Percorsi Didattici Alla Scoperta Del Libro Antico 2009

Loading...

Flash Player 9 (or above) is needed to view presentations.
We have detected that you do not have it on your computer. To install it, go here.

0 comments

Post a comment

    Post a comment
    Embed Video
    Edit your comment Cancel

    1 Favorite

    Percorsi Didattici Alla Scoperta Del Libro Antico 2009 - Presentation Transcript

    1. Percorsi didattici alla scoperta del libro antico Simona Inserra E-mail: simona.inserra@unict.it Sul web: http://www.simonainserra.splinder.com
    2. Articolazione del laboratorio • Il libro antico: nomenclatura, materiali, manifattura del libro • La conservazione del libro antico: parametri ambientali, monitoraggio microclimatico, metodi di manipolazione e di conservazione • La valorizzazione e la comunicazione del libro antico: progetti di censimento, catalogazione, mostre, digitalizzazione e progetti didattici
    3. Materiali di studio e bibliografia • Alla fine del laboratorio, durante l’ultima lezione, vi saranno date le slides in pdf o in formato cartaceo e la bibliografia di riferimento per gli approfondimenti
    4. elaborato per la valutazione Opzione 1: Descrizione ed esame critico di un progetto di valorizzazione di uno o più libri antichi di cui si sia data notizia attraverso internet o attraverso un articolo in un giornale (quotidiano, settimanale, mensile, ecc.) Il progetto per il quale occorre fare la descrizione e l’esame critico, può essere reperito sul web o attraverso la stampa periodica (un articolo tratto da un giornale, quale ad es. “Biblioteche Oggi”, “La Repubblica”, “Il Sole 24 Ore” ed. domenicale, “Il Corriere della Sera”, “La Sicilia”, ecc. )
    5. Elaborato per la valutazione Opzione 2: Esame critico di una mostra incentrata sul libro antico, o di una sezione di un museo dedicata a libri antichi, o del fondo antico di una biblioteca. Occorre recarsi in visita presso un museo o una biblioteca e visionare criticamente, alla luce di quanto appreso durante il laboratorio, il modo in cui sono conservati o esposti per la valorizzazione i libri antichi in mostra permanente o momentanea.
    6. Elaborato per la valutazione • Lunghezza dell’elaborato: circa 4 cartelle di 30 righe per cartella, corpo 12, interlinea 1,5 (minimo 4.000 battute, massimo 6.000 battute). • L’elaborato deve riportare nella prima riga: cognome, nome, numero di matricola, corso di laurea, titolo del laboratorio didattico • Nel caso in cui si scelga l’opzione 1 occorre allegare all’elaborato l’articolo che è stato esaminato e darne i riferimenti bibliografici (es. Lettura ed esame critico dell’articolo Il libro antico tr conservazione e restauro di Simona Inserra, in “Biblioteche Oggi”, 2010, n. 3, pp. 34-47) • Consegna entro il 4 luglio 2009 esclusivamente via mail (simona.inserra@unict.it o simona.inserra@gmail.com) • Diffusione dell’elenco ammessi/non ammessi il 6 luglio alle ore 10.00 • Registrazione il 6 luglio 2009, ore 12.00
    7. Il libro antico : nomenclatura, materiali, manifattura Che cos’è il libro antico? È l’oggetto manufatto nel periodo della stampa manuale: dalle origini della stampa, nella seconda metà del XV secolo, sino ai primi decenni del XIX secolo, fino alla manifattura mediante procedimenti meccanici, quando cessa di essere preponderante l’intervento della manualità nella manifattura dei libri
    8. Che cosa c’era prima, uno sguardo veloce • Ai documenti o supporti che seguono non diamo la denominazione di “libro antico”. • Sono altre le discipline che li studiano, le tipologie di descrizione, in alcuni casi i criteri di conservazione e restauro Rotoli di papiro Tavolette lignee Codici pergamenacei
    9. Il rotolo di papiro • Chiamato volumen in relazione alle operazioni di avvolgimento e svolgimento • Papiri di età egizia, papiri di età classica, dal IV sec. a. C. al II/III d. C.
    10. Il papiro Il fusto è tagliato in strisce sottili per il lato lungo; le strisce vengono poste l’una accanto all’altra su una tavola fino a formare fogli della grandezza desiderata; sul primo strato, in direzione orizzontale vengono collocate altre strisce. I due strati vengono pressati per eliminare l’eccesso di acqua ed essiccati al sole
    11. Il papiro • Frammenti di un papiro: si noti la trama (fibre disposte in senso verticale e in senso orizzontale) • La bibliotheca, cioè il contenitore dei rotoli • La disciplina che studia i papiri si chiama “Papirologia”. • Per approfondimenti: http://www.papirologia.unipr.it/ (sito dell’Università di Parma dedicato al corso di Papirologia) e http://members.tripod.com/~pa pyri/index.html (The Papyri pages)
    12. Il rotolo
    13. La lettura del rotolo L’immagine raffigura un giovane seduto che legge un rotolo di papiro; proviene da una tazza a figure rosse databile al 460 a. C.
    14. Tavolette lignee e cerate • Tavolette in sottili fogli di quercia o betulla, fornivano un supporto scrittorio a calamo e inchiostro. Ogni tavoletta era bucata e un filo passava attraverso tutte le tavolette, a formare un dittico o un polittico
