M. Bordignon: Il federalismo fiscale e le informazioni sulla finanza locale

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  • interesante presentacion sobre finanzas, me fue de mucha utilidad en mis estudios, tambien comparto con ustedes la noticia sobre Emilio Botin http://www.expansion.com/2010/08/24/empresas/banca/1282662274.html?a=b8ba0230becdb5224c289ea609fc4bf4&t=1299837923
    saludos.
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M. Bordignon: Il federalismo fiscale e le informazioni sulla finanza locale

  1. 1. Il FEDERALISMO FISCALE E LE INFORMAZIONI SULLA FINANZA LOCALE M. F. Ambrosanio, M. Bordignon, P. Balduzzi Roma, 16 dicembre 2010 CENTRO INTERUNIVERSITARIO PER LO STUDIO DELLA FINANZA REGIONALE E LOCALE
  2. 2. Motivazione <ul><li>… informazione precisa e trasparente sui dati di finanza locale essenziale per gestire il nuovo sistema dei rapporti tra governi post riforma titolo V </li></ul><ul><li>..e ancora di più per orientare correttamente il dibattito politico.. </li></ul><ul><li>… enorme confusione sui temi del federalismo fiscale, anche sulla stampa più seria.. </li></ul><ul><li>… alimentata ad arte dalle forze politiche per finalità di consenso, rischi seri di frantumazione territoriale della rappresentanza politica prossime elezioni </li></ul><ul><li>… problema: Italia stato unitario, scarso interesse (finora) per una rappresentazione corretta dei flussi finanziari, sforzo fiscale, qualità e livello servizi etc. </li></ul>
  3. 3. Contenuti <ul><li>..il punto di vista di un utente, non di un esperto di contabilità pubblica.. </li></ul><ul><li>… cosa trovo e cosa vorrei trovare.. </li></ul><ul><li>… . Che diremmo a un cittadino che vuole imparare qualcosa sulla finanza locale italiana? </li></ul>
  4. 4. Contenuti <ul><li>Cosa dicono le leggi: qual è il quadro normativo? </li></ul><ul><li>Quali sono le fonti? </li></ul><ul><li>Come sono fatti i bilanci locali? </li></ul><ul><li>Qual è la qualità delle informazioni? </li></ul><ul><li>Che vorremmo invece? </li></ul>
  5. 5. Il quadro normativo <ul><li>… Una riforma della contabilità pubblica in media ogni 10 anni..con effetti sulla contabilità locale.. </li></ul><ul><li>L. 468/1978 </li></ul><ul><li>L. 362/1988 </li></ul><ul><li>L. 94/1997 </li></ul><ul><li>L. 208/1999 </li></ul><ul><li>L. 196/2009 </li></ul>
  6. 6. Il quadro normativo <ul><li>L. 196/2009..: </li></ul><ul><li>“ ..al fine di garantire un efficace controllo e monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica e per acquisire informazioni circa l’attuazione del federalismo fiscale, le amministrazioni pubbliche devono inserire in una banca dati unitaria , istituita presso il MEF, i dati concernenti i bilanci di previsione e le relative variazioni, i conti consuntivi, i conti relativi alle operazioni gestionali e tutte le informazioni necessarie per l’attuazione della stessa legge 196..” </li></ul><ul><li>..speriamo.. forse non sufficiente </li></ul>
  7. 7. Il quadro normativo <ul><li>2. Normativa per le Regioni S.O.: </li></ul><ul><li>L. 335/1976 </li></ul><ul><li>D. Lgs. 76/2000 (delega della L. 208/1999) </li></ul><ul><li>D. Lgs. 170/2006 (delega della L. 131/2003) </li></ul><ul><li>L. 42/2009 (come modificata dalla L. 196/2009) conferisce al Governo delega per armonizzare i sistemi contabili, gli schemi di bilancio, e i relativi termini di presentazione e approvazione , delle Regioni alle esigenze di programmazione, gestione e rendicontazione della finanza pubblica </li></ul>
  8. 8. Il quadro normativo <ul><li>3. Normativa per gli Enti locali: </li></ul><ul><li>L. 142/1990 </li></ul><ul><li>D. Lgs. 77/1995 (delega della L. 208/1999) </li></ul><ul><li>D. Lgs. 267/2000 (T.U. sugli Enti locali) </li></ul><ul><li>D. Lgs. 170/2006 </li></ul><ul><li>L. 42/2009, con delega per l’adeguamento dei sistemi contabili degli Enti locali a quelli dello Stato ( Comitato per i principi contabili delle Amministrazioni Pubbliche ) </li></ul>
  9. 9. Quali sono le fonti sulla finanza locale? ..tante: il problema non sono le fonti, copiose, ma l’accessibilità dei dati, la loro qualità e la loro confrontabilità.. ..dati diversi, collezionati con intenti diversi da enti diversi e che spesso non si parlano tra di loro.. … le fonti di queste dati, i bilanci, sono redatti con norme diverse, non confrontabili.. … problema particolarmente serio per regioni … Nessuno controlla qualità dati
  10. 10. Quali sono le fonti? <ul><li>Conti economici territoriali (ISTAT): stime a livello regionale, di alcuni aggregati economici (occupati, valore aggiunto, PIL, redditi da lav dip, consumi finali etc.) </li></ul><ul><li>Conti economici delle amministrazioni pubbliche (schemi semplificati a due livelli) –ISTAT </li></ul><ul><li>Bilanci consuntivi delle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali (ISTAT, conti aggregati per gli enti locali di ciascuna Regione) </li></ul>
  11. 11. Fonti informative sulla finanza territoriale: esempi <ul><li>Relazione generale sulla situazione economica del Paese (MEF): informazioni aggregate, di vario genere </li></ul><ul><li>Rilevazioni della Corte dei Conti : analisi della gestione finanziaria degli enti locali e delle Regioni (talvolta informazioni utili, ma difficile da trovare) </li></ul><ul><li>I bilanci dei singoli enti (Ministero dell’Interno) </li></ul><ul><li>Altre informazioni dal Ministero dell’Interno </li></ul>
  12. 12. Fonti informative sulla finanza territoriale: esempi <ul><li>7. Conti Pubblici Territoriali ( Mef, dip pol svi), conti di cassa delle amm. pubbliche consolidati per regioni per funzione, potenzialmente utilissimi, in realtà con molti problemi: </li></ul><ul><li>eliminano alcune spese (interessi sul debito pubblico pagati ai non residenti o i flussi verso l’estero), gonfiano alcune entrate (entrate tributarie al lordo dei rimborsi d’imposta), AP in avanzo perenne.. </li></ul><ul><li>forniscono solo dati di cassa </li></ul><ul><li>incorporano tutti i problemi dei bilanci degli enti territoriali </li></ul>
  13. 13. Fonti informative sulla finanza territoriale: esempi <ul><li>8. SIOPE ( Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) con altrettanti problemi: </li></ul><ul><li>la banca dati non è pubblica; per accedervi è necessaria un'autorizzazione della Ragioneria Generale dello Stato </li></ul><ul><li>esiste solo dal 2005-2006 </li></ul><ul><li>riporta i flussi di cassa, con i soliti problemi. </li></ul><ul><li>Qualche esempio: la Liguria ha incassato IRAP pari a zero nel 2006 e pari a 1,5 miliardi di euro nel 2007; la Lombardia ha incassato una compartecipazione IVA pari a 4,4 miliardi di euro nel 2006 e a 8,2 miliardi di euro nel 2007 </li></ul>
  14. 14. Fonti informative sulla finanza territoriale <ul><li>Le informazioni non mancano, ma: </li></ul><ul><li>sono spesso disomogenee e incomprensibili </li></ul><ul><li>non sono facilmente accessibili </li></ul>
  15. 15. Fonti informative sulla finanza territoriale <ul><li>Un esempio: qual è la spesa complessiva delle regioni? </li></ul><ul><li>Conto economico delle Amministrazioni regionali Istat (2007): 153.115 </li></ul><ul><li>Spese delle regioni e delle province autonome dai consuntivi (2007): 241.431, di cui partite di giro per 65.885; RSO: 198.056, di cui partite di giro (in uscita) per 52.237 </li></ul><ul><li>? </li></ul>
  16. 16. Finanza locale: le entrate <ul><li>Che vorremmo? </li></ul><ul><li>Poter rispondere ad alcune domande fondamentali: </li></ul><ul><li>Quante e quali risorse? E da chi? </li></ul><ul><li>Quale utilizzo dell’autonomia tributaria? </li></ul><ul><li>Quali proventi da quali servizi? </li></ul><ul><li>Quanto è il “squilibrio verticale”? </li></ul><ul><li>Possiamo rispondere con i dati attuali? </li></ul>
  17. 17. Le Regioni: le entrate I dati ISTAT sulle Regioni e la classificazione delle entrate tributarie Titolo 1: ENTRATE DERIVANTI DA TRIBUTI PROPRI O DEVOLUTI DALLO STATO E SOMME SOSTITUTIVE DI TRIBUTI Tributi propri Imposte sul reddito e sul patrimonio Imposte e tasse sugli affari Imposte sulla produzione, sui consumi e dogane Monopoli Lotto, lotterie e altre attività di gioco Altri tributi propri Tributi dallo Stato e somme sostitutive di tributi Imposte sul reddito e sul patrimonio Imposte e tasse sugli affari Imposte sulla produzione, sui consumi e dogane Monopoli Lotto lotterie e altre attività di gioco L. 281/1970 art. 8 di natura tributaria Entrate sostitutive di tributi sopressi Leggi speciali confluite nel'art. 8 L. 281/1970
  18. 18. Le regioni: le entrate, alcuni problemi <ul><li>Esempio: </li></ul><ul><li>° supponete volete sapere quant’è l’Irap incassata da una regione, potete farlo con i dati Istat? No </li></ul><ul><li>Per l’Irap, dovete cercare la Relazione Generale.. ma sapete quale parte è dovuta allo sforzo fiscale? No </li></ul><ul><li>Per saperlo dovete cercare la Corte dei Conti, che presenta tabelline di riassunto sulle delibere regionali, ma problema.. il dato Irap non coincide.. </li></ul><ul><li>Risolve il problema cercare direttamente i dati dai bilanci regionali? </li></ul>
  19. 19. Le regioni: le entrate <ul><li>Purtroppo no: unico federalismo mai attuato è il federalismo contabile delle regioni, ognuno fa quello che vuole.. </li></ul><ul><li>° disomogeneità dei criteri di classificazione delle diverse Regioni e della stessa Regione in anni diversi .. esempi: </li></ul><ul><li>il fondo perequativo (compar. IVA) viene classificato a volte fra le entrate tributarie, a volte fra le entrate extratributarie o fra i trasferimenti correnti </li></ul><ul><li>i trasferimenti provenienti dall’Unione Europea sono classificati a volte come trasferimenti in conto capitale, a volte come trasferimenti correnti.. </li></ul>
  20. 20. La finanza territoriale: le entrate, alcuni problemi Problemi simili, ma meno anarchia per i bilanci dei Comuni, dove i dati per tipologia di imposta sono chiaramente riportati Inoltre un passo avanti significativo per i conti del 2008 IERI (1998 - 2007) Titolo II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti Categoria 1° - Contributi e Trasferimenti Correnti dallo Stato Categoria 2° - Contributi e Trasferimenti Correnti dalla Regione
  21. 21. La finanza territoriale: le entrate, alcuni problemi OGGI (dal 2008) Titolo II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti Categoria 1° - Contributi e Trasferimenti Correnti dallo Stato Fondo ordinario Fondo perequativo fiscalità locale Fondo per sviluppo investimenti Fondo consolidato Trasferimenti compensativi per ICI sull'abitazione principale Altri contributi Categoria 2° - Contributi e Trasferimenti Correnti dalla Regione Entrate da contribuzione regionale a specifica destinazione per finanziare spese del personale Per rimborso finanziamento statale ICI ex art.1 comma 4 ultimo periodo D.L. 93/08 (2)
  22. 22. La finanza territoriale: le spese <ul><li>Che vorremmo? </li></ul><ul><li>Poter rispondere ad alcune domande fondamentali: </li></ul><ul><li>Quante e quali risorse? E per chi? </li></ul><ul><li>Quante risorse per quale funzione? </li></ul><ul><li>Quali servizi con quali proventi? </li></ul>
  23. 23. La finanza territoriale: le spese, alcuni problemi <ul><li>Bilanci delle Regioni: </li></ul><ul><li>Molte Regioni non distinguono in modo esplicito tra spese correnti e spese in conto capitale, ma sta all’analista ricostruirla usando l’apposito codice numerico </li></ul><ul><li>Il codice ISTAT viene utilizzato da molte Regioni, ma alcune adottano un proprio sistema di codificazione a cui affiancano, in un’apposita colonna o nella denominazione del capitolo, la codificazione stabilita dall’ISTAT </li></ul><ul><li>Inoltre, sono le Regioni che stabiliscono in quale categoria, identificata dal codice, ricadono le loro poste di bilancio </li></ul>
  24. 24. La finanza territoriale: le spese, alcuni problemi <ul><li>Bilanci dei Comuni: </li></ul><ul><li>Qualche miglioramento dal 2008: </li></ul><ul><li>Maggiore dettaglio delle voci di spesa; è stato introdotto un quadro delle spese per il personale; sono stati inseriti 2 quadri sperimentali, con il ricalcolo della spesa per funzioni e le informazioni sulle esternalizzazioni di servizi (importante dopo i PSI) </li></ul>
  25. 25. La finanza territoriale: le spese, alcuni problemi <ul><li>Bilanci dei Comuni: </li></ul><ul><li>… Ma alcune voci sono ancora troppo aggregate: </li></ul><ul><li>“ Asili nido, servizi per l'infanzia e per i minori” </li></ul><ul><li>“ Assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi” </li></ul><ul><li>Come ricostruire un’adeguata serie storica? </li></ul>
  26. 26. La finanza territoriale: la trasparenza delle informazioni <ul><li>Problemi generali </li></ul><ul><li>Voci omnicomprensive (“altre spese” o “altre entrate”, quando di importi significativi) </li></ul><ul><li>Scorretto utilizzo delle partite di giro </li></ul><ul><li>Assenza di elementi definitori precisi (che cos’è il “costo diretto dei servizi a domanda individuale”?) </li></ul><ul><li>Assenza di alcune informazioni necessarie per il calcolo degli obiettivi del PSI </li></ul>
  27. 27. La finanza territoriale: il controllo delle informazioni <ul><li>I bilanci di Regioni e Comuni sono pieni di errori, che nessuno controlla, nessuno corregge e che finiscono nei dati aggregati: </li></ul><ul><li>* Il comune di Siena nel 2003 aveva 881 abitanti </li></ul><ul><li>Il comune di Sesto San Giovanni non registra entrate alla voce Polizia municipale - Risorse finalizzate codice della strada (cioè nessuna multa..) </li></ul><ul><li>Il comune di Sondrio nel 2004 unisce in un’unica voce ICI e compartecipazione all’IRPEF </li></ul><ul><li>Il comune di Como nel 2000 confonde TOSAP e TARSU </li></ul>
  28. 28. La finanza territoriale: il controllo delle informazioni I bilanci comunali contengono anche informazioni qualitative (abitanti, struttura territoriale del comune, densità abitativa, raccolta dei rifiuti, illuminazione pubblica, ecc.), potenzialmente molto interessanti, ma difficilmente utilizzabili per la loro disomogeneità e, a volte, incoerenza Spesso i Comuni usano unità di misura diverse per la stessa informazione (ad es., estensione della rete fognaria; quantità di rifiuti raccolti; lunghezza delle strade comunali) o omettono semplicemente di compilare le apposite caselle o, ancora, non compilano la casella (invece di indicare “no” o “zero”) per indicare l’assenza del fenomeno
  29. 29. Cosa servirebbe invece? <ul><li>Un’unica banca dati per livello di governo, con: </li></ul><ul><li>dati di bilancio (cassa, competenza) </li></ul><ul><li>informazioni socio-economiche e politiche </li></ul><ul><li>basi imponibili dei tributi locali e dei tributi erariali </li></ul><ul><li>aliquote imposte locali </li></ul><ul><li>informazioni rilevanti per il PSI </li></ul><ul><li>regolamenti e tariffe dei servizi </li></ul>
  30. 30. Che servirebbe invece? <ul><li>Utile anche una aggregazione (quanto spendono per la funzione x i comuni della regione y), ma se i dati fossero presentati in modo uniforme, sarebbe forse possibile calcolarsela da soli; </li></ul><ul><li>Utile anche dati consolidati per territorio, nettando i trasferimenti (come nei CPT) ma con indicazioni chiare su come è stata fatto il consolidamento </li></ul>
  31. 31. Conclusioni <ul><li>Situazione attuale dati finanza locale non soddisfacente </li></ul><ul><li>Qualche miglioramento soprattutto per gli enti locali, più insoddisfacente la situazione relativa alle regioni </li></ul><ul><li>Necessario migliorare la qualità del dato primario, quello riportato nei bilanci (con maggiori controlli) e necessaria maggiore disaggregazione e maggiore uniformità tra i bilanci; </li></ul><ul><li>Troppe fonti ufficiali, spesso disomogenee e in disaccordo tra di loro; scarsa accessibilità del dato; </li></ul><ul><li>Meglio banca dati unica, che riporti tutte le informazioni essenziali per livello di governo. </li></ul><ul><li>Ci arriveremo? </li></ul>

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