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Presentazione_TAP-PMI
 

Presentazione_TAP-PMI

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Presentazione percorsi formativi

Presentazione percorsi formativi
Tecnico amministrazione del personale e Tecnico amministrazione per la piccola e media impresa.

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  • Ormai da 2 anni ed esattamente da giugno del 2003 il CIOFS FP Piemonte e l’UCIIM collaborano al fine di realizzare un progetto che ha l’obiettivo di diffondere nelle scuole secondarie piemontesi le buone pratiche sulle Formazione a distanza. Inizialmente ci sembrava un progetto molto ambizioso, fin troppo, successivamente lo abbiamo affrontato con piccoli passi, mantenendo fermi alcuni principi e alcune idee maturate sulla formazione a distanza, sempre rispettando le esigenze e le sollecitazioni dei colleghi interessati alle attività. Per capire meglio il progetto, le scelte che abbiamo intrapreso e le attività che abbiamo svolto, vi presentiamo il contesto in cui abitualmente svolgiamo la nostra attività e le peculiarità che caratterizzano l’esperienza del CIOFSFP Piemonte.
  • CIOFS FP PIEMONTE ovvero Centro Italiano Opere Femminili Salesiane. E’ una associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina le attività delle figlie di Maria ausiliatrice, meglio conosciute come suore salesiane.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
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  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • CIOFS FP PIEMONTE ovvero Centro Italiano Opere Femminili Salesiane. E’ una associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina le attività delle figlie di Maria ausiliatrice, meglio conosciute come suore salesiane.
  • Consideriamo importante partire dalla Mission del nostro ente, ovvero dalle linee che guidano l’ispirazione di ogni nostra attività. Il CIOFS FP Piemonte persegue finalità istituzionali di orientamento, di formazione, di aggiornamento professionale, di ricerca e di sperimentazione. Tutte queste attività vengono svolte considerando come punto di partenza la centralità della persona. L’ accoglienza, la cura e l’attenzione ai rapporti umani - tra docenti e discenti. Il tutto in piena sintonia con lo spirito salesiano.
  • Il CIOFS è un ente di formazione presente su tutto il territori italiano con sedi operative in ben 15 regioni. Il coordinamento nazionale ha sede in Roma. Tra le regioni, la regione piemonte, con il CIOFS FP Piemonte.
  • La sede regionale del CIOFS FP Piemonte si trova a Torino. Dalla sede regionale dipendono 11 centri di cui 3 a Torino ed altri 8 presenti in 5 provincie piemontesi.
  • Passi fondamentali per la storia e l’organizzazione del nostro ente sono stati l’acquisizione della certificazione di qualità nell’anno 2000 ed in particolare l’accreditamento presso la regione piemonte avvenuto nel 2002. Accreditamento relativo ai servizi formativi, ai servizi orientativi ed all’erogazione di percorsi in Formazione a Distanza.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
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  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Prima di passare a raccontare l’esperienza della scuola on line ci sembra doveroso affrontare il tema del perché un Ente quale il CIOFS ha deciso di puntare sull’e-learning. La domanda: perché la FAD al CIOFS? è ricorsa più volte. Noi stessi ci siamo posti questa domanda, così come ci è stata posta dall’esterno. La domanda suonava più o meno così: “Come mai un ente quale il ciofs che ha tra le proprie peculiarità la centralità della persona dovrebbe investire in una metodologia che di per sé sembra assolutamente incorente con questo obiettivo? Basta pensare al nome FAD per capire che si tende ad allontanare, a tenere a distanza il discente dal docente.” La risposta in realtà è stata più semplice del previsto. Noi non abbiamo deciso di fare formazione a distanza MA DI UTILIZZARE GLI STRUMENTI TIPICI della Formazione a distanza per supportare le attività svolte in presenza. Le attività in presenza rimangono il fulcro di quanto svolgiamo, ed i nostri operatori hanno a disposizione degli strumenti di comunicazione, degli strumenti di cooperazione e una serie di modalità operative in più per poter raggiungere gli obiettivi formativi. Pertanto usare la FAD o ancor meglio usare i punti di forza dell’e-learning per supportare la didattica, supportare la comunicazione e supportare la cooperazione del gruppo classe. Quindi permettere ai nostri allievi di prendere piena coscienza dell’utilizzo collaborativo delle nuove tecnologie ed in particolar e avere a disposizione una serie di strumenti di comunicazione per scegliere con consapevolezza e facilità gli strumenti maggiormente coerenti con il proprio modo di essere. Permettere ai nostri allievi di comprendere e sperimentare la forza del gruppo virtuale e pertanto del gruppo reale come veicolo per il potenziamento del proprio processo di apprendimento. Permettere ai nostri allievi di avere piena coscienza di quali siano i punti di forza di un percorso di formazione a distanza in maniera da poter scegliere consapevolmente tra i diversi percorsi offerti dal mercato formativo. A conferma di quanto detto ci sembra interessante mostrare un esempio di uno dei 25 percorsi svolti in blended learning. Si tratta di un corso di 120 ore per lo sviluppo delle competenze di base relative alla patente europea del computer. Utenti adulti occupati e disoccupati. Fino a qualche anno fa erogavamo questo percorso completamente in presenza riuscendo a raggiungere l’obiettivo di permettere a quasi la totalità dei corsisti di conseguire la patente europea del PC. Da qualche anno utilizziamo la FAD come supporto a questo corso. Vengono sviluppate 85 ore in presenza e 25 a distanza. Ora gli obiettivi raggiunti diventano 2. Il conseguimento della patente europea del PC e il permettere agli allievi di far proprio e naturale l’uso degli strumenti informatici per comunicare ed apprendere. Per esempio questo corso, è terminato nel mese di maggio 2005. Quasi la totalità degli allievi ha continuato ad utilizzare i forum del corso per “tenersi in contatto” e condividere le proprie esperienze successive al corso. Quasi 300 messaggi.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.