    15. Tavolette cerate Tavolette cerate :un sottile strato di cera ricopre la tavoletta di legno, sulla quale si scrive con un stilo. Nell’immagine: tavolette cerate conservate provenienti da Pompei (59 d.C.) conservate al Museo Nazionale di Napoli
    16. Rotoli di pergamena
    17. Il codice Dall’alto medioevo al tardo medioevo, sino a che la carta soppianta del tutto il vecchio supporto, è la pergamena la materia prima per la manifattura dei libri
    18. Manifattura della pergamena • Si tratta di pelle, di solito di capretto e agnello, conciata con calce, lavorata, stesa e levigata sino a renderla liscia, sottile, adatta a ricevere la scrittura
    19. Manifattura della pergamena • In una miniatura medievale, i dettagli della manifattura: telaio, coltello a mezzaluna per la pulitura, la raschiatura e la levigatura; la pergamena a forma quasi di foglio
    20. Manifattura della pergamena • Ancora in una miniatura i particolari della fabbricazione: la raschiatura, la calcinatura, e sul tavolo gli strumenti da lavoro
    21. Dal volumen al codex • Forma basilare di libro composto da pagine da sfogliare, cucite insieme e tenute insieme da una legatura, rivestito da una coperta. • Ancora una volta è una miniatura medievale a presentarci il libro nelle sue diverse forme, le pratiche di scrittura, i materiali e le attrezzature
    22. La pergamena • Come supporto scrittorio • Come rivestimento (coperta) dei libri • Per la successiva manifattura di colla, segnalibri, come supporto per la cucitura e per i capitelli
    23. Un esempio di utilizzo: un documento d’archivio • Utilizzata per documenti d’archivio, ripiegata in basso e sigillata in vario modo
    24. Il palinsesto • La pergamena era ed è materiale costoso e non sempre se ne disponeva a sufficienza • Si ricorse pertanto nell’Alto medioevo all’uso di lavare e raschiare la scrittura di pergamene in disuso e riutilizzarle • Per leggere la scriptio inferior oggi si ricorre alla lettura con raggi infrarossi, ai raggi ultravioletti della Lampada di Wood, all’uso della luce radente. • Alcuni importanti palinsesti: - Vat. gr. 2306 e 2061 contenti la Geografia di Strabone - Vat. 5757 contente il De re publica di Cicerone
    25. Il codice miniato • Utilizzata per comporre fogli e fascicoli che, rigati, rilegati e manoscritti, hanno dato vita a splendidi libri
    26. Codici “incatenati” • Libri medievali incatenati ai tavoli di lettura della biblioteca, per evitare che venissero spostati o sottratti • Esemplari i codici incatenati conservati alla Biblioteca Malatestiana di Cesena
    27. La carta, manifattura • Stracci di lino, canapa e cotone • Acqua • Forza (manodopera umana e animale, mulini ad acqua, …) • Sostanze sbiancanti
    28. La carta a mano
    29. La carta • Le cartiere • Corsi d’acqua • Materie prime • Operai • Smercio
    30. Dalla carta al libro • I procedimenti di manifattura del libro manoscritto sono gli stessi, cambia semplicemente il supporto: dalla pergamena alla carta. • La pergamena continua ad essere utilizzato come materiale per la coperta del libro, per fare gli adesivi, come supporto per la cucitura
    31. La nascita della stampa • Primi esperimenti in Germania, ad opera di orefici e incisori (lavoratori di metalli) • Gutenberg e gli altri prototipografi • Il primo libro stampato: la Bibbia delle 42 linee, prodotto a Magonza (1455 circa) e conservato al British Museum a Londra
    32. Una rivoluzione ? • Non cambiò la forma del libro, non cambiò la manifattura dell’oggetto libro • Cambiò il procedimento di manifattura del testo, della componente testuale del libro • Si modificò il processo di produzione, il libro divenne un prodotto seriale (non perfettamente seriale, però, come si potrebbe credere)
    33. L’officina del tipografo
    34. I caratteri tipografici • La vera novità è costituita dai caratteri mobili, piccoli punzoni in una lega metallica (le cui componenti erano segrete), ciascuno dei quali aveva in rilievo una lettera dell’alfabeto, un segno di punteggiatura, un simbolo, ecc. • Messi insieme in un telaio, essi riproducevano un pagina di testo manoscritto
    35. I caratteri tipografici • Inchiostrati e posti sotto il torchio, essi imprimevano segni nella carta: il testo scritto
    36. La cassa • La cassa contiene i caratteri, divisi in scomparti • Ogni lettera, ogni carattere, ha il suo posto
    37. Il torchio • Era uno strumento già conosciuto ed utilizzato in altri mestieri: ad esempio per spremere le olive, i grappoli d’uva, per la manifattura della carta, ecc. • Venne riadattato per la stampa
    38. Il torchio
    39. Il torchio
    40. Proto - tipografi e tipografi • Aldo Manuzio (1450-1515) • Una delle figure più importanti per il successo della stampa, definita “la scrittura artificiale”
    41. I formati del libro • In folio • In quarto • In ottavo • In dodicesimo • In sedicesimo • In trentaduesimo
    42. I formati del libro • Tanti e vari • Da molto grandi a molto piccoli • Differenti spesso sulla base del loro contenuto
    43. I primi libri a stampa
    44. Gli incunaboli • Si chiamano così i primi prodotti dell’arte tipografica, cioè i primi libri stampati, nei primi anni di sperimentazione dei prototipografi e per tutto il XV secolo (e anno 1500 compreso) • Mantengono tutte le caratteristiche strutturali dei codici (i libri manoscritti)
