• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
19° Numero di HowL
 

19° Numero di HowL

on

  • 1,267 views

19° numero di HowL, edizione di Dicembre 2011 (Formato PDF)

19° numero di HowL, edizione di Dicembre 2011 (Formato PDF)

Statistics

Views

Total Views
1,267
Views on SlideShare
1,116
Embed Views
151

Actions

Likes
0
Downloads
2
Comments
0

5 Embeds 151

http://urlohowl.blogspot.com 108
http://urlohowl.blogspot.it 23
http://www.urlohowl.blogspot.com 14
http://www.urlohowl.blogspot.it 3
http://urlohowl.blogspot.de 3

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    19° Numero di HowL 19° Numero di HowL Document Transcript

    • 500€ buttati nel cesso Prosegue a pagina 4 L’ EDITORIALE Secondo posto al Jugendpreis di Daniele Petrone Alcune cose nella vita so- giovedì 24 novembre e dopo no impagabili. Alcune tredici ore di pullman (conTorno a scrivere su Howl anche un po’ per emozioni, irripetibili. Al- tanto di consueto smarri-nostalgia ma lo so, Howl è per voi studenti cune esperienze, vitali. Il mento in pieno centro citta-del Cattaneo e del Dall’Aglio. Prometto di viaggio fatto dal gruppo di dino a Wiesbaden, città nonscrivere solo per questa volta. tedesco di quarta, quinta proprio piccola dal momen-Per chi non mi conoscesse, tre anni fa fre- ed ex-quinta Q del liceo to che conta 300.000 abi-quentavo il liceo e ho scritto su Howl fin linguistico alla volta di tanti) siamo giunti a desti-da quando è nato. Personalmente, Howl Wiesbaden (regione nazione: l’ostello della gio-mi ha indirizzato verso l’ambito del gior- dell’Assia, Germania) cre- ventù della città che cinalismo che è divenuta materia dei miei do sia una di quelle e, per avrebbe ospitato fino a do-studi. Ai tempi del liceo, mi vergognavo mia grande fortuna, faccio menica 27, giorno della par-quasi di scrivere, perché faticavo a mostra- parte di quel gruppo di tenza.re i miei pensieri, le mie riflessioni per studenti. Siamo partiti PROSEGUE A PAGINA 5paura di espormi e di essere giudicato. Og-gi dico grazie ad Howl, perché ho avutomodo di farmi conoscere e apprezzare dipiù, anche dai professori. E dico grazie Il Marchisio del Cattaneoperché sto ottenendo numerose soddisfa-zioni a livello personale e Howl è stato il Tra i nostri studenti bollente “Stadio Parte-mio trampolino di lancio. No, tranquilli c’è chi regala soddisfa- nio” di Avellino nellanon è una autobiografia. Tutto questo è zione e lustro al Catta- prima squadra granata.per farvi capire che avete uno strumento di neo. Stiamo parlando Andiamo a sentire di-valore incredibile tra le mani. Comunicare. di Lorenzo Marmi- rettamente con le sueNon sminuite mai questa parola perché è roli classe ‘94, centro- parole l’emozioni delimportantissima. Sapete ragazzi, non tutti campista della Reggia- debutto.ne hanno la possibilità. Ci sono realtà na Beretti che il 6 no-nemmeno troppo lontane da noi, in cui è vembre scorso, haquasi vietato avere un’idea e scriverla, è (POTETE LEGGERE esordito in Lega Pro,quasi vietato pensare. Howl è stato chia- L’INTERVISTA COM-mato così perché vuole esortarvi ad urlare. l’ex serie C1, negli ulti- PLETA A PAGINA 20) mi minuti finali nel PROSEGUE A PAGINA 3 Dicembre 2011 Anno 6, 19°Numero. HOWL
    • PAGINA 2  Editoriale Daniele Petrone Pagina 3  500€ buttati nel cesso Pagine 4  Secondo posto al Jugendpreis Pagina 5-6  Io c’ero Pagina 7  Quasimodo …. Pagina 8-9 en Tournée!  La punta dell’iceberg Pagina 10-11  Spazio riflessivo Pagina 12  Legalità Pagina 13-14  C’eravamo abbastanza amati Pagina 15  Dragozilla Pagina 16-17  Real steel Pagina 17  Michel Telò Pagina 18  Festa e allegria in TV Pagina 19  Il Marchisio del Cattaneo Pagina 20  Spazio teatro Bismantova Pagina 21  Ph. Ilenia Darko Pagina 22 La redazione di HowL: howl.redazione@gmail.com - www.urlohowl.blogspot.com Giancarlo Constantin 3FAndrea Dallari 4M Giulia Bedini 4QAndrea Magnavacchi 5P Ilenia Darko 3DAngelo Cosentino 4P Irma Marconi 4IBenedetta Valdesalici 5P Linda Parmeggiani 4QCristian Petrone 3F Luca Casillo 3DErald Kokoti 2P Simone Zobbi 4G
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 3Specie in tempi difficili come questi, dobbiamo rando che tutto vada bene, mi sono impegnatosfruttare gli spazi che ci permettono di dire la no- ad organizzare una sorta di festival del giornali-stra, di farci sentire, di GRIDARE ciò che non ci va smo a Castelnuovo, in cui verranno invitate al-bene, ciò che vorremmo. E se non li sfruttiamo, tre redazioni di altre scuole d’Italia. Spero chequesti spazi ci verranno pian piano tolti. Faccia- questo vi faccia gola. Non abbiate paura. So’ chemoci sentire. Ci siamo anche noi. Sono stanco di in molti di voi c’è voglia di comunicare, vogliasentire che i giovani sono quelli che sono, che i di scrivere. Lasciatela uscire e non frenatela.giovani sono ignoranti, i giovani non hanno una Ricordo che nel mio ultimo anno del liceo, unacultura, non hanno idee e che pensano a rimbam- ragazza di seconda liceo mi scrisse su Facebook,birsi su videogames o Facebook. Io credo in noi, di quanto le piacesse Howl e di quanto le pia-credo nei giovani, perché sono quelli che devono cesse scrivere. Era una po’ frenata dall’età, cre-sostenere la spinta del cambiamento. Dimostria- deva di non essere all’altezza e fin lì, non avevamo quanto valiamo, ragazzi. Credo in tutti voi. mai trovato il coraggio di provare. Non faccioTutti. Dal primo del Cattaneo all’ultimo del Dall’A- nomi, ma oggi vi dico che questa ragazza scriveglio. Credo che non siete solamente ragazzi che benissimo su Howl e anche fuori dalla scuola haotturate bagni o che imbrattate con le bombolette avuto possibilità di trovare soddisfazioni pub-la facciata della scuola. Credo che c’è molto, molto blicando qualcosa. Il coraggio premia cari ra-di più. Ma credo che dobbiamo dimostrare di non gazzi. Spero di aver convinto qualche altro gio-essere tutto questo. vane, di qualsiasi classe, che ama scrivere o an-Ci credo in voi. E per questo ho voluto presentare che disegnare. Ma quello che conta è esprimer-un progetto per Howl, che è stato approvato in si, comunicare, perché non possiamo stare fer-consiglio d’istituto. Sarò il coordinatore di Howl. mi. Né in questi tempi né mai. Perché ci siamoMetterò a disposizione le mie competenze in mate- anche noi cari ragazzi e non siamo solo degliria giornalistica, per aiutarvi il più possibile a tira- ottura cessi. Spero che il prossimo venerdì, nel-re fuori al meglio quelle che sono le vostre capaci- le nostre riunioni di redazione possa già vederetà, la vostra voglia, la vostra creatività, i vostri qualche faccia nuova.pensieri. Un occasione per imparare, sia per voi Urliamo insieme ragazzi! La voce sarà più fortesia per me, perché vorrei che ci arricchissimo gli e la potranno sentire molte più persone…uni e gli altri. L’anno prossimo, in primavera, spe- Ph. Thomas Francia
    • PAGINA 4 500 € buttati di Giulia Bedini nel cessoPROSEGUE DALLA PRIMA PAGINASuccede che sull’Italia del ventunesimo secolo siabbatte una terribile crisi che interessa pratica-mente tutto il mondo. Sì, proprio nel mondo reale,quello dove si mangia, si cresce, si caga, si vive e simuore anche. Non quello di The Sims o di Call of le. Bisogna essere alternativi! E allora intasiamoDuty. Allora quelli lassù, seduti comodi sulle loro i cessi alla conquista della gloria eterna comebelle poltrone intagliate, cosa fanno? Prendono in bulli dell’anno. E fu così che nella scuola dovemano le forbici e non fanno nient’ altro, se non spesso mancano carta igienica e sapone, le oreusarle. Ecco, allora, i tagli di qua e di là alle tasche vengono lasciate buche perché le sostituzionidei cittadini ma soprattutto ai servizi che vengono costano troppo, i corsi di recupero limitati e leloro forniti. Che dovrebbero essere loro forniti. attività autogestite dagli studenti per risparmia-Pensioni da fame, licenziamenti, precariato, con- re, 500 euro devono essere spesi per uno spurgo.tratti a tempo determinato, blocco delle università,mancanza di fondi per la scuola. Poi qualcuno 500 euro buttati per il divertimento di po-scende in piazza, prova a farsi sentire, indignato, chi a danno di tutti.per il comportamento dei soliti vecchi poltroni. Ma Quando si viaggia succede chiaramente di pre-niente. Nuova finanziaria. Nuovi tagli. stare particolare attenzione ai bagni, indice di igiene e il come si lascia un bagno indica anche ilNel frattempo, invece, nel nostro Istituto, dove, rispetto che si ha (o non ha) per gli altri che do-come dappertutto, qualcuno si sforza per pareggia- vranno utilizzarlo, lo insegnano alle elementari.re i conti e per saltarci fuori ( anche dovendo eli- Ma quello che, forse, non è così immediato è cheminare qualche attività) arrivano i bulletti di turno il fatto di danneggiare un bagno nella propriaa fare i matti, a fondare lo sport della settimana: scuola, provoca anche un danno a se stessi. Ilgiocare a basket, ma coi cessi. Le regole sono molto bullo medio risponderebbe: “Tanto di cessi ce nesemplici. Basta un fondamentale: il tiro. Il gioco è sono degli altri. Beh, grazie. Ma se un giorno sipalesemente una cagata, tanto per stare in tema: il scatenasse un’epidemia di dissenteria? Per noncanestro è la tazza del bagno, per gli amici signor pensare al tempo che si aspetta di più quando c’èCesso, e le palle sono delle semplicissime lattine la fila e un bagno è inagibile… Un disagio, dun-riciclabili. E infatti perché riciclarle? Troppo bana- que, concreto, ma prima di tutto morale se si pensa alla tristezza immensa del motivo per cui si è dovuta affrontare una spesa del genere. Sempre viaggiando s’impara, ed è facile notare come all’estero i bagni siano generalmente più puliti, soprattutto nel nord Europa. Appena, invece, si passa il confine per tornare in Italia ecco come si ritorna nel sozzume. Non sono, dunque, i bagni simbolo di civiltà di un popolo? E a che livello di civiltà si può collocare una scuola dove i bagni vengono intasati volontariamente dagli studenti, ossia dagli stessi che dovrebbero usufruirne? Mi compiaccio di me: bella domanda.
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 5 Oltre al lavoro pratico sul progetto, l’e- di Veronica Vezzosi sperienza stessa del viaggio ci ha dato veramente molto. L’accoglienza ricevuta in Germania è sta-PROSEGUE DALLA PRIMA PAGINA ta calorosa e cordiale. La mattinata della premiazione (venerdì 25 novembre), av- venuta nella cancelleria di stato dell’As-Il motivo del viaggio era prendere parte alla sia, stimolante e costruttiva. La convi-premiazione del Premio della Gioventù venza con ragazzi italiani di altre scuole2011 (Jugendpreis) al quale abbiamo parte- emiliano-romagnole e polacchi, piacevo-cipato l’anno scorso, ottenendo un meravi- le. Le attività organizzate e proposte du-glioso secondo posto sul podio. rante il soggiorno (come una suggestivaLe tematiche del progetto erano incentrate caccia al tesoro per il centro di Wiesba-sull’ambiente e i protagonisti del concorso den, la gita al depuratore idrico della cit-erano giovani provenienti dall’Emilia Roma- tà o la visita guidata dell’aeroporto digna, dalla regione Wielkopolska (Polonia) e Francoforte, ovvero il più grande d’Euro-dall’Assia tedesca. pa) sono state divertenti, coinvolgenti eIl nostro lavoro, dal titolo “Dalla terra istruttive.con fatica alla tavola con gusto”, ri- Ma la vera magia del viaggio era nelguardava la produzione del Parmigiano Reg- semplice fatto che eravamo in viaggio.giano (prodotto tipico della nostra zona e Eravamo lì, di nuovo noi, di nuovo ununiversalmente conosciuto) e l’impatto am- gruppo, in quella magnifica terra che è labientale che essa ha sul territorio. Con gran- Germania, così calda e gioviale (a dispet-de impegno, lavoro, fatica, ma anche infinito to dei pregiudizi di cui è spesso purtrop-entusiasmo e voglia di partecipare, il nostro po protagonista), a contatto con gentegruppo, saggiamente e costantemente coor- totalmente frei (libera) ad ammirare edinato dalla docente Cristina Cattani, ha po- toccare con mano una cultura diversatuto realizzare un’interessante panoramica dalla nostra , ad annusare profumi, as-sull’argomento, arricchita da interviste diret- saggiare sapori, osservare colori, girarete ai produttori stessi del formaggio, un bel- per le strade e ridere, incuriosirsi, farsilissimo supporto video e materiale cartaceo. domande. A vivere.Il tutto, ovviamente, tradotto anche in tede- Non esiste qualcosa di più bello. Amosco. viaggiare.Credo che la cosa più bella, a parte la soddi- Amo guardare il mondo che si plasma alsfazione a lavoro ultimato nel vedere che il di là del mio finestrino. Amo riconoscerenostro impegno aveva dato ottimi frutti, sia volti, leggere lettere diverse sullo sfondostata soprattutto la coesione e lo spirito di blu degli enormi cartelli stradali, ascol-gruppo che questo progetto ha portato. Tutti tare assonanze e dissonanze di lingueinsieme, noi studenti e la stessa insegnante, che non sono la mia, questa sensazioneeravamo un’unica forza che si prodigava per di infinita libertà.raggiungere un comune scopo. Meravigliosoe stimolante lo scambio di idee, la collabora- Meraviglioso fermarsi nella piazza dellazione, l’opinione del singolo che veniva accet- cattedrale di Wiesbaden, nel bel mezzotata, discussa ed elaborata all’interno del di mercatini natalizi, luci, dolci, un tea-gruppo per poi aggiungersi, tassello relativa- tro di burattini, bambini che corrono emente piccolo ma infinitamente importante, giocano felici, musica. Meraviglioso fer-ad una costruzione più grande. marsi e prendere una cioccolata calda che ti accarezza le labbra col suo saporeCredo che sia questa la vera scuola. Qualcosa dolce e arriva come una medicina controche va al di là dello studio mnemonico sui il freddo dell’aria pungente di fine no-libri, delle nozionistiche lezioni quotidiane. vembre.Iniziative come queste arricchiscono interior- Questa è la vera essenza della vita, dellamente e culturalmente e andrebbero incorag- nostra giovinezza: impegnarsi, mai ar-giate, amate, proposte, divulgate.
    • PAGINA 6rendersi e lottare al fine di raggiungere Kiss!Non buttiamo via questi anni, questi giorni,qualcosa e quando la si ottiene, non per- questo tempo! Perché (guardiamoci intorno!) ledersi nella soddisfazione ma goderne cose da fare sono veramente tante e dobbiamo pre-quanto basta per poi avere voglia di trova- pararci a rimboccarci le maniche.re un nuovo obiettivo da raggiungere. Siamo giovani, siamo pieni di vita, abbiamo cervel-Questa è la lezione che ho imparato da li (udite, udite!) pensanti e possiamo, anzi dobbia-questo progetto, da questo viaggio. E cre- mo imparare a usarli.do che sia la stessa per tutti coloro che Valutiamo le cose che abbiamo intorno, apprezzia-erano con me. mole, critichiamole se serve, ma non limitiamoci aRingrazio a nome di tutti, le persone che criticare senza proporre un’alternativa.hanno permesso che ciò si realizzasse, in Quindi siamo curiosi! Non dobbiamo indietreggia-primo luogo la nostra insegnante Cristina re quando ci viene proposto qualcosa, ma accoglie-Cattani che ha saputo esserci e guidarci in re qualsiasi spunto o iniziativa a braccia aperte.ogni momento, la preside che ha sostenuto Provare, lottare per qualcosa, porci degli obiettivi.questa iniziativa con tutti i mezzi possibili Non avrei mai vissuto quest’esperienza meraviglio-e i miei compagni che hanno contribuito a sa se non avessi accettato di partecipare al progettorendere unica un’esperienza già di per sé del Premio della Gioventù, e, davvero, mi sarei per-indimenticabile. sa molto.Perciò, ragazzi, amici, conoscenti e E quando possiamo, se possiamo e ci capita l’occa-quant’altro, quello che mi preme dire con sione, viaggiamo!queste quattro righe è questo: Non restia-mo addormentati! Non passiamo tutti i Viaggiare è la scuola migliore, viaggiare arricchiscenostri pomeriggi seduti davanti a un tele- la gente, insegna.visore a guardare qualche porcheria televi- Viaggiare è metaforizzare la vita.siva o come imbecilli attaccati al monitor Perché alla fine ogni passo è un volo verso cieli chedi un computer o allo schermo di un tele- ancora non si conoscono.fonino! Non usiamo tutte le nostre energienel pensare a come ci vestiremo sabatosera o nell’organizzare la navetta per il Scriviamo il nostro futuro passo dopo passo, riga dopo riga, volo dopo volo!
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 7 di Veronica Bondavalli Io c’eroIo c’ero. E’ quello che posso dire ora, quando sen- mobili risucchiando paesi interi. La giornata sito ancora servizi per televisione. Nel mio piccolo, stava ormai concludendo e, ripartiti da Brugna-anche io ho fatto qualcosa per loro. go, abbiamo fatto come tappa finale BorghettoSto parlando della tragica alluvione avvenuta in Vara, riunendo il gruppo e partecipando allaLiguria più di un mese fa, e della giornata di vo- Messa.lontariato in alcuni di quei paesi insieme ai ra- E’ stato forse il momento più bello della giorna-gazzi di Leguigno e Casina. ta, anche se diventa difficile parlare di “bello”.L’idea di partire è nata da un educatore di Legui- Direi allora: significativo. La realtà anche lì eragno, Andrea, il quale ha parenti laggiù, ma sono stata distrutta: la piazza del paese era esplosasicura che non avrebbe pensato di ricevere così dalla pressione che l’acqua aveva esercitato sottotanto appoggio. Così, se l’idea era partita facendo essa, i negozi erano stati polverizzati, e a distan-conto su massimo venti persone, il 13 novembre za di due settimane dall’accaduto giravano anco-ci siamo trovati ad essere una quarantina, con ra carrattrezzi carichi di macchine distrutte.pale e badili e tanta voglia di fare. In chiesa, oltre a noi, c’erano anche altri volonta-I paesi dove siamo andati sono Borghetto Va- ri ma poca gente del luogo. Nelle parole del par-ra, Rocchetta Vara e La Spezia. A La Spezia roco si leggevano i segni di una persona distrut-l’alluvione non era arrivata, ma un gruppo di ra- ta, che non sapeva neanche bene come potergazze erano state comunque mandate lì per siste- comportarsi davanti all’accaduto, però con tantamare una casa, la quale avrebbe ospitato i ragazzi fiducia negli abitanti, nei volontari e nella Prote-di una casa-famiglia di Rocchetta per un periodo zione Civile.di tempo, dove invece i danni erano ben evidenti. Penso sia stato importante quel momento di fe-Io sono stata a Rocchetta alla mattina, con altre de, credo abbia completato la giornata in tutto eamiche. Eravamo in 5 e ci hanno incaricate di per tutto.sistemare la casa-famiglia da dove venivano i ra- Come in chiesa, neanche per il paese giravanogazzi alluvionati. I ragazzi e i bambini avevano abitanti del luogo, solo poche persone, alcunelasciato quella che per loro era la loro casa, senza con molta voglia di parlare, sfogarsi, cercare unessersi portati dietro niente; per il momento era- sostegno e un incoraggiamento per il futuro. Lano ospitati da alcune suore in attesa di sistema- gente aveva perso la loro vita, anche magari pa-zione a La Spezia. renti e amici, viste le 6 vittime di Borghetto, maIl resto dei ragazzi del mio gruppo sono stati non ho visto segnali di arresa in nessuno di loro.mandati invece a Brugnago, letteralmente in Tornando a casa, i pensieri erano tutti rivolti allamezzo al fango. giornata, alle emozioni provate ancora in circolo.Posso dire che di servizi in televisione ne ho visti E’ importante l’azione di volontariato. Lo è per-tanti, insieme a foto e video in rete, ma fidatevi, ché si parla di realtà vicine a noi, realtà in cui unquello che si vede dal vivo non penso si possa giorno potremmo essere noi coinvolti e in cuispiegare. E’ assurdo vedere cosa possa fare la po- l’aiuto esterno ci sarà indispensabile.tenza dell’acqua e di come certa gente abbia per- Sicuramente l’intervento dei volontari aiuteràso davvero tutto da un momento all’altro. sia materialmente che moralmente quelle popo-Nel pomeriggio, noi ragazze siamo state portate a lazioni. Da volontaria posso dire che giornateBrugnago insieme ai ragazzi, impegnati a siste- come questa hanno riempito anche noi, ci hannomare giardini di case di cui restava solo una di- fatto crescere e ci hanno fatto capire di comestesa di fango. Io e altri amici ci siamo spinti nei spesso ci attacchiamo a cose superflue; talvoltadintorni per capire meglio, ascoltando anche te- piangiamo perché non abbiamo l’ultimo modellostimonianze di gente del luogo; i loro racconti di I-Phone, o per un brutto voto in matematica,rimandavano ad una giornata da dimenticare. quando basta invece un niente per cancellareRicordo un mio amico, mentre stavamo cammi- tutto quello che hai costruito in una vita.nando, finito intrappolato con le gambe nel fan- Tornerei lì subito se si riorganizzasse qualcosa ego, lasciandoci dentro una scarpa, per fortuna credo ci torneremmo tutti. Ringrazio chi ha per-ripescata. Noi in quel momento non potevamo messo questa bellissima esperienza e consigliofare altro che ridere davanti all’episodio, ma ob- anche a voi, se vi capiterà l’occasione, di provar-biettivamente c’era ben poco da ridere se si pensa la perché davvero, a parole non credo rendache tutto quel fango aveva fatto come da sabbie niente di ciò che si vive mentre ci sei dentro.
    • PAGINA 8 di Giulia Bedini Quasimodo ….Se ricordate, tra gli ultimi di maggio e i pri-mi di giugno dell’anno corrente, en Tournée!al Teatro Bismantova vi fu un’invasione ter-rificante. Clandestini, gitani, folli, di ognirazza e di ogni età si insinuavano in ogni an- me si incastrava come una in una sorta digolo dell’edificio, spaventando, ma allo stes- magia. Portarlo in Francia, in un piccoloso tempo, affascinando il numeroso pubblico paese come Voreppe, può sembrare unaaccorso. Trasformarono l’ambiente in qual- cosa da niente, ma per me significa che cicosa di passato, ma concettualmente molto stiamo evolvendo. Non abbiamo fatto leattuale: la corte dei miracoli. Voci, corpi coreografie in versione integrale (avevamoe movimento unitisi per dare vita ad un’uni- soltanto pochi metri quadrati di "palco" daca cosa: una storia da raccontare. Successe condividere in circa 25), ma alla fine ci sia-poi, che a questo grande organismo si ag- mo divertiti. Abbiamo fatto vedere quantogiunsero altri elementi, danzanti e parlanti spacchiamo il culo anche ad altre persone,in lingua francese ( provenienti dal Paese del oltre ai soliti spettatori quali parenti eLiceo Linguistico), offrendo agli altri studen- amici stretti. Ci abbiamo dato tutti la vitati una rappresentazione in lingua originale. ed è stata una bella esperienza. Cresce laTutto questo perché, dovete sapere cari let- scuola di danza, ma cresciamo anchetori, qui a scuola si aggira una certa inse- noi..e i clandestini non si fermeranno dignante madre linguista, Valerié Ferrari, certo qui”.assai pericolosa e capace di combinarne ditutti i colori. E fu grazie a questo particolare Silvia Zini: “Rifare Quasimodo è sempresoggetto che il 29 ottobre la Corte dei mira- un’emozione e a Voreppe ancora di più: cicoli, unitasi alla 2Q, salì su un pullman che siamo trovati in condizioni poco favorevolila portò lontano da casa- da bravi clandesti- per fare uno spettacolo così complicato.ni- al di là del confine italiano, oltre la cate- Però i risultati sono stati eccellenti e ap-na delle Alpi: dai gemelli di Voreppe. prezzati dal pubblico francese e tedesco. IoUn’esperienza un po’ estrema, poco tempo e ho rivestito il ruolo di folle nella parte re-poco spazio per i giovani folli, dove la stan- citata in francese e di clandestina in unachezza dopo 12 ore di viaggio si è magica- coreografia insieme alle ragazze di 2Q e admente trasformata in entusiasmo. La rap- altre mie compagne della scuola di danza.presentazione è avvenuta in una grande sala, Divertimento è stata la parola d’ordine”.dove ogni anno si svolge l’incontro tra i paesigemellati. Presenti erano anche gli amici del Veronica Vezzosi: “Cantare, ballare, re-Liechtenstein, per i quali è stata preparata citare: una cosa meravigliosa. L’arte èanche una narrazione degli episodi in tede- sempre meravigliosa. Se poi quellarte sisco. A raccontarci le loro sensazioni e i ricor- unisce allo studio delle lingue straniere,di più forti sono alcuni ragazzi dell’istituto allo spirito di gruppo, alla collaborazione,che hanno partecipato alla messa in scena allamicizia, al piacere puro e semplice madello spettacolo in terra francese. prezioso del viaggio, allora credo che non esista veramente qualcosa di più grande. ESara Canovi: “Io ho cominciato a ballare per me, per noi, è stato questo. Io ho datolanno scorso con la scuola Arcobaleno e lo voce a Esmeralda sulle musiche di Coc-spettacolo di Quasimodo è stato bellissimo. ciante. "Quasimodo" è uno spettacolo cheSarà perché ceravamo tutti, ma proprio tut- ha richiesto impegno, sudore e costanza.ti: attori, cantanti e ballerini. Tanti ballerini. Poterlo portare in giro, essere di nuovoLe coreografie erano tutte stupende e linsie-
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 9noi, una squadra, tutti insieme su un palco fatica, grazie all’ impegno abbiamo otte-a divertirci e divertire, è unemozione uni- nuto tutti delle grandi soddisfazioni e mica. Porterò sempre quel pezzo di Francia auguro vivamente che gli amici francesinel cuore come un ricordo che vale”. abbiano apprezzato il nostro spettacolo”.Alexandra Baisi: “Portare lo spettacolo Luca Casillo: “Tutto questo non è statain Francia è stato prima di tutto una nuo- soltanto un’esperienza, ma è stata unavissima esperienza, ma anche un motivo prova che dovevamo e abbiamo volutoper metterci in gioco. Soprattutto per quan- affrontare. Preparare tutto lo spettacoloto riguarda la recitazione in altre lingue a è stato faticoso anche se divertente. Percui non eravamo abituati. E’ stato nuovo me è stata la prima volta all estero e de-anche per me, nonostante io sia bilingue. vo dire che è stato qualcosa di veramenteHo danzato ed interpretato la figura di piacevole, ho visto posti nuovi e ciò miEsmeralda, l’intrigante gitana che fa per- ha affascinato. Io ho interpretato la par-dere la testa a Frollo, Febo e Quasimodo. A te di Febo, una persona malvagia, dagliVoreppe abbiamo avuto loccasione di con- intenti carnali e piuttosto cupi. Un per-frontarci con un pubblico nuovo, diverso, sonaggio particolare, che però mi è pia-che non ci aveva mai visti prima e non ci ciuto molto rappresentare. Le prove so-conosceva, per cui non era affatto scontato no state poche e molto intense, perchéottenere successo dalla rappresentazione. questa versione dello spettacolo l’abbia-Non è come stare davanti a un pubblico di mo preparata in poco tempo e ho dovutoamici e parenti. Fortunatamente però, lo affrontare, oltre alla danza, la recitazio-spettacolo è piaciuto e credo che questo sia ne in lingua francese, sicuramente la co-stato il premio per tutto lo sforzo messo in sa più impegnativa per me che non locampo durante lanno. Questa esperienza ci studio. Un ringraziamento va sicura-ha fatto capire che larte non ha confini.” mente a tutta la compagnia, fedele com- pagna di viaggio. Ho capito che: Noi sia- mo larte e larte è parte di noi”.Arianna Pellati: “ E’ stata unesperienzaemozionante: davanti a persone sconosciu- Nelle parole di tutti troviamo citatete, in un altro paese che non era casa no- “impegno”, “difficoltà”, “sforzo”, mastra. Ci siamo impegnati tanto per realizza- sempre accostate al loro fedele compa-re tutto al meglio. Personalmente ho canta- gno Divertimento. Un’esperienza che hato la parte di Fiordaliso, la ricca ereditie- armoniosamente unito studio e cultura,ra promessa sposa a Febo. Devo ammettere dove ognuno ha accettato una sfida nuo-che ci sono state parecchie difficoltà legateper esempio allo spazio, allacustica ,alla va, mettendosi completamente in gioco estanchezza dopo il viaggio, ma siamo riu- cimentandosi in ciò che ama fare.sciti a sostenere uno spettacolo degno del Ancora una volta l’accoppiamento scuolasuo nome, soprattutto stando uniti luno Arcobaleno- Liceo Linguistico si è dimo-con laltro, sostenendoci e aiutandoci. Ed è strato vincente.proprio questa, penso, la cosa che ha resobello il nostro spettacolo: l’aiuto reciproco”. Ma la Corte dei Miracoli non si fermaMarta Chiarulli: ” Io ballo ormai da qua- qui.. e a Gennaio tornerà all’attacco delsi 9 anni e secondo me é stata unesperien- Teatro Bismantova. Siete pronti?za stupenda,emozionante e divertentissi-ma. Personalmente ho danzato ed interpre-tato la parte di Fiordaliso, smorfiosa ere-ditiera mandata su tutte le furie dalla bellaEsmeralda. Credo che nonostante la tanta
    • PAGINA 10 berg. Ecco perché diventa indispensabile vi- vere in una società di cultura diversa per ca- pire; capirne le piccolezze contraddistinguo- no davvero un gruppo di persone con qual-——————————————————————————-- cosa in comune, aldilà del materiale. Ciò che La punta dell’iceberg accomuna le persone di una stessa cultura sono il modo di pensare, il modo di porgersi e il modo di percepire ma non solo le milleE’ muscoloso, bello e dalla carnagione cose che possiamo trovare sulla punta dell’i-olivastra. Indossa occhiali scuri e ha ceberg. Certo, gli stereotipi non sono menzo-un’aria misteriosa. Deve per forza essere gne, in fondo la punta fa parte delliceberg.un mafioso. Tra i piedi un pallone da Quindi anche la "superficie" della cultura ècalcio, nella borsa un libro di citazioni di qualcosa che ci appartiene e che non possia-Mussolini e in tasca un santino del Pa- mo costruire, però le altre persone possonopa. In una mano un pezzo di pizza e percepirla. In poche parole: “Noi siamo an-nell’altra un bicchiere di vino. Lui cono- che ciò che dicono di noi”. La prima parte disce Roma e di sicuro si aggira tutti i una cultura è così l’unione di quel che divie-giorni tra i negozi più chic di Milano e ne dalla nostra “vera” cultura e ciò che gli al-Firenze. Lui è molto romantico e ti farà tri riescono a percepire di essa. Così, tantosognare con una cena a lume di candela per metterci allo specchio, ho chiesto adservita su una gondola veneziana a suon adulti e ragazzi della mia scuola di scriveredi musica classica. Lui sa cosa sia lo stile su i due seguenti fogli quale fosse il loro pri-e la lingua che parla è sublime. mo pensiero se qualcuno gli chiedesse di direLui sei tu. Lui è tutti noi. Lui è l’immagi- qualcosa riguardo l’Italia o gli italiani. Nullane che si dipinge nella mente di uno da temere se in mezzo alle loro ri-straniero quando gli si chiede di pensare ghe troviamo anche qualche brutto stereoti-agli italiani. po. In fondo questa è “solo” la parte superfi-Intercultura usa schematizzare l’idea di ciale. Ma devo ho cominciato a preoccupar-cultura come un iceberg di cui è visibile mi quando ho letto il mio nome tra le variesolo la piccola punta, ma se solo guar- “italianate”… Questo mi ha fatto capire chedassimo sott’acqua, potremmo osserva- ogni volta che andiamo in un paese stranie-re quanto immenso sia realmente. Ogni ro, noi diventiamo uno stereotipo del nostrovolta che ci spostiamo in un paese diver- paese. Noi stiamo sulla punta dell’ice-bergso o che parliamo con una persona di come la pizza o la mafia. Ad ogni modo, do-cultura differente, la prima cosa che po la lettura delle varie opinioni, forse note-pensiamo è allo stereotipo dellabitante rete la superficialità e forse penserete chedel paese da cui proviene. Questo è na- voi, al loro posto, avreste fatto la stessa cosa.turale: noi vediamo la punta dell’ice- Allora ecco che il mio vuole essere un invito a farvi avanti e a provare a guardare più a fondo. Da qualche parte sott’ac- qua c’è qualcosa di molto più grande. Insomma, noi ci capiamo, noi che, da qualche parte, abbiamo ancora un’a- nima montanara. Buona specchiata! Linda Parmeggiani
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 11
    • PAGINA 12 HowL - Spazio riflessivo2^Edizione. Ormai non ci sono più dubbi: è in vigore, soprattutto in un ambientequesta scuola è allo sbaraglio. Ogni giorno scolastico, bisogna rispettarla. Il regola-arrivano notizie sempre meno incoraggianti mento scolastico richiama all’educazioneper il futuro, come per esempio gli incivili più volte, ma non è così che si educano gliche intasano i bagni dell’ITI. Che cosa diven- studenti al senso civico. Molti dicono cheteranno queste persone in futuro? Dei crimi- «è difficile far rispettare delle leggi a chinali forse!?! Per ora servono solo ad aumen- non è abituato a farlo in casa sua», matare le enormi spese dell’istituto, che non vive in questo modo non si riuscirà mai a mi-giorni rosei, vista la crisi economica che l’Ita- gliorare questo Paese e questa scuola; ser-lia sta attraversando in questi ultimi anni e ve una mentalità completamente diversa,mesi. Rendiamocene conto. Siamo noi che sennò si cade nell’anarchia e nell’inciviltàpeggioriamo la situazione, nel nostro piccolo comune. Il regolamento d’istituto parlaè vero, ma comportandoci in questo modo chiaro, ma quelle pagine non servono arendiamo più difficile ciò che è già tragico di nulla se ciò che c’è scritto non viene ri-suo. Forse sarebbe bene cambiare modo di spettato da chi frequenta la scuola, cioèvivere, almeno all’interno della scuola. Si può studenti e professori. Il presidente dellainiziare mettendo da parte l’ipocrisia, e co- Repubblica, Giorgio Napolitano, avevaminciando a pensare cosa si può migliorare, detto alcuni mesi fa: «Bisogna ritrovareanche con piccoli gesti quotidiani. Pensare è il senso civico» riferendosi alla politicautile, i grandi personaggi hanno iniziato così italiana, questa frase però è valida anchee serve assolutamente un’ambizione per rag- nella nostra piccola scuola di montagna.giungere l’obiettivo. Ricordo inoltre un altro Perciò «Rimbocchiamoci le maniche!»grave problema: la legge anti fumo, entrata in direbbero i nostri vecchi, diamoci unavigore lo scorso anno, ma che per ora non è mossa, sennò la situazione si aggraveràstata rispettata. Premesso che non so nem- ogni giorno di più e per farlo bastano pic-meno come si prenda in mano una sigaretta, cole azioni quotidiane, come non intasarevolevo ricordare che questa legge è ancora in i bagni a scuola e fumare nelle aree abili-vigore, e la scuola dovrebbe farla rispettare; tate.non perché bisogna accanirsi contro i fuma- Simone Zobbitori, ci mancherebbe, ma perché se una legge
    • PAGINA 13 Anno 6, 19°Numero. HOWL di Angelo Cosentino La legalità non èSi può vincere una medaglia ed allora in un’impresa!mano si ha un oggetto metallico che ripaga ipropri sforzi. Si possono vincere dei soldi e bilità sono più di una.allora in mano si hanno proprio quei soldi. Hanno avuto la possibilità di toccare conSi può vincere un viaggio di quattro giorni mano un problema così importante e ancoraallinsegna della legalità a Palermo ed allora tristemente attuale nel nostro paese, la pos-in mano si ha una Possibilità. sibilità di provare emozioni nuove, di vedere dal vivo quei luoghi che in TV sembrano tan-Questa possibilità l hanno avuta i ragazzi to lontani, la possibilità di battere gli stereo-della 4A partecipando e vincendo il concor- tipi che etichettano il Sud Italia e ci fannoso “Bellacoopia Impresa” indetto da Lega dire che “I meridionali sono tutti mafiosi” oCoop. “I meridionali hanno tutti paura”.Il concorso prevedeva la realizzazione di un Hanno avuto la possibilità di divertirsi, che aprogetto in cui si doveva ipotizzare un im- diciassette anni è quasi d obbligo, ma impa-maginaria impresa, non solo pensandola rando qualcosa; la possibilità di vedere con ima rendendola concreta, costruendo un bu- propri occhi ciò che Libera fa, ciò che Liberasiness plan e i diversi budget di vendita, è, ciò che centinaia di persone fanno ognimotivandola. giorno in suo nome.I nostri amici di Ragioneria si sono presen- E proprio Libera, tramite l’ Associazione No-tati con il progetto “Cera una Volta” e mi e Numeri contro le Mafie, ha offerto que-prevedeva di ridare vitalità a un borgo or- sto viaggio al vincitore del concorso ed è lamai abbandonato: Cà del Grosso. stessa Libera che ha bisogno del contributoTutta la classe ha contribuito sotto la guida di tutti.della Prof.ssa Marianna Ferrari, che è anche Tanti ci credono e hanno bisogno di crederci.lideatrice del nome, scelto così perché Io ci credo. Per questo mi sono iscritto e con-allentrata del borgo era presente proprio siglio vivamente a tutti di farlo. Iscriversi èuna “volta”, oggi ristrutturata. facilissimo, è tutto spiegato nel sitoPartecipando i ragazzi hanno imparato mol- www.libera.ittissimo e magari qualcuno di loro chissà che I ragazzi, all’inizio lontani da questa realtàun giorno non realizzi un vero progetto o che non ci tocca da vicino (anche se in realtàuna cooperativa. si avvicina sempre più ed è presente anche aLa parte più importante nasce proprio dal pochi chilometri di distanza da noi), sonopremio che ha dato ai ragazzi la possibilità stati molto colpiti da questa esperienza. So-di visitare la città di Palermo, di conoscere no stati toccati dal viaggio e abbiamo volutoconcretamente ciò che “Libera” fa’ nei terri- riportare i loro pensieri e le loro emozioni intori confiscati alla mafia, di vedere un mon- modo sparso, come se fosse una bacheca ado non così lontano. cui appendere post-it colmi di riflessioni in libertà come Libera suggerisce...All’inizio si parlava di una possibilità maforse meglio usare il plurale perché le possi-
    • PAGINA 14 “Viverla sul posto sare rende molto meglio l’idea perché “Mi ha colpito pen quei luoghi” si provano emozioni più reali” quello che è successo in Andrea Giovani Fabio Fattori “All inizio mi sta vo deprimendo all idea di parlare “Ho capito che la m per quattro giorn afia è una co- morti e di mafia i , ma ho cambiato di sa di cui non si deve appena l esperie idea nza diventava se avere paura” mpre più diretta” Jessica Castagnet Eros Marazzi ti “Mi sono finalmente reso conto sociazioni biamo chi ber o molte as che anche in Italia ab “Ci vorreb ra” crede nella legalità. come Libe one che pen- Ci sono davvero pers ttori e non solo a Fabio Fa sano al bene comune quello personale” Alex Alberghini ae lla esperienz “E stata una be ra di tornare quando era o i storie da olevamo“Un via ggio pieno d a casa tutti v ascoltare rimanere” noscere e e di p ersone da co stagnetti apprezzare” Jessica Ca stag netti Jessica Ca “Adesso quand o se mafia in TV non nto parlare di la vedo più com una cosa tanto e lontana da me” Eros Marazzi
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 15 C’eravamo abbastanza amati (Canzoni d’amore rovinate) mi è capitata tra le orecchie la mia preferita èVasco Brondi non sa cantare. quella dei Redrum Alone, elettronica vera-E fin qui, come si dice, niente di nuovo sotto mente spinta, nuova, mi piace un sacco).il sole. Continuo ad ascoltarlo comunque, Io non ricordo che occhi avevi l ultima voltaconsapevole delle sue inesistenti doti vocali, che ti ho insultato Dolce amore del Bahia,dei suoi arrangiamenti scarni, delle sue frasi era De Gregori, era il 1974.solo apparentemente sconnesse, dei suoi ma Brondi l ha definita cattiva ed egocentrica, unnon c ho mai capito un cazzo dei tuoi discor- momento di riflessione labirintica delirante.si. A me Vasco Brondi, aka “Le Luci della L amore ai tempi dei licenziamenti deiCentrale Elettrica”, continua a dire qualcosa. metalmeccanici, una “versione con vista dai tetti”, sono questioni condominiali e sentimen-E non saprei dire cosa, non saprei come, ma tali, sono gli scontri tra gli interregionali e ime le dice. Qualcuno diceva che la bellezza è treni merci. Sono parole, non solo parole. Lnegli occhi di chi guarda. E allora io dico che avevo amata un anno fa, lo rifaccio ora.queste canzoni damore rovinate uscite con l Poi tre brani live registrati al Teatro Romanoultimo numero di XL sono, forse un po ba- di Verona il 3 Settembre.nalmente, belle. Storie di un amore disperato Non c è per noi Un campo lungo, cinema-che sembra che ti culli ma poi ti vuole in- tografico live con Rachele Bastreghi, la vocegoiare. femminile dei Baustelle. La Bastrenghi, lei sì sa cantare, che accompa-Cera una chitarra, poche note di un piano- gna la voce di Brondi.forte, suoni che non riconosci poi C erava- L arrangiamento è piuttosto misero ma effica-mo abbastanza amati. Quasi a giustifi- ce. Il risultato rende. Eravamo bellissimi, era-carsi, era per amore, per un emorragia in- vamo bellissimi.terna. I ricordi di una storia non troppo lon-tana. Via, via, via, da queste sponde, porta- Oceano di gomma, di e con Manuel Agnellimi lontano, sulle onde. Mare, mare, mare, (pur apprezzando alcuni pezzi degli Afte-voglio annegare. Se non vi suona nuovo è rHours lo ritengo insopportabile in ogni salsa).perché era Franco Battiato, esattamente E solo tuo e mio il finale, credo che per gli al-trent anni fa. E senti il movimento delle on- tri sia solo imbarazzante, virtuale.de. A wonderful summer, on a solitary beach. E la voce di Leo Ferrè a aprire la versione live di Piromani con il pianoforte di Agnelli.Poi Emilia Paranoica, omaggio ai CCCP “La disperazione è una forma superiore di cri-per il quale qualcuno grida già allo scandalo e tica, per ora noi la chiameremo felicità. Perchéal tradimento! E coraggiosa, un altra canzo- le parole che adoperate non sono più parolene d amore, a suo modo (le chitarre sono di ma una specie di condotto attraverso il qualeGiorgio Canali). gli analfabeti hanno la coscienza a posto”.Posso essere uno stupido felice, un pre politi- Piromani rimane per me una delle canzoni piùco, un tossicomane, quello che se ne va dalle riuscite delle Luci.storie d amore, quello che se ne va perché Andiamo a dare fuoco ai tramonti.ha paura, camminare leggero soddisfatto dime, camminare leggero soddisfatto di me.Brondi non è Ferretti, non ha la pretesa diesserlo. Lha definita semplicemente “Un mo- Benedetta Valdesalicinumento, un brano immortale”.(Delle ultime cover di Emilia Paranoica che
    • PAGINA 16 uno grande COSI’ alle associazioni di volonta-Quanta lena! Quanta santa e buona lena ci riato che presto vedremo aggirarsi tra le stra-vuole per accumulare tutte le scorie quotidia- de castelnovine (o castelnovesi?) per allietarcine anche nel periodo Natalizio. L’inverno e’ volontariatamente in modo volontario questoufficiosamente arrivato, bello e abbronzato. nostro Natale, a fiumi di brusca per riscaldar-Ha suonato al mio campanello accompagna- ci e per dimenticare, che è meglio. Cosi’ mi e’to dal piccolo coro dell’Antoniano ft. Neri per venuto spontaneo scriverne uno anche alla si-caso. Io ho aperto la porta, loro hanno co- gnora Crisi (che anche quest’anno si diverte aminciato a cantare gioiosi e pimpanti, io ho fare il Grinch) facendole notare che a noichiuso la porta. Di solito non amo raccontare montanari OPS..voi! volontariamente volon-la mia vita privata di Drago (cheballa che- tari, lei ce fa na pippa e avremo lo stesso il no-balla cheballa) poiche’ il mio compito e’ quel- stro good time. Poi ne ho scritto un altro aila di frugare nella VOSTRA spazzatura…ma muri del Cattaneosemprepiu’puzzadiAglio, do-questa volta lo ritengo necessario. ve li incoraggio a farsi forza e a cercare di nonSono successe tante cose dall’ultima volta che cedere alle varie crepe e perdite di acqua esiamo sentiti, tanto che mi sono scordato di sangue. Dai che anche quest’anno ce la fai aaccendere il fuoco nella mia caverna e di da- non crollare! Magari sotto l’albero trovire da mangiare ai miei precari da compa- BobL’AggiustaTutto che ti da una mano con lagnia. Mi ritrovo stanco. Sembro una versione manutenzione… soprattutto nei cessi. Poi nondisfatta del buon vecchio Fassino con l’in- poteva mancare un augurio speciale al simpa-fluenza stagionale con sotto Pelù che urla: ticissimo Gesù Cristo che compie i suoi 2000 e“Cos’è?Cos’è questa sensazione? E’ come un passa anni e sempre i suoi più alti Vatincanse-treno che mi passa dentro senza stazione.” La guaci liberi dalle tasse lascerà …. Sempre siaverità e’ che qualcosa e’ cambiato… qualcosa lodato! Di conseguenza ho dovuto scrivere an-mi manca… ma ancora non ho capito cosa che alla cara Manovra Finanziaria, anticipan-sia che mi fa sentire così triste e solo. Sara’ la dole che purtroppo quest’anno non le farò nes-mancanza di un buon umorista in Parlamen- sun regalo proprio perché la ministra pian-to? In fondo ci sta sempre sant’Endrigo a gente ci ha detto che dobbiamo fare dei SA-cantarci che “lontano dagli occhi” sta CRIFICI. E allora per stavolta niente leccati-“lontano dal cuore”e questo un po’ mi preoc- nadiculo natalizia. Ma me ne rimane ancoracupa… Non e’ che adesso che il nostro ritiran- uno.. Mi guarda sghignazzando… dall’altodo se ne sta lontano dai cuori ne approfitta della sua sapienza… beato tra gli uccelli … maper passare ancora meno inosservato e con- no, non lo posso fare … che faccio? Glielotinuare a rosicchiare i nostri viveri?... Anche mando? Intendo al mio cattivissimo nemicose a pensarci , ormai fa fatica… quali viveri Alfonsss Signorino. E proprio mentre stavoci sono rimasti? Così, per non morire dal nell’indecisione più assoluta e mi sentivo mol-freddo e dalla noia o di overdose da tachiflu- to un Amleto in preda al panico.. ecco che sen-dec, ho provato ad accendere la luce nella ca- to vibrare le chiappe. Un messaggio dal mioverna e, sorseggiando una tisana al finoc- amico Marco: “Drago, c’è Fiorello che ne man-chietto, ho provato a cominciare a scrivere i gia su Rai 1” . Cerco disperatamente il teleco-miei biglietti di auguri natalizi. Ne ho scritto mando tra il fogliame sparso di qua e di la’ ed
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 17 infine, rai1: Fiorello, Benigni, Orchestrali, Musica, Risate, Risate.. ancora Risate!! MACCHEC- COSE’?? Forse sto sognando. Troppo bellastoria per essere vero. Godo un sacco, ho un’erezione della coda che non si vedeva dai tempi in cui Glarung, padre di tutti noi draghi, ci concepì. E dopo una bella e buona pausa di sano umorismo e ossigeno per la mia gola infiammata, mi so- no ritrovato soddisfatto e forse ho capito cosa mi rendeva cosi’ triste e cupo: e’ solo il fatto che non abbiamo più nulla di cui lamentarci ma tutto da costruire. E’ solo il fatto che e’ arrivato il momento di alzare le chiappe. E’ solo il fatto che bisognerebbe cominciare a dare fuoco alle for- malità e alla retorica e approfittare della situazione per dare il nostro MATERIALE contributo. Lontano da “alternativismi” molto più estetici che efficaci. Non ci servono capelli rasta, non ci servono tacchi12, non ci serve la bella faccia da campagna “It’s Maybelline New York. Ci servo- no mani e menti. E come sempre, ci serve sempre un po’ di fuoco … perché questo Natale non serva solo a tornare indietro, a congelare menti. Così ho cominciato il mio inverno e il mio pe- riodo Natalizio buttando nel fuoco tutti i miei biglietti di auguri e ho aperto la porta della ca- verna, sono uscito e sono andato a cantare insieme al coro dell’Antoniano e ai Neri per caso. Perche’ e’ di questo che abbiamo bisogno: Voci alte, voci concrete, PARTECIPAZIONE, HOW- Lers. E anche di un bel sacco della raccolta differenziata pieno di scorie del mondo da riciclare, non da incastonare nei gessi triassici. Allora con il mio augurio vi accendo un po’. Per non tor- nare indietro e per non rimanere congelati. di Bazinga Real steelPrendete “Rocky”, ora prendete anche credo Dakota, ed Evangeline Lilly (La“Transformers” e cercate di immaginarli uni- stessa che interpretava Kate in “Lost”) e ilti in un solo film. Una boiata? In effetti... Pe- regista....che sinceramente non ricor-rò funziona, perché visto che nel futuro la bo- do...però il produttore esecutivo è Stevenxe sarà fatta con dei robot, si può portare la Spielberg!violenza al massimo durante i combattimenti Un paio dore di puro intrattenimento, senzasenza farla sentire, visto che a smembrarsi bisogno di trattare chissà quali problemi esi-(letteralmente) sono degli ammassi dacciaio stenziali. Guardi e ti diverti. Semplice!e non delle persone. Ma non preoccupatevipersone sensibili (perché dovete esserci an-che voi?!?), non sono due ore solo con dei ro-bot che se le suonano, cè anche un adorabilenonché tenerissimo sviluppo nel rapportopadre-figlio dei protagonisti; quindi in que-sto film ce n’è per tutti ed è per questo chepiace a tutte le fasce detà.Ammetto di non aver visto “Rocky” se nonalcune scene, ma di sicuro “Real Steel” è piùbello di “Transformers”... Vabbè, basta poco,ma non gli è inferiore neanche dal punto divista tecnico e se poi si considera che gli atto-ri devono recitare di fronte al nulla in tutte lescene in cui sono presenti dei robot, sono ve-ramente validi.Ah, si giusto, gli attori: Hugh Jackman (masi, dai, quello che ha fatto il tipo in...si, ecco).Poi, un ragazzino che interpreta… mmh…
    • PAGINA 18di Giancarlo Constantin Michel Telò chiare spesso il pezzo. C’è un “balletto”, una danza, che sta spopolan- Michel Telò è nato il 21 gennaio 1981 in Bra- do soprattutto tra i calciatori durante le loro sile, precisamente a Medianeira. A 12 anni esultanze ma anche al di fuori. Per esempio decide di diventare un cantante professioni- Cristiano Ronaldo e Marcelo l’hanno accenna- sta e si unisce ad un gruppo chiamato "Grupo ta dopo aver segnato un gol nel Real Madrid Guri". Più tardi divenne il cantante del grup- così come anche Isla ed Armero dell’Udinese, po “Tradição”. In seguito ha collaborato con da Marco Reus centrocampista del Borussia grandi nomi del panorama musicale brasilia- Mönchengladbach e dal Pocho Lavezzi in un no come Chitaozinho & Xororó, Bruno & gol contro il Milan lo scorso anno. Mentre i Marrone, Zezé Di Camargo brasiliani del Milan Pato, Robinho e Thiago & Luciano. Canta, balla, suona la fisarmonica Silva cantano e ballano sul treno durante una e l’armonica coinvolgendo il pubblico come trasferta. Anche se il primo ad esser stato pochi altri. Vanta già migliaia di spettacoli coinvolto da questo ballo è stato il fuoriclasse nonostante la giovane età e una carriera co- del Santos, Neymar, che ha postato un video minciata da poco; recentemente ha annun- divenuto popolarissimo sul web, mentre si ciato di voler proseguire la carriera come so- esibiva negli spogliatoi prima di una partita. lista avendo già all’attivo 25 concerti con Si tratta del brano “Ai se eu te pego” con il una presenza media di 20.000 persone! Nel- quale Michel Telò è salito alla ribalta mon- la sua carriera, Michel è stato visto da più di diale delle classifiche. 5 milioni di persone. Nel suo paese è popola- Il semplicissimo brano di Michel parla di un rissimo, avendo partecipato a tutti i pro- ragazzo che al sabato sera, mentre balla, si grammi più importanti nella televisione bra- innamora della ragazza più bella del locale... siliana e in tantissime radio. Michel Telò ap- "Oh, se ti prendo" è la traduzione in italiano pare come la più grande promessa della mu- della famosissima traccia di Telò. sica country, basta pensare che in pochi gior- Non si sa’ se con le donne ci abbia "preso" ma ni ha collezionato più di 50 milioni di visua- con questo brano sta prendendo ogni classifi- lizzazioni su Youtube. ca. Semplicità, freschezza e immediatezza che Sarà la nuova Danza Kuduro dell’inverno? permettono alla gente di ricordare e cantic- Staremo a vedere, anzi a sentire… Constantin Plalylist:1) Benny Benassi feat. Gary Go - Close To Me2) Bob Sinclar Ft. Sophie Ellis-Bextor - Fuck With You3) Avicii - Dont Give Up On Us (Enough Is Enough)4) Lady Gaga - Marry The Night (Zedd Remix)5) David Guetta - Titanium ft. Sia (Alesso Remix)6) Michael Calfan - Resurrection (Axwells Re-Cut Club Version)7) Swedish House Mafia vs. Knife Party – Antidote8) Rihanna feat. Calvin Harris - We Found Love (Constantin Bootleg)9) SOFI ft. Skrillex - Bring Out The Devil10) Tim Berg - Before This Night Is Through (Bad Things)
    • Anno 6, 19°Numero. HOWL PAGINA 19 di Luca Casillo Festa e allegria in TVQuando si parla di feste, di solito, si intende una con le sue canzoni e le sue comparse dagiornata in cui il divertimento è fondamentale. sosia strepitose ha fatto ridere chiunque.Per questo si possono definire proprio delle belle Prima prende in giro Checco dei Modà efeste le grandi uscite di Fiorello e Checco Za- poi incomincia a riprendere in modo co-lone! mico personaggi come Misseri, anche seIl primo, sulla Rai, è riuscito ad avere un succes- questo ha fatto un po’ scalpore, poi Ven-so strepitoso con il grandissimo varietà intitolato dola e le varie canzoni della musica italia-“Il più grande spettacolo dopo il Weekend”. Va- na ritoccate da un pizzico di sciocchezzerietà, appunto perché è riuscito ad unire in ogni in più.singola sera la sua comicità, la capacità di canta- Checco Zalone sarà stato definito anchere e di improvvisare per qualsiasi cosa. un mezzo Fiorello ma ha fatto ridere tan-Lo definirei un mago della televisione e soprat- to uguale, soprattutto i giovani.tutto un gran professionista. Dalle prese in giro a Di questi tempi i due grandi comici sonoSilvio Berlusconi col comunismo oppure alla riusciti a portare l’allegria, trasportando-Merkel, Sarkozy e altri politici, alle sue racco- ci fino alle festività e di sicuro nessunomandazioni. Fino a ricordarci di mandare ogni può lamentarsi.tanto un sms ai nostri genitori quando siamofuori di casa e per non dimenticare a tutti noi Non so se ci ha fatto ridere più uno o più<<pischelli>> il ricordo del buon uso del preser- l’altro ma un loro ritorno si aspetta convativo, per quanto lo si voglia criticare. ansia.Con tutto questo è stato seguito da un numero di Insomma, la televisione cambia faccia espettatori altissimo. anche la nostra faccia, che è arrivata a ridere, nei loro show, fino alla pazzia.Dopo la prima serata ogni persona si è chiesta ilperché di tutto questo grande successo ma la ri- Sarà che sono bravi, sarà che forse doposposta è semplice: quando si è in festa si sta sem- tanto ci voleva qualcuno che riportasse lapre bene! grande risata sui nostri volti però le di- verse battute hanno scosso tutta l’Italia.Per non parlare di Checco, il mitico Checco che Forse hanno voluto ricordarci i problemi della nazione e le varie conseguenze che portano, sotto un aspetto comico, e so- prattutto hanno voluto farci riflettere. Ci hanno così augurato le buone feste a modo loro. Allegria!
    • PAGINA 20 di Christian Petrone be provare anche esperienze diverse, in so- cietà più blasonate magari. Adesso però pen- so solo a continuare cosi con la prima squa- dra e di potere lottare per un posto da titola- re nella Regia.PROSEGUE DALLA PRIMA PAGINA Se potessi scegliere in che squadra gio- care,dove andresti ?Lorenzo, qual è la prima cosa che ti è ve- Sicuramente nella Juventus, la squadra pernuta in mente quando hai saputo che sa- cui ho sempre tifato. Sarebbe un sogno che siresti entrato in campo? avvera.Ero emozionato, ho provato una grande gioia.Mi sono venuti subito in mente i miei familiari, Prima di ogni partita hai gesti scara-in particolare mio nonno, che purtroppo se ne è mantici?andato due anni fa. Si. Ho iniziato ad avere dei rituali religiosi da quando è morto mio nonno. Faccio tre volteA questo "livello" pensavi di arrivarci fin il segno della croce prima di entrare in cam-da subito? po. E un modo per ricordarlo, credo che luiNo assolutamente, non ci pensavo. Ho mosso i sia da qualche parte a proteggermi.primi calci all’età di cinque anni nelloratorio diVetto, subito dopo ero andato a giocare a Castel- Riesci a conciliare lo studio e i tuoi im-novo per due anni , il Progetto Montagna anco- pegni sportivi ?ra non esisteva, poi dalla prima media ad oggi Diciamo che ho fatto un po’ di fatica da quan-alla Reggiana. do sono venuto a scuola alle superiori, pro- prio per motivi di organizzazione. Quindi,Dopo questo esordio magari è facile mon- ovviamente, capita di tornare stanco la seratarsi la testa. Riuscirai a mantenere i pie- dopo gli allenamenti e poi dovere anche stu-di per terra? diare per il giorno dopo; in quarta poi comin-Penso sia la cosa fondamentale. Non cè bisogno cia ad essere dura. Però devo ringraziare idi “gasarsi”; credo che lumiltà sia la cosa che ti miei Prof. che mi hanno sempre capito e so-fa’ andare avanti. Se si comincia a montarsi la no stati sempre molto sensibili con me.testa è la fine. Però non nascondo che ti sentiquasi "diverso" dagli altri, nel senso che ti senti Leggi HowL? Cosa ne pensi della pagi-orgoglioso e sicuro dei tuoi mezzi. na sportiva ? Si lo leggo, non tutti gli articoli però.. (ride,Che giocatore ti definisci ? ndr.). La pagina sportiva mi piace, è moltoUn giocatore di qualità ma soprattutto di quanti- critica. Penso comunque sia importante ave-tà; mi piace farmi sentire in mezzo al campo e re un giornalino dIstituto dove gli studentirecuperare i palloni, sono molto grintoso. Però possono esprimere i propri pareri.mi piace anche impostare il gioco.Cè un giocatore a cui ti ispiri ?Sì. Claudio Marchisio. Mi piace molto perchéabbina quantità e qualità, proprio come me.Cosa pensi del calcio italiano in generale?Cè stato un calo negli ultimi anni, però è sempreuno dei più difficili. Penso anche che la serie Aadesso sia molto fisica e, come sempre, moltotattica. Una volta era più improntata sulla quali-tà con i famosi numeri dieci che facevano salireil tasso tecnico che forse oggi è più basso.Ti piacerebbe restare a lungo in granata emagari diventarne la bandiera un giorno?Restare a vita a Reggio penso di no. Mi piacereb-
    • HowL intervista Ottavia Piccolo:Lei ha iniziato la sua carriera all’età di 10 anni. Cosa si Penso comunque che il teatro abbia la funzione che ha sempreprova a essere sul palcoscenico già a questa età? avuto, ossia quella non soltanto di far trascorrere due ore pen-Ho cominciato per caso, nessuno in casa mia faceva l’attore. sando ad altro, ma soprattutto di raccontare gli esseri umani, iMia madre lesse che cercavano una bambina per “Anna dei sentimenti, la contemporaneità. Raccontare la società: il teatromiracoli”, una commedia che racconta di una bambina sordo- ha sempre fatto questo, come la letteratura. In particolare ilmuta (di cui poi è stato fatto anche un film, molto interessante). teatro dovrebbe approfondire le cose di cui ci occupiamo quoti-Fui scelta. Per me recitare era un gioco, come è per tutti i bam- dianamente. Il suo obiettivo dovrebbe essere proprio quello dibini. Si gioca ad essere un’altra persona. Non mi sembrava una far pensare. Tra il teatro e la televisione c’è la stessa differenzacosa difficile, anzi, normale. Poi da lì ho continuato e non ho che c’è tra un giornale e un libro.mai smesso. Non ho mai fatto nessuna scuola di teatro. E’ stato “Donna non rieducabile” racconta la storia della gior-un percorso molto lungo, piacevole, pieno di cose belle. Ho fatto nalista Anna Politkovskaja. Una donna dominata dallasempre esperienze bellissime. sete di verità e dalla costanza nel combattere. Chi sonoHa detto che si è trattato di un percorso. Suppongo gli Anna Politkovskaja di oggi?abbia fatto dei sacrifici, soprattutto nel periodo dell’a- Secondo me di giornalisti, operatori culturali e dell’informazionedolescenza.. che hanno la stessa tensione morale ed etica di Anna, ce ne sonoSì, nell’adolescenza sì, sebbene non siano stati sacrifici coscien- molti. Lei è diventata un simbolo perché è stata uccisa, ma pur-ti. Continuavo a lavorare e mi piaceva, poi crescendo mi sono troppo in molti come lei hanno perso la vita, e non solo in Rus-resa conto che mi era forse mancato il periodo di crescita con i sia. Proprio in questo Paese, dalla caduta dell’impero sovieticomiei coetanei, poiché non andavo a scuola e avevo colleghi sem- alla morte della Politkovskaja furono uccisi 300 giornalisti. Neipre più grandi di me. Non c’è stato quello scambio che avviene Paesi dove c’è una democrazia controllata, come in Russia, ilin quel periodo tra gli amici, la vita di gruppo, quando si fanno mestiere di giornalista è molto difficile e pericoloso se lo si vuolele stesse cose e si hanno molti sogni da condividere. Però tutto fare seriamente. Altrimenti ci si lega al carro e lo si fa…. Nelquesto non mi è sembrato un sacrificio. E comunque in ogni nostro testo diciamo che il 90% dei giornalisti russi in quel pe-lavoro occorre fare dei sacrifici. Quando si decide il mestiere riodo possedeva una tessera politica e ciò non significa essere unche si vuole fare, è chiaro che automaticamente ciò significa giornalista, bensì un portavoce. Se uno è libero da questi vinco-studiare, capire, sacrificare ad esempio le vacanze. Per me c’è li, invece, facilmente disturba. Lei disturbava parecchio e l’han-sempre stato solo il lavoro. no fatta tacere.Dati i riconoscimenti ottenuti e la sua ampia carriera, Alla trasmissione Che tempo che fa, dove è stata ospite,tra i mondi di cinema, teatro e televisione, in quale di ha detto che di donne non rieducabilial mondo ce nequesti si sente più a casa e riesce a comunicare meglio sono molte. Può farci qualche esempio?col pubblico? Certamente. Ilda Boccassini , la PM adesso vice-procuratore diIndubbiamente il teatro, perché mi ha dato maggiori possibilità Milano che si occupa di mafia e ‘ndrangheta calabrese, graziedi crescita spirituale, umana, professionale. Ho iniziato parten- alla quale sono stati fatti molti arresti e date molte condannedo proprio da esso e non l’ho mai abbandonato nemmeno men- negli ultimi giorni. Lei è sicuramente una donna che non sa staretre lavoravo nel settore cinematografico. Il cinema è un ottimo zitta. Poi c’è una giornalista del Mattino di Napoli, Rosaria Ca-mezzo, gli attori sono fondamentali ma sono soltanto uno dei pacchione, che si è sempre occupata di camorra ed è costretta atanti elementi che compongono il film; il tuo lavoro è sempre vivere con la scorta. Poi anche la Gabanelli, un’altra che è indub-visto da qualcun altro, non hai un controllo diretto e totale su biamente impossibile far tacere. Ce ne sono moltissime, ma ciciò che fai. Invece a teatro sei tu, in prima persona. Per questo sono anche uomini che hanno le stesse virtù. Alle volte, però, èho avuto maggiori soddisfazioni, nonostante ci siamo più rischi contemporaneamente più difficile e più facile fare certi mestieripiù si va avanti perché sei comunque tu il motore delle cose che per le donne, non perché venga loro spianata la strada, ma per-fai. ché sono meno condizionate dal potere e dalla voglia di arrivareNella società odierna cosa può dare il teatro? in alto. Se una donna decide di mettersi in gioco significa cheSono due cose diverse che da il teatro, a chi lo fa e a chi lo vede. non ha paura né per sé, ne per la sua famiglia, anche se sa di rischiare molto.
    • Ph. Ilenia Darko