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 “Inclusion and Diversity in Education”
Inclusione e diversità culturale a scuola

  ‐ Brescia, 28 novem...
Le tappe del progetto

BRESCIA :      dal 28 novembre al 1 dicembre 2007
               seminario di formazione

BRUXELLES...
Brescia: laboratorio formativo
50 alunni di diverse 
nazionalità, provenienti 
da 5 scuole lombarde si 
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       ‐ 10 alunni tra i 13 e i 15 anni, 
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Sono state organizzate dai 5 formatori , le 

Attività:           insegnanti hanno partecipato come  “osservatori 
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Attività sull’identità e cultura:

attraverso un gioco di ruolo ambientato nel fantastico 
mondo “della Terra di mezzo” og...
Attività sui pregiudizi e stereotipi:
lettura ed analisi collettiva di alcune immagini e di 
alcune pubblicità raccolte da...
Attività di scrittura collettiva
stesura  della  carta  da  portare  alla  conferenza  di 
Bruxelles 
sul tema della diver...
Il piano 
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L’incontro internazionale di 
 Bruxelles! 

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Bruxelles: preparazione 
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Gli studenti hanno 
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I risultati del confronto 
e della mediazione tra 
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Bruxelles: le richieste degli 
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Durante la 
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Bruxelles: presentazione 
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British council ha 
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La delegazione italiana:
‐ Raffaele Ciambrone      MPI
‐   Gisella Langè                USR    
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Bruxelles: la delegazione 
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‐ Presentazione ufficiale della Carta :
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‐ Incontri dei cluster nei vari paesi :...
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Inclusione e diversità culturale a scuola


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Resoconto primo anno attività INDIE
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Resoconto primo anno attività INDIE

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Il preside Savoldelli presenta il primo anno di attività del progetto INDIE (2007-2008)

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  1. 1. PROGETTO INDIE “Inclusion and Diversity in Education” Inclusione e diversità culturale a scuola ‐ Brescia, 28 novembre /1 dicembre 2007 ‐ Bruxelles, 27/29 febbraio 2008
  2. 2. Le tappe del progetto BRESCIA :      dal 28 novembre al 1 dicembre 2007 seminario di formazione BRUXELLES:  dal 27 al 29 febbraio 2008 Conferenza internazionale
  3. 3. Brescia: laboratorio formativo 50 alunni di diverse  nazionalità, provenienti  da 5 scuole lombarde si  sono incontrate presso  l’Istituto Alberghiero  “Mantegna” di Brescia  per un seminario sui  temi chiave della scuola  interculturale: identità,  diversità, inclusione,  partecipazione.
  4. 4. Ogni Istituto ha partecipato  con… ‐ 10 alunni tra i 13 e i 15 anni,  per il laboratorio formativo  “Diary” (Diversity – Inclusion – Action ‐ Reflection ‐ Youth) di  Brescia. ‐ 1 di loro scelto dal gruppo di  ragazzi per andare a   Bruxelles come portavoce  della propria scuola. ‐ Gli studenti delle 5 scuole  lombarde in rappresentanza  dell’Italia al Parlamento  europeo.
  5. 5. Sono state organizzate dai 5 formatori , le  Attività: insegnanti hanno partecipato come  “osservatori  invisibili” in modo da poter osservare le dinamiche  e i metodi senza interagire con i ragazzi o  influenzarne il percorso. Attività di  conoscenza del  gruppo : Chi siamo io? : il gioco della stella Info market show: 5 minuti per  presentare le  scuole, il territorio  e il lavoro svolto 
  6. 6. Attività sull’identità e cultura: attraverso un gioco di ruolo ambientato nel fantastico  mondo “della Terra di mezzo” ogni ragazzo è entrato  in una nuova identità e quindi a far parte di un  popolo (elfi, uomini, nani, hobbit) con caratteristiche  e abilità diverse.  Per salvare la terra hanno dovuto unirsi in compagnie  e mettere in gioco tutte le abilità e potenzialità del  singolo e del gruppo per superare insieme le varie  prove.    
  7. 7. Attività sui pregiudizi e stereotipi: lettura ed analisi collettiva di alcune immagini e di  alcune pubblicità raccolte dai giornali.
  8. 8. Attività di scrittura collettiva stesura  della  carta  da  portare  alla  conferenza  di  Bruxelles  sul tema della diversità, “che cosa è diversità”,  Punti  di  forza  e  di  debolezza :  diversità nella  nostra  scuola I  ragazzi  sollecitati  e  facilitati  dai  formatori  divisi  in  gruppi  di  lavoro    hanno  riportato  su  alcuni  cartelloni i temi emersi dalle riflessioni. Ogni  tema    stato  poi  preso  in  carico  da  un  piccolo  gruppo  di  ragazzi  che  ha  steso  per  iscritto  un  testo  per la carta. Ogni  gruppo  ha  presentato  il  testo  che  è stato  commentato  e  condiviso  attraverso  l’attività “da  che 
  9. 9. Il piano  d’azione …
  10. 10. E adesso ……
  11. 11. …al lavoro nelle scuole per condividere  con tutti gli altri la nostra  esperienza, aspettando …. 
  12. 12. L’incontro internazionale di  Bruxelles!  BRUXELLES:   dal 27 al 29  febbraio 2008
  13. 13. Bruxelles: preparazione  della carta Gli studenti dei paesi  partner si sono  ritrovati a Bruxelles per  socializzare i lavori di  preparazione svolti  nelle scuole. Guidati da esperti  animatori hanno  confrontato e discusso  le varie proposte per la  CARTA
  14. 14. Bruxelles: preparazione  della carta Gli studenti hanno  confrontato le idee e  le proposte tra di loro  e con gli adulti delle  varie  delegazioni  all’interno di specifici  workshop.
  15. 15. Bruxelles: presentazione  della carta I risultati del confronto  e della mediazione tra  le proposte ha dato  origine alla versione  definitiva della CARTA  europea dell’inclusione  a scuola che è stata  presentata al  Parlamento europeo
  16. 16. Bruxelles: le richieste degli  studenti Durante la  presentazione i  ragazzi hanno  potuto esprimere le  proprie opinioni e  le proposte alla  platea dei “Policy maker” europei.
  17. 17. Bruxelles: presentazione  della carta Il documento è stato  presentato infine  alla referente della  Commissione  europea e ai  rappresentanti  politici e  istituzionali dei  paesi coinvolti nel  progetto
  18. 18. Bruxelles: il Rap finale Al termine della  presentazione i  ragazzi hanno  eseguito uno  speciale rap sull’integrazione e  l’accoglienza  preparato durante i  seminari insieme  all’artista  Levy
  19. 19. Carta dei giovani europei sull’inclusione e la diversità a scuola Presentata venerdì 29 febbraio 2008 presso il Parlamento Europeo, nell'ambito del progetto INDIE – Inclusione e diversità culturale e scuola coordinato dal British Council 1. A scuola, tanto gli studenti quanto il personale dovrebbero imparare ad apprezzare e valorizzare le differenze di religione, cultura e orientamento sessuale che esistono nella comunità scolastica, anche nel caso in cui le proprie opinioni risultassero contrastanti con i convincimenti di altri. 2. I giovani dovrebbero potersi esprimere e far valere le proprie opinioni quando si prendono decisioni che li riguardano - ad esempio, conferendo un effettivo diritto di parola e di intervento alle assemblee degli studenti e riconoscendo loro il diritto di venire consultati. 3. I programmi scolastici dovrebbero offrire agli studenti l’opportunità di imparare a conoscere la diversità culturale. 4. Le scuole dovrebbero offrire agli studenti la possibilità di condividere le proprie esperienze e i diversi punti di vista con la comunità, promuovendo una migliore comunicazione e integrazione. 5. La scuola dovrebbe essere il luogo dove si educa la persona nella sua totalità, al fine di raggiungere una maturazione nello studio ma anche a livello emotivo, fisico e morale, per poter sviluppare pienamente il potenziale di ciascuno. 6. Le scuole dovrebbero proporre nuovi metodi di insegnamento e apprendimento, per aiutare i ragazzi ad imparare meglio - per esempio, attraverso corsi tenuti da professionisti specializzati nella formazione interculturale, in modo che gli studenti possano beneficiare della loro esperienza e passione. 7. Le scuole dovrebbero essere inclusive rispetto ad una serie sempre più ampia di culture e religioni, inclusa una formazione linguistica più diversificata. 8. Le scuole dovrebbero poter disporre di “mentori” per aiutare gli alunni di recente arrivo, gli stranieri e gli studenti disabili ad integrarsi - per esempio: organizzando delle attività extracurricolari per facilitare l'apprendimento della lingua del Paese ospite, ed altre orientate invece al mantenimento della conoscenza della propria lingua madre; assicurando altresì che le esigenze individuali di apprendimento degli studenti, in particolare i disabili, vengano debitamente tenute in considerazione e si riflettano nell'ambiente scolastico e nei programmi di studio. 9. I programmi di formazione del personale della scuola dovrebbero garantire che gli insegnanti siano in grado di affrontare i problemi e le richieste degli studenti con una adeguata sensibilità culturale. All'interno del personale della scuola dovrebbero essere sempre più rappresentate le diverse “minoranze etniche”.
  20. 20. Bruxelles: presentazione dei  risultati della ricerca Parallelamente alla  presentazione il  British council ha  illustrato i risultati  del sondaggio,  effettuato tra gli  alunni del progetto,  sull’accoglienza e il  clima nella scuola.
  21. 21. La delegazione italiana: ‐ Raffaele Ciambrone MPI ‐ Gisella Langè USR     ‐ Annamaria Crotti USR ‐ Sabina Eleonori BRITISH COUNCIL ‐ Augusto Belluzzo IPSSAR MANTEGNA ‐ Angelo Savoldelli IS ROMERO ‐ Anna Cornaggia P. CARCANO ‐ Claudio Lesica I.C. DE AMICIS ‐ Michele Quagliarini I.C. CASATI    
  22. 22. Bruxelles: la delegazione  italiana
  23. 23. Prossime tappe : ‐ Presentazione ufficiale della Carta : Milano ‐ 14 maggio 2008 ‐ Incontri dei cluster nei vari paesi :      Lombardia – 15 /16 maggio 2008 ‐ Progetti di prosecuzione nelle scuole   Settembre 2008 
  24. 24. PROGETTO INDIE “Inclusion and Diversity in Education” Inclusione e diversità culturale a scuola ARRIVEDERCI A SETTEMBRE 2008 !

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