    45. Gli incunaboli, qualche numero • 26.000 edizioni conservate • Almeno 10.000 quelle che si pensa non siano giunte sino a noi • Circa 40.000 quelle che si pensa siano state stampate in tutto
    46. Gli incunaboli Continuità tra stampa e manoscritto: - Impaginazione - Formati - Legature - Decorazione
    47. Gli incunaboli Per un approfondimento si veda: Piero Scapecchi, Incunabolo. Itinerario ragionato di orientamento bibliografico, Roma, AIB, 2004
    48. Gli incunaboli: l’assenza del frontespizio Per un approfondimento si veda: Lorenzo Baldacchini, Aspettando il frontespizio. Pagine bianche, occhietti e colophon nel libro antico, Milano, Sylvestre Bonnard, 2004
    49. Il frontespizio • Pagina nella quale i libri presentano il proprio contenuto, gli autori si presentano ai lettori e presentano curatori, mecenati, ecc. • Strategie di comunicazione e marketing già presenti nei tempi antichi
    50. Prima del frontespizio • Di fatto i libri hanno ritardato a lungo la presentazione del loro interno • Le legature medievali, le prime carte dei codici e poi degli incunaboli, non presentavano direttamente l’opera e il suo autore
    51. il frontespizio e la storia della distribuzione libraria • La storia del frontespizio riflette in larga misura la storia della distribuzione del libro • Il frontespizio appare quando il libro comincia ad essere commercializzato e distribuito in modo nuovo
    52. Affermazione del frontespizio • Il frontespizio è dunque quella pagina autonoma che funge da presentazione bibliografica (editoriale) dell’espressione di una o più opere contenuta/e in una manifestazione (una pubblicazione). L. Baldacchini, Aspettando il frontespizio…, p. 30
    53. Aspettando il frontespizio …
    54. Ecco il frontespizio
    55. In frontespizio nel libro moderno
    56. I privilegi • Accanto a quanto detto, importante, il posto riservato ai privilegi nel contesto del frontespizio • Il libro, una volta stampato, è oggetto di diritti, è protetto da regole e si può riprodurre solo a certe condizioni
    57. La carta d’identità del libro • Il frontespizio diventa la carta d’identità del libro, accoglie tutti gli elementi che prima si trovavano dispersi in più luoghi o che non erano messi in evidenza • Il frontespizio raccoglie tutti i dati anagrafici del libro: paternità, luogo e data di nascita, ecc.
    58. La standardizzazione • Inevitabile arrivare ad una standardizzazione nella disposizione ed elencazione degli elementi anagrafici • Il percorso fu lungo e a volte tortuoso; per molto tempo i frontespizi si stesero su più pagine, si arricchirono di elementi che, via via, lasciarono spazio al bianco della pagina
    59. La marca tipografica • La si può paragonare ad una etichetta che certifica un prodotto • La cura nella scelta del soggetto e della sua rappresentazione (allusivo alla politica editoriale dell’azienda, al nome del titolare) e nella scelta del motto, che spesso l’accompagna, testimonia l’importanza che venne attribuita a quest’elemento
    60. riassumendo … • Il frontespizio come forma di comunicazione pubblica • Ornamentazione, protezione, informazione e promozione sono gli elementi che concorrono a standardizzare quella pagina che sarà il frontespizio
    61. La marca / le marche di Aldo Manuzio • L’ancora e il delfino, identificano esattamente la produzione editoriale di Aldo Manuzio • Aldo, quanti sono i tuoi delfini?
    62. Altri delfini di Aldo Manuzio
    63. Aldo e i delfini … per i bambini • Attività didattica incentrata sui delfini di Aldo Manuzio per far conoscere a un pubblico di bambini le marche tipografiche e la stampa del primo periodo • Biblioteca di Empoli, sito dedicato a questa attività didattica http://www.comune.empoli.fi.it/biblioteca/fo ndi/antico/giochi_1.htm
    64. MARTE • La banca dati delle marche tipografiche editoriali presenti in edizioni italiane del XVII secolo, allestita e curata dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma • Sito web : http://193.206.215.10/marte/
    65. MARTE • Per ogni marca censita, la banca dati ha predisposto una scheda di catalogo, con l’immagine, parole chiave, nome dei tipografo cui è stata associata la marca, luogo e date di utilizzo
    66. Il foglio di carta • Varie dimensioni, in base alle dimensioni del telaio • Filoni • Vergelle • filigrana
    67. Filoni, vergelle, filigrana • Il foglio riporta, impressa sulla superficie, l’impronta del telaio con in quale è stato prodotto. • Osservata in trasparenza, la carta offre la rappresentazione della struttura metallica della forma • Per ogni foglio prodotto è possibile rilevare la presenza della filigrana, la quantità e distanza tra loro dei filoni e delle vergelle
    68. La filigrana • È l’impronta lasciata sulla carta da un filo metallico cucito sulla trama del telaio impiegato per fabbricare il foglio • Rappresenta un oggetto, un simbolo, lettere alfabetiche, personaggi mitologici