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    • Corsi per giovani ed adulti diplomati:
    • TECNICO DI AMMINISTRAZIONE PER PICCOLA E MEDIA IMPRESA
    • TECNICO DI AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE
    • anno formativo 2009/2010
    Presentazione
  • Introduzione La formazione professionale Il CIOFS FP PIEMONTE Il CFP AUXILIUM Il Corso di formazione
  • Finalità e principi della formazione e dell'orientamento professionale
    • La Regione Piemonte disciplina interventi di formazione ed orientamento professionale quali strumenti di politica attiva del lavoro diretti a:
    • sviluppare le culture professionali necessarie per la qualificazione della realtà economica e produttiva Regionale;
    • rendere effettivo il diritto al lavoro , rimuovendo gli ostacoli e le cause di natura personale o sociale che impediscono la parita' di opportunità nell'accesso al mercato del lavoro e la piena partecipazione alla vita economica e sociale;
    • concorrere a realizzare la piena occupazione e a superare gli squilibri territoriali e sociali.
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Soggetti della formazione professionale
    • Le azioni di formazione e orientamento professionale sono rivolte a tutti i cittadini italiani , con particolare attenzione per coloro che presentano condizioni di svantaggio. Esse concernono i settori produttivi di beni e di servizi sia di lavoro subordinato o autonomo, sia individuale o associato, sia imprenditoriale o senza scopo di lucro. Alle attività di formazione ed orientamento professionale possono essere ammessi anche i cittadini stranieri e apolidi nel rispetto della normativa vigente. Nell'ammissione agli interventi è garantita la parità tra i sessi.
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Campi di intervento
    • La formazione professionale Regionale opera con l'attuazione di azioni di varia natura, riconducibili alle seguenti tipologie:
    • Azioni di formazione professionale ;
    • Azioni di orientamento professionale ;
    • Azioni di politica del lavoro ;
    • Azioni di sviluppo del sistema della formazione professionale e dell'orientamento;
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Il sistema della formazione professionale
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Agenzie Formative La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Obiettivi, contenuti, metodologie
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    La formazione professionale si differenzia dalla scuola per: OBIETTIVI CONTENUTI METODOLOGIE La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Obiettivi Gli obiettivi che si pone nei confronti dell’utente sono:
    • Renderlo consapevole delle proprie capacità ;
    • Fornirgli un metodo di lavoro ;
    • Procurargli le conoscenze teorico/pratiche per entrare nel mondo del lavoro con la preparazione adeguata;
    • Creargli una mentalità aziendale .
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Contenuti I contenuti che vengono erogati sono: Specifici e strettamente mirati al settore di appartenenza. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Le metodologie
    • Le metodologie utilizzate sono:
    • Le Metodologie derivano dal mondo del lavoro dove tempi e modi devono essere in perfetta sincronia con i processi aziendali;
    • Le metodologie sono fortemente innovative e dirette ad una forte attenzione alla personalizzazione del percorso.
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Le fondamenta E’ importante notare e ricordare che: “ La Formazione Professionale si basa sulle conoscenze acquisite nella scuola … … e le utilizza per “guardare” in direzione del mondo del lavoro.” La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • La formazione professionale Pertanto si può dire che “ La formazione professionale insegna a nuotare… … lo stile che l’utente dovrà poi adottare dipenderà dall’azienda in cui si troverà ad operare.” La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Slogan F.P. Se ascolto dimentico… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Slogan F.P. se vedo ricordo… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Slogan F.P. se faccio capisco. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Slogan F.P. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Il CIOFS FP Piemonte
    • C.I.O.F.S. FP PIEMONTE
    • Centro Italiano Opere Femminili Salesiane
    • Formazione Professionale Piemonte
    • È un’associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina l’attività delle Figlie di Maria Ausiliatrice d’Italia impegnate nella Formazione professionale , cioè in una rete di azioni che comprende attività di Orientamento, Formazione e Servizi al territorio e alle imprese, secondo lo stile educativo salesiano . L’Associazione è promossa dall'Ente giuridico C.I.O.F.S. riconosciuto con D.P.R. del 20 ottobre 1967 n° 1105 modificato con D.P.R. del 28 luglio 1969 n° 635.
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  • La Mission
