Statistiche come e perché Donzelli editore, Roma 2010 Alberto Zuliani
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Statistici dalla nascita … <ul><li>Ciascuno di noi, vivendo, lascia  tracce che  sono registrate e  diventano statistiche ...
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Invecchiamento della popolazione <ul><li>Indice di vecchiaia in Italia.   Anni 1961-2010  ( valori percentuali ) </li></ul>
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Le nascite declinano <ul><li>Nati in Italia. Anni 1975-2008 </li></ul>
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Territorio e variabilità:  Noi   Italia,  100 statistiche per capire il paese <ul><li>Numero medio di copie di quotidiani ...
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Comparazioni internazionali <ul><ul><ul><li>Percentuali di studenti con elevato livello di performance -  top performers  ...
Pil, benessere, qualità della vita, felicità <ul><li>Stiglitz, Senn, Fitoussi  (2009): aumenta la distanza fra le informaz...
Qualità regionale dello sviluppo (1) <ul><li>Macroindicatore per l’ambiente e dimensione geografica  per le regioni italia...
Qualità regionale dello sviluppo (2) <ul><li>Indice Quars (qualità regionale dello sviluppo) e macroindicatore per la salu...
Povertà, ieri e oggi <ul><li>Oggi :  è povera la famiglia di due persone la  cui spesa per consumi equivale a quella media...
Confronti internazionali: attenti alle graduatorie! <ul><li>Per considerare molti paesi  si passa sopra all’affidabilità d...
Il gusto di verificare: le norme cancellate <ul><li>Il ministro per la semplificazione normativa ha affermato </li></ul><u...
Il gusto di verificare: le auto blu <ul><li>Il vice direttore di un noto quotidiano in una trasmissione televisiva molto a...
Statistiche: avvertenze per l’uso <ul><li>Riferirsi  preferibilmente  alle tabelle  di dati e non alla loro rappresentazio...
La statistica strumento di cittadinanza <ul><li>In un  Ted talk  il  matematico Arthur Benjamin  ha fatto affermazioni piu...
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A. Zuliani: Statistiche come e perché

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  1. 1. Statistiche come e perché Donzelli editore, Roma 2010 Alberto Zuliani
  2. 2. Perché questo libro <ul><li>Far emergere l’atteggiamento statistico </li></ul><ul><li>che è in ciascuno di noi </li></ul><ul><li>Suscitare conoscenza curiosa </li></ul><ul><li>Fornire strumenti essenziali per destreggiarsi fra le statistiche </li></ul><ul><li>Contrastare superficialità e cialtroneria </li></ul>
  3. 3. Statistici dalla nascita … <ul><li>Ciascuno di noi, vivendo, lascia tracce che sono registrate e diventano statistiche ; quanto più intensamente si vive tanto più frequentemente si è presenti, in modo anonimo, nelle tabelle della statistica ufficiale. Attraverso questa descrizione si realizza il passaggio dal personale al collettivo , dal caso al contesto , dalla cronaca alla storia </li></ul><ul><li>Non siamo soltanto oggetto delle statistiche. Ragioniamo e operiamo statisticamente . Fin da piccoli impariamo a classificare, a scegliere in base alle esperienze passate e all’informazione che via via accumuliamo </li></ul>
  4. 4. … ma ci guastiamo crescendo <ul><li>Però , quando i dati sono presentati secondo formati codificati, spesso arretriamo e ci rifiutiamo di capire . Avviene per l’indice del costo della vita e l’andamento del prodotto interno lordo, per il tasso di disoccupazione e l’evoluzione dei salari </li></ul><ul><li>Nel corso del tempo, in molte persone, cresce il distacco dai numeri , dalla matematica in generale, che diventa un vezzo da esibire </li></ul>
  5. 5. Cerchiamo certezze … <ul><li>“… mentre constatiamo l’assenza o la piena crisi delle credenze e delle ideologie, vivendo tempi di secolarizzazione e di disorientamento, sperimentiamo pure l’emersione di una diffusa domanda di certezze . Queste certezze ci vengono date dai numeri e dai titolari dei numeri […] per ragioni diverse, il mercato politico e il mercato della comunicazione fanno uso dei dati statistici […] da una parte c’è il dato e dall’altra l’uso che se ne fa …” (Ilvo Diamanti) </li></ul>
  6. 6. … troviamo sondaggi <ul><li>“… vige lo schema ‘Porta a porta’: politici di </li></ul><ul><li>destra e di sinistra che si contraddicono sui numeri, finché il conduttore dice: guardiamo i dati. E chi chiamano? Non lo statistico, ma il sondaggista. I dati veri? Spariti .” (Ilvo Diamanti) </li></ul><ul><li>“… che si tratti di previsioni elettorali o di questioni sulle quali le posizioni di maggioranza e opposizione sono differenti, i dati sono sempre distorti in favore della parte politica di chi li espone e che ha pagato il sondaggio” </li></ul><ul><li>Gli spettatori sono disorientati; confondono statistiche e sondaggi ; perdono fiducia nelle statistiche </li></ul>
  7. 7. Un viaggio attraverso le statistiche ufficiali <ul><li>Ho pensato che potesse essere utile accompagnare i lettori in un viaggio attraverso le statistiche ufficiali, per soddisfare curiosità , suscitare il gusto di verificare , dotarli di strumenti essenziali per valutare i dati statistici e aiutarli a difendersi dalle semplificazioni, dalle strumentalizzazioni e in qualche caso dalle bugie </li></ul><ul><li>Ho cercato di scrivere per un cittadino curioso ma privo di strumenti statistici </li></ul>
  8. 8. Le caratteristiche del viaggio <ul><li>Toccare argomenti di interesse per un cittadino , cose che lo riguardano da vicino; d’altronde, si tratta di temi permanenti, che dovrebbero entrare nell’agenda politica prossima futura: lavoro , salute , scuola , costo della vita , evasione fiscale … </li></ul><ul><li>Usare un linguaggio semplice , ma evitare la banalizzazione; far capire che un problema complesso non si può liquidare con un solo dato </li></ul><ul><li>Rendere la lettura gradevole ; usare esempi accattivanti e, quando possibile, ironia </li></ul><ul><li>Alleggerire il testo attraverso box (storici, curiosi) </li></ul>
  9. 9. Racconti statistici <ul><li>I tre capitoli centrali - statistiche per capire ; statistiche per decidere ; come difendersi dall’ uso strumentale dei dati - sono una raccolta di racconti . Se si è intrigati dal titolo o dalla lettura delle prime tre righe si continua; altrimenti si passa a un’altra storia. Ecco alcuni titoli: Invecchiamento della popolazione; Una sgradita compagna di strada: l’ inflazione ; Sua maestà l’ Auditel ; Sommerso ed evasione fiscale ; Parti cesarei : rischi da non correre; Giocare al lotto : una scelta perdente; Immigrati : tutti criminali?; La disoccupazione c’è ma non si deve vedere; Pil, benessere, qualità della vita , felicità </li></ul><ul><li>Metodo e merito sono fortemente intrecciati </li></ul>
  10. 10. Invecchiamento della popolazione <ul><li>Indice di vecchiaia in Italia. Anni 1961-2010 ( valori percentuali ) </li></ul>
  11. 11. Disabilità e long term care <ul><li>Le persone che in Italia hanno problemi per almeno una delle attività quotidiane, quindi disabili , sono circa 3.000.000 (5% della popolazione); di queste 2.200.000 sono anziani e fra loro 1.250.000 hanno 80 anni e più. I gravi sono 950.000; i gravissimi 810.000 . </li></ul><ul><li>Si stima che nel 2035 , le persone disabili (essenzialmente per problemi legati alla vecchiaia) saranno circa 4.600.000 , delle quali 1.700.000 gravi e 1.150.000 gravissime . </li></ul><ul><li>Si porranno forti problemi di assistenza ( long term care ) </li></ul>
  12. 12. Le nascite declinano <ul><li>Nati in Italia. Anni 1975-2008 </li></ul>
  13. 13. Immigrati: tutti criminali? <ul><li>Il titolo: “Omicidi: uno su tre commessi da irregolari.” </li></ul><ul><li>Il testo: “Su tre persone denunciate per omicidio, una è straniera. E, quasi sempre, è irregolare.” </li></ul><ul><li>I tassi specifici di omicidio : 1994 2006 </li></ul><ul><li>- per 100.000 abitanti residenti 1,7 1,1 </li></ul><ul><li>- per 100.000 soggiornanti stranieri 24,0 3,8 </li></ul><ul><li>- per 100.000 stranieri irregolari 66,9^ 16,1 </li></ul><ul><li>________ </li></ul><ul><li>^ 1997 </li></ul>
  14. 14. Territorio e variabilità: Noi Italia, 100 statistiche per capire il paese <ul><li>Tassi di nuzialità (matrimoni per 1000 abitanti) e tassi di divorzialità (divorzi per 10.000 abitanti) per regione. Anno 2007 ( numeri indici: tasso per l’Italia=100 ) </li></ul>
  15. 15. Territorio e variabilità: Noi Italia, 100 statistiche per capire il paese <ul><li>Tassi di divorzialità in Europa (per 1000 abitanti) </li></ul>
  16. 16. Territorio e variabilità: Noi Italia, 100 statistiche per capire il paese <ul><li>Intensità di lettura di libri e quotidiani fra le persone con 6 anni e più in Italia: hanno letto almeno un libro e un quotidiano almeno una volta a settimana negli ultimi 12 mesi. Anno 2009 ( per 100 persone di 6 anni e più ) </li></ul>Lettori di libri Lettori di quotidiani
  17. 17. Territorio e variabilità: Noi Italia, 100 statistiche per capire il paese <ul><li>Numero medio di copie di quotidiani distribuite nei paesi dell’Unione europea. Anno 2004 ( per 1000 abitanti ) </li></ul>
  18. 18. Variabilità territoriale pericolosa <ul><li>Parti cesarei sul totale dei parti per regione. Anno 2008 </li></ul><ul><li>Parti cesarei su Regioni </li></ul><ul><li>100 in totale </li></ul><ul><li>__________________________________________________________ </li></ul><ul><li>< 25 Friuli Venezia Giulia, P.A. di Trento </li></ul><ul><li>25 – 30 Toscana, P.A. di Bolzano, Veneto, Lombardia </li></ul><ul><li>30 – 40 Emilia Romagna, Umbria, Piemonte, V. d’Aosta,Marche, Liguria, Sardegna </li></ul><ul><li>40 – 50 Lazio, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Molise, Puglia </li></ul><ul><li>> 50 Sicilia, Campania </li></ul>
  19. 19. Variabilità territoriale pericolosa <ul><li>Ricorso al parto cesareo secondo la percentuale di parti avvenuti in strutture convenzionate per regione. Anno 2006 ( valori percentuali ) </li></ul>
  20. 20. Comparazioni internazionali <ul><ul><ul><li>Percentuali di studenti con elevato livello di performance - top performers (a) - in scienze, comprensione della lettura e matematica per genere, nei paesi dell'Ocse. Anno 2006 ( per 100 studenti sottoposti ai test ) </li></ul></ul></ul><ul><li>(a) Si definiscono top performers gli studenti che arrivano almeno al livello 5 delle scale Pisa per ciascuno dei tre ambiti. </li></ul>
  21. 21. Pil, benessere, qualità della vita, felicità <ul><li>Stiglitz, Senn, Fitoussi (2009): aumenta la distanza fra le informazioni fornite dal prodotto interno lordo e ciò che conta per il benessere della popolazione ; occorre considerare le ineguaglianze; migliorare le misurazioni riferite a salute, educazione, attività personali e condizioni ambientali; informare sulla prossimità a livelli di guardia del danno ambientale; misurare la valutazione della qualità della vita da parte della popolazione, … </li></ul><ul><li>Robert Kennedy (1968): “Il nostro prodotto interno lordo è di 800 milioni dollari all’anno… ma quel Pil include … la distruzione delle sequoie … Al tempo stesso, non tiene conto della salute dei nostri bambini … Non misura né il nostro spirito, né il nostro coraggio … Misura tutto, fuorché quello che rende la vita degna di essere vissuta … Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani ” </li></ul>
  22. 22. Qualità regionale dello sviluppo (1) <ul><li>Macroindicatore per l’ambiente e dimensione geografica per le regioni italiane. Anno 2008 </li></ul>Indice per l’ambiente Dimensioni geografiche
  23. 23. Qualità regionale dello sviluppo (2) <ul><li>Indice Quars (qualità regionale dello sviluppo) e macroindicatore per la salute per le regioni italiane. Anno 2008 </li></ul>Indice generale Quars Indice per la salute
  24. 24. Povertà, ieri e oggi <ul><li>Oggi : è povera la famiglia di due persone la cui spesa per consumi equivale a quella media riferita a una persona nel paese e, secondo un’apposita scala di equivalenza, quelle con un numero minore o maggiore di componenti nella stessa condizione. In Italia nel 2008 le famiglie povere erano 11,3% (a Nord 4,9%; nel Centro 6,7%; nel Mezzogiorno 23,8%) </li></ul><ul><li>Ieri : la rilevazione condotta nell’ambito dell’inchiesta parlamentare sulla miseria del 1951, considerava le seguenti caratteristiche delle famiglie: stato e grado di affollamento delle abitazioni; consumo di carne, zucchero e vino; condizioni delle calzature dei componenti. Nel 1951 vennero valutare in condizioni di miseria 11,7% delle famiglie italiane </li></ul><ul><li>La povertà è un concetto relativo </li></ul>
  25. 25. Confronti internazionali: attenti alle graduatorie! <ul><li>Per considerare molti paesi si passa sopra all’affidabilità delle informazioni (gli apparati statistici sono infatti molto diversi paese da paese) </li></ul><ul><li>Vengono introdotte molte stime qualitative , spesso arbitrarie </li></ul><ul><li>La metrica dei ranghi è povera : si alterano le distanze </li></ul><ul><li>Le graduatorie che emergono sono poco convincenti , però colpiscono </li></ul><ul><li>L’esempio dei Doing business indicators del WEF </li></ul><ul><li>L’esempio del Global gender gap index </li></ul>
  26. 26. Il gusto di verificare: le norme cancellate <ul><li>Il ministro per la semplificazione normativa ha affermato </li></ul><ul><li>375.000 norme cancellate </li></ul><ul><li>Un nastro di 42 milioni di chilometri (distanza terra-luna: 385.000 chilometri) </li></ul><ul><li>Una pira di 38 scatoloni </li></ul><ul><li>Due tir pieni di gazzette ufficiali </li></ul><ul><li>21 miliardi di euro di risparmio !!! </li></ul><ul><li>invece </li></ul><ul><li>32.500 norme certamente cancellate </li></ul><ul><li>Sostanzialmente quelle che già avevano perso di efficacia </li></ul><ul><li>Infatti le imprese si lamentano ancora dei “lacci e laccioli” </li></ul><ul><li>Una stima: il nastro sarebbe al massimo di 19.000 chilometri </li></ul>
  27. 27. Il gusto di verificare: le auto blu <ul><li>Il vice direttore di un noto quotidiano in una trasmissione televisiva molto apprezzata ha fornito il numero delle auto blu: 574.215, una quantità scandalosa </li></ul><ul><li>Il sito www.contribuenti.it recentemente ha fornito il numero di 607.918 auto blu </li></ul><ul><li>Se si contano ministeri, regioni, province, grandi e medi comuni, enti medi e grandi, forze armate, forze di polizia eccetera si arriva a una stima ragionevole di 30-40.000 auto blu </li></ul><ul><li>Il ministro della funzione pubblica e dell’innovazione ha svolto quest’anno una rilevazione arrivando alle stime seguenti: 30.000 auto blu e 60.000 auto grigie </li></ul>
  28. 28. Statistiche: avvertenze per l’uso <ul><li>Riferirsi preferibilmente alle tabelle di dati e non alla loro rappresentazione grafica </li></ul><ul><li>Leggere sempre le note </li></ul><ul><li>Avere in mente alcuni aggregati di riferimento </li></ul><ul><li>Mai considerare un solo dato statistico (un problema complesso non può essere liquidato con un solo dato sintetico) </li></ul><ul><li>Di fronte a un dato statistico, porsi domande e non farsi certezze </li></ul><ul><li>Diffidare di dati che sostengono la promozione di prodotti </li></ul><ul><li>Essere almeno informati riguardo al merito del fenomeno </li></ul>
  29. 29. La statistica strumento di cittadinanza <ul><li>In un Ted talk il matematico Arthur Benjamin ha fatto affermazioni piuttosto impegnative: nella vita di tutti i giorni la statistica è più importante dell’analisi matematica ; ogni studente che esce dal liceo dovrebbe conoscere la statistica e il calcolo delle probabilità </li></ul><ul><li>La statistica è al servizio principalmente dei cittadini e dell’opposizione (asimmetria informativa a favore dei governi; statistica pubblica finanziata dalla fiscalità generale); è uno strumento importante di cittadinanza </li></ul><ul><li>La statistica è “sovversiva” ; la verità è rivoluzionaria </li></ul><ul><li>La statistica abitua alla variabilità e quindi alla tolleranza </li></ul>
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