    69. La filigrana • Riveste la funzione di contrassegno della cartiera e di protezione da tentativi di contraffazione • Indica il formato e la qualita della carta • Era sempre fissata al centro di una delle due metà della forma • Tra XV e XVI secolo la diffusione della stampa a caratteri mobili porta ad una crescente richiesta di carta e ad un aumento di concorrenza tra le cartiere
    70. Marca e contromarca • Si aggiunge alla marca la contromarca, un segno supplementare, cucito nella metà opposta della forma, talvolta accanto la filigrana
    71. La carta • Osservazione di un foglio a luce radente
    72. Il formato del foglio • Il formato va dato secondo la piegatura del foglio, tenute presenti le posizioni dei filoni, delle vergelle e della filigrana
    73. Formato atlantico • Foglio senza piegature • Di solito si tratta di manifesti, bandi, avvisi • Filoni orizzontali, filigrana al centro della metà superiore
    74. Formato in folio • Foglio piegato in due • Filoni verticali, filigrana al centro di una delle due carte
    75. Formato in quarto • Foglio piegato in quattro • Filoni orizzontali • Filigrana al centro di una piegatura
    76. Formato in ottavo • Foglio piegato in otto • Filoni orizzontale • Filigrana nell’angolo superiore
    77. Carte xilografate e decorate • Stesso procedimento iniziale • Poi decorazione a mano, con forme impresse sul legno • usi
    78. La cartiera • Processo di lavorazione • Manifattura della polpa di cellulosa • Manifattura del foglio • Collatura • levigatura • asciugatura
    79. Il foglio e il fascicolo • Il fascicolo è l’unità di base del libro • Un libro è composto da un certo numero di fascicoli cuciti insieme • Che cos’è un fascicolo : fogli piegati al centro, messi l’uno dentro l’altro …
    80. I fascicoli, la cucitura
    81. La segnatura • I fascicoli sono “segnati” da un segno o una lettera d’alfabeto • L’indice dei segni e delle lettere è riportato alla fine (non sempre) nel REGISTRO
    82. Il registro • Un esempio di un registro: Aa A B C D E F G H I K LMNOPQRSTU X T Z AA BB CC Omnes sunt trini: preter CC qui est duernus
    83. La digitalizzazione • Operazione che si integra ormai “naturalmente” nell’evoluzione delle collezioni storiche che hanno da tempo adottato tecnologie alternative alla manipolazione per la consultazione (fotocopie e soprattutto microfilm) • I vantaggi della rete e lo scambio dei dati hanno incrementato i processi di riproduzione digitale dei testi a stampa
    84. La digitalizzazione Vantaggi per l’utente Vantaggi per la biblioteca - possibilità di - incremento dell’uso delle consultazione 24 h al collezioni giorno, ogni giorno della - autonomia dell’utente settimana e dell’anno - più utenti (e nuovi utenti) - possibilità di consultare a contemporaneamente casa propria, disteso sul sullo stesso testo divano, con i piedi all’aria, - riduzione delle possibilità ecc. di furto o - Il testo è migliorabile, più danneggiamento dei leggibile, lo si può materiali ingrandire…
    85. Svantaggi della digitalizzazione • Cambiamenti molto rapidi nelle tecnologie • Obsolescenza dei processi, delle attrezzature, dei supporti • Rischio di sperperare enormi quantità di denaro per lavori che dopo pochi anni risultano inutili e “da rifare” o che “il nostro vicino di biblioteca” ha già fatto. • I rischi esistono nel caso in cui le biblioteche procedono con lavori “fatti in casa” senza attenzione e rispetto a standard e modelli individuati quali migliori dalla comunità scientifica
    86. Standard e modelli • Manuale di buone pratiche per la digitalizzazione del patrimonio culturale / a cura del Gruppo di lavoro 6 del Progetto Minerva. Identificazione delle buone pratiche e dei centri di competenza (3 marzo 2004) • Il documento è frutto di un lavoro collettivo e si propone come una guida pratica per l’elaborazione, l’esecuzione e la gestione di progetti di digitalizzazione, con specifica attenzione alla realtà dei musei, delle biblioteche e degli archivi.
    87. Standard e modelli • Sito del Progetto Minerva: http://www.minervaeuro pe.org/
    88. Progetto Minerva • Partnership tra paesi europei • Riduzione dei costi • Piano per la disseminazione della conoscenza • Piano per il coordinamento dei progetti di digitalizzazione • Qualità dei siti web • Manuali di buone pratiche
    89. Progetto Minerva • Il progetto Minerva • Minerva è un progetto europeo che mira a costruire una rete europea di ministeri della cultura per le attività di digitalizzazione. L'AIB ha firmato con Minerva un accordo di cooperazione. • Documenti – 2003: La Carta di Parma – 2003: Conferenza europea di Minerva: i rappresentanti europei per la digitalizzazione a confronto. Parma. / Marzia Piccininno – 2003: Cultural website quality principles: un breve commento / Vanni Bertini – 2003: Linee guida per la digitalizzazione: risorse selezionate – 2005: Manuale per la qualità dei siti Web pubblici culturali
    90. La Carta di Parma • Versione finale 19 novembre 2003 • http://www.minervaeurope.org/structur e/nrg/documents/charterparma031119fi nal-i.htm
    91. professionalità • Servono competenze e professionalità specifiche • Non è un lavoro che si improvvisa • Occorre metodo, strategia, progettualità, competenze effettive
    92. La descrizione del libro antico
    93. Descrizione e catalogazione • Descrivere è sinonimo di catalogare • Un libro antico si cataloga nel rispetto di norme e codici di catalogazione nazionali ed internazionali • Standard ISBD (A): International standard for bibliographic description (Antiquarian), edito dall’IFLA e tradotto in italiano a cura dell’AIB
    94. Catalogare e valorizzare • La catalogazione è il presupposto per la valorizzazione, è la premessa alla valorizzazione • La catalogazione tuttavia non esaurisce in sé la valorizzazione dei libri e delle raccolte
    95. catalogare • Consiste nel documentare, nel descrivere le raccolte di una biblioteca • Metodo attuale della cooperazione (benefici, vantaggi, inconvenienti) • Analisi stratigrafica delle raccolte, che contribuisce, con la storia dei documenti, a fare la storia della biblioteca
    96. Il catalogo • Strumento di mediazione tra raccolte della biblioteca e utenti • Solo attraverso il catalogo è possibile conoscere il posseduto di una biblioteca, effettuare ricerche, studiare, informarsi
    97. La mediazione Il processo di trasferimento dell’informazione […] attribuisce alla biblioteca il compito di selezionare, acquisire e immagazzinare documenti, organizzare, controllare e disseminare l’informazione ad essi relativa ed in essi contenuta. Troviamo così descritta la maggior parte delle attività della biblioteca, a partire dalle principali vale a dire quelle relative alle funzioni di mediazione […]. Da: Giovanni Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia, Manziana, Vecchiarelli, 1995, p. 105
    98. Il catalogo • Strumento per organizzare le raccolte • Strumento per mediare la conoscenza e le informazioni contenute nei documenti della biblioteca
    99. Il catalogo e le domande dell’utente Charles A. Cutter (1837-1903), bibliotecario americano, nel 1876 pubblicò le sue Rules for a dictionary catalog. Il catalogo ha le seguenti funzioni: aiutare un utente a recuperare un libro di cui conosca autore, titolo o argomento; mostrare ciò che la biblioteca possiede di un autore, su un argomento, di un tipo di letteratura; assistere l’utente nella scelta di un libro in base alla sua edizione o alle sue caratteristiche
    100. Il catalogo esige ripensamenti e aggiornamenti • Le regole cambiano nel corso degli anni • Dalla metà del xx secolo ad oggi ci sono state molte novità che vedremo • Alcuni cambiamenti si stanno verificando ai nostri giorni
    101. Visibilità delle raccolte • Il catalogo è strumento per descrivere, per gestire, per conoscere le raccolte, dunque la biblioteca che le contiene • Catalogo on line: indubbia apertura “al mondo” delle proprie raccolte (quanto meno delle descrizioni delle proprie raccolte) • Cataloghi a stampa: descrizione degli esemplari attraverso uno strumento che raccoglie, appositamente descritta, una raccolta specifica
    102. L’ISBD (A)
    103. L’ISBD (A) • Nascono nel 1980 • Descrizione normalizzata • Uso di punteggiatura standard • Divisione delle informazioni relative alla pubblicazione in 8 aree prestabilite • Uso nei cataloghi elettronici, nei cataloghi cartacei a schede mobili, nei cataloghi a stampa di edizioni antiche
    104. La conservazione del libro antico. Principi e questioni • Perché • Come • Che cosa sapere • Che cosa saper fare • Che cosa lasciar fare
    105. Primi elementi di conservazione • I libri per raggiungere il fruitore devono essere maneggiati dal bibliotecario e dal lettore (il fruitore) • Ciò comporta una serie di rischi • Tali rischi possono essere ridotti attraverso l’adozione di semplici accorgimenti
    106. I cento passi dell’ICPL • ICPL, che cos’è? • ICPL, che cosa fa? • Vediamo insieme il prodotto editoriale ed alcuni dei cento passi.
    107. Uso scorretto, uso corretto L’uso scorretto, la conservazione in ambienti non adatti, aggiunti ad eventi eccezionali, possono abbreviare rapidamente la vita di un libro. I danni sono di due tipi: a) legati ad evenienze esterne b) dovuti ai materiali stessi con i quali i libri sono fatti
    108. I danni
    109. Cause di danni • Uso sbagliato (per sorreggere videoproiettori, …) • Manipolazione sbagliata • Trasporto sbagliato • Posizionamento sbagliato negli scaffali
    110. spostamenti • Spostare e trasportare libri può diventare causa di traumi e danni, quando i libri sono trasportati male, senza progettazione e senza attenzione alla loro incolumità
    111. Cause esterne di danni Parametri ambientali non idonei: • Luce • Temperatura • Umidità relativa • Inquinamento ambientale
    112. La luce (l’irraggiamento) • La luce è composta da radiazioni visibili e invisibili (infrarossi IR e ultravioletti UV) • L’irraggiamento solare e quello artificiale, sia visibile sia invisibile, possono essere causa di gravi danni alla carta e agli inchiostri • I composti organici di cui sono costituiti i libri accelerano il naturale processo di invecchiamento
    113. La luce, gli effetti • I materiali diventano fragili • Le carte ingialliscono e si sgretolano • I pigmenti subiscono decolorazione e si avviano processi di rottura
    114. misurazioni • L’irraggiamento viene misurato tramite un apparecchio detto luxmetro o luxometro • Nei magazzini: interruttori a tempo • Nelle sale: filtri ai vetri delle finestre, lampade a luce fredda
    115. temperatura • Una T troppo calda accelera i processi di invecchiamento; se associata ad una alta UR causa lo sviluppo di funghi e batteri • Una T alta favorisce la crescita e la diffusione di insetti dannosi per la carta • La T ideale: tra 15 e 18 gradi C • In molti casi occorre fare dei compromessi tra esigenze di conservazione ed esigenze di consultazione
    116. Umidità relativa • Umidità assoluta (UA): Misura della quantità di vapore acqueo contenuto in un metro cubo d’aria • Umidità relativa (UR): rapporto tra la massa di vapore acqueo esistente in un certo volume d’aria e la massa che dovrebbe esserci per saturarlo
    117. UR • I valori di UR possono variare da 0% a 100% • Valori ideali: tra 45% e 65% • Acqua e pergamena sono materiali altamente igroscopici: si mettono in equilibrio con l’ambiente assorbendo o cedendo umidità (ciò diventa dunque causa di danni)
    118. Inquinamento ambientale • La polvere favorisce il degrado chimico e lo sviluppo di agenti biologici • La polvere ha composizione eterogenea: uova di insetti, spore di microrganismi, pulviscolo atmosferico, particelle chimiche di varia natura, acidi (gas inquinanti combinati con vapore acqueo) • Pericolo: acido solforico e acido nitrico
    119. Agenti biologici: gli insetti
    120. Agenti biologici: gli insetti • Esempi di camminamenti di tarli (anobidi)
    121. Agenti biologici: gli insetti
    122. Come intervenire • Riconoscere la specie • Progettare un intervento • Disinfestare (gas nocivi o atmosfera modificata)
    123. disinfestazione • Sistemi nocivi per l’ambiente e l’operatore • Sistemi non tossici • Importanza di mantenere alto lo standard conservativo degli ambienti
    124. Agenti biologici: pesciolino d’argento • Nome scientifico: lepisma saccharina
    125. Agenti biologici: pesciolini d’argento • Attrattivo feromonico • Attrattivo alimentare • Trappola per insetti
    126. Agenti biologici: pesciolino d’argento • I danni alla carta, al libro, alle fotografie
    127. Agenti biologici ed eventi traumatici
    128. I topi …
    129. disastri: terremoti, uragani
    130. Disastri: incendi
    131. Disastri: guerre
    132. Disastri: alluvioni
    133. Disastri: l’alluvione di Firenze, 1966
    134. After Easter 1967, an area of the converted main reading room BNCF devoted to the production of limp-vellum bindings.
    135. Mosaic of St. Lawrence, 5th century, in the so-called Mausoleum of Galla Placidia, Ravenna. Note representations of an open codex book & a bookcase (see Publications "1997 Some Representations of the Book…").
    136. L’uomo: interventi sbagliati
    137. Danni interni (materiali, fabbricazione, ecc.)
    138. acidità degli inchiostri • In base al tipo di supporto e alle condizioni di conservazione, gli inchiostri ferro gallici possono produrre una più o meno accentuata acidità dei supporti • Questo processo è chiamato CORROSIONE dovuta a inchiostri ferro gallici • Gli inchiostri, variando nel colore dal blu/nero al marrone scuro, “mangiano” il supporto sul quale sono stati depositati con il processo di scrittura
    139. Acidità della carta • Carta marrone, macchiata • Processo irreversibile • Tentativi di deacidificazione o ossido-riduzione che possono bloccare il processo in atto
    140. Scrittori dell’antichità a proposito di conservazione Le biblioteche siano rivolte a oriente in quanto per esse è più utile un’illuminazione mattutina… inoltre i libri non si guasteranno come succede a quelle esposte a sud e a ovest. In questi casi, i libri si rovinano per l’azione delle tignole e dell’umidità, soprattutto quest’ultima, alimentata da venti umidi, penetra nei volumi, li ingiallisce e li corrompe (Vitruvio)
    141. rimedi • Interventi sulla struttura • Interventi sui depositi • Interventi diretti sui materiali, attraverso il restauro e la conservazione
    142. Principi IFLA per la cura e il trattamento dei materiali di biblioteca Principi dell'IFLA per la cura e il trattamento dei materiali di biblioteca, a cura di Edward P. Adcock, con la collaborazione di Marie-Thérèse Varlamoff e Virginie Kremp, Roma, AIB, 2005 (i Principi, tradotti da Luciano Carcereri e Rosa Martucci, sono disponibile on-line a <http://www.ifla.org/VI/4/news/pchlm-it.pdf>)
    143. Come maneggiare
    144. Come consultare
    145. Come conservare • Materiali e tecniche • Spazi • Formazione del personale • Formazione degli utenti
    146. Comunicare il libro antico • Presentarlo a chi non lo conosce • Promuoverne la scoperta e l’uso • Promuovere la cultura artigianale insita nella produzione del manufatto • Promuovere i testi veicolati dai manufatti • Promuovere singoli editori, tipografi, autori, miniatori, incisori, etc. • Promuovere le attiivtà di restauro e le figure professionali coinvolte
    147. comunicazione • Non stiamo inventando niente di nuovo • Vediamo quanto fatto da colleghi in giro per il mondo. Il web ci aiuta • Alcune “buone pratiche” sperimentate in biblioteche italiane o straniere ed esportabili
    148. comunicazione Ricordiamoci che la biblioteca pubblica, contenitore anche dei nostri libri antichi, è un sistema organizzato che si propone di favorire l’incontro tra le esigenze informative dei cittadini e la documentazione presente in biblioteca
    149. comunicazione • L’utente dei servizi deve essere messo in grado di comprendere ad ogni passo le scelte fatte dalla biblioteca, anche con l’ausilio di apparati informativi appositamente predisposti (segnaletica, cataloghi, didascalie, etc.) • Con questi ausili può muoversi e seguire i percorsi della biblioteca, scoprirne i tesori e apprezzarne regole di funzionamento, potenzialità, servizi effettivi
    150. comunicazione • Una biblioteca leggibile diventa una biblioteca apprezzata dalla comunità come strumento di crescita collettiva, viene utilizzata con fiducia per le esigenze di informazione, per il tempo libero, per l’aggiornamento personale o professionale
    151. Misure per comunicare la biblioteca • Comunicare la biblioteca può significare renderla trasparente, far comprendere i meccanismi che la regolano, ridurre in tutti i modi la burocrazia che maschera i servizi e opacizza la biblioteca (M.S. Rasetti) • Lo stesso possiamo dire a proposito delle raccolte di libri antichi della biblioteca
    152. La biblioteca trasparente • Azioni di dispiegamento dei talenti della biblioteca (valorizzazione del suo patrimonio documentario e professionale, evidenziazione del legame identitario con la comunità) • Azioni di progressiva illuminazione delle procedure, spostando l’interesse dalla struttura agli utenti, riducendo i livelli di causalità e di arbitrio
    153. la biblioteca in vetrina o l’arte della seduzione • La collezione di documenti è la materia prima con la quale la biblioteca può sedurre i suoi utenti, specialmente se si tratta di fondi molto pregiati
    154. La biblioteca informa attraverso … • Bollettini periodici cartacei • Newsletter elettroniche • Bibliografie ragionate • Percorsi di lettura • Mostre bibliografiche • Percorsi didattici
    155. La mostra bibliografica • Nel tempo si è affermata come una delle modalità più utilizzate per valorizzare le raccolte rare e di pregio • Per i cittadini spesso è una occasione rara, perciò succulenta, di vedere documenti solitamente inaccessibili
    156. Ma … • Esporre libri non è lo stesso di esporre quadri o statue o reperti archeologici • Si fruisce di un’opera d’arte anche senza azioni di contatto • Non è lo stesso per il libro, al cui contenuto si accede solo con azioni meccaniche di scorrimento delle pagine • Pertanto, mettere un libro in una teca significa mostrarlo in una parte limitata e impedirne l’utilizzo
    157. Le contraddizioni della mostra libraria • Mettere in luce ciò che in realtà è sottratto all’uso, al contatto • Dare notizia dell’esisten za di esemplari che non si possono però leggere
    158. In più, altre riflessioni: • Metodi di approccio alla organizzazione e gestione di una mostra libraria e documentaria • Disposizione dei materiali • Tutela e conservazione
    159. Le mostre bibliografiche • Le mostre sono un modo, tipico della nostra contemporaneità, di fruire della cultura e dell’arte
    160. La mostra bibliografica • Può servire da scoperta e stimolo, se sapiente è l’esposizione e bello l’allestimento • Durante la mostra l’esposizione degli oggetti ha un netto predominio su altre forme di comunicazione • L’occhio guarda, vede particolari degni di essere ammirati • Il libro viene spettacolarizzato
    161. dunque • Ma il libro non nasce per essere guardato e ammirato in due pagine fisse o nella sua coperta. Si pratica una distorsione che è possibile causa di erronee interpretazioni e di traumi gravi al patrimonio librario
    162. E… • Curatori delle mostre, conservatori, bibliotecari, operatori culturali devono avere consapevolezza dei significati e delle valenze di una mostra bibliografica • Devono anche avere consapevolezza delle contraddizioni insite nel fenomeno “mostra”
    163. problemi • I libri arricchiti di miniature hanno da sempre attratto collezionisti, antiquari e bibliofili • Rischio di furti e sparizioni • Collegamento tra mostre ed esposizioni da un lato e furti e sparizioni dall’altro • Segnalazioni: al corpo dei Carabinieri, ufficio speciale per i beni culturali e le opere d’arte
    164. Didattica del libro in mostra Elementi cruciali: • Comunicazione a un pubblico vasto ed eterogeneo • Rischio di abbreviare la vita del documento senza veicolarne i messaggi • Importanza di tabelloni esplicativi, didascalie, cartellini di presentazione • Riproduzioni digitali, con pagine sfogliabili, accanto alla teca degli originali
    165. Apparato didattico • Attivare significativi filoni di interesse • Accompagnare la mostra con un ampio apparato didattico in grado di rendere leggibile il percorso a persone prive degli strumenti di conoscenza più raffinati • Creazione di pannelli didattici di corredo ai singoli segmenti espositivi, audioguide a infrarossi, materiali informati da asporto per costituire una valida alternativa ai più costosi cataloghi della mostra
    166. Elementi di corredo • Organizzare momenti informativi pubblici destinati a un pubblico non specialistico sui cui convogliare l’attenzione delle associazioni, degli studenti universitari • Gallerie di immagini fotografiche • Organizzare visite guidate e laboratori didattici all’interno della mostra (esempio Museo Diocesano CT, 2000)
    167. Visite guidate in biblioteca • Organizzazione in base alle fasce d’età • Modalità didattica nuova • Modalità laboratoriale • Vedere, toccare, fare per apprendere e memorizzare
    168. Giocare con i libri antichi • L’esperienza della Biblioteca comunale di Empoli • Le visite guidate al fondo antico trasformate in gioco • Percorsi di apprendimento in modalità laboratoriale
    169. Giocare con i libri antichi
    170. Giocare con i libri antichi
    171. Giocare con i libri
    172. Giocare con i libri
    173. Giocare con i libri antichi
    174. Progettare la didattica del libro antico
    175. Promozione
    176. Un esempio di promozione • La vetrina delle novità (antiche e moderne) • Una zona della biblioteca dove esporre i nuovi arrivi e consigliarne la lettura in sede o il prestito, laddove possibile
    177. Un esempio di promozione: il restauro Yemen - Esperienze oltre confine Nell'ambito del progetto di recupero delle antiche pergamene rinvenute nella Grande Moschea di San'a (vedi la sezione "Lavori in corso"), nel dicembre scorso un sopralluogo effettuato dal Direttore dell'Istituto, Armida Batori, accompagnato da Carla Casetti Brach e da Luisa Riccardi, ha permesso di valutare l'impegno necessario.
    178. Presso il Museo dell'ICPL sono stati organizzati alcuni laboratori didattici per le scuole elementari e medie inferiori e superiori finalizzati a sensibilizzare i giovani alla tutela dei beni librari. - Ego ligavi istum librum… è ispirato all'attività di Frate Marco, legatore a Vicenza nella prima metà del XV secolo. I ragazzi hanno la possibilità di scoprire la tecnica e i materiali utilizzati nelle legature dei manoscritti medievali in pergamena eseguendo essi stessi la cucitura e la legatura di un piccolo volume. Questa attività è destinata agli alunni delle elementari e medie inferiori e, con la visita al Museo, dura tra i 90 e i 120 minuti.
    179. • Aldo Manuzio è invece dedicato ai capolavori realizzati dal tipografo attivo a Venezia a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Come nell'officina di Aldo sarà possibile riprodurre i volumi caratterizzati dal formato tascabile, dalla carta di ottima qualità, dall'accurata stampa del nuovo carattere corsivo, dall'elegante legatura e, naturalmente, dalla marca tipografica che divenne presto celebre in tutta Europa: l'ancora con il delfino accompagnata dal motto festina lente. I ragazzi, tra i 6 e i 16 anni, sono invitati a confrontare l'attività di Aldo con la produzione odierna. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI).
    180. • L'arte della carta prevede la produzione di un foglio di carta a mano, è adatto a tutte le età e viene realizzato in collaborazione con il Museo della Carta di Fabriano. Un Mastro cartaio mostra le tecniche e aiuta i visitatori ad eseguire tutte le operazioni: l'immersione della forma nel tino che contiene la polpa, il movimento necessario a far sgocciolare via l'acqua, il distacco del foglio dalla forma, il suo riversamento sui feltri e l'asciugatura. • Per le scolaresche è prevista la consegna ad ogni ragazzo del foglio di carta prodotto e del Diploma di Mastro cartaio per poter terminare, in classe, l'asciugatura e rielaborare insieme ai docenti l'attività svolta.
    181. Un esempio di promozione: le pubblicazioni • Esempio di buone pratiche • La pubblicazione , recente, curata da alcuni operatori della Soprintenden za di Catania
    182. Un libro sui libri, per i piccoli
    183. Valorizzare “alcune parti” del libro antico • Ex libris • Coperte decorate • Xilografie • Iniziali ornate
    184. Ex libris • Sono note manoscritte o piccoli cartigli da incollare all’interno delle coperte o sulle carte di guardia • Il termine significa “dai libri di …” e viene di solito seguito dal nome del proprietario • Ci sono esempi a partire dal XV secolo

    + Simona InserraSimona Inserra, 5 months ago

    custom

    1436 views, 1 favs, 2 embeds more stats

    Slides proiettate durante il laboratorio didattico more

    More info about this document

    © All Rights Reserved

    Go to text version

    • Total Views 1436
      • 1350 on SlideShare
      • 86 from embeds
    • Comments 0
    • Favorites 1
    • Downloads 115
    Most viewed embeds
    • 85 views on http://restauro-del-libro.blogspot.com
    • 1 views on http://www.restauro-del-libro.blogspot.com

    more

    All embeds
    • 85 views on http://restauro-del-libro.blogspot.com
    • 1 views on http://www.restauro-del-libro.blogspot.com

    less

    Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
    Flag as inappropriate

    Select your reason for flagging this presentation as inappropriate. If needed, use the feedback form to let us know more details.

    Cancel
    File a copyright complaint
    Having problems? Go to our helpdesk?

    Categories