    • II CIOFS FP persegue finalità istituzionali di orientamento , di formazione , di aggiornamento professionale , di ricerca e di sperimentazione , promuovendo e valorizzando lo specifico apporto femminile in ambito sociale ed economico.
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  • La Mission
    • L'lstituzione raccoglie e rilancia, in forma adeguata alle mutate esigenze socio-culturali ed economiche, l'attenzione al mondo della Formazione Professionale e del Lavoro che per la Famiglia Salesiana ha le sue origini nella seconda meta del XIX secolo in Piemonte quando Don Bosco ha formulato e stipulato il primo contratto di apprendistato della storia italiana e Maria Mazzarello ha avviato i laboratori artigianali per le giovani .
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  • Dati base nazionale
    • Il CIOFS FP è un ente di formazione presente sul territorio italiano con sedi operative in ben 15 regioni.
    La sede nazionale si trova a Roma CIOFS FP ABRUZZO CIOFS FP BASILICATA CIOFS FP CALABRIA CIOFS FP CAMPANIA CIOFS FP LOMBARDIA CIOFS FP PIEMONTE CIOFS FP PUGLIA CIOFS FP SARDEGNA CIOFS FP EMILIA ROMAGNA CIOFS FP FRIULI VENEZIA GIULIA CIOFS FP SICILIA CIOFS FP TOSCANA CIOFS FP LAIZO CIOFS FP VENETO CIOFS FP LIGURIA La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Dati Piemonte
    • La sede regionale del CIOFS FP Piemonte si trova a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice, 27 .
    Dalla sede regionale dipendono 11 sedi operative ( CFP ). TORINO – V. AGNELLI TORINO - AUXILIUM TOIRNO . MAZZARELLO CHIERI - TO ALESSANDRIA - AL TORTONA - AL NOVARA - NO VERCELLI - VC CUMIANA - TO PEROSA ARGENTINA - TO NIZZA MONFERRATO -AT La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Accreditamento e Qualità
    • C.I.O.F.S. FP PIEMONTE
    • Centro Italiano Opere Femminili Salesiane
    • Formazione Professionale Piemonte
    La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Il C.F.P. AUXILIUM
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    CFP AUXILIUM Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TORINO TO Tel. 011/4365132 Fax 011/4310967 [email_address] - http://www.ciofs.net Segreteria: Orario continuato dalle 8.00 alle 17.00 Centro di Formazione Professionale AUXILIUM La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • L’organizzazione del CFP Auxilium
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Formatori Coordinatori Responsabile di Centro Suor Agostina Gola Responsabile Didattico Silvia Libergoliza Personale Docente Personale Segreteria Personale Ausiliario Tutor Formativi Tutor on line UTENTI La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Come raggiungerci
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TORINO TO La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • I nostri Corsi
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    TECNICO DI AMMINISTRAZIONE PER PICCOLA E MEDIA IMPRESA TECNICO DI AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • La nostra classe del PMI
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Chiara Rossybelis Valeria Giorgia Elena Paolo Silvia Giuseppe Sara Caterina Diana Valeria Annamaria Docenti: Lucia Baretto Enrica Montini Fabio D’anghela Adriana Todisco Maria Rita Filosi Silvio Grosso Teresa Murru Veronica Di Salvo Cinzia Veronica Alessandra La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • La nostra classe del TAP
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Giorgia Filomena Nicoletta Rachele Elena Paolo Manuela Roberto Serena Majda Chiara Valeria Ripalta Docenti: Enrica Montini Fabio D’anghela Adriana Todisco Maria Rita Filosi Silvio Grosso Teresa Murru Veronica Di Salvo Federica Veronica Sonia La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • I nostri docenti (TAP e PMI) Lucia Baretto – Formatrice Esperta in contabilità e normativa fiscale Enrica Montini – Formatrice Esperta sistemi informatici Adriana Todisco – Formatrice Esperta in contabilità e qualità La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione Maria Rita Filosi – Consulente del lavoro Esperta amministrazione e gestione del personale Veronica Di Salvo – Formatrice Esperta in sicurezza sul lavoro Fabio D’anghela – Dottore Commercialista Esperto amministrazione contabile e bilancio Silvio Grosso – Formatore Esperto informatica gestionale Sr Teresa Murru – Formatrice Orientatrice, esperta counselling
  • I destinatari
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Tecnico di Amministrazione per Piccola e Media Impresa e Tecnico di Amministrazione del personale GIOVANI (>18 anni) ed ADULTI (>25 anni) DISOCCUPATI CON DIPLOMA T.A.P. P.M.I. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Gli obiettivi del PMI
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Il Tecnico di amministrazione per piccola e media impresa, è in grado di intervenire nei processi amministrativi aziendali per quanto attiene alla produzione/verifica di documenti contabili e relativi al personale , e alla predisposizione di dati per consulenti esterni e/o responsabili di servizio, supportato anche da strumenti informatici. E' in grado di: eseguire le procedure di fatturazