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Misurare il Benessere Equo e
Sostenibile nelle città
Il progetto UrBES
CRISTINA BRASILI
Università di Bologna - cristina.b...
Oltre il PIL
Le origini….
∗ Evitare l’errore concettuale che identifica lo sviluppo con la sola crescita economica
∗ Bette...
BES – Il percorso


Il concetto di benessere non può essere definito univocamente, ma solo
attraverso un processo che coi...
BES – Il percorso


ISTAT e CNEL hanno individuato un insieme di indicatori utili a definire
lo stato e il progresso del ...
Consultazioni online dei cittadini
Dimensioni del benessere più importanti/meno importanti (valori percentuali)

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Le dimensioni del Benessere Equo e Sostenibile

Includono 134 indicatori

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UrBES - 1
L’ISTAT e il Coordinamento dei sindaci metropolitani
dell’ANCI hanno costituito una rete di città metropolitane
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UrBES - 2
La predisposizione di una batteria di indicatori di Benessere
Equo e Sostenibile per le città con la finalità di...
Città Metropolitane e Comuni
interessati da UrBES
Brescia

Pesaro

• Sono interessate da UrBES gran parte
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Perchè nasce UrBES?
Lo sviluppo locale si può promuovere con
l’elaborazione di una batteria di indicatori
qualitativi e qu...
Gli obiettivi di UrBES - 1
L’insieme degli indicatori, che andranno a costituire il
“cruscotto Urbes”, dovrà essere selezi...
Gli obiettivi di UrBES - 2
Inoltre …..
∗ Il circolo virtuoso dell’informazione innescato con un
approccio dal basso interc...
Gli obiettivi di UrBES -3
Ancora…
∗ Avanzare proposte per lo sviluppo locale in modo
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Gli obiettivi di UrBES -3
Ancora…
Supportare la predisposizione dei Piani strategici secondo schemi confrontabili ai fini ...
UrBES una riflessione…..
L’analisi dei risultati del primo rapporto UrBES inducono
a riflettere sul fatto che una trasposi...
Le dimensioni del
Benessere Equo e Sostenibile
Alcuni comuni - Bologna, Genova, Milano e
Venezia - hanno attivato processi...
La consultazione dei cittadini del
Comune di Bologna
N° rispondenti al questionario UrBES per
Ente/Organizzazione di appar...
Consultazione dei cittadini del
Comune di Bologna
I rispondenti :
sono prevalentemente donne (56%);
appartengono princip...
Consultazioni online dei cittadini
Le dimensioni considerate più importanti dai cittadini sono:
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Salute (98%)
Ambi...
Consultazioni online dei cittadini
del Comune di Bologna - Giugno 2013
Quale è la misura giusta delle nostre vite? Con que...
Le caratteristiche degli indicatori
UrBES
Sottoinsieme degli indicatori identificati per i 12
domini BES a livello nazion...
Gli indicatori per le città - 1
SALUTE
Speranza di vita alla nascita
Tasso di mortalità infantile
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Gli indicatori per le città - 2
POLITICA E ISTITUZIONI
Partecipazione elettorale
Donne nei Consigli Comunali
Donne nei Con...
Gli indicatori per le città - 3
AMBIENTE
Acqua potabile
Qualità dell’aria urbana
Disponibilità di verde urbano

RICERCA E ...
SALUTE – Gli indicatori
Speranza di vita alla nascita – Provincia e ripartizione geografica
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2006

Maschi Femmi...
ISTRUZIONE E FORMAZIONE– Gli indicatori
Livello di competenza alfabetica e numerica degli studenti, per comune e ripartizi...
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori
Tasso di occupazione 20-64 anni , provincia e ripartizione (per ...
LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori
Tasso di mancata partecipazione al lavoro, provincia e ripartizi...
BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori

Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici, provincia e ripartizione...
POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori

Partecipazione elettorale, per comune e ripartizione (per 100 aventi diritto )
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POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori

Donne nei Consigli Comunali (per 100 eletti)
2004

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2008

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SICUREZZA – Gli indicatori
Tasso di omicidi, per provincia e ripartizione (per 100.000 abitanti)
2004

2005

2006

2007

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PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE – Gli indicatori

Torino
Genova

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10,5

Milano

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Brescia

3,3

Venezia
Bologna

4,...
AMBIENTE – Gli indicatori
Qualità dell’aria urbana (numero di superamenti del valore limite giornaliero di PM10)
2004

200...
RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori
Propensione alla brevettazione per provincia e ripartizione (per milione di abitant...
QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori
Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia (per 100 bambini d...
Le iniziative future…
Dal 1998 a Bogotà attraverso un partenariato interministeriale - la casa
editoriale El Tiempo, la Fo...
Le iniziative future…(continua)

Elaborazione di un nuovo questionario da
proporre ai cittadini in base ai risultati dei
R...
Le iniziative future…(continua)
Impegno a rendere pubblici i confronti tra i dati relativi agli
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  • L’idea di sviluppo che adottiamo vuole evitare l’errore concettuale della teoria economica degli anni cinquanta che identificava lo sviluppo dei paesi più avanzati con la sola crescita economica. Ne scaturiva, quindi, un concetto unidimensionale di sviluppo, basato esclusivamente sulla misura del reddito attraverso il PIL (prodotto interno lordo) pro capite.
    Dal 2004 l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha proposto un progetto di revisione degli indicatori perché andassero oltre la misura del PIL nella valutazione dei progressi della società, e ha recentemente presentato una graduatoria dei 34 Paesi che ne fanno parte in base al nuovo indice denominato "Better life index" (BLI).
    Nel Rapporto finale della Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress, istituita dal Presidente francese Sarkozy all’inizio del 2008 e composta, tra gli altri, da Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Jean-Paul Fitoussi, Enrico Giovannini e Nancy Folbre vi è una nuova definizione e misura del benessere basata sulla sostenibilità e l’equità.
    Il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile – nato da un’iniziativa del Cnel e dell’Istat – si inquadra nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, stimolato dalla convinzione che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità. Questo sito offre strumenti d’informazione sul progetto e consente a cittadini, istituzioni, centri di ricerca, associazioni, imprese di contribuire a definire “che cosa conta davvero per l'Italia”.
  • Ho modificato l’elenco delle città e la cartina con quello riportato all’inizio del rapporto Urbes.
  • Per queste ragioni gli indicatori dovranno essere aggiornati sistematicamente e monitorabili costantemente.
  • Una volta acquisita la strumentazione delle informazioni, da parte degli amministratori, e utilizzata per funzioni più tipicamente di indirizzo strategico e di controllo, avverrà la chiusura e la propagazione del circolo virtuoso dell’informazione mediante la restituzione ai cittadini, secondo forme basate sul principio di accountability.
  • Non ci sono indicatori per le dimensioni: Relazioni sociali e Benessere soggettivo
    Nell’introduzione di urbes pagina 5 dicono che gli indicatori sono 25, nell’elenco delle tavole e nell’appendice A però sono 26, sinceramente non so quale sia il numero corretto
  • L’indicatore differisce da quello proposto nel Bes - reddito disponibile aggiustato del totale delle famiglie- in quanto considera il reddito disponibile non aggiustato delle sole famiglie consumatrici. Il reddito disponibile non aggiustato (comprensivo degli affitti figurativi, dei redditi da lavoro dipendente ed autonomo, dei redditi da capitale, delle prestazioni sociali e dei trasferimenti correnti in moneta, al netto delle imposte dirette e dei contributi sociali pagati), non considera il valore delle prestazioni sociali in natura fornite a titolo gratuito dalle Amministrazioni Pubbliche (servizi di istruzione, sanità e di assistenza sociale ricevuti dagli individui e dalle famiglie). Tra le famiglie consumatrici non vengono incluse a) le società semplici e le imprese individuali che occupano fino a 5 dipendenti e che operano nei settori di attività economica non finanziari e b) le unità, prive di dipendenti, produttrici di servizi ausiliari dell’intermediazione finanziaria, che sono invece considerate nel totale delle famiglie .
  • L’esperienza del comune Bogotà, capitale della Colombia, potrebbe insegnarci qualcosa in questo senso.
    Sarà l’occasione per confrontare le esperienze delle città aderenti ad Urbes ma anche quello di proporre altre e ulteriori iniziative:
  • Sarà l’occasione per confrontare le esperienze delle città aderenti ad Urbes ma anche quello di proporre altre e ulteriori iniziative:
    Aprire la consultazione sul BES a tutti i comuni dell’area metropolitana di Bologna per poter avere una visione più completa dei diversi gruppi di cittadini: giovani, donne, studenti, immigrati, lavoratori, disoccupati, anziani…….
    In autunno proporre un nuovo questionario di discussione dei risultati del Bes
  • Sarà l’occasione per confrontare le esperienze delle città aderenti ad Urbes ma anche quello di proporre altre e ulteriori iniziative:
    Aprire la consultazione sul BES a tutti i comuni dell’area metropolitana di Bologna per poter avere una visione più completa dei diversi gruppi di cittadini: giovani, donne, studenti, immigrati, lavoratori, disoccupati, anziani…….
    In autunno proporre un nuovo questionario di discussione dei risultati del Bes
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    1. 1. Misurare il Benessere Equo e Sostenibile nelle città Il progetto UrBES CRISTINA BRASILI Università di Bologna - cristina.brasili@unibo.it Smart City Exhibition 2013 BOLOGNAFIERE 17 Ottobre 2013 Comunicazione, qualità e sviluppo nelle città intelligenti
    2. 2. Oltre il PIL Le origini…. ∗ Evitare l’errore concettuale che identifica lo sviluppo con la sola crescita economica ∗ Better Life Index (OCSE, 2005) ∗ La Commissione composta tra gli altri da Joseph Stiglitz, Amartya Sen, Jean-Paul Fitoussi, Enrico Giovannini e Nancy Folbre (Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress, 2008) ∗ Altre esperienze di misura del benessere... (al link dell’Istat http://www.misuredelbenessere.it/index.php?id=12) ∗ BES – Benessere equo e sostenibile (ISTAT-CNEL, 2010) 2
    3. 3. BES – Il percorso  Il concetto di benessere non può essere definito univocamente, ma solo attraverso un processo che coinvolga i diversi attori sociali;  Non si può costruire un indicatore singolo del benessere, potrebbe fornire indicazioni fuorvianti o poco significative aggregando domini estremamente articolati;  Occorre coinvolgere tutti i settori della collettività al fine di individuare l’insieme degli indicatori ritenuti più rilevanti e rappresentativi del benessere;  Definire i “domini” del benessere permette di individuare possibili priorità per l’azione politica. 3
    4. 4. BES – Il percorso  ISTAT e CNEL hanno individuato un insieme di indicatori utili a definire lo stato e il progresso del nostro Paese;  Cittadini e organizzazioni non coinvolti direttamente nei due organismi sono stati consultati (risposta ad un questionario on-line e collaborazione a un blog); Primo rapporto BES (marzo 2013) che rappresenta un utile strumento capace di individuare gli elementi fondanti del benessere in Italia e nei suoi molteplici territori. Istat – BES 4
    5. 5. Consultazioni online dei cittadini Dimensioni del benessere più importanti/meno importanti (valori percentuali) 5
    6. 6. Le dimensioni del Benessere Equo e Sostenibile Includono 134 indicatori 6
    7. 7. UrBES - 1 L’ISTAT e il Coordinamento dei sindaci metropolitani dell’ANCI hanno costituito una rete di città metropolitane disponibili a sperimentare la misurazione e il confronto sulla base di indicatori di benessere urbano equo e sostenibile (UrBES), aderendo a un progetto proposto dal Comune di Bologna e da Laboratorio Urbano. (Centro di documentazione, ricerca e proposta sulle città www.laboratoriourbano.info) 7
    8. 8. UrBES - 2 La predisposizione di una batteria di indicatori di Benessere Equo e Sostenibile per le città con la finalità di:  Agevolare e stimolare lo scambio di best practices tra le aree metropolitane;  Favorire la rendicontazione periodica sullo “stato della città” da parte dei suoi amministratori;  Promuovere lo sviluppo di esperienze di partecipazione e di democrazia locale basate sul principio di accountability consentendo ai cittadini di valutare i risultati dell’azione di governo. 8
    9. 9. Città Metropolitane e Comuni interessati da UrBES Brescia Pesaro • Sono interessate da UrBES gran parte delle città metropolitane Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia e i Comuni capoluogo di Brescia, Bolzano, Messina e Pesaro (anche la provincia). • Città metropolitane Parlamento. individuate • Città metropolitane individuate Regioni a Statuto Speciale. 9 Fonte: Il Gazzettino 14 aprile 2012 dal dalle
    10. 10. Perchè nasce UrBES? Lo sviluppo locale si può promuovere con l’elaborazione di una batteria di indicatori qualitativi e quantitativi in grado di misurare il “benessere urbano” in relazione alle dimensioni del “Benessere Equo e Sostenibile” (BES). 10
    11. 11. Gli obiettivi di UrBES - 1 L’insieme degli indicatori, che andranno a costituire il “cruscotto Urbes”, dovrà essere selezionato sulla base del duplice obiettivo: 1. Essere messi a disposizione della governance come strumento per la predisposizione e il miglioramento delle politiche di intervento locali ; 2. Dare la possibilità alla cittadinanza di valutare l’azione di governo degli amministratori nell’ottica di esperienze di partecipazione e di democrazia locale. 11
    12. 12. Gli obiettivi di UrBES - 2 Inoltre ….. ∗ Il circolo virtuoso dell’informazione innescato con un approccio dal basso intercetta la domanda dei cittadini di una maggiore trasparenza e una più ampia informazione sulla governance. ∗ La rendicontazione periodica sullo “stato della città” darà modo ai cittadini di valutare l’azione di governo del territorio da parte dei suoi amministratori e di sviluppare esperienze di partecipazione e di democrazia locale basate sul principio di accountability. 12
    13. 13. Gli obiettivi di UrBES -3 Ancora… ∗ Avanzare proposte per lo sviluppo locale in modo coordinato con le organizzazioni europee delle città. ∗ Predisporre un’Agenda nazionale urbana volta al conseguimento degli obiettivi europei. ∗ Favorire momenti di discussione pubblica sulle proposte di indicatori da utilizzare e su quelli già prescelti attraverso un costante monitoraggio sull’andamento del progetto attraverso i siti web dei Comuni. 13
    14. 14. Gli obiettivi di UrBES -3 Ancora… Supportare la predisposizione dei Piani strategici secondo schemi confrontabili ai fini della valutazione dei loro risultati. A Tale proposito i Piano Strategico Metropolitano di Bologna (6 Giugno 2013) contiene 66 progetti e CONOSCENZE IN CONNESSIONE prevede quattro linee di attività: ∗ Mappatura dei sistemi informativi /osservatori esistenti (network/albo/…) a partire da quelli istituzionali, per poi aggregare in progress quanti sono interessati a mettere a disposizione i propri dati e le proprie informazioni al fine di fornire un supporto concreto alla programmazione locale. Si rende necessario sviluppare una funzione pubblica di governo del sistema complessivo in modo che gli enti pubblici, oltre a realizzare sistemi informativi, siano in grado di sviluppare una funzione di governo ed indirizzo delle iniziative realizzabili in autonomia dai soggetti privati e del terzo settore. ∗ Finalizzazione dei dati e delle informazioni mediante una batteria di indicatori qualitativi e quantitativi (Cruscotti di indicatori-Urbes) che venga messa a disposizione, da una parte, per la predisposizione delle politiche di intervento locali e, dall’altra, per dare alla cittadinanza la possibilità di valutare l’azione di governo degli amministratori nell’ottica di esperienze di partecipazione e di democrazia locale. ∗ Finalizzazione delle proposte di sistemi informativi ancora non attivi alla copertura degli ambiti informativi mancanti nella batteria di indicatori UrBES, oltre alla copertura di dati specifici per cui sarebbero progettati. ∗ Finalizzazione alla restituzione alla cittadinanza, mediante la creazione di un’Agenzia/Centro per la conoscenza del territorio che rappresenti un osservatorio permanente per l’area metropolitana bolognese. Tale Centro per la conoscenza dovrà fungere da catalizzatore di informazioni e dati provenienti sia da enti istituzionali sia da esperienze di organizzazioni che per loro necessità raccolgono e/o analizzano dati e informazioni (quest’ultimo punto si interseca con la proposta del Gruppo “Conoscenza e Partecipazione”) . STRATEGICITÁ DEL PROGETTO Il progetto può efficacemente supportare le istituzioni nel rendere trasparente il processo di attuazione delle politiche pubbliche e i risultati dell’azione politica. Inoltre, finalizza e valorizza, in una logica di Open Data, l’utilizzo consapevole dell’informazione da parte dei cittadini. SOGGETTI COINVOLTI 14 Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Laboratorio Urbano, Moodwatcher, CUBE, Sinopsis Lab, Enea Bologna, Bologna Consulting di Giuseppe Curcio, ActionAid International Italia ONLUS, Arc-en-ciel, AGFA FIADDA
    15. 15. UrBES una riflessione….. L’analisi dei risultati del primo rapporto UrBES inducono a riflettere sul fatto che una trasposizione a scala locale di quanto impostato a livello nazionale possa non essere sufficiente per perseguire gli obiettivi che si pone UrBES. Le competenze delle amministrazioni locali non hanno la possibilità di intervenire su tutti i domini individuati nel progetto BES 15
    16. 16. Le dimensioni del Benessere Equo e Sostenibile Alcuni comuni - Bologna, Genova, Milano e Venezia - hanno attivato processi di consultazione dei cittadini, indirizzati a specifici segmenti della popolazione, e dedicati alla valutazione dei domini più rilevanti del BES. Il primo Rapporto UrBES contiene una sintesi di tali esperienze. 16
    17. 17. La consultazione dei cittadini del Comune di Bologna N° rispondenti al questionario UrBES per Ente/Organizzazione di appartenenza Adottando lo stesso questionario della consultazione nazionale sono stati selezionati 9 target riferiti ad altrettanti Enti/Organizzazioni e sono state coinvolte 3.624 persone complessivamente http://urbes.comune.bologna.it/)) 17
    18. 18. Consultazione dei cittadini del Comune di Bologna I rispondenti : sono prevalentemente donne (56%); appartengono principalmente alla fascia di età tra i 41 e i 50 anni; la maggior parte possiede come titolo di studio la laurea. 18
    19. 19. Consultazioni online dei cittadini Le dimensioni considerate più importanti dai cittadini sono:     Salute (98%) Ambiente (95,1%) Istruzione e formazione (92,4%) Qualità dei servizi (91,2%) Agli ultimi posti si collocano il benessere soggettivo e il benessere economico. 19
    20. 20. Consultazioni online dei cittadini del Comune di Bologna - Giugno 2013 Quale è la misura giusta delle nostre vite? Con questa domanda il Comune di Bologna si rivolge ai propri cittadini per invitarli ad esprimere il loro punto di vista sulla definizione delle 12 dimensioni del benessere: Salute, Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione tempi di vita, Benessere economico, Relazioni sociali, Politica e istituzioni, Sicurezza, Benessere soggettivo, Paesaggio e patrimonio culturale, Ambiente, Ricerca e innovazione, Qualità dei servizi. Quale è la misura giusta delle nostre vite? 20
    21. 21. Le caratteristiche degli indicatori UrBES Sottoinsieme degli indicatori identificati per i 12 domini BES a livello nazionale; 26 indicatori che coprono 10 dei 12 domini BES; Disponibili a livello comunale o almeno provinciale; Rilevabili e monitorabili in tutte le città aderenti al progetto; Disponibili in serie storica. 21
    22. 22. Gli indicatori per le città - 1 SALUTE Speranza di vita alla nascita Tasso di mortalità infantile Tasso standardizzato di mortalità per accidenti di trasporto Tasso standardizzato di mortalità per tumore Tasso standardizzato di mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso ISTRUZIONE E FORMAZIONE Livello di competenza alfabetica degli studenti Livello di competenza numerica degli studenti LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA Tasso di occupazione 20-64 anni Tasso di mancata partecipazione al lavoro Tasso di infortuni mortali e inabilità permanente BENESSERE ECONOMICO Reddito disponibile 22
    23. 23. Gli indicatori per le città - 2 POLITICA E ISTITUZIONI Partecipazione elettorale Donne nei Consigli Comunali Donne nei Consigli Provinciali Età media dei consiglieri comunali Età media dei consiglieri provinciali SICUREZZA Tasso di omicidi PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE Densità di Verde storico e Parchi urbani di notevole interesse pubblico Consistenza del tessuto urbano storico 23
    24. 24. Gli indicatori per le città - 3 AMBIENTE Acqua potabile Qualità dell’aria urbana Disponibilità di verde urbano RICERCA E INNOVAZIONE Propensione alla brevettazione QUALITA’ DEI SERVIZI Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia Raccolta differenziata dei rifiuti urbani Densità delle reti urbane di TPL 24
    25. 25. SALUTE – Gli indicatori Speranza di vita alla nascita – Provincia e ripartizione geografica 2004 2005 2006 Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi 2007 Femmine Maschi 2008 2009 2010 Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Torino Genova 78,2 83,9 78,4 83,9 78,6 84,2 78,8 84,6 79,1 84,2 79,2 84,3 79,6 84,7 77,9 83,8 78,1 83,8 78,7 83,7 78,7 84,0 78,7 83,8 78,8 84,0 79,2 84,2 Milano Brescia 78,4 84,4 78,6 84,3 79,0 84,5 79,5 84,8 79,4 84,5 79,9 84,9 80,1 85,2 77,6 84,4 78,0 84,5 78,7 84,3 78,8 84,6 79,0 84,7 78,9 84,6 79,5 84,7 Venezia Bologna 78,0 84,2 78,6 84,4 78,6 84,5 79,0 84,5 78,8 84,4 79,5 85,0 79,4 85,0 78,9 84,2 79,2 84,0 79,3 84,2 79,5 84,6 79,7 84,6 80,0 84,6 80,3 85,1 Firenze Pesaro e Urbino Roma Napoli 79,7 84,8 79,8 84,6 79,8 85,1 80,0 85,1 80,1 84,8 80,3 85,0 80,3 85,0 79,4 85,1 79,6 85,1 80,0 85,3 80,1 85,2 80,0 85,3 80,2 85,3 80,5 85,7 77,3 82,7 77,7 83,0 78,2 83,7 78,8 84,0 79,1 84,0 79,1 83,9 79,4 84,3 75,9 81,5 75,8 81,3 76,2 81,7 76,4 81,8 76,6 82,0 76,8 82,1 77,2 82,2 Bari Reggio di Calabria Palermo Messina 79,0 83,7 79,1 83,6 79,2 83,8 79,2 83,6 79,5 83,9 80,0 83,9 80,4 84,6 77,9 83,4 77,9 83,0 78,4 84,2 78,6 84,2 78,7 83,7 78,4 83,8 79,0 84,5 77,7 82,5 77,8 82,8 78,1 82,8 78,1 82,8 78,2 83,0 78,2 82,8 78,6 83,5 78,1 83,2 77,5 82,5 78,2 83,4 78,0 82,8 78,6 83,2 78,2 82,8 78,8 83,2 Cagliari 77,6 84,1 77,9 84,4 79,0 84,9 79,2 84,6 79,4 84,5 79,0 84,9 79,5 85,4 Nord Centro 78,0 84,1 78,3 84,0 78,6 84,3 78,9 84,4 79,0 84,3 79,3 84,5 79,6 84,8 78,2 83,8 78,5 83,8 78,8 84,2 79,1 84,4 79,2 84,3 79,4 84,4 79,7 84,7 Mezzogiorno 77,7 83,1 77,6 83,0 78,0 83,4 78,1 83,2 78,3 83,5 78,4 83,4 78,8 83,8 Italia 77,9 83,7 78,1 83,7 78,4 84,0 78,7 84,0 78,8 84,1 79,0 84,1 79,4 84,4 25
    26. 26. ISTRUZIONE E FORMAZIONE– Gli indicatori Livello di competenza alfabetica e numerica degli studenti, per comune e ripartizione anno 2011/2012 Alfabetica Numerica Torino Genova Maschi 200,2 200,1 Femmine 205,0 208,3 Totale 202,7 204,2 Maschi 214,5 211,7 Femmine 202,0 202,5 Totale 207,9 207,2 Milano Brescia 201,0 210,7 205,7 209,8 203,4 209,4 214,8 223,9 200,8 206,3 207,7 214,0 199,3 206,0 212,4 213,0 205,9 209,5 211,7 227,1 201,5 212,4 206,3 219,7 Firenze 190,7 192,8 191,7 201,1 190,4 195,1 Pesaro e Urbino 204,8 211,1 208,2 210,1 196,7 202,9 Roma Napoli 198,2 183,9 203,8 188,4 200,9 185,9 205,1 193,2 194,6 180,9 200,0 187,1 Bari Reggio di Calabria Palermo 196,1 199,3 197,6 209,9 197,9 204,0 194,6 199,0 196,7 198,4 190,2 194,4 185,6 192,2 188,6 194,7 184,7 189,9 Messina 188,4 194,1 191,0 200,6 188,2 194,4 Cagliari 187,0 196,9 190,8 189,7 180,0 184,8 Nord 207,2 215,4 211,1 214,7 203,8 209,5 Centro Mezzogiorno 190,8 186,0 203,4 195,3 196,8 190,6 200,6 195,6 191,1 189,4 196,0 192,6 Italia 195,5 204,8 200,0 204,3 195,5 200,0 Venezia Bologna 26
    27. 27. LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori Tasso di occupazione 20-64 anni , provincia e ripartizione (per 100 persone di 20-64 anni) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Torino 65,0 66,5 67,6 68,0 68,8 66,6 65,9 67,4 67,3 Genova 64,9 64,5 64,2 66,4 67,2 68,5 67,8 67,5 66,9 Milano 69,5 70,4 71,9 72,3 72,7 71,2 71,2 70,9 70,7 Brescia 67,8 67,2 68,2 68,1 68,9 68,7 67,9 66,0 66,3 Venezia 64,7 65,9 66,9 66,4 67,0 65,8 65,8 66,3 65,9 Bologna 72,7 72,7 75,6 75,4 76,1 74,1 73,1 73,4 72,8 Firenze 69,5 70,3 71,1 71,3 73,3 72,5 71,3 70,7 71,6 Pesaro e Urbino 67,9 68,8 68,9 68,8 68,9 70,1 69,5 68,9 70,9 Roma 64,5 64,5 65,5 66,1 67,0 66,1 65,5 65,5 65,4 Napoli 46,8 45,4 45,6 45,0 43,5 41,8 40,5 39,7 40,1 Bari Reggio di Calabria 50,7 49,9 51,3 53,5 53,8 51,0 52,4 51,9 52,1 49,9 50,0 50,3 48,7 47,1 46,2 46,2 44,3 44,0 Palermo 46,1 46,7 47,0 47,7 47,1 46,8 45,1 44,0 43,4 Messina 49,0 52,1 53,1 52,8 49,6 48,9 48,4 48,0 47,8 Cagliari 53,7 53,9 55,5 57,1 59,0 57,2 55,2 55,6 56,1 Nord 68,5 68,9 70,0 70,6 71,0 69,7 69,2 69,5 69,3 Centro 64,8 65,0 66,0 66,5 67,1 66,2 65,7 65,3 65,2 Mezzogiorno 50,2 49,9 50,7 50,7 50,2 48,7 47,8 47,8 47,6 Italia 61,3 61,5 62,5 62,8 63,0 61,7 61,1 61,2 61,0 27
    28. 28. LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA – Gli indicatori Tasso di mancata partecipazione al lavoro, provincia e ripartizione (per 100 forze di lavoro e parte delle forze di lavoro potenziali) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Torino 10,3 8,6 7,7 8,7 9,3 12,3 13,7 13,0 13,9 Genova 9,4 9,1 9,8 9,0 9,3 9,4 10,9 12,6 13,6 Milano 8,2 7,3 7,2 7,5 7,7 9,1 9,5 9,9 12,7 Brescia 6,2 6,9 6,9 7,0 7,5 9,3 9,5 10,6 11,1 Venezia 9,6 8,0 9,4 8,0 7,9 9,5 9,7 10,3 13,2 Bologna 4,9 4,6 5,0 4,8 4,5 5,8 7,2 7,8 10,0 Firenze 8,8 7,8 8,1 7,2 8,2 9,0 8,0 9,9 10,1 Pesaro e Urbino 9,8 7,4 7,3 7,0 9,1 9,8 8,3 9,8 13,5 Roma 14,1 13,8 13,4 12,4 13,3 13,6 15,2 14,9 16,5 Napoli 33,4 33,9 32,8 35,0 36,9 37,3 39,4 40,6 42,9 Bari Reggio di Calabria 26,3 26,8 25,1 23,1 25,7 28,1 24,9 27,1 28,7 33,1 32,5 32,5 35,1 38,0 36,6 37,0 38,5 39,7 Palermo 35,6 34,2 34,0 33,7 35,7 33,6 36,7 38,1 40,2 Messina 30,0 26,4 24,3 25,0 29,6 29,6 31,4 32,1 34,6 Cagliari 25,3 23,9 22,8 21,5 20,6 21,5 23,4 25,2 26,3 7,6 7,2 6,9 7,0 7,3 8,8 9,6 9,8 11,8 Centro 12,5 12,0 11,6 11,3 11,8 12,7 13,4 13,9 16,2 Mezzogiorno 28,4 28,4 26,9 28,1 29,5 30,0 31,6 32,1 34,2 Italia 15,6 15,3 14,5 14,9 15,6 16,5 17,6 17,9 20,0 Nord 28
    29. 29. BENESSERE ECONOMICO – Gli indicatori Reddito disponibile pro capite delle famiglie consumatrici, provincia e ripartizione (euro) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Torino 19.498 19.580 20.304 20.613 20.903 19.790 19.964 Genova 18.941 19.104 19.678 20.538 20.782 20.387 20.547 Milano 24.519 24.750 25.382 25.749 25.805 25.205 25.291 Brescia 16.010 16.372 16.889 17.274 17.160 15.717 15.658 Venezia 17.640 18.037 18.598 18.885 19.369 18.821 18.986 Bologna 22.560 22.600 23.533 24.210 24.043 23.272 23.450 Firenze 21.410 21.583 22.231 22.718 22.859 22.007 22.054 16.656 16.911 17.673 18.133 18.191 17.108 17.236 Roma 20.111 20.361 20.175 20.648 20.874 20.413 20.410 Napoli 11.831 12.063 12.330 12.682 12.800 12.524 12.490 Bari 12.292 12.392 12.789 13.193 13.346 13.127 13.110 Reggio di Calabria 10.717 11.361 11.872 12.122 12.174 12.446 12.524 Palermo 12.918 13.066 13.538 13.836 14.045 14.148 14.158 Messina 11.777 12.658 12.791 13.102 13.361 13.400 13.459 Cagliari 14.674 14.710 15.214 15.555 15.545 15.347 15.343 Nord- Ovest 19.094 19.454 20.059 20.462 20.506 19.514 19.596 Nord- Est 18.755 19.065 19.674 20.181 20.417 19.543 19.639 Centro 17.667 18.026 18.261 18.762 18.897 18.399 18.459 Mezzogiorno 11.675 12.034 12.404 12.751 12.907 12.749 12.790 Italia 16.115 16.478 16.942 17.376 17.527 16.955 17.029 Pesaro e Urbino 29
    30. 30. POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori Partecipazione elettorale, per comune e ripartizione (per 100 aventi diritto ) 1979 1984 1989 1994 1999 2004 2009 Genova 86,0 83,8 83,5 80,4 78,7 75,4 73,5 70,9 64,7 61,4 68,3 68,4 63,8 59,0 Milano 86,0 82,2 77,4 73,5 65,6 68,1 64,8 Brescia Venezia 90,9 91,5 89,3 81,5 70,7 76,6 72,3 89,7 93,0 87,1 90,8 83,2 89,5 73,5 81,3 62,5 78,9 68,7 82,8 64,5 77,5 89,1 85,6 79,9 75,8 69,9 77,0 75,0 93,5 91,4 91,7 82,5 77,6 81,4 78,2 85,6 76,4 81,9 68,8 79,7 63,9 72,0 53,3 61,1 52,0 67,3 55,8 56,6 52,2 86,1 80,1 73,6 65,4 74,0 76,6 75,8 83,2 73,5 65,9 63,4 50,0 58,6 46,6 Palermo 71,3 69,9 66,1 64,6 57,1 55,3 44,2 Messina 80,6 79,7 72,5 75,3 62,0 55,9 43,5 Cagliari 83,9 81,6 76,0 78,1 70,0 72,0 46,2 Nord Centro 89,6 89,0 87,8 86,5 86,0 84,8 79,8 77,4 75,1 71,4 76,2 75,2 71,9 68,7 Mezzogiorno 77,4 74,7 74,2 66,5 65,0 68,1 58,6 Italia 86,1 83,0 81,7 74,7 70,8 73,1 66,5 Torino Bologna Firenze Pesaro e Urbino Roma Napoli Bari Reggio di Calabria 30
    31. 31. POLITICA E ISTITUZIONI – Gli indicatori Donne nei Consigli Comunali (per 100 eletti) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Torino Genova Milano Brescia Venezia Bologna Firenze Pesaro e Urbino Roma Napoli Bari Reggio di Calabria Palermo Messina 26,0 18,0 13,6 10,0 10,9 21,7 26,1 18,4 18,3 5,0 4,3 24,0 16,3 13,6 15,0 2,2 23,9 26,1 21,1 18,3 5,0 4,3 16,0 16,0 10,0 15,0 4,3 21,7 26,1 23,7 10,0 .. 4,4 16,0 14,3 10,0 12,5 4,3 21,7 26,1 22,5 10,0 .. 4,3 16,0 14,0 8,3 20,0 4,3 21,7 26,1 22,5 5,2 .. 4,3 18,0 20,0 10,0 20,0 4,3 21,7 28,3 20,0 5,2 .. 6,8 20,0 18,0 10,0 20,0 6,5 n.d 28,3 20,0 5,2 .. 6,7 25,0 18,0 20,8 17,5 6,5 33,3 28,3 20,0 5,2 9,6 6,7 25,0 20,7 18,8 17,5 6,5 36,1 28,3 20,0 5,0 9,6 4,3 ... 2,5 2,5 5,0 5,3 5,3 …. 3,1 …. 4,0 5,0 4,0 …. 4,0 2,3 12,0 …. 8,0 6,7 8,0 6,7 8,0 6,7 8,0 6,8 20,0 7,0 Cagliari 10,0 10,3 7,5 7,7 10,3 10,3 10,3 4,9 4,8 Nord Centro Mezzogiorno 19,7 17,2 11,8 20,3 17,4 12,0 20,4 17,7 12,3 20,6 18,1 12,6 20,7 18,1 12,7 22,3 19,4 13,1 22,7 19,7 13,3 23,0 20,1 13,9 23,4 20,5 14,8 Italia 16,9 17,3 17,6 17,8 17,9 19,1 19,4 19,9 20,5 31
    32. 32. SICUREZZA – Gli indicatori Tasso di omicidi, per provincia e ripartizione (per 100.000 abitanti) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Torino Genova Milano Brescia Venezia 0,9 0,8 0,9 1,2 0,2 0,8 0,7 0,7 0,6 0,7 0,8 0,7 1,1 0,9 0,6 0,6 0,8 1,1 0,8 1,0 0,7 1,9 1,0 0,7 0,2 0,6 1,1 1,1 0,4 0,5 1,0 1,3 0,8 0,5 0,7 0,7 1,2 0,8 1,1 1,3 Bologna Firenze Pesaro e Urbino Roma Napoli Bari Reggio di Calabria Palermo Messina 1,2 1,0 0,6 0,8 4,3 1,1 0,7 0,9 0,3 0,9 2,8 0,7 0,5 0,7 0,5 1,0 3,1 1,3 0,7 0,5 0,8 1,0 3,5 0,6 0,8 0,8 0,5 1,0 2,0 0,9 1,3 0,5 0,3 1,0 2,3 0,7 0,6 1,1 0,3 0,5 1,3 1,4 0,9 0,3 0,5 0,9 1,3 1,1 6,2 1,2 0,3 6,9 1,2 1,7 4,4 0,7 0,9 4,1 1,4 0,3 6,0 0,7 0,8 4,2 1,0 0,8 4,1 0,9 0,5 3,9 1,3 0,3 1,7 0,4 1,2 1,1 0,7 0,9 0,4 1,3 0,8 0,8 2,0 0,7 0,7 1,7 0,8 0,8 1,6 0,7 0,7 1,7 0,7 0,8 1,5 0,7 0,7 1,5 0,6 0,7 1,3 0,7 0,7 1,3 1,2 1,0 1,1 1,1 1,0 1,0 0,9 0,9 Cagliari Nord Centro Mezzogiorno Italia 32
    33. 33. PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE – Gli indicatori Torino Genova 7,4 10,5 Milano 6,7 Brescia 3,3 Venezia Bologna 4,2 0,7 Firenze 6,3 Pesaro e Urbino 1,4 Roma Napoli Bari Reggio di Calabria Palermo 5,7 3,5 0,2 1,1 1,1 Messina 2,2 Cagliari 4,5 33 Densità di verde storico e parchi urbani di notevole interesse pubblico anno 2011, per comune (m2 per 100 m2 di superficie dei centri abitati)
    34. 34. AMBIENTE – Gli indicatori Qualità dell’aria urbana (numero di superamenti del valore limite giornaliero di PM10) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Torino Genova 213 32 199 44 194 83 190 29 150 29 151 44 131 5 158 13 Milano Brescia Venezia Bologna Firenze 155 77 164 133 149 146 132 123 111 97 106 100 85 89 132 113 87 96 272 158 100 78 172 109 87 150 104 76 112 68 98 101 50 88 108 63 66 108 69 59 97 145 59 146 136 127 37 163 120 141 38 95 129 116 43 72 73 81 135 99 44 67 170 70 42 39 95 32 56 69 62 28 …. 47 60 58 25 80 11 90 30 210 53 139 29 109 38 40 12 69 48 33 9 56 50 59 11 59 …. 98 …. 66 …. 104 Pesaro e Urbino Roma Napoli Bari Reggio di Calabria Palermo Messina Cagliari 34
    35. 35. RICERCA E INNOVAZIONE – Gli indicatori Propensione alla brevettazione per provincia e ripartizione (per milione di abitanti) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Torino 10 199 194 190 150 151 131 158 Genova 32 44 83 29 29 44 5 13 Milano Brescia 155 77 164 133 149 146 132 123 111 97 106 100 85 89 132 113 Venezia 87 158 172 150 112 101 108 108 Bologna 96 100 109 104 68 50 63 69 Firenze 272 78 87 76 98 88 66 59 97 136 120 129 73 44 42 56 Roma 145 127 141 116 81 67 39 69 Napoli 59 37 38 43 135 170 95 62 Bari Reggio di Calabria 146 163 95 72 99 70 32 28 …. 25 30 29 12 9 11 …. Palermo 47 80 210 109 69 56 59 66 Messina 60 11 53 38 48 50 …. …. Cagliari 58 90 139 40 33 59 98 104 Pesaro e Urbino 35
    36. 36. QUALITA’ DEI SERVIZI – Gli indicatori Presa in carico dell’utenza per i servizi comunali per l’infanzia (per 100 bambini di 0-2 anni) 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Torino 14,6 14,4 15,4 15,0 15,1 16,7 15,7 Genova 14,4 14,2 13,4 15,6 17,0 17,1 18,3 Milano Brescia Venezia 19,6 7,8 11,8 16,9 7,4 14,5 18,6 7,4 12,8 19,2 8,4 13,2 20,3 10,8 13,3 23,0 10,7 12,5 25,3 14,3 14,1 Bologna 36,2 37,3 33,3 35,7 33,8 35,9 36,7 Firenze 23,3 24,4 26,5 25,5 25,2 22,4 23,3 Pesaro e Urbino Roma 22,6 9,9 25,9 11,6 18,4 12,5 18,2 13,3 17,9 14,2 17,6 15,5 18,8 17,6 Napoli 1,3 1,4 1,5 2,0 2,2 2,2 2,2 Bari Reggio di Calabria 5,9 2,0 6,3 2,3 3,6 1,6 2,8 1,3 3,3 1,6 2,7 2,9 2,8 1,9 Palermo Messina 5,4 11,1 5,6 15,6 4,5 15,6 4,6 8,5 4,7 7,0 4,6 7,1 4,8 7,3 Cagliari 11,5 8,5 8,5 8,9 9,9 11,9 18,0 Nord 16,0 15,4 16,3 16,6 17,1 18,5 18,9 Centro 15,8 14,3 15,1 15,5 16,5 17,0 17,9 Mezzogiorno 4,4 4,6 4,3 4,4 5,0 5,1 5,3 Italia 11,6 11,2 11,7 12,0 12,7 13,6 14,0 36
    37. 37. Le iniziative future… Dal 1998 a Bogotà attraverso un partenariato interministeriale - la casa editoriale El Tiempo, la Fondazione Corona, la Camera di Commercio e la Università Javeriana – viene finanziato il programma “Bogotá, cómo vamos”, e cioè un sistema di rendicontazione periodica alla popolazione sulla base di indicatori di sviluppo e della percezione dei cittadini, al fine di tracciare e monitorare le modifiche della qualità del vita della città. Una best practices che va imitata…. 37
    38. 38. Le iniziative future…(continua) Elaborazione di un nuovo questionario da proporre ai cittadini in base ai risultati dei Rapporti BES e UrBES, da pubblicare nei siti degli enti. 38
    39. 39. Le iniziative future…(continua) Impegno a rendere pubblici i confronti tra i dati relativi agli indicatori fondamentali, all'inizio, durante e alla fine del mandato di ogni amministrazione che aderisce a UrBES. Si definirà una sezione comune da inserire nell'ambito dei Piani di performance e di trasparenza (D. Leg. n. 150/2009 e 33/2013) e nella Relazione di fine mandato (D. Leg. n. 149/2011) di ogni ente, e si individuerà un'unica Giornata della trasparenza annuale (D. Leg. n. 150/2009, art. 11) nella quale i dati verranno resi pubblici alla cittadinanza. 39
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