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T. Rondinella - BES Benessere Equo e Sostenibile
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  • Si tratta di un campione web, quindi ovviamente distorto. Si tratta di individui prevalentemente nella fascia di età 25-64 anni (quasi il 90%), caratterizzati da un livello di istruzione più elevato rispetto alla media ( due terzi hanno la laurea o titolo superiore ), residenti per quasi la metà dei casi in una regione settentrionale (48%), per un terzo in una del Centro (32%) e per il 19% dei casi in una regione meridionale. Inoltre si tratta molto probabilmente di un gruppo di persone sbilanciato per sensibilità verso il tema del benessere.
  • Indice sintetico di accessibilità ad alcuni servizi (farmacie, pronto soccorso, ufficio Postale , polizia, carabinieri, uffici comunali, asilo nido, scuola materna, scuola elementare, scuola media inferiore, negozi di generi alimentari , mercati, supermercati).
  • SSF – Raccomandazione n.7: Gli indicatori di qualità della vita, per tutte le dimensioni considerate, dovrebbero valutare le diseguaglianze esistenti in maniera esauriente.
  • SSF – Raccomandazione n.7: Gli indicatori di qualità della vita, per tutte le dimensioni considerate, dovrebbero valutare le diseguaglianze esistenti in maniera esauriente.
  • Transcript

    • 1. Leggere la realtà attraverso i numeri. BES Benessere Equo e Sostenibile  Tommaso Rondinella | Istat
    • 2. 1. CRESCITA SVILUPPOBENESSEREPROGRESSO
    • 3. Crescita e sviluppoSenza crescita non c’è sviluppo: si considera sviluppol’esperienza dei paesi “sviluppati”: non esiste altro sviluppopossibile. (dottrina Truman) Sviluppo economicista =   accumulazione di capitale + modernizzazione politico  istituzionale  = Progresso (produzione) + Benessere (consumo)   performance economica = crescita del PIL = sviluppo
    • 4. Simon Kuznetz , “il benessere di una nazione puòdifficilmente essere dedotto dalla misura del redditonazionale”. Bob Kennedy: “il Pil misura tutto tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”.Amartya Sen: “ Si potrebbe essere agiati senza stare bene. Sipotrebbe stare bene senza essere in grado di condurre la vita che siera desiderata. Si potrebbe avere la vita che si era desiderata senzaessere felici. Si potrebbe essere felici senza avere molta libertà. Sipotrebbe avere molta libertà senza avere molto”.
    • 5. I limiti del Pil• non riflette la distribuzione del reddito• non riflette il potere d’acquisto del reddito• non include parti importanti dell’attività economica (lavoro  domestico, settori informali)• non contabilizza le “esternalità negative” (danni ambientali,  industria militare)• somma le spese riparatorie o difensive (depurazione, incidenti  stradali, “paradosso” distruzione ricostruzione)• Determina il valore dei servizi secondo il valore di mercato,  sottostimando il valore dei servizi pubblici il Pil misura l’output non l’outcome
    • 6. Gli approcci oltre il Pil• Social indicators movement• Basic needs• Utilitarismo, welfare economics e felicità• Allardt• Sen
    • 7. Social indicators movement1969, Department of Health “Towards a social report”“to look at several important aspects of the quality of American life, anddigest what is known about progress towards generally accepted socialgoals”Al fine di:•Offrire maggiore visibilità ai temi sociali•Migliorare la valutazione dei programmi pubbliciStumenti:Indicatori oggettivi delle condizioni di vita e della capacità di soddisfare I bisogni e gli interessi. Multidimensionalità per superare la difficoltà di  leggere il reddito in termini di utilità
    • 8. Basic needs1954: Approccio cognitivo, la piramide di MaslowAnni ‘60-70: Basic needs (ILO + Banca Mondiale)  1989: Sviluppo a scala umana: Manfred Max-neef
    • 9. Utilitarismo, welfare economics e felicità• Utilitarismo (Bentham, Stuart Mill)• Welfare economics (Marshall, Pigou):  → il benessere è la somma delle preferenze individuali “if men define situations as real, they are real in their consequences” (Thomas 1928: 571-572) Benessere come benessere soggettivo Layard (2009) “the right single measure of progress must be the one that is  self-evidently good. The only such measure is the Happiness of the  population – and the equivalent absence of misery”.
    • 10. Approccio oggetivo e soggettivo per l’analisi della qualità della vita Indicatori oggettivi Indicatori soggettiviHaving Livelli materiali di vita e  Soddisfazione per le (necessità materiali e  condizioni ambientali condizioni di vita impersonali) Loving Misure oggettive di  Soddisfazione per le (necessità sociali)  relazione con gli altri  relazioni socialiBeing Inclusione esclusione  Alienazione/crescita (necessità di crescita  sociale personalepersonale)    Fonte: Allardt, 1993
    • 11. Il concetto di sviluppo umano•L’ approccio delle capacità è la base concettuale dell’approccio allo sviluppo umano (Amartya Sen, Martha Nussbaum)•Benessere, povertà e disuguaglianza devono essere valutati nello spazio delle capacità  opportunità reali che le persone hanno divivere la vita cui attribuiscono valore•Le risorse economiche e i beni materiali vanno intesi come mezzi per la realizzazione di funzionamenti  reali conseguimenti dellepersone welfare vs well-being
    • 12. Il concetto di sviluppo umano•Approccio centrato sulle persone : - l’individuo è fine e strumento di sviluppo - partecipazione e democraticità dei processi•L’approccio delle capacità in (estrema) sintesi: Capacità o  Risultati o  Beni e risorse funzionamenti  funzionamenti  potenziali conseguiti Fattori  Capacità di  sociali,  scelta economici  e culturali 
    • 13. Il concetto di sviluppo umanoI 4 pilastri dello sviluppo umano: EQUITA’ PARTECIPAZIONE SOSTENIBILITA’ PRODUTTIVITA’ Le persone  Le persone  L’accesso alle  Le persone  devono godere di  devono poter  opportunità deve  devono poter  pari opportunità  partecipare alle  essere assicurato  partecipare al  in campo politico,  decisioni e ai  anche per le  processo di  economico,  processi che  generazioni  crescita  sociale e culturale modellano la loro  future economica vita
    • 14. The Framework of the Progress of Societies Human system Ecosystem Human Wellbeing Ecosystem services Culture Individual Social Governance Ecosystem  Wellbeing Wellbeing condition Resources management Economy Fonte: Hall, J., Giovannini, E.,  Morrone, A., Ranuzzi, G. (2009). 
    • 15. Soluzioni per misurare il benessereCorrezioni del PIL•Measure of Sustainable Welfare - MEW   Nordhaus e Tobin, 1971 •Index of Sustainable Economic Well-being – ISEW  Daly e Cobb, 1991•Prodotto Interno di Qualità – PIQ  Symbola, 2007Indici sintetici•Relative National Standards of Living  Bennett, 1937•Level of Living Index  UNRISD, 1966•Indice di Sviluppo Umano  UNDP, 1991•Indice di Qualità della Vita delle Provincie Sole 24 Ore, 1993•Indice di Qualità Regionale dello Sviluppo - QUARS  Sbilanciamoci!, 2006•Happy Planet Index  NEF, 2006•Better Life Index OECD, 2011Set di indicatori•Report of the Presidents Research Committee on Social Trends  USA, 1933•Millennium Development Goals  ONU, 2000•Sustainable Development Indicators  EC•National Accounts of Wellbeing  NEF, 2009Benessere soggettivo•Life satisfaction /Happiness Layard, 2000s 
    • 16. 2. SVILUPPI RECENTI
    • 17. 2004 – Palermo – OECD World Forum on Key Indicators. Statistics,Knowledge and Policy.2006 – Dichiarazione di Istanbul + Global Project on measuring the progressof societies.2007 – WWF, Club of Rome, EP – Beyond GDP (Barroso: “è ormai tempo diandare oltre il Pil”).2008 - Commissione speciale sulla “misura delle prestazioni economiche edel progresso sociale” (Sen-Stiglitz-Fitoussi).2009 – European Commission – COM “Non solo Pil. Misurare il progresso inun mondo in cambiamento”.2011- OECD Better Life Initiative. “How’s Life”2011 – Eurostat –Sponsorship Group on Measuring Progress, Well-beingand Sustainable Development.
    • 18. Istanbul Declaration Noi affermiamo il nostro impegno a misurare e promuovere il progresso delle societàin tutte le sue dimensioni, nonché a sostenere le iniziative nazionali finalizzate a talescopo. Noi chiamiamo gli uffici di statistica, le organizzazioni private e pubbliche, gli espertiaccademici a lavorare insieme con i rappresentanti della società civile per produrreinformazioni di alta qualità e utilizzabili da tutti i cittadini per costruire unavalutazione condivisa del benessere sociale e della sua evoluzione nel tempo.Per realizzare questi obiettivi abbiamo bisogno di:  incoraggiare ogni società a riflettere su cosa costituisca il “progresso” nel XXI secolo;  condividere i migliori approcci alla misurazione del progresso;  aiutare la società a sviluppare una più ampia e condivisa comprensione della sua evoluzione;  promuovere l’importanza di adeguati investimenti nei sistemi statistici.
    • 19. Stiglitz-Sen FitoussiGli indicatori della crisiSe ci si rende conto di aver costruito la propria casa sulle sabbie mobili nonbasta rafforzare il suolo. Bisogna spostarsi.Le nostre economie, costruite sul mito del Pil, stanno crollando di fronte allecrisi economica ed ambientale. Abbiamo bisogno di fondamenta più solidesulle quali costruire una vita migliore”.(FT, 18 settembre 2009)Dalla produzione al benessere(consumi, distribuzione, indebitamento, ricchezza e attività fuori mercato)What we measure affect what we do
    • 20. Stiglitz-Sen FitoussiMisurare la performance economica:Reddito nazionale netto disponibile correttoNet Adjusted Disposable Income•Netto: considera gli ammortamenti (ICT)•Nazionale: considera i redditi dallestero•Disponibile: dopo tasse e trasferimenti monetari•Corretto: dopo i trasferimenti di servizi
    • 21. Reddito disponibile netto Reddito disponibile netto in rapporto al Pilper Francia, USA, Irlanda (fonte: OECD, Annual National Accounts)
    • 22. Servizi e attività fuori mercato Reddito reale pro capite in Francia (USA=100), 2005 Inclusi i i Inclusi Inclusi lavoro Inclusi lavoro servizi servizi PIL p.c. PIL p.c. domestico ee domestico pubblici pubblici tempo libero tempo libero
    • 23. Stiglitz Sen FitoussiMisurare il benessere: benessere materiale (reddito, consumo e ricchezza); salute; istruzione; attività personali e lavoro; partecipazione politica e governance; relazioni sociali; ambiente; insicurezza (economica e fisica).
    • 24. “Non solo Pil”La Comunicazione si propone cinque azioni fondamentali:1.Completare il Pil con indicatori ambientali e sociali.2.Informazioni sociali e ambientali quasi in tempo reale asostegno del processo decisionale.3.Informazioni più precise su distribuzione e diseguaglianze.4.Elaborare una tabella europea di valutazione dello svilupposostenibile.5.Estendere i conti nazionali alle questioni ambientali e sociali.
    • 25. ESS Sponsorship group• national accounts data on household income and consumption• distribution of households income, consumption and wealth• non-market domestic activities and leisure time• developing EU-SILC as the core instrument for measuring the quality of life, incl. through incorporating further topics and subjective questions• establish an expert group on quality of life• reinforcing environmental and economic accounts on energy, climate change and material consumption• deriving so called "footprint indicators" from national accounts• developing environmental accounts relating to goods and services, environmental protection expenditure and natural assets• developing landscape and biodiversity indicators• improving data of water and waste
    • 26. Conclusioni: Oltre il PIL•Andare oltre il Pil rappresenta una delle grandi sfide politichedei nostri giorni.•Molto probabilmente non arriveremo mai ad una sola misuraalternativa, ma una maggiore attenzione al benessere ed allasua sostenibilità potrà condurre ad una maggioer disponibilita`di dati che permetteranno: Ai policy makers di prendere le proprie decisioni piùconsapevolmente Ai media di informare meglio i cittadini Ai cittadini di giudicare in maniera piu` efficace loperatodella politica.
    • 27. 3. LEGITTIMITÀE PROCESSI DELIBERATIVI
    • 28. Il nodo della legitimitàLinformazione statistica per essere seguita dallapolitica ha bisogno di un certo grado dilegittimazione da parte dei cittadiniLa scelta delle informazioni da monitorarecoincide con la selezione delle priorità politiche “What we measure affects what we do” Stiglitz report
    • 29. Crisi della democraziaTuttavia, esiste una crisi della legittimità democratica i cui sintomi sono:• la credibilità declinante delle istituzioni rappresentative dello Stato democratico;• la crisi del sistema dei partiti;• Ampliarsi della distanza tra cittadini ed èlite politica;• un’impressione diffusa di opacità. [Norris 1999; Pharr and Putnam 2000]
    • 30. Il paradigma deliberativo• Una decisione legittima non rappresenta la volontà di tutti, ma deriva dalla deliberazione di tutti [Manin 1987, pag. 352].• Deliberazione pubblica: processo di scambio di informazioni e opinioni da parte di un pubblico alle prese con una decisione comune, rappresenta la dimensione discorsiva ineludibile attraverso cui le preferenze collettive si formano e vengono espresse [Bohman and Rehg 1997; Elster 1998].• La deliberazione pubblica è in grado di generare norme legittime e vincolanti se rivolta al perseguimento di un accordo libero e ragionato tra eguali [Habermas 1985].
    • 31. I rischi della deliberazione• Teorema della giuria di Condorcet• Polarizzazione / estremizzazione• Non utilizzo di tutta l’informazione disponibile (timidezza, pressione sociale) Fonte: Cass Sustain «infotopia»
    • 32. Condizioni della deliberazione pubblica• L’uguaglianza dei partecipanti allo scambio deliberativo;• L’inclusione nel processo deliberativo di tutti i coinvolti nell’applicazione delle norme oggetto di deliberazione;• La libera, pubblica e paritaria introduzione e articolazione degli interessi;• Il perseguimento dell’intesa discorsiva;• L’orientamento al bene comune.La legittimità delle decisioni pubbliche non può essere esclusivamente prodotta e assicurata dalle garanzie e dagli ordinamenti formali – istituzionali, giuridici, costituzionali – dello Stato, ma deve necessariamente fondarsi sul contributo della società civile. [Habermas 2001b; Benhabib 1996; Bohman 1996].
    • 33. La società civileLa società civile rappresenta una terza sfera rispetto a Stato e mercato: a differenza del potere e del denaro, l’intesa discorsiva è la sola a poter generare la solidarietà sociale.Attori: gruppi informali (vicinato, auto-aiuto, consumo), associazioni e comitati civici, organizzazioni non governative e di volontariato, gruppi di interesse, cooperative sociali e fondazioni, movimenti sociali, politici e culturali.
    • 34. La dimensione politicaSocietà civile indispensabile per conferire una pienalegittimazione democratica alle decisioni delleamministrazioni pubbliche •[Beck 2000; Bobbio 2002; Passerin d’Entrevés 2002; Arena 2008].Il contributo specifico delle associazioni alla definizionedelle prospettive dello sviluppo e del benessere è unapporto propriamente politico, che intreccia ladimensione partecipativa e quella cognitiva (il lavorodell’attivista e dell’esperto, la protesta e la proposta) [Pianta 2001; Marcon 2004; 2005].
    • 35. 4. IL BES
    • 36. Benessere Equo e SostenibileNel 2010 l’Istat ha lanciato un’iniziativa congiunta con il CNEL per lamisurazione in Italia del Benessere Equo e Sostenibile.Benessere: analisi multidimensionale degli aspetti rilevanti della qualitàdella vita dei cittadini.Equo: attenzione alla distribuzione delle determinanti del benessere trasoggetti sociali.Sostenibile: garanzia dello stesso benessere anche per le generazionifuture.
    • 37. BES: gli strumentiL’iniziativa mira a produrre una serie di indicatori in grado di offrire una visionecondivisa di progresso per lItalia. Essa prevede:a)Comitato d’indirizzo che ha elaborato una definizione condivisa di progressoattraverso 12 domini;b)Commissione scientifica che seleziona gli indicatori per ogni dominio entro iprimi mesi deal 2012;c)Consultazione pubblica  Indagine Multiscopo – l’importanza dei domini del benessere  Questionario on-line  Blog  Incontri regionali A marzo 2013 è prevista la pubblicazione del primo rapporto congiunto Istat-CNEL sulla misura del Benessere in Italia.
    • 38. BES:Indagine annuale su ciò che conta per il processso deliberativo il benessere (24mila famiglie) Comitato 12 Domini d’indirizzo Questionario on-line (2500 persone) e Blog Commissione Discussione scientifica Incontri regionali e blog 132 Rapporto Indicatori finale
    • 39. La consultazione: l’indagine Multiscopo Media % di 10 Essere in buona salute 9,7 79,9 Poter assicurare il futuro dei figli dal punto di vista economico e sociale 9,3 66,1 Avere un lavoro dignitoso di cui essere soddisfatto 9,2 59,5 Un reddito adeguato 9,1 56,0 Buone relazioni con amici e parenti 9,1 53,2 Essere felici in amore 9,0 53,6 Sentirsi sicuri nei confronti della criminalità 9,0 56,3 Un buon livello di istruzione 8,9 48,8 Il presente e il futuro delle condizioni dellambiente 8,9 48,3 Vivere in una società in cui ci si possa fidare degli altri 8,9 48,8 Istituzioni pubbliche in grado di svolgere bene la loro funzione 8,8 46,6 Servizi di pubblica utilità accessibili e di buona qualità 8,7 43,9 Tempo libero adeguato e di buona qualità 8,5 37,4 Poter influire sulle decisioni dei poteri locali e nazionali 7,8 30,6 Partecipare alla vita della comunità locale 7,1 18,7Fonte: Istat Punteggio da 0 a 10 attribuito alle dimensioni del benessere – Anno 2011
    • 40. I domini del BES
    • 41. La consultazione: Il questionario e il blog Importanza di misurare il benessere Valutazione delle 12 dimensioni Specificità italiane Utilizzo finale dello strumento  Discussione più approfondita sugli aspetti rilevanti del problema.  Trasmissione di documenti utili al dibattito.  È possibile inviare un post a benessere@istat.it
    • 42. La consultazione: Il questionario e il blogI giudizi sono stati espressi inmodo omogeneo dagli intervistaticon pochissime differenze digenere, generazione e territorio.I cittadini pongono particolareenfasi su:•Patrimonio storico-artistico•Qualità del cibo•Qualità delle relazioni sociali•Sistema di welfare universaleMa anche su:corruzione, burocrazia, privilegi,disorganizzazione, individualismo, Il 68% degli intervistati ritiene che la misura deldegrado. benessere possa contribuire a migliorare le politiche pubbliche
    • 43. Reddito disponibile e ricchezza1.Reddito medio disponibile aggiustato (pro-capite)2.Indice di disuguaglianza del reddito disponibile3.Indice di rischio di povertà relativa4.Ricchezza netta media pro-capite5.Indice di vulnerabilità finanziariaSpesa per consumi e condizioni di vita materiali6.Indice di povertà assoluta7.Indice di grave deprivazione materiale8.Indice di qualità dell’abitazione9.Indice di valutazione soggettiva di difficoltà economica10.Incidenza di individui che vivono in famiglie senza occupati
    • 44. Partecipazione e inclusione sociale1. Tasso di occupazione 20-64 anni2. Tasso di mancata partecipazione al lavoroQualità del lavoro3. Percentuale di trasformazioni nel corso di un anno da lavori instabili a lavori stabili4. Percentuale di occupati in lavori a termine da almeno 5 anni5. Incidenza di lavoratori dipendenti con bassa paga6. Incidenza di occupati sovra istruiti7. Tasso di infortuni mortali e inabilità permanente8. Incidenza occupati non regolari sul totale degli occupati Continua…
    • 45. Conciliazione dei tempi di vita9. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli10.Indice di asimmetria del lavoro familiare11.Quota di popolazione che svolge più di 60 ore settimanali di lavoro retribuito e/o domesticoVita d’impresa12.Quota di lavoratori dipendenti coperti da contrattazione collettiva di secondo livello13.Quota di dipendenti che lavorano in una impresa dove è presente la RSUPercezione14.Percezione di insicurezza dell’occupazione15.Soddisfazione per il lavoro svolto
    • 46. Società civile1.Indice sintetico di partecipazione sociale2.Fiducia generalizzata nella gran parte delle personeEconomia sociale3.Organizzazioni non profit ogni 10.000 abitanti4.Cooperative sociali ogni 10.000 abitanti5.Attività di volontariato6.Aiuti gratuiti dati7.Finanziamento delle associazioniFamiglia e relazioni sociali8.Soddisfazione per le relazioni familiari9.Soddisfazione per le relazioni amicali10.Persone su cui contare11.Attività ludiche dei bambini da tre a dieci anni svolte con i genitori
    • 47. Dimensione cognitiva1.Persone che hanno espresso un punteggio di soddisfazione per la vita tra 8 e 102.Persone che si dichiara molto soddisfatta per il tempo libero3.Persone che ritengono che la loro situazione personale migliorerà nei prossimi 5 anni
    • 48. Creazione di conoscenza1.Intensità di ricerca: Spesa per R&S sul PIL2.Propensione alla brevettazione3.Incidenza dei lavoratori della conoscenza sull’occupazioneApplicazione e diffusione della conoscenza4.Tasso di innovazione del sistema produttivo5.Propensione all’innovazione di prodotto/servizio del sistema produttivo nazionale6.Specializzazione produttiva nei settori ad alta intensità di conoscenza7.Intensità d’uso di internet
    • 49. L’equità nel BesIl primo rapporto sul benessere equo e sostenibile, che sarà pubblicato a marzo, ha cercato di valutare le disuguaglianze per ogni dominio attraverso:1) l’analisi territoriale2) l’analisi per genere e generazione (laddove possibile)Sono stati prodotte anche analisi ad-hoc come l’analisi del contributo della laurea alla mobilità sociale.Solo per il dominio benessere esistono degli indicatori specifici di equità nella distribuzione del reddito. Le prospettive di ricerca nellambito del benessere, Adolfo Morrone - Roma, 14/02/2013
    • 50. Questioni aperte sulla E di BES1)L’equità può essere valutata solo declinando per una serie dicaratteristiche strutturali (ad esempio decili di reddito, sesso,territorio, ecc.) gli indicatori di benessere?2)Dominio per dominio quale dovrebbe essere il livello diequità a cui si dovrebbe tendere?3)Ha senso ed è possibile rispondere a domande del tipo:complessivamente nel dominio dell’istruzione e dellaformazione l’equità è aumentata o diminuita? Le prospettive di ricerca nellambito del benessere, Adolfo Morrone - Roma, 14/02/2013
    • 51. BES – Prossimi passiDefinizione di indici sintetici per ogni dominioo sotto-dominioDefinizione di un set di indicatori per lamisurazione della sostenibilità: Approccio del capitale Fattori di rischio e vulnerabilità
    • 52. La possibile applicazione pratica del Bes• Le relazioni tecniche di accompagnamento potrebbero valutare l’impatto agli interventi normativi di ampio respiro rispetto ai domini del Bes;• il Rapporto sul Bes potrebbe essere presentato e dibattuto in Parlamento, nonché, per gli aspetti settoriali, nelle competenti commissioni parlamentari;• Si potrebbe sviluppare una suite di modelli statistici ed econometrici in grado di integrare gli aspetti economici, sociali ed ambientali, così da sostenere le analisi volte alla valutazione ex-ante delle politiche pubbliche;• l’elaborazione della base informativa necessaria alla misura del Bes, anche a livello territoriale spinto (regioni, province, aree metropolitane, ecc.) potrebbe essere inserita tra i compiti obbligatori dell’Istat e del Sistema statistico nazionale• Gli indicatori selezionati potrebbero essere oggetto di campagne informative nell’ambito degli spazi dedicati all’informazione istituzionale.
    • 53. Gli sviluppi nelle cittàURBES.Le 15 città metropolitane stanno discutendo della possibile declinazione a scalalocale del set di indicatori BES50 indicatori già disponibili da fonti amministrative, altro saranno coperti dastime di piccola areo o proxiAttivazione di consultazioni nelle cittàAgenda digitale – Il dl Crescita 2.0 prevede per le comunità intelligenti lacostruzione di un sistema di monitoraggio e valutazione dell’impatto dellepolitiche su indicatori economici, sociali e ambientali
    • 54. Grazie!www.misuredelbenessere.it

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