on- line, mentre il 26% delle PMI utilizza Internet per vende on-line. Infine, in Svezia la percentuale di cittadini che utilizza servizi di eGovernment è pari al 78%, al secondo posto nella classifica europea. Tabella 18 L’avanzamento della Svezia rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 17 ICT for everyone - A digital Agenda for Swedwn Fonte: Between, 2013
  • 22. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201340   41 Francia La nuova strategia del governo francese per la diffusione della banda ultra larga in tutto il territorio è stata adottata nel febbraio 2013. Con il piano Très Haut Débit si intende:  Implementare una nuova rete in fibra ottica che sostituisca la rete in rame già esistente;  Garantire l’accesso alla banda ultra larga al 50% della popolazione entro il 2017, e al 100% della popolazione entro il 2022;  Ridurre il divario digitale, fornendo l’accesso alla banda larga con una velocità minima pari almeno a 3-4 Mbps a tutte le famiglie attraverso l’uso di qualsiasi tecnologia. Per garantire l’accesso in tutto il Paese, il Governo intende fare affidamento su una forte complementarietà tra operatori privati (per raggiungere il 57% della popolazione), e soggetti pubblici (per il 43% della popolazione). Accanto al piano Très Haut Débit è stata resa nota anche la roadmap digitale del Governo, definita dal Feuille de route du Gouvernement, che al fine di garantire l’accesso alla banda ultra larga al 50% della popolazione metterà a disposizione 4,3 miliardi di euro di fondi pubblici tra il 2013 e il 2017. In totale saranno necessari circa 20 miliardi di euro tra fondi pubblici e privati per permettere al 100% della popolazione di avere accesso a risorse di connettività a banda ultra larga entro il 2022. Tale strategia prevede dunque di raggiungere obiettivi molto ambiziosi consentendo a tutti l’accesso alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali, in linea con quanto previsto dal piano France Numerique 2020, proseguimento del Piano France Numerique 2012 adottato nel 2008 dal Segretario di Stato incaricato dello sviluppo dell’economia digitale (fu allora uno dei primi “Piani Paese” incentrati sullo sviluppo dell’economia digitale). Inoltre il piano, accanto al rafforzamento della competitività dell’economia e all’accesso universale alla banda larga, si propone l’obiettivo di attuare la dematerializzazione dei principali atti amministrativi entro il 2013 e di tutti gli atti amministrativi entro il 2020, di sviluppare l’offerta e la produzione di contenuti digitali e di rinnovare la governance dell’economia digitale. 19  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013     Fonte:  Between,  2013 LINEA DÕ AZIONE OBIETTIVO Competitivitˆ Rafforzare la competitivitˆ dellÕ economia francese Accesso Digitale Risorse Digitali Contenuti Digitali Sviluppo di contenuti digitali Servizi Digitali Diversificazione dei servizi digitali Governance Rinnovo della Governance dellÕ economia digitale Figura 19 Ð France Numerique 2020 Il piano si sviluppa su cinque linee d’azione, ritenute essenziali per la crescita e lo sviluppo del Paese, a loro volta suddivise in 57 obiettivi prioritari più dettagliati:  Rafforzamento della competitività dell’economia francese attraverso le tecnologie digitali;  Accesso alle risorse digitali;  Sviluppo del cloud e creazione di un quadro di fiducia per l’utilizzo ICT da parte delle imprese;  Diversificazione degli usi e servizi digitali;  Rinnovo della governance dell’economia digitale. È stato, inoltre, istituito un Osservatorio digitale con lo scopo di fornire informazioni complete sullo stato e le tendenze dell’economia digitale e il ruolo delle tecnologie digitali per lo sviluppo dell’economia. Infine, con l’obiettivo di promuovere la realizzazione di progetti di innovazione in vari campi legati alle città sostenibili, nel gennaio 2012 il Ministero dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile, dei trasporti e dell’abitazione ha presentato un progetto a sostegno delle Smart Cities in Francia. Di seguito, una fotografia dello stato di avanzamento dei target definiti dall’Agenda Digitale Europea. Dai dati 2012 relativi alle coperture broadband si evince che il 99% delle famiglie ha una copertura broadband base, mentre il 24% delle famiglie risiede in aree di copertura broadband NGAN. Quanto ai servizi Internet, risulta che il 78% della popolazione usa Internet regolarmente, mentre esiste ancora una percentuale pari al 15% dei cittadini che non ha mai usato Internet. L’utilizzo di eCommerce riguarda il 57% della popolazione, mentre il 14% delle PMI acquista on- line (in calo di 5 punti percentuali rispetto ai dati 2011), l’11% che invece vende on-line. Quanto alla percentuale di cittadini che utilizza servizi eGovernment, essa raggiunge il 61%, in aumento rispetto all’anno precedente, ben al di sopra della media europea pari al 44%. Figura 19 France Numerique 2020 Fonte: Between, 2013 Figura 20 L’avanzamento della Francia rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013
  • 23. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201342   43 Regno Unito Nel novembre 2012 è stata pubblicata la “Government Digital Strategy”, attraverso cui viene definita la strategia che il Governo britannico vuole adottare per accelerare il processo di digitalizzazione del Paese. Alla base di questa strategia, il Governo si propone di adottare un nuovo approccio, il “Digital by Default”, con l’obiettivo di far diventare naturale, per cittadini e Pubblica Amministrazione, la fruizione dei servizi e le transazioni on-line. I benefici connessi a tale azione si traducono in una maggiore collaborazione tra Governo e cittadini e in importanti risparmi economici. Per digitalizzare i processi amministrativi il Governo si impegna ad adottare 14 azioni specifiche raggruppate in 11 principi volti a: 1. Migliorare la leadership dipartimentale; 2. Sviluppare le capacità digitali attraverso la Pubblica Amministrazione; 3. Riprogettare i servizi transazionali per giungere ad un nuovo servizio standard digitale predefinito; 4. Completare il passaggio al GOV.UK; 5. Aumentare il numero di persone che utilizzano i servizi digitali; 6. Facilitare la fruizione ai servizi on-line a coloro che li hanno usati raramente, o che non li hanno mai usati; 7. Ampliare l’accesso ai bandi di gara per la fornitura di servizi digitali anche alle aziende di piccole e medie dimensioni; 8. Progettare una piattaforma tecnologica univoca per la fruizione dei servizi digitali; 9. Rimuovere gli ostacoli normativi; 10. Fondare le decisioni sui servizi su una gestione delle informazione più tempestiva ed accurata; 11. Migliorare il modo in cui il governo fa politica e comunica con i cittadini. Per quanto riguarda invece l’inclusione digitale va citato il National Plan for Digital Participation, provvisto di un fondo di 300 milioni di sterline, che dal 2010 finanzia corsi, campagne pubblicitarie, contributi all’acquisto di computer e connessioni a banda larga. Il piano del Governo britannico per il digitale, tuttora in corso, è invece il Digital Britain, varato nel 2009 e ridefinito nel 2010, con lo slittamento degli obiettivi al 2015 a causa della mancanza di fondi sufficienti per portare il servizio universale di banda larga con velocità minima pari a 2 Mbps a tutto il Paese. Il piano Digital Britain fissa una serie di obiettivi, sia di lungo termine, per agevolare il passaggio dalla banda larga alle reti di nuova generazione, sia di più immediata applicazione, per aumentare la competitività del Paese. 21  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 21 Ð Digital Britain Fonte:  Between,  2013   LINEA DÕ AZIONE OBIETTIVO Infrastruttura digitale Broadband (2 Mbps) come servizio universale entro 2015 NGN: approccio market-driven per le zone redditizie; intervento pubblico diretto per le restanti zone del Paese Inclusione digitale Sviluppo di progetti volti allÕ alfabetizzazione digitale Creazione di un piano per la partecipazione digitale Contenuti digitali Sviluppo dellÕ industria dei contenuti digitali Sviluppo di misure a tutela del diritto dÕ autore Fiducia & Sicurezza Protezione dei dati sensibili Contrasto alla criminalitˆ informatica Nel piano vengono indicate le scelte che il Regno Unito intende effettuare per favorire l’adeguamento delle reti esistenti e la creazione di nuove infrastrutture, in grado di veicolare servizi a banda larga e ultra larga attraverso un mix di tecnologie (xDSL, FTTC, wireless e satellite, NGAN) assicurando, allo stesso tempo, competizione e inclusione sociale. Il piano ha evidenziato la necessità di un’azione che, accanto all’adeguamento tecnologico delle reti, garantisca anche l’inclusione digitale (intesa come ampliamento delle competenze digitali), lo sviluppo dell’industria dei contenuti digitali, con particolare attenzione alla tutela della proprietà intellettuale, nonché il rafforzamento delle garanzie di tutela dei dati personali in rete. Contestualmente, nel dicembre 2010 il Governo ha pubblicato il piano per la banda ultra larga Britain’s Superfast Broadband Future, con l’obiettivo di realizzare “the best superfast broadband network in Europe” entro il 2015. Gli obiettivi primari del progetto sono:  Garantire l’accesso alle infrastrutture NGAN in grado di fornire connessione ultra broadband con una velocità almeno pari a 24 Mbps al 90% della popolazione;  Garantire che tutte le restanti aree del Regno Unito abbiano accesso alla banda larga con una velocità minima pari almeno a 2 Mbps. Nel corso dell’attuale legislatura il Regno Unito ha stanziato 530 milioni di sterline per raggiungere i due obiettivi primari della strategia entro il 2015. Inoltre, attraverso il Super Connected Cities nel 2011, il governo ha stanziato 100 milioni di sterline per fornire velocità di accesso pari a 80-100 Mbps a 9 città del Regno Unito (Birmingham, Belfast, Bristol, Cardiff, Edimburgo, Londra, Leeds and Bradford, Manchester e Newcastle), Figura 21 Digital Britain Fonte: Between, 2013
  • 24. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201344   45 mentre nel 2012 sono stati stanziati ulteriori 50 milioni di sterline per raggiungere altre 12 città (Aberdeen, Brighton and Hove, Cambridge, Coventry, Derby, Derry/Londonderry, Newport, Oxford, Perth, Portsmouth, Salford, York). È stata infine prevista l’estensione del Superfast Broadband Future per assicurare l’accesso alla banda ultra larga entro il 2017 al 95% della popolazione, stanziando nel giugno 2013 ulteriori 250 milioni di sterline (a cui verranno successivamente aggiunti ulteriori 250 milioni provenienti da fondi locali). In totale, il valore degli investimenti necessari per sostenere la diffusione della banda larga nel Regno Unito è di circa 1,2 miliardi di sterline. Per quanto riguarda i target fissati dall’Agenda Digitale Europea, la figura seguente illustra la situazione del Regno Unito al 2012. Al 2012, la copertura broadband base delle famiglie è arrivata al 100%, mentre il 70% ha a disposizione una copertura NGAN. Anche la percentuale di popolazione che utilizza Internet regolarmente è ben al di sopra della media europea, con l’84% di cittadini che si collegano ad Internet almeno una volta a settimana. Rimane un 10% di cittadini che non ha mai usato Internet, percentuale tuttavia in calo di 1 punto percentuale rispetto al 2011. L’eCommerce è invece al 73% per la popolazione (acquisti on-line), mentre la quota di PMI che effettuano vendite on-line è pari al 17%. Germania Nel novembre del 2010 il Governo tedesco, sotto la guida del Ministro Federale dell’economia e della tecnologia, ha adottato il Piano Deutschland Digital 2015 che mira, in particolare, allo sviluppo dell’ICT. Il piano, che si prefigge tra le altre cose l’obiettivo di creare in cinque anni 30.000 nuovi posti di lavoro nel settore ICT, prevede che entro il 2014 il 75% dei nuclei familiari possano disporre dei servizi a banda ultra larga (50 Mbps), e che entro il 2013 ci sia una riduzione del 40% dei consumi energetici per l’ICT. L’Agenda Digitale Tedesca pone dunque l’accento sul rafforzamento della competitività grazie all’utilizzo sempre più pervasivo dell’ICT. Attenzione particolare è posta anche all’espansione delle infrastrutture digitali e ad un maggior impegno nella ricerca e sviluppo e nel trasferimento tecnologico. Ulteriori aree di intervento vengono identificate nella tutela dei diritti dei consumatori, nell’istruzione e nell’utilizzo delle tecnologie per la sostenibilità e il miglioramento della qualità della vita. 23  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 LINEA DÕ AZIONE OBIETTIVO Sviluppo economico e occupazione Supporto alla produzione ed esportazione di prodotti e servizi ICT, alle PMI e alle start-up impiegate nel settore ICT Infrastrutture digitali Implementazione della copertura a banda ultra larga Fiducia & Sicurezza Fiducia e Sicurezza per cittadini, aziende e PA Ricerca & Innovazione ICT Investimenti in R&S per lo sviluppo di tecnologie di base Alfabetizzazione Digitale Promozione dellÕ istruzione per lÕ uso delle nuove tecnologie Amministrazione Digitale Utilizzo delle ICT per la fornitura di servizi digitali della PA Fonte:  Between,  2013   Figura 23 Ð Deutschland Digital 2015 La strategia sulla quale si fonda il piano unisce insieme obiettivi e misure specifiche in materia di ICT e nuovi media che includono:  Supporto alle PMI e alle start-up impiegate nel settore ICT attraverso nuove iniziative del Governo federale e dei programmi di finanziamento;  Implementazione della copertura con servizi a banda ultra larga (almeno 50 Mbps);  Fiducia e sicurezza digitale per ogni cittadino, azienda e autorità governativa;  Finanziamenti in Ricerca & Sviluppo per nuove tecnologie come l’Internet delle cose, l’Internet dei servizi, il cloud computing, le tecnologie 3D, l’ICT per il settore della mobilità elettrica;  Promozione dell’istruzione e delle competenze dei media per l’uso efficace delle nuove tecnologie;  Utilizzo dell’ICT per la fornitura ai cittadini dei servizi digitali da parte delle PA. La figura seguente illustra lo stato di avanzamento dei target fissati dall’Agenda Digitale Europea . Figura 23 Deutschland Digital 2015 Fonte: Between, 2013 Figura 22 L’avanzamento della Francia rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013
  • 25. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201346   47 La situazione delle coperture broadband evidenzia come la percentuale di famiglie coperte con tecnologie broadband base sia pari al 97%, mentre le coperture con reti NGAN ammontano a circa il 66% delle famiglie. Riguardo all’uso di Internet, il 78% delle persone naviga su Internet almeno una volta alla settimana, mentre i non utilizzatori di Internet si sono ridotti di appena un punto percentuale rispetto al 2011 (15%). L’eCommerce è pratica normale per il 65% della popolazione e il 21% delle PMI vende on-line. Oltre metà della popolazione usa servizi di eGovernment (51%), con un dato che è aumentato di solo un punto percentuale rispetto al 2011, ma ben al di sopra della media europea. Spagna In seguito al cambio di Governo, nel giugno del 2012 il “Gruppo di Esperti di Alto Livello”, costituito a marzo 2012, ha consegnato al Ministero dell’industria, dell’energia e turismo, attraverso il Segretario di Stato per le Telecomunicazioni e per la Società dell’Informazione, il rapporto con le proprie raccomandazioni per lo sviluppo dell’Agenda Digitale per la Spagna, nuovo documento in materia di Società dell’Informazione, che va a sostituire le precedenti Linee strategiche 2011-2015 per il Plan Avanza2. Dopo aver finalizzato il processo di Consultazione Pubblica, conclusosi nel settembre 2012, attraverso cui è stata consolidata la proposta di Agenda Digitale per la Spagna, nel febbraio 2013 il Governo Spagnolo ha deciso di sviluppare l’Agenda Digitale per la Spagna come punto di partenza per stabilire le linee guida in materia di ICT e di amministrazione elettronica. L’Agenda si struttura intorno a sei grandi obiettivi: 1. Realizzazione delle infrastrutture a banda larga e ultra larga, necessarie per trasformare l’attività produttiva e consentire un rapido sviluppo dell’economia digitale; 2. Ricorso alle tecnologie ICT per rilanciare l’economia nel suo complesso, con particolare attenzione al loro potenziale contributo alla crescita, all’imprenditorialità e alla trasformazione delle imprese per adattarsi ad una nuova economia globalizzata sempre più basata su Internet; 3. Trasformazione dell’Amministrazione per migliorare l’erogazione efficiente dei servizi pubblici, che richiederà riforme dell’organizzazione, dei processi e dei rapporti con i cittadini attraverso l’eGovernment; 4. Sviluppo dei meccanismi per garantire la privacy, la fiducia e la sicurezza nel mondo digitale, come uno dei fattori chiave per incoraggiare lo sviluppo di un’economia digitale innovativa ed una intensa attività commerciale ed imprenditoriale; 5. Impulso alla R&S e all’innovazione per sviluppare opportunità in nuovi settori; 6. Individuazione di nuovi profili ICT orientati all’innovazione e all’imprenditorialità, nonché alla formazione e promozione dell’inclusione digitale, affinché tutti i cittadini possano sfruttare le possibilità offerte dal nuovo scenario. Nell’ambito dell’obiettivo di sviluppo delle reti e servizi per garantire la connettività digitale, l’Agenda Digitale Spagnola prevede di raggiungere il 100% della popolazione con velocità a banda ultra larga pari a 30 Mbps e almeno il 50% delle famiglie con velocità superiori ai 100 Mbps entro il 2020. 25  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013     Fonte:  Between,  2013   LINEA DÕ AZIONE OBIETTIVO Connettivitˆ digitale e reti Promuovere la diffusione delle reti e dei servizi per garantire la connettivitˆ digitale Economia digitale Incentivare lÕ uso delle ICT per la crescita, la competitivitˆ e lÕ internazionalizzazione delle imprese spagnole Amministrazione elettronica Migliorare lÕ eGovernment e lÕ adozione di soluzioni digitali per la fornitura efficiente di servizi pubblici Fiducia e Sicurezza Rafforzare la fiducia e la sicurezza nellÕ ambito digitale Ricerca, Sviluppo e Innovazione Rafforzare il sistema di Ricerca, Sviluppo e Innovazione delle ICT Alfabetizzazione digitale P r o m o z i o n e d e l l Õ i n c l u s i o n e e alfabetizzazione digitale e la formazione dei nuovi professionisti ICT Figura 25 Ð Agenda Digitale per la Spagna Un ulteriore obiettivo dell’Agenda Digitale Spagnola si concentra sull’uso dell’ICT nei servizi pubblici per migliorarne la qualità e l’efficienza in diversi ambiti, tra cui quello sanitario. Nell’ambito della sanità le misure proposte prevedono la diffusione dell’utilizzo dell’ICT attraverso le seguenti linee di attuazione:  Aumento dell’utilizzo delle prescrizioni mediche elettroniche;  Sviluppo del sistema informatico di registrazione del paziente;  Utilizzo dell’ID elettronico, o di altri sistemi di autenticazione, per l’identificazione del paziente attraverso meccanismi alternativi alla Tessera Sanitaria;  Accesso on-line dei cittadini alle cartelle cliniche digitali da qualsiasi luogo, attraverso l’uso dell’ID elettronico, o di altri sistemi di autenticazione;  Promozione di programmi per migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza per le persone con malattie croniche attraverso l’uso intensivo delle ICT in linea con il Programma Comunitario Europeo Ambient Assisted Living;  Promozione di standard che facilitino l’utilizzo delle ICT per l’interoperabilità, la teleassistenza e la telemedicina attraverso accordi di collaborazione con l’industria;  Promozione nell’adozione di norme che facilitino la R&S su tematiche legate all’uso secondario dei dati sensibili con il pieno rispetto dei requisiti di protezione della privacy e dei dati;  Promozione dello sviluppo di sistemi informativi che favoriscano la gestione della ricerca clinica con i farmaci e i prodotti sanitari in Spagna e Europa; Figura 24 L’avanzamento della Germania rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 25 Agenda Digitale per la Spagna Fonte: Between, 2013
  • 26. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201348   49  Sviluppo di sistemi informativi applicabili alla sostenibilità e alla coesione del sistema sanitario nazionale sia nell’ambito dell’attenzione primaria che in quello dell’attenzione specialistica. Infine, riguardo alle iniziative dedicate allo sviluppo dell’ICT e della Società dell’Informazione, il Ministero dell’industria, dell’energia e turismo spagnolo ha pubblicato nel giugno 2012 un bando per destinare circa 533 milioni di euro allo sviluppo di imprese innovatrici. Le iniziative lanciate dal bando sono in linea con quelle definite dall’Agenda Digitale Europea, e danno priorità a linee d’attuazione relative ai temi delle Smart Cities, dell’amministrazione elettronica, del cloud computing, dei sistemi di sicurezza e fiducia per gli utenti Internet, delle soluzioni ICT adatte alle necessità dei diversi settori imprenditoriali. I dati 2012 evidenziano come la percentuale di famiglie con copertura broadband di base sia pari al 98%, mentre quella relativa alla copertura NGAN è pari al 64%. Inoltre, il Paese mostra una percentuale di utilizzatori di Internet che si attesta intorno al 65%, ancora al di sotto della media europea, attualmente pari al 70%. Anche la percentuale di cittadini che non hanno mai usato Internet risulta piuttosto elevata: i non utilizzatori sono passati dal 29% al 27% nell’ultimo anno. Il dato che riguarda l’eCommerce da parte dei cittadini risulta pari al 31%, ancora molto al di sotto della media UE, mentre il 19% delle PMI acquistano e il 13% vendono on-line, in linea con la media europea. I servizi di eGovernment sono utilizzati dal 45% della popolazione (in aumento di ben 6 punti percentuali rispetto al 2011), percentuale poco al di sopra della media europea. 2. L’agenda digitale italiana 2.1. Il posizionamento dell’Italia nel contesto europeo Gli indicatori di performance sullo stato di attuazione dell’Agenda Digitale costituiscono un nuovo e sfidante terreno di confronto internazionale. La diversità dei punti di partenza di ciascun Paese contribuisce ad aumentare la complessità degli obiettivi da raggiungere. Mentre vi sono Paesi, primi fra tutti quelli scandinavi, dove alcuni obiettivi sono stati già raggiunti, in altri casi il divario da colmare risulta estremamente significativo. L’avanzamento dell’Italia rispetto all’Agenda Digitale Europea Di seguito, l’avanzamento per l’Italia degli indicatori monitorati dalla Commissione Europea rispetto agli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea. L’Italia appare in ritardo sulla media europea su tutti gli indicatori, ad eccezione di quello relativo alla copertura banda larga di base, pari al 98%, con un ritardo che va aumentando negli anni rispetto alla media europea su diversi indicatori. A fine 2012, gli utilizzatori regolari di Internet (16-74 anni) sono poco più della metà della popolazione (53%), ben al di sotto della media europea (70%). In più, il 37% dei cittadini (16-74 anni) non ha mai usato Internet, con una riduzione di solo 1 punto percentuale rispetto al 2011. L’uso dei servizi di eCommerce per effettuare acquisti on-line da parte dei cittadini è di ben 28 punti percentuali al di sotto della media europea, con solo il 17% della popolazione che usa Internet per effettuare acquisti. Situazione allo stesso modo critica per le PMI, con il 14% che effettuano acquisti on-line e solo il 4% che vendono on-line, molto distanti dall’obiettivo europeo al 2015 del 33%. I servizi di eGovernment sono utilizzati solo dal 19% della popolazione, contro una media europea del 44%, collocando così l’Italia all’ultimo posto della classifica europea anche su questo indicatore. Figura 26 L’avanzamento della Spagna rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 32 L’avanzamento dell’Italia rispetto agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea Fonte: Elaborazione Between su dati Digital Agenda Scoreboard, 2013
  • 27. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201350   51 Il confronto internazionale degli indicatori Per quanto riguarda la copertura dei servizi a banda larga di base, l’Agenda Digitale pone un obiettivo del 100% di popolazione all’orizzonte 2013. L’Italia, pur non avendo ancora raggiunto l’obiettivo, si colloca al dodicesimo posto tra i Paesi europei, con il 98% di copertura, superando di circa 3 punti percentuali la media UE28. Questo dimostra che, per quanto riguarda l’infrastrutturazione broadband, il nostro Paese ha già raggiunto una buona posizione, anche se centrare l’obiettivo europeo richiede ancora un ulteriore sforzo. 28Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% CY MT NL BE LU UK PT FR EL AT SE IT DK CZ ES IE LT DE EU28 HR FI HU RO BG EE LV SK SI PL Fonte: European Commission - Broadband Coverage in Europe, 2013 Obiettivo 2013 Agenda Digitale Figura 28 – Copertura broadband standard fisso nei Paesi UE (% famiglie) Nel confronto con i principali Paesi europei, l’Italia ha mantenuto nel corso degli ultimi tre anni un andamento costante distaccandosi di pochi punti percentuali dalla Germania e dalla Spagna. 29  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission  -­‐  Broadband  Coverage  in  Europe,  2013   Figura 29 Ð Evoluzione della copertura broadband standard fisso (2010-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE %famiglie 98% 97% 99% 100% 98% 85% 90% 95% 100% 2010* 2011 2012 Italia Germania Francia UK Spagna *Copertura fissa con tecnologie DSL o Cable     Quanto alla copertura NGAN, ottenuta considerando le tecnologie di rete fissa in grado di fornire connessioni con velocità pari ad almeno 30 Mbps (VDSL, FTTP e Cavo-Docsis 3), con riferimento al 2012 la situazione appare molto variegata tra i diversi Paesi europei, particolarmente critica per l’Italia che secondo i dati della Commissione si colloca nel fondo della classifica europea con il 14% di copertura delle famiglie. In generale, il 54% delle famiglie in Europa ha già la possibilità di connettersi con servizi con velocità superiore a 30 Mbps, a metà strada rispetto all’obiettivo 2020 del 100% di disponibilità di tali servizi. 32Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% NL SE LU DK FI UK DE FR BE AT EE SK IE LV EU28 HU CZ MT ES SI LT PL HR CY PT IT EL BG RO Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Obiettivo 2015 Agenda Digitale (*) Individui (16-74 anni) che hanno utilizzato Internet almeno una volta a settimana Figura 32 – Utilizzo regolare di Internet nei Paesi UE (% popolazione)* Rispetto al 2011 la copertura dell’Italia è cresciuta di 3 punti percentuali ma rimane comunque in ultima posizione. Il distacco maggiore si evidenzia con il Regno Unito che ha una copertura ultra broadband pari al 70% (ben 56 punti percentuali in più rispetto al valore Italia). 31  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 31 Ð Evoluzione della copertura ultra broadband (2011-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE 14% 24% 66% 64% 70% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2011   2012   Italia Francia Germania Spagna UK %famiglie     Fonte:  European  Commission  -­‐  Broadband  Coverage  in  Europe,  2013   Va ricordato che l’obiettivo europeo sull’ultra broadband per il 2020 è duplice, richiedendo da un lato la copertura per il 100% dei cittadini con banda larga pari o superiore a 30 Mbps, dall’altro la sottoscrizione da parte del 50% delle famiglie di abbonamenti ad Internet con una connessione superiore a 100 Mbps. Passando agli indicatori sull’adozione dei servizi in rete, la posizione dell’Italia nel contesto europeo diventa più critica. Il basso livello di alfabetizzazione informatica della popolazione, insieme ad un utilizzo della rete ancora poco intensivo, impone all’Italia di compiere uno sforzo notevole per poter raggiungere gli obiettivi dell’Agenda. Figura 28 Copertura broadband standard fisso nei Paesi UE (% famiglie) Fonte: European Commission - Broadband Coverage in Europe, 2013 Figura 29 Evoluzione della copertura broadband standard fisso (2010-2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE Fonte: European Commission - Broadband Coverage in Europe, 2013 Figura 30 Copertura NGAN nei Paesi UE (% famiglie) Fonte: European Commission - Broadband Coverage in Europe, 2013 Figura 31 Evoluzione della copertura ultra broadband (2011- 2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE Fonte: European Commission - Broadband Coverage in Europe, 2013
  • 28. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201352   53 Entro il 2015, il 75% della popolazione (16-74 anni) dovrebbe utilizzare regolarmente (almeno una volta la settimana) Internet. Con riferimento al 2012, i dati forniti dall’UE nell’ultimo Digital Agenda Scoreboard collocano l’Italia tra i Paesi in maggior ritardo. Solo il 53% degli italiani (16-74 anni) utilizza Internet regolarmente, contro valori intorno al 90% dei Paesi scandinavi. Tra i Paesi che hanno già raggiunto l’obiettivo dell’Agenda Digitale anche l’Austria, mentre a Estonia e Slovacchia manca relativamente poco per allinearsi. Per comprendere l’entità dello sforzo che l’Italia dovrà compiere, si consideri che i 18 punti percentuali che servono per raggiungere l’obiettivo corrispondono ad oltre 10 milioni di individui, tipicamente appartenenti alle fasce più anziane della popolazione e sostanzialmente privi delle competenze necessarie per utilizzare un PC. 32Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% NL SE LU DK FI UK DE FR BE AT EE SK IE LV EU28 HU CZ MT ES SI LT PL HR CY PT IT EL BG RO Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Obiettivo 2015 Agenda Digitale (*) Individui (16-74 anni) che hanno utilizzato Internet almeno una volta a settimana Figura 32 – Utilizzo regolare di Internet nei Paesi UE (% popolazione)* Anche nel confronto con i principali Paesi europei l’Italia risulta in coda, con un distacco di più di 30 punti percentuali rispetto all’Inghilterra. Tuttavia, rispetto al 2009, il valore dell’Italia è aumentato di circa 10 punti percentuali. Figura 33 Ð Evoluzione dellÕ utilizzo regolare di Internet (2010-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE (% popolazione) 53% 78% 78% 65% 84% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2010 2011 2012 Italia Francia Germania Spagna UK %popolazione Fonte:  Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013       Anche per quanto riguarda l’utilizzo del commercio elettronico, i dati della Commissione Europea evidenziano la complessità della situazione italiana. L’Agenda Digitale auspica che, all’orizzonte 2015, almeno il 50% degli individui (16-74 anni) utilizzi la rete per acquistare beni e servizi. In Italia, questo valore si attesta intorno al 17%. I Paesi leader su questo indicatore (Paesi scandinavi, Regno Unito, Olanda, Lussemburgo, Germania e Francia) mostrano già valori ampiamente superiori all’obiettivo europeo. 34Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% SE DK UK NL LU FI DE FR AT IE BE EU28 SK MT SI CZ ES PL LV HU EE HR PT CY EL LT IT BG RO Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Obiettivo 2015 Agenda Digitale (*) Individui (16-74 anni) che hanno acquistato online nell’ultimo anno Figura 34 – Acquisti online nei Paesi UE (% popolazione)* Anche in questo caso il confronto con i principali Paesi europei mostra l’Italia in forte ritardo. Inoltre negli ultimi quattro anni, l’evoluzione dell’Italia è stata piuttosto lenta, passando dai 12 punti percentuali del 2010 ai 17 punti percentuali del 2012. Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 17% 57% 65% 31% 73% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2010 2011 2012 Italia Francia Germania Spagna UK %  popolazione Figura 35 Ð Evoluzione degli acquisti on-line (2010-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE (% popolazione)     Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013  Anche per quanto riguarda le imprese, gli obiettivi dell’Agenda Digitale sono sfidanti, soprattutto se si considera che il perimetro di riferimento delle analisi europee è limitato alle imprese con almeno 10 addetti, che rappresentano però una quota limitata del totale delle imprese europee. Le imprese con meno di 10 addetti sono la maggioranza e scontano le maggiori difficoltà nell’integrare le tecnologie ICT nei processi produttivi. Figura 32 Utilizzo regolare di Internet nei Paesi UE (% popolazione) * Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 33 Evoluzione dell’utilizzo regolare di Internet (2010-2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE (% popolazione) Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 34 Acquisti on-line nei Paesi UE (% popolazione)* Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 35 Evoluzione degli acquisti on-line (2010-2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE (% popolazione) Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013
  • 29. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201354   55 38Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% SE DK CZ IE HR BE DE UK NL FI LT MT PT LU EU28 SI ES SK FR EE AT HU PL CY EL LV RO IT BG Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Obiettivo 2015 Agenda Digitale (*) 10+ addetti, almeno 1% delle vendite Figura 38 – Vendite online nei Paesi UE (% imprese)* Per quanto riguarda le imprese che vendono on-line, l’Italia continua a presentare una situazione deficitaria, non riportando alcuna crescita negli ultimi 3 anni. Anche in questo caso l’Italia rappresenta il fanalino di coda dei principali Paesi europei. 39Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 4% 11% 21% 13% 17% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2010 2011 2012 Italia Francia Germania Spagna UK %imprese     Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013   Figura 39 Ð Evoluzione delle vendite on-line (2010-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE (% imprese) Soprattutto nel caso dell’Italia, coinvolgere nel processo di innovazione ICT anche le imprese di minor dimensione è una necessità strategica, visto il ruolo fondamentale che tali imprese assumono nel sistema produttivo del Paese. Lo sforzo da compiere, in tal caso, assume un ordine di grandezza decisamente superiore. Si pensi, ad esempio, che le aziende che dovrebbero iniziare a vendere in rete sono 50.000 nel caso di quelle con almeno 10 addetti, ed oltre 1,1 milioni nel caso di quelle di dimensione minore. L’insieme degli elementi forniti evidenzia come in Italia la piena affermazione di un sistema economico e sociale basato sull’ICT si scontri con uno sviluppo ancora limitato della domanda potenziale. Vi sono importanti fattori culturali ed economici, quali ad esempio l’alfabetizzazione digitale della popolazione e la dimensione media delle imprese, che rischiano di rendere più complessa la realizzazione degli investimenti infrastrutturali nel Paese. In prospettiva, anche alla luce degli ingenti investimenti che la realizzazione delle nuove infrastrutture di rete richiede, per poter sostenere uno sviluppo equilibrato dell’ecosistema della banda larga bisognerà creare le condizioni affinché la platea dei potenziali utilizzatori possa ampliarsi ai medesimi livelli che contraddistinguono il contesto economico e sociale degli altri Paesi leader europei. In Italia, poi, l’incidenza delle imprese con meno di 10 addetti è superiore alla media europea. Secondo gli ultimi dati ISTAT (ASIA 2010), le imprese con meno di 10 addetti sono circa 4,2 milioni e rappresentano il 95% delle aziende italiane. All’orizzonte 2015, l’Agenda Digitale Europea richiede che almeno il 33% delle imprese (10+ addetti) effettui acquisti in rete per un importo superiore all’1% degli acquisti totali. Per le imprese italiane, questa percentuale è pari al 14% al 2012. 36Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% BE** IE DK** UK** AT*** DE** CZ SE*** FI LU HR** MT*** EU**** ES LT EE** HU SI PT PL FR LV IT SK NL CY RO EL*** BG Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 36 – Acquisti online nei Paesi UE (% imprese)* (*) 10+ addetti, almeno 1% degli acquisti (**) Dato al 2010 (***) Dato al 2011 (****) La media europea è calcolata sulla base dei Paesi per cui è disponibile il dato al 2012 Obiettivo 2015 Agenda Digitale Come si evince dalla figura seguente, non è possibile verificare l’evoluzione degli acquisti delle imprese nel tempo per tutti i principali Paesi europei dal momento che per Germania e Regno Unito sono disponibili i dati fino al 2010. Invece, per quanto riguarda l’Italia, gli acquisti on-line hanno un andamento variabile che passa dal 17% del 2010 al 14% nel 2012. 37  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 37 Ð Evoluzione degli acquisti on-line (2010-2012): lÕ Italia rispetto ai principali Paesi UE (% imprese) 14% 14% 40% 19% 43% 0% 20% 40% 60% 80% 100% 2010 2011 2012 Italia Francia Germania Spagna UK %imprese     Fonte:  European  Commission  -­‐  Digital  Agenda  Scoreboard,  2013   Il posizionamento dell’Italia risulta ancora più critico se si considera l’obiettivo legato alle vendite in rete. Anche in questo caso, l’Agenda Digitale indica in una soglia del 33% (di imprese 10+ addetti che hanno effettuato vendite in rete per almeno l’1% del fatturato) l’obiettivo minimo da raggiungere al 2015. La diffusione delle vendite on-line non ha ancora raggiunto in nessun Paese europeo un livello tale da soddisfare gli obiettivi dell’Agenda. Chiaramente, la maggior complessità, tecnologica ed economica, dell’implementazione delle piattaforme abilitanti rappresenta un ostacolo in più da superare. La situazione dell’Italia risulta comunque più critica di quella che caratterizza i Paesi più avanzati. Figura 36 Acquisti on-line nei Paesi UE (% imprese) * Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 37 Evoluzione degli acquisti on-line (2010-2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE (% imprese) Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 38 Vendite on-line nei Paesi UE (% imprese) * Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013 Figura 39 Evoluzione delle vendite on-line (2010-2012): l’Italia rispetto ai principali Paesi UE (% imprese) Fonte: European Commission - Digital Agenda Scoreboard, 2013
  • 30. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201356   57 2.2 la governance dell’agenda digitale italiana A seguito della definizione dell’Agenda Digitale Europea, ogni Stato membro dell’Unione Europea è tenuto ad analizzare il contesto nazionale per elaborare una propria strategia di recepimento dell’Agenda Digitale, individuando le priorità e le modalità di intervento. A tal fine il Governo italiano ha definito l’Agenda Digitale Italiana, strumento operativo nato per individuare priorità e modalità di intervento necessarie alla realizzazione delle azioni per lo sviluppo delle reti e dei servizi, per alimentare l’innovazione e stimolare la crescita economica, incentivare la trasparenza, la responsabilità e l’efficienza del settore pubblico. Per rispettare gli impegni stabiliti in sede europea e definire la strategia italiana, nel marzo 2012, con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, il Ministro per la Coesione Territoriale, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministro dell’Economia e delle Finanze e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata istituita una Cabina di Regia, per riunire in un’unica sede le diverse competenze di attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. La Cabina di Regia si è articolata in sei gruppi di lavoro, ognuno dei quali ha curato alcuni dei target dell’Agenda Digitale. Gli obiettivi di ogni gruppo di lavoro sono stati così suddivisi: 1. Infrastrutture e sicurezza: assicurare la copertura a banda larga di base per tutti entro il 2013, completando il Piano Nazionale per la Banda Larga, avviare il Progetto Strategico per la Banda Ultra larga, realizzare i data center per lo sviluppo di soluzioni di cloud computing, in partenariato pubblico-privato, destinati sia al mondo delle imprese che alla Pubblica Amministrazione, che assicurino la protezione dei dati sensibili e la gestione del disaster recovery; 2. eCommerce: massimizzare la diffusione della moneta elettronica e dell’e-payment, stimolare l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato on-line, promuovere una maggiore sicurezza dei cittadini verso i canali dell’eCommerce; 3. eGovernment e Open Data: implementare il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) presso le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali (Posta Elettronica Certificata, Open Data, etc.), diffondere gli strumenti di eGovernment presso le imprese e i professionisti, diffondere l’utilizzo dei pagamenti elettronici a favore della P.A., definire la creazione dell’identità digitale del cittadino, diffondere i servizi in mobilità, la posta elettronica certificata e la firma digitale; 4. Informatizzazione digitale e Competenze digitali: estendere il modello della scuola digitale, fornendo così un contributo al superamento del digital divide culturale dell’intera popolazione, garantire l’inclusione digitale dei cittadini, anche attraverso soluzioni di telelavoro, promuovere l’uso delle ICT nei vari settori professionali, pubblici e privati, per garantire la riqualificazione e la formazione professionale; 5. Ricerca e Innovazione: incentivare le imprese private a investire in ricerca e innovazione nel settore ICT, utilizzare la digitalizzazione come motore di innovazione dei sistemi manifatturieri tradizionali, facilitare la partecipazione del sistema produttivo italiano ai programmi europei di Ricerca e Innovazione in ambito ICT, attraverso l’aggregazione tra imprese e organismi di ricerca; 6. Smart Communities: realizzare il Piano Nazionale Smart Communities, garantendo la realizzazione delle infrastrutture immateriali abilitanti per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della qualità della vita dei cittadini nei contesti urbani e nelle comunità diffuse, offrendo soluzioni innovative in tema di riduzione delle emissioni, infrastrutture intelligenti per la mobilità, modelli urbani o di abitazione più sostenibili e di welfare per la società che invecchia e per le persone in condizioni di disagio. Ogni gruppo di lavoro è stato coordinato da un referente del Ministero maggiormente coinvolto, ma ha visto la partecipazione anche di un referente per ciascuna delle altre amministrazioni. Per raggiungere gli obiettivi e attuare gli interventi definiti dalla Cabina di Regia, nel 2012 è stata, inoltre, istituita l’Agenzia per l’Italia digitale, con l’obiettivo di promuovere gli interventi in ambito ICT e monitorarne l’attuazione. L’Agenzia(cheassorbelefunzioniditreenti:DigitPA,Agenziaperl’InnovazioneeDipartimentoper la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tecnologica) ha in particolare il compito di svolgere attività di progettazione e coordinamento delle iniziative strategiche per la più efficace erogazione di servizi in rete della pubblica amministrazione a cittadini e imprese, elaborando gli indirizzi, le regole tecniche e le linee guida per la piena interoperabilità e cooperazione applicativa tra i sistemi informatici della pubblica amministrazione e tra questi e i sistemi dell’Unione Europea. Accanto a tali attività, l’Agenzia si occupa anche di:  Fungere da snodo per incrementare la partecipazione italiana ai programmi europei e nazionali finalizzati allo sviluppo della Società dell’Informazione;  Accelerare l’informatizzazione dei processi amministrativi;  Vigilare sulla qualità dei servizi e sulla razionalizzazione della spesa in materia informatica;  Contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, allo scopo di favorire l’innovazione e la crescita economica. All’Agenzia è inoltre affidato il compito di promuovere e diffondere iniziative di alfabetizzazione informatica mediante tecnologie didattiche innovative rivolte ai cittadini e ai pubblici dipendenti, attraverso intese con altre organizzazioni pubbliche come la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e il Formez. Nell’ambito della Cabina di Regia è stato successivamente istituito, con decreto-legge 69/2013 (“Decreto Fare”), il Tavolo Permanente per l’innovazione e l’Agenda Digitale Italiana, organismo consultivo permanente composto da esperti in materia di innovazione tecnologica e da esponenti delle imprese private e delle università, presieduto dal Commissario del Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale (Francesco Caio), posto a capo di una struttura di missione per l’attuazione dell’Agenda Digitale appositamente istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. La figura seguente sintetizza ruoli e compiti degli organi di governo istituiti per l’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana. 3  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Agenzia per lÕ Italia Digitale Garantisce lo sviluppo dei temi dell'Agenda Digitale Italiana Coordina le iniziative per lÕ erogazione dei servizi in rete della PA a cittadini e imprese  Istituita con DL Sviluppo 2012 del 15 giugno 2012 Cabina di Regia Articolata in 6 gruppi di lavoro sui principali target dellÕ Agenda Digitale Entro 90 giorni deve presentare un quadro di norme, programmi avviati, stato dÕ avanzamento e risorse disponibili per lÕ Agenda Digitale Istituita con Decreto MISE il 1¡ marzo 2012 Rivitalizzata dal DL Ç FareÈ del 15 giugno 2013 Tavolo permanente per lÕ innovazione e lÕ ADI Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio Commissario del Governo per lÕ attuazione dellÕ ADI Figura 2, 40 Ð Gli organi di governo dellÕ Agenda Digitale Italiana Fonte:  Between,  2013   Figura 405 Gli organi di governo dell’Agenda Digitale Italiana Fonte: Between, 2013
  • 31. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201358   59 2.3. Dal decreto crescita 2.0 al decreto del fare A fine 2012 il Governo ha approvato un pacchetto normativo, il cosiddetto Decreto Crescita 2.0, contenente “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito nella Legge n. 221 del 17 dicembre 2012, che racchiude una serie di misure di incentivazione dello sviluppo dell’economia e per la realizzazione dell’Agenda Digitale Italiana. Tali norme puntano a far sì che l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese, attraverso lo sviluppo del digitale in alcuni settori prioritari e le disposizioni in tema di start-up innovative, per favorire lo sviluppo di un sistema economico-sociale basato sulla condivisione delle informazioni pubbliche, su standard aperti e interoperabili, sulla possibilità di sviluppare imprenditorialità facendo leva su tecnologia e attività di Ricerca e Sviluppo, e diffondendo le nuove tecnologie digitali presso la popolazione, attraverso la digitalizzazione della P.A. e la spinta al pagamento elettronico. Le misure contenute nel Decreto toccano numerosi temi: dall’identità digitale all’adozione delle nuove tecnologie nel campo dell’istruzione, della salute, della giustizia, dell’inclusione sociale, all’accelerazione del loro impiego nel settore dei pagamenti. Successivamente, con decreto-legge n. 69/2013, recante “disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, noto come “Decreto Fare”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel giugno 2013, sono state introdotte alcune novità sull’Agenda Digitale Italiana, ridefinendone la governance e prevedendo che la cabina di regia sia presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da un suo delegato. La tabella seguente riporta le principali tematiche trattate dal decreto Crescita 2.0 e dal Decreto Fare e i relativi contenuti. Aree Contenuti Identità digitale Documento digitale unico Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e interoperabilità anagrafi di rilevanza nazionale Censimento continuo della popolazione e delle abitazioni e Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici PEC - Domicilio digitale cittadino PEC - indice nazionale degli indirizzi delle imprese e dei professionisti P.A. digitale e Open Data Trasmissione di documenti per via telematica, contratti della pubblica amministrazione e conservazione degli atti notarili Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia nel settore pubblico Sistemi di trasporto intelligenti (ITS) e Bigliettazione elettronica Trasporto Pubblico Locale Open data e inclusione digitale Istruzione digitale Anagrafe nazionale studenti e fascicolo elettronico studente universitario Libri e centri scolastici digitali Sanità digitale Fascicolo sanitario elettronico Prescrizione medica digitale e cartella clinica digitale Divario digitale e pagamenti elettronici Completamento Piano Nazionale per la Banda Larga Semplificazioni normative (specifiche scavi, accesso edifici per posa fibra) Pagamenti elettronici Giustizia digitale Comunicazioni e notificazioni per via telematica Notificazioni telematiche per procedure fallimentari R&I e Comunità intelligenti Grandi progetti di ricerca e innovazione in sinergia con Horizon 2020 Piano Nazionale Comunità intelligenti Ulteriori misure per la crescita Consolidamento e razionalizzazione dei siti e delle infrastrutture digitali del Paese (Data Center) 1. Identità digitale:  Documento digitale unificato, unico documento elettronico che sostituirà carta di identità e tessera sanitaria;  Realizzazione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) che sostituirà l’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e l’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE) raggruppando le Anagrafi di tutti i Comuni. L’ISTAT realizzerà censimenti generali annuali della popolazione e delle abitazioni e creerà l’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici;  Posta Elettronica Certificata - Domicilio digitale del cittadino e obbligo di PEC per le imprese: ogni cittadino potrà disporre di un indirizzo PEC che rappresenterà il suo domicilio digitale, inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Sullo stesso fronte, le imprese che si iscrivono al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane avranno l’obbligo di indicare un proprio indirizzo PEC. 2. Amministrazione digitale:  Trasmissione obbligatoria di documenti per via telematica sia tra diverse amministrazioni pubbliche, sia tra P.A. e privati. Inoltre, tutte le certificazioni di malattia nel settore pubblico dovranno essere rilasciate e trasmesse per via telematica;  Procedure digitali per acquisto di beni e servizi: tutte le procedure per l’acquisto di beni e servizi da parte delle P.A. dovranno essere svolte esclusivamente per via telematica;  Biglietti di viaggio elettronici e sistemi di trasporto intelligente: le aziende di Trasporto Pubblico Locale devono promuovere l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica. Viene inoltre dato impulso allo sviluppo di sistemi di trasporto intelligenti (ITS) per consentire la diffusione di nuovi servizi informativi;  Pubblicazione dati e informazioni P.A. in formato aperto: i dati e le informazioni forniti dalla Pubblica Amministrazione dovranno essere obbligatoriamente pubblicati in formato aperto (Open Data), con il patrimonio informativo pubblico che diventa accessibile ai cittadini e alle imprese per promuovere la crescita economica, la partecipazione e la trasparenza amministrativa. 3. Istruzione digitale:  Fascicolo elettronico per gli studentiuniversitari: dall’anno accademico 2013-2014, verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, che consentirà la gestione informatizzata dell’intera carriera universitaria raccogliendone tutti i documenti, gli atti e i relativi dati;  Libri e centri scolastici digitali: nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. Sarà possibile istituire centri scolastici digitali in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani con un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi), che consentano il collegamento multimediale da remoto degli studenti alle classi scolastiche. 4. Sanità digitale:  Fascicolo sanitario elettronico (FSE), che conterrà tutti i dati digitali sanitari del cittadino, raccogliendone l’intera storia clinica;  Prescrizione medica digitale e cartella digitale: sarà accelerato il processo di digitalizzazione delle prescrizioni mediche, e le strutture sanitarie pubbliche e private potranno conservare le cartelle cliniche solo in forma digitale. 5. Divario digitale e pagamenti elettronici:  Completamento Piano Nazionale per la Banda Larga: confermato l’obiettivo di azzerare il digital divide, portando la connessione ad almeno 2 Mbps nelle zone non ancora coperte, tramite ulteriori risorse per 150 milioni di euro per interventi nelle aree del Centro-Nord. Saranno ulteriormente semplificate alcune procedure e adempimenti autorizzatori per favorire la diffusione della banda larga ultra larga, con gli operatori TLC che avranno libero accesso alle parti comuni degli edifici per le operazioni di posa della fibra ottica; Tabella 8  I contenuti del Decreto Crescita 2.0/Decreto Fare Fonte: Governo Italiano, 2013
  • 32. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201360   61  Pagamenti elettronici, con l’obbligo per le amministrazioni pubbliche e per gli operatori che erogano o gestiscono servizi pubblici, di accettare pagamenti in formato elettronico, a prescindere dall’importo della transazione. Si promuoverà inoltre l’utilizzo della moneta elettronica, obbligando i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, dal 2014, ad accettare pagamenti con carta di debito. Tali pagamenti potranno essere eventualmente effettuati anche tramite tecnologie mobili. 6. Giustizia digitale:  Comunicazioni e notificazioni per via telematica nei procedimenti civili e penali, quando il destinatario è munito di un indirizzo di posta elettronica certificata o quando la parte costituita in giudizio abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento;  Notificazioni telematiche dei momenti essenziali della procedura fallimentare, attraverso l’uso della posta elettronica certificata e di tecnologie on-line. 7. Ricerca e Innovazione e Comunità intelligenti  Grandi progetti di ricerca e innovazione in sinergia con il programma europeo Horizon 2020, per sviluppare soluzioni industriali innovative non ancora presenti sul mercato e che rispondono alle esigenze delle pubbliche amministrazioni, promuovendo sinergie tra sistema produttivo, ricerca ed esigenze sociali;  Comunità intelligenti, per disegnare l’architettura tecnica, di Governo e di processo per la gestione delle comunità intelligenti e dei servizi da queste prodotte. Le comunità intelligenti devono essere partecipative, promuovere l’innovazione sociale e prevedere meccanismi di partecipazione e inclusione sociale. 8. Ulteriori misure per la crescita  Razionalizzazione dei Centri Elaborazione Dati (CED), che ne prevede il consolidamento attraverso l’individuazione dei livelli minimi dei requisiti di sicurezza, di capacità elaborativa e di risparmio energetico dei CED. Complessivamente, ai fini dell’attuazione delle norme e dei contenuti previsti dal Decreto Crescita 2.0, relativamente alle tematiche direttamente connesse con l’Agenda Digitale Italiana, il Decreto Crescita 2.0 prevede l’assegnazione di finanziamenti per oltre 900 milioni di euro per il periodo 2013-2018, con la suddivisione tra le diverse tematiche riportata nella seguente figura. 40  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 41 Ð Le risorse per lÕ Agenda Digitale Italiana previste dal Decreto Crescita 2.0/Decreto Fare Fonte:  Between,  2013   608 - - - 150 9 170 Identitˆ digitale PA digitale e Open Data Istruzione digitale Sanitˆ digitale Divario digitale e pagamenti elettronici Giustizia digitale R&I e Comunitˆ intelligenti Milioni€ 2013-2018 2013-2018 2013-20182013-2014 In dettaglio, sul tema dell’identità digitale si prevedono finanziamenti per oltre 600 milioni di euro fino al 2018, 170 milioni di euro andranno alla Ricerca e Innovazione per lo stesso periodo e 150 milioni di euro sulle infrastrutture a banda larga per il 2013-2014. PA digitale, Istruzione e Sanità Digitale non beneficeranno di nuove risorse, ma le azioni dovranno essere intraprese “...nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.” Ad un anno dalla pubblicazione del Decreto Crescita 2.0, il Governo ha definito tre priorità per dare avvio all’attuazione dell’Agenda Digitale: 1. Anagrafe digitale, per rendere operativa l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) entro il 2014, da realizzare attraverso la modifica dei sistemi di sicurezza, la migrazione delle banche dati relative alle anagrafi comunali della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all’estero nell’ANPR e il definitivo subentro dell’ANPR alle anagrafi comunali; 2. Identità digitale, per rendere disponibile ai cittadini un unico strumento di identificazione per i servizi on-line, attraverso l’istituzione del Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (SPID) di cittadini e imprese, che dovrà gestire i servizi di registrazione e messa a disposizione di credenziali e strumenti di accesso in rete per cittadini e imprese da parte delle Pubbliche Amministrazioni; 3. Fatturazione elettronica, ritenuta un importante strumento di controllo di gestione ed efficientamento della spesa, le cui specifiche operative per la fatturazione elettronica nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale nel maggio 2013. Nel frattempo, è stato avviato il piano dell’Agenzia per l’Italia Digitale per la razionalizzazione dei data center, con la pubblicazione delle Linee Guida sulla razionalizzazione dei data center sui quali è stata avviata una consultazione pubblica, in previsione di un bando di gara sui servizi in cloud computing per le Pubbliche Amministrazioni. Infine, tra le attività dell’Agenzia per l’Italia Digitale, sono in corso le operazioni relative alla gara da circa 2,5 miliardi di euro per l’affidamento dei servizi di connettività nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività (SPC) per le Pubbliche Amministrazioni. 2.4. L’evoluzione nella gestione dei fondi europei La consapevolezza ormai matura sui punti deboli della programmazione 2000-2006, la diagnosi del peggioramento nell’utilizzo dei fondi 2007-20132 , le innovazioni di metodo contenute nelle proposte dei nuovi Regolamenti della Commissione Europea, nonché l’esperienza del Piano d’Azione per la Coesione con la riprogrammazione degli investimenti nel corso del 2012, costituiscono la base per i cambiamenti proposti per la programmazione e la gestione dei fondi europei 2014-2020. Volendo evidenziare i cambiamenti riscontrati nella proposta di regolamentazione della Commissione Europea rispetto alla precedente programmazione 2007-2013, emergono alcuni aspetti qualificanti:  La concentrazione dell’intervento dei fondi strutturali su un ristretto numero di obiettivi tematici comuni, connessi gli obiettivi della strategia Europa 2020;  L’istituzione di un Quadro Strategico Comune per tutti i fondi strutturali, per tradurre in priorità d’investimento le diverse istanze dei Paesi membri;  La conclusione di un accordo di partenariato tra la Commissione e ciascuno Stato membro, recante l’impegno dei contraenti a livello nazionale e regionale ad utilizzare i fondi stanziati per dare attuazione alla strategia Europa 2020, nonché un quadro di riferimento dei risultati con il quale valutare i progressi in relazione agli impegni;  Lo stretto collegamento con i programmi nazionali di riforma e i programmi nazionali di stabilità e convergenza elaborati dagli Stati membri e con le raccomandazioni specifiche per ciascun paese adottate dal Consiglio sulla base dei medesimi programmi. In aggiunta a tali aspetti, va considerata anche la ridefinizione delle regole di condizionalità per l’erogazione dei fondi, che sarebbero articolate in tre tipologie: a) Ex ante, definite nelle norme specifiche di ciascun Fondo, riportate nell’accordo di partenariato tra la Commissione e Stati membri e regioni; b) Legate al rispetto dei parametri macroeconomici e di finanza pubblica previsti nell’ambito delle proposte legislative relative alla governance economica; Figura 41 Le risorse per l’Agenda Digitale Italiana previste dal Decreto Crescita 2.0/Decreto Fare Fonte: Between, 2013 2 Relativamente alla programmazione 2007-2013, dei circa 17 miliardi di euro ancora da utilizzare, l’Italia rischia di non riuscire a spendere una quota compresa tra gli otto e i nove miliardi di euro.
  • 33. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201362   63 c) Ex post (da completare entro il 31 dicembre 2023), vincolate al raggiungimento di obiettivi predeterminati; inoltre il 5% degli stanziamenti sarebbe riservato ai programmi che hanno raggiunto gli obiettivi concordati nell’ambito della Strategia Europa 2020. Il percorso di approvazione, che porterà per il 2014 alla definizione dei singoli programmi operativi regionali (POR), parte dal livello comunitario sulla base del Quadro Strategico Comune (Common Strategic Framework), al quale si dovranno ispirare i singoli Stati membri per mettere a punto l’Accordo di Partenariato (Partnership Contract), che a sua volta definirà a livello nazionale obiettivi e strategia per l’utilizzo dei Fondi nel loro complesso. Il Quadro Strategico Comune costituisce il quadro di riferimento per tutti gli strumenti di finanziamento e non fornisce un quadro indicativo, bensì stabilisce in maniera esplicita le azioni chiave di ogni Fondo e i meccanismi di coordinamento e integrazione. L’Accordo di Partenariato, invece, è lo strumento previsto dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea per stabilire la strategia - risultati attesi, priorità, metodi di intervento - di impiego dei fondi comunitari per il periodo di programmazione 2014-2020 e rappresenta a livello nazionale il quadro di riferimento di tutti gli strumenti regolati dal Quadro Strategico Comune (FESR, FSE, FC FEASR e FEAMP). In particolare, l’Accordo individua per ciascun Paese:  I fabbisogni di sviluppo;  I risultati attesi;  Gli obiettivi tematici;  I programmi operativi;  L’allocazione finanziaria di ciascuno dei fondi del Quadro Strategico Comune. L’accordo dovrà inoltre contenere le informazioni da fornire ai fini del rispetto delle nuove disposizioni in materia di riserva di performance e condizionalità ex ante. Sulla base dei contenuti fissati nell’Accordo di Partenariato, potranno essere implementati i PON -Programmi operativi Nazionali e i POR, cioè i Programmi Operativi dei singoli fondi a livello regionale, ovviamente tenuto conto delle indicazioni contenute nei rispettivi regolamenti. Questa impostazione rafforza il livello nazionale rispetto ai cicli di programmazione precedenti e mira a una maggiore sinergia e coerenza dei singoli POR all’interno della strategia nazionale. 41Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 42 – Il nuovo quadro programmatorio EUROPA 2020 Una crescita sostenibile Intelligente Inclusiva QUADRO STRATEGICO COMUNE - Priorità di investimento + - Fattori di successo CONTRATTO DI PARTERNARIATO (Per lo sviluppo e l’investimento) - Priorità tematiche (di investimento) - Obiettivi - Fattori di successo PROGRAMMI OPERATIVI Fonte: Formez PA, 2013 A livello nazionale, la programmazione dei fondi ha preso avvio nel dicembre 2012 con la pubblicazione del documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014- 2020” elaborato dal Ministero per la Coesione Territoriale. Si tratta di un documento di indirizzo metodologico e strategico. Il documento ha infatti proposto sette innovazioni di metodo, volte a rafforzare la gestione e la spesa dei fondi europei, ha delineato tre opzioni strategiche sugli ambiti tematici Mezzogiorno, Città e Aree interne, ha indicato possibili soluzioni operative in merito a ognuno degli 11 obiettivi tematici individuati per l’intera Unione Europea dalla proposta di Regolamento della Commissione Europea e sui quali si incardina il Quadro Strategico Comune. In particolare: a) Innovazioni di metodo. Il documento individua sette misure per superare le inefficienze dell’attuale sistema di gestione delle risorse comunitarie:  Definire in maniera puntuale i risultati attesi, cioè passare dall’indicare una serie di finalità generiche che si vogliono perseguire attraverso i progetti finanziati all’individuare obiettivi specifici e possibilmente quantificabili;  Individuare azioni chiaramente collegate al raggiungimento degli obiettivi fissati;  Indicare con più precisione i tempi, che devono essere definiti sia relativamente alla composizione interna di ciascun programma, e quindi alle singole azioni, sia rispetto all’erogazione dei pagamenti da eseguire ogni anno;  Valorizzare il partenariato, utilizzandolo anche nei bandi e qualificando come partners, oltre ai soggetti rappresentativi, coloro che possono contribuire o sono potenzialmente influenzati da un certo progetto;  Promuovere la trasparenza, attraverso l’open data e l’interoperabilità, ma anche informazione pubblica sui sopralluoghi preliminari e sul monitoraggio dei progetti;  Migliorare i processi di valutazione, perché si verifichi l’effettiva corrispondenza tra promesse e risultati;  Promuovere un presidio nazionale che, da una parte, lanci azioni di co-progettazione strategica territoriale per aprire il territorio a contributi di soggetti privati e pubblici nazionali ed internazionali e, dall’altra, intervenga maggiormente nella gestione dei programmi e per il rispetto delle regole e degli indirizzi generali. b) Opzioni strategiche. Il secondo aspetto del documento è dedicato alla localizzazione degli investimenti e propone di concentrarsi su tre aree:  Colmare i deficit di cittadinanza e di produzione del Mezzogiorno, distinguendo azioni volte ad accrescere l’inclusione sociale e la tutela dei diritti da altre finalizzate alla crescita del tessuto produttivo;  Mettere le città al centro della programmazione, con focus su modernizzazione dei servizi urbani, inclusione di soggetti fragili e disagiati e potenziamento di filiere produttive globali;  Tutelare, mettere in sicurezza e garantire crescita alle aree interne, attraverso azioni nei campi della sanità e della scuola, delle telecomunicazioni e dei trasporti, della difesa del territorio e della promozione delle attività produttive. c) Obiettivi tematici. In linea con le 11 priorità della strategia Europa 2020, il documento propone di:  Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;  Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dell’Agenda digitale;  Favorire la competitività dei sistemi produttivi, e in particolare delle piccole e medie imprese, del settore agricolo e della pesca;  Promuovere un’economia a basse emissioni, in particolare attraverso la diffusione di fonti di energia sostenibile;  Sostenere l’adattamento ai cambiamenti climatici e migliorare la prevenzione/gestione dei rischi ambientali;  Tutelare l’ambiente e valorizzare le risorse culturali e ambientali; Figura 42 Il nuovo quadro programmatorio Fonte: Formez PA, 2013
  • 34. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201364   65  Promuovere la mobilità sostenibile di persone e merci;  Sostenere l’occupazione e la mobilità dei lavoratori;  Favorire l’inclusione sociale e contrastare la povertà;  Investire nelle competenze, nell’istruzione e nella formazione;  Rafforzare la capacità istituzionale e amministrativa. Sulla base del suddetto documento ministeriale e del successivo confronto istituzionale, si è avviato il processo di costruzione dell’Accordo di Partenariato, la cui versione preliminare riprende il lavoro scaturito dai quattro tavoli tecnici organizzati attorno alle quattro ‘mission’ individuate nel documento ministeriale, ovvero: 1. Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione; 2. Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente; 3. Qualità della vita e inclusione sociale; 4. Istruzione, formazione e competenze. In ognuna delle “mission” individuate è inserito l’obiettivo tematico sull’Agenda Digitale pur con diversa valenza (ad esempio per la mission “Lavoro, competitività dei sistemi produttivi e innovazione” l’obiettivo tematico sull’Agenda Digitale viene considerato caratterizzante). La versione ancora in bozza dell’Accordo valorizza tutti gli obiettivi tematici del Quadro Strategico Comune della Commissione Europea e ripresi dal documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020” e, in armonia con tale documento, per ogni obiettivo tematico individua i principali risultati attesi supportati dai diversi Fondi e le azioni per raggiungerli. In particolare, per l’obiettivo “Migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dell’Agenda Digitale” viene individuato un primo insieme di risultati/obiettivi specifici e di indicatori. Le priorità tracciate si incentrano sulla qualificazione della domanda di innovazione pubblica e privata dei territori, la valorizzazione del capitale umano, lo stimolo all’imprenditorialità innovativa, lo sviluppo sostenibile, l’occupazione e l’inclusione sociale. Il tema della capacità amministrativa viene affrontato in modo trasversale con l’obiettivo di prevedere per ogni priorità tematica specifici interventi di capacity building, funzionali al buon esito dell’intera strategia. Gli elementi di indirizzo che affiorano evidenziano la centralità dei principi di trasparenza, efficacia ed efficienza e, in modo peculiare, del partenariato. Gli interventi, le azioni e i programmi da realizzare dovranno essere inquadrati in un contesto in cui strategia, governance, livelli di responsabilità e capacità nell’attuazione saranno ben definiti e interconnessi. Il successo di tale approccio risiederà perciò sulla costruzione di meccanismi di confronto nazionale in grado di assicurare un coordinamento tra i diversi responsabili della programmazione a livello centrale e regionale, sulla piena implementazione dei sistemi informativi interoperabili e sul rafforzamento delle competenze degli operatori, quali fattori irrinunciabili per tutti gli obiettivi tematici e le aree di missione. Un elemento fondamentale dell’impianto strategico della programmazione europea 2014-2020 è costituito dal soddisfacimento delle condizionalità ex ante. L’esperienza dei cicli pregressi di programmazione ha infatti insegnato che per poter ottimizzare il supporto finanziario comunitario sono necessarie delle condizioni di partenza, sono cioè indispensabili determinate premesse delle fondamenta giuridico - normative e operative su cui costruire la strategia settennale dei Fondi. Questo approccio, sostanziato nella Proposta di Regolamento dell’Unione Europea, implica che il trasferimento di risorse per la politica di coesione ai titolari di Programmi Operativi deve essere regolato e subordinato all’accertata e verificata presenza di determinate precondizioni. Tali condizioni sono articolate su due livelli:  Per priorità tematica;  Con riferimento ad aree trasversali di interesse nell’attuazione delle politiche comunitarie (anti discriminazione, appalti pubblici, aiuti di stato, politiche di genere). Per ciascun ambito sono indicati i requisiti necessari ed i relativi criteri di adempimento con un interessante impatto di sistema determinato dall’attuazione del meccanismo delle condizionalità. In termini operativi, ogni Stato membro dovrà dimostrare alla Commissione il soddisfacimento di ciascuna condizionalità procedendo attraverso un’analisi autovalutativa. I risultati di tale analisi saranno oggetto di verifica da parte dei servizi della Commissione e rappresenteranno uno dei documenti di riferimento dell’attuale fase negoziale per la definizione dei programmi operativi. In particolare le condizionalità ex-ante per l’obiettivo tematico relativo all’Agenda Digitale includono:  L’esistenza, all’interno della strategia di innovazione nazionale o regionale per la specializzazione intelligente (Smart Specialization Strategy o 3S), di un capitolo dedicato esplicitamente alla crescita digitale, per stimolare la domanda di servizi privati e pubblici accessibili, di buona qualità e interoperabili consentiti dalle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, nonché aumentarne la diffusione tra cittadini, compresi i gruppi vulnerabili, imprese e pubbliche amministrazioni, anche con iniziative transfrontaliere;  L’esistenza di piani nazionali per reti NGA che tengano conto delle azioni regionali al fine di raggiungere gli obiettivi dell’UE di accesso a Internet ad alta velocità, concentrandosi su aree in cui il mercato non fornisce un’infrastruttura aperta ad un costo accessibile e di qualità adeguata in conformità delle norme dell’Unione in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, e forniscano servizi accessibili a gruppi vulnerabili. Le Regioni, sulla base dei contenuti fissati nell’Accordo di Partenariato dovranno predisporre i Programmi Operativi a valere sui Fondi Strutturali (FESR e FSE) recependo le indicazioni contenute nella proposta di regolamentazione comunitaria in termini di concentrazione e di assegnazione delle risorse ad alcune priorità tematiche. La formulazione del Programma va preceduta dall’accertamento delle condizionalità ex-ante. Si tratta di verificare che le condizionalità applicabili siano soddisfatte e, in caso contrario, prevedere da parte dello Stato e delle Regioni, una dettagliata articolazione delle azioni da intraprendere rispettivamente a livello nazionale e regionale, con relativo calendario di attuazione, nell’ambito del quale si definiscano i termini per conformarsi al rispetto delle stesse. Da ultimo, nel mese di ottobre 2013, il Senato ha approvato definitivamente la creazione dell’Agenzia per la Coesione Territoriale, che sarà operativa da marzo 2014, con lo scopo di contribuire a migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’uso dei fondi strutturali europei. L’Agenzia presidierà la fase di attuazione delle politiche per lo sviluppo e la coesione e avrà funzioni di monitoraggio degli interventi, oltre che di accompagnamento e supporto delle amministrazioni centrali e regionali titolari degli interventi finanziati dai fondi strutturali e dal Fondo Sviluppo e Coesione.
  • 35. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201366   67 2.5. Le politiche per lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi Le politiche per la banda larga e ultra larga Il Piano Nazionale Banda Larga, avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2009, si pone l’obiettivo di consentire a tutta la popolazione italiana di potersi dotare di una connessione a banda larga ad almeno 2 Mbps, ricorrendo ad un mix di tecnologie fisse e mobili, secondo le seguenti tre tipologie di interventi:  Tipologia A: realizzazione di infrastrutture di backhauling, di proprietà pubblica, per il collegamento delle aree in digital divide, e successiva messa a disposizione delle infrastrutture realizzate agli operatori di telecomunicazioni a condizioni di mercato;  Tipologia B: finanziamento di progetti di investimento, presentati da operatori di telecomunicazioni, per la diffusione dei servizi a banda larga nelle aree in digital divide, con particolare riferimento alla rete di accesso;  Tipologia C: fornire sostegno agli utenti (pubbliche amministrazioni, imprese e popolazioni rurali), per l’acquisto di terminali di utente nelle aree rurali e marginali, dove condizioni geomorfologiche particolarmente difficili e/o la bassissima densità di popolazione rendono gli investimenti infrastrutturali scarsamente sostenibili economicamente. La realizzazione del piano è portata avanti grazie a risorse del Ministero dello Sviluppo Economico, a fondi comunitari FEASR destinati allo sviluppo broadband nelle aree rurali e a fondi che le Regioni hanno messo a disposizione del Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso la stipula di appositi accordi. L’attuazione del Piano Nazionale per la Banda Larga è stata affidata ad Infratel Italia, che nel biennio 2009-2010 ha avviato i primi interventi, a seguito della definizione di appositi accordi per lo sviluppo della banda larga con le Regioni. L’intervento di Infratel Italia si concentra sulla rete di backhauling, e consiste nella realizzazione di infrastrutture passive, costituite da cavidotti e fibra spenta, da mettere a disposizione degli operatori, laddove le condizioni della domanda non garantiscono la remunerazione di breve e medio periodo degli investimenti privati per consentire l’attivazione dei servizi di connettività a banda larga rivolti ai cittadini e alle imprese. In aggiunta agli interventi di implementazione di reti in fibra ottica per l’abbattimento del digital divide, sono previsti anche interventi di copertura del territorio con tecnologie wireless. In sintesi, ad agosto 2013 sono stati raggiunti i seguenti risultati, considerando nel complesso le attività relative al programma finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e quelle finanziate da fondi regionali, nell’ambito degli Accordi istituzionali tra Ministero e Regioni:  1.464 centrali telefoniche collegate in fibra ottica;  8.723 km di infrastrutture in fibra ottica realizzate;  328 milioni di euro investiti nella realizzazione delle opere. L’attività di Infratel Italia per il 2013-2014 prevede il proseguimento delle attività per giungere all’azzeramento del digital divide, facendo ricorso a tutte le tecnologie disponibili: fibra ottica, rame, wireless, mobile, satellite. A tal fine, sono state messe a disposizione risorse per circa 370 milioni di euro secondo la ripartizione regionale riportata nella figura seguente, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, delle Regioni o nell’ambito della quota del Piano di Azione Coesione destinata al completamento del piano nazionale banda larga. 42  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 43 Ð Le risorse per la chiusura del digital divide in Italia (Mln €) Fonte:  Ministero  dello  Sviluppo  Economico,  2013   0 20 40 60 80 100 MISE Regioni Piano Azione Coesione Mln € 40% 52% 8% 370 Mln € Il Ministero dello Sviluppo Economico, inoltre, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione digitale nelle piccole e medie imprese e incrementare la competitività del sistema economico, sostenendone gli investimenti in tecnologie digitali, ha stipulato un Accordo con Unioncamere che prevede da un lato interventi di sostegno alla domanda, in forma di incentivi alle PMI (anche in forma di voucher) per promuovere la diffusione delle tecnologie digitali e l’uso di strumenti avanzati di ICT, dall’altro attività di divulgazione per stimolare una maggior consapevolezza sui temi dell’innovazione digitale da parte del mondo imprenditoriale. D’altro canto, per stimolare la realizzazione delle infrastrutture a banda ultra larga, il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato un progetto per dare attuazione agli obiettivi sui servizi broadband evoluti fissati dall’Agenda Digitale Europea, che richiedono di assicurare entro il 2020 una copertura ad almeno 30 Mbps a tutti i cittadini europei, con almeno il 50% delle famiglie europee che sottoscrivano un abbonamento a Internet con banda superiore a 100 Mbps. Il progetto nazionale è stato avviato a partire dalle regioni del Sud, con particolare riguardo alle aree a fallimento di mercato, con interventi quindi in non sovrapposizione con quelli previsti dagli operatori privati di telecomunicazione. In particolare, il Progetto Strategico per la Banda Ultra Larga prevede interventi per il cablaggio in fibra ottica, con l’utilizzo di fondi pubblici come leva per accelerare gli investimenti privati, prioritariamente indirizzati ad aree maggiormente popolate, aree industriali strategiche, scuole, strutture sanitarie, tribunali e aree strategiche per favorire la banda larga mobile. Il progetto intende definire un quadro di riferimento per gli enti locali che decidano di investire in infrastrutture di rete a banda ultra larga, illustrandone i possibili modelli di intervento, mutuati dall’esperienza del Piano Nazionale Banda Larga: 1. Modalità diretta. Con questa modalità il Governo si fa carico totalmente degli oneri per la realizzazione delle opere primarie di accesso (cavidotti e posa di cavi in rete di accesso primaria e secondaria) e della connessione delle sedi della Pubblica Amministrazione (scuole, strutture sanitarie, tribunali, etc.). La rete rimarrà di proprietà pubblica e la sua gestione verrà demandata a un soggetto concessionario che si occuperà di cedere i diritti d’uso delle infrastrutture realizzate agli operatori TLC che collegheranno i clienti finali offrendo i servizi di connettività; 2. Partnership Pubblico Privata. Con la partnership diretta tra soggetto pubblico e operatori è possibile ampliare il volume totale degli investimenti, attraverso l’apporto dei privati, selezionati tramite gara pubblica, che co-investano per la realizzazione delle infrastrutture Figura 43 Le risorse per la chiusura del digital divide in Italia (Mln €) Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico, 2013
  • 36. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201368   69 A partire dalla metà del 2013 è stato dato avvio alle procedure di gara per l’assegnazione dei finanziamenti e l’avvio della realizzazione degli interventi. Le prime gare avviate hanno fatto riferimento al modello “incentivo” precedentemente descritto, che prevede il cofinanziamento dei privati fino almeno al 30% del totale degli investimenti. Il progetto intende finanziare la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti NGAN per erogare servizi alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini, abilitando la popolazione a connessioni con velocità di 30 Mbps e 100 Mbps, secondo le percentuali riportate nella tabella seguente3 . Obiettivo del progetto è portare la banda ultra larga a oltre 1,6 milioni di unità immobiliari (circa il 25% del totale delle unità immobiliari nelle 5 regioni del progetto), distribuite su un totale di circa 200 comuni. Infine, nell’ambito delle iniziative per l’attuazione dell’Agenda Digitale, il Governo ha deciso di avviare un’analisi sullo stato attuale delle infrastrutture a banda larga in Italia, degli investimenti fatti e dei piani di sviluppo dei principali operatori, al fine di valutarne la congruenza con gli obiettivi di copertura indicati dall’Unione Europea per il 2020. A tal fine, nel novembre 2013, il Governo ha dato mandato a Francesco Caio, Commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, di coordinare il lavoro di due esperti internazionali4 per realizzare entro fine 2013 una prima valutazione dei piani in essere e una stima degli eventuali investimenti aggiuntivi necessari. Oltre alle tre priorità definite dal Governo per dare avvio all’attuazione dell’Agenda Digitale, descritte nel precedente paragrafo 2.3, proseguono le attività sui filoni Sanità, Istruzione, Giustizia, Smart Cities, come di seguito descritto. Sanità Il processo di digitalizzazione della sanità, già ben avviato dopo la pubblicazione delle linee guida sul Fascicolo Sanitario Elettronico da parte del Ministero della Salute nel 2011, ha subito nel corso dell’ultimo anno un’importante accelerazione: sono stati ben tre infatti i decreti approvati in tema di sanità digitale, tutti con particolare riferimento proprio al Fascicolo Sanitario Elettronico, identificato ormai come il collettore di tutte le iniziative nazionali e regionali in tema di sanità elettronica. Con il decreto Balduzzi (decreto-legge n.158 del 13 settembre 2012, convertito in Legge n.189 dell’8 novembre 2012) era stato assegnato un ruolo di rilevanza all’adozione delle tecnologie ICT in sanità attraverso l’introduzione dell’obbligo per le Regioni di realizzare un’infrastruttura di rete per il collegamento tra professionisti ed enti sanitari sul territorio. di accesso, che restano comunque di proprietà pubblica. Il ritorno economico per gli investitori privati, a cui il Governo assegna la realizzazione e la gestione delle infrastrutture, consisterà nella possibilità di utilizzare fin da subito le reti realizzate, senza il passaggio intermedio del concessionario, evitando comunque posizioni monopolistiche che rallentino lo sfruttamento competitivo delle infrastrutture da parte degli altri operatori; 3. Incentivo. Un ulteriore modello è costituito da incentivi per spingere gli operatori ad investire nelle aree inizialmente ritenute poco interessanti sotto il profilo del ritorno economico. Il modello prevede contributi pubblici alla realizzazione di collegamenti NGAN a uno o più operatori individuati mediante gare pubbliche, per completare le infrastrutture di accesso mancanti nelle aree individuate. Sono previsti meccanismi di claw back: gli operatori saranno tenuti a restituire il contributo pubblico ricevuto in eccesso qualora il mercato dovesse rispondere in maniera particolarmente positiva. In questo caso la proprietà rimane dell’operatore beneficiario che, in cambio, si impegnerà a rispettare le condizioni di apertura agli altri operatori sulle infrastrutture realizzate. Tutti i modelli prevedono il riutilizzo di infrastrutture esistenti di proprietà pubblica (fognature, pubblica illuminazione, gallerie multiservizio) e privata (cavidotti e infrastrutture esistenti di operatori o multiutility locali), e potranno essere selezionati in accordo con le Regioni interessate. Il progetto effettivo sarà in continua evoluzione, in base alle risorse pubbliche e agli investimenti privati che si renderanno disponibili negli anni. Nella prima fase di sviluppo, lo strumento di finanziamento principale sarà quello pubblico. Le fonti di finanziamento saranno sia di origine comunitaria, sia nazionale e regionale: fondi FESR 2007-2013, nuova ripartizione dei fondi FESR 2014-2020, fondi FSC nazionali e regionali. L’avvio del progetto nelle regioni del Sud è stato reso possibile attraverso il Piano di Azione Coesione, predisposto per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei 2007-2013, con lo scopo di colmare i ritardi nell’attuazione dei programmi e rafforzare l’efficacia degli interventi, negli ambiti Istruzione, Agenda Digitale, Occupazione e Ferrovie. Il Piano di Azione Coesione programma complessivamente sulle tematiche banda larga, banda ultra larga e data center interventi per oltre 500 milioni di euro, attingendo a risorse FESR sui Programmi Operativi Regionali, che saranno utilizzate in sinergia con gli altri interventi in atto nelle diverse Regioni. In particolare, riguardo alla banda ultra larga, il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato il ”Piano operativo relativo al primo intervento attuativo NGAN - Mezzogiorno” corrispondente al primo intervento attuativo del Progetto Strategico, finanziato con risorse del Piano di Azione Coesione e con quelle già destinate ai Grandi Progetti per la banda ultra larga dei POR FESR della Regione Campania. Anche la Regione Sardegna partecipa ai Grandi Progetti per la banda ultra larga POR FESR, di cui ha avviato in autonomia la realizzazione degli interventi per circa 83 milioni di euro. Nella seguente tabella è riportato l’ammontare degli investimenti pubblici previsti per la banda ultra larga nelle regioni interessate. Tabella 9  Risorse pubbliche per la banda ultra larga nel Piano di Azione Coesione Fonte: MISE, 2013 REGIONI Banda Ultra Larga (Mln €) Basilicata 54,8 Calabria 126,9 Campania 122,4 Molise 4,0 Sicilia 75,0 TOTALE 383,1 REGIONI Comuni Unità Immobiliari Popolazione 30 Mbps (%) Popolazione 100 Mbps (%) Basilicata 39 122.128 47% 37% Calabria 53 361.354 36% 20% Campania 80 720.000 36% 7% Molise 3 21.600 17% 3% Sicilia 21 416.024 14% 3% TOTALE 196 1.641.106 28% 8% tabella 10 Obiettivi del I intervento attuativo banda ultra larga nelle regioni del Sud Fonte: Elaborazione Between su dati MISE, 2013 3 Per Calabria e Sicilia, il numero effettivo di comuni, unità immobiliari e quota di popolazione a 30 Mbps e a 100 Mbps interessata dal progetto potrà subire variazioni in fase di emissione dei bandi di gara. 4 Gerard Pogorel, professore emerito dell’Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communication Commission, e consulente per aziende e istituzioni europee sui temi delle nuove reti.
  • 37. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201370   71 A seguire, attraverso il decreto Crescita 2.0 è stato definito e costituito ufficialmente il Fascicolo Sanitario Elettronico a livello nazionale, istituito da Regioni e Province Autonome a fini di ricerca e studio, gestione, prevenzione, diagnosi e cura. Infine, il Decreto Fare, nel contesto delle misure previste per il potenziamento dell’Agenda Digitale Italiana, ha modificato gli articoli contenuti nel Decreto Crescita 2.0 e fissato scadenze temporali, investimenti e passaggi chiave per arrivare all’effettiva realizzazione e diffusione del Fascicolo sul territorio. Entro il 31 dicembre 2013 le Regioni e le Province Autonome dovranno presentare all’Agenzia per l’Italia digitale e al Ministero della Salute un piano per la realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. L’Agenzia per l’Italia digitale lavorerà congiuntamente con il Ministero della Salute alla progettazione dell’infrastruttura centrale per il Fascicolo Sanitario Elettronico ed all’approvazione dei piani di progetto presentati dalle Regioni e Province Autonome monitorandone poi la realizzazione. Il Fascicolo, inoltre, dovrà essere istituito ufficialmente dalle Regioni e dalle Province Autonome entro il 31 dicembre 2014. A fronte di un quadro programmatorio ormai definito, la diffusione sul territorio del Fascicolo Sanitario Elettronico è ancora molto frammentata. In base ai dati del Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle regioni (RIIR) pubblicato dal CISIS nel 2012, il Fascicolo è stato già realizzato ed è a disposizione dei cittadini in quattro regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna) e nella Provincia Autonoma di Trento, ma il numero di fascicoli realmente attivi e funzionanti è ancora molto basso: solo il 13% della popolazione è dotata di un fascicolo attivo, di cui la gran parte risulta residente in Lombardia (6 milioni circa di FSE attivi). Inoltre, le funzionalità integrate nei diversi fascicoli e la tipologia di documenti gestiti in digitale che confluiscono nei repository sono ancora molto disomogenee tra di loro. Uno dei problemi principali da affrontare per arrivare ad una completa diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico è il carente livello di informatizzazione delle aziende sanitarie sul territorio: l’Osservatorio sulla Sanità elettronica del Politecnico di Milano segnala infatti che solo il 6% delle cartelle cliniche in Italia è dematerializzato e, problema ancora più grande, il grado di maturità ed interoperabilità tra le cartelle elettroniche disponibili è ancora troppo basso. Altro tema rilevante è l’introduzione della ricetta elettronica in sostituzione della classica ricetta cartacea rossa, prevista anche questa nel Decreto Crescita 2.0: il Ministero della Salute ha avviato una rilevazione sul territorio per effettuare la fotografia di una situazione che al momento risulta ancora in ritardo rispetto agli obiettivi fissati dal decreto. In alcune regioni il sistema è stato sperimentato con successo (ad esempio Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano), mentre in altri casi si riscontrano maggiori difficoltà, spesso dovute ad una complessa gestione dei Sistemi di Accoglienza Regionali delle ricette (ad esempio Emilia-Romagna, Veneto, Lombardia e Puglia), cioè dei sistemi informatici che hanno il compito di gestire le ricette elettroniche realizzate dai medici, renderle disponibili alle farmacie e poi inviare i dati al sistema di accoglienza centrale (SAC) del Ministero della Salute; le Regioni che hanno scelto di non realizzare un sistema di accoglienza regionale, ma di appoggiarsi direttamente a quello centrale del Ministero, risultano infatti più avanti nel processo di introduzione delle ricette elettroniche. Infine, risulta abbastanza positivo il quadro dei servizi on-line, in particolar modo per quanto riguarda la prenotazione ed il ritiro dei referti via web: in base ai dati di fine 2012 dell’Osservatorio Piattaforme Between, infatti, il numero di aziende sanitarie che offre la possibilità di accedere ai servizi del ciclo della prestazione via web è in crescita rispetto al 2011: il 42% delle aziende sanitarie offre la possibilità di prenotare on-line le visite specialistiche, il 19% di pagare il ticket via web ed il 37% di accedere ai referti. Molto importante risulta la presenza di piattaforme di livello regionale che offrono il servizio a tutte o alla maggior parte delle aziende sanitarie presenti sul territorio, rendendo così quelle regioni particolarmente avanzate (ad esempio la Liguria per il pagamento del ticket, l’Emilia- Romagna per referti e pagamento del ticket, la Lombardia e il Lazio per le prenotazioni); sono poi presenti regioni in cui le aziende sanitarie risultano particolarmente innovative anche in assenza di piattaforme regionali (ad esempio Veneto) e regioni complessivamente più arretrate (ad esempio Calabria e Molise). 44  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 45 Ð I servizi nelle Aziende Sanitarie Locali Fonte:  Osservatorio  PiaMaforme  Between,  2012   >65% 35% - 65% <35% Assente % di Aziende Sanitarie con servizio di prenotazione on-line % di Aziende Sanitarie con servizio di pagamento ticket on-line   % di Aziende Sanitarie con servizio di ritiro referti on-line Nella prenotazione on-line Lazio e Lombardia risultano particolarmente avanzate, entrambe dotate di un servizio di livello regionale che serve la maggior parte delle aziende sul territorio; il servizio di prenotazione è molto diffuso anche in Veneto (55% delle ASL/AO), nonostante l’assenza di una piattaforma regionale. Situazione simile si presenta per il pagamento del ticket, con due regioni più avanzate rispetto alle altre (Liguria, Emilia-Romagna) grazie a servizi di livello regionale che coprono quasi tutte le aziende sanitarie. Il servizio di ritiro dei referti, prevalentemente di laboratorio, è anch’esso molto diffuso: sono ben cinque le regioni in cui almeno due terzi delle aziende offrono il servizio, anche grazie alla presenza del Fascicolo Sanitario Elettronico, strumento in cui confluiscono e possono essere consultati i referti dei cittadini. Un trend, quello dei servizi on-line in sanità, che ci si aspetta ancora in crescita, grazie alle iniziative avviate da alcune regioni e soprattutto a valle del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 agosto 2013 (pubblicato in gazzetta ufficiale n.243 del 16 ottobre 2013), il quale prevede che, entro il mese di novembre 2015, tutte le aziende sanitarie dovranno consentire il pagamento on-line delle prestazioni erogate e rendere disponibili i referti anche in formato digitale e consegnarli su Fascicolo Sanitario Elettronico, portale web, posta elettronica, PEC o domicilio digitale del cittadino. Figura 445 Diffusione e adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico Fonte: CISIS, 2012 43  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 44 Ð Diffusione ed adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico Fonte:  CISIS,  2012   TOSCANA: 1,2 mln c.a. LOMBARDIA: 6 mln c.a. PA TRENTO: 0,5 mln c.a. LA DIFFUSIONE Il Fascicolo Sanitario Elettronico nelle regioni LÕ ADOZIONE Le regioni con pi• Fascicoli Sanitari Elettronici attivi Presente In sperimentazione In realizzazione Previsto Figura 45 I servizi nelle Aziende Sanitarie Locali Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012
  • 38. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201372   73 Istruzione In un mondo in cui il processo di creazione e diffusione della conoscenza sta diventando sempre più digitale, è necessario offrire ai giovani d’oggi, “nativi digitali”, strumenti tecnologici e metodologie di apprendimento adeguati alla valorizzazione delle loro attitudini naturali. Infatti il rinnovamento della scuola è da sempre un tema centrale delle politiche di livello europeo. Anche l’Italia, come gli altri Stati membri, ha avviato negli ultimi anni diverse iniziative e progetti per rinnovare il sistema scolastico nazionale e diffondere l’innovazione digitale nelle scuole. In particolare, a partire dal 2008, il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) ha realizzato il piano “Scuola Digitale”, che concentrava l’attenzione su tre obiettivi chiave:  La diffusione di Lavagne Interattive Multimediali (LIM) nelle scuole;  L’allestimento di classi tecnologicamente avanzate (progetto “Cl@ssi 2.0”);  La realizzazione di un modello di didattica avanzato per le zone territorialmente disagiate attraverso il progetto “Isole in rete”. Le azioni del piano sono state poi rafforzate anche nel Piano eGov 2012, presentato nel 2009, che ha introdotto anche i progetti “Internet in aula”, per aumentare il livello di connettività delle aule, “Compagno di classe” e “Didattica Digitale”, per incrementare il numero di personal computer e LIM nelle scuole e per realizzare una piattaforma tecnologica per la fruizione di testi e contenuti digitali, ed il progetto “Servizi Scuola-Famiglia via web”, dedicato ad incrementare il livello di digitalizzazione delle comunicazioni tra scuole e famiglie ed i servizi di segreteria amministrativa delle scuole. Nel 2012, con l’avvio dell’Agenda Digitale Italiana, nell’ambito dell’asse “Alfabetizzazione e Competenze digitali”, è stato introdotto il nuovo “Piano Nazionale Scuola Digitale”, che sviluppa le linee d’azione precedentemente intraprese (LIM, Cl@ssi 2.0, “Isole in rete”) e ne introduce di nuove: Scu@le 2.0 (per estendere il progetto Cl@ssi 2.0 ad interi istituti scolastici), “Centri Scolastici Digitali” (programma per piccole scuole di zone disagiate), “Editoria Digitale scolastica”, “Il Cloud nazionale della scuola” e “Scuola in chiaro”. Infine, tra le normative più importanti per l’innovazione della scuola, compare anche il Decreto Crescita 2.0, attraverso il quale è stata meglio definita la costituzione di centri scolastici digitali per garantire l’offerta formativa anche in contesti territoriali svantaggiati, e l’introduzione dei testi scolastici digitali, che saranno introdotti a partire dall’anno scolastico 2014/2015 in virtù del decreto ministeriale n.781 del 27 settembre 2013. Nonostante tale impegno, la situazione degli studenti e delle scuole italiane risulta ancora disallineata rispetto al resto d’Europa. In base ai dati dello studio “Survey of Schools: ICT in Education” commissionato nel 2011 dalla UE, infatti, in alcuni indicatori l’Italia risulta ancora molto indietro rispetto agli altri paesi europei.Figura 46 Ð Studenti per LIM, scuole secondarie di secondo livello Fonte:  European  Commission,  2013   34 40 59 63 83 83 91 111 111 111 125 125 143 167 167 167 200 250 250 250 333 333 500 1000 1000 1000 1000 0 200 400 600 800 1000 MTDK EE FI PT SI HU ES SK NO CZ LV BE HR EU LT IE FR CY IT SE PL RO AT BG EL TR Infatti, le figure mostrano come, prendendo a riferimento le scuole secondarie superiori, il numero di studenti per LIM risulta significativamente più alto rispetto alla media europea, con un ritardo rilevante rispetto alle prime in classifica. 46  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 47 Ð Studenti per computer, scuole secondarie di secondo livello Fonte:  European  Commission,  2013   1 2 3 3 4 4 4 4 5 5 6 6 6 6 6 6 6 6 6 7 9 10 11 12 17 22 0 20 40 60 80 100 NO DK CY FR BE ES FI EU EE HR CZ SI SK PT LT HU IE AT MT LV PL RO BG IT EL TR Anche la diffusione di PC nelle scuole è significativamente inferiore in Italia rispetto al resto dell’Europa. Infatti, mentre a livello europeo il numero medio di studenti per PC è pari a 4, in Italia il valore è pari a 12. Nel collegamento ad Internet delle scuole l’Italia risulta ultima nella classifica europea: la percentuale di studenti che frequentano scuole prive di connessione a banda larga in Italia è pari al 18% contro il 4% della media europea nelle scuole superiori (percentuale che sale addirittura al 25% nelle scuole medie ed al 34% nelle scuole primarie) 47  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 48 Ð Percentuale di studenti in scuole senza Broadband, scuole secondarie di secondo livello Fonte:  European  Commission,  2013   18% 6% 6% 5% 5% 5% 4% 4% 4% 3% 2% 2% 1% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 0% 20% 40% 60% 80% 100% IT EE BE FR EL BG RO HR EU IE CY PL FI ES AT CZ DK HU LV LT LU MTNO PT SK SI SE TR La situazione di ritardo emerge anche dal quadro delle velocità di collegamento disponibili nelle scuole, con collegamenti in fibra ottica praticamente assenti, come visibile nella figura seguente. Figura 49 Ð Velocitˆ del collegamento in rete, scuole secondarie di secondo livello Fonte:  European  Commission,  2013   Figura 46 Studenti per LIM, scuole secondarie di secondo livello Fonte: European Commission 2013 Figura 47 Studenti per computer, scuole secondarie di secondo livello Fonte: European Commission 2013 Figura 48 Percentuale di studenti in scuole senza Broadband, scuole secondarie di secondo livello Fonte: European Commission 2013 Figura 49 Velocità del collegamento in rete, scuole secondarie di secondo livello Fonte: European Commission 2013
  • 39. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201374   75 Più recentemente, l’analisi “Review of the Italian Strategy for Digital Schools” realizzata dall’OCSE evidenzia come l’Italia, nonostante le buone iniziative avviate, sia ancora in ritardo rispetto alla maggioranza dei paesi OCSE, in particolare per quanto riguarda le dotazioni multimediali e l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica. L’OCSE evidenzia, inoltre, che “mantenendo l’attuale tasso di diffusione delle tecnologie nelle scuole italiane, per raggiungere il grado di diffusione presente nelle scuole del Regno Unito servirebbero all’Italia ben 15 anni”. Giustizia La digitalizzazione della giustizia, in ottica sia di contenimento dei costi che di efficienza del servizio e riduzione delle tempistiche dei processi, è un obiettivo sul quale il Ministero della Giustizia ha iniziato a lavorare già da qualche anno. Si tratta di un percorso avviato fin dal 2008 con una serie di protocolli di intesa tra il Ministro della Giustizia ed il Ministro per la Pubblica Amministrazione, che trovò un’ulteriore spinta nella pubblicazione del Piano eGov2012. Il Piano eGov2012 individuava nella giustizia una delle aree prioritarie e prevedeva di avviare un rilevante programma di interventi per semplificare le modalità di svolgimento dei servizi e per razionalizzare le infrastrutture e le reti attraverso l’adozione del Sistema Pubblico di Connettività. I principali interventi avviati nell’ambito del Piano riguardavano l’adozione delle notificazioni telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali ad avvocati ed ausiliari dei giudici nell’ambito del processo civile (Processo Civile Telematico, già sperimentato a partire dal 2006), la trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di Polizia e Procure, la registrazione telematica degli atti giudiziari presso l’Agenzia delle Entrate, il rilascio telematico di certificati giudiziari etc. Per accelerare ulteriormente il processo di innovazione avviato e ridurre i tempi di attivazione di alcuni dei servizi digitali previsti, nel 2011 è stato poi avviato il Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, pensato per favorire l’applicazione a regime delle soluzioni già sperimentate e diffondere un approccio più integrato sul territorio. A seguire, in continuità con tale iniziativa, con decreto ministeriale del 12 settembre 2012 sono state introdotte nel Tribunale di Torino le comunicazioni e le notificazioni telematiche anche nel settore penale, servizio che sarà esteso in futuro anche agli altri tribunali; infine, nel Decreto Crescita 2.0 sono state inserite disposizioni dedicate alla riduzione dei tempi di tutte le comunicazioni e le notificazioni delle cancellerie o delle segreterie degli uffici giudiziari, che devono essere effettuate obbligatoriamente per via telematica nei procedimenti civili. I dati di una rilevazione pubblicata dal Ministero della Giustizia nel mese di luglio 2013 mostrano i risultati delle iniziative avviate nel corso degli ultimi anni nell’ambito del processo civile: i registri civili di tutti i tribunali e le corti di appello sono accessibili sia via web che tramite App per smartphone, con circa 1.500.000 accessi totali al giorno, il deposito telematico degli atti di parte da avvocati e professionisti è attivo in poco più di metà degli uffici giudiziari, con oltre 200.000 depositi telematici effettuati (dati che nel 2013 sono cresciuti di oltre il 50% rispetto al 2012). Tutti i tribunali e le corti di appello utilizzano le comunicazioni telematiche, con risparmi di costi che sono stati stimati in un minimo di 35 milioni di euro all’anno. Figura 50 Ð Deposito telematico degli atti di parte (% di uffici giudiziari) Fonte:  Ministero  della  GiusHzia,  2013   19% 22% 23% 25% 26% 29% 32% 33% 34% 36% 38% 39% 39% 40% 43% 45% 47% 49% 52% 0% 20% 40% 60% 80% 100% Inoltre, il Ministero della Giustizia ha stimato in parecchi casi una riduzione, attraverso il processo telematico, dei tempi di lavorazione delle pratiche da parte degli addetti di cancelleria pari al 30%. I tempi di emissione dei decreti ingiuntivi sono passati, in alcuni tribunali, da 45 a 15 giorni. Risultati che vanno considerati sicuramente positivi nelle migliori pratiche, ma con una diffusione sul territorio ancora a macchia di leopardo e che soprattutto sono attesi ad una conferma nell’applicazione delle nuove tecnologie al processo penale. Smart Communities L’Agenda Digitale Italiana ed il Decreto Crescita 2.0, hanno posto particolare attenzione al tema delle città: le Smart Cities & Communities sono infatti una delle sei aree tematiche di intervento individuate dall’Agenda Italiana. Nella sezione VII art.20 del Decreto Crescita 2.0 sono delineati i passaggi e la struttura amministrativa da realizzare per supportare lo sviluppo delle Smart Communities in Italia, con un ruolo chiave svolto dall’Agenzia per l’Italia digitale, rappresentata nella figura seguente 50  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Agenzia per lÕ Italia Digitale Comitato Tecnico delle comunitˆ intelligenti Piano nazionale delle comunitˆ intelligenti Rapporto annuale sullÕ attuazione del PNCI Linee guida Consultazioni pubbliche Figura 51 Ð Architettura delle comunitˆ intelligenti Fonte:  Elaborazioni  Between  a  parHre  dal  Decreto  Crescita  2.0   Più in dettaglio, attraverso il Comitato Tecnico delle comunità intelligenti, l’Agenzia dovrà istituire la piattaforma nazionale delle comunità intelligenti, articolata in almeno tre componenti: il catalogo del riuso dei sistemi e delle applicazioni, il catalogo dei dati e dei servizi informativi, il sistema di monitoraggio. A partire da queste tre componenti dovrà essere poi sviluppato lo Statuto Nazionale delle comunità intelligenti, da sottoscrivere obbligatoriamente dalle città per ottenere la qualifica di comunità intelligente. Il sistema di monitoraggio servirà per valutare l’impatto delle misure indicate dall’Agenzia nel piano nazionale e dovrà essere realizzato con i dati e la collaborazione dell’ISTAT e con il supporto dell’ANCI; il sistema sarà basato su una serie di indicatori statistici relativi allo stato e all’andamento delle condizioni economiche, sociali culturali e ambientali delle comunità intelligenti e della qualità della vita dei cittadini. L’Agenzia per l’Italia digitale avrà inoltre il compito di catalogare i dati ed i servizi informativi prodotti dalle comunità intelligenti sul territorio, con l’obiettivo di realizzare una mappa nazionale delle soluzioni che ne renda più accessibile il riuso. Proprio per favorire lo sviluppo delle città, nel corso del 2012 il MIUR ha pubblicato due bandi finalizzati alla ricerca sul tema di Smart Cities e Communities, il primo per 240 milioni euro dedicato in modo specifico alle regioni obiettivo convergenza (Puglia, Sicilia, Calabria e Campania), il secondo invece da 655,5 milioni di euro per lo sviluppo di città intelligenti su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda lo sviluppo delle Smart Cities, nel 2013 sono comparsi i primi benchmark che consentono delle elaborazioni a livello territoriale. Attraverso lo Smart City Index di Between, è possibile misurare il grado di “smartness” dei 116 Comuni capoluoghi italiani calcolandolo sulla base di 9 aree tematiche sia “digital” sia Figura 50 Deposito telematico degli atti di parte (% di uffici giudiziari) Fonte: Ministero della Giustizia, 2013 Figura 51 Architettura delle comunità intelligenti Fonte: Elaborazioni Between a partire dal Decreto Crescita 2.0
  • 40. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201376   77 “green” (broadband, smart mobility, smart health, smart education, smart government, mobilità alternativa, energie rinnovabili, efficienza energetica, risorse naturali). Elaborando i dati a livello regionale (livello di “smartness” media dei Comuni capoluogo della regione), ne deriva che la Regione più “smart” è l’Emilia-Romagna, seguita dalla Lombardia e da Trento. A ridosso delle prime troviamo Toscana, Veneto, Bolzano e un paio di regioni del Sud (Basilicata e Campania). Molise, Calabria e Sicilia chiudono la graduatoria. 51  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0 20 40 60 80 100 Emilia-Romagna Lombardia P.A.Trento Toscana Veneto P.A.Bolzano Basilicata Campania Italia Liguria Puglia Lazio Piemonte Valled'Aosta FriuliV.G. Sardegna Abruzzo Umbria Marche Molise Calabria Sicilia Fonte:  Smart  City  Index-­‐BETWEEN,  2013   Figura 52 Ð Smart City Index nelle Regioni 3. I piani digitali nelle regioni Le Regioni e le Province Autonome sono ormai ben consapevoli che la rivoluzione digitale è una sfida essenziale per la modernizzazione, la competitività e la crescita del territorio. Il livello regionale rappresenta infatti un ambito fondamentale per la definizione, la concertazione e l’attuazione della Società dell’Informazione, in quanto consente di coniugare la progettualità con le azioni programmatico-legislative proprie delle Regioni e con l’utilizzo sistemico dei fondi strutturali regionali. Le prime strategie regionali per la Società dell’Informazione e dell’eGovernment furono lanciate all’inizio degli anni 2000, e successivamente aggiornate con la programmazione sui fondi strutturali 2007-2013, con la finalità di riportare entro un quadro strategico di obiettivi e di complementarietà di risorse l’intera programmazione sulla Società dell’Informazione. L’attuale periodo coincide con la fase finale di questo ciclo di programmazione e contemporaneamente con le fasi preliminari del nuovo ciclo 2014-20, che le Regioni stanno iniziando a mettere in cantiere. Questo processo di pianificazione si sovrappone parzialmente ai piani di legislatura regionale, che per la maggior parte delle Regioni riguarda il periodo 2010- 2015. Dall’incrocio di questi due processi deriva spesso uno sfasamento dei piani regionali, che non sono tutti allineati tra di loro. 3.1. L’innovazione nelle regioni italiane L’innovazione è uno dei principali motori della crescita economica e dell’occupazione all’interno di un Paese. Al fine di poter stilare una classifica dei Paesi europei riguardo alla loro abilità nello stare al passo con le novità tecnologiche, il Regional Innovation Scoreboard 2012 (RIS) fornisce una valutazione comparativa di tutte le regioni europee in materia di innovazione. Seguendo la metodologia dell’Innovation Union Scoreboard (IUS), questo indicatore di valutazione regionale per l’innovazione prende in esame la situazione di 190 regioni in tutta l’Unione Europea, la Norvegia e la Svizzera, classificando le regioni europee in quattro gruppi di innovazione: 1. Innovation Leaders 2. Innovation Followers 3. Moderate Innovators 4. Modest Innovators La figura seguente evidenzia la ripartizione delle regioni europee all’interno dei quattro gruppi, con 41 regioni nel primo gruppo (Innovation Leaders), 58 regioni nel secondo gruppo (Innovation Followers), 39 regioni nel terzo gruppo (Moderate Innovators) e 52 regioni nel quarto gruppo (Modest Innovators). L’analisi regionale mostra che le regioni più innovative dell’UE sono particolarmente concentrate in Paesi come Svezia, Danimarca, Germania e Finlandia. Figura 52 Smart City Index nelle Regioni Fonte: Smart City Index - Between, 2013
  • 41. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201378   79 52  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  European  Commission  -­‐  Regional  InnovaHon  Scoreboard,  2012   Figura 53 Ð La ripartizione delle regioni europee tra i quattro gruppi di innovazione Diverse sono le caratteristiche all’interno di ogni gruppo di innovazione: ad esempio gli Innovation Leaders e gli Innovation Followers hanno un sistema di innovazione abbastanza equilibrato ed un punteggio elevato in un gran numero di indicatori diversi, come la spesa in R&S del settore pubblico e privato, l’attività innovativa delle PMI, le collaborazioni tra pubblico e privato nella ricerca ed innovazione, il numero di brevetti, nonché la commercializzazione di prodotti innovativi e l’occupazione in produzione ad alta tecnologia ed alta intensità di conoscenza. Le regioni con innovazione moderata e modesta hanno invece una struttura di innovazione meno equilibrata. In particolare, soffrono di un’attività di innovazione relativamente bassa delle PMI e di attività molto basse di R&S. Inoltre, in queste regioni la collaborazione in termini di innovazione tra le imprese e tra imprese e organizzazioni pubbliche è molto al di sotto della media europea. Il risultato è un numero relativamente basso di brevetti e prodotti tecnologici innovativi. Dall’analisi emergono inoltre differenze circa l’uso di fondi UE da parte delle regioni a seconda della loro appartenenza ai 4 gruppi. La maggior parte delle regioni con innovazione moderata e modesta utilizza poco i fondi del Programma Quadro di ricerca e sviluppo, ma in genere sfrutta in maniera considerevole i fondi strutturali. Oltre il 90% degli Innovation Leaders sono invece beneficiari di fondi nell’ambito del Programma Quadro di ricerca e sviluppo. Unodeiprincipalielementicheemergeriguardaperòledifferenzeall’internodiciascunanazione: la maggior parte dei Paesi europei presenta infatti differenti livelli di capacità di innovazione passando da una regione all’altra. Gli esempi più evidenti sono la Francia e il Portogallo: in entrambi i Paesi, inclusi i territori oltreoceano, il grado di innovazione varia da Innovation Leaders a Modest Innovators. Altri Paesi con ampie variazioni in termini di “performance innovative” sono Repubblica Ceca, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito che presentano almeno una regione in tre differenti gruppi innovativi. I Paesi più omogenei sono invece Grecia, Ungheria, Polonia e Slovacchia, dove tutte le regioni ad eccezione di una, sono Moderate Innovators. La situazione è simile in Romania e Bulgaria, dove la maggior parte o tutte le regioni sono Modest Innovators. Approfondendo l’analisi sull’Italia, nessuna regione appartiene al gruppo degli Innovation Leaders. Sette fanno parte del gruppo degli Innovation Followers (Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lazio), dodici appartengono a quello dei Moderate Innovators (Valle d’Aosta, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna) e due,CalabriaeMolise,sonofanalinodicoda,facendopartedeiModestInnovator.Nelcomplesso, il nostro Paese si posiziona al quindicesimo posto su 27 Paesi della UE, classificandosi nella categoria degli Stati a innovazione moderata. Infine, per diversificare i livelli di innovazione in Europa a livello regionale, ciascuno dei 4 gruppi è stato ulteriormente suddiviso in 3 sottogruppi, per un totale di 12 gruppi regionali di innovazione. La figura seguente mostra la suddivisione regionale dell’Italia all’interno di ciascun sottogruppo. 53  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Lombardia Piemonte Emilia-Romagna Friuli-VeneziaGiulia Lazio Veneto Prov.Aut.Trento Umbria Marche Valled'Aosta Toscana Liguria Puglia Abruzzo Prov.Aut.Bolzano Sicilia Campania Basilicata Sardegna Calabria Molise Follower - high Follower - medium Follower - low Leader - high Leader - medium Leader - low Moderate - high Moderate - medium Moderate - low Modest - high Modest - medium Modest - low Modest Innovators Moderate Innovators Innovation Followers Innovation Leaders Fonte:  European  Commission  -­‐  Regional  InnovaHon  Scoreboard,  2012   Figura 54 Ð La classifica delle regioni italiane Figura 53 La ripartizione delle regioni europee tra i quattro gruppi di innovazione Fonte: European Commission - Regional Innovation Scoreboard, 2012 Figura 54 La classifica delle regioni italiane Fonte: European Commission - Regional Innovation Scoreboard, 2012
  • 42. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201380   81 ’KPI Agenda Digitale Europea Di seguito viene riportata una sintesi dei principali indicatori di performance (KPI) dell’Agenda Digitale Europea nelle singole regioni italiane. Tali indicatori forniscono evidenza numerica dei progressi compiuti da ogni regione rispetto a tali obiettivi. La figura seguente riporta la situazione delle regioni italiane rispetto all’indicatore relativo alla copertura broadband base, il cosiddetto “Broadband for all”, che fa riferimento alla copertura Broadband Standard di rete fissa, definita dalla Commissione Europea come l’inviluppo delle tecnologie ADSL, Cavo, FTTP o WiMAX. Si evidenzia come alcune regioni abbiano già raggiunto l’obiettivo o siano vicine a raggiungerlo. 54Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Valled'Aosta Lombardia Umbria Puglia Sardegna Lazio Liguria Sicilia Prov.Aut.Trento Emilia-Romagna Campania Marche Piemonte Italia Basilicata Calabria Toscana Veneto Abruzzo Prov.Aut.Bolzano FriuliVeneziaGiulia Molise Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Obiettivo 2013 Agenda Digitale Figura 55 – Banda Larga Base (Broadband for all) – (% Famiglie) Passando alla copertura della banda ultra larga (“Fast Broadband”), con velocità superiori a 30 Mbps, in termini di percentuale famiglie coperte, la situazione di seguito rappresentata evidenzia come diverse regioni non abbiano ancora alcuna copertura di questo tipo. 55Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Lazio Lombardia Sicilia Liguria FriuliVeneziaGiulia Italia Puglia Piemonte Veneto Emilia-Romagna Campania Toscana Abruzzo Marche Umbria Calabria Basilicata Molise Sardegna Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Valled'Aosta Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Obiettivo 2020 Agenda Digitale Figura 56 – Banda Ultra larga (Fast BB) – (% Famiglie) Passando all’analisi della capacità di utilizzo di Internet da parte della popolazione, la figura seguente riporta la situazione regionale rispetto alle persone (con più di 6 anni) che utilizzano Internet almeno una volta alla settimana. Sia in termini di media nazionale, che di valore delle singole regioni, il dato appare ancora ben lontano dall’obiettivo fissato dall’Agenda Digitale Europea per il 2015. 56Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Lombardia Valled'Aosta Veneto Pr.Aut.Trento Emilia-Romagna Lazio Liguria Marche Toscana FriuliVeneziaGiulia Umbria Italia Piemonte Sardegna Abruzzo Sicilia Molise Calabria Basilicata Puglia Campania Fonte: Istat, 2012 Obiettivo 2015 Agenda Digitale Figura 57 – Uso regolare di Internet – (% Popolazione) Allo stesso modo, considerando le persone (con più di 6 anni) che non hanno mai usato Internet, si evidenzia un forte ritardo in tutte le regioni italiane, rispetto all’obiettivo europeo di ridurre tale valore al 15% della popolazione entro il 2015. 57Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Valled'Aosta Lombardia Veneto Emilia-Romagna Lazio Toscana Liguria Marche FriuliVeneziaGiulia Piemonte Italia Sardegna Umbria Abruzzo Sicilia Molise Basilicata Calabria Puglia Campania Obiettivo 2015 Agenda Digitale Figura 58 – Nessun Uso di Internet – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Figura 55 Banda Larga Base (Broadband for all) - (% Famiglie) Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Figura 56 Banda Ultra larga (Fast BB) – (% Famiglie) Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Figura 57 Uso regolare di Internet – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Figura 58 Nessun uso di Internet – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012
  • 43. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201382   83 Per quanto riguarda l’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione, la figura seguente mostra la percentuale di persone (con più di 14 anni) che hanno usato Internet negli ultimi 12 mesi per ottenere informazioni da un sito web della Pubblica Amministrazione. 58Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Valled'Aosta Friuli-VeneziaGiulia Pr.Aut.Trento Veneto Lazio Emilia-Romagna Sardegna Piemonte Lombardia Toscana Umbria Marche Italia Liguria Abruzzo Molise Sicilia Campania Calabria Basilicata Puglia Obiettivo 2015 Agenda Digitale Figura 59 – Informazioni eGov – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Sia nel caso precedente, che analizzando la percentuale di persone (con più di 14 anni) che hanno spedito moduli compilati della P.A. da Internet negli ultimi 12 mesi, si evidenzia un forte ritardo di tutte le regioni rispetto all’obiettivo europeo sull’uso e sull’interattività degli strumenti di eGovernment. 59Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Pr.Aut.Trento Sardegna Friuli-VeneziaGiulia Lazio Piemonte Valled'Aosta Veneto Emilia-Romagna Abruzzo Marche Lombardia Italia Molise Basilicata Umbria Calabria Campania Sicilia Liguria Toscana Puglia Obiettivo 2015 Agenda Digitale Figura 60 – Inoltro Moduli (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Passando all’uso di Internet per effettuare eCommerce, la figura seguente riporta la situazione delle regioni italiane rispetto alla percentuale di persone (con più di 14 anni) che hanno ordinato o acquistato merci e/o servizi on-line negli ultimi 12 mesi. Rispetto all’obiettivo europeo del 50% di persone che devono effettuare acquisti on-line entro il 2015, solo la Valle d’Aosta e le due Provincie Autonome superano il 20%, con un dato che appare comunque ancora distante dall’obiettivo comunitario. La maggior parte delle regioni del Sud appaiono inoltre molto lontane dall’obiettivo comunitario, evidenziando un forte ancoraggio al commercio tradizionale. 60Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Valled'Aosta Emilia-Romagna Pr.Aut.Trento Pr.Aut.Bolzano Friuli-VeneziaGiulia Liguria Lombardia Veneto Sardegna Marche Piemonte Umbria Toscana Lazio Italia Abruzzo Basilicata Molise Sicilia Calabria Puglia Campania Fonte: Istat, 2012 Obiettivo 2015 Agenda Digitale Figura 61 – eCommerce Cittadini (Acquisti) – (% Popolazione) Se si considerano le imprese (con più di 10 addetti) che hanno acquistato on-line negli ultimi 12 mesi, si evidenzia un ulteriore ritardo delle regioni italiane che si posizionano tutte in una fascia compresa tra il 9% e il 18%. 61Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Liguria Lombardia Pr.Aut.Trento Piemonte Friuli-VeneziaGiulia Lazio Pr.Aut.Bolzano Toscana Italia Veneto Emilia-Romagna Umbria Valled'Aosta Calabria Sardegna Abruzzo Basilicata Molise Marche Puglia Sicilia Campania Figura 62 – eCommerce Imprese (Acquisti) – (% imprese) Obiettivo 2015 Agenda Digitale Fonte: Istat, 2012 Figura 59 Informazioni eGov – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Figura 60 Inoltro moduli (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Figura 61 eCommerce Cittadini (Acquisti) – (% Popolazione) Fonte: Istat, 2012 Figura 62 eCommerce Imprese (Acquisti) – (% imprese) Fonte: Istat, 2012
  • 44. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201384   85 La situazione è poi particolarmente critica per quanto riguarda le imprese (con più di 10 addetti) che hanno effettuato vendite on-line negli ultimi 12 mesi, con la quota di vendite on-line che non raggiunge il 10% del fatturato in nessuna regione italiana. 62Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Lazio Sicilia Pr.Aut.Trento Toscana Valled'Aosta Emilia-Romagna Veneto Lombardia Abruzzo Italia Piemonte Calabria Friuli-VeneziaGiulia Umbria Campania Marche Basilicata Liguria Puglia Sardegna Molise Figura 63 – eCommerce Imprese (Vendite) – (% Imprese) Obiettivo 2015 Agenda Digitale Fonte: Istat, 2012 Dotazioni infrastrutturali TLC Nel seguito del paragrafo si riporta la situazione delle regioni italiane rispetto ad una serie di indicatori infrastrutturali. La figura seguente riporta la situazione regionale in termini di copertura ADSL. I dati a settembre 2013 evidenziano una certa omogeneità tra le regioni (la cui media si attesta intorno al 98%), eccezion fatta per il Molise, l’unica ad avere una copertura inferiore al 90%. 63Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Valled'Aosta Lombardia Puglia Sardegna Pr.Aut.Trento Lazio Umbria Liguria Marche Sicilia Emilia-Romagna Campania Italia Piemonte Basilicata Calabria Prov.Aut.Bolzano Toscana Veneto Abruzzo FriuliVeneziaGiulia Molise Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 64 – Copertura ADSL (% Popolazione) Se si considerano le coperture con servizi di seconda generazione (ADSL2+) che consentono velocità di download fino a 20 Mbps, la percentuale di popolazione coperta è quella riportata nella figura seguente. Come si può notare confrontando le coperture ADSL e ADSL2+, la Valle d’Aosta che per quanto riguarda la copertura ADSL risulta prima in classifica nel ranking regionale, slitta all’ultimo posto del ranking regionale sulle coperture ADSL2+. 64Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Trento Lombardia Lazio Liguria Emilia-Romagna Puglia Umbria Toscana Marche Italia Campania Sicilia Prov.Aut.Bolzano Veneto Abruzzo FriuliVeneziaGiulia Sardegna Piemonte Molise Calabria Basilicata Valled'Aosta Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 65 – Copertura ASDL2+ (% Popolazione) Quanto alla copertura VDSL, le unità immobiliari coperte da Telecom Italia sono inferiori al 20% per tutte le regioni fatta eccezione per Lazio e Lombardia. La media Italia a giugno 2013 si attesta intorno al 13% ma 6 regioni italiane sono prive totalmente di copertura VDSL. 65Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Lazio Lombardia Sicilia FriuliVeneziaGiulia Italia Liguria Puglia Veneto Emilia-Romagna Piemonte Campania Toscana Abruzzo Marche Umbria Calabria Basilicata Molise Sardegna Pr.Aut.Bolzano Pr.Aut.Trento Valled'Aosta Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 66 – Copertura VDSL (% Popolazione) Figura 63 eCommerce Imprese (Vendite) – (% Imprese) Fonte: Istat, 2012 Figura 64 Copertura ADSL (% Popolazione) Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 65 Copertura ASDL2+ (% Popolazione) Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 66 Copertura VDSL (% Popolazione) Fonte: Telecom Italia, 2013
  • 45. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201386   87 Passando alle tecnologie di rete mobile, la popolazione coperta HSDPA da parte di Telecom Italia a giugno 2013 è superiore all’80% in molte regioni italiane, fatta eccezione per alcune regioni del Sud (Abruzzo, Calabria, Basilicata, Sardegna e Molise) che mostrano un grado di copertura più basso. 66Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Lombardia Veneto Emilia-Romagna FriuliVeneziaGiulia Marche Pr.Aut.Bolzano Puglia Toscana Sicilia Liguria Italia Umbria Piemonte Lazio Pr.Aut.Trento Campania Valled'Aosta Abruzzo Calabria Basilicata Sardegna Molise Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 67 – Copertura HSDPA (% Popolazione) La situazione italiana per quanto concerne la Copertura LTE è invece piuttosto eterogenea. L’unica regione ad avere un livello di copertura superiore al 50% è il Lazio. La media italiana a giugno 2013 si attesta intorno al 32%, mentre Basilicata e Molise sono ancora prive di copertura LTE. 67Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Lazio Liguria Emilia-Romagna Pr.Aut.Trento Piemonte Umbria Veneto Campania Italia Sicilia FriuliVeneziaGiulia Puglia Lombardia Toscana Pr.Aut.Bolzano Calabria Marche Sardegna Abruzzo Valled'Aosta Basilicata Molise Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 68 – Copertura LTE (% Popolazione) In termini di coperture wireless, considerando le tecnologie HiperLAN/WiMAX, secondo le analisi dell’Osservatorio Ultra Broadband di Between, riferite ad un panel di oltre 160 operatori wireless, la situazione a giugno 2013 è quella riportata nella seguente figura. In questo caso, in più di 2/3 delle regioni italiane si evidenzia una copertura maggiore del 20%, con la media italiana che si attesta intorno al 30%. 68Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Piemonte FriuliVeneziaGiulia Liguria Veneto Lombardia Trento Valled'Aosta EmiliaRomagna Basilicata Italia Abruzzo Puglia Bolzano/Bozen Sicilia Lazio Toscana Calabria Marche Umbria Molise Campania Sardegna Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Figura 69 – Copertura HIPERLAN-WIMAX (% Popolazione) Dati ICT La seguente sezione riporta un approfondimento sull’informatizzazione e sull’uso dei servizi broadband da parte di famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. In particolare la figura seguente evidenzia la situazione regionale rispetto alla percentuale di famiglie con PC, la cui media Italia si attesta intorno al 59%, ma con un differenziale tra la prima e l’ultima regione pari a 17 punti percentuali. 69Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Pr.Aut.Trento Lombardia Lazio Valled'Aosta Sardegna Veneto Marche Emilia-Romagna FriuliVeneziaGiulia Umbria Italia Toscana Piemonte Liguria Abruzzo Campania Puglia Molise Sicilia Calabria Basilicata Fonte: Istat, 2012 Figura 70 – PC nelle famiglie (% Famiglie) Figura 67 Copertura HSDPA (% Popolazione) Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 68 Copertura LTE (% Popolazione) Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 69 Copertura HiperLAN/WIMAX (% Popolazione) Fonte: Osservatorio Ultra Broadband, Between, 2013 Figura 70 PC nelle famiglie (% Famiglie) Fonte: Istat, 2012
  • 46. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201388   89 La percentuale di famiglie che hanno a disposizione una connessione a banda larga è di seguito riportata. Critica è la situazione di molte regioni del Sud, con Basilicata e Molise uniche regioni ad avere una percentuale inferiore al 40%. 70Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Trento Lombardia Veneto Pr.Aut.Bolzano Emilia-Romagna Sardegna Lazio Marche Umbria FriuliVeneziaGiulia Valled'Aosta Toscana Italia Liguria Piemonte Abruzzo Sicilia Puglia Campania Calabria Molise Basilicata Figura 71 – Broadband nelle famiglie (% Famiglie) Fonte: Istat, 2012 Nella figura seguente sono invece riportati i dati relativi alle imprese (con più di 10 addetti) che dispongono di almeno un PC. La figura mostra un andamento piuttosto omogeneo tra le regioni circa l’adozione di tale tecnologia di base. 71Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Pr.Aut.Bolzano Valled'Aosta Calabria Piemonte Sardegna Pr.Aut.Trento Lombardia Basilicata Toscana Veneto Italia Marche FriuliVeneziaGiulia Puglia Campania Emilia-Romagna Molise Abruzzo Liguria Lazio Sicilia Umbria Fonte: Istat, 2012 Figura 72 – PC nelle imprese (% Imprese) Il dato sopra riportato si riflette anche nella figura seguente, in cui invece viene rappresentata la diffusione nelle imprese (con più di 10 addetti) di connessioni a banda larga fisse o mobili. 72Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Valled'Aosta Pr.Aut.Bolzano Sardegna PrAut.Trento Toscana Lombardia Piemonte Campania Calabria Veneto Italia Liguria Marche Puglia Emilia-Romagna Molise Sicilia Abruzzo Umbria FriuliVeneziaGiulia Lazio Basilicata Fonte: Istat, 2012 Figura 73 – Broadband nelle imprese (% Imprese) Infine, riguardo all’informatizzazione della Pubblica Amministrazione, la figura seguente riporta la situazione regionale rispetto alla dotazione di PC nei Comuni (numero di PC desktop per 100 dipendenti). In questo caso la situazione appare piuttosto critica in diverse regioni, con particolare riferimento a Marche, Provincia Autonoma di Trento, Calabria, Lazio, Provincia Autonoma di Bolzano, Campania e Sicilia in cui ci sono meno di 80 PC per 100 dipendenti. 73Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0 20 40 60 80 100 120 Veneto Sardegna Molise Emilia-Romagna Toscana Lombardia Umbria Piemonte FriuliVeneziaGiulia Abruzzo Puglia Valled'Aosta Liguria Italia Basilicata Marche Pr.Aut.Trento Calabria Lazio Pr.Aut.Bolzano Campania Sicilia Fonte: Istat, 2012 Figura 74 – PC nei Comuni (Pc per 100 dipendenti) Figura 71 Broadband nelle famiglie (% Famiglie) Fonte: Istat, 2012 Figura 72 Broadband nelle imprese (% Imprese) Fonte: Istat, 2012 Figura 73 Broadband nelle imprese (% Imprese) Fonte: Istat, 2012 Figura 74 PC nei Comuni (PC per 100 dipendenti) Fonte: Istat, 2012
  • 47. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201390   91 La percentuale di Comuni con connessione a banda larga evidenzia una situazione particolarmente critica per Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Bolzano (intorno al 20%), con un unico dato di eccezione rappresentato dall’Emilia Romagna, la cui percentuale si sta avvicinando al 100%. 74Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Emilia-Romagna Pr.Aut.Trento Toscana Sardegna Campania Lombardia Basilicata Marche Sicilia Liguria Veneto Italia Lazio Piemonte Puglia Abruzzo Umbria Molise Calabria FriuliVeneziaGiulia Pr.Aut.Bolzano Valled'Aosta Figura 75 – Broadband nei Comuni (% Comuni) Fonte: Istat, 2012 Servizi digitali Infine, in questa sezione si focalizza l’attenzione su una serie di indicatori regionali in ambito eGovernment, Sanità Elettronica, Scuola Digitale e Infomobilità nei comuni capoluogo. Sul tema dell’eGovernment, la figura seguente illustra la situazione dei Comuni con sito web istituzionale che offrono servizi di visualizzazione e/o acquisizione di informazioni. La media Italia si attesta intorno al 91% con un differenziale significativo fra Piemonte (100%) e Molise (63%). 75Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Piemonte FriuliVeneziaGiulia Umbria Emilia-Romagna Calabria Veneto Pr.Aut.Bolzano Marche Valled'Aosta Toscana Abruzzo Italia Lombardia Pr.Aut.Trento Puglia Sardegna Lazio Liguria Sicilia Campania Basilicata Molise Fonte: ISTAT, 2012 Figura 76 – Informazioni eGovernment (% Comuni) Diversa è invece la situazione per quanto riguarda il download dei moduli. Solo il 75% dei comuni italiani offre il servizio di acquisizione della modulistica. Tra i Comuni con i valori più bassi vi sono Sicilia, Basilicata e Molise, la cui percentuale non supera il 60%. 76Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Umbria FriuliVeneziaGiulia Veneto Emilia-Romagna Valled'Aosta Toscana Piemonte Pr.Aut.Trento Pr.Aut.Bolzano Lombardia Marche Italia Calabria Sardegna Puglia Liguria Lazio Abruzzo Campania Sicilia Basilicata Molise Fonte: ISTAT, 2012 Figura 77 – Download modulistica (% Comuni) Quanto al servizio di inoltro modulistica on-line, la situazione appare maggiormente critica. La media italiana supera appena il 35% con una sola regione (Emilia-Romagna) che ha una percentuale superiore al 60%. 77Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Emilia-Romagna Veneto Lombardia Toscana Marche Sardegna Umbria Italia FriuliVeneziaGiulia Piemonte Calabria Pr.Aut.Bolzano Basilicata Campania Lazio Puglia Valled'Aosta Pr.Aut.Trento Sicilia Abruzzo Liguria Molise Fonte: ISTAT, 2012 Figura 78 – Inoltro moduli on-line (% Comuni) Figura 75 Broadband nei Comuni (% Comuni) Fonte: Istat, 2012 Figura 76 Informazioni eGovernment (% Comuni) Fonte: Istat, 2012 Figura 77 Download modulistica (% Comuni) Fonte: Istat, 2012 Figura 78 Inoltro moduli on-line (% Comuni) Fonte: Istat, 2012
  • 48. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201392   93 Sul tema della sanità elettronica, la figura seguente riporta la situazione regionale in termini di percentuale di ASL/AO con servizio di prenotazione on-line. Le regioni con maggiori criticità sono la Calabria, le Marche, il Molise, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta, dove questo servizio è assente. 78Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Lazio Lombardia Veneto Abruzzo Prov.Aut.Trento Piemonte Emilia-Romagna Italia Campania Basilicata Sardegna Umbria Sicilia Puglia Toscana FriuliVeneziaGiulia Liguria Calabria Marche Molise Prov.Aut.Bolzano Valled'Aosta Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 79 – Prenotazioni elettroniche (% ASL/AO) Per quanto riguarda la percentuale di ASL/AO con servizio di referti on-line, la situazione presenta punte di eccellenza in Emilia Romagna, Provincia Autonoma di Trento e Valle d’Aosta in cui tale percentuale è al 100%, e diverse regioni in cui tale servizio non è disponibile in nessuna ASL/AO. 79Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Emilia-Romagna Prov.Aut.Trento Valled'Aosta Toscana Veneto Lombardia Italia Lazio Umbria Liguria Abruzzo Basilicata Sardegna Campania Piemonte Calabria FriuliVeneziaGiulia Marche Molise Prov.Aut.Bolzano Puglia Sicilia Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 80 – Referti on-line (% ASL/AO) Infine, quanto al servizio di pagamento on-line del ticket, la situazione si presenta piuttosto critica per quasi la metà delle regioni italiane che sono prive di tale servizio. Anche in questo caso, l’unica eccezione positiva è l’Emilia-Romagna (oltre il 90%), seguita da Liguria e Friuli Venezia Giulia, con percentuali più basse ma comunque superiori al 50%. 80Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Emilia-Romagna Liguria FriuliVeneziaGiulia Piemonte Abruzzo Basilicata Veneto Italia Puglia Lombardia Toscana Campania Lazio Calabria Marche Molise Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Sardegna Sicilia Umbria Valled'Aosta Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 81 – Pagamento on-line del ticket (% ASL/AO) Passando al tema della digitalizzazione delle scuole, nelle seguenti figure si evidenzia la situazione regionale (ad esclusione della Provincia Autonoma di Bolzano e della Valle d’Aosta per le quali il dato non è disponibile) in termini di numero di PC per 100 studenti. 81Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0 20 40 60 80 100 Sardegna Molise Prov.Aut.Trento Calabria Marche Veneto Basilicata Puglia FriuliVeneziaGiulia Liguria Lombardia Emilia-Romagna Piemonte Italia Sicilia Umbria Abruzzo Toscana Lazio Campania Prov.Aut.Bolzano Valled'Aosta Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013 Figura 82 – PC Studenti (PC per 100 studenti) Figura 79 Prenotazioni elettroniche (% ASL/AO) Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 80 Referti on-line (% ASL/AO) Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 81 Pagamento on-line del ticket (% ASL/AO) Fonte: Osservatorio Piattaforme Between, 2012 Figura 82 PC studenti (PC per 100 studenti) Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013
  • 49. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201394   95 Le lavagne multimediali (LIM) si stanno diffondendo nelle scuole italiane, ma con un processo graduale che vede quasi tutte le regioni con un dato di aule dotate di LIM inferiore al 20. Fa eccezione la Provincia Autonoma di Trento con un valore pari a 60. 82Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Prov.Aut.Trento Puglia Basilicata Molise Sardegna Marche Calabria Sicilia Emilia-Romagna Umbria Lazio Italia Lombardia Veneto Campania Abruzzo Toscana Piemonte FriuliVeneziaGiulia Liguria Prov.Aut.Bolzano Valled'Aosta Figura 83 – LIM nelle aule (% Aule con LIM) Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013 L’ultimo indicatore sulla scuola digitale riguarda la percentuale di aule con collegamento Wi-Fi. In questo caso la Puglia è l’unica regione che supera il 20%. 83Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Puglia Prov.Aut.Trento Molise Marche Sardegna FriuliVeneziaGiulia Campania Sicilia Lombardia Emilia-Romagna Italia Abruzzo Basilicata Lazio Umbria Liguria Veneto Toscana Piemonte Calabria Prov.Aut.Bolzano Valled'Aosta Figura 84 – Aule Wi-Fi (% Aule) Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013 Infine, sul tema infomobilità, la figura seguente mostra, a livello regionale, la percentuale di comuni capoluogo con ZTL e varchi elettronici. In Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Umbria e Valle d’Aosta, la percentuale di comuni capoluogo che dispongono di tali servizi è pari al 100%. 84Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Basilicata Emilia-Romagna Lazio Umbria Valled'Aosta Veneto Lombardia Campania Toscana Abruzzo Italia Piemonte Marche Sicilia Liguria Molise Puglia Sardegna Friuli-VeneziaGiulia Calabria Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012 Figura 85 – ZTL e varchi elettronici (% Comuni capoluogo) La disponibilità nelle regioni del biglietto elettronico del trasporto pubblico locale è evidenziata nella figura seguente, che riporta la percentuale di cittadini (nei Comuni capoluogo) a cui è reso disponibile questo servizio. In otto regioni il biglietto elettronico risulta disponibile in tutti i Comuni capoluogo, mentre nei capoluoghi di provincia di quattro regioni risulta assente. 85Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Campania Emilia-Romagna FriuliVeneziaGiulia Lombardia Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Umbria Valled'Aosta Veneto Lazio Liguria Italia Piemonte Toscana Sardegna Sicilia Marche Puglia Abruzzo Basilicata Calabria Molise Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012 Figura 86 – Biglietto elettronico del trasporto pubblico (% Cittadini) Figura 83 LIM nelle aule (% Aule con LIM) Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013 Figura 84 Aule Wi-Fi (% aule) Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR 2012 e P.A.Trento 2013 Figura 85 ZTL e varchi elettronici (% Comuni capoluogo) Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012 Figura 86 Biglietto elettronico del trasporto pubblico (% Cittadini) Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012
  • 50. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201396   97 Infine, la figura seguente riporta la situazione dei comuni capoluogo con servizio di travel planner (programmazione e scelta on-line dei percorsi per l’utilizzo dei mezzi pubblici). La media italiana si attesta al 56%. Una regione su tre possiede tale servizio in tutti i Comuni capoluogo mentre i capoluoghi di provincia di Molise, Umbria e Valle d’Aosta ne sono privi. 86Libro Bianco – AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 0% 20% 40% 60% 80% 100% Emilia-Romagna Friuli-VeneziaGiulia Liguria Marche Prov.Aut.Bolzano Prov.Aut.Trento Toscana Veneto Italia Basilicata Lombardia Sardegna Calabria Campania Piemonte Sicilia Abruzzo Puglia Lazio Molise Umbria Valled'Aosta Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012 Figura 87 – Travel planner (% Comuni capoluogo) 3.2. Le agende digitali regionali Le Regioni e le Province Autonome rappresentano uno snodo fondamentale per l’attuazione dell’Agenda Digitale, perché hanno una competenza specifica di pianificazione territoriale, gestiscono direttamente molte materie (ad esempio la sanità) e sono quindi in grado di implementare processi importanti di digitalizzazione. Esse sono inoltre più vicine alle esigenze dei cittadini e delle imprese, e sono quindi in grado di attivare meccanismi di ascolto, che forniscono importanti stimoli e orientano le politiche. Il processo di pianificazione è in corso di ri-orientamento in tutte le Regioni, nel momento in cui i Piani per la Società dell’Informazione vengono rivisti ed aggiornati proprio per adeguarli alle tematiche poste dall’Agenda Digitale Europea ed Italiana. Prima ancora di esaminare il processo di pianificazione regionale, vale la pena di sottolineare come nella maggior parte delle Regioni il tema del digitale sia stato affrontato a livello normativo, con leggi regionali finalizzate a definire gli ambiti di intervento ed i principi di base (come il diritto all’accesso alle reti, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico - Open Data, il pluralismo informatico - Open Source, la semplificazione amministrativa, e così via) e ad attribuire ruoli e funzioni ai diversi soggetti sul territorio. Secondo il Rapporto RIIR pubblicato dal CISIS nel 2012, 18 Regioni e Province Autonome hanno emanato leggi sulla Società dell’Informazione, di tipo generale o specifico (riguardanti cioè ben delimitati ambiti, come l’Open Source, gli Open Data, i sistemi informativi territoriali, etc.). Nella seguente tabella sono riportate le principali leggi emanate dalle Regioni. Regione Riferimento Definizione Piemonte Legge Regionale 30 gennaio 2006 n. 4 Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione Legge Regionale 26 marzo 2009 n.9 Norme in materia di pluralismo informatico, sull'adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella P.A. Legge Regionale 22 aprile 2011 n.5 Interventi a sostegno della realizzazione di servizi di accesso Wi-Fi gratuiti e aperti. Legge Regionale 23 dicembre 2011, n. 24 Disposizioni in materia di pubblicazione tramite la rete Internet e di riutilizzo dei documenti e dei dati pubblici dell'amministrazione regionale Valle d’Aosta Legge Regionale 12 luglio 1996, n. 16 (modificata con Legge Regionale 7 maggio 2012, n. 13) Norme per la programmazione, organizzazione e gestione del sistema informativo regionale (promozione e sviluppo della società dell'informazione, favorendo il processo di innovazione organizzativa e tecnologica degli enti pubblici territoriali valdostani in un contesto organizzativo di cooperazione istituzionale) Liguria Legge Regionale 18 Dicembre 2006 n.42 Istituzione del Sistema Informativo Regionale Integrato per lo sviluppo della società dell'informazione in Liguria Lombardia Legge Regionale 11 marzo 2005 n.12 Norme per il governo del territorio P.A. Bolzano Legge Provinciale 12/07/1993 n. 17 Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi P.A. Trento Legge Provinciale 27 luglio 2012 n. 16 Disposizioni per la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale e per la diffusione del software libero e dei formati di dati aperti Veneto Legge Regionale 14 novembre 2008 n. 19 Norme in materia di pluralismo informatico, diffusione del riuso e adozione di formati per documenti digitali aperti e standard nella società dell'informazione del Veneto Friuli Venezia Giulia Legge Regionale 18/05/2006 n. 8 Interventi speciali per la diffusione della cultura informatica Legge Regionale 18/03/2011 n. 3 Norme in materia di telecomunicazioni Legge Regionale 14/07/2011 n.9 Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia. Emilia-Romagna Legge Regionale 24/05/2004 n. 11 Sviluppo della società dell'informazione regionale Toscana Legge Regionale 26/01/2004 n.1 Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell'informazione e della conoscenza nel sistema regionale Legge Regionale 23 luglio 2009 n. 40 Legge di semplificazione e riordino normativo 2009 Legge Regionale 5/10/2009 n. 54 Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza Umbria Legge Regionale 31 luglio 1998, n. 27 Assetto istituzionale ed organizzativo del complesso informatico e telematico del Sistema informativo regionale (S.I.R.) della Regione dell'Umbria. Legge Regionale 25 luglio 2006, n. 11 Norme in materia di pluralismo informatico sulla adozione e la diffusione del software a sorgente aperto e sulla portabilità dei documenti informatici nell'amministrazione regionale Legge Regionale 16 settembre 2011, n. 8 Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali Lazio Proposta di legge, testo approvato il 23 maggio 2012 "Disposizioni in materia di dati aperti e riutilizzo di informazioni e dati pubblici e iniziative connesse" Abruzzo Legge Regionale 14/3/2000 n. 25 Organizzazione del comparto sistemi informativi e telematici Molise Legge Regionale 27/01/1999 n. 3 Interventi in favore dell'informatizzazione degli uffici, e dei servizi regionali Puglia Legge Regionale 24/07/2012 n. 20 Norme sul software libero, accessibilità di dati e documenti ed hardware documentato Basilicata Legge Regionale 4/11/1996 n. 53 Promozione e sviluppo della Società dell'Informazione e del Telelavoro Sicilia Legge Regionale SI n. 15 1993 art. 6 Interventi nei comparti produttivi, altre disposizioni di carattere finanziario e norme per il contenimento, la razionalizzazione e l'acceleramento della spesa Legge Regionale 5 aprile 2011 n.5 Disposizioni per la trasparenza, la semplificazione, l’efficienza, l’informatizzazione della pubblica amministrazione e l’agevolazione delle iniziative economiche. Disposizioni per il contrasto alla corruzione ed alla criminalità organizzata di stampo mafioso. Disposizioni per il riordino e la semplificazione della legislazione regionale Sardegna Legge Regionale 1 febbraio 2012, n.3 Bollettino ufficiale digitale della Regione autonoma della Sardegna. Figura 87 Travel planner (% Comuni capoluogo) Fonte: Osservatorio Piattaforme, Between, 2012 Tabella 11 Leggi sulla Società dell’Informazione emanate dalle Regioni Fonte: CISIS, 2012
