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Senza Pensieri 2 / febbraio 2010
 

Senza Pensieri 2 / febbraio 2010

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Notiziario scolastico a cura degli studenti dell'ISIS Romero di albino

Notiziario scolastico a cura degli studenti dell'ISIS Romero di albino

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    Senza Pensieri 2 / febbraio 2010 Senza Pensieri 2 / febbraio 2010 Document Transcript

    • ISTITUTO OSCAR ROMERO NOTIZIARIO SCOLASTICO anno 1° numero 2 LA RIFORMA DELLA Ragazzi del Romero fate sentire la vostra SECONDARIA SUPERIORE voce! Dopo una lunga attesa finalmente un Dopo la pubblicazione del primo numero di po’ di chiarezza. Giovedì 4 Febbraio il “Senza Pensieri” alla redazione sono state Consiglio dei Ministri ha approvato la fatte critiche ma soprattutto molti Riforma della Scuola Secondaria complimenti da professori e personale ATA. Superiore, che dà indicazioni anche Tuttavia pochissimi sono stati i commenti riguardo ai quadri orari e agli indirizzi che saranno presenti nel da parte degli studenti: ragazzi, questo è nostro Istituto nel prossimo anno uno spazio fatto apposta per voi, realizzato scolastico. per creare dibattito e per proporre nuove Rimane l’indirizzo IGEA anche se idee che forse potrebbero migliorare questo cambia denominazione, si chiamerà istituto quindi, fate sentire la vostra voce! A infatti “Amministrazione finanza e marketing”, come pure resta l’indirizzo ERICA con il nome di “Relazioni internazionali per il questo proposito verranno messe alcune marketing”. Il biennio è comune ai due indirizzi e le scelta definitiva scatole qua e là per l’istituto così che voi verrà effettuata al termine del secondo anno. Le ore di lezione possiate lasciare più facilmente commenti, sono 32, con una riduzione di 2-4 ore a secondo dell’indirizzo curiosità, informazioni e proposte che, se attuale. vorrete, saranno pubblicate. Tra le Rimane il liceo linguistico con la novità che le tre lingue straniere domande che ci sono state rivolte ce n’è una saranno insegnate tutte e tre a partire dal primo anno. Le ore di lezione sono 27 nel biennio e 30 nel triennio con l’insegnamento a cui è in particolar modo importante della lingua latina soltanto nel biennio. rispondere: perché il titolo Senza Pensieri? È Rimane il Liceo Socio Psico Pedagogico che però cambia d’obbligo rivelare che questo titolo non è denominazione, si chiamerà “Liceo delle scienze umane” e avrà stato frutto di particolari riflessioni ma, anzi, anche l’opzione “economico sociale”. La differenza tra i due è stato proposto per caso o forse per sbaglio; percorsi è che nel primo rimane lo studio della lingua latina ed ha tuttavia, durante le riunioni del giornalino, un maggior peso lo studio delle scienze umane, mentre nel secondo si studieranno due lingue straniere ed avrà maggior peso questa testata ha cominciato ad assumere lo studio di Diritto. significato: il fatto di chiamare un giornale Infine per quanto riguarda il Professionale per il Commercio, il scolastico “Senza Pensieri” può essere inteso percorso statale sarà articolato solo sui cinque anni, non ci sarà come una provocazione, o può essere volto a più l’esame di qualifica al termine del terzo anno, ma sarà sottolineare il fatto che questo è un mensile affiancato da un percorso regionale, che si attuerà sempre all’interno dell’Istituto Romero con l’esame di qualifica al terzo privo di influenze esterne e totalmente anno e la possibilità di un quarto e poi d un quinto anno per un libero, nei limiti del possibile naturalmente. eventuale accesso all’università. In questo secondo numero verrà proposta Sembra che già dal prossimo anno scolastico venga ridotto il una riflessione sulla riforma Gelmini che quadro orario anche delle future classi seconde, terze e quarte, ma coinvolgerà il nostro istituto a partire dal per ora non sono ancora state date indicazioni rispetto alle prossimo anno scolastico, un’ intervista ad discipline che potrebbero vedere diminuito il loro orario settimanale. un’ universitaria che sta frequentando Il 20 e il 22 Febbraio si terrà presso la nostra scuola l’open day. In Scienze della Formazione e tanto altro. Vi quell’occasione verrà illustrata ai genitori dei ragazzi che vogliamo quindi sentire… e ricordate che la volessero iscriversi al ROMERO per il prossimo anno scolastico r ed a z i o n e è s em p r e a p er t a a t u t t i ! la nuova offerta formativa. Il Preside Alessandra Crotti 1
