Fse 02 - calorimetria

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Fse 02 - calorimetria

  1. 1. Elementi di calorimetria
  2. 2. Meccanismi di trasmissione del calore Il trasferimento di calore tra sostanze a temperature diverse coinvolge: T: energia termica disponibile (energia cinetica) Q: densità di flusso di energia termica
  3. 4. Meccanismi di conduzione del calore meccanismi principali: conduzione convezione irraggiamento irraggiamento
  4. 6. Conduzione Se in un corpo esiste un gradiente di T, si ha flusso di energia termica dalle zone ad alta T (alta E cinetica ) a quelle a bassa T (bassa E cinetica ). La densità di flusso di energia termica sarà (Equaz. di Fourier):
  5. 7. Conduzione
  6. 8. Proprietà di trasporto del calore di alcuni materiali a T = 300 K e condizioni normali
  7. 9. CONVEZIONE Si ha quando un fluido ( acqua , aria… ) entra in contatto con un corpo la cui T è maggiore di quella del fluido stesso. Le particelle di fluido all’interfaccia scambiano calore con il corpo attraverso il trasferimento di E cinetica e si ha:
  8. 10. Convezione libera il moto del fluido, inizialmente in quiete, dipende solo da differenze di densità causate da grad. di T.
  9. 11. Convezione forzata Le differenze di densità dovute a grad. di T nel fluido hanno un effetto trascurabile sul moto. In questo caso il moto è dovuto a cause esterne (ventilatori, pompe).
  10. 12. Convezione La convezione libera permette di trasmettere molto più calore di quella forzata Fase h ( Conv.Libera ) h ( Conv.Forzata ) Gas 2-25 25-250 Liquidi 50-1000 50-20000
  11. 13. Irraggiamento Un corpo ad una certa temperatura T può emettere energia per irraggiamento e scambiare calore senza dover essere a contatto con un altro corpo, anche in presenza di vuoto.
  12. 14. Irraggiamento Scambio di calore tra il corpo a T S e l’ambiente a T  : <ul><li>Corpo nero </li></ul><ul><li>Corpo non nero A </li></ul><ul><li>Corpo non nero B </li></ul>
  13. 15. Esempio di conducibilità del calore A : spessore d , due pareti a T 1 e T 2 , T 1 < T 2 B : due spessori adiacenti, T 1 < T 2 < T 3 A B d
  14. 16. Caso A T(x) è una linea retta tra (x 1 ,T 1 ) e (x 2 ,T 2 ) e: Resistenza di calore (W -1  K ) (Analogia con legge di Ohm)
  15. 17. Caso B
  16. 18. Resistenza calorica: convezione Il flusso di calore da una superficie con temperatura T S ad un fluido con T 
  17. 19. R per una parete composta da 2 strati paralleli: Dove h 1 e h 2 riassumono le perdite o i guadagni dovuti a convezione o irraggiamento sui due lati
  18. 20. Resistenza calorica: irraggiamento
  19. 21. EQUAZIONE DI DIFFUSIONE DEL CALORE Aumento del contenuto di calore Flusso netto entrante per conduzione, q’’ = k gradT Produzione interna di calore
  20. 22. Diffusione del calore Dall’eq. del calore si può dedurre come fluttuazioni (annuali o giornaliere) di T penetrino una parete di estensione “infinita”
  21. 24. Temperatura di equilibrio al contatto T 1 T 2 > t=0
  22. 26. LA TERMODINAMICA permette di determinare la quantità di calore scambiato MA NON LA DURATA DEL FENOMENO. Esempio Thermos con caffè inizialmente a 90°C: in quanto tempo la temperatura raggiunge 80°C?
  23. 27. Scambio di calore nelle alette
  24. 28. Confort termico Il comfort termico di un essere umano è risaputo non dipendere esclusivamente dalla temperatura dell’aria, ma anche da altri cinque parametri che sono: 􀂃 la temperatura media radiante; 􀂃 la velocità relativa dell’aria; 􀂃 l’umidità relativa dell’aria; 􀂃 l’attività fisica svolta all’interno del locale; 􀂃 la resistenza termica dei vestiti indossati.
  25. 29. Confort termico Il corpo umano ha una temperatura interna approssimativamente costante di 37°C e non è influenzata da, seppur grandi, variazioni della temperatura ambientale. La temperatura interna del corpo può essere mantenuta costante solo se esiste un equilibrio tra il calore generato internamente e quello assorbito dall’ambiente circostante. Nei mammiferi a sangue caldo, l’equilibrio termico è mantenuto essenzialmente da un organo chiamato IPOTALAMO, che è fisicamente comparabile ad un termostato.
  26. 30. Metabolismo umano La produzione di calore interna del corpo umano è costante ed è dovuta al metabolismo che converte in calore l’energia chimica. Questa produzione - chiamato metabolismo basale - è dell’ordine di 1 W/kg di peso corporeo per soggetti a riposo in determinate condizioni (a digiuno da 8 ore e sdraiati a riposo in un ambiente con temperatura neutra).
  27. 31. Metabolismo umano Gli ambienti freddi inducono, per azione cerebrale, a delle contrazioni muscolari che iniziano il processo metabolico e aumentano la produzione di calore. Nei medesimi ambienti freddi le tensioni muscolari generano tremori in grado di aumentare fino a tre volte la produzione di calore del metabolismo basale. La più grande produzione di calore si ha tuttavia con il lavoro muscolare, che può aumentare fino a 10 volte la produzione di calore del metabolismo di base. Il trasporto di calore dall’interno fino alla superficie cutanea è effettuato attraverso i tessuti e la circolazione sanguigna.
  28. 32. Equilibrio termico S  M  W  R  C  K − E − RES dove: S = immagazzinamento di calore(W/m2) M = metabolismo W = lavoro esterno R = scambio termico per radiazione C = scambio termico per convezione K = scambio termico per conduzione E = flusso termico per evaporazione cutanea (W/m2) RES= scambio termico per respirazione
  29. 33. Energia del metabolismo
  30. 34. Il lavoro esterno può essere positivo o negativo. Se una persona pedala su una bicicletta da camera molto frenata,deve usare molta energia per mantenere costante la velocità e questa energia è divisa in due parti: 􀂃 la prima parte è la quantità necessaria a vincere la resistenza del freno, e noi la indicheremo con W. Questa potenza in questo caso è positiva; 􀂃 la seconda parte è, invece, rappresentata dalla produzione interna di calore del corpo necessaria allo stesso per generare un lavoro esterno uguale a W. Quest’ultima è utilizzata per pompare più sangue in circolo ed aumentare la respirazione.
  31. 35. L’uomo è tuttavia una macchina poco efficiente con un rendimento minore del 20%. Se per esempio si aumenta il freno della bicicletta, per avere un corrispondente aumento di 10 W/m2 di W, il metabolismo aumenterà di 50 W/m2. La differenza di 40 W/m2 deve normalmente essere dissipata con un aumento della temperatura interna del corpo. Se si scende a piedi una collina e ci si trova in condizioni di dover frenare per non acquistare velocità eccessiva, parte dell’energia potenziale verrà trasformata in calore nei muscoli. Il lavoro esterno in questo caso è negativo.
  32. 36. Perdita per evaporazione
  33. 37. Perdita per traspirazione
  34. 38. Peridta per respirazione
  35. 39. Conduzione attraverso i vestiti
  36. 40. Esempi di conduzione dei vestiti
  37. 41. irraggiamento
  38. 42. Convezione
  39. 44. Scala del confort termico
  40. 45. Gli indici PMV e PPD
  41. 46. Calcolo del PVM

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