  • 51. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 201398   99 Nonostante l’avvio dell’Agenda Digitale Europea e Italiana abbia indotto nelle Regioni un processo di allineamento delle policy locali a quelle nazionale ed europea, tale processo appare ancora lungi dall’essere completato, e pertanto gli strumenti di pianificazione regionale per la Società dell’Informazione continuano ad essere molto diversificati:  In termini di collocazione o meno all’interno di Piani più ampi, come Piani territoriali di sviluppo, di competitività, etc.;  In termini di ambito di intervento: dal solo Sistema Informativo Regionale fino alla Società dell’Informazione, in qualche caso esteso alla Ricerca e Innovazione;  In termini di livello di pianificazione, che varia dal livello politico-strategico a quello operativo;  In termini di orizzonte temporale (settennale, triennale, biennale o annuale a seconda dei casi) e conseguentemente di periodo di riferimento, con il risultato che gli obiettivi temporali non sono allineati per tutte le Regioni. Inoltre, in molte Regioni il processo di pianificazione si è stratificato nel tempo, per piani aggiuntivi che hanno varato nuovi interventi accanto agli interventi pre-esistenti. Molto diversificata è anche l’articolazione dei piani: in alcune Regioni ad un piano strategico pluriennale sono abbinati piani operativi annuali, molto più stringenti e dettagliati. In altre Regioni a documenti di tipo generale si abbinano piani operativi settoriali (ad esempio il piano eHealth). Particolarmente critica per la ricostruzione di un quadro organico di interventi è l’elevata frammentarietà degli interventi nei diversi settori. Spesso gli interventi di digitalizzazione si trovano nei piani di settore (ad esempio l’infomobilità nel Piano dei Trasporti, la sanità elettronica nel Piano Socio-Sanitario, la scuola digitale nel Piano per l’Educazione e la Formazione e così via) e non vengono riportati nei Piani Società dell’Informazione. E’ molto raro il caso in cui un piano specifico (ad esempio eHealth) viene redatto congiuntamente dai due Assessorati competenti (in questo esempio dagli Assessorati Salute e Innovazione). Anche il livello di formalizzazione e di strutturazione dei piani è molto differente: non tutte le Regioni indicano chiaramente nei piani dei target quantitativi e temporali per i loro interventi, e tanto meno tutte utilizzano indicatori di avanzamento o realizzano un monitoraggio formalizzato dei progetti. Per le Regioni che ricevono ingenti finanziamenti europei, come le Regioni Obiettivo Convergenza, o per specifiche tipologie di fondi, esiste un monitoraggio esterno che consente di conoscere lo stato di avanzamento dei progetti e della spesa, mentre per le altre Regioni o per gli interventi coperti dai fondi regionali, il monitoraggio è affidato a strutture interne, con livelli di formalizzazione e di comunicazione all’esterno assai diversificati da Regione a Regione. Per alcuni filoni di intervento (per esempio la scuola digitale), le politiche regionali si innestano sulle politiche nazionali, potenziandole, attraverso la sottoscrizione di Protocolli di Intesa o Accordi Quadro diversificati, ma che consentono comunque la ricostruzione di un quadro complessivo di intervento. Nella tabella seguente sono riportati i piani regionali per la Società dell’Informazione rilevati nelle Regioni e Province Autonome, con particolare riguardo agli ultimi piani approvati o in corso di approvazione. *In pubblicazione Regioni Nome Periodo di Riferimento Abruzzo Piano strategico di Sviluppo Regionale per l'Innovazione e la Società dell’Informazione 2007 - 2013 Basilicata Strategia Regionale per la Ricerca, l'Innovazione e la Società dell’Informazione 2007 - 2013 Calabria Strategia Regionale per lo sviluppo della Società dell’Informazione 2007 - 2013 Campania Le linee strategiche per la ricerca, l'innovazione e la diffusione della Società dell’Informazione 2008 - 2013 Emilia-Romagna PiTER - Piano Telematico dell'Emilia-Romagna 2011 - 2013 Friuli Venezia Giulia Piano Triennale dei Sistemi Informativi 2012 - 2014 Lazio Piano Strategico Triennale 2011-2013 2011 - 2013 Liguria PTsil - Programma Triennale di Sviluppo della Società dell’Informazione 2012- 2014 2012 - 2014 Lombardia Agenda Digitale Lombarda 2012 - 2015 Marche Agenda Digitale Marche (*) 2013 Molise Piano STM – Sistema Telematico Molise 2004 Piemonte Piano Strategico ICT 2011 - 2013 Piano per la competitività 2011-2015 2011-2015 Prov. Aut. Bolzano Programma eGovernment 2009-2013 2009 - 2013 PSP - Piano di Sviluppo Provinciale 2008 - 2013 Piano degli Investimenti SIEP 2009 - 2013 Piano di miglioramento della PA 2012-2016 Piano 2012 delle iniziative ICT e di innovazione 2012 Documento Strategico della Regione Puglia 2007-2013 2007 - 2013 Sardegna Documento Strategico Regionale 2007-2013 2007 - 2013 Sicilia Quadro di riferimento strategico regionale per lo sviluppo della Società dell’Informazione 2007 - 2013 PITRE - Piano per l'Innovazione Tecnologica della Regione Siciliana 2011 - 2015 Toscana Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della Società dell’Informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012 - 2015 Umbria Piano Strategico per la Società dell’Informazione per la Regione Umbria 2007 - 2013 Agenda Digitale dell’Umbria 2012 - 2015 Valle d'Aosta Piano pluriennale per il triennio 2010-2013 per lo sviluppo del sistema informativo regionale 2010 - 2013 Veneto Agenda Digitale del Veneto 2013-2015 Tabella 125 Piani Regionali per la Società dell’Informazione Fonte: Between, 2013
  • 52. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013100   101 Le risorse complessivamente disponibili per la programmazione regionale nella Società dell’Informazione superano i 5 miliardi di euro, secondo quanto riportato nel Rapporto RIIR 2012, articolati per tipologia di fondi secondo il grafico seguente. 87  AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 88 Ð Distribuzione delle risorse per la Societˆ dellÕ Informazione 54% 23% 21% 2% Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi Comunitari Altri Fondi Fonte:  CISIS,  2012  Oltre la metà delle risorse derivano da fondi regionali, quasi un quarto da fondi nazionali, poco più di un quinto da fondi comunitari. La tabella seguente riporta la suddivisione per regione, mantenendo la ripartizione per tipologia di fondi. Le Regioni che dedicano più risorse (oltre 500 milioni di euro) alla Società dell’Informazione sono Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Puglia. Per quanto riguarda i principali settori di intervento, sanità, enti locali e Ricerca & Innovazione assorbono la quota maggiore di risorse, come evidenziato nella figura seguente, che riporta l’allocazione delle risorse rilevata dal CISIS al 2012. 4  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Figura 3, 89 Ð Risorse allocate al 2012 nei principali settori di intervento Fonte:  CISIS,  2012   0   100   200   300   400   500   600   eHealth Enti locali Ricerca & Innovazione ICT per le imprese Infomobilitˆ Digital inclusion Interoperabilitˆ Sistemi informativi territoriali Dematerializzazione Mln € Le iniziative regionali per l’attuazione dell’Agenda Digitale L’Agenda Digitale Europea, come visto in precedenza, sta condizionando le strategie a livello Paese, facendo nascere delle Agende Digitali nazionali, e allo stesso modo sta cominciando a condizionare la programmazione a livello regionale, anche in Italia. Esistono ormai diversi esempi di vere e proprie Agende Digitali Regionali che, orientate ai traguardi fissati dall’Agenda Digitale Europea, individuano aree prioritarie di intervento per indirizzare e sostenere al meglio la crescita dell’innovazione digitale sul proprio territorio, arrivando in alcuni casi a definire nuovi diritti di cittadinanza digitale. Nel seguito si riportano alcuni esempi significativi di piani strategici regionali, che si presentano per tempistica, obiettivi e contenuti come Agende Digitali Regionali. Va premesso che non esiste una definizione di “Agenda Digitale Regionale”: ogni Regione tende infatti a definirne in modo personalizzato i contenuti. Tuttavia è possibile tracciare per così dire un “identikit” dell’Agenda Regionale Digitale, che deve avere le seguenti caratteristiche per essere definita tale:  Non deve riguardare solo i sistemi informativi regionali e l’eGovernment in senso stretto, ma deve essere allargata alla Società dell’Informazione in senso lato, comprese tematiche di impatto sociale ed economico come l’alfabetizzazione della popolazione e l’eCommerce;  Deve avere un documento unico di riferimento o almeno un approccio coordinato formalizzato;  Deve porsi, analogamente con l’Agenda Digitale Europea, degli obiettivi concreti e delle tempistiche di realizzazione;  Deve essere temporalmente collegata all’Agenda Digitale Europea o Italiana, nel senso che ne costituisce la declinazione, se non proprio l’attuazione, a livello locale. I piani strategici regionali descritti nel seguito sono quelli di Lombardia, Umbria, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto, presi in considerazione in quanto si avvicinano in qualche misura all’identikit sopra descritto. Regioni Fondi Europei Fondi Nazionali Fondi Regionali Altri Fondi Totale Piemonte 21.639.434 52.212.270 688.281.622 - 762.133.325 Valle d’Aosta 6.251.043 11.078.157 179.674.154 193.586 197.196.941 Liguria 10.417.452 10.723.766 115.848.452 2.259.013 139.248.683 Lombardia - - 501.895.000 - 501.895.000 P.A. Trento - - 115.739.000 - 115.739.000 Veneto 211.671.200 230.260.554 47.468.915 3.658.485 493.059.154 Friuli Venezia Giulia 2.550.000 3.965.239 574.753.898 2.508.000 583.777.137 Emilia-Romagna 16.200.000 16.770.000 256.304.000 22.879.000 312.153.000 Toscana 50.040.112 61.393.482 121.646.667 47.900.000 280.980.263 Umbria 18.990.000 25.400.000 75.030.000 - 119.420.000 Marche 31.830.500 60.808.332 6.031.742 - 98.670.574 Lazio - 34.000.000 - - 34.000.000 Abruzzo 20.000.000 66.000.000 2.500.000 1.349.732 89.849.732 Molise 4.948.994 12.230.399 - - 17.179.393 Campania 197.500.000 138.250.000 59.250.000 - 395.000.000 Puglia 254.000.000 177.800.000 76.200.000 - 508.000.000 Basilicata 66.700.000 28.000.000 - - 94.700.000 Calabria 44.973.601 35.231.520 9.742.080 - 89.947.201 Sicilia 121.962.039 162.364.485 64.909.430 - 349.235.954 Sardegna 68.067.176 102.100.765 - - 170.167.941 Totale 1.147.741.551 1.228.588.969 2.895.274.960 80.747.816 5.352.353.298 Figura 88 Distribuzione delle risorse per la Società dell’Informazione Fonte: CISIS, 2012 Tabella 13 Fondi per la Società dell’Informazione nelle Regioni 2007 – 2013 (€) Fonte: CISIS, 2012 Figura 89 Risorse allocate al 2012 nei principali settori di intervento Fonte: CISIS, 2012
  • 53. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013102   103 Lombardia: L’Agenda Digitale Lombarda 2012-2015 La prima Regione a varare un piano digitale territoriale con una serie di azioni per massimizzare i benefici economici e sociali derivanti dall’utilizzo delle tecnologie informatiche e aumentare la competitività dei territori è stata la Lombardia con la sua Agenda Digitale Lombarda 2012-2015. L’Agenda promuove e sostiene la crescita dell’innovazione tecnologica nel territorio lombardo con l’obiettivo di definire una strategia digitale in linea con gli obiettivi dell’Unione Europea e attenta ad individuare e valorizzare le specificità del territorio lombardo. Tra i criteri guida dell’azione regionale, l’innovazione, la semplificazione e la digitalizzazione sono viste come leve fondamentali sia per un cambiamento culturale dell’azione della Pubblica Amministrazione sia per un aumento della competitività del tessuto economico lombardo. L’Agenda Digitale Lombarda nasce inoltre come un programma altamente innovativo che individua sei aree prioritarie di intervento e gli obiettivi fondamentali per ottenere vantaggi socioeconomici sostenibili. 88  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  Between,  2012   LINEE DÕ AZIONE Divario digitale Infrastrutture abilitanti e servizi digitali Interoperabilitˆ e standard Patrimonio informativo pubblico Cittadinanza digitale Ricerca e innovazione nellÕ ICT Figura 90 Ð LÕ Agenda Digitale Lombarda 2012-2015 Le aree prioritarie di intervento attraverso cui si intende intervenire per l’attuazione dell’Agenda Digitale Lombarda riguardano:  Divario digitale (Digital divide), per cui si dispone di una dotazione finanziaria pari a 41 milioni di euro, con il fine di rendere la tecnologia accessibile a tutti, annullando il divario e favorendo una migliore partecipazione alla società digitale di tutti i cittadini;  Infrastrutture abilitanti e servizi digitali, ovvero l’implementazione di infrastrutture tecnologiche per lo sviluppo di servizi innovativi che favoriscano l’inclusione di anziani e disabili, la riduzione dei consumi energetici, il miglioramento e l’efficienza di trasporti e mobilità;  Interoperabilità e standard, per collegare tra loro tutti gli operatori pubblici e privati al fine di fornire informazioni e servizi integrati a cittadini e imprese;  Patrimonio informativo pubblico, per mettere a disposizione dati e informazioni relative al settore pubblico in modo trasparente ed efficace al fine di favorire la crescita di servizi on-line innovativi;  Cittadinanza digitale, per incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella creazione di contenuti e di soluzioni innovative;  Ricerca e innovazione nell’ICT, per aumentare gli investimenti e rafforzare la loro efficacia stabilendo le priorità e riducendo la frammentazione delle iniziative. Umbria: L’Agenda Digitale dell’Umbria 2012-2015 Il percorso dell’Agenda Digitale dell’Umbria ha preso avvio nel marzo 2012, quando la Giunta Regionale umbra ha approvato le Linee Guida per l’Agenda Digitale dell’Umbria 2012-2015, che mirano a proporre un nuovo paradigma per lo sviluppo dell’economia della conoscenza e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese in maniera più efficiente. Per attuare gli obiettivi, su cui la Giunta ha previsto un investimento di 11 milioni di euro da fondi FAS nel prossimo triennio, è stata necessaria una larga partecipazione di tutti i soggetti pubblici del Sistema Umbria. A tal scopo è stata avviata una consultazione pubblica nel periodo marzo-aprile 2013, attraverso cui sono state definite le cinque “missioni” dell’Agenda Digitale dell’Umbria, inserite nel Piano digitale regionale 2013-2015. Tali azioni dovranno essere portate avanti dal sistema istituzionale nel periodo 2014-2020 per dare un impulso determinante allo sviluppo dell’Umbria. 89  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Fonte:  Between,  2013      Governance  per  la  Società   dell’Informazione  della   Regione  Umbria     Figura 91 Ð LÕ Agenda Digitale dellÕ Umbria 2012-2015 Governance  per  la  Società   dell’Informazione  della   Regione  Umbria   LINEE DÕ AZIONE Infrastrutture Cittadinanza e diritti esigibili Competenze ed eInclusion Sviluppo per la competitivitˆ Qualitˆ della vita e salute Le linee di azione prioritarie su cui muovere gli interventi dell’Agenda Digitale dell’Umbria sono le seguenti:  Infrastrutture, per assicurare adeguate infrastrutture digitali al sistema pubblico e privato;  Cittadinanza e diritti esigibili, allo scopo di riconoscere la cittadinanza digitale e rendere esigibili i diritti con il digitale;  Competenze ed eInclusion, con l’obiettivo di sviluppare le competenze digitali e rinforzare i processi di inclusione nella società digitale;  Sviluppo per la competitività, per innovare con il digitale i mercati, i prodotti e i processi per la competitività;  Qualità della vita e salute al fine di accrescere la qualità della vita, il benessere e la salute dei cittadini con il digitale. Le principali fonti di finanziamento già a disposizione dell’Agenda sono i fondi FAS 2007-2013, per il completamento delle infrastrutture a banda larga e per la realizzazione delle procedure e servizi di eGovernment a sostegno del funzionamento della Pubblica Amministrazione. Gli interventi dell’Agenda si collegano comunque alle attività previste dal POR FESR, dal POR FSE e con altre azioni del PAR FAS e sono in continuità con quanto già in corso di realizzazione nell’ambito degli APQ per la Società dell’Informazione. Figura 90 L’Agenda Digitale Lombarda 2012-2015 Fonte: Between, 2013 Figura 91 L’Agenda Digitale dell’Umbria 2012-2015 Fonte: Between, 2013
  • 54. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013104   105 Toscana: Il Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della Società dell’Informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012-2015 La Regione Toscana dispiega la sua Agenda Digitale Toscana attraverso il Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della Società dell’Informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012-2015, varato nel marzo del 2012 per definire l’azione regionale in termini di infrastrutture per la connettività, offerta e accessibilità ai servizi, lotta al digital divide culturale. Partendo dall’obiettivo di base (garantire l’infrastrutturazione del territorio con copertura a banda larga), il documento si articola in settori specifici: dai servizi di pagamento elettronico alla Carta nazionale dei servizi, dall’infomobilità alla lotta contro l’evasione fiscale, dai servizi nella scuola e nel socio-sanitario ai percorsi di dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione. Il piano si prefigge in tutto la realizzazione di 27 obiettivi specifici riassumibili in tre concetti base:  Infrastrutture e piattaforme di servizi innovativi, per il completamento e il potenziamento delle infrastrutture digitali;  Cittadinanza digitale e competitività, per promuovere l’impiego e l’utilizzo delle nuove tecnologie per cittadini e imprese toscani;  Semplificazione e amministrazione elettronica, attraverso l’impiego dell’ICT nei servizi amministrativi, per migliorare l’organizzazione della PA, modificare i processi e offrire servizi efficienti, trasparenti e integrati mediante tutti i canali disponibili. 91  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 LINEE DÕ AZIONE Infrastrutture e piattaforme di servizi innovativi Cittadinanza digitale e competitivitˆ Semplificazione e amministrazione elettronica Figura 93 Ð LÕ Agenda Digitale Toscana 2012-2015 Fonte:  Between,  2013   L’ambizione è condividere una strategia che sia comune alle amministrazioni locali, al mondo dell’impresa e della ricerca, in modo da sfruttare al massimo le potenzialità dell’ICT per l’aumento di produttività del sistema industriale toscano, per la trasparenza e la semplificazione nel rapporto di cittadini e imprese con la Pubblica Amministrazione, per l’accelerazione della conoscenza a favore dello sviluppo della società toscana nel suo complesso. Per la realizzazione del Programma sono previsti finanziamenti regionali e comunitari per circa 129 milioni di euro. Emilia-Romagna: Il Piano Telematico dell’Emilia-Romagna 2011-2013 Il Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER 2011-2013) rappresenta lo strumento di programmazione della Regione Emilia-Romagna e degli Enti locali, per favorire lo sviluppo territoriale della Società dell’Informazione. Il Piano 2011-2013 segue i suoi predecessori nella struttura e nella gestione, ma risulta aggiornato nei contenuti e nell’approccio: ad esempio, tra gli obiettivi principali che si pone vi è l’esigenza di promuovere e incentivare le partnership pubblico-privato per il reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. 90  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013     LINEE DÕ AZIONE Diritto di accesso alle reti tecnologiche Diritto di accesso ai servizi allÕ informazione e alla conoscenza Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese Diritto di accesso ai dati Intelligenza diffusa nel territorio urbano Figura 92 Ð Il PiTER 2011-2013 Fonte:  Between,  2013   Le ultime Linee Guida, approvate dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna nel luglio 2011, fanno riferimento al triennio 2011-2013 e sono state declinate in quattro diritti di cittadinanza digitale e un’iniziativa trasversale, abilitante: 1. Linea Guida 1 - Diritto di accesso alle reti tecnologiche, inteso come lotta al digital divide nelle P.A., nelle imprese e nelle scuole e per i cittadini in generale anche attraverso la realizzazione di reti di nuova generazione; 2. Linea Guida 2 - Diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza, inteso come contrasto al knowledge divide attraverso la promozione di misure per facilitare l’adozione delle tecnologie digitali da parte di coloro che hanno un livello di alfabetizzazione basso; 3. Linea Guida 3 - Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese, inteso come fornitura di servizi on-line per il cittadino e le imprese attraverso i quali sia possibile usufruire di servizi che rispondono a bisogni di tipo sanitario, sociale e socio-sanitario, come pure servizi pubblici legati all’interazione con le Amministrazioni locali; 4. Linea Guida 4 - Diritto di accesso ai dati, inteso come affermazione del principio della trasparenza e degli Open Data e attivazione di iniziative in ambito Open Data da parte della Regione e degli enti locali regionali; 5. Linea Guida 5 - Intelligenza diffusa nel territorio urbano come modello di riferimento basato sull’integrazione tra infrastrutture e servizi per migliorare la qualità della vita. La dotazione economica totale assegnata al PiTER 2011-2013 ammonta a circa 49 milioni di euro così ripartiti tra le 5 linee guida:  Linea Guida 1: 11,3 milioni di euro;  Linea Guida 2: 2,4 milioni di euro;  Linea Guida 3: 11,4 milioni di euro;  Linea Guida 4: 2,9 milioni di euro;  Linea Guida 5: 20,9 milioni di euro. Figura 92 Il PiTER 2011-2013 Fonte: Between, 2013 Figura 93 L’Agenda Digitale Toscana 2012-2015 Fonte: Between, 2013
  • 55. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013106   107 Inoltre, l’Agenda Digitale Toscana intende sviluppare azioni e progetti mirati al coinvolgimento delle associazioni dei cittadini e delle imprese, in quattro direzioni differenti:  e.Comunità, il cui obiettivo è contrastare il digital divide, promuovere la partecipazione attiva, i servizi informativi dei cittadini e la cultura della privacy nella comunità regionale della Toscana, attraverso la condivisione delle conoscenze tramite Internet;  e.Servizi, con cui si intende puntare sull’innovazione organizzativa e l’uso dell’ICT per offrire a cittadini e imprese servizi efficienti, trasparenti e integrati;  e.Competitività, il cui scopo è promuovere le politiche per uno sviluppo economico sostenibile, accrescere il valore e la competitività delle imprese mediante l’utilizzo dell’ICT e promuovere il loro impiego nella catena produzione-marketing-vendita;  Infrastrutture, volte a completare e accrescere le infrastrutture tecnologie della regione e favorire il cambiamento culturale e organizzativo di tutti i soggetti coinvolti nella costituzione della Società dell’Informazione in Toscana. Infine, tra le misure strategiche dell’Agenda Digitale Toscana, è stata definita un’azione con l’obiettivo di rendere disponibili per i piccoli Comuni servizi on-line tramite i quali i cittadini e le imprese possano operare con la PA totalmente in via telematica. Con l’azione Villaggio Digitale si prevede che le Pubbliche Amministrazioni dei territori coinvolti operino per mettere a disposizione, in una logica di condivisione, i servizi digitali attivati, e agiscano per collegare anche quelli di altri soggetti al fine di integrarli su un’unica piattaforma rivolta a cittadini, associazioni e imprese. Tale piattaforma di servizi sarà disponibile nel rispetto degli standard regionali e si integrerà con tutti i servizi che può mettere a disposizione Regione Toscana consentendo di svolgere diversi procedimenti amministrativi, che coinvolgano anche più amministrazioni, in modalità on-line. Il fine ultimo è quello di offrire una modalità efficace e semplificata di accesso ai servizi sfruttando al massimo gli strumenti tecnologici (non solo il PC ma anche smartphone e tablet), nei vari aspetti della vita, lavorativa, formativa, assistenziale, culturale, sportiva, etc., oltre ad elevare il livello di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi. L’azione mira anche ad analizzare e attivare sistemi e servizi innovativi per la PA, i cittadini e le imprese, che tengano conto delle più moderne soluzioni tecnologiche e dei nuovi paradigmi di servizio attivabili tramite Internet, delle tecnologie cloud e delle tecnologie Smart. Le risorse regionali che supportano l’iniziativa sono quantificate in circa 574 mila euro da utilizzare nel biennio 2013-2014. Veneto: L’Agenda Digitale del Veneto 2013-2015 L’Agenda Digitale del Veneto è il documento programmatico per il periodo 2013-2015 attraverso il quale la Regione intende definire il proprio impegno strategico per la promozione della Società dell’Informazione. L’obiettivo dell’Agenda è quello di sostenere un processo ampio di innovazione e crescita della competitività territoriale, promuovendo al contempo una crescita intelligente ed inclusiva attraverso le tecnologie digitali.La promozione delle tecnologie digitali realizzate attraverso l’Agenda Digitale del Veneto si concretizza in tre obiettivi strategici:  Migliorare la qualità della vita delle persone e delle famiglie;  Sostenere la competitività delle imprese del territorio;  Accrescere i livelli di efficienza della Pubblica Amministrazione. 92  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013     Figura 94 Ð Agenda Digitale del Veneto 2013-2015 Fonte:  Between,  2013   LINEE DÕ AZIONE Infrastrutture digitali Interoperabilitˆ e Standard Alfabetizzazione e competenze digitali Ricerca & Innovazione eGovernment e Open Government Territorio, ambiente e mobilitˆ Imprese e eCommerce Turismo e Cultura Sanitˆ Sociale Territori e comunitˆ intelligenti Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi la Regione ha individuato 10 linee d’azione, raggruppare in tre macro aree: 1. Temi orizzontali, che determinano le pre-condizioni di base per lo sviluppo della Società dell’Informazione. Quest’area include:  Infrastrutture digitali;  Interoperabilità e standard;  Alfabetizzazione e competenze digitali;  Ricerca & Innovazione; 2. Temi verticali, che si focalizzano sui settori di possibile sviluppo e crescita del Veneto digitale. Quest’area include:  eGovernment e Open Government;  Territorio, ambiente e mobilità;  Imprese ed eCommerce;  Turismo e Cultura;  Sanità Sociale; 3. Temi di sistema, mediante azioni che mettano a fattor comune gli sviluppi nei precedenti ambiti orizzontale e verticale. Quest’area include un’unica azione:  Territori e comunità intelligenti. Per la realizzazione dell’Agenda sono previsti finanziamenti provenienti dai fondi strutturali 2014-2020, attualmente ancora in via di definizione. Figura 94 L’Agenda Digitale del Veneto 2013-2015 Fonte: Between, 2013
  • 56. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013108   109 3.3. Le best practice nell’attuazione dell’agenda digitale nelle regioni Le iniziative a banda larga e ultra larga della Provincia Autonoma di Trento Quasi tutte le Regioni italiane hanno avviato o realizzato piani e progetti per la riduzione del digital divide. Inizialmente, tali progetti riguardavano soprattutto le sedi della Pubblica Amministrazione e, solo successivamente, gli interventi sono stati estesi anche ai cittadini e alle imprese. Si tratta di piani autonomi regionali, in molti casi integrati da accordi stipulati dalle singole Regioni con il Governo. Per cercare di tenere il passo con l’evoluzione della banda, le Regioni più avanzate, dopo il piano per la prima generazione di banda larga, hanno cominciato a definire ulteriori piani per le generazioni di banda successive, fino alle reti di nuova generazione. Tra le principali iniziative, va segnalata quella della Provincia Autonoma di Trento, Trentino in Rete, che intende offrire a tutti i cittadini del Trentino la possibilità di avere a disposizione collegamenti a banda larga, colmando il digital divide presente in molte zone della provincia, per favorire l’inclusione sociale ed economica dei cittadini e garantire competitività territoriale alle imprese. Il piano della Provincia prevede da un lato l’utilizzo della rete pubblica in fibra ottica che la società provinciale Trentino Network sta realizzando, ai fini della chiusura del digital divide infrastrutturale, dall’altro la realizzazione di nuovi collegamenti in fibra ottica fino alle abitazioni. In particolare, Telecom Italia sta realizzando, per conto della Provincia Autonoma di Trento, un progetto per estendere i servizi ADSL2+ a 20 Mbps su tutto il territorio provinciale entro la fine del 2013. Una volta completate le coperture a 20 Mbps, la Provincia si è posta l’obiettivo di realizzare una rete a banda ultra larga per coprire il 100% della popolazione e delle imprese entro il 2018, garantendo connessioni superiori a 50 Mbps. Il progetto ha già visto la costituzione di Trentino NGAN, Società a capitale misto pubblico-privato, per la copertura di circa il 60% delle utenze della Provincia, nelle aree in cui alcuni operatori hanno dichiarato interesse al coinvestimento (aree a media profittabilità), interessando oltre 150.000 unità immobiliari, attraverso la progettazione, realizzazione con relativa manutenzione e fornitura di una rete ottica di accesso (rete passiva) agli operatori. Nelle aree a scarsa profittabilità la Provincia procederà invece automaticamente alla realizzazione dell’infrastruttura tramite Trentino Network, già impegnata nella realizzazione delle infrastrutture di rete (dorsali e collegamenti per la PA). Il progetto prevede le seguenti tappe principali:  Collegamento di tutte le sedi della Pubblica Amministrazione;  Collegamento dei distretti industriali;  Collegamento di tutte le utenze private. Nella prima fase si sta lavorando al collegamento delle sedi pubbliche e dei distretti industriali del Trentino. Sono già stati raggiunti dalla fibra ottica le aree industriali di Ravina e di Spini di Gardolo nel comune di Trento. E’ stato inoltre collegato in fibra ottica il complesso residenziale “Le Albere” nel comune di Trento. Sanità Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Trento, Toscana e Sardegna sono le regioni in cui è già disponibile per i cittadini il Fascicolo Sanitario Elettronico, il repository che raccoglie tutta la storia clinica del cittadino fin dalla sua nascita. Ognuna delle Regioni elencate ha realizzato il fascicolo dopo aver avviato un processo di rinnovamento del sistema informativo sanitario regionale, attraverso uno o più progetti in sinergia:  Regione Lombardia: progetto CRS-SISS, per il rinnovamento di tutto il sistema informativo sanitario, la consegna di carte sanitarie elettroniche e la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico;  Regione Emilia-Romagna: progetto SOLE (Sanità On LinE), per il collegamento in rete dei medici e delle strutture sanitarie e la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico;  ProvinciaAutonomadiTrento:progettoTreC–CartellaClinicadelCittadino,perlaconsultazione dei referti on-line e la realizzazione del fascicolo personale del cittadino, insieme al progetto AMPeRe, per l’informatizzazione ed il collegamento in rete di medici e strutture sanitarie;  Regione Toscana: progetto Carta Sanitaria Elettronica – FSE, per la distribuzione della carta sanitaria elettronica ai cittadini e la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico e dei servizi a lui correlati;  Regione Sardegna: progetto MEDIR, per il collegamento dei medici in rete e la creazione e gestione del Fascicolo Sanitario Elettronico. I progetti elencati, nonostante i differenti approcci metodologici e temporali, hanno portato tutti allo stesso risultato: innovare i servizi ai cittadini e la modalità di lavoro degli operatori sanitari, con l’obiettivo di migliorare il percorso di diagnosi e cura. La Regione Lombardia è stata la prima ad intraprendere questo percorso, avendo infatti negli ultimi 15 anni investito molte risorse per rinnovare il sistema informativo socio sanitario lombardo (SISS): un processo iniziato nel 1997, che ha trovato il punto di svolta nel 1999 quando è stato annunciato il progetto CRS-SISS. Il progetto CRS-SISS, avviato in fase prototipale tra il 2000 ed il 2002, e poi gradualmente esteso negli anni fino a coprire tutta la regione, è nato in un contesto di lavoro più ampio rispetto alla sola sanità, che prevedeva una Carta Regionale dei Servizi (CRS) in grado di fornire accesso a numerosi servizi del sistema informativo regionale (ad esempio agricoltura) ed in generale della pubblica amministrazione lombarda (ad esempio come strumento di accesso ai servizi on-line dei Comuni lombardi). Per quanto concerne strettamente la sanità, l’obiettivo del progetto CRS-SISS era di collegare in rete tutti gli attori del sistema sanitario regionale, in modo da consentire una gestione dei processi clinici e amministrativi trasversale e la condivisione delle informazioni relative al processo di diagnosi, cura ed assistenza. Attraverso il progetto è stato costruito un sistema informativo che, prendendo come punto di riferimento il cittadino, integra e unisce tra di loro tutte le aziende sanitarie e gli ospedali della regione, le farmacie, i medici di base ed i pediatri di libera scelta. La rete CRS-SISS è composta da una extranet in cui i membri sono i medici, i farmacisti e le aziende sanitarie che erogano servizi ai cittadini, e da una rete privata virtuale (VPN) che, attraverso lo sfruttamento di una rete pubblica, veicola tutte le comunicazioni fra gli attori del sistema sanitario. Nella rete SISS sono inoltre stati integrati altri servizi regionali preesistenti, come ad esempio l’Anagrafe Sanitaria Regionale (NAR) e il sistema di gestione dei flussi del Debito Informativo Telematico per il rendiconto delle prestazioni sanitarie, e sistemi di più recente introduzione come quello relativo alla prescrizione elettronica ed al sistema di gestione dei certificati di malattia elettronici. Durante il percorso clinico di ogni paziente, tutti i dati prodotti che vengono raccolti mediante il SISS hanno una doppia valenza, sia come dato clinico sia come dato amministrativo; si costruiscono così due grandi basi informative (il Fascicolo Sanitario Elettronico - FSE e il data warehouse Sanità - DWH), organizzate per generare le conoscenze necessarie sia all’esercizio della professione clinica che al governo del Sistema Socio-Sanitario Regionale. Passaggio chiave di tutto il progetto è stata la consegna della Carta Regionale dei Servizi (CRS) ai
  • 57. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013110   111 cittadini ed agli operatori sanitari della regione. La CRS è una card dotata di chip che al suo interno integra le funzioni della tessera sanitaria nazionale ed offre funzioni aggiuntive di autenticazione e riconoscimento. Attraverso la CRS è possibile effettuare il riconoscimento degli operatori sanitari e cittadini che si collegano al sistema, e che possono accedere ad una serie di servizi on-line (dalla prenotazione delle visite specialistiche al pagamento dei ticket, fino alla scelta del medico di base) tra cui, in particolare, il Fascicolo Sanitario Elettronico, oggi disponibile per tutti i cittadini lombardi. Ogni medico e operatore sanitario autorizzato inserisce le informazioni di sua competenza nel fascicolo dei suoi pazienti, e consultando i fascicoli la storia clinica, ha uno strumento in più per migliorare la diagnosi ed il processo di cura. Dal settembre 2013 sono in distribuzione anche in Lombardia le Tessere Sanitarie secondo lo standard CNS (Carta Nazionale dei Servizi), che mantengono inalterate le funzionalità delle CRS in ambito regionale. Nell’ambito del progetto sono inoltre state attivate delle reti specifiche dedicate alla condivisione di informazioni e dati clinici circoscritte ad alcuni contesti specialistici specifici, le reti di patologia, attivate oggi per malattie rare (RMR), epilessia (Epinetwork), oncologia (Rete Oncologica Lombarda) e udito (rete udito). Attraverso queste reti gli specialisti di diverse strutture sanitarie sul territorio possono collaborare nel processo di cura di queste patologie molto complicate. Il progetto, ancora in corso ed in continua evoluzione, è considerato un riferimento ed un modello anche per le altre realtà regionali. Cloud per le PMI Il mondo dell’informatica e delle applicazioni per le imprese e la pubblica amministrazione è una fase di rapida evoluzione, in particolare per quanto riguarda la gestione dei sistemi informatici, rovesciati negli ultimi tre anni dallo sviluppo di un nuovo paradigma, che svolge un ruolo importante anche in tutte le agende digitali esistenti: il cloud computing. Il classico modello di adozione dei servizi informatici, in uso in gran parte delle piccole e medie aziende oltre che nella Pubblica Amministrazione, prevede che l’acquisto e la gestione delle risorse hardware e software necessarie per le diverse attività di tali soggetti sia gestito totalmente in proprio, attraverso l’acquisto di prodotti software standard, di licenze d’uso e di infrastrutture hardware. Un modello che comporta problemi gestionali legati agli investimenti necessari per tali soluzioni, spesso troppo onerosi per le piccole aziende, ed alla scarsa flessibilità. Il cloud computing ribalta questo modello: le aziende e le Pubbliche Amministrazioni che adottano un sistema cloud non sono più costrette a comprare e gestire in proprio software e hardware ma, attraverso la rete a banda larga, possono accedere direttamente a tutte le risorse di cui hanno bisogno, pagando solamente per il loro reale utilizzo; si tratta di un modello di erogazione del servizio simile a quello dell’energia elettrica, del gas e dell’acqua. Per favorire la diffusione delle applicazioni di cloud computing tra le piccole e le medie imprese, il loro ammodernamento e la loro crescita, la Regione Veneto, nell’ambito del programma operativo di FESR 2007/2013, ha avviato nel 2011 il progetto PMICloud, che prevede iniziative nei confronti sia dell’offerta, sia della domanda. Inizialmente ha pubblicato un bando rivolto all’offerta, dedicato quindi alle aziende venete produttrici di software e di servizi informatici, per la fornitura di contributi economici a fondo perduto per la progettazione e lo sviluppo di servizi basati sul modello cloud per il mercato delle piccole e microimprese. Il bando ha previsto un finanziamento complessivo di oltre due milioni di euro, con contributi per i singoli progetti pari al 50% della spesa sostenuta (con limite fissato a 200.000 euro); attraverso il bando sono stati finanziati 25 degli 88 progetti presentati, di cui 75 dichiarati ammissibili. Più recentemente, nel mese di ottobre 2013, nell’ambito delle iniziative per l’Agenda Digitale del Veneto, la Regione ha pubblicato un secondo bando rivolto alla domanda, per un valore di due milioni di euro, dedicato quindi alle piccole e medie imprese intenzionate ad adottare soluzioni cloud in sostituzione di vecchi modelli applicativi. Il contributo complessivamente concedibile sarà pari a massimo il 75% della spesa prevista dalle aziende, per un minimo di 2.500 euro fino ad un massimo di 20.000 euro. AnchelaRegioneMarcheharecentementeavviatoun’iniziativaperincrementareladiffusionedel cloud computing nella regione, attraverso il progetto Marche MCloud, avviato in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (CNAF Bologna e Perugia), l’Università degli Studi di Camerino (Scuola di Scienze e Tecnologie, sezione di Informatica) e l’Università Politecnica delle Marche (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione). Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un’infrastruttura di cloud computing logicamente unica e che federi al suo interno un cloud pubblico (architetturalmente “private”) ed uno privato (architetturalmente “public”), il primo dedicato all’erogazione di servizi per la pubblica amministrazione locale, il secondo dedicato invece ai servizi della ricerca scientifica, universitaria e delle imprese. Il sistema MCloud è oggi attivo in una sua versione pilota, che eroga il servizio di refertazione elettronica (MCloud Referti) per le analisi di laboratorio dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale (Area Vasta 3) e dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona con accesso da web, smartphone e smarTV, ed integra al suo interno le infrastrutture tecnologiche già disponibili in Regione: il data center regionale, il data center sanità, il polo di conservazione documentale e la rete telematica a banda larga. Alfabetizzazione digitale Uno dei progetti più noti tra quelli avviati a livello regionale sul tema alfabetizzazione digitale è il progetto “Pane&Internet” della Regione Emilia-Romagna. Pane&Internet è nato con il nome “e-citizen RER” nell’ambito degli obiettivi previsti dalla programmazione regionale per la società dell’informazione dell’Emilia-Romagna (Legge Regionale 112004), e si è sviluppato poi sia nel Piano Telematico 2007-2009 che nell’ultimo Piano Telematico Regionale 2011-2013; l’obiettivo del progetto è di migliorare le capacità di accesso alle tecnologie dei cittadini, in particolar modo per quanto riguarda l’utilizzo del PC, di Internet e dei servizi di eGovernment, e di ridurre quindi il cosiddetto “knowledge divide”. Tale risultato potrà essere raggiunto attraverso l’organizzazione su tutto il territorio regionale di corsi di alfabetizzazione digitale e di iniziative sperimentali di formazione concentrati in particolare sui seguenti argomenti:  Funzioni base dei Personal Computer: concetto di hardware e software, componenti dei computer, gestione dei file e delle cartelle;  Come accedere ad Internet e come ricercare informazioni in rete;  I principali rischi legati all’utilizzo di Internet;  Utilizzare Internet in relazione ai bisogni della propria vita;  Conoscere i servizi telematici offerti dalle pubbliche amministrazioni del proprio territorio di residenza. Dal 2009 al 2011 in tutta la regione sono stati realizzati nell’ambito del progetto più di 200 corsi di formazione, che hanno coinvolto oltre 3.000 cittadini, con particolare riferimento ai segmenti esclusi dal digitale: anziani, donne (prevalentemente casalinghe) ed immigrati. Nel triennio 2011-2013 il progetto ha formato altri 10.000 cittadini ed ha sensibilizzato sul tema enti locali, associazioni ed altre organizzazioni territoriali, aggiungendo il tema dei social media tra i temi di interesse oltre a quelli precedentemente elencati. Il concetto alla base di tutta l’iniziativa è che la maggiore conoscenza degli strumenti digitali e dei servizi già offerti tramite la rete dalla pubblica amministrazione può far sì che sempre più cittadini possano scegliere il canale telematico al posto del classico sportello per ottenere servizi e prestazioni, puntando sui vantaggi del canale telematico: più semplice, veloce, meno
  • 58. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013112   113 dispendioso per i cittadini stessi, in virtù di minori spostamenti e perdite di tempo.La Regione ha previsto un’evoluzione del progetto nel verso della formazione di una rete di soggetti intermediari interessati a fornire servizi di inclusione digitale e formazione ai cittadini, in particolare nell’ambito delle biblioteche pubbliche. Anche la Regione Friuli Venezia Giulia, più recentemente, ha dichiarato che a breve avvierà nel suo territorio dei corsi di alfabetizzazione sull’utilizzo del web nel lavoro, a scuola e nella pubblica amministrazione; la Regione ha infatti deciso di aderire al progetto di formazione digitale “Go on Italia” promosso da Wikitalia. eGovernment Nell’ambito dell’implementazione del Piano Regionale per l’Amministrazione Digitale e la Società dell’Informazione, la Regione Toscana ha avviato un nuovo filone di azione denominato “Villaggi Digitali”, un’iniziativa pensata per supportare i piccoli Comuni nella realizzazione degli obiettivi fissati nell’Agenda Digitale, accompagnandoli nel processo di riorganizzazione e accorpamento delle funzioni, diventato obbligatorio per i Comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, e nella realizzazione dei servizi on-line per i cittadini. In Toscana l’obbligo di gestire in forma associata le funzioni fondamentali riguarda quasi la metà dei Comuni. Infatti i Comuni toscani sono in totale 287, di cui 135 hanno meno di 5.000 abitanti e 87 meno di 3.000 (per i quali è previsto l’accorpamento totale, e non solo delle funzioni). Il progetto Villaggi Digitali, attualmente sperimentato in tre Unioni di Comuni (Circondario Empolese, Valdera, Lunigiana), ha lo scopo di rendere disponibili, per un determinato territorio, un insieme di servizi on-line ai cittadini ed alle imprese, attraverso un’unica piattaforma messa a disposizione dalla Regione; i servizi identificati nell’ambito del progetto sono l’invio di documenti e moduli da parte di cittadini e imprese alla PA, il pagamento on-line di servizi, multe, tasse e bolli, i servizi demografici, e lo sportello unico per le attività produttive. Tutte le amministrazioni dei territori interessati opereranno per erogare, in modo condiviso, i servizi digitali attivati, e agiranno per collegare anche quelli erogati da altri soggetti, al fine di integrarli su un’unica piattaforma rivolta a cittadini, associazioni e imprese. La logica è quella di digitalizzare intere filiere di procedimenti amministrativi, anche se coinvolgono più amministrazioni, e consentire l’accesso in rete agli utenti. Ogni territorio che partecipa all’azione per i Villaggi Digitali dovrà implementare alcuni servizi di base mediante le infrastrutture tecnologiche abilitanti messe a disposizione dalla Regione Toscana e mediante i sistemi di accesso e sicurezza condivisi e garantiti a livello regionale. In particolare dovrà essere garantito l’accesso unificato ai servizi digitali mediante la Tessera Sanitaria Elettronica (che è anche Carta di Accesso ai Servizi, strumento per la profilazione degli utenti e per la loro autenticazione). Al fine di superare le problematiche relative al digital divide culturale dei cittadini (oltre il 40% delle famiglie toscane non dispone di Internet, indicando come motivo prevalente l’incapacità di utilizzarlo), tra i servizi di base dei Villaggi Digitali vi è anche l’accesso assistito per i cittadini che non dispongono di strumenti informatici e collegamenti telematici o che non hanno le competenze per farne uso. Si tratta di reti di assistenza e di sportelli al pubblico disponibili negli enti e nelle associazioni sul territorio (PAAS – Punti per l’Accesso Assistito ai Servizi, i punti Ecco Fatto, le Botteghe delle salute oltre all’URP dei Comuni) dove i cittadini possono ottenere aiuto per accedere ai servizi in rete. 4. L’esperienza dei check-up digitali regionali In questo capitolo viene descritta una possibile metodologia con cui le Regioni possono costruire la propria Agenda Digitale Regionale, o, dove questa già esista, il suo allineamento agli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e dell’Agenda Digitale Italiana. Si tratta di un percorso che parte dalla misura dello stato di digitalizzazione della regione, e che punta ad indirizzare le capacità e le risorse progettuali esistenti per meglio finalizzarle al raggiungimento dei target dell’Agenda Digitale, pur sempre nel rispetto delle priorità regionali. 4.1. Obiettivi del check-up digitale La prima attenzione delle Regioni, sui temi dell’Agenda Digitale è stata rivolta - e lo è spesso tuttora - alle infrastrutture di telecomunicazioni. La ricerca di una sinergia più stretta tra Regioni ed operatori di TLC è un’esigenza scaturita dall’opportunità di allineare e di valorizzare al massimo i rispettivi piani d’intervento sulle reti di TLC nel territorio, per accelerare e ottimizzare i risultati. Questo è vero sia per i piani di copertura broadband che per i piani di diffusione dell’NGAN e dell’LTE. Questa esigenza ha portato diverse Regioni ad aprire dei tavoli di collaborazione più stretta con gli operatori di TLC (ed in particolare con Telecom Italia). Nel contempo, la spinta europea e italiana verso lo sviluppo della società digitale ha fatto sì che le Regioni si debbano confrontare anche con i temi legati alla digitalizzazione dei servizi, in uno scenario ancora più vasto e articolato di quello, peraltro già tecnologicamente complesso, delle reti di TLC. Inoltre, una sempre maggiore focalizzazione sulla fruizione dei servizi, rappresentata anche dai diversi indicatori che ne misurano l’adozione e l’uso (in aggiunta a quelli che misurano le dotazioni/coperture/disponibilità), porta le Regioni a concentrare l’attenzione sui clienti finali (cittadino e azienda), che diventano sempre di più rilevanti nel processo di digitalizzazione. Il cosiddetto “switch-off” dall’analogico al digitale per i servizi della P.A., dal quale si attendono grandi benefici economici, produttivi e di miglioramento dei servizi, potrà avvenire compiutamente solo se, in aggiunta ad una forte attenzione alla trasformazione dei processi interni alle P.A., si sapranno implementare servizi digitali facilmente fruibili e che diano reali benefici a cittadini ed imprese. Questo passaggio dalla focalizzazione sulle infrastrutture/dotazioni alla focalizzazione sull’offerta di servizi digitali, è ben rappresentato dall’evoluzione che molti Piani Regionali stanno realizzando, a partire dai primi Piani “Telematici” e/o della “Società dell’Informazione” alle nuove “Agende Digitali”, che vanno sempre di più nella direzione di favorire la diffusione e la fruizione di servizi digitali. Queste motivazioni sono alla base di un allargamento dell’oggetto della collaborazione tra Regioni ed operatori di TLC che, una volta indirizzati i temi infrastrutturali, si può aprire anche ai temi legati allo sviluppo e diffusione dei servizi digitali, in linea con l’evoluzione dell’Agenda Digitale. Un ulteriore importante elemento risiede nella necessità, per le Regioni, di raccordare la propria pianificazione con quella indotta sia dall’Agenda Digitale Europea (che fissa obiettivi sfidanti su varie aree) sia dall’Agenda Digitale Italiana, che si è concretizzata nell’emanazione del Decreto Crescita 2.0 da parte del Governo e dalle successive attuazioni ed integrazioni normative, fino al Decreto Fare e all’individuazione delle tre priorità (Anagrafe Popolazione, Identità Digitale e Fatturazione Elettronica) definite dal Commissario di Governo all’Attuazione dell’Agenda Digitale e dai componenti della relativa Unità di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Molte delle azioni e degli adempimenti che scaturiscono dall’Agenda Digitale Europea ed Italiana ricadono sul territorio, non solo sull’Ente Regione, ma anche sugli Enti Locali.
  • 59. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013114   115 locali nelle aree prioritarie, in merito alle esigenze riguardo ai processi di digitalizzazione in atto.  Fase C: “Roadmap Digitale”; tale fase identifica indirizzi e proposte di progetti finalizzati a colmare i gap e a raggiungere i target fissati dall’Agenda Digitale, nelle aree individuate nella Fase B, cercando il più possibile di inserirli nel processo di pianificazione della Regione. 94  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 1.  Benchmarking regionale ► Misurazione indicatori di innovazione ► Focalizzazione su indicatori dellÕ Agenda Digitale Europea 2.  Analisi Piani per lÕ innovazione digitale ► Mappatura rispetto Agenda Digitale Europea/Italiana ► Identificazione dei progetti strategici regionali 1.  Aree prioritarie di intervento ► Selezione delle aree prioritarie di intervento 2.  Analisi esigenze delle filiere amministrative e produttive ► Incontri per la raccolta delle esigenze delle amministrazioni e delle imprese nelle aree prioritarie 3.  Gap Analysis ► Misurazione dei gap rispetto agli obiettivi ADE/ADI 1.  Progetti di innovazione digitale ► Individuazione e selezione possibili progetti allÕ interno delle aree tematiche ADE/ADI 2.  Programmazione interventi ► Verifica fattibilitˆ progetti e allineamento con le strutture interne 3.  Roadmap digitale ► Definizione contenuti e tempistica della nuova programmazione ATTIVITË nnchmarking regionalenchmarking regionale Check-Up Digitale Fase A rree prioritarie di interventoree prioritarie di intervento Aree Prioritarie e Gap Analysis Fase B PProgetti di innovazione digitaleProgetti di innovazione digitale Roadmap Digitale Fase C Figura 96 Ð Metodologia di analisi delle Agende Digitali Regionali Fonte:  Telecom  Italia,  2013   Fase A: Check-Up Digitale La Fase A, quella del “Check-up Digitale”, presuppone la conoscenza di alcuni elementi chiave, tra i quali:  L’esistenza e l’avanzamento del processo di pianificazione dell’Agenda Digitale Regionale;  L’esistenza di progetti già avviati e/o pianificati in ogni area tematica;  L’entità dei fondi disponibili. Il “Check-up Digitale” riguarda tutti gli ambiti dell’Agenda Digitale, dalle infrastrutture di telecomunicazione (Digital Divide, NGAN, LTE, Distretti Industriali), ai servizi digitali (eCommerce, eGovernment, alfabetizzazione digitale, servizi digitali nella Sanità, nell’Education, nelle Smart Cities, etc.). Il Check-up Digitale segue una metodologia strutturata, guidata da una appositi schemi, e si suddivide nei seguenti step:  Step 1: Benchmarking regionale Nella prima fase del “Check-up Digitale” occorre allineare gli indicatori, le fonti ed i criteri di misura. Si tratta in particolare di raccogliere e validare i diversi indicatori di innovazione, partendo dagli indicatori contenuti nelle schede regionali di questo volume ed eventualmente integrandoli con altri proposti dalla Regione; si tratta poi di focalizzarsi sui KPI dell’Agenda Digitale Europea, evidenziando il posizionamento rispetto alla media italiana ed alle altre Regioni.  Step 2: Analisi Piani per l’Innovazione Digitale Successivamente vengono analizzati i principali piani, progetti e fondi per l’Agenda Digitale Regionale, mappandoli rispetto ai filoni dell’Agenda Digitale Europea ed Italiana, nonché rispetto al Decreto Crescita 2.0, per evidenziare il grado di allineamento della pianificazione regionale con quella ADE e ADI. Vengono inoltre identificati i progetti strategici regionali. Fase B: Aree Prioritarie e Gap Analysis La Fase B, quella delle “Aree Prioritarie e Gap Analysis”, prevede l’identificazione delle aree di intervento ritenute prioritarie dalla Regione tra quelle dell’ADI (eventualmente anche con un momento approfondito di ascolto dei soggetti rilevanti delle varie filiere) e l’effettuazione Il ruolo delle Regioni diviene pertanto importante proprio come snodo tra la pianificazione “top- down” indotta dall’ADE e dall’ADI, e la pianificazione “bottom-up” che proviene dall’analisi e soddisfacimento delle specifiche esigenze del territorio. 93  Libro Bianco Ð AGENDE DIGITALI REGIONALI 2013 Mercato Unico Digitale Banda Larga Inclusione Digitale Servizi Pubblici Ricerca e Innovazione Economia Green Anagrafe Unica/Identitˆ Digitale/ Fatturazione Elettronica P.A Digitale Istruzione Digitale Sanitˆ Digitale Giustizia Digitale Smart Communities Conoscenza e Capacitˆ di Ascolto Politiche Industriali Territoriali Materie Delegate (es. Sanitˆ ) Implementazione Territoriale European Digital Agenda Agende Digitali Regionali Agenda Digitale Italiana/Decreto Crescita 2.0 Figura 95 Ð La sfida ed il ruolo delle Regioni nellÕ Agenda Digitale Fonte:  Telecom  Italia,  2013   4.2. Metodologia del check-up digitale Per le motivazioni precedentemente illustrate diviene molto utile l’utilizzo di una metodologia che supporti la Regione a rivedere la propria pianificazione, allineandone target e azioni a quelle nazionali ed europee, aiutandola a calarli sulle realtà locali, e consentendole di svolgere anche il ruolo di accompagnamento e facilitazione nella diffusione delle tecnologie digitali nel proprio territorio. La metodologia, di seguito illustrata, identifica un percorso strutturato e organico per concorrere alla costruzione/allineamento dell’Agenda Digitale Regionale. Il percorso consente di realizzare un’analisi su:  Metodi e indicatori di misura;  Processi di pianificazione;  Raggiungimento dei target dell’ADE/ADI a livello regionale nei tempi previsti;  Priorità d’intervento e risultati attesi;  Processi operativi e modelli di funzionamento;  Aree future di sviluppo e di crescita. Il percorso di costruzione/allineamento dell’Agenda Digitale Regionale prevede un lavoro di analisi articolato in tre Fasi:  Fase A: Check-Up Digitale; attraverso la misura del livello attuale dei KPI della Digital Agenda e l’analisi dei piani e progetti in essere relativi alle diverse aree, tale fase effettua una valutazione prospettica di verifica di raggiungibilità dei target fissati, evidenziando sia i gap da colmare sia il ranking rispetto alle altre Regioni italiane.  Fase B: Aree Prioritarie e Gap Analysis; attraverso un’analisi più puntuale dei gap e dei possibili interventi per colmarli, tale fase consente di individuare delle possibili aree di intervento e quindi di focalizzare ed indirizzare le linee di azione. In questa fase può essere condotto un momento di ascolto delle filiere, cioè dei sistemi amministrativi o produttivi Figura 95 La sfida ed il ruolo delle Regioni nell’Agenda Digitale Fonte: Telecom Italia, 2013 Figura 96 Metodologia di analisi delle Agende Digitali Regionali Fonte: Telecom Italia, 2013
  • 60. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013116   117  I progetti in corso sono allineati con le best practices nazionali? Inoltre l’analisi prevede anche una valutazione condivisa delle cause e dei vincoli che possono ostacolare il superamento dei gap individuati. Fase C: “Roadmap Digitale” L’ultima fase, Fase C, è incentrata sulla “Roadmap Digitale” che finalizza il lavoro attraverso l’individuazione di indirizzi e di proposte progettuali utili per l’impostazione del nuovo ciclo di programmazione regionale (2014-2020), in coerenza con i nuovi orientamenti comunitari e le iniziative governative sull’Agenda Digitale Italiana. In particolare nella Fase C vengono individuati e messi a punto:  Gli obiettivi strategici finalizzati al superamento dei gap e le proposte di progetti nelle aree che hanno evidenziato le maggiori criticità nel rispettare i target;  La verifica della fattibilità dei progetti e l’allineamento con le strutture interne che governano le diverse aree tematiche interessate dai progetti;  La vera e propria “Roadmap Digitale”, cercando di definire con il maggior dettaglio possibile contenuti e tempistica dei progetti, ed il loro collegamento con la programmazione regionale in essere o futura. Le prime sperimentazioni nelle Regioni In conclusione, la metodologia sopra esposta rappresenta un metodo di lavoro attraverso il quale possono essere individuate nuove linee di indirizzo e di azione per le politiche regionali. Telecom Italia è disponibile a svolgere un ruolo attivo per favorire questo percorso, che è stato sperimentato in alcune Regioni e Province Autonome:  In Emilia-Romagna (tramite una collaborazione tra Regione, Lepida e Telecom Italia), dove il check-up digitale ha riguardato in particolare il PiTER (Piano Telematico Emilia Romagna) e la sua evoluzione, anche alla luce della Smart Specialization Strategy;  Nella Provincia Autonoma di Trento, dove è stata condotta un’approfondita fase di ascolto delle filiere amministrative (con particolare riferimento alla sanità, all’istruzione ed alla ricerca e sviluppo) e di quelle produttive, con focalizzazione su agricoltura, turismo e commercio;  In Piemonte, dove è stato condotto un approfondimento sul settore della scuola. È infine previsto l’avvio di ulteriori iniziative di collaborazione con altre Regioni. di una analisi dei gap rispetto ai target fissati, sia con riferimento alla situazione attuale, sia in prospettiva futura, avendo valutato anche il contributo al miglioramento dei KPI derivante dall’implementazione dei progetti in corso. Anche questa fase segue una metodologia strutturata, e si articola in tre step:  Step 1: Aree prioritarie di intervento Per meglio focalizzare le risorse e le capacità progettuali disponibili, si procede innanzitutto a definire, sulla base della Fase A, le aree prioritarie su cui concentrare l’analisi dei gap. L’analisi si concentra sui gap numericamente più rilevanti (così come emersi dal benchmarking regionale), sulle aree scoperte della programmazione regionale rispetto ai temi dell’ADE e ADI, sulle esigenze emerse dall’ascolto del sistema produttivo.  Step 2: Analisi esigenze delle filiere amministrative e produttive Tale step è stato aggiunto (rispetto alla metodologia presentata nella scorsa edizione di Italia Connessa) per dare modo alla Regione di mettere in atto una fase di ascolto dei sistemi amministrativi e produttivi locali, articolati nei vari livelli e con ruoli diversi dei vari soggetti (che rimanda al concetto di “filiere”), e delle loro esigenze riguardo ai processi di digitalizzazione in atto. La metodologia prevede una serie di incontri mirati sulle filiere amministrative e produttive ritenute rilevanti sul territorio in oggetto, coinvolgendo in tali incontri tutta la filiera:  Per le filiere amministrative (Sanità, Scuola, etc.), coinvolgendo dagli Assessori ai direttori generali, dalle strutture in-house regionali fino ai soggetti dispersi (per esempio Ospedali o Scuole) particolarmente innovativi o impegnati in progetti di digitalizzazione rilevanti;  Per le filiere produttive, coinvolgendo dal livello politico e amministrativo regionale competente sulle tematiche in oggetto (di volta in volta possono essere Attività Produttive, Turismo, Commercio, e così via), al livello associativo delle imprese, fino alle imprese stesse, in tutte le sue articolazioni specifiche territoriali (per esempio Consorzi, Distretti Industriali, imprese leader, etc.). I temi riguardano la diffusione dell’innovazione digitale nel settore in oggetto, le esigenze digitali e le priorità per l’innesco di nuove opportunità di modernizzazione del sistema pubblico o di crescita del settore privato, le aspettative nei confronti dell’Agenda Digitale Regionale. Questi incontri mirano quindi ad evidenziare punti di forza e debolezza dei processi di digitalizzazione in corso nelle filiere, criticità da superare e snodi da affrontare, sui quali la Regione può giocare un ruolo, non solo nelle filiere amministrative, ma anche in quelle produttive (dalla messa in campo delle proprie strutture di ricerca, trasferimento tecnologico e assistenza tecnica, fino al riorientamento di iniziative in corso o previste al fine di venire incontro alle esigenze emerse).  Step 3: Gap Analysis Una volta completati gli step precedenti, verranno analizzati, sulle aree individuate come prioritarie ed eventualmente analizzate “sul campo”, i gap, e cioè la evidenziazione, misurazione e valutazione della distanza dei KPI attuali dai target per ogni area tematica. L’identificazione dei gap prevede di rispondere alle seguenti domande:  I progetti in corso sono correlati con i temi dell’Agenda Digitale Europea e Italiana?  Che tipo di impatto (diretto o indiretto) hanno i progetti sugli obiettivi fissati nell’Agenda Digitale Europea?  Se gli interventi hanno impatto sugli obiettivi ADE/ADI, sono sufficienti a colmare il gap?  Le risorse messe a disposizione per l’intervento sono proporzionate all’obiettivo da raggiungere?  L’orizzonte temporale è in linea con le tempistiche definite nell’Agenda Digitale Europea e Italiana? E’ un orizzonte intermedio? Va oltre l’orizzonte dell’ADE/ADI?
  • 61. Agende Digitali Regionali  Telecom Italia  Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali  Telecom Italia  Dicembre 2013118    119 Bibliografia  “A Digital Agenda for Europe” - European Commission, 2010  “Agenda Digital para Espana” - Ministerio de Industria, Energía y Turismo, Ministerio de Hacienda y Administraciones Públicas - Spagna, 2013  “Agenda Digitale lombarda” - Regione Lombardia, 2011  “Agenda Digitale: valutazione annua dei progressi compiuti nell’UE” - European Commission, 2013  “Britain’s Superfast Broadband Future” - Department for Business Innovation & Skills - Regno Unito, 2010  “Cittadini e nuove tecnologie 2012” - ISTAT, 2012  “Conclusioni del Consiglio Europeo su innovazione digitale” - European Commission, 2013  “Conclusioni del Consiglio Europeo sul Quadro Finanziario Pluriennale” - European Commission, 2013  “Connecting Europe Facility - Investing in Europe’s growth” - European Commission, 2012  “Decreto Ministeriale n. 8781 del 27 settembre 2013” Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2013  “Decreto-legge 13 settembre 2012, n.158 - Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” - Gazzetta Ufficiale, 2012  “Decreto-legge 18 ottobre 2012, n.179 - Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” - Gazzetta Ufficiale, 2012  “Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n.98” - Gazzetta Ufficiale, 2013  “Deliberazione della Giunta Regionale n. 331 del 29 marzo 2011” - Regione Veneto, 2011  “Digital Britain” - Department for Business Innovation & Skills - Regno Unito, 2009  “Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure volte a garantire un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dell’informazione nell’Unione” - European Commission, 2013  “Elenco delle cose da fare in campo digitale: le nuove priorità digitali per il 2013-2014” - European Commission, 2012  “EU Set-Plan”, European Commission, 2008  “Europe 2020 - A strategy for smart, sustainable and inclusive growth” - European Commission, 2010  “Feuille de route du Gouvernement sur le numérique” - Gouvernement français, 2013  “Government Digital Strategy” - Departmental digital strategies, 2012  “ICT for everyone A Digital Agenda for Sweden” - Ministry of Enterprise, Energy and Communications - Svezia, 2011  “ICT nella PAL” - ISTAT, 2013  “ICT nelle imprese” - ISTAT, 2012  “IKT - Strategie der Bundesregierung - Deutschland Digital 2015” - Bundesministerium für Wirtschaft und Technologie - Germania, 2010  “IMD World Competitiveness Yearbook 2013” – IMD, 2013
  • 62. Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013120   121  “Innovation Union Scoreboard 2013” - European Commission, 2013  “Italia Connessa - Agende Digitali Regionali” - Telecom Italia, 2012  “Grand Coalition for Digital Jobs” - European Commission, 2013  “Legge 8 novembre 2012, n. 189 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 13 settembre 2012, n.158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” - Gazzetta Ufficiale, 2012  “Legge 17 dicembre 2012, n. 221 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” - Gazzetta Ufficiale, 2012  “Linee Guida per l’Agenda Digitale del Veneto” - Regione Veneto, 2013  “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014-2020” - Ministero per la Coesione Territoriale, 2012  “National Plan for Digital Participation” - Department for Business Innovation & Skills - Regno Unito, 2010  “Orientamenti dell’Unione Europea per l’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga” - Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, 2013  “Piano di Azione Coesione” - Ministero per la Coesione Territoriale, 2012  “Piano di sicurezza informatica dell’UE per tutelare l’Internet aperta, la libertà e le opportunità nella rete” - European Commission, 2013  “Piano digitale - Banda ultra larga - Aiuto di Stato SA.34199 (2012/N) - Italia” - European Commission, 2012  “Piano Digitale Regionale 2013 -2015” - Regione Umbria, 2013  “Progetto Strategico Agenda Digitale Italiana: Implementare le infrastrutture di rete -caratteristiche e modalità attuative” - Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per le Comunicazioni, 2011  “Piano Telematico dell’Emilia-Romagna 2011-2013: un nuovo paradigma di innovazione” - Regione Emilia-Romagna, 2011  “Plan Très Haut Débit” - Ministère du Redressement productif - Francia, 2013  “Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2012-2015” - Regione Toscana, 2012  “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante misure volte a ridurre i costi dell’installazione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità” - European Commission, 2013  “Propuesta de Agenda Digital para Espana” - Ministerio de Industria, Energía y Turismo, Ministerio de Hacienda y Administraciones Públicas - Spagna, 2012  “Regional Innovation Scoreboard 2012” - European Commission, 2012  “Review of the Italian Strategy for Digital School” - OECD - Centre for Educational Research and Innovation, 2013  “RIIR 2012 - Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni” - CISIS, 2012  “Super-Connected Cities Project” - Department for culture, media and sport, 2011  “Survey of Schools: ICT in Education” - European Commission, 2013  “The Global Competitiveness Report 2013-2014” - Word Economic Forum, 2013  “The Global Information Technology Report 2013” - INSEAD, Word Economic Forum, 2013  “The Global Innovation Index 2013: The Local Dynamics of Innovation” - Cornell University, INSEAD, Word Intellectual Property Organization (WIPO), 2013  “The Internet Economy in the G-20 - The $ 4.2 Trillion Growth Opportunity” - The Boston Consulting Group (BCG), 2012  “The socio-economic impact of bandwidth” - European Commission, 2013  “Verso un’Agenda Digitale dell’Umbria 2012-2015 - Linee guida per lo sviluppo della società dell’Informazione in Umbria adottate con D.G.R. n. 397/2012” - Regione Umbria, 2012  “Via al pacchetto legislativo per un continente connesso” - European Commission, 2013
  • 63.  123Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Allegato Schede Regionali
  • 64.  125Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 3 Scheda Regionalei 2013 ABRUZZO 2,5 66,0 20,0 1,3 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 89,8 Mln € Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo ABRUZZO ENGINEERING S.c.p.a. L'obiettivo primario di Abruzzo Engineering S.c.p.a., società in house della Regione Abruzzo, è la riduzione del digital divide all'interno del territorio regionale attraverso la realizzazione e la gestione dell’infrastruttura a banda larga e dei servizi connessi. ABRUZZO SVILUPPO S.p.A. Abruzzo Sviluppo S.p.A. è la Società di promozione industriale della Regione Abruzzo nata con lo scopo di realizzare iniziative per il sostegno e per la qualificazione del sistema industriale regionale, in particolare per le PMI, sui temi dell'innovazione tecnologica, Ricerca & Sviluppo Tecnologico, internazionalizzazione, marketing territoriale e finanza agevolata. AGENZIA REGIONALE PER L’INFORMATICAE LA TELEMATICA L'Agenzia Regionale per l'Informatica e la Telematica (ARIT) è una struttura regionale, posseduta al 100% dalla Regione Abruzzo, nata con lo scopo di assicurare un supporto operativo in materia informatica, telematica e di comunicazione. EUROSVILUPPO S.p.A. EuroSviluppo S.p.A. è una società a capitale misto pubblico-privato che eroga servizi alle imprese ad alle PA nell’ambito dello sviluppo locale attraverso programmi, progetti ed iniziative coerenti con le esigenze territoriali. Inoltre EuropSviluppo supporta le imprese nei processi di sviluppo, riqualificazione e riconversione industriale, nei processi di ampliamento e ammodernamento, e nelle situazioni di crisi complessa, fornendo assistenza e consulenza sia direttamente sia attraverso partenariati specifici con gli altri attori territoriali. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale ABRUZZO 2013
  • 65. 126  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  127Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 4 SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 130Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 305Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 121 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 100 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 4.283 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 14 COMPETITIVITA’ (2012) 34 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 12 EXPORT (2013) 3.494 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 14 PIL PRO CAPITE (2011) 19.638PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 14 REDDITO FAMIGLIE (2011) 15.390 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 14 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.237 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 14 DISOCCUPAZIONE (2012) 10,8% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.306Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 14 Posizione in classifica 3 Posizione in classifica 17 Posizione in classifica* 18 BREVETTI ICT (2009) 0,7 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 10 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 59% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 11 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,9% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 10 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,2%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 12 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,9%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 5 SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 14 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Medium) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 16 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 55,0 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 6 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 33% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 19 SPESA ICT PA (2012) 20 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 13 SPESA ICT BUSINESS (2012) 2.357 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 12 SPESA ICT CONSUMER (2012) 364 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 2 EXPORT ICT (2011) 4,9% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale ABRUZZOScheda Regionale ABRUZZO
  • 66. 128  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  129Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 6 SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 15 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 44% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 17 BB NELLE IMPRESE (2012) 91% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 15 BB NEI COMUNI (2012) 69% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 17 HSDPA (2013) 79% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 18 LTE (2013) 16% Max: 59%Min: 0% 79% Min: 0% Posizione in classifica 10 HIPERLAN/WIMAX (2013) 28% Max: 52%Min: 5% 16% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 19 ADSL (2013) 95% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 14 ADSL2+ (2013) 80% Max: 99%Min: 59% 95% Min: 59% Posizione in classifica 12 VDSL (2013) 7% Max: 28%Min: 0% 80% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 17 PC NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 10 PC NEI COMUNI (2012) 87 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 15 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 55% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 11 SITO WEB (2012) 59% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 10 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 84% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 15 ADDETTI CON INTERNET (2012) 26%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 7 Posizione in classifica 19 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 8% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 12 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 23% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 19 ePROCUREMENT (2012) 18% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 15 ACCESSO WI-FI (2012) 21% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 15 CLOUD COMPUTING (2012) 8% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 14 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 4% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 17 SERVIZI BANCARI (2012) 86% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 2 eTENDERING (2012) 13% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 12 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 43% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale ABRUZZO Scheda Regionale ABRUZZO
  • 67. 130  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  131Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 8 SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 19 INOLTRO MODULI (2012) 21% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 10* REFERTI ON-LINE (2012) 25%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 15 LIM NELLE AULE (2012) 13% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 18* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 16 TRAVEL PLANNER (2012) 25% Max: 100%Min: 0% 0% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 5 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 50%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 16 PC STUDENTI (2012) 14,1 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 10* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 75% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 17 DOWNLOAD MODULI (2012) 63% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 11 INFORMAZIONI eGOV (2012) 92% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 5* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 25%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 25% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 11 AULE WI-FI (2012) 13% Max: 22%Min: 9% 13% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Abruzzo Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE ABRUZZOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE (2013) Posizione in classifica 18 BB FOR ALL (2013) 94% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 15 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 12% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 10 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% (2013) Posizione in classifica 12 FAST BB 7% Max: 28%Min: 0% 94% Min: 0% Posizione in classifica 15 USO REGOLARE INTERNET (2012) 44% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 15 NESSUN USO INTERNET (2012) 48% Max: 36%Min: 57% % Persone che non utilizzano Internet (2012) Posizione in classifica 15 INFORMAZIONI eGOV 13% Max: 21%Min: 9% % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA Posizione in classifica 10 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 15 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 13% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 94% 98% 100% 6 Fast BB 7% 14% 100% 93 Uso regolare Internet 44% 48% 75% 31 Nessun uso Internet 48% 46% 15% 33 Informazioni eGov 13% 15% 50% 37 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 13% 15% 50% 37 eComm Imprese (Acquisti) 12% 14% 33% 21 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 9 % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa Scheda Regionale ABRUZZO Scheda Regionale ABRUZZO
  • 68.  133Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 19 Scheda Regionalei 2013 CALABRIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 9,7 35,2 45,0 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 89,9 Mln € C.E.I.I. CALABRIA C.E.I.I. Calabria è uno strumento di politica regionale concepito per fornire, mediante un approccio organico, un pacchetto completo di servizi d’assistenza tecnica e finanziaria atto a favorire la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese della Regione. Il C.E.I.I. mira a stimolare l’iniziativa imprenditoriale ed a promuovere, a livello locale, l’introduzione di processi innovativi nell’industria e nei servizi, contribuendo in tal modo allo sviluppo produttivoed occupazionale della Regione. FINCALABRIA S.p.A. Fincalabria S.p.A. è la società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Calabria. È stata istituita con la legge regionale 7/1984 ed è interamente partecipata dalla Regione. Lo scopo della società è quello di concorrere allo sviluppo economico e sociale della Calabria nel quadro della politica di programmazione economica della Regione. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale BASILICATA 2013
  • 69. 134  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  135Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 12 SCHEDA REGIONALE BASILICATAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 53Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 131Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 57 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 92 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 4.409 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 18 COMPETITIVITA’ (2012) 22 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 18 EXPORT (2013) 552 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 17 PIL PRO CAPITE (2011) 16.311PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 17 REDDITO FAMIGLIE (2011) 14.276 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 16 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.908 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 16 DISOCCUPAZIONE (2012) 14,5% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 577Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 20 Posizione in classifica 10 Posizione in classifica 14 Scheda Regionale BASILICATA Posizione in classifica* 19 BREVETTI ICT (2009) 0,3 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 4 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 79% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 16 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,7% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* n.d. OCCUPATI HIGH TECH (2011) n.d.% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 18 IMPRESE DIGITALI (2012) 0,6%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 13 SCHEDA REGIONALE BASILICATAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 18 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 7 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 65,7 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 21 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 15% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 11 SPESA ICT PA (2012) 39 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 19 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.513 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 20 SPESA ICT CONSUMER (2012) 312 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 15 EXPORT ICT (2011) 1,6% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale BASILICATA
  • 70. 136  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  137Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 14 SCHEDA REGIONALE BASILICATAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 21 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 37% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 21 BB NELLE IMPRESE (2012) 87% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 7 BB NEI COMUNI (2012) 78% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 19 HSDPA (2013) 75% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 20 LTE (2013) 0% Max: 59%Min: 0% 75% Min: 0% Posizione in classifica 9 HIPERLAN/WIMAX (2013) 35% Max: 52%Min: 5% % HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 14 ADSL (2013) 98% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 20 ADSL2+ (2013) 62% Max: 99%Min: 59% 98% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 62% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 8 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 14 PC NEI COMUNI (2012) 80 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 21 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 50% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 20 SITO WEB (2012) 45% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE BASILICATAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 16 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 80% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 19 ADDETTI CON INTERNET (2012) 24%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 15 Posizione in classifica 20 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 8% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 21 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 7% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 17 ePROCUREMENT (2012) 19% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 21 ACCESSO WI-FI (2012) 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 5 CLOUD COMPUTING (2012) 12% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 20 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 20 SERVIZI BANCARI (2012) 84% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 4 eTENDERING (2012) 12% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 17 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 34% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale BASILICATA Scheda Regionale BASILICATA
  • 71. 138  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  139Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 16 SCHEDA REGIONALE BASILICATAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 12 INOLTRO MODULI (2012) 29% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 10* REFERTI ON-LINE (2012) 25%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 3 LIM NELLE AULE (2012) 18% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 18* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 9 TRAVEL PLANNER (2012) 50% Max: 100%Min: 0% 0% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 9 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 25%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 7 PC STUDENTI (2012) 17,5 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 1* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 20 DOWNLOAD MODULI (2012) 54% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 20 INFORMAZIONI eGOV (2012) 73% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 5* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 25%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 25% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 12 AULE WI-FI (2012) 13% Max: 22%Min: 9% 18% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Basilicata Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE BASILICATAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 14 BB FOR ALL 98% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 16 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 11% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 17 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 98% Min: 0% Posizione in classifica 19 USO REGOLARE INTERNET (2012) 39% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 18 NESSUN USO INTERNET (2012) 54% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 20 INFORMAZIONI eGOV 10% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 14 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 16 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 10% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 98% 98% 100% 2 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 39% 48% 75% 36 Nessun uso Internet 54% 46% 15% 39 Informazioni eGov 10% 15% 50% 40 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 10% 15% 50% 40 eComm Imprese (Acquisti) 11% 14% 33% 22 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 17 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale BASILICATA Scheda Regionale BASILICATA
  • 72.  141Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 19 Scheda Regionalei 2013 CALABRIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 9,7 35,2 45,0 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 89,9 Mln € C.E.I.I. CALABRIA C.E.I.I. Calabria è uno strumento di politica regionale concepito per fornire, mediante un approccio organico, un pacchetto completo di servizi d’assistenza tecnica e finanziaria atto a favorire la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese della Regione. Il C.E.I.I. mira a stimolare l’iniziativa imprenditoriale ed a promuovere, a livello locale, l’introduzione di processi innovativi nell’industria e nei servizi, contribuendo in tal modo allo sviluppo produttivoed occupazionale della Regione. FINCALABRIA S.p.A. Fincalabria S.p.A. è la società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Calabria. È stata istituita con la legge regionale 7/1984 ed è interamente partecipata dalla Regione. Lo scopo della società è quello di concorrere allo sviluppo economico e sociale della Calabria nel quadro della politica di programmazione economica della Regione. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale CALABRIA 2013
  • 73. 142  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  143Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 20 SCHEDA REGIONALE CALABRIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 154Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 409Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 129 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 79 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 4.788 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 20 COMPETITIVITA’ (2012) 20 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 21 EXPORT (2013) 176 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 21 PIL PRO CAPITE (2011) 14.814PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 19 REDDITO FAMIGLIE (2011) 13.232 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 20 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.762 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 21 DISOCCUPAZIONE (2012) 19,3% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.958Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 13 Posizione in classifica 20 Posizione in classifica 13 Scheda Regionale CALABRIA Posizione in classifica* 16 BREVETTI ICT (2009) 4,3 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 1 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 93% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 21 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,5% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 14 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 1,7%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 14 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,8%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 21 SCHEDA REGIONALE CALABRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 20 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Modest Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 20 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 50,6 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 14 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 22% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 20 SPESA ICT PA (2012) 17 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 15 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.956 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 18 SPESA ICT CONSUMER (2012) 340 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 12 EXPORT ICT (2011) 2,5% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale CALABRIA
  • 74. 144  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  145Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 22 SCHEDA REGIONALE CALABRIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 19 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 40% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 9 BB NELLE IMPRESE (2012) 94% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 18 BB NEI COMUNI (2012) 58% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 18 HSDPA (2013) 76% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 15 LTE (2013) 19% Max: 59%Min: 0% 76% Min: 0% Posizione in classifica 16 HIPERLAN/WIMAX (2013) 21% Max: 52%Min: 5% 19% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 15 ADSL (2013) 98% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 19 ADSL2+ (2013) 63% Max: 99%Min: 59% 98% Min: 59% Posizione in classifica 15 VDSL (2013) 3% Max: 28%Min: 0% 63% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 3 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 17 PC NEI COMUNI (2012) 76 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 20 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 53% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 21 SITO WEB (2012) 44% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE CALABRIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 13 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 81% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 16 ADDETTI CON INTERNET (2012) 26%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 23 Posizione in classifica 14 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 14% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 19 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 14% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 16 ePROCUREMENT (2012) 20% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 20 ACCESSO WI-FI (2012) 18% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 18 CLOUD COMPUTING (2012) 7% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 18 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 2% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 18 SERVIZI BANCARI (2012) 85% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 1 eTENDERING (2012) 15% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 21 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 31% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale CALABRIA Scheda Regionale CALABRIA
  • 75. 146  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  147Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 24 SCHEDA REGIONALE CALABRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 10 INOLTRO MODULI (2012) 30% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 7 LIM NELLE AULE (2012) 17% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 18* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 12 TRAVEL PLANNER (2012) 40% Max: 100%Min: 0% 0% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 17 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 0%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 4 PC STUDENTI (2012) 19,2 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 19* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 20% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 12 DOWNLOAD MODULI (2012) 75% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 5 INFORMAZIONI eGOV (2012) 98% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 19 AULE WI-FI (2012) 9% Max: 22%Min: 9% 17% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Calabria Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE CALABRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 15 BB FOR ALL 98% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 13 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 12% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 12 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 15 FAST BB 3% Max: 28%Min: 0% 98% Min: 0% Posizione in classifica 18 USO REGOLARE INTERNET (2012) 41% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 19 NESSUN USO INTERNET (2012) 54% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 19 INFORMAZIONI eGOV 11% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 16 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 19 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 8% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 98% 98% 100% 2 Fast BB 3% 14% 100% 97 Uso regolare Internet 41% 48% 75% 34 Nessun uso Internet 54% 46% 15% 39 Informazioni eGov 11% 15% 50% 39 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 8% 15% 50% 42 eComm Imprese (Acquisti) 12% 14% 33% 21 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 25 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale CALABRIA Scheda Regionale CALABRIA
  • 76.  149Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 27 Scheda Regionalei 2013 CAMPANIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 59,3 138,2 197,5 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 395,0 Mln € CITHEF S.c.a.r.l. (CENTRO INTEGRATO PER LO SVILUPPO DELL’IMPRENDITORIA) CITHEF, società consortile a responsabilità limitata posseduta al 98,31% dalla Regione Campania, è incaricato dalla Commissione delle Comunità Europee della gestione di un Fondo di garanzia, costituito da risorse finanziarie comunitarie erogate con la formula della sovvenzione globale. Il Fondo è destinato alla parziale copertura delle perdite sostenute da qualificati intermediari finanziari in relazione a operazioni di acquisizione di partecipazioni al capitale di rischio e/o di finanziamento a medio e lungo termine concluse con piccole e medie imprese, anche artigiane, operanti in Campania. DIGITCAMPANIA S.c.a.r.l. DigitCampania S.c.a.r.l. è una società in house della Regione Campania che opera per lo sviluppo dell'ICT in ambito pubblico e per la realizzazione dell'Agenda Digitale. Le sue attività sono centrate sulla comunicazione istituzionale, l'innovazione tecnologica, l'attuazione dell'eGovernment e della PA regionale 2.0. La società, inoltre, fornisce pareri tecnici sugli schemi e sulla congruità tecnico-economica dei contratti stipulati dall‘Amministrazione regionale della Campania, nonché dagli enti, agenzie e società regionali, concernenti l'acquisizione di beni e servizi relativi ai sistemi informativi automatizzati. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale CAMPANIA 2013
  • 77. 150  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  151Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 28 SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 468Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 551Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 422 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 81 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 10.462 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 16 COMPETITIVITA’ (2012) 25 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 10 EXPORT (2013) 4.772 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 20 PIL PRO CAPITE (2011) 14.834PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 21 REDDITO FAMIGLIE (2011) 12.523 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 18 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.896 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 20 DISOCCUPAZIONE (2012) 19,3% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 5.764Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 1 Posizione in classifica 18 Posizione in classifica 6 Scheda Regionale CAMPANIA Posizione in classifica* 8 BREVETTI ICT (2009) 27,5 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 9 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 62% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 9 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,2% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 12 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,1%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 6 IMPRESE DIGITALI (2012) 6,5%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 29 SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 17 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 8 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 63,4 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 12 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 26% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 18 SPESA ICT PA (2012) 24 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 14 SPESA ICT BUSINESS (2012) 2.300 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 14 SPESA ICT CONSUMER (2012) 356 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 4 EXPORT ICT (2011) 4,1% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale CAMPANIA
  • 78. 152  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  153Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 30 SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 18 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 41% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 8 BB NELLE IMPRESE (2012) 94% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 5 BB NEI COMUNI (2012) 82% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 15 HSDPA (2013) 83% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 8 LTE (2013) 32% Max: 59%Min: 0% 83% Min: 0% Posizione in classifica 20 HIPERLAN/WIMAX (2013) 9% Max: 52%Min: 5% 32% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 12 ADSL (2013) 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 10 ADSL2+ (2013) 86% Max: 99%Min: 59% 99% Min: 59% Posizione in classifica 10 VDSL (2013) 10% Max: 28%Min: 0% 86% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 14 PC NELLE IMPRESE (2012) 97% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 20 PC NEI COMUNI (2012) 66 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 16 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 54% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 18 SITO WEB (2012) 50% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 18 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 78% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 21 ADDETTI CON INTERNET (2012) 22%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 31 Posizione in classifica 12 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 15% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 20 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 13% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 18 ePROCUREMENT (2012) 19% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 18 ACCESSO WI-FI (2012) 21% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 16 CLOUD COMPUTING (2012) 8% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 6 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 10% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 7 SERVIZI BANCARI (2012) 91% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 16 eTENDERING (2012) 7% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 19 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 34% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale CAMPANIA Scheda Regionale CAMPANIA
  • 79. 154  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  155Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 32 SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 13 INOLTRO MODULI (2012) 29% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 14* REFERTI ON-LINE (2012) 5%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 14 LIM NELLE AULE (2012) 13% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 12 TRAVEL PLANNER (2012) 40% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 8 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 32%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 19 PC STUDENTI (2012) 12,3 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 8* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 80% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 18 DOWNLOAD MODULI (2012) 60% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 19 INFORMAZIONI eGOV (2012) 77% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 11* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 5%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 5% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 7 AULE WI-FI (2012) 15% Max: 22%Min: 9% 13% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Campania Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE CAMPANIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 11 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 21 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 9% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 15 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 10 FAST BB 10% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 21 USO REGOLARE INTERNET (2012) 39% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 21 NESSUN USO INTERNET (2012) 57% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 18 INFORMAZIONI eGOV 11% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 17 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 21 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 7% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 10% 14% 100% 90 Uso regolare Internet 39% 48% 75% 36 Nessun uso Internet 57% 46% 15% 42 Informazioni eGov 11% 15% 50% 39 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 7% 15% 50% 43 eComm Imprese (Acquisti) 9% 14% 33% 24 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 33 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale CAMPANIA Scheda Regionale CAMPANIA
  • 80.  157Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 35 Scheda Regionalei 2013 EMILIA-ROMAGNA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 256,3 16,8 16,2 22,9 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 312,2 Mln € 16,8 Finanziamenti ASTER ASTER è il Consorzio tra la Regione Emilia-Romagna, le Università, il CNR, l’ENEA, l'Unione regionale delle Camere di Commercio e le Associazioni imprenditoriali regionali nato con lo scopo di promuovere l’innovazione del sistema produttivo, lo sviluppo di strutture e servizi per la ricerca industriale e strategica, la collaborazione tra ricerca e impresa e la valorizzazione del capitale umano impegnato in questi ambiti. CUP 2000 S.p.A. CUP 2000 S.p.A. è un’azienda in house della Regione Emilia-Romagna, gli Enti locali soci e tutte le Imprese Sanitarie della regione. Opera negli ambiti della progettazione, ricerca, sviluppo, sperimentazione e gestione di servizi e prodotti di ICT di reti eHealth ed eCare generate in ambito Internet, per il settore della sanità e dell’assistenza socio- sanitaria e dei servizi alla persona. ERVET ERVET - Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA è la società in house della Regione Emilia- Romagna che opera come agenzia di sviluppo territoriale a supporto della Regione, in conformità alla legge regionale n. 26/2007. La Società, di cui la Regione è azionista di maggioranza, rivolge il suo impegno, nel quadro delle scelte di programmazione e pianificazione regionali, di cooperazione tra Regione, Province e Comuni, di valorizzazione della concertazione con le forze economiche e sociali, alla realizzazione di azioni coordinate per promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualificazione ambientale del territorio regionale. LEPIDA S.p.A. Lepida fornisce risorse tecnologiche agli enti della Community Network dell’Emilia Romagna implementando le parti più legate alle infrastrutture e ai servizi del PiTER. Realizza tecnologie per l'innovazione della PA creando opportunità per il mercato ICT indirizzato agli enti, agli operatori degli enti e ai cittadini. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA 2013
  • 81. 158  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  159Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Posizione in classifica* 2 BREVETTI ICT (2009) 64,9 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 16 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 36% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 5 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,5% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 5 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 3,0%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 5 IMPRESE DIGITALI (2012) 8,5%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 37 SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 3 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 1 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 81,7 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 3 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 38% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 12 SPESA ICT PA (2012) 38 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 6 SPESA ICT BUSINESS (2012) 4.430 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 3 SPESA ICT CONSUMER (2012) 411 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 9 EXPORT ICT (2011) 2,8% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni 36 SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 421Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 348Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 193 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 97 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 12.475 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 2 COMPETITIVITA’ (2012) 49 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 3 EXPORT (2013) 25.273 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 4 PIL PRO CAPITE (2011) 28.848PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 3 REDDITO FAMIGLIE (2011) 21.590 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 4 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.834 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 5 DISOCCUPAZIONE (2012) 7,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 4.341Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 8 Posizione in classifica 6 Posizione in classifica 5 Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA
  • 82. 160  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  161Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Posizione in classifica 4 SITO WEB (2012) 70% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 11 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 83% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 6 ADDETTI CON INTERNET (2012) 36%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 39 Posizione in classifica 2 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 29% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 8 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 34% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 1 ePROCUREMENT (2012) 57% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 1 ACCESSO WI-FI (2012) 53% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 2 CLOUD COMPUTING (2012) 20% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 1 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 73% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 13 SERVIZI BANCARI (2012) 87% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 11 eTENDERING (2012) 8% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 4 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 49% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% 38 SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 4 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 53% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 14 BB NELLE IMPRESE (2012) 92% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 1 BB NEI COMUNI (2012) 95% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 3 HSDPA (2013) 89% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 3 LTE (2013) 39% Max: 59%Min: 0% 89% Min: 0% Posizione in classifica 8 HIPERLAN/WIMAX (2013) 37% Max: 52%Min: 5% 39% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 11 ADSL (2013) 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 5 ADSL2+ (2013) 89% Max: 99%Min: 59% 99% Min: 59% Posizione in classifica 8 VDSL (2013) 11% Max: 28%Min: 0% 89% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 15 PC NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 4 PC NEI COMUNI (2012) 91 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 9 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 62% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA
  • 83. 162  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  163Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Emilia-Romagna Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 10 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 10 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 13% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 7 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 5% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 9 FAST BB 11% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 6 USO REGOLARE INTERNET (2012) 52% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 6 NESSUN USO INTERNET (2012) 40% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 7 INFORMAZIONI eGOV 17% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 9 INOLTRO MODULI (2012) 8% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 2 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 20% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 11% 14% 100% 89 Uso regolare Internet 52% 48% 75% 23 Nessun uso Internet 40% 46% 15% 25 Informazioni eGov 17% 15% 50% 33 Inoltro Moduli 8% 7% 25% 17 eComm Cittadini (Acquisti) 20% 15% 50% 30 eComm Imprese (Acquisti) 13% 14% 33% 20 eComm Imprese (Vendite) 5% 4% 33% 28 41 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) 40 SCHEDA REGIONALE EMILIA-ROMAGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 1 INOLTRO MODULI (2012) 61% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 1* REFERTI ON-LINE (2012) 100%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 9 LIM NELLE AULE (2012) 15% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 7 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 47%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 12 PC STUDENTI (2012) 16,3 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 1* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 4 DOWNLOAD MODULI (2012) 91% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 4 INFORMAZIONI eGOV (2012) 98% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 1* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 94%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 100% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 10 AULE WI-FI (2012) 15% Max: 22%Min: 9% 15% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA Scheda Regionale EMILIA ROMAGNA
  • 84.  165Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 43 Scheda Regionalei 2013 FRIULI VENEZIA GIULIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 574,8 4,0 2,5 2,5 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 583,8 Mln € AGEMONT S.p.A. L’Agenzia per lo sviluppo economico della montagna è una società per azioni costituita con la finalità di favorire lo sviluppo economico dei territori montani della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. La società è il punto di riferimento operativo del Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo del sistema delle imprese regionali. Svolge anche un ruolo fondamentale di supporto ad enti ed amministrazioni locali in progetti di sviluppo del territorio e di project financing; gestisce fondi comunitari ed è soggetto attuatore dei relativi programmi. BIC INCUBATORI FVG S.p.A. Incubatore d'impresa con la missione di favorire la nascita di nuove imprese e lo sviluppo imprenditoriale nella Regione. INSIEL - INFORMATICA PER IL SISTEMA DEGLI ENTI LOCALI S.p.A. È la società ICT in house della Regione Friuli Venezia Giulia che garantisce la coerenza e l'evoluzione del Sistema Informativo Integrato Regionale a supporto di un servizio pubblico moderno. La società offre inoltre soluzioni informatiche per il governo e la gestione della Pubblica Amministrazione, della sanità e dei servizi pubblici locali. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA 2013
  • 85. 166  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  167Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Posizione in classifica* 10 BREVETTI ICT (2009) 16,9 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 14 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 45% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 6 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,4% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 11 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,2%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 13 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,9%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 45 SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 4 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 14 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 55,4 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 1 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 41% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 4 SPESA ICT PA (2012) 94 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 3 SPESA ICT BUSINESS (2012) 5.104 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 10 SPESA ICT CONSUMER (2012) 395 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 10 EXPORT ICT (2011) 2,8% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni 44 SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 96Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 218Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 155 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 79 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 5.586 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 7 COMPETITIVITA’ (2012) 44 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 7 EXPORT (2013) 5.963 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 8 PIL PRO CAPITE (2011) 26.674PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 5 REDDITO FAMIGLIE (2011) 20.678 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 11 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.461 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 4 DISOCCUPAZIONE (2012) 6,8% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.218Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 12 Posizione in classifica 19 Posizione in classifica 12 Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA
  • 86. 168  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  169Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 Posizione in classifica 9 SITO WEB (2012) 66% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 7 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 85% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 12 ADDETTI CON INTERNET (2012) 33%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 47 Posizione in classifica 8 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 17% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 11 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 27% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 12 ePROCUREMENT (2012) 25% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 14 ACCESSO WI-FI (2012) 22% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 3 CLOUD COMPUTING (2012) 18% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 5 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 10% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 9 SERVIZI BANCARI (2012) 90% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 13 eTENDERING (2012) 7% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 6 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 47% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% 46 SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 10 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 50% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 19 BB NELLE IMPRESE (2012) 90% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 19 BB NEI COMUNI (2012) 57% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 4 HSDPA (2013) 89% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 10 LTE (2013) 30% Max: 59%Min: 0% 89% Min: 0% Posizione in classifica 2 HIPERLAN/WIMAX (2013) 45% Max: 52%Min: 5% 30% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 20 ADSL (2013) 93% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 15 ADSL2+ (2013) 80% Max: 99%Min: 59% 93% Min: 59% Posizione in classifica 4 VDSL (2013) 14% Max: 28%Min: 0% 80% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 12 PC NELLE IMPRESE (2012) 97% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 9 PC NEI COMUNI (2012) 88 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 10 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 60% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA
  • 87. 170  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  171Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Friuli VG Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 20 BB FOR ALL 93% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 5 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 15% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 13 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 5 FAST BB 14% Max: 28%Min: 0% 93% Min: 0% Posizione in classifica 11 USO REGOLARE INTERNET (2012) 49% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 11 NESSUN USO INTERNET (2012) 44% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 3 INFORMAZIONI eGOV 19% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 4 INOLTRO MODULI (2012) 9% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 5 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 20% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 93% 98% 100% 7 Fast BB 14% 14% 100% 86 Uso regolare Internet 49% 48% 75% 26 Nessun uso Internet 44% 46% 15% 29 Informazioni eGov 19% 15% 50% 31 Inoltro Moduli 9% 7% 25% 16 eComm Cittadini (Acquisti) 20% 15% 50% 30 eComm Imprese (Acquisti) 15% 14% 33% 18 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 49 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) 48 SCHEDA REGIONALE FRIULI VENEZIA GIULIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 8 INOLTRO MODULI (2012) 34% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 18 LIM NELLE AULE (2012) 10% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 15 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 9%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 9 PC STUDENTI (2012) 17,3 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 18* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 25% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 2 DOWNLOAD MODULI (2012) 94% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 2 INFORMAZIONI eGOV (2012) 99% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 3* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 55%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 6 AULE WI-FI (2012) 16% Max: 22%Min: 9% 10% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA Scheda Regionale FRIULI VENEZIA GIULIA
  • 88.  173Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 51 Scheda Regionalei 2013 LAZIO Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 0 34,0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 34,0 Mln € BIC LAZIO Istituita con la legge regionale35/90, BIC Lazio sostiene lo sviluppo del territorio attraverso la nascita di nuove imprese e il potenziamento di quelle esistenti. Tra gli obiettivi di BIC Lazio vi è quello di favorire iniziative imprenditoriali innovative per lo sviluppo tecnologico dell’intero tessuto produttivo regionale, diffondere la cultura d’impresa, incoraggiare la collaborazione tra imprese, promuovere iniziative imprenditoriali legate ai processi di sviluppo locale. LAZIO INNOVAZIONE TECNOLOGICA (LAit) S.p.A. LAit è la società in house della Regione Lazio che si occupa della realizzazione e della gestione del Sistema Informativo regionale per stimolare lo sviluppo della società dell'informazione, ponendo le basi per la creazione dell'amministrazione digitale. LAit realizza programmi per la promozione e l'utilizzo degli strumenti di ICT, svolge un ruolo di coordinamento per i progetti di eGovernment, pensa progetti infrastrutturali di reti e di servizi sul territorio, fornisce consulenza organizzativa e formativa agli enti locali regionali. SVILUPPO LAZIO Sviluppo Lazio S.p.A. nasce nel 1999 come strumento di attuazione della programmazione regionale in materia economica e territoriale ed è posseduta per il 80,5% dalla Regione Lazio e per il 19,5% dalla Camera di Commercio di Roma. Sviluppo Lazio promuove la cultura d'impresa, sostiene programmi di sviluppo territoriale, partecipa a progetti d'investimento nelle infrastrutture anche attraverso la promozione di partnership tra soggetti pubblici e privati. Per un reale sostegno alle attività produttive, Sviluppo Lazio opera per l'acquisizione e l'ottimizzazione di risorse finanziarie comunitarie, nazionali e private, favorendo al tempo stesso l'internazionalizzazione del sistema economico regionale e gli interscambi commerciali con l'estero. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale LAZIO 2013
  • 89. 174  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  175Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 52 SCHEDA REGIONALE LAZIOi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 469Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 378Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 319 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 85 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 14.550 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 3 COMPETITIVITA’ (2012) 48 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 6 EXPORT (2013) 9.268 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 7 PIL PRO CAPITE (2011) 26.850PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 10 REDDITO FAMIGLIE (2011) 19.580 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 10 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.468 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 13 DISOCCUPAZIONE (2012) 10,8% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 5.500Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 3 Posizione in classifica 15 Posizione in classifica 2 Scheda Regionale LAZIO Posizione in classifica* 6 BREVETTI ICT (2009) 41,2 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 8 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 66% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 3 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,8% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 1 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 6,8%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 2 IMPRESE DIGITALI (2012) 11,7%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 53 SCHEDA REGIONALE LAZIOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 5 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 11 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 60,2 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 16 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 22% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 1 SPESA ICT PA (2012) 314 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 1 SPESA ICT BUSINESS (2012) 9.108 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 2 SPESA ICT CONSUMER (2012) 431 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 5 EXPORT ICT (2011) 3,7% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale LAZIO
  • 90. 176  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  177Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 54 SCHEDA REGIONALE LAZIOi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 7 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 52% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 20 BB NELLE IMPRESE (2012) 88% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 12 BB NEI COMUNI (2012) 74% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 13 HSDPA (2013) 85% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 1 LTE (2013) 59% Max: 59%Min: 0% 85% Min: 0% Posizione in classifica 14 HIPERLAN/WIMAX (2013) 24% Max: 52%Min: 5% 9% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 6 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 3 ADSL2+ (2013) 93% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 1 VDSL (2013) 28% Max: 28%Min: 0% 93% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 19 PC NELLE IMPRESE (2012) 95% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 18 PC NEI COMUNI (2012) 70 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 4 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 63% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 12 SITO WEB (2012) 58% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE LAZIOi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 17 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 80% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 1 ADDETTI CON INTERNET (2012) 45%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 55 Posizione in classifica 18 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 10% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 16 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 18% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 13 ePROCUREMENT (2012) 23% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 4 ACCESSO WI-FI (2012) 42% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 11 CLOUD COMPUTING (2012) 9% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 11 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 6% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 21 SERVIZI BANCARI (2012) 82% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 6 eTENDERING (2012) 11% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 10 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 44% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale LAZIO Scheda Regionale LAZIO
  • 91. 178  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  179Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 56 SCHEDA REGIONALE LAZIOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 14 INOLTRO MODULI (2012) 29% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 7* REFERTI ON-LINE (2012) 33%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 11 LIM NELLE AULE (2012) 15% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 10* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 91% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 18 TRAVEL PLANNER (2012) 20% Max: 100%Min: 0% 91% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 2 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 86%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 18 PC STUDENTI (2012) 13,0 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 1* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 16 DOWNLOAD MODULI (2012) 64% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 16 INFORMAZIONI eGOV (2012) 85% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 12* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 3%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 33% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 13 AULE WI-FI (2012) 12% Max: 22%Min: 9% 15% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Lazio Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE LAZIOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 6 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 6 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 14% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 3 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 7% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 1 FAST BB 28% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 7 USO REGOLARE INTERNET (2012) 52% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 7 NESSUN USO INTERNET (2012) 41% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 6 INFORMAZIONI eGOV 17% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 5 INOLTRO MODULI (2012) 9% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 14 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 15% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 28% 14% 100% 72 Uso regolare Internet 52% 48% 75% 23 Nessun uso Internet 41% 46% 15% 26 Informazioni eGov 17% 15% 50% 33 Inoltro Moduli 9% 7% 25% 16 eComm Cittadini (Acquisti) 15% 15% 50% 35 eComm Imprese (Acquisti) 14% 14% 33% 19 eComm Imprese (Vendite) 7% 4% 33% 26 57 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale LAZIO Scheda Regionale LAZIO
  • 92.  181Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 59 Scheda Regionalei 2013 LIGURIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 115,8 10,7 10,4 2,3 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 139,2 Mln € DATASIEL S.p.A. Datasiel S.p.A è la società in house della Liguria a cui la Regione ha assegnato il ruolo di strumento operativo del SIIR, il Sistema Informativo Regionale Integrato che promuove lo sviluppo coordinato delle tecnologie dell’Informazione e Comunicazione per favorire la condivisione delle esperienze e il consolidamento delle buone pratiche e dei servizi più avanzati in particolare in ambito sanitario, da parte dei soggetti appartenenti al sistema regionale. Datasiel esercita inoltre un ruolo guida nella programmazione e gestione del SIIR e sostiene il coordinamento degli Enti strumentali anche favorendo la capacità di competitività dei soggetti economici regionali e sollecitando la collaborazione fra le Amministrazioni Pubbliche regionali e locali, attraverso un uso condiviso delle tecnologie più avanzate, la razionalizzazione nell’acquisizione delle risorse e quindi un contenimento della spesa pubblica derivante dall’evoluzione coordinata, integrata e omogenea di un sistema informativo su tutto il territorio ligure. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale LIGURIA 2013
  • 93. 182  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  183Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 60 SCHEDA REGIONALE LIGURIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 140Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 235Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 289 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 89 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 6.670 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 5 COMPETITIVITA’ (2012) 46 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 13 EXPORT (2013) 3.296 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 11 PIL PRO CAPITE (2011) 24.894PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 7 REDDITO FAMIGLIE (2011) 20.304 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 13 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.267 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 9 DISOCCUPAZIONE (2012) 8,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.567Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 4 Posizione in classifica 13 Posizione in classifica 9 Scheda Regionale LIGURIA Posizione in classifica* 5 BREVETTI ICT (2009) 43,4 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 15 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 42% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 4 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,5% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 6 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 3,0%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 11 IMPRESE DIGITALI (2012) 2,3%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 61 SCHEDA REGIONALE LIGURIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 12 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 9 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 62,7 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 17 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 21% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 7 SPESA ICT PA (2012) 53 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 9 SPESA ICT BUSINESS (2012) 3.413 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 9 SPESA ICT CONSUMER (2012) 396 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 14 EXPORT ICT (2011) 2,1% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale LIGURIA
  • 94. 184  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  185Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 62 SCHEDA REGIONALE LIGURIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 13 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 48% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 11 BB NELLE IMPRESE (2012) 93% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 10 BB NEI COMUNI (2012) 77% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 10 HSDPA (2013) 87% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 2 LTE (2013) 42% Max: 59%Min: 0% 87% Min: 0% Posizione in classifica 3 HIPERLAN/WIMAX (2013) 44% Max: 52%Min: 5% 42% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 8 ADSL (2013) 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 4 ADSL2+ (2013) 92% Max: 99%Min: 59% 99% Min: 59% Posizione in classifica 5 VDSL (2013) 13% Max: 28%Min: 0% 92% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 18 PC NELLE IMPRESE (2012) 95% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 13 PC NEI COMUNI (2012) 83 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 14 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 57% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale LIGURIA Posizione in classifica 10 SITO WEB (2012) 64% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE LIGURIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 9 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 84% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 5 ADDETTI CON INTERNET (2012) 37%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 63 Posizione in classifica 6 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 18% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 10 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 27% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 10 ePROCUREMENT (2012) 29% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 13 ACCESSO WI-FI (2012) 23% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 12 CLOUD COMPUTING (2012) 9% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 12 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 5% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 12 SERVIZI BANCARI (2012) 89% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 12 eTENDERING (2012) 8% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 11 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 43% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale LIGURIA
  • 95. 186  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  187Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 64 SCHEDA REGIONALE LIGURIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 20 INOLTRO MODULI (2012) 18% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 9* REFERTI ON-LINE (2012) 27%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 19 LIM NELLE AULE (2012) 10% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 11* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 80% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 80% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 15 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 9%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 10 PC STUDENTI (2012) 16,5 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 14* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 50% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 15 DOWNLOAD MODULI (2012) 65% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 17 INFORMAZIONI eGOV (2012) 84% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 2* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 82%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 27% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 15 AULE WI-FI (2012) 12% Max: 22%Min: 9% 10% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale LIGURIA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Liguria Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE LIGURIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 7 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 1 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 18% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 18 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 4 FAST BB 15% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 8 USO REGOLARE INTERNET (2012) 51% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 9 NESSUN USO INTERNET (2012) 43% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 14 INFORMAZIONI eGOV 13% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 19 INOLTRO MODULI (2012) 6% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 6 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 19% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 15% 14% 100% 85 Uso regolare Internet 51% 48% 75% 24 Nessun uso Internet 43% 46% 15% 28 Informazioni eGov 13% 15% 50% 37 Inoltro Moduli 6% 7% 25% 19 eComm Cittadini (Acquisti) 19% 15% 50% 31 eComm Imprese (Acquisti) 18% 14% 33% 15 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 65 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale LIGURIA
  • 96.  189Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 67 Scheda Regionalei 2013 LOMBARDIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 501,9 0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 501,9 Mln € CESTEC S.p.A. Cestec è una società totalmente partecipata da Regione Lombardia. L’attività della società è focalizzata allo sviluppo della competitività delle piccole e medie imprese ed allo sviluppo del sistema energetico regionale in termini di sostenibilità nella produzione e nell’utilizzo delle risorse energetiche. FINLOMBARDA S.p.A. Finlombarda S.p.A. è una società a capitale pubblico, interamente partecipata dalla Regione Lombardia, che svolge il compito istituzionale di fornire supporto alle politiche regionali di sviluppo economico, sociale e del territorio lombardo, mediante strumenti ed iniziative di carattere finanziario e gestionale. INFRASTRUTTURE LOMBARDE S.p.A. Società di capitali interamente partecipata da Regione Lombardia, è stata costituita nel 2003 allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali in attuazione al “Piano straordinario per lo sviluppo delle infrastrutture lombarde 2002/2010”, nonché di gestire e valorizzare il patrimonio regionale. Le attività principali nelle quali Infrastrutture Lombarde esercita le competenze maturate nel corso degli anni riguardano la realizzazione di nuove infrastrutture offrendo attività di assistenza in fase di progettazione e realizzazione dei lavori, supporto alla fase di start- up ed alle operazioni di collaudo, la valorizzazione delle infrastrutture esistenti, con servizi di Asset, Property e Facility Management, lo sviluppo e il coordinamento di progetti strategici, contribuendo alla realizzazione delle più importanti opere infrastrutturali della Lombardia. LOMBARDIA INFORMATICA S.p.A. Lombardia Informatica, società di servizi a capitale pubblico, è stata costituita nel dicembre 1981 su iniziativa della Regione Lombardia. La mission del gruppo Lombardia Informatica è quello di fornire un supporto strategico per il governo dei sistemi ICT di Regione Lombardia e del Sistema di Governo Regionale, e di trovare soluzioni tecnologicamente più adeguate e innovative. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale LOMBARDIA 2013
  • 97. 190  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  191Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 68 SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 817Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 1.544Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 407 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 84 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 6.283 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 1 COMPETITIVITA’ (2012) 53 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 1 EXPORT (2013) 54.188 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 3 PIL PRO CAPITE (2011) 30.342PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 4 REDDITO FAMIGLIE (2011) 21.082 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 2 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.866 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 7 DISOCCUPAZIONE (2012) 7,5% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 9.701Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 2 Posizione in classifica 16 Posizione in classifica 11 Scheda Regionale LOMBARDIA Posizione in classifica* 1 BREVETTI ICT (2009) 186,9 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 19 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 31% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 7 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,3% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 2 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 4,6%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 1 IMPRESE DIGITALI (2012) 25,0%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 69 SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 1 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 2 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 77,9 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 5 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 36% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 8 SPESA ICT PA (2012) 48 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 2 SPESA ICT BUSINESS (2012) 7.811 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 1 SPESA ICT CONSUMER (2012) 450 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 1 EXPORT ICT (2011) 6,0% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale LOMBARDIA
  • 98. 192  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  193Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 70 SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 2 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 54% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 6 BB NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 6 BB NEI COMUNI (2012) 80% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 1 HSDPA (2013) 92% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 12 LTE (2013) 29% Max: 59%Min: 0% 92% Min: 0% Posizione in classifica 5 HIPERLAN/WIMAX (2013) 40% Max: 52%Min: 5% 29% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 2 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 2 ADSL2+ (2013) 94% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 2 VDSL (2013) 20% Max: 28%Min: 0% 94% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 7 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 6 PC NEI COMUNI (2012) 88 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 3 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 64% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale LOMBARDIA Posizione in classifica 3 SITO WEB (2012) 71% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 4 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 88% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 3 ADDETTI CON INTERNET (2012) 41%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 71 Posizione in classifica 11 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 16% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 4 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 40% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 9 ePROCUREMENT (2012) 30% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 17 ACCESSO WI-FI (2012) 21% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 10 CLOUD COMPUTING (2012) 9% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 9 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 8% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 3 SERVIZI BANCARI (2012) 93% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 15 eTENDERING (2012) 7% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 1 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 57% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale LOMBARDIA
  • 99. 194  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  195Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 72 SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 3 INOLTRO MODULI (2012) 48% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 6* REFERTI ON-LINE (2012) 59%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 12 LIM NELLE AULE (2012) 15% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 9 TRAVEL PLANNER (2012) 50% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 3 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 67%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 11 PC STUDENTI (2012) 16,5 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 7* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 83% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 10 DOWNLOAD MODULI (2012) 79% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 12 INFORMAZIONI eGOV (2012) 89% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 9* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 10%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 59% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 9 AULE WI-FI (2012) 15% Max: 22%Min: 9% 15% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale LOMBARDIA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Lombardia Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE LOMBARDIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 2 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 2 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 17% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 9 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 2 FAST BB 23% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 2 USO REGOLARE INTERNET (2012) 54% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 4 NESSUN USO INTERNET (2012) 40% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 10 INFORMAZIONI eGOV 16% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 12 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 7 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 19% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 23% 14% 100% 77 Uso regolare Internet 54% 48% 75% 21 Nessun uso Internet 40% 46% 15% 25 Informazioni eGov 16% 15% 50% 34 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 19% 15% 50% 31 eComm Imprese (Acquisti) 17% 14% 33% 16 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 73 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale LOMBARDIA
  • 100.  197Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 75 Scheda Regionalei 2013 MARCHE Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 6,0 60,8 31,8 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 98,6 Mln € SVIM – SVILUPPO MARCHE S.p.A. Svim – Sviluppo Marche SpA è la società di sviluppo della Regione Marche istituita con legge regionale n.17 del 1 giugno 1999. L'assetto attuale, a capitale interamente regionale, è stato definito con la legge di riordino n.33 del 16 dicembre 2005. La Svim contribuisce allo sviluppo dell'economia del territorio marchigiano, supportando l'attività dell'Amministrazione Pubblica, in stretta collaborazione con le forze economiche che operano in esso, attraverso l'elaborazione di progetti locali, europei ed internazionali nell'ottica del sostegno all'occupazione giovanile e alla promozione del ricambio generazionale, nel rispetto degli indirizzi di programmazione regionale. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale MARCHE 2013
  • 101. 198  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  199Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 76 SCHEDA REGIONALE MARCHEi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 156Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 239Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 164 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 101 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 6.446 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 12 COMPETITIVITA’ (2012) 37 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 8 EXPORT (2013) 5.662 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 12 PIL PRO CAPITE (2011) 23.789PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 12 REDDITO FAMIGLIE (2011) 19.055 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 9 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.509 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 10 DISOCCUPAZIONE (2012) 9,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.541Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 10 Posizione in classifica 2 Posizione in classifica 10 Scheda Regionale MARCHE Posizione in classifica* 13 BREVETTI ICT (2009) 7,5 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 12 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 52% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 15 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,8% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 8 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,8%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 10 IMPRESE DIGITALI (2012) 2,7%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 77 SCHEDA REGIONALE MARCHEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 9 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 17 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 54,0 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 11 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 28% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 16 SPESA ICT PA (2012) 29 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 8 SPESA ICT BUSINESS (2012) 3.505 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 11 SPESA ICT CONSUMER (2012) 370 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 13 EXPORT ICT (2011) 2,3% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale MARCHE
  • 102. 200  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  201Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 78 SCHEDA REGIONALE MARCHEi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 8 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 52% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 12 BB NELLE IMPRESE (2012) 93% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 8 BB NEI COMUNI (2012) 78% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 5 HSDPA (2013) 88% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 16 LTE (2013) 18% Max: 59%Min: 0% 88% Min: 0% Posizione in classifica 17 HIPERLAN/WIMAX (2013) 13% Max: 52%Min: 5% 18% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 9 ADSL (2013) 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 9 ADSL2+ (2013) 87% Max: 99%Min: 59% 99% Min: 59% Posizione in classifica 13 VDSL (2013) 6% Max: 28%Min: 0% 87% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 11 PC NELLE IMPRESE (2012) 97% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 15 PC NEI COMUNI (2012) 78 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 8 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 62% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale MARCHE Posizione in classifica 6 SITO WEB (2012) 69% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE MARCHEi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 21 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 74% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 10 ADDETTI CON INTERNET (2012) 34%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 79 Posizione in classifica 10 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 16% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 9 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 28% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 11 ePROCUREMENT (2012) 28% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 11 ACCESSO WI-FI (2012) 26% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 14 CLOUD COMPUTING (2012) 8% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 16 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 4% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 15 SERVIZI BANCARI (2012) 87% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 21 eTENDERING (2012) 3% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 14 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 41% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale MARCHE
  • 103. 202  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  203Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 80 SCHEDA REGIONALE MARCHEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 5 INOLTRO MODULI (2012) 45% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 10* REFERTI ON-LINE (2012) 25%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 6 LIM NELLE AULE (2012) 18% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 16* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 31% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 31% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 17 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 0%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 5 PC STUDENTI (2012) 18,8 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 12* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 60% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 11 DOWNLOAD MODULI (2012) 78% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 8 INFORMAZIONI eGOV (2012) 96% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 25% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 4 AULE WI-FI (2012) 17% Max: 22%Min: 9% 18% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale MARCHE 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Marche Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE MARCHEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 12 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 18 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 11% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 16 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 13 FAST BB 6% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 9 USO REGOLARE INTERNET (2012) 51% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 10 NESSUN USO INTERNET (2012) 43% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 13 INFORMAZIONI eGOV 15% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 11 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 10 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 17% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 6% 14% 100% 94 Uso regolare Internet 51% 48% 75% 24 Nessun uso Internet 43% 46% 15% 28 Informazioni eGov 15% 15% 50% 35 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 17% 15% 50% 33 eComm Imprese (Acquisti) 11% 14% 33% 22 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 81 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale MARCHE
  • 104.  205Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 83 Scheda Regionalei 2013 MOLISE Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 12,2 4,9 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 17,1 Mln € EUROSVILUPPO S.p.A. EuroSviluppo S.p.A. è una società a capitale misto pubblico-privato che eroga servizi alle imprese ad alle PA nell’ambito dello sviluppo locale attraverso programmi, progetti ed iniziative coerenti con le esigenze territoriali. Inoltre EuropSviluppo supporta le imprese nei processi di sviluppo, riqualificazione e riconversione industriale, nei processi di ampliamento e ammodernamento, e nelle situazioni di crisi complessa, fornendo assistenza e consulenza sia direttamente sia attraverso partenariati specifici con gli altri attori territoriali. MOLISE DATI S.p.A. Società per azioni posseduta al 51% dalla Regione Molise, Molise Dati si pone come obiettivo quello di caratterizzarsi come interlocutore per ridisegnare e razionalizzare tutti i processi, nell’ottica di una reale efficienza dell’attività amministrativa ed aziendale. Al fine d'informatizzare lo scambio tra i diversi enti pubblici e gli operatori privati nell'area regionale, Molise Dati ha attivato una serie di servizi (accesso a banche dati, posta elettronica, certificati, firma digitale, Banca Dati Sanità, etc.) avvalendosi della rete regionale di trasmissione dati a banda larga. SVILUPPO ITALIA MOLISE Sviluppo Italia Molise opera a supporto della Regione Molise quale strumento per l’attuazione delle politiche di sviluppo regionali. La propria missione si concentra sulla realizzazione di azioni coordinate per promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualificazione ambientale del territorio mediante interventi pubblici finalizzati al rafforzamento delle attività produttive e dei servizi di sviluppo della regione, all’incentivazione e alla salvaguardia dell’occupazione ed al rafforzamento delle infrastrutture. La società è specializzata nei servizi a sostegno dello sviluppo imprenditoriale, nella creazione e consolidamento d’impresa e nell’assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale MOLISE 2013
  • 105. 206  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  207Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 84 SCHEDA REGIONALE MOLISEi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 31Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 136Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 70 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 99 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 2.303 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 15 COMPETITIVITA’ (2012) 30 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 20 EXPORT (2013) 180 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 16 PIL PRO CAPITE (2011) 17.522PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 15 REDDITO FAMIGLIE (2011) 15.198 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 15 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.200 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 15 DISOCCUPAZIONE (2012) 12,0% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 313Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 17 Posizione in classifica 4 Posizione in classifica 20 Scheda Regionale MOLISE Posizione in classifica* n.d. BREVETTI ICT (2009) n.d. Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 3 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 90% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 20 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,5% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* n.d. OCCUPATI HIGH TECH (2011) n.d.% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 19 IMPRESE DIGITALI (2012) 0,4%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 85 SCHEDA REGIONALE MOLISEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 21 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Modest Innovator (Medium) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 19 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 51,7 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 20 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 17% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 5 SPESA ICT PA (2012) 63 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 20 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.234 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 17 SPESA ICT CONSUMER (2012) 344 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 3 EXPORT ICT (2011) 4,4% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale MOLISE
  • 106. 208  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  209Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 86 SCHEDA REGIONALE MOLISEi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 20 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 38% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 15 BB NELLE IMPRESE (2012) 92% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 17 BB NEI COMUNI (2012) 58% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 21 HSDPA (2013) 72% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 20 LTE (2013) 0% Max: 59%Min: 0% 72% Min: 0% Posizione in classifica 19 HIPERLAN/WIMAX (2013) 10% Max: 52%Min: 5% % HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 21 ADSL (2013) 85% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 18 ADSL2+ (2013) 65% Max: 99%Min: 59% 85% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 65% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 16 PC NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 3 PC NEI COMUNI (2012) 92 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 18 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 53% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale MOLISE Posizione in classifica 17 SITO WEB (2012) 51% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE MOLISEi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 14 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 80% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 17 ADDETTI CON INTERNET (2012) 24%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 87 Posizione in classifica 15 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 13% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 18 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 14% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 21 ePROCUREMENT (2012) 14% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 16 ACCESSO WI-FI (2012) 21% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 9 CLOUD COMPUTING (2012) 10% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 15 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 4% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 8 SERVIZI BANCARI (2012) 91% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 8 eTENDERING (2012) 10% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 20 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 31% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale MOLISE
  • 107. 210  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  211Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 88 SCHEDA REGIONALE MOLISEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 21 INOLTRO MODULI (2012) 18% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 4 LIM NELLE AULE (2012) 18% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 18* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 19 TRAVEL PLANNER (2012) 0% Max: 100%Min: 0% 0% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 17 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 0%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 2 PC STUDENTI (2012) 20,1 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 14* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 50% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 21 DOWNLOAD MODULI (2012) 49% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 21 INFORMAZIONI eGOV (2012) 63% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 3 AULE WI-FI (2012) 17% Max: 22%Min: 9% 18% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale MOLISE 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Molise Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE MOLISEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 21 BB FOR ALL 85% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 17 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 11% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 21 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 2% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 85% Min: 0% Posizione in classifica 17 USO REGOLARE INTERNET (2012) 41% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 17 NESSUN USO INTERNET (2012) 53% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 16 INFORMAZIONI eGOV 12% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 13 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 17 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 10% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 85% 98% 100% 15 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 41% 48% 75% 34 Nessun uso Internet 53% 46% 15% 38 Informazioni eGov 12% 15% 50% 38 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 10% 15% 50% 40 eComm Imprese (Acquisti) 11% 14% 33% 22 eComm Imprese (Vendite) 2% 4% 33% 31 89 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale MOLISE
  • 108.  213Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 91 Scheda Regionalei 2013 PIEMONTE 688,3 52,2 21,6 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €)* Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 762,1 Mln € Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 5T (Tecnologie Telematiche Trasporti Traffico Torino) La società svolge attività e servizi strumentali alla promozione, gestione e sviluppo di sistemi innovativi per la mobilità ed è uno dei principali soggetti attuatori del Piano Regionale dell‘infomobilità. CSI PIEMONTE Il Consorzio per il Sistema Informativo del Piemonte è un Ente pubblico nato nel 1977 su iniziativa della Regione Piemonte, dell’Università e del Politecnico di Torino per promuovere l’innovazione della PA locale, realizzando servizi e sistemi informativi con l’impiego dei più moderni strumenti informatici e telematici. CSP – INNOVAZIONE NELLE ICT Il CSP è un Centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di avanzate tecnologie informatiche di ricerca applicata per imprese ed enti pubblici e privati ed agisce da facilitatore fra la PA locale, il mondo delle imprese e le istituzioni universitarie per favorire lo sviluppo territoriale attraverso la diffusione delle ICT. Fondazione Torino Wireless La Fondazione Torino Wireless, costituita nel 2002, è l'ente che promuove, in sinergia con gli altri attori operanti sul territorio, la crescita del Distretto ICT Piemontese. Torino Wireless è un ponte tra le imprese, gli enti di ricerca e le politiche di innovazione regionali, facilitatore dell‘IT e strumento per lo sviluppo economico del territorio. LABORATORIO ICT Dal 2004 il laboratorio ICT della Regione Piemonte studia e sperimenta le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione con il duplice obiettivo di individuare le potenzialità e le possibili applicazioni di tali tecnologie all'interno del Sistema Informativo Regionale (SIRe) e di favorire l'elaborazione e la condivisione di nuovi modelli tecnologici e organizzativi tra le PA piemontesi. Osservatorio ICT L’Osservatorio ICT del Piemonte nasce nel 2004 come strumento di supporto alla programmazione strategica della Regione nella costruzione della Società dell’Informazione e della Conoscenza. L’Osservatorio ha rappresentato lo strumento di governance del programma WI-Pie per l’infrastrutturazione in banda larga del territorio regionale, monitorando sia i fabbisogni del territorio sia i risultati conseguiti. Completato il programma WI-Pie, l’Osservatorio continua ad essere il “punto di osservazione” a supporto delle politiche regionali che riguardano le ICT. TOP-IX TOP-IX – Torino Piemonte Internet Exchange è un consorzio costituito nel 2002 con lo scopo di creare e gestire un NAP (Neutral Access Point, altrimenti denominato Internet Exchange-IX) per lo scambio del traffico Internet nell'area del Nord Ovest. Dal 2005 TOP-IX affianca alla missione originaria quella di promuovere e sviluppare progetti di innovazione al fine di divulgare l’uso di Internet e della banda larga. Fonte: CISIS, 2012 * Dati parziali: vedi NOTA METODOLOGICA Scheda Regionale PIEMONTE 2013
  • 109. 214  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  215Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 92 SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 409Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 1.207Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 172 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 94 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 3.610 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 10 PIL PRO CAPITE (2011) 25.645PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 POPOLAZIONE (2012) 4.358Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Posizione in classifica 6 COMPETITIVITA’ (2012) 45 Max: 53Min: 18 Regional Competitiveness Index (Base 100) Posizione in classifica 4 EXPORT (2013) 20.385 Max: 54.188Min: 176 Valore delle esportazioni (Milioni di €) Posizione in classifica 11 DISOCCUPAZIONE (2012) 9,2% Max: 4,1%Min: 19,3% Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 9 Posizione in classifica 8 Posizione in classifica 18 Posizione in classifica 6 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.632 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 6 REDDITO FAMIGLIE (2011) 20.432 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Scheda Regionale PIEMONTE *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 3 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 3,8%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 3 IMPRESE DIGITALI (2012) 9,0%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 93 SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 6 SPESA ICT PA (2012) 56 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 5 SPESA ICT CONSUMER (2012) 406 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Posizione in classifica 12 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 59,4 Max: 81,7Min: 50,3 Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) Posizione in classifica 2 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 39% Max: 41%Min: 15% % Imprese innovatrici (10+ addetti) Posizione in classifica 2 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Posizione in classifica 21 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 24% Max: 93%Min: 24% Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Posizione in classifica 2 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,8% Max: 2,0%Min: 0,5% Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 4 SPESA ICT BUSINESS (2012) 4.999 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 7 EXPORT ICT (2011) 2,9% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT Posizione in classifica* 4 BREVETTI ICT (2009) 50,4 Max: 186,9Min: 0,3 Brevetti ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale PIEMONTE
  • 110. 216  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  217Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 94 SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 14 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 46% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 13 BB NEI COMUNI (2012) 72% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 7 BB NELLE IMPRESE (2012) 95% Max: 99%Min: 87% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 4 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 8 PC NEI COMUNI (2012) 88 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 13 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 58% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC Posizione in classifica 1 HIPERLAN/WIMAX (2013) 52% Max: 52%Min: 5% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Posizione in classifica 13 ADSL (2013) 98% Max: 100%Min: 85% Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Posizione in classifica 17 ADSL2+ (2013) 76% Max: 99%Min: 59% 98% Min: 59% Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) Posizione in classifica 12 HSDPA (2013) 86% Max: 92%Min: 72%Min: 72% % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) Posizione in classifica 5 LTE (2013) 36% Max: 59%Min: 0% 86% Min: 0% % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Posizione in classifica 9 VDSL (2013) 10% Max: 28%Min: 0% 76% Min: 0% Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale PIEMONTE SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 2 ADDETTI CON INTERNET (2012) 41%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 95 Posizione in classifica 5 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 21% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 3 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 40% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 14 ePROCUREMENT (2012) 21% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 9 ACCESSO WI-FI (2012) 27% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 19 CLOUD COMPUTING (2012) 6% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 19 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 2% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% Posizione in classifica 8 SITO WEB (2012) 66% Max: 80%Min: 44% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page Posizione in classifica 6 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 87% Max: 92%Min: 74% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 4 SERVIZI BANCARI (2012) 93% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 19 eTENDERING (2012) 5% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 2 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 50% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale PIEMONTE
  • 111. 218  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  219Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 96 SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 9 INOLTRO MODULI (2012) 31% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 15* REFERTI ON-LINE (2012) 4%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ (2012)(2012) Posizione in classifica 6 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE 48%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% eGOV Posizione in classifica 7 DOWNLOAD MODULI (2012) 82% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 1 INFORMAZIONI eGOV (2012) 100% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 4* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 35%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 4% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% Posizione in classifica** 17 LIM NELLE AULE (2012) 11% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% % Aule con LIM **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 13 PC STUDENTI (2012) 16,0 Max: 24,5Min: 12,3 Numero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 18 AULE WI-FI (2012) 10% Max: 22%Min: 9% 11% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. Posizione in classifica 12* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 74% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL Posizione in classifica 14 TRAVEL PLANNER (2012) 38% Max: 100%Min: 0% 74% TRAVEL PLANNER Min: 0% % Comuni capoluogo con travel planner Posizione in classifica 11* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 63% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale PIEMONTE 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Piemonte Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE PIEMONTEi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 11 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 11 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 16% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line Posizione in classifica 4 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 15% Max: 18%Min: 9% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 13% 14% 100% 87 Uso regolare Internet 49% 48% 75% 26 Nessun uso Internet 45% 46% 15% 30 Informazioni eGov 16% 15% 50% 34 Inoltro Moduli 8% 7% 25% 17 eComm Cittadini (Acquisti) 16% 15% 50% 34 eComm Imprese (Acquisti) 15% 14% 33% 18 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 97 Posizione in classifica 12 NESSUN USO INTERNET (2012) 45% Max: 36%Min: 57% % Persone che non utilizzano Internet (2012) Posizione in classifica 9 INFORMAZIONI eGOV 16% Max: 21%Min: 9% % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA Posizione in classifica 6 INOLTRO MODULI (2012) 8% Max: 12%Min: 4% % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA Posizione in classifica 7 FAST BB 13% Max: 28%Min: 0%Min: 0% % Famiglie con copertura Broadband NGAN Posizione in classifica 13 USO REGOLARE INTERNET (2012) 49% Max: 55%Min: 39% % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) Posizione in classifica 13 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale PIEMONTE
  • 112.  221Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 99 Scheda Regionalei 2013 PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo Nella Provincia Autonoma di Bolzano non sono disponibili informazioni circa i finanziamenti per la Società dell’Informazione nel periodo 2007 - 2013 BRENNERCOM S.p.A. Brennercom S.p.A. è posseduta per il 42% dalla Provincia Autonoma di Bolzano. Fondata nel 1998 a Bolzano, Brennercom è oggi il gestore di telecomunicazioni leader per clienti business e privati in Alto Adige ed in Trentino. INFORMATICA ALTO ADIGE S.p.A. La società è per 64,9% di proprietà dell'Amministrazione provinciale, per 33,4% di proprietà del Consorzio dei Comuni e per l’1,7% della Regione Trentino Alto Adige, ed ha realizzato le pagine della Rete Civica dell’Alto Adige e la piattaforma per i servizi di eGovernment. Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO 2013
  • 113. 222  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  223Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 100 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 54Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 116Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 68 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 107 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 4.351 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 11 COMPETITIVITA’ (2012) 40 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 15 EXPORT (2013) 1.919 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 2 PIL PRO CAPITE (2011) 32.518PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 1 REDDITO FAMIGLIE (2011) 22.847 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 1 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 3.119 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 1 DISOCCUPAZIONE (2012) 4,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 505Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 18 Posizione in classifica 1 Posizione in classifica 15 Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO Posizione in classifica* 12 BREVETTI ICT (2009) 9,1 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 18 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 34% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 19 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,6% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* n.d. OCCUPATI HIGH TECH (2011) n.d.% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica* 15 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,8%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 101 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 15 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 6 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 66,3 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 8 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 30% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica* 3 SPESA ICT PA (2012) 121 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica* 10 SPESA ICT BUSINESS (2012) 3.272 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica* 7 SPESA ICT CONSUMER (2012) 403 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica* 6 EXPORT ICT (2011) 3,4% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO
  • 114. 224  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  225Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 102 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 4 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 53% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 2 BB NELLE IMPRESE (2012) 98% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 20 BB NEI COMUNI (2012) 24% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 6 HSDPA (2013) 88% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 14 LTE (2013) 20% Max: 59%Min: 0% 88% Min: 0% Posizione in classifica 12 HIPERLAN/WIMAX (2013) 25% Max: 52%Min: 5% 20% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 16 ADSL (2013) 97% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 12 ADSL2+ (2013) 82% Max: 99%Min: 59% 97% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 82% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 1 PC NELLE IMPRESE (2012) 100% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 19 PC NEI COMUNI (2012) 69 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 1 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 67% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO Posizione in classifica 1 SITO WEB (2012) 80% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 2 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 90% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 8 ADDETTI CON INTERNET (2012) 35%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 103 Posizione in classifica 1 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 37% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 1 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 57% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 20 ePROCUREMENT (2012) 14% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 8 ACCESSO WI-FI (2012) 31% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica n.d. CLOUD COMPUTING (2012) n.d. % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 7 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 10% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 5 SERVIZI BANCARI (2012) 92% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 17 eTENDERING (2012) 6% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 9 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 44% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO
  • 115. 226  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  227Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 104 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 11 INOLTRO MODULI (2012) 30% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** n.d. LIM NELLE AULE (2012) n.d. Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 17 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 0%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** n.d. PC STUDENTI (2012) n.d. Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 20* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 9 DOWNLOAD MODULI (2012) 80% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 7 INFORMAZIONI eGOV (2012) 97% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** n.d. AULE WI-FI (2012) n.d. Max: 22%Min: 9% n.d. Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia P.A.Bolzano Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA BOLZANOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 19 BB FOR ALL 94% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 7 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 14% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 1 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 8% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 94% Min: 0% Posizione in classifica 1 USO REGOLARE INTERNET (2012) 55% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 1 NESSUN USO INTERNET (2012) 36% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 1 INFORMAZIONI eGOV 21% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 1 INOLTRO MODULI (2012) 12% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 4 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 20% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 94% 98% 100% 6 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 55% 48% 75% 20 Nessun uso Internet 36% 46% 15% 21 Informazioni eGov 21% 15% 50% 29 Inoltro Moduli 12% 7% 25% 13 eComm Cittadini (Acquisti) 20% 15% 50% 30 eComm Imprese (Acquisti) 14% 14% 33% 19 eComm Imprese (Vendite) 8% 4% 33% 25 105 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO
  • 116.  229Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 107 Scheda Regionalei 2013 PROVINCIA AUTONOMA TRENTO Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 115,7 0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 115,7 Mln € CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito nel 1998 per iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Trentino è quello di valorizzare la piccola imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese innovative, l’affiancamento nella crescita delle imprese attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione della collaborazione fra imprese. L’obiettivo è quello di essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese e le risorse che possono soddisfarle, creare una rete di competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori della regione, da cui attingere risorse per rispondere alle esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità nel campo dell’innovazione, dell’avvio delle imprese innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento per il 49,04%, rappresenta lo strumento di sistema per il settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fornire soluzioni globali nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Sistema Informativo Elettronico Provinciale, progettazione, sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Provincia Autonoma di Trento. TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'esercizio dell'infrastruttura e del Sistema di comunicazione Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri Enti e Soggetti in osservanza della disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Autonoma di Trento per favorire lo sviluppo sostenibile del sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a supportare la crescita dell'imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. La società opera a sostegno delle attività economiche trentine; a tal fine la società svolge attività di esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubatore per lo sviluppo e per l'innovazione d'impresa. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO 2013
  • 117. 230  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  231Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 108 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 48Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 217Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 85 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 91 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 2.419 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 4 COMPETITIVITA’ (2012) 46 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 17 EXPORT (2013) 1.624 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 5 PIL PRO CAPITE (2011) 27.608PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 9 REDDITO FAMIGLIE (2011) 19.642 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 5 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.736 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 2 DISOCCUPAZIONE (2012) 6,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 525Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 16 Posizione in classifica 12 Posizione in classifica 19 Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO Posizione in classifica* 11 BREVETTI ICT (2009) 12,0 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 13 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 52% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 1 SPESA TOTALE R&S (2010) 2,0% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 4 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 3,0% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica* 15 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,8%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 109 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 7 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 3 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 76,2 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 7 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 30% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica* 3 SPESA ICT PA (2012) 121 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica* 10 SPESA ICT BUSINESS (2012) 3.272 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica* 7 SPESA ICT CONSUMER (2012) 403 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica* 6 EXPORT ICT (2011) 3,4% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige *Trentino Alto Adige Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO 107 Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 115,7 0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 115,7 Mln € CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito nel 1998 per iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Trentino è quello di valorizzare la piccola imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese innovative, l’affiancamento nella crescita delle imprese attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione della collaborazione fra imprese. L’obiettivo è quello di essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese e le risorse che possono soddisfarle, creare una rete di competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori della regione, da cui attingere risorse per rispondere alle esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità nel campo dell’innovazione, dell’avvio delle imprese innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento per il 49,04%, rappresenta lo strumento di sistema per il settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fornire soluzioni globali nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Sistema Informativo Elettronico Provinciale, progettazione, sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Provincia Autonoma di Trento. TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'esercizio dell'infrastruttura e del Sistema di comunicazione Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri Enti e Soggetti in osservanza della disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Autonoma di Trento per favorire lo sviluppo sostenibile del sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a supportare la crescita dell'imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. La società opera a sostegno delle attività economiche trentine; a tal fine la società svolge attività di esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubatore per lo sviluppo e per l'innovazione d'impresa. Fonte: CISIS, 2012 Soggetti pubblici regionali per ICT 0 Finanziam CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito ne Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Tren attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese i attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori d esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento p settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fo telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Si sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Prov TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'ese Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Auto sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a suppor innovazione. La società opera a sostegno delle attività ec esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubato
  • 118. 232  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  233Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 110 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 1 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 57% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 4 BB NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 2 BB NEI COMUNI (2012) 89% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 14 HSDPA (2013) 84% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 4 LTE (2013) 36% Max: 59%Min: 0% 84% Min: 0% Posizione in classifica 6 HIPERLAN/WIMAX (2013) 40% Max: 52%Min: 5% 36% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 5 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 1 ADSL2+ (2013) 99% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 6 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 16 PC NEI COMUNI (2012) 78 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 2 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 66% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO Posizione in classifica 2 SITO WEB (2012) 77% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 1 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 92% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 9 ADDETTI CON INTERNET (2012) 35%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 111 Posizione in classifica 9 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 16% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 2 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 43% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 15 ePROCUREMENT (2012) 20% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 5 ACCESSO WI-FI (2012) 36% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 4 CLOUD COMPUTING (2012) 16% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 3 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 24% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 2 SERVIZI BANCARI (2012) 95% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 5 eTENDERING (2012) 11% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 3 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 49% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO 107 Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 115,7 0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 115,7 Mln € CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito nel 1998 per iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Trentino è quello di valorizzare la piccola imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese innovative, l’affiancamento nella crescita delle imprese attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione della collaborazione fra imprese. L’obiettivo è quello di essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese e le risorse che possono soddisfarle, creare una rete di competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori della regione, da cui attingere risorse per rispondere alle esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità nel campo dell’innovazione, dell’avvio delle imprese innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento per il 49,04%, rappresenta lo strumento di sistema per il settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fornire soluzioni globali nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Sistema Informativo Elettronico Provinciale, progettazione, sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Provincia Autonoma di Trento. TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'esercizio dell'infrastruttura e del Sistema di comunicazione Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri Enti e Soggetti in osservanza della disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Autonoma di Trento per favorire lo sviluppo sostenibile del sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a supportare la crescita dell'imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. La società opera a sostegno delle attività economiche trentine; a tal fine la società svolge attività di esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubatore per lo sviluppo e per l'innovazione d'impresa. Fonte: CISIS, 2012 Soggetti pubblici regionali per ICT 0 Finanziam CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito ne Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Tren attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese i attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori d esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento p settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fo telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Si sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Prov TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'ese Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Auto sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a suppor innovazione. La società opera a sostegno delle attività ec esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubato
  • 119. 234  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  235Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 112 SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 17 INOLTRO MODULI (2012) 23% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 1* REFERTI ON-LINE (2012) 100%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 1 LIM NELLE AULE (2012) 60% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 1 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 100%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 3 PC STUDENTI (2012) 20,0 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 20* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 0% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 8 DOWNLOAD MODULI (2012) 80% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 13 INFORMAZIONI eGOV (2012) 89% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 100% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 2 AULE WI-FI (2012) 20% Max: 22%Min: 9% 60% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia P.A.Trento Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE PROVINCIA AUTONOMA TRENTOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 9 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 3 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 17% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 2 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 7% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 5 USO REGOLARE INTERNET (2012) 53% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 2 NESSUN USO INTERNET (2012) 38% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 4 INFORMAZIONI eGOV 18% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 2 INOLTRO MODULI (2012) 9% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 3 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 20% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 53% 48% 75% 22 Nessun uso Internet 38% 46% 15% 23 Informazioni eGov 18% 15% 50% 32 Inoltro Moduli 9% 7% 25% 16 eComm Cittadini (Acquisti) 20% 15% 50% 30 eComm Imprese (Acquisti) 17% 14% 33% 16 eComm Imprese (Vendite) 7% 4% 33% 26 113 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale PROVINCIA AUTONOMA TRENTO 107 Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 115,7 0 00 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 115,7 Mln € CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito nel 1998 per iniziativa dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Trentino è quello di valorizzare la piccola imprenditorialità attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese innovative, l’affiancamento nella crescita delle imprese attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione della collaborazione fra imprese. L’obiettivo è quello di essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese e le risorse che possono soddisfarle, creare una rete di competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori della regione, da cui attingere risorse per rispondere alle esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità nel campo dell’innovazione, dell’avvio delle imprese innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento per il 49,04%, rappresenta lo strumento di sistema per il settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fornire soluzioni globali nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Sistema Informativo Elettronico Provinciale, progettazione, sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Provincia Autonoma di Trento. TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento del sistema della Pubblica Amministrazione del Trentino per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'esercizio dell'infrastruttura e del Sistema di comunicazione Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni stesse e degli altri Enti e Soggetti in osservanza della disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Autonoma di Trento per favorire lo sviluppo sostenibile del sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a supportare la crescita dell'imprenditorialità e la capacità di fare innovazione. La società opera a sostegno delle attività economiche trentine; a tal fine la società svolge attività di esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubatore per lo sviluppo e per l'innovazione d'impresa. Fonte: CISIS, 2012 Soggetti pubblici regionali per ICT 0 Finanziam CEII TRENTINO CEII Trentino è un Business Innovation Center costituito ne Imprese della Provincia di Trento. Lo scopo di CEII Tren attraverso il sostegno alla nascita di nuove imprese i attraverso l’introduzione di innovazione e la promozione essere intermediario fra le esigenze delle piccole imprese competenze e relazioni, sia in Trentino che al di fuori d esigenze delle aziende locali, offrire servizi di qualità innovative, dello sviluppo aziendale e di sistema. INFORMATICA TRENTINA S.p.A. Società partecipata dalla Provincia Autonoma di Trento p settore pubblico della Provincia Autonoma di Trento per fo telecomunicazioni. La società si occupa di gestione del Si sviluppo, realizzazione di altri interventi affidati dalla Prov TRENTINO NETWORK S.r.l. La Società, partecipata al 100%, costituisce lo strumento per la progettazione, lo sviluppo, la manutenzione e l'ese Elettronico Pubblico, a beneficio delle Amministrazioni disciplina vigente. TRENTINO SVILUPPO S.p.A. Trentino Sviluppo è l'agenzia creata dalla Provincia Auto sistema trentino, attraverso azioni e servizi volti a suppor innovazione. La società opera a sostegno delle attività ec esecuzione e svolgimento di compiti e funzioni di incubato
  • 120.  237Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 115 Scheda Regionalei 2013 PUGLIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 76,2 177,8 254,0 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 508 Mln € INNOVAPUGLIA S.p.A. InnovaPuglia S.p.A. è una società in house controllata dalla Regione Puglia per la programmazione strategica a sostegno dell'innovazione ICT. Nata nel 2008 dall’accorpamento di due realtà territoriali, Tecnopolis S.c.r.l. (Parco Scientifico e Tecnologico) e FinPuglia S.p.A. (Istituto Finanziario Regionale Pugliese), la società accompagna la Regione nella definizione del Sistema Digitale Regionale, prerequisito per lo sviluppo di servizi innovativi che realizzino l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di cittadini e imprese. A InnovaPuglia è affidato il compito di attuare sul territorio pugliese l'Agenda Digitale, secondo il paradigma dell'innovazione aperta e intelligente (Open and Smart Innovation), al fine di semplificare il rapporto con le Pubbliche Amministrazioni, contenere e razionalizzare la spesa pubblica. In particolare, InnovaPuglia lavora per la realizzazione di infrastrutture e servizi digitali di interesse economico generale, garantendo alla collettività coordinamento e concentrazione delle risorse economiche, trasparenza delle procedure, standard operativi di elevata qualità. L’ente regionale InnovaPuglia ricopre il ruolo di agenzia pubblica per l’informatica e la telematica, integrandolo con una funzione di assistenza tecnica per l’attuazione dei programmi regionali di investimento a contenuto tecnologico. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale PUGLIA 2013
  • 121. 238  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  239Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 116 SCHEDA REGIONALE PUGLIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 333Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 258Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 207 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 82 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 15.698 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 19 COMPETITIVITA’ (2012) 21 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 11 EXPORT (2013) 3.647 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 18 PIL PRO CAPITE (2011) 15.761PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 18 REDDITO FAMIGLIE (2011) 13.686 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 17 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.898 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 18 DISOCCUPAZIONE (2012) 15,7% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 4.050Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 6 Posizione in classifica 17 Posizione in classifica 1 Scheda Regionale PUGLIA Posizione in classifica* 14 BREVETTI ICT (2009) 6,6 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 5 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 75% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 14 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,8% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 17 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 1,5%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 9 IMPRESE DIGITALI (2012) 4,1%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 117 SCHEDA REGIONALE PUGLIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 13 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Medium) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 10 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 61,2 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 18 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 21% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 9 SPESA ICT PA (2012) 45 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 17 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.853 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 15 SPESA ICT CONSUMER (2012) 349 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 19 EXPORT ICT (2011) 0,5% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale PUGLIA
  • 122. 240  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  241Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 118 SCHEDA REGIONALE PUGLIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 17 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 42% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 13 BB NELLE IMPRESE (2012) 93% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 14 BB NEI COMUNI (2012) 70% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 7 HSDPA (2013) 88% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 11 LTE (2013) 30% Max: 59%Min: 0% 88% Min: 0% Posizione in classifica 11 HIPERLAN/WIMAX (2013) 26% Max: 52%Min: 5% 30% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 3 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 6 ADSL2+ (2013) 89% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 6 VDSL (2013) 13% Max: 28%Min: 0% 89% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 13 PC NELLE IMPRESE (2012) 97% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 11 PC NEI COMUNI (2012) 87 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 17 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 54% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale PUGLIA Posizione in classifica 14 SITO WEB (2012) 54% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE PUGLIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 19 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 78% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 20 ADDETTI CON INTERNET (2012) 22%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 119 Posizione in classifica 17 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 10% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 13 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 23% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 6 ePROCUREMENT (2012) 38% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 2 ACCESSO WI-FI (2012) 50% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 17 CLOUD COMPUTING (2012) 7% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 10 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 7% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 14 SERVIZI BANCARI (2012) 87% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 10 eTENDERING (2012) 9% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 16 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 36% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale PUGLIA
  • 123. 242  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  243Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 120 SCHEDA REGIONALE PUGLIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 15 INOLTRO MODULI (2012) 28% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 2 LIM NELLE AULE (2012) 20% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 17* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 18% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 16 TRAVEL PLANNER (2012) 25% Max: 100%Min: 0% 18% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 13 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 13%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 8 PC STUDENTI (2012) 17,4 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 14* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 50% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 14 DOWNLOAD MODULI (2012) 72% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 14 INFORMAZIONI eGOV (2012) 88% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 8* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 13%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 1 AULE WI-FI (2012) 22% Max: 22%Min: 9% 20% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale PUGLIA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Puglia Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE PUGLIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 4 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 19 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 10% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 19 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 6 FAST BB 13% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 19 USO REGOLARE INTERNET (2012) 39% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 20 NESSUN USO INTERNET (2012) 56% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 21 INFORMAZIONI eGOV 9% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 21 INOLTRO MODULI (2012) 4% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 20 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 7% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 13% 14% 100% 87 Uso regolare Internet 39% 48% 75% 36 Nessun uso Internet 56% 46% 15% 41 Informazioni eGov 9% 15% 50% 41 Inoltro Moduli 4% 7% 25% 21 eComm Cittadini (Acquisti) 7% 15% 50% 43 eComm Imprese (Acquisti) 10% 14% 33% 23 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 121 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale PUGLIA
  • 124.  245Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 123 Scheda Regionalei 2013 SARDEGNA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 102,1 68,1 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 170,2 Mln € SARDEGNA IT S.r.l. Sardegna IT è la società in house della Sardegna, costituita il 22 dicembre 2006 dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori Sardegna (CRS4). Sardegna IT è una società di engineering che fornisce alla Regione la collaborazione necessaria per il governo dei sistemi ICT attraverso la gestione e la realizzazioni di progetti innovativi basati su tecnologie all'avanguardia. Nel ruolo di garante dell’efficacia e dell’efficienza del Sistema Informativo Regionale e della qualità delle soluzioni tecnologiche adottate, Sardegna IT assicura capacità di innovazione e di conduzione progettuale, valuta le opportunità tecnologico- organizzative da sottoporre alla Giunta Regionale e agli Enti del sistema regionale, individua e realizza le soluzioni informatiche più idonee a rendere competitivo e performante il Sistema di Governo Regionale, contribuisce attivamente all’individuazione e all’attuazione delle scelte strategiche della Regione Autonoma della Sardegna. SFIRS S.p.A. La SFIRS S.p.A. (Intermediario Finanziario ex artt. 106 e 107 del D.Lgs. 01.09.1993 n. 385) concorre, in attuazioni dei piani, programmi ed indirizzi della Regione Autonoma della Sardegna, allo sviluppo economico e sociale del territorio. In tale ambito svolge, a sostegno di soggetti pubblici o privati diverse attività volte a concedere finanziamenti ed incentivi a valere su Fondi affidati in gestione, promuovere e sostenere iniziative imprenditoriali sia pubbliche che private finalizzate alla realizzazione di obiettivi di sviluppo economico e/o sociale, attirare capitale privato per la realizzazione di investimenti ad elevato interesse per il territorio regionale. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale SARDEGNA 2013
  • 125. 246  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  247Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 124 SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 145Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 377Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 68 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 89 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 4.344 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 17 COMPETITIVITA’ (2012) 24 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 14 EXPORT (2013) 2.792 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 15 PIL PRO CAPITE (2011) 17.813PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 16 REDDITO FAMIGLIE (2011) 19.938 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 19 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.879 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 17 DISOCCUPAZIONE (2012) 15,5% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 1.638Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 19 Posizione in classifica 14 Posizione in classifica 16 Scheda Regionale SARDEGNA Posizione in classifica* n.d. BREVETTI ICT (2009) n.d. Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 2 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 93% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 17 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,7% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 15 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 1,7%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 16 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,5%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 125 SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 19 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 15 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 55,1 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 19 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 18% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 14 SPESA ICT PA (2012) 32 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 17 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.885 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 19 SPESA ICT CONSUMER (2012) 325 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 20 EXPORT ICT (2011) 0,1% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale SARDEGNA
  • 126. 248  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  249Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 126 SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 6 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 52% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 3 BB NELLE IMPRESE (2012) 97% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 4 BB NEI COMUNI (2012) 85% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 20 HSDPA (2013) 73% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 16 LTE (2013) 18% Max: 59%Min: 0% 73% Min: 0% Posizione in classifica 21 HIPERLAN/WIMAX (2013) 5% Max: 52%Min: 5% 18% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 4 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 16 ADSL2+ (2013) 77% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 77% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 5 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 2 PC NEI COMUNI (2012) 93 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 5 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 63% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale SARDEGNA Posizione in classifica 19 SITO WEB (2012) 47% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 5 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 88% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 13 ADDETTI CON INTERNET (2012) 29%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 127 Posizione in classifica 16 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 11% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 14 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 21% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 8 ePROCUREMENT (2012) 35% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 10 ACCESSO WI-FI (2012) 26% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 13 CLOUD COMPUTING (2012) 9% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 17 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 3% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 1 SERVIZI BANCARI (2012) 95% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 9 eTENDERING (2012) 9% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 13 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 42% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale SARDEGNA
  • 127. 250  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  251Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 128 SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 6 INOLTRO MODULI (2012) 44% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 13* REFERTI ON-LINE (2012) 17%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 5 LIM NELLE AULE (2012) 18% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 14* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 65% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 11 TRAVEL PLANNER (2012) 42% Max: 100%Min: 0% 65% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 10 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 17%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 1 PC STUDENTI (2012) 24,5 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 17* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 33% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 13 DOWNLOAD MODULI (2012) 74% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 15 INFORMAZIONI eGOV (2012) 86% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 17% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 5 AULE WI-FI (2012) 16% Max: 22%Min: 9% 18% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale SARDEGNA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Sardegna Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE SARDEGNAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 5 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 14 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 12% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 20 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 14 USO REGOLARE INTERNET (2012) 48% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 13 NESSUN USO INTERNET (2012) 46% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 8 INFORMAZIONI eGOV 16% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 3 INOLTRO MODULI (2012) 9% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 9 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 17% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 48% 48% 75% 27 Nessun uso Internet 46% 46% 15% 31 Informazioni eGov 16% 15% 50% 34 Inoltro Moduli 9% 7% 25% 16 eComm Cittadini (Acquisti) 17% 15% 50% 33 eComm Imprese (Acquisti) 12% 14% 33% 21 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 129 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale SARDEGNA
  • 128.  253Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 131 Scheda Regionalei 2013 SICILIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 64,9 162,3 122,0 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 349,2 Mln € SICILIA e-SERVIZI S.p.A. Sicilia e-Servizi S.p.A. è una società mista partecipata al 51% dalla Regione Siciliana e per il restante 49% dal socio privato Sicilia e-Servizi Venture S.c.r.l. La società ha il compito di realizzare e gestire tutte le soluzioni ICT della Regione. La peculiarità della struttura della società è quella di avere al suo interno un socio con competenze industriali e tecnologiche (socio privato di minoranza selezionato a mezzo di evidenza pubblica Europea). Mission di Sicilia e-Servizi è la realizzazione della cosiddetta società dell’informazione sia attraverso la creazione e della gestione di una piattaforma telematica integrata che consenta di sviluppare i progetti di informatizzazione, che attraverso la condivisione delle informazioni e delle conoscenze (attraverso banche dati e centri di accesso pubblico ai servizi digitali) per trasformare la regione in un autentico motore di crescita sociale ed economico. SVILUPPO ITALIA SICILIA Sviluppo Italia Sicilia opera all'interno del tessuto economico regionale, per cogliere e valorizzare le molteplici vocazioni territoriali, lavorando in stretta sinergia e interazione con le istituzioni e con le Amministrazioni locali, tramite l'erogazione di servizi di sostegno all'attrazione degli investimenti, alla creazione ed al consolidamento d'impresa e di assistenza tecnica alla Pubblica Amministrazione. La società, recentemente acquisita dalla Regione Siciliana è l’Agenzia regionale per lo sviluppo economico ed opera a stretto contatto con la Presidenza della Regione Siciliana ed i suoi dipartimenti per la programmazione e la gestione degli interventi volti a migliorare la competitività del territorio siciliano. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale SICILIA 2013
  • 129. 254  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  255Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 132 SCHEDA REGIONALE SICILIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 375Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 390Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 194 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 75 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 12.820 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 21 COMPETITIVITA’ (2012) 18 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 9 EXPORT (2013) 5.303 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 19 PIL PRO CAPITE (2011) 15.140PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 20 REDDITO FAMIGLIE (2011) 12.971 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 21 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 1.628 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 19 DISOCCUPAZIONE (2012) 18,6% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 5.000Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 7 Posizione in classifica 21 Posizione in classifica 3 Scheda Regionale SICILIA Posizione in classifica* 9 BREVETTI ICT (2009) 26,7 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 6 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 72% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 13 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,8% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 16 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 1,6%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 8 IMPRESE DIGITALI (2012) 4,4%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 133 SCHEDA REGIONALE SICILIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 16 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 21 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 50,3 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 15 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 22% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 15 SPESA ICT PA (2012) 30 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 18 SPESA ICT BUSINESS (2012) 1.776 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 16 SPESA ICT CONSUMER (2012) 345 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 8 EXPORT ICT (2011) 2,9% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale SICILIA
  • 130. 256  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  257Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 134 SCHEDA REGIONALE SICILIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 16 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 43% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 16 BB NELLE IMPRESE (2012) 91% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 9 BB NEI COMUNI (2012) 77% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 9 HSDPA (2013) 87% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 9 LTE (2013) 30% Max: 59%Min: 0% 87% Min: 0% Posizione in classifica 13 HIPERLAN/WIMAX (2013) 25% Max: 52%Min: 5% 30% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 10 ADSL (2013) 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 11 ADSL2+ (2013) 83% Max: 99%Min: 59% 99% Min: 59% Posizione in classifica 3 VDSL (2013) 15% Max: 28%Min: 0% 83% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 20 PC NELLE IMPRESE (2012) 95% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 21 PC NEI COMUNI (2012) 59 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 19 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 53% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale SICILIA Posizione in classifica 15 SITO WEB (2012) 54% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE SICILIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 15 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 80% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 18 ADDETTI CON INTERNET (2012) 24%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 135 Posizione in classifica 21 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 6% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 17 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 16% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 7 ePROCUREMENT (2012) 36% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 19 ACCESSO WI-FI (2012) 19% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 6 CLOUD COMPUTING (2012) 12% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 13 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 4% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 16 SERVIZI BANCARI (2012) 86% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 3 eTENDERING (2012) 12% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 15 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 38% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale SICILIA
  • 131. 258  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  259Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 136 SCHEDA REGIONALE SICILIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 18 INOLTRO MODULI (2012) 21% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 16* REFERTI ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 8 LIM NELLE AULE (2012) 17% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 15* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 41% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 15 TRAVEL PLANNER (2012) 33% Max: 100%Min: 0% 41% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 12 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 15%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 14 PC STUDENTI (2012) 14,8 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 13* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 56% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 19 DOWNLOAD MODULI (2012) 56% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 18 INFORMAZIONI eGOV (2012) 81% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 0% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 8 AULE WI-FI (2012) 15% Max: 22%Min: 9% 17% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale SICILIA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Sicilia Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE SICILIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 8 BB FOR ALL 99% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 20 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 10% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 4 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 6% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 3 FAST BB 15% Max: 28%Min: 0% 99% Min: 0% Posizione in classifica 16 USO REGOLARE INTERNET (2012) 42% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 16 NESSUN USO INTERNET (2012) 52% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 17 INFORMAZIONI eGOV 11% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 18 INOLTRO MODULI (2012) 6% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 18 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 9% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 99% 98% 100% 1 Fast BB 15% 14% 100% 85 Uso regolare Internet 42% 48% 75% 33 Nessun uso Internet 52% 46% 15% 37 Informazioni eGov 11% 15% 50% 39 Inoltro Moduli 6% 7% 25% 19 eComm Cittadini (Acquisti) 9% 15% 50% 41 eComm Imprese (Acquisti) 10% 14% 33% 23 eComm Imprese (Vendite) 6% 4% 33% 27 137 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale SICILIA
  • 132.  261Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 139 Scheda Regionalei 2013 TOSCANA 121,6 61,4 50,0 47,9 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 280,9 Mln € SVILUPPO TOSCANA S.p.A. Sviluppo Toscana S.p.A. è una società per azioni operante sotto il controllo diretto della Regione Toscana, che ne ha acquisito la piena proprietà a seguito dell’approvazione della L.R. n. 28 del 21 Maggio 2008. La società in house posseduta al 100% dalla Regione Toscana, si occupa della progettazione e realizzazione di programmi comunitari, consulenza e assistenza per gli incentivi alle imprese, gestione dei fondi e valutazioni per l’assegnazione dei contributi, sostegno allo sviluppo sociale, economico e alla competitività del tessuto imprenditoriale. L’attività principale di Sviluppo Toscana è relativa al servizio di assistenza tecnica nei confronti di vari settori regionali al fine di supportare la gestione delle procedure di assegnazione di contributi ad imprese ed enti pubblici. Fonte: CISIS, 2012 Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo Scheda Regionale TOSCANA 2013
  • 133. 262  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  263Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 140 SCHEDA REGIONALE TOSCANAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 361Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 287Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 160 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 98 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 12.780 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 9 COMPETITIVITA’ (2012) 43 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 5 EXPORT (2013) 15.595 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 9 PIL PRO CAPITE (2011) 25.674PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 11 REDDITO FAMIGLIE (2011) 19.472 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 8 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.591 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 8 DISOCCUPAZIONE (2012) 7,8% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 3.668Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 11 Posizione in classifica 5 Posizione in classifica 4 Scheda Regionale TOSCANA Posizione in classifica* 7 BREVETTI ICT (2009) 33,4 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 11 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 54% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 8 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,2% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 9 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,5% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 7 IMPRESE DIGITALI (2012) 5,8%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 141 SCHEDA REGIONALE TOSCANAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 11 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 4 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 68,9 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 10 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 29% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 13 SPESA ICT PA (2012) 32 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 7 SPESA ICT BUSINESS (2012) 4.255 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 4 SPESA ICT CONSUMER (2012) 407 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 17 EXPORT ICT (2011) 1,1% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale TOSCANA
  • 134. 264  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  265Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 142 SCHEDA REGIONALE TOSCANAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 12 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 49% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 5 BB NELLE IMPRESE (2012) 96% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 3 BB NEI COMUNI (2012) 88% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 8 HSDPA (2013) 87% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 13 LTE (2013) 23% Max: 59%Min: 0% 87% Min: 0% Posizione in classifica 15 HIPERLAN/WIMAX (2013) 21% Max: 52%Min: 5% 23% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 17 ADSL (2013) 97% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 8 ADSL2+ (2013) 87% Max: 99%Min: 59% 97% Min: 59% Posizione in classifica 11 VDSL (2013) 9% Max: 28%Min: 0% 87% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 9 PC NELLE IMPRESE (2012) 98% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 5 PC NEI COMUNI (2012) 89 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 12 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 59% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale TOSCANA Posizione in classifica 7 SITO WEB (2012) 68% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE TOSCANAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 8 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 85% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 4 ADDETTI CON INTERNET (2012) 39%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 143 Posizione in classifica 7 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 17% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 7 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 38% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 3 ePROCUREMENT (2012) 52% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 3 ACCESSO WI-FI (2012) 46% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 7 CLOUD COMPUTING (2012) 11% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 2 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 24% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 10 SERVIZI BANCARI (2012) 89% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 14 eTENDERING (2012) 7% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 7 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 45% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale TOSCANA
  • 135. 266  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  267Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 144 SCHEDA REGIONALE TOSCANAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 4 INOLTRO MODULI (2012) 47% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 4* REFERTI ON-LINE (2012) 78%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 16 LIM NELLE AULE (2012) 13% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 13* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 65% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 1 TRAVEL PLANNER (2012) 100% Max: 100%Min: 0% 65% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 14 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 11%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 17 PC STUDENTI (2012) 13,8 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 8* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 80% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 6 DOWNLOAD MODULI (2012) 87% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 10 INFORMAZIONI eGOV (2012) 96% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 10* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 6%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 78% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 17 AULE WI-FI (2012) 11% Max: 22%Min: 9% 13% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale TOSCANA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Toscana Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE TOSCANAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 16 BB FOR ALL 97% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 8 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 14% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 5 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 5% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 11 FAST BB 9% Max: 28%Min: 0% 97% Min: 0% Posizione in classifica 10 USO REGOLARE INTERNET (2012) 50% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 8 NESSUN USO INTERNET (2012) 43% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 11 INFORMAZIONI eGOV 15% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 20 INOLTRO MODULI (2012) 6% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 13 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 16% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 97% 98% 100% 3 Fast BB 9% 14% 100% 91 Uso regolare Internet 50% 48% 75% 25 Nessun uso Internet 43% 46% 15% 28 Informazioni eGov 15% 15% 50% 35 Inoltro Moduli 6% 7% 25% 19 eComm Cittadini (Acquisti) 16% 15% 50% 34 eComm Imprese (Acquisti) 14% 14% 33% 19 eComm Imprese (Vendite) 5% 4% 33% 28 145 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale TOSCANA
  • 136.  269Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 147 Scheda Regionalei 2013 UMBRIA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 75,0 25,4 19,0 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 119,4 Mln € CONSORZIO S.I.R. UMBRIA Il Consorzio S.I.R. Umbria è il Consorzio degli Enti Locali Umbri per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale. Ha lo scopo di promuovere e sostenere l'innovazione e la cooperazione necessaria tra gli enti pubblici territoriali della regione Umbria, con particolare riferimento ai territori montani. Inoltre il consorzio rappresenta lo strumento di concertazione istituzionale per la progettazione e la direzione generale delle politiche di sviluppo della società dell’informazione. SVILUPPUMBRIA S.p.A. Istituita con la legge regionale 1/2009, Sviluppumbria S.p.A. opera per lo sviluppo economico e per la competitività del territorio in coerenza con le politiche e gli atti di programmazione della Regione. La società svolge attività strumentali e di servizio alle funzioni della Regione e degli enti pubblici soci attraverso consulenze, collaborazioni, supporto tecnico, amministrazione e gestione delle risorse regionali. UMBRIA INNOVAZIONE L'agenzia regionale Umbria Innovazione opera con l’obiettivo di accrescere e promuovere la cultura dell’innovazione all’interno della Regione Umbria sostenendo la capacità competitiva delle piccole e medie imprese. WEBRED S.p.A. Webred S.p.A. è la società strumentale regionale a totale capitale pubblico. La società è leader nell'Information Technology e ha la finalità di perseguire, attraverso l'esercizio di attività economiche, il miglioramento qualitativo nella gestione della cosa pubblica mediante la realizzazione e la messa a disposizione degli operatori pubblici di un sistema integrato di servizi informativi ed informatici e la diffusione di una cultura della informazione quale fonte di sviluppo sociale e tecnologico. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale UMBRIA 2013
  • 137. 270  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  271Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 148 SCHEDA REGIONALE UMBRIAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 82Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 92Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 104 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 93 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 9.600 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 10 COMPETITIVITA’ (2012) 40 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 16 EXPORT (2013) 1.826 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 13 PIL PRO CAPITE (2011) 21.327PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 13 REDDITO FAMIGLIE (2011) 17.885 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 12 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.450 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 12 DISOCCUPAZIONE (2012) 9,8% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 883Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 15 Posizione in classifica 9 Posizione in classifica 7 Scheda Regionale UMBRIA Posizione in classifica* 17 BREVETTI ICT (2009) 2,5 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 7 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 72% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 12 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,9% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 13 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 1,9% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 17 IMPRESE DIGITALI (2012) 1,3%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 149 SCHEDA REGIONALE UMBRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 8 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 17 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 54,0 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 13 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 24% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 10 SPESA ICT PA (2012) 44 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 12 SPESA ICT BUSINESS (2012) 2.529 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 13 SPESA ICT CONSUMER (2012) 357 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 16 EXPORT ICT (2011) 1,2% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale UMBRIA
  • 138. 272  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  273Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 150 SCHEDA REGIONALE UMBRIAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 9 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 50% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 18 BB NELLE IMPRESE (2012) 91% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 16 BB NEI COMUNI (2012) 67% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 11 HSDPA (2013) 86% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 6 LTE (2013) 35% Max: 59%Min: 0% 86% Min: 0% Posizione in classifica 18 HIPERLAN/WIMAX (2013) 10% Max: 52%Min: 5% 35% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 7 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 7 ADSL2+ (2013) 88% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 14 VDSL (2013) 5% Max: 28%Min: 0% 88% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 21 PC NELLE IMPRESE (2012) 93% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 7 PC NEI COMUNI (2012) 88 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 11 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 60% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale UMBRIA Posizione in classifica 13 SITO WEB (2012) 56% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE UMBRIAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 20 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 74% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 14 ADDETTI CON INTERNET (2012) 29%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 151 Posizione in classifica 13 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 14% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 15 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 20% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 5 ePROCUREMENT (2012) 39% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 12 ACCESSO WI-FI (2012) 24% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 8 CLOUD COMPUTING (2012) 11% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 8 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 9% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 11 SERVIZI BANCARI (2012) 89% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 7 eTENDERING (2012) 10% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 18 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 34% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale UMBRIA
  • 139. 274  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  275Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 152 SCHEDA REGIONALE UMBRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 7 INOLTRO MODULI (2012) 38% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 7* REFERTI ON-LINE (2012) 33%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 10 LIM NELLE AULE (2012) 15% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 19 TRAVEL PLANNER (2012) 0% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 10 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 17%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 15 PC STUDENTI (2012) 14,7 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 1* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 1 DOWNLOAD MODULI (2012) 97% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 3 INFORMAZIONI eGOV (2012) 99% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 33% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 14 AULE WI-FI (2012) 12% Max: 22%Min: 9% 15% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale UMBRIA 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Umbria Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE UMBRIAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 3 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 11 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 13% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 14 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 3% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 14 FAST BB 5% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 12 USO REGOLARE INTERNET (2012) 49% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 14 NESSUN USO INTERNET (2012) 47% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 12 INFORMAZIONI eGOV 15% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 15 INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 12 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 16% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 5% 14% 100% 95 Uso regolare Internet 49% 48% 75% 26 Nessun uso Internet 47% 46% 15% 32 Informazioni eGov 15% 15% 50% 35 Inoltro Moduli 7% 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 16% 15% 50% 34 eComm Imprese (Acquisti) 13% 14% 33% 20 eComm Imprese (Vendite) 3% 4% 33% 30 153 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale UMBRIA
  • 140.  277Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 155 Scheda Regionalei 2013 VALLE D’AOSTA Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 179,7 11,1 6,2 0,2 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 197,2 Mln € INVA (INFORMATICA VALLE D’AOSTA) S.p.A. IN.VA., è la società in house della Regione Autonoma Valle d'Aosta, del Comune di Aosta e dell'Azienda USL Valle d'Aosta, che opera nel settore ICT e progetta e realizza sistemi informativi per i propri azionisti e per la Pubblica Amministrazione Locale. Offre servizi di progettazione e realizzazione di sistemi informativi, assistenza e gestione di reti, apparecchiature e infrastrutture tecnologiche, manutenzione dei sistemi informatici ed erogazione di servizi innovativi al cittadino. Rientrano nell’oggetto della Società la fornitura di servizi e prestazioni informatiche, nonché ogni attività connessa a tali servizi quali ad esempio la creazione e la conduzione di progetti per l’introduzione e l’utilizzo delle ICT, l’individuazione delle tecniche di gestione più adatte al raggiungimento di obiettivi specifici indicati dai Soci stessi, l’individuazione di nuove tecnologie finalizzate ad accrescere il valore dell’azienda e per renderle fruibili e al servizio dei cittadini, l’impostazione e lo svolgimento di gare pubbliche a seguito di preciso incarico pubblico per il reperimento di contraenti privati destinati a realizzare i progetti individuati, il controllo delle forniture e dei livelli di servizio prestati da terzi ai propri Soci allo scopo di identificarne gli impatti operativo-gestionali, di migliorare l’operatività delle innovazioni previste, di monitorare i livelli di servizio di tutte le prestazioni erogate dagli enti, di valutare la persistenza nel tempo degli aspetti costi/prestazioni. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale VALLE D'AOSTA 2013
  • 141. 278  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  279Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 156 SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 12Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 74Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 39 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 94 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 1.711 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 13 COMPETITIVITA’ (2012) 37 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 19 EXPORT (2013) 296 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 1 PIL PRO CAPITE (2011) 32.565PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 2 REDDITO FAMIGLIE (2011) 22.494 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 7 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.604 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 6 DISOCCUPAZIONE (2012) 7,1% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 127Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 21 Posizione in classifica 7 Posizione in classifica 21 Scheda Regionale VALLE D'AOSTA Posizione in classifica* 15 BREVETTI ICT (2009) 4,4 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 20 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 28% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 18 SPESA TOTALE R&S (2010) 0,6% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* n.d. OCCUPATI HIGH TECH (2011) n.d.% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 20 IMPRESE DIGITALI (2012) 0,2%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 157 SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 10 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Innovator (High) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 13 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 56,4 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 9 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 29% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 2 SPESA ICT PA (2012) 180 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 11 SPESA ICT BUSINESS (2012) 2.848 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 8 SPESA ICT CONSUMER (2012) 401 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 18 EXPORT ICT (2011) 1,1% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale VALLE D'AOSTA
  • 142. 280  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  281Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 158 SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 11 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 49% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 1 BB NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 21 BB NEI COMUNI (2012) 20% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 16 HSDPA (2013) 83% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 19 LTE (2013) 3% Max: 59%Min: 0% 83% Min: 0% Posizione in classifica 7 HIPERLAN/WIMAX (2013) 38% Max: 52%Min: 5% 3% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 1 ADSL (2013) 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 21 ADSL2+ (2013) 59% Max: 99%Min: 59% 100% Min: 59% Posizione in classifica 16 VDSL (2013) 0% Max: 28%Min: 0% 59% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 2 PC NELLE IMPRESE (2012) 99% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 12 PC NEI COMUNI (2012) 85 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 5 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 63% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Posizione in classifica 16 SITO WEB (2012) 53% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 3 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 89% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 7 ADDETTI CON INTERNET (2012) 36%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 159 Posizione in classifica 3 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 28% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 6 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 39% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 2 ePROCUREMENT (2012) 55% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 6 ACCESSO WI-FI (2012) 34% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 20 CLOUD COMPUTING (2012) 4% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 21 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 19 SERVIZI BANCARI (2012) 85% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 20 eTENDERING (2012) 4% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 8 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 44% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale VALLE D'AOSTA Scheda Regionale VALLE D'AOSTA
  • 143. 282  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  283Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 160 SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 16 INOLTRO MODULI (2012) 27% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 1* REFERTI ON-LINE (2012) 100%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** n.d. LIM NELLE AULE (2012) n.d. Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 1* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 19 TRAVEL PLANNER (2012) 0% Max: 100%Min: 0% 100% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 17 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 0%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** n.d. PC STUDENTI (2012) n.d. Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 1* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 100% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 5 DOWNLOAD MODULI (2012) 91% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 9 INFORMAZIONI eGOV (2012) 96% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 13* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 0%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 100% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** n.d. AULE WI-FI (2012) n.d. Max: 22%Min: 9% n.d. Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Valle d'Aosta Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE VALLE D’AOSTAi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 1 BB FOR ALL 100% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 12 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 13% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 6 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 5% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 16 FAST BB 0% Max: 28%Min: 0% 100% Min: 0% Posizione in classifica 3 USO REGOLARE INTERNET (2012) 54% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 3 NESSUN USO INTERNET (2012) 39% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 2 INFORMAZIONI eGOV 20% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 7 INOLTRO MODULI (2012) 8% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 1 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 24% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 100% 98% 100% 0 Fast BB 0% 14% 100% 100 Uso regolare Internet 54% 48% 75% 21 Nessun uso Internet 39% 46% 15% 24 Informazioni eGov 20% 15% 50% 30 Inoltro Moduli 8% 7% 25% 17 eComm Cittadini (Acquisti) 24% 15% 50% 26 eComm Imprese (Acquisti) 13% 14% 33% 20 eComm Imprese (Vendite) 5% 4% 33% 28 161 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale VALLE D'AOSTA Scheda Regionale VALLE D'AOSTA
  • 144.  285Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 163 Scheda Regionalei 2013 VENETO Soggetti pubblici regionali per ICT e sviluppo 47,5 230,3 211,7 3,7 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 493,2 Mln € ARSENAL.IT - CENTRO VENETO RICERCA E INNOVAZIONE PER LA SANITÀ DIGITALE Arsenàl.IT, consorzio volontario delle 23 imprese sanitarie e ospedaliere pubbliche della Regione del Veneto, ha come scopo la progettazione, lo sviluppo e la valutazione di applicazioni di Sanità Digitale. Il Consorzio studia e sviluppa modelli applicativi ed organizzativi di eHealth, costruiti sulla standardizzazione e l’interoperabilità, per l’integrazione dei sistemi e delle applicazioni in uso presso le diverse imprese sanitarie e ospedaliere della regione svolgendo una continua attività di ricerca per l’innovazione e progettazione di nuove soluzioni. VENETO INNOVAZIONE Veneto Innovazione è l’Agenzia in house per l’Innovazione della Regione Veneto istituita con l’obiettivo di promuovere e sviluppare la ricerca applicata e l’innovazione all’interno del sistema produttivo veneto, con particolare attenzione alle PMI orientate a perseguire un accentuato livello tecnologico, un miglioramento della situazione ambientale e la qualificazione delle risorse umane. È una società per azioni senza fini di lucro che cura sia il coordinamento delle iniziative nel campo della ricerca, dell'innovazione e dei servizi alle imprese, sia l'aggregazione di PMI su progetti specifici di trasferimento di tecnologie, conoscenze e competenze. VENETO SVILUPPO S.p.A. Veneto Sviluppo S.p.A. è la società finanziaria, partecipata al 51% dalla Regione del Veneto e per il restante 49% da undici gruppi bancari nazionali e regionali, che contribuisce ad attuare le linee di programmazione economica dell'ente regionale attraverso l’attivazione e la gestione di specifici strumenti finanziari a favore delle piccole e medie imprese venete appartenenti a pressoché tutti i settori di attività. L'attività della società consiste nell'assicurare alle PMI l'accessibilità agli strumenti finanziari messi a diposizione, nel rafforzare l'operatività degli intermediari che in Veneto operano a favore della crescita del sistema produttivo e nel realizzare progetti di supporto allo sviluppo regionale in settori strategici. Fonte: CISIS, 2012 Scheda Regionale VENETO 2013
  • 145. 286  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  287Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 164 SCHEDA REGIONALE VENETOi Dati Demografici ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 IMPRESE (2013) 445Imprese attive (Migliaia) Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 581Comuni Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 264 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 92 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 8.354 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici Posizione in classifica 8 COMPETITIVITA’ (2012) 43 Max: 53Min: 18 Posizione in classifica 2 EXPORT (2013) 25.913 Max: 54.188Min: 176 Posizione in classifica 6 PIL PRO CAPITE (2011) 26.994PIL pro capite (€/anno) Max: 32.565Min: 14.814 Posizione in classifica 8 REDDITO FAMIGLIE (2011) 20.113 Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Max: 22.847Min: 12.523 Posizione in classifica 3 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.835 Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Max: 3.119Min: 1.628 Posizione in classifica 3 DISOCCUPAZIONE (2012) 6,6% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 4.834Popolazione residente (Migliaia) Max: 9.701Min: 127 Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione Posizione in classifica 5 Posizione in classifica 11 Posizione in classifica 8 Scheda Regionale VENETO Posizione in classifica* 3 BREVETTI ICT (2009) 50,6 Max: 186,9Min: 0,3 Posizione in classifica 17 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 35% Max: 93%Min: 24% Posizione in classifica 10 SPESA TOTALE R&S (2010) 1,0% Max: 2,0%Min: 0,5% *Rankingsu 17 regioni Posizione in classifica* 7 OCCUPATI HIGH TECH (2011) 2,9%% Occupati high tech Max: 6,8%Min: 1,5% Posizione in classifica 4 IMPRESE DIGITALI (2012) 8,6%% Imprese digitali Max: 25,0%Min: 0,2% 165 SCHEDA REGIONALE VENETOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Innovazione e Spesa ICT Posizione in classifica 6 INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Innovation Follower (Low) Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium Posizione in classifica 5 INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 66,8 Max: 81,7Min: 50,3 Posizione in classifica 4 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 36% Max: 41%Min: 15% Posizione in classifica 17 SPESA ICT PA (2012) 27 Max: 314Min: 17 Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Posizione in classifica 5 SPESA ICT BUSINESS (2012) 4.662 Max: 9.109Min: 1.234 Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Posizione in classifica 6 SPESA ICT CONSUMER (2012) 404 Max: 450Min: 312 Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL Posizione in classifica 11 EXPORT ICT (2011) 2,6% Max: 6,0%Min: 0,1% % Export ICT *Rankingsu 19 regioni Scheda Regionale VENETO
  • 146. 288  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  289Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 166 SCHEDA REGIONALE VENETOi Dotazioni TLC ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Posizione in classifica 3 BB NELLE FAMIGLIE (2012) 53% % Famiglie con connessione a banda larga Max: 57%Min: 37% Coperture TLC Posizione in classifica 10 BB NELLE IMPRESE (2012) 94% Max: 99%Min: 87% Posizione in classifica 11 BB NEI COMUNI (2012) 76% % Comuni con connessione a banda larga Max: 95%Min: 20% Posizione in classifica 2 HSDPA (2013) 91% Max: 92%Min: 72%Min: 72% Posizione in classifica 7 LTE (2013) 35% Max: 59%Min: 0% 91% Min: 0% Posizione in classifica 4 HIPERLAN/WIMAX (2013) 42% Max: 52%Min: 5% 35% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% Posizione in classifica 18 ADSL (2013) 95% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 13 ADSL2+ (2013) 81% Max: 99%Min: 59% 95% Min: 59% Posizione in classifica 7 VDSL (2013) 13% Max: 28%Min: 0% 81% Min: 0% % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga Posizione in classifica 10 PC NELLE IMPRESE (2012) 98% Max: 100%Min: 93% % Addetti che utilizzano il PC Posizione in classifica 1 PC NEI COMUNI (2012) 102 Max: 102Min: 59 PC (Per 100 dipendenti) Posizione in classifica 7 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 62% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) Scheda Regionale VENETO Posizione in classifica 5 SITO WEB (2012) 69% Max: 80%Min: 44% SCHEDA REGIONALE VENETOi Servizi Digitali nelle Imprese ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali nei Comuni Posizione in classifica 12 INTERAZIONI CON LA PA (2012) 83% Max: 92%Min: 74% Posizione in classifica 11 ADDETTI CON INTERNET (2012) 34%% Addetti che utilizzano Internet Max: 45%Min: 22% 167 Posizione in classifica 4 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 22% % Comuni con pagamento on-line Max: 37%Min: 6% Posizione in classifica 5 FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 39% % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche Max: 57%Min: 7% Posizione in classifica 4 ePROCUREMENT (2012) 43% % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement Max: 57%Min: 14% Posizione in classifica 7 ACCESSO WI-FI (2012) 33% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Max: 53%Min: 14% % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti Min: 14% Posizione in classifica 1 CLOUD COMPUTING (2012) 23% % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing Max: 23%Min: 4% Posizione in classifica 4 ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 14% % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica Max: 73%Min: 1% % Comuni connessi ad Internet in fibra Min: 1% % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA Posizione in classifica 6 SERVIZI BANCARI (2012) 91% Max: 95%Min: 82% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari Posizione in classifica 18 eTENDERING (2012) 6% % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement Max: 15%Min: 3% Posizione in classifica 5 DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 48% % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Max: 57%Min: 31% Scheda Regionale VENETO
  • 147. 290  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  291Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 168 SCHEDA REGIONALE VENETOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 Servizi Digitali Settoriali Posizione in classifica 2 INOLTRO MODULI (2012) 51% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line Max: 61%Min: 18% Posizione in classifica 5* REFERTI ON-LINE (2012) 68%% ASL-AO con ritiro referti on-line Max: 100%Min: 0% REFERTI ON % ASL-AO ritiro referti on Min: 0% Posizione in classifica** 13 LIM NELLE AULE (2012) 13% Max: 60%Min: 10% **Rankingsu 19 regioni Min: 10% Posizione in classifica 9* BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 95% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% Posizione in classifica 8 TRAVEL PLANNER (2012) 71% Max: 100%Min: 0% 95% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ Posizione in classifica 4 PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 55%% ASL-AO con prenotazione on-line Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE % ASL-AO prenotazione Min: 0% **Rankingsu 19 regioni Posizione in classifica** 6 PC STUDENTI (2012) 17,8 Max: 24,5Min: 12,3 Posizione in classifica 6* ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 86% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV Posizione in classifica 3 DOWNLOAD MODULI (2012) 92% % Comuni con sito web con servizio di download modulistica Max: 97%Min: 49% Posizione in classifica 6 INFORMAZIONI eGOV (2012) 97% % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni Max: 100%Min: 64% Posizione in classifica 7* PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 19%% ASL-AO con pagamento ticket on-line Max: 94%Min: 0% 68% PAGAMENTO TICKET ON % ASL-AO pagamento ticket on Min: 0% % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni Posizione in classifica** 16 AULE WI-FI (2012) 11% Max: 22%Min: 9% 13% Min: 9% **Rankingsu 19 regioni % Aule connesse in Wi-Fi *Per questo indicatore la classificazione per fasce (Alto, Medio, Basso) è stata riadattata per ricomprendere nella stessa fascia le regioni che presentano valori ex aequo. % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato Scheda Regionale VENETO 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Veneto Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA REGIONALE VENETOi ALTO MEDIO BASSO LEGENDA POSIZIONE IN CLASSIFICA 1 - 7 8 - 14 15 - 21 KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE Posizione in classifica 17 BB FOR ALL 95% Max: 100%Min: 85% Posizione in classifica 9 eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 14% Max: 18%Min: 9% Posizione in classifica 8 eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% Posizione in classifica 8 FAST BB 13% Max: 28%Min: 0% 95% Min: 0% Posizione in classifica 4 USO REGOLARE INTERNET (2012) 53% Max: 55%Min: 39% Posizione in classifica 5 NESSUN USO INTERNET (2012) 40% Max: 36%Min: 57% (2012) Posizione in classifica 5 INFORMAZIONI eGOV 17% Max: 21%Min: 9% Posizione in classifica 8 INOLTRO MODULI (2012) 8% Max: 12%Min: 4% % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line Posizione in classifica 8 eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 19% Max: 24%Min: 7% % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line Regione Italia Obiettivo ADE GAP Regione- Obiettivo (p.p.) BB for All 95% 98% 100% 5 Fast BB 13% 14% 100% 87 Uso regolare Internet 53% 48% 75% 22 Nessun uso Internet 40% 46% 15% 25 Informazioni eGov 17% 15% 50% 33 Inoltro Moduli 8% 7% 25% 17 eComm Cittadini (Acquisti) 19% 15% 50% 31 eComm Imprese (Acquisti) 14% 14% 33% 19 eComm Imprese (Vendite) 4% 4% 33% 29 169 % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (2013)(2013) Scheda Regionale VENETO
  • 148.  293Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 171 ITALIA 2013Scheda Nazionale i 2895,3 1228,6 1147,7 80,8 Finanziamenti per Società dell’Informazione 2007-2013 (Mln €) Fondi Regionali Fondi Nazionali Fondi UE Altri Fondi TOTALE: 5.352,4 Mln € Fonte: CISIS, 2012 Scheda Nazionale ITALIA 2013
  • 149. 294  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  295Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 172 SCHEDA NAZIONALE ITALIAi Dati Demografici IMPRESE (2013) 5.200 Max: 817Min: 12 COMUNI (2013) 8.093 Max: 1.544Min: 74 DENSITA’ ABITATIVA (2012) 197 Max: 422Min: 39 DENSITA’ IMPRESE (2012) 88 Max: 107Min: 75 DIMENSIONE COMUNI (2012) 7.339 Max: 15.698Min: 1.711 Dati Economici COMPETITIVITA’ (2012) 38 Max: 53Min: 18 EXPORT (2013) 194.523 Max: 54.188Min: 176 PIL PRO CAPITE (2011) 23.470 Max: 32.565Min: 14.814 REDDITO FAMIGLIE (2011) 17.981 Max: 22.847Min: 12.523 CONSUMI FAMIGLIE (2012) 2.419 Max: 3.119Min: 1.628 DISOCCUPAZIONE (2012) 10,7% Max: 4,1%Min: 19,3% POPOLAZIONE (2012) 53.395 Max: 9.701Min: 127 Imprese attive (Migliaia) Comuni PIL pro capite (€/anno) Reddito disponibile delle famiglie pro capite (€/anno) Spesa media mensile delle famiglie (€/mese) Popolazione residente (Migliaia) Popolazione per kmq Imprese per 1.000 abitanti Popolazione media dei comuni Regional Competitiveness Index (Base 100) Valore delle esportazioni (Milioni di €) Tasso di disoccupazione BREVETTI ICT (2009) 594,2 Max: 186,9Min: 0,3 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) 46% Max: 93%Min: 24% SPESA TOTALE R&S (2010) 1,3% Max: 2,0%Min: 0,5% OCCUPATI HIGH TECH (2011) 3,3% Max: 6,8%Min: 1,5% IMPRESE DIGITALI (2012) 5% Max: 25,0%Min: 0,2% 173 SCHEDA NAZIONALE ITALIAi Innovazione e Spesa ICT INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) Moderate Max: Inn. Follower high Min: Modest Inn. medium INNOVAZIONE CITTA’ (2012) 62,8 Max: 81,7Min: 50,3 IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) 32% Max: 41%Min: 15% SPESA ICT PA (2012) 66 Max: 314Min: 17 SPESA ICT BUSINESS (2012) 4.531 Max: 9.109Min: 1.234 SPESA ICT CONSUMER (2012) 393 Max: 450Min: 312 EXPORT ICT (2011) 3,5% Max: 6,0%Min: 0,1% % Occupati high tech% Imprese digitali Spesa ICT nella PA (€/anno/abitante) Spesa ICT Business (€/anno/imprese) Spesa ICT Consumer (€/anno/abitante) Smart City Index (Punteggio medio dei Comuni capoluogo) % Imprese innovatrici (10+ addetti) Regional Innovation Scoreboard (Cluster) Brevetti ICT Spesa in ricerca e sviluppo pubblica sul totale della spesa in ricerca e sviluppo Spesa totale in ricerca e sviluppo sul PIL % Export ICT Scheda Nazionale ITALIA Scheda Nazionale ITALIA
  • 150. 296  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  297Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 174 SCHEDA NAZIONALE ITALIAi Dotazioni TLC BB NELLE FAMIGLIE (2012) 49% Max: 57%Min: 37% Coperture TLC BB NELLE IMPRESE (2012) 94% Max: 99%Min: 87% BB NEI COMUNI (2012) 75% Max: 95%Min: 20% HSDPA (2013) 87% Max: 92%Min: 72%Min: 72% LTE (2013) 32% Max: 59%Min: 0% 87% Min: 0% HIPERLAN/WIMAX (2013) 29% Max: 52%Min: 5% 32% HIPERLAN/WIMAX Min: 5% ADSL (2013) 98% Max: 100%Min: 85% ADSL2+ (2013) 86% Max: 99%Min: 59% 98% Min: 59% VDSL (2013) 13% Max: 28%Min: 0% 86% Min: 0% PC NELLE IMPRESE (2012) 98% Max: 100%Min: 93% PC NEI COMUNI (2012) 81 Max: 102Min: 59 PC NELLE FAMIGLIE (2012) 59% Max: 67%Min: 50% % Famiglie con connessione a banda larga % Comuni con connessione a banda larga % Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga % Addetti che utilizzano il PC PC (Per 100 dipendenti)% Famiglie con PC % Popolazione coperta Hiperlan/WiMAX (Tutti gli operatori) Popolazione coperta ADSL >640 Kbps (Telecom Italia) Popolazione coperta ADSL2+ (Telecom Italia) % Popolazione coperta HSDPA (Telecom Italia) % Popolazione coperta LTE (Telecom Italia) Popolazione coperta VDSL (Telecom Italia) SITO WEB (2012) 65% Max: 80%Min: 44% SCHEDA NAZIONALE ITALIAi Servizi Digitali nelle Imprese Servizi Digitali nei Comuni INTERAZIONI CON LA PA (2012) 84% Max: 92%Min: 74% ADDETTI CON INTERNET (2012) 37% Max: 45%Min: 22% 175 PAGAMENTO ON-LINE (2012) 16% Max: 37%Min: 6% FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) 30% Max: 57%Min: 7% ePROCUREMENT (2012) 29% Max: 57%Min: 14% ACCESSO WI-FI (2012) 28% Max: 53%Min: 14%Min: 14% CLOUD COMPUTING (2012) 10% Max: 23%Min: 4% ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) 10% Max: 73%Min: 1%Min: 1% SERVIZI BANCARI (2012) 90% Max: 95%Min: 82% eTENDERING (2012) 8% Max: 15%Min: 3% DISPOSITIVI PORTATILI (2012) 47% Max: 57%Min: 31% % Addetti che utilizzano Internet % Comuni con pagamento on-line % Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche % Comuni che hanno effettuato acquisti in modalità eProcurement % Comuni con punti di accesso Wi-Fi gratuiti % Comuni che utilizzano servizi di cloud computing % Comuni connessi ad Internet in fibra ottica % Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web-home page % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA % Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari % Imprese (10+ addetti) che utilizzano l’eTendering nell’ambito dell’eProcurement % Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e Internet mobile Scheda Nazionale ITALIA Scheda Nazionale ITALIA
  • 151. 298  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  299Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 176 SCHEDA NAZIONALE ITALIAi Servizi Digitali Settoriali INOLTRO MODULI (2012) 37% Max: 61%Min: 18% REFERTI ON-LINE (2012) 37% Max: 100%Min: 0% REFERTI ON Min: 0% LIM NELLE AULE (2012) 15% Max: 60%Min: 10%Min: 10% BIGLIETTI ELETTRONICI (2012) 75% Max: 100%Min: 0% BIGLIETTI ELETTRONICI Min: 0% TRAVEL PLANNER (2012) 56% Max: 100%Min: 0% 75% TRAVEL PLANNER Min: 0% SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) 42% Max: 100%Min: 0% SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE Min: 0% PC STUDENTI (2012) 15,9 Max: 24,5Min: 12,3 ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) 66% Max: 100%Min: 0% INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Min: 0% eGOV DOWNLOAD MODULI (2012) 76% Max: 97%Min: 49% INFORMAZIONI eGOV (2012) 91% Max: 100%Min: 64% PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) 19% Max: 94%Min: 0% 37% PAGAMENTO TICKET ON Min: 0% AULE WI-FI (2012) 14% Max: 22%Min: 9% 15% Min: 9% % Comuni con sito web con servizio di inoltro modulistica on-line % ASL-AO con ritiro referti on-line % ASL-AO con prenotazione on-line % Comuni con sito web con servizio di download modulistica % Comuni con sito web con servizio di acquisizione di informazioni % ASL-AO con pagamento ticket on-line % Aule con LIMNumero PC per 100 alunni % Aule connesse in Wi-Fi % Cittadini con bigliettazione elettronica del TPL % Comuni capoluogo con travel planner % Comuni capoluogo con ingresso ZTL informatizzato 0 % 20 % 40 % 60 % 80 % 100 % Italia Obiettivo ADE BB for All (2013) Fast BB (2020) Uso regolare Internet (2015) eComm Imprese (Vendite) (2015) eComm Imprese (Acquisti) (2015) SCHEDA NAZIONALE ITALIAi KPI DAE Informazioni eGov (2015) Nessun uso Internet (2015) Inoltro Moduli (2015) eComm Cittadini (Acquisti) (2015) Sintesi dei GAP sui KPI DAE BB FOR ALL 98% Max: 100%Min: 85% eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) 14% Max: 18%Min: 9% eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) 4% Max: 8%Min: 2% FAST BB 14% Max: 28%Min: 0% 98% Min: 0% USO REGOLARE INTERNET* (2012) 48% Max: 55%Min: 39% NESSUN USO INTERNET* (2012) 46% Max: 36%Min: 57% (2012) INFORMAZIONI eGOV 15% Max: 21%Min: 9% INOLTRO MODULI (2012) 7% Max: 12%Min: 4% eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) 15% Max: 24%Min: 7% Italia Obiettivo ADE GAP Italia- Obiettivo (p.p.) BB for All 98% 100% 2 Fast BB 14% 100% 86 Uso regolare Internet* 48% 75% 27 Nessun uso Internet* 46% 15% 31 Informazioni eGov 15% 50% 35 Inoltro Moduli 7% 25% 18 eComm Cittadini (Acquisti) 15% 50% 35 eComm Imprese (Acquisti) 14% 33% 19 eComm Imprese (Vendite) 4% 33% 29 177 % Famiglie con copertura Broadband NGAN % Persone che utilizzano Internet regolarmente (Una volta a settimana) % Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato vendite on-line % Persone che hanno effettuato acquisti on-line % Imprese (10+ addetti) che hanno effettuato acquisti on-line % Persone che non utilizzano Internet % Persone che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dalla PA % Persone che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA *I dati ISTAT relativi agli indicatori sull’uso di Internet differiscono da quelli pubblicati dalla Digital Agenda Scoreboard (Eurostat) in quanto relativi a differenti aggregazioni di fasce di età (persone di età compresa tra 16-74 anni, nel caso dei dati Eurostat) (2013)(2013) Scheda Nazionale ITALIA Scheda Nazionale ITALIA
  • 152.  301Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 179 i Dati Demografici IMPRESE (2013) Imprese attive al 30 giugno 2013 (Migliaia) COMUNI (2013) Comuni al 30 giugno 2013 (Numero) DENSITA’ ABITATIVA (2012) DENSITA’ IMPRESE (2012) DIMENSIONE COMUNI (2012) Dati Economici COMPETITIVITA’ (2012) EXPORT (2013) PIL PRO CAPITE (2011) Prodotto Interno Lordo/Popolazione residente (€/anno) REDDITO FAMIGLIE (2011) Reddito disponibile delle famiglie/ Popolazione residente (€/anno) CONSUMI FAMIGLIE (2012) Spesa media mensile per l’acquisto di beni e servizi destinati al consumo familiare (€/mese) DISOCCUPAZIONE (2012) Fonte: ISTAT, 2012 POPOLAZIONE (2012) Popolazione residente al 1 gennaio 2012 (Migliaia) Scheda Metodologica 2013 Popolazione residente/Superficie totale (Abitanti/kmq) Imprese attive per 1.000 abitanti Popolazione residente/Numero di comuni Indicatore regionale di competitività basato su 11 pilastri classificati in 3 gruppi principali (Basic Group, Efficiency Group, Innovation Group) in 262 regioni dei 27 Paesi EU (Base 100) Valore delle esportazioni nel semestre gennaio-giugno 2013 (Milioni di €) Persone non occupate (>15 anni)/ Forze lavoro (Persone occupate e disoccupate) (Valori %) Fonte: ISTAT, 2013Fonte: Movimprese, 2013 Fonte: ISTAT, 2012 Fonte: ISTAT, 2013 Fonte: ISTAT, 2012 Fonte: ISTAT, Conti economici regionali, 2013 Fonte: ISTAT, Il reddito disponibile delle famiglie nelle regioni italiane, 2013 Fonte: ISTAT, I consumi delle famiglie, 2013 Fonte: ISTAT, Le esportazioni delle regioni italiane, 2013 Fonte: ISTAT, 2012 Fonte: European Commission, EU Regional Competitiveness Index, 2013 Scheda Metodologica 2013
  • 153. 302  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  303Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 181 i Dotazioni TLC BB NELLE FAMIGLIE (2012) Famiglie residenti in Italia con connessione a banda larga/Totale famiglie (Valori %) Coperture TLC BB NELLE IMPRESE (2012) Imprese (10+ addetti) con connessione a banda larga fissa o mobile (almeno 3G)/ Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) BB NEI COMUNI (2012) Comuni con collegamento ad Internet con velocità di banda larga (>= 2Mbps)/ Totale comuni (Valori %) HSDPA (2013) LTE (2013) PC NELLE IMPRESE (2012) PC NEI COMUNI (2012) HIPERLAN/WIMAX (2013) HIPERLAN/WIMAX PC NELLE FAMIGLIE (2012) Scheda Metodologica 2013 ADSL (2013) ADSL2+ (2013) VDSL (2013) Addetti che utilizzano il PC almeno una volta a settimana/Totale addetti (Valori %) Numero di PC desktop nei Comuni (PC per 100 dipendenti) Famiglie residenti in Italia in possesso di PC/Totale famiglie (Valori %) Popolazione coperta HiperLAN- WiMAX/Popolazione residente, a giugno 2013 (Tutti gli operatori) (Valori %) Linee equivalenti coperte ADSL lorda >640 Kbps/Totale linee equivalenti, a settembre 2013 (Valori %) Linee equivalenti coperte ADSL2+ lorda/Totale linee equivalenti, a settembre 2013 (Valori %) Popolazione coperta HSDPA/ Popolazione residente, a giugno 2013 (Valori %) Popolazione coperta LTE/ Popolazione residente, a giugno 2013 (Valori %) Unità immobiliari coperte VDSL/ Totale unità immobiliari, a giugno 2013 (Valori %) Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Fonte: Telecom Italia, 2013 Fonte: Telecom Italia, 2013 Fonte: Telecom Italia, 2013 Fonte: Telecom Italia, 2013 Fonte: Telecom Italia, 2013 Fonte: Osservatorio Ultra Broadband- Between, 2013 BREVETTI ICT (2009) SPESA TOTALE R&S (2010) OCCUPATI HIGH TECH (2011) IMPRESE DIGITALI (2012) Imprese digitali/Imprese attive (Valori %) 180 i Innovazione e Spesa ICT INNOVAZIONE TERRITORIALE (2011) INNOVAZIONE CITTA’ (2012) Scheda Metodologica 2013 INCIDENZA R&S PUBBLICA (2010) IMPRESE INNOVATRICI (2008-2010) SPESA ICT PA (2012) Spesa della PA nel mercato delle TLC e nel mercato IT (€/anno per abitante) SPESA ICT BUSINESS (2012) Spesa Business nel mercato delle TLC e nel mercato IT (€/anno per impresa) SPESA ICT CONSUMER (2012) Spesa Consumer nel mercato delle TLC e nel mercato IT (€/anno per abitante) Indicatore regionale di smartness basato su 9 aree tematiche (Broadband, smart mobility, smart health, smart education, smart government, mobilità alternativa, energie rinnovabili, efficienza energetica, risorse naturali) nei Comuni capoluogo Imprese (10+ addetti) che nel triennio 2008- 2010 hanno introdotto sul mercato innovazioni di prodotto o servizio, o hanno adottato al proprio interno innovazioni di processo/ Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Indicatore regionale di innovazione basato su 8 pilastri classificati in 3 gruppi principali (Enablers, Firm Activities, Outputs) in 190 regioni dei 27 Paesi EU (4 cluster: Innovation Leader, Innovation Follower, Moderate Innovator, Modest Innovator) Brevetti ICT registrati all'Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) (Numero) Spesa pubblica in ricerca e sviluppo di istituzioni pubbliche e università/Totale spesa in ricerca e sviluppo (Valori %) Spesa totale in ricerca e sviluppo di imprese, istituzioni pubbliche e private non profit e università (% del PIL) Fonte: European Commission, Innovation Union Scoreboard, 2012 Fonte: ISTAT, L’innovazione nelle imprese, 2012 Fonte: Smart City Index - Between, 2013 Fonte: Assintel Digitale, Rapporto Long Wave, 2013 Occupati nei settori manifatturieri ad alta tecnologia e in quelli dei servizi ad elevata intensità di conoscenza/Totale occupati (Valori %) Fonte: ISTAT, Rilevazione sulle forze di lavoro, 2012 Fonte: ISTAT, Staistiche sulla ricerca scientifica, 2012 Fonte: ISTAT, Staistiche sulla ricerca scientifica, 2012 Fonte: Eurostat, 2012 Fonte: Sirmi, 2013 Fonte: Sirmi, 2013 Fonte: Sirmi, 2013 Fonte: ISTAT, 2012 EXPORT ICT (2011) Export ICT/Totale export (Valori %) Scheda Metodologica 2013 Scheda Metodologica 2013
  • 154. 304  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013  305Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 183 i Servizi Digitali Settoriali INOLTRO MODULI (2012) Comuni con sito web istituzionale con servizio di inoltro modulistica on-line/Totale comuni (Valori %) REFERTI ON-LINE (2012) Aziende Sanitarie Locali-Aziende Ospedaliere con servizio di ritiro referti on-line/ Totale ASL-AO (Valori %) REFERTI ON Aziende Sanitarie Locali con servizio di ritiro referti on (2012)(2012) BIGLIETTI ELETTRONICI Cittadini in comuni capoluogo con bigliettazione elettronica del trasporto pubblico locale (biglietti o abbonamenti contactless, SMS, NFC, web)/Popolazione residente in comuni capoluogo(Valori %) BIGLIETTI ELETTRONICI Cittadini bigliettazione elettronica del trasporto pubblico locale contactless residente in comuni capoluogo(Valori TRAVEL PLANNER (2012) abbonamenti web)/Popolazione %) TRAVEL PLANNER SANITÀSCUOLAINFOMOBILITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE (2012) Aziende Sanitarie Locali-Aziende Ospedaliere con servizio di prenotazioni on-line/ Totale ASL-AO (Valori %) SANITÀ PRENOTAZIONI ELETTRONICHE Aziende Sanitarie Locali con servizio di prenotazioni on ZTL-VARCHI ELETTRONICI (2012) Comuni capoluogo con ingresso zona a traffico limitato informatizzato (Varchi elettronici e telecamere)/Totale comuni capoluogo (Valori %) INFOMOBILITÀ ZTL VARCHI ELETTRONICI Comuni capoluogo con ingresso zona a traffico limitato informatizzato (Varchi elettronici e telecamere)/Totale eGOV DOWNLOAD MODULI (2012) Comuni con sito web istituzionale con servizio di acquisizione-download modulistica/ Totale comuni (Valori %) INFORMAZIONI eGOV (2012) Comuni con sito web istituzionale con servizio di visualizzazione o acquisizione di informazioni/Totale comuni (Valori %) Scheda Metodologica 2013 PAGAMENTO TICKET ON-LINE (2012) Aziende Sanitarie Locali-Aziende Ospedaliere con servizio di pagamento ticket on-line/ Totale ASL-AO (Valori %) Aziende Ospedaliere PAGAMENTO TICKET ON Aziende Sanitarie Locali con servizio di pagamento ticket on LIM NELLE AULE (2012) Aule con Lavagne Interattive Multimediali/Totale aule (Valori %) PC STUDENTI (2012) Numero PC Desktop e Laptop nelle scuole (PC per 100 alunni) AULE WI-FI (2012) Aule collegate ad Internet con rete Wi-Fi/Totale aule (Valori %) Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR-Scuola in chiaro 2012 e P.A.Trento 2013 Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR-Scuola in chiaro 2012 e P.A.Trento 2013 Fonte: Elaborazione Between su dati MIUR-Scuola in chiaro 2012 e P.A.Trento 2013 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Fonte: Osservatorio Piattaforme- Between, 2012 Comuni capoluogo con servizio di programmazione e scelta on-line dei percorsi dei mezzi pubblici (Travel planner)/ Totale comuni capoluogo (Valori %) SITO WEB (2012) INTERAZIONI CON LA PA (2012) eTENDERING (2012) DISPOSITIVI PORTATILI (2012) ADDETTI CON INTERNET (2012) Addetti che utilizzano computer connessi ad Internet almeno una volta a settimana/ Totale addetti (Valori %) i Servizi Digitali nelle Imprese Servizi Digitali nei Comuni Scheda Metodologica 2013 PAGAMENTO ON-LINE (2012) Comuni con sito web che consente il pagamento on-line/Totale comuni (Valori %) FATTURAZIONE ELETTRONICA (2012) Comuni che hanno ricevuto fatture elettroniche dai fornitori/Totale comuni (Valori %) ePROCUREMENT (2012) ACCESSO WI-FI (2012) Comuni che forniscono punti di accesso Wi-Fi gratuiti sul proprio territorio/Totale comuni (Valori %) Comuni che forniscono punti di accesso Wi gratuiti sul proprio territorio/Totale CLOUD COMPUTING (2012) Comuni con connessione ad Internet che utilizzano servizi di cloud computing/ Totale comuni (Valori %) ACCESSO FIBRA OTTICA (2012) Comuni con collegamento ad Internet in fibra ottica/Totale comuni (Valori %) Comuni con collegamento ad Internet in fibra Imprese (10+ addetti) che hanno un sito web- home page o almeno una pagina su Internet/Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per interagire con la PA/ Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 SERVIZI BANCARI (2012) Imprese (10+ addetti) che utilizzano Internet per accedere a servizi bancari o finanziari/Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 Fonte: ISTAT, ICT nella PAL, 2013 182 Comuni che hanno effettuato acquisti di beni e servizi per via telematica, attraverso Internet e commercio elettronico (eProcurement)/ Totale comuni (Valori %) Imprese (10+ addetti) che forniscono ai propri addetti dispositivi portatili e connessioni mobili Internet per scopi lavorativi/ Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Imprese (10+ addetti) che offrono beni o servizi alla PA per la preparazione e presentazione di offerte on-line (eTendering) nell'ambito del sistema pubblico di appalto on-line (eProcurement)/ Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Scheda Metodologica 2013 Scheda Metodologica 2013
  • 155. 306  Agende Digitali Regionali Telecom Italia Dicembre 2013 184 i KPI DAE NESSUN USO INTERNET* (2012) Persone (>6 anni) che non utilizzano Internet/Totale persone (>6 anni) (Valori %) eCOMM CITTADINI (ACQUISTI) (2012) INFORMAZIONI eGOV (2012) Persone (>14 anni) che hanno utilizzato Internet per ottenere informazioni dai siti web della PA/Totale persone (>14 anni) (Valori %) INOLTRO MODULI (2012) Persone (>14 anni) che hanno utilizzato Internet per spedire moduli compilati della PA/Totale persone (>14 anni) (Valori %) eCOMM IMPRESE (ACQUISTI) (2012) eCOMM IMPRESE (VENDITE) (2012) (2013) Scheda Metodologica 2013 (2013)(2013) FAST BB Famiglie con copertura Broadband NGAN (Next Generation Access Network) (FTTH, FTTB, VDSL e reti con velocità in download superiore a 30 Mbps)/Totale famiglie, a giugno 2013 (Valori %) USO REGOLARE INTERNET* (2012) Persone (>6 anni) che utilizzano Internet regolarmente (almeno una volta a settimana)/ Totale persone (>6 anni) (Valori %) (2013) BB FOR ALL Famiglie con copertura Broadband Standard di rete fissa (ADSL, Cavo, FTTP o WiMAX)/ Totale famiglie, a giugno 2013 (Valori %) Imprese (10+ addetti) attive nel commercio elettronico che hanno effettuato vendite on-line per valori almeno uguali all'1% del fatturato totale/Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Fonte: Osservatorio Ultra Broadband- Between, 2013 Fonte: Osservatorio Ultra Broadband- Between, 2013 Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Imprese (10+ addetti) attive nel commercio elettronico che hanno effettuato acquisti on- line per valori almeno uguali all'1% del totale acquisti/Totale imprese (10+ addetti) (Valori %) Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Fonte : ISTAT, Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle imprese, 2012 Persone (>14 anni) che hanno ordinato o comprato merci o servizi per uso privato on-line/Totale persone (>14 anni) (Valori %) Fonte: ISTAT, Cittadini e nuove tecnologie, 2012 Nota: Per alcune Regioni i dati relativi ai finanziamentiper la Società dell’Informazione 2007-2013 possono essere parziali e non riguardare la totalità dei settori di competenza delle Regione. I dati sono riferibili al complesso degli investimentie dei fondi spesi per la gestione, aggiornati al 2011. *I dati ISTAT relativi agli indicatori sull’uso di Internet differiscono da quelli pubblicati dalla Digital Agenda Scoreboard (Eurostat) in quanto relativi a differenti aggregazioni di fasce di età (persone di età compresa tra 16-74 anni, nel caso dei dati Eurostat) Scheda Metodologica 2013
  • 156. Grafica e impaginazione Etnocom Etnomarketing Stampa Tipografia Facciotti Il presente rapporto è stato realizzato con il contributo di Between Spa