    • NO SLAVERY Il No Slavery dice NO alla schiavitu' Per una serata il Romero unito da un nastro rosso È proprio un lungo nastro rosso che venerdì 18 dicembre 2009 ha unito alcuni componenti dell’istituto Romero durante una conferenza organizzata per celebrare i dieci anni di attività del gruppo No Slaver y. Ad aprire la serata è il preside con una piccola spiegazione su ciò che il “No Slaver y” è ed è stato e su cosa rappresenta per la nostra scuola; il professor Savoldelli sottolinea infatti come i ragazzi debbano “uscire dalla dimensione autocentrata per aprirsi agli alti”. A seguire la professoressa Robert, fondatrice e promotrice del gruppo di volontariato creato all’ interno del nostro istituto, introduce brevemente la serata che prosegue con l’inter vento del professor Ivo Lizzola. L’evento tenutosi la sera del 18 dicembre presso l’Istituto “Oscar dilatarsi di tali esperienze - secondo il professor Lizzola - è Romero” di Albino, è certamente sui generis: studenti (di oggi e l’evidente fragilità che attraversa a diversi livelli la nostra di ieri), genitori, personale della segreteria della scuola e docenti società. Secondo quanto affermato dal professore “nessun’altra si sono incontrati per raccontarsi una “storia bella” come società come la nostra ha dovuto fare i conti con tante situazioni recitava il titolo del convegno promosso da “No slavery”, il in cui emerge la debolezza, la precarietà, il limite sia a livello gruppo di ragazzi che da dieci anni, seguendo la prof. Robert, personale che sociale”. Così, essendo una esigenza naturale non si stanca di promuovere una cultura di solidarietà e amicizia dell’uomo quella di muoversi in aiuto verso il bisogno dell’altro, attraverso significative attività proposte all’interno della scuola. fioriscono le iniziative di volontariato. Però - notava acutamente Ospite d’onore, il professor Ivo Lizzola, preside della facoltà di il professore - vi può essere una tentazione in tale mossa: Scienze della Formazione all’Università di Bergamo. Il suo sostituirsi al dolore dell’altro, tentare di farlo proprio fino a intervento, ricco di spunti di riflessione e di approfondimento, è voler risolverlo, dimenticando la propria fragilità ed ultima stato sollecitato dalla particolarità dell’evento e dalle riflessioni impotenza di fronte alla sterminata entità del bisogno, sia in del Dirigente Scolastico, prof. Savoldelli, e della prof. Robert, termini quantitativi sia di fronte al singolo uomo che è fonte che hanno introdotto l’incontro organizzato in occasione dei inesauribile di bisogno. Vi è però un’evidenza a cui l’esperienza dieci anni del gruppo “No slavery”. Esperienze di volontariato: del volontariato educa: “Noi non salviamo nessuno, non queste le storie belle che ci si voleva raccontare quella sera ed il cambiamo la vita dell’altro. Possiamo solo farci prossimi. Ci professor Lizzola ha proposto alcune osservazioni alla luce delle mettiamo accanto e vediamo se nasce qualcosa, per noi e per le quali è stato più facile riconoscere la straordinaria ricchezza persone che abbiamo di fronte”. Senza questa ultima umiltà, delle più diverse esperienze poi raccontate e rintracciare in esse anche la mossa del volontario può divenire una pretesa, un aspetti comuni. Del ricco contributo, riprendiamo solo qualche ultimo calcolo, una presunzione. Quanto invece costruisce uno spunto che ha colpito particolarmente l’uditorio. Ogni sguardo realistico su di sé e sull’altro, un gesto di aiuto carico di esperienza di volontariato, innanzitutto, si caratterizza come tenerezza e di passione, nella consapevolezza che apparteniamo mutua accoglienza: è uno “scambio di affidabilità”, di fiducia ad una stessa natura umana, piena di limiti, di fragilità ma anche reciproca in quanto sia chi dà sia chi riceve chiede all’altro di di impeti buoni, di desiderio di bene e di cambiamento. Allora la fidarsi, di accettare ciò che dall’altro viene come buono. Tutte le fragilità diviene una risorsa: educa tutti ad un atteggiamento più “storie belle” hanno confermato questo: è un dialogo quello che realistico cioè più umano. Segno di questo è la ricchezza che si apre in ogni gesto di gratuità, un dialogo che è tale solo se vi è riceve innanzitutto chi prende la decisione di dedicare un po’ di reciproca apertura e disponibilità all’accoglienza. Ecco un primo tempo agli altri; come hanno poi documentato i successivi fattore che rende il volontariato un’esperienza di crescita e di interventi: non si è uguali dopo un gesto di gratuità, forse chi ci maturazione, che educa all’accoglienza della diversità e del guadagna di più è proprio chi lo compie. E, ancora una volta, limite che ciascuno porta. La seconda osservazione del conferma di ciò sono stati gli occhi di coloro che hanno professore nasce dalla constatazione che oggi più che mai raccontato la propria storia la sera del 18 dicembre: occhi pullulano le iniziative di volontariato, nei più svariati ambiti e contenti di chi propone qualcosa che innanzitutto è vero e utile secondo molteplici finalità. Una possibile spiegazione del per sé; questo è il test più sicuro della bontà di un gesto. Prof. Tiziana Olzeri La serata prosegue con l’intervento di Paolo, uno dei sette ragazzi fondatori del No Slavery, il quale racconta al pubblico cosa abbia spinto alcuni adolescenti alla fondazione di un gruppo di volontariato: dopo l’incontro con un docente brasiliano di Sociologia che raccontò loro come in Europa solo la Svizzera e Paesi Bassi contribuiscano a dare fondi per i paesi del terzo mondo, nacque un sentimento di indignazione e si volle creare un gruppo di ragazzi che si occupasse principalmente di raccogliere fondi per le persone più disagiate. Nicola, diplomato al Romero nel 2008, ricorda poi il periodo in cui il No Slavery conobbe un momento di crisi e come si sia risollevato grazie ad un nuovo gruppo di studenti volenterosi che organizzarono per esempio banchetti per ricavare fondi durante il ricevimento genitori e presero parte ai concerti della pace a Clusone e Bergamo. Maria Chiara, Fabio, Flavia e Alberto, tutti ex studenti del nostro istituto, raccontano invece le loro piccole e grandi esperienze di volontariato in paesi come l’Eritrea, l’Argentina, la Romania. Segue l’intervento di alcuni genitori e professori del Romero tra i quali la professoressa Olzeri e il professor Cavagna con le loro esperienze di volontariato rispettivamente in Perù e in Malawi. 2
    • La parola alla fondatrice del No Slavery Daniela Robert Come è nata l’esperienza del gruppo No c’è stata un’ ulteriore svolta; infatti sette la possibilità di far formazione Slavery? insegnanti sono entrati a far parte del direttamente con i ragazzi. Il No Slavery è un gruppo di studenti nato gruppo senza essere incentivati e Pensa che questa attività possa contribuire come reazione ad una conferenza tenuta mettendo a disposizione il loro tempo anche alla formazione dei ragazzi? nell’ottobre 1998 dal professor De Souza libero. Certo che sì. Anzi, spesso i ragazzi che si Martins, uno dei quattro curatori della Quali sono concretamente le attività che mostrano più irrequieti in classe sono commissione volontaria dell’ ONU, il porta avanti il No Slavery? quelli più propositivi e organizzati quale parlò ai ragazzi delle varie forme di Il gruppo si occupa principalmente della all’interno di questo contesto esterno alla schiavitù esistenti e del fatto che l’Italia raccolta dei tappi e di telefoni, della rigidità del sistema scolastico. non collaborasse con questa colletta alimentare e della vendita delle Mi sembra di capire quindi che è molto organizzazione perché troppo povera. Io torte in occasione dei colloqui con i soddisfatta di quello che è stato portato credo che all’interno di un istituto che, genitori. Fino a tre anni fa il ricavato delle avanti in questi dieci anni… come il nostro, è dedicato a monsignor vendite veniva dato all’ONU mentre Sì, ne sono molto felice ma soprattutto Romero non possa mancare un‘ quest’anno, tramite Amnesty sono contenta di come è stata portata educazione al volontariato. Il nome del International, i soldi sono stati devoluti avanti questa attività. Oserei dire che tra gruppo fu scelto dai ragazzi per per la causa delle donne del Darfour; me e alcuni studenti si è instaurato un sottolineare la loro completa opposizione durante il periodo pasquale invece i nostri rapporto che non si può definire in altro alla schiavitù fisica, psicologica e morale sforzi saranno dedicati alla liberazione da modo se non amicale. e per testimoniare il forte valore della un istituto psichiatrico di una bambina Il preside, durante la conferenza, l’ha libertà. bielorussa troppo povera per essere definita “l’anima del gruppo”: pensa che Certamente in dieci anni di attività ci ospitata in una casa. quando lei andrà in pensione il No saranno stati alcuni momenti difficili… Durante la conferenza abbiamo sentito Slavery avrà ancora un futuro? Certo, in particolare circa sei anni fa tanti pareri: ma, secondo lei, cosa è Per ora non mi sono posta il problema quando i fondatori si diplomarono e veramente il volontariato? perché mancano ancora parecchi anni e dovettero lasciare il gruppo; durante quel Secondo me il volontariato è mettersi a comunque continuerò a far parte di questo periodo si faceva fatica a trovare ragazzi disposizione dei bisogni degli altri, è gruppo anche dopo che avrò smesso di propositivi e volenterosi ma capire che noi siamo portatori di ricchezze insegnare. Io coordino il No Slavery, ma fortunatamente un nuovo gruppo di da condividere con le persone avendo la credo che verrà sicuramente portato giovani, tra i quali Livio e Nicola, prese il consapevolezza di imparare molto. Io, per avanti grazie all’ aiuto e all’appoggio dei posto dei fondatori e grazie a loro esempio, mi trovo molto bene all’interno miei colleghi che sin da ora si stanno quell’anno fu vissuto molto intensamente. del gruppo No Slavery anche per le assumendo e dividendo le responsabilità Proprio questo numeroso gruppo creò il modalità attraverso le quali i ragazzi si perché il No Slavery non sono io ma tutti video di presentazione del No Slavery che esprimono e credo che non potrei fare quelli che lo compongono. fu fondamentale per l’interazione con gli l’insegnante solo in classe perche mi Alessandra Crotti studenti dell’istituto. Anche quest’anno limiterebbe: attraverso questo gruppo ho La l e ttu r a d i v e n ta p a s s i o n e P a gi n e d i a m i c i z i a a l M o n t e o r e Un gruppo di ragazzi del “Romero” ha raccolto il recente invito di alcuni professori di lettere di dedicare una serie di pomeriggi a leggere e discutere pagine di romanzi che ci portano a comprendere l’affascinante esperienza dell’amicizia! Nell’ incontro più bello fino ad ora sei ragazzi con i loro insegnanti hanno ripercorso questo stupendo valore in romanzi quali “L’amico ritrovato”, proposto da Elisa (1^ P), e “Pinocchio”, proposto dal professor Sciuto. L’obbiettivo di questi ultimi incontri è quello di formulare una proposta di lettura e discussione per l’attività “Monteore”. I prossimi appuntamenti saranno l’8 e il 22 febbraio. Da marzo il lavoro continuerà alla riscoperta di pagine letterarie significative, che ci potranno aiutare meglio a capire i molti volti della lettura. Gli incontri da febbraio in poi saranno aperti a tutti quelli che desidereranno intraprendere con noi questa magnifica avventura! Michela Frigeni e Federica Gandinelli 3
    • Edward Cullen...un principe azzurro tutto nuovo!!! I È il fenomeno culturale del momento,è stato tradotto in miseramente investito dal vampiro sulla Volvo. oltre venti lingue, è il miglior libro dell'anno secondo Questo fenomeno è evidente anche in televisione, dove Publishers Weekly e il miglior libro del decennio per spopolano programmi come Buffy, True Blood, Vampire Amazon, con oltre 100 siti di fan dedicati, e con 25 High, The Vampire Diaries ed Angel i quali non fanno milioni di copie vendute… e tutto questo solo per che accrescere la fama di queste affascinanti creature. quanto riguarda il primo libro: inutile dire che la saga di Ma come è nato il vampiro? Tenendo conto del fatto che Twilight ha superato ogni aspettativa. la prima testimonianza scritta ci perviene da una tavoletta Il racconto è semplice e complicato allo stesso tempo: babilonese, conservata tutt’oggi presso il British Museum lui, un vampiro bello e dannato, lei, la classica ragazza un a Londra, è indubbio che le origini di questa strana figura po’ imbranata, il tutto condito da un pizzico di siano antichissime. mitologia, un alone di mistero e da quell’accattivante Ripercorrendo a ritroso la storia del vampirismo romanticismo dei vecchi tempi che ha rubato il cuore di possiamo risalire al 1337 quando, in un piccolo villaggio milioni di fans di tutto il mondo. della Boemia, si verificò il primo caso documentato. A È curioso notare come ultimamente il modo di percepire partire da quel momento iniziarono a diffondersi in questa creatura sia cambiato da demoniaca e malvagia a Europa e non solo, i primi vampiri; certo erano vampiri fondamentalmente buona: il “nuovo vampiro” sta diversi da quelli che ci vengono presentati oggi attraverso perdendo infatti quel velo di mistero e di oscurità che le leggende popolari, non avevano canini appuntiti e non tanto terrorizzava in passato, avvicinandosi sempre più dormivano all’interno di bare, ma le vicende che li alla natura umana. riguardano sono altrettanto terribili e agghiaccianti. Tra i personaggi più noti troviamo Elizabeth Batthory, la contessa sanguinaria, considerata la vampira più spietata della storia e responsabile, secondo quanto riportato nei documenti ufficiali dell’ epoca, della scomparsa di più di un centinaio di giovani donne; si racconta infatti che la famigerata contessa, terrorizzata nel vedere la sua bellezza sfiorire giorno dopo giorno, avesse l’abitudine di fare il bagno nel sangue di queste sventurate ragazze. A questo punto non ci sorprenderà il legame di parentela che stringeva la contessa al più grande vampiro di tutti i tempi, il temutissimo Vlad III Dracula detto anche l’impalatore. Quest’ultimo perse, nell’ Europa Occidentale, il ruolo di difensore della fede cristiana, per assumere invece, per via della sua nota spietatezza, i connotati demoniaci attribuitegli dall’opera di Bram Stocker nel suo celeberrimo capolavoro intitolato appunto “Dracula”. In ogni caso le leggende sono moltissime, spetta a voi ora scegliere a quali credere, e, poiché alla base di ogni leggenda c’è sempre un minimo di verità ricordate che, nel caso doveste uccidere qualche vampiro, Edward Cullen è immune al paletto di legno e all’aglio… meglio optare per un bel licantropo!! Basti solo pensare a come il vecchio stereotipo del principe azzurro sul cavallo bianco sia crollato Alessandra Rota 4
    • Golden Globes: red or golden carpet? TRÈS CHIC Sandali gioiello scivolano su un manto carminio mentre mani esasperazione da ruches, balze e chiffon. affusolate decantate da unghie laccate rosso stringono con fermezza Non manca però anche una certa dose di originalità della quale si quasi angelica pochette di velluto. Di tanto in tanto un umile spilla sono appropriate l' attrice Maggie Gyllenhoo,l mai scontata con una simboleggia su un doppio petto griffato Burberry il tricolore creazione di Prada dal sapore vintage, e Cher, sempre più circense caraibico che rievoca il caldo sorriso haitiano di chissà quale orfano. uscendo purtroppo da ogni canone di stile. Nonostante star magnanime abbiano donato cifre considerevoli per la Il color ghiaccio non aiuta di certo la modella Heidi Klum, priva della tragica causa di haiti, abbiamo già la parvenza di un red carpet che sua smagliante forma a causa di una recente gravidanza, e neppure il mostra la precarietà della nostra esistenza e il contrasto tra lo nero dona alla cantante Mariah Carey fasciata in un abito che rasenta sfavillante sogno hollywoodiano e la cruda realtà haitiana. Nulla però la volgarità. La tonalità prediletta dalle stelle è inaspettatamente il ferma l' incessante sfilata delle muse, neppure la crisi economica le color carne: basti citare attrici come Nicole Kidman, Drew Barrymore, separa della scelta della seta più pregiata. Emily Blunt e la stessa Elisabetta Canalis che hanno optato per la Se durante l' inverno le più importanti riviste sottolineavano la raffinatezza di questo insolito colore. Sorprendente Cameron Diaz in decadenza dello stile e nelle street newyorkesi ci si poteva imbattere total red by Alexander MCQUEEN e Sandra Bullock che sfida ogni in vip con una mise amorfa e distratta, ora il lusso regna sovrano. superstizione avvolgendosi di una serafica organza purpurea. Si aprano dunque le danze dopo "il tramonto della crisi" e E' stata proprio la stessa Bullock a stringere tra le mani il Golden contempliamo quindi la passerella uggiosa scorgendo all' orizzonte il Globe per l' eccellente interpretazione nella pellicola drammatica meglio di questa vetrina vivente. "Blind Side", affiancata all' attore Jeff Bridges che si è aggiudicato lo L' orgoglio italiano viene subito attratto dalla bellezza mediterranea stesso premio ma nella categoria maschile con "Crazy Heart". di Elisabetta Canalis, meticolosamente seduttiva in Cavalli. L' Neppure la data della cerimonia ha sfumato l' atmosfera fiabesca; accessorio migliore? Il fidanzato George Clooney. soltanto la pioggia ha portato una lieve patina di malinconia ma le Le nostre più importanti case di moda avvolgono con i migliori principesse, temerarie alla stessa stregua dei loro cavalieri, hanno Taffetà e velluti (forgiati con la perizia degna di una bottega d' arte sfidato ogni sorte ostentando ancora una volta maxi ombrelli rinascimentale) la maggior parte delle attrici presenti alla cerimonia rigorosamente abbinati alla tinta del vestito. fatta eccezione per Marchesa e Alexander Mcqueen su cui fanno da Per ora, le leggiadre carrozze dorate condurranno alle regge più padroni nomi che spaziano da Gucci a Dolce & Gabbana, da ambite soltanto le vere principesse dal sangue blu ma chissà se Salvatore Ferragamo a Prada. qualche attrice ruberà il primato a Cenerentola presentandosi Questo tripudio di firme è sicuramente all' insegna della femminilità trainata da maestosi cavalli bianchi la tanto attesa notte degli oscar? con una ricercatezza nei dettagli impreziosita quasi all' Asia Acquaroli La giovane attrice non Gucci ha scolpito questo Intelligente la scelta minimalista “ Una ninfa che sboccia dai possiede di certo il concetto di prezioso abito da sera di Jennifer in lungo by Versace lussureggianti giardini di sobrietà con questo abito dal completamente ricamato da se comparata con quei Versailles”. Solo così potremmo taglio futurista di Marchesa. luminosi micro cristalli sulla nauseabondi volant che hanno definire l’ eterea Diane Kruger Interessante solo l’ figura longilinea e sensuale dell’ caratterizzato l’ intera cerimonia. con acconciatura anni 40 in acconciatura a banana, il blush attrice. Uno sguardo così Peccato sia troppo scontata e Christian Lacroix. tonalità albicocca molto anni intrigante non può che confarsi quella tinta scura con una forma Il suo candore viene esaltato da 80 e quella sottile linea di kajal ad un look azzardato ma così smagliante sembri quasi una sofisticata tonalità rosea in illuminata da un ombretto perfettamente riuscito. incupirla. Osa Jennifer, osa! gradazione tra onde e balze che iridescente. Il gioco di luci riprende la (Abito monospalla Valentino, si concentrano nella parte tradizione dell’ attuale moda e scarpe Versace, accessori superiore della leggera veste Olivia, da grande esperta di Salvatore Ferragamo) quasi a rievocare un fiore nell’ attualità, non fa altro che oceano. centrare il bersaglio. 5
    • POST-ROMERO 6
    • Agnese Manara Il Romero torna ad avere una voce a del Cara Direttrice, r la bellissima iniziativ o innanzitutto i miei complimenti pe ri. la tua redazione vann anche negli anni futu a te, alla tua vice direttrice e a tutta sempre migliorandosi, ho esitato verrà portata avanti, primo editoriale. Non giornalino scolasti co, iniziativa che spero ro le dedicatemi sul tuo va essere graziarti delle belle pa e pensare a come pote questa lettera per rin ione, consigli utili per organizzare Colgo l'occasione con nuovissima sua redaz far nascere “Senza Pe nsieri”. nemmeno un minuto per offrire alla e i consigl i dati siano serviti a giornalino “La Voce del i ha fatto veramente piacere ch ni quando ero io alla guida dell'allora se; ricordo gli questo giornalino. M are indietro con gli an no sul numero del me E poi aiutando voi, mi è sembrato di torn azione per discutere su cosa pubblicare o me allo sport, pur sempre prim e riunioni della mia red lla politica alla cultura e ne” e Romero”. Ricordo le cronaca nazionale, da i quinte) il “Quizzetto dalla cronaca scolastica alla , qualche vecc hio lettore delle attual soprattutto articoli che andavano ordo (e magari, con me di cura a Bergamo; ma scrivendo con toni semplici e giovanili; ric i bambini di una casa voce al uisto di giocattoli per dare una vera e propria ra ccolta fondi per l'acq avevano parte cipato attivamente a la bella iniziativa di gazze e i ragazzi che ricordo i visi e i sorrisi di tutte le ra co. Vi prenderà temp o ed te risate ci siamo fatti! dagli studenti è un'impresa non da po trebbero nostro istituto. Quan rmazione tutto gestito i ai problemi che si po un giornalino di info e tante nuove soluzion Certo mettere insieme ttore: farà circolare ta nte belle idee energia, ma credete al vecchio Dire del Romero tra cui sp iccano I.P. ovvero Very Important Professor ima Trinità del creare. per salutare alcuni V. me formano la Santiss Permettimi di usuf ruire di questo spazio Messina (che, se non lo sapete, insie of. Parolini e il Prof. il grande Prof. Bettinaglio, il Pr Prof. Granziera. esto numero ci illumin eranno. na de i diritti delle donne, la lle tue giornaliste che credo anche in qu Monteore) e la paladi spazio agli articoli de Penso di aver de tto tutto. Ora lascio cy) Mattia Barcella (Bar 7
    • MUSIC CORNER Lady Gaga…uh lallà! Stefani Joanne Angelina Germanotta, meglio conosciuta come Lady Gaga, da un anno a questa parte sta sulla posizione numero due nell’U.S. Dance e la numero uno in sette importanti nazioni tra le quali Australia e Canada. cresta dell’onda, un’onda che la sta rapidamente portando Nell’agosto del 2008 pubblica il suo album d’esordio tra le cantanti pop più amate e famose del pianeta. Nata a “The Fame” in cui analizza tutti gli aspetti della fama e New York nel 1986 da padre e madre italoamericani, dell’essere famosi e del quale in poco tempo verranno Lady Gaga inizia a studiare pianoforte all’età di quattro vendute migliaia di copie in tutto il mondo. L’album anni mostrando da subito grandi capacità musicali; raggruppa diversi generi musicali che vanno dal pop l’amore per la musica cresce in lei sempre più, infatti, all’Rn’B dall’elettropop alla dance. prosegue i suoi studi presso la scuola cattolica “Convent Il secondo singolo tratto da “The Fame” è Poker Face che of the Sacred Heart School” dove, all’età di 13 anni, in pochissimo tempo scala le classifiche di mezzo mondo compone la sua prima ballata per pianoforte, simb aggiudicandosi il titolo di canzone più scaricata e olo del talento che in lei cresce anno dopo anno. A ascoltata nell’estate 2008. diciassette anni ottiene l’ammissione anticipata Nel 2009 inizia ad ottenere i primi riconoscimenti: il suo alla “Tisch School of Arts” dove ha modo di primo singolo ottiene il titolo di “Miglior produzione affinare le sue abilità di composizione; ciò danc e” ai 51° Grammy Awards e nonostante a diciannove anni Stefani si ritira nell’ aprile dello stesso anno si dalla scuola. Lasciata anche la casa dei esibisce sul palco dei BRIT Awards. genitori, la cantautrice inizia ad Il successo di Lady Gaga continua esibirsi nei club musicali del grazie al singolo Paparazzi che è Lower East Side con vari destinato, però, al solo mercato inglese, gruppi per mantenersi. A italiano e irlandese. A novembre esce il vent’anni viene assunta come autrice suo secondo album “The Fame Monster” dall’Intercope Records dove scrive testi per da cui è tratto il singolo “Bad Britney Spears, Fergie e per le Pussycat Romance” che subito riscuote un Dolls. Dopo qualche mese, più grand issimo successo: nonostante sia alle precisamente nel gennaio 2008, Vincent H radio da tre mesi, infatti, è uno dei brani più ascoltati. erbert, un discografico, si accorge del suo talent Due piccole curiosità: la cantante,per scegliere il suo o vocale e decide di proporgli un contratto discograf nome d’arte, prese spunto dalla canzone “Radio Gaga” ico: da questo progetto nasce il primo singolo di dei Queen; inoltre Stefani produce personalmente i suoi Lady Gaga “Just Dance” che raggiungerà ben presto la eclettici vestiti! Cristina Palamini Musicisti al Romero: intervista a Roberto Qu a n d o h a i i n i z i a t o a s u o n a r e ? Bach. All’età di sette anni e mezzo mio zio mi regalò un violino e da È dura frequentare sia il Liceo che le lezioni da privatista? quel momento nacque la mia passione per questo strumento; Sì, è faticoso ma fattibile. seppur provenendo da una famiglia di musicisti, i miei non Nonostante questi due grossi impegni riesci a trovare un po’ m’imposero lo studio di questo strumento,anche se mi hanno d i s pa z i o pe r s o na l e ? sempre appoggiato. Trovo un po’ di tempo anche per lo sport; infatti ogni tanto Dove studi? faccio nuoto libero. Studio da privatista, dando esami al Conservatorio. Cosa vorresti fare in futuro? Suoni in qualche orchestra? Mi piacerebbe lavorare come violinista, in un’orchestra o Sì, suono nell’orchestra “Carlo Antonio Marino” e in quella come insegnante, magari intraprendere lo studio della degli allievi del Conservatorio di Bergamo come collaboratore composizione, ma anche svolgere solamente la professione di esterno. musicista in generale. Che genere suoni e qual è il tuo preferito? Cosa significa per te la musica? Suono brani di musica classica, il mio preferito è il periodo La musica per me è quasi una ragione di vita; è la mia attività moderno-contemporaneo. più importante e, a volte, l’antepongo anche alla scuola. C’è un compositore che ti piace particolarmente? Alice Rota Sì, mi piace molto il compositore tedesco Johann Sebastian 8
    • QUELLI CHE IL ROMERO Lacrosse: un modo per risolvere dispute fra tribù Tra gli sport praticamente sconosciuti in Italia ce n’è uno che in Inghilterra, in Canada e altri paesi è molto diffuso: il lacrosse. Il lacrosse è uno sport nato in Nord America e che anticamente era chiamato Baggataway. Il baggataway veniva utilizzato per risolvere dispute tra tribù con partite che potevano durare anche per giorni coinvolgendo centinaia di giocatori. Il gioco consiste in un incontro tra due squadre ognuna composta da dieci giocatori (dodici se femmine). Ogni squadra ha un portiere, tre difensori, tre mediani e tre attaccanti e l’obbiettivo del gioco è quello di infilare la palla, con una specie di racchetta triangolare munita di tele all’estremità simile a quella da hockey, nel campo avversario. La palla pesa 150g ed ha una circonferenza di 20cm; vince chi segna di più nei 60 minuti regolamentari. L’International Lacrosse Federation (I.L.F.) è sorta nel 1974 in Canada dove il lacrosse, dopo l’hockey su ghiaccio, è lo sport più praticato, anche se il primato di vittorie del campionato del mondo lo ottennero gli USA. In Italia non esiste una lega professionistica ma ne esiste una dilettantistica. Infatti in Italia il lacrosse è ancora giovane, ma si sta espandendo velocemente; viene praticato nel Lazio, Umbria, Piemonte, Liguria e Lombardia; l’organo che si preoccupa dello sviluppo di questo gioco è la Federazione Italiana Giuoco Lacrosse, riconosciuta dalla E.L.F. (European Lacrosse Federation) e dalla I.L.F. e che nel febbraio 2009 ha organizzato la prima Coppa Italia di Lacrosse, torneo vinto dalla Roma Leones, e il primo campionato italiano. Una variante di questo gioco è l’inter-crosse che attualmente è giocato da tre squadre, una delle quali è il Brembate Sopra. Antonio Gallo Antonio Gallo Intervistiamo ora Laura Bertocchi di 4^L giovane promessa della pallavolo che attualmente g i o c a i n s er i e D : Che d i c i L a ur a s e t i intervistiamo? Wooooooooo che emozioneeee...!!! Dove e da quanto giochi a pallavolo? Bene, gioco ad Alzano Lombardo nell'Alzanese da 8 anni. Cosa ti appassiona di più della pallavolo? Io sono letteralmente innamorata della pallavolo ...giocare mi permette di evadere dal mondo di tutti i giorni e mi aiuta a sfogarmi. Qual è il tuo sogno? Spero di arrivare in serie A ovviamente (ahahahah io guardo lontano) Quando hai iniziato a giocare? Ho iniziato a 3 anni con mia mamma in giardino facendo i palleggi sul muro di casa. È impegnativo conciliare scuola e impegni sportivi? Sì, è abbastanza impegnativo conciliare pallavolo e impegni scolastici perché è uno sport faticoso e avendo quattro allenamenti alla settimana e una partita il tempo libero è assai poco. A l l o r a b uo n a f o r t un a e a r r i v e d e r c i i n Lau s e r ie A … S ìììììììììì ! ! ! ra 9
    • MONTEORE Qualche domanda al professor Parolini " ERRATA CORRIGE: a differenza di quanto pubblicato nel primo numero ricordiamo che il progetto Otzenhousen non è stato introdotto nel nostro istituto l'8 dicembre 2007 ma già a partire dal 2003. Ci scusiamo con gli interessati." 10
    • Anna Matienie Diabate INTERVISTA DOPPIA Ed ecco a voi due membri del personale ATA che ci hanno gentilmente concesso questa intervista doppia: NOME: Angela NOME: Nadia COGNOME: Bruno COGNOME: Morotti ETA’: 42 ETA’: 47 F IG L I: 2 F IG L I: 2 PROFESSIONE: Mi occupo degli acquisti PROFESSIONE: Lavoro in segreteria docenti HOBBIE: Manualità HOBBIE: Palestra MOTTO: E qui andiamo in crisi MOTTO: E qui andiamo in crisi FILM PREFERITO: Romantico FILM PREFERITO: Azione LIBRO PREFERITO: Con i libri dopo due minuti mi LIBRO PREFERITO: Non c’è addormento CARTONE ANIMATO PREFERITO: Looney tunes e Disney CARTONE ANIMATO PREFERITO: Classico MIGLIORAMENTI ALLA SCUOLA: Ci sono già molti MIGLIORAMENTI ALLA SCUOLA: La nostra scuola è già progetti sia portati avanti da tanto tempo che nuovi… al passo con i tempi credo possa bastare! COSA PENSA DEL SUO LAVORO: Mi piace perché si è COSA PENSA DEL SUO LAVORO: Mi piace perché mi sempre informati sulle novità occupo di pratiche amministrative, domande di PREGIO DEI COLLEGHI: Disponibili e simpatici trasferimento… DIFETTO DEI COLLEGHI: Alcuni sono un PREGIO DEI COLLEGHI: Disponibilità po’addormentati, dovrebbero svegliarsi DIFETTO DEI COLLEGHI: Ad alcune persone dovrebbero QUANDO HA DECISO DI FARE QUESTO LAVORO: Ho essere affidate mansioni più mirate iniziato nel 2000, mi è sempre piaciuto QUANDO HA DECISO DI FARE QUESTO LAVORO: SODDISFATTA DELLA SCELTA: Sì, abbastanza Tramite un concorso, poi mi è piaciuto e ho continuato COSA VOLEVA FARE DA PICCOLA: La commessa SODDISFATTA DELLA SCELTA: Sì ERA BRAVA A SCUOLA: Normale COSA VOLEVA FARE DA PICCOLA: Ho cominciato LA PRIMA VOLTA CHE HA VISTO I SUOI COLLEGHI: Ce facendo la commessa e poi avrei voluto fare lingue n’era una che avevamo soprannominato “la Belva” però ERA BRAVA A SCUOLA: Nella norma LA PRIMA VOLTA CHE HA VISTO I SUOI COLLEGHI: Mi da lei abbiamo imparato tanto hanno fatto una buona impressione, accogliente COME SI TROVA AL ROMERO: Bene COME SI TROVA AL ROMERO: Abbastanza bene UN CONSIGLIO AI GIOVANI: Guardate meno TV UN CONSIGLIO AI GIOVANI: Impegnatevi in cose (Grande Fratello, Uomini e Donne) e studiate di più concrete 11
    • EVENTI A .A .A CERCASI: AYS PE ND 2010 O raio nuovi giornalisti Febb .30 ba t o 20 4.30- 16 00 - S a ur n o 1 0 0 - 1 9 . Per Info: rivolgersi in 1° t no 17. 2° t u r 2010 4^L bbraio 2 Fe n e dì 2 3 0 - L u 0- 19. 17.3 N O SLA VE RY : raccolti 1280,00 euro per Haiti DA T MO E N TE O RE 24- 2 5- 26 F eb b raio E' stata di recente consegnata una borsa di studio di 650 euro ad un'alunna diplomata al Romero con 100 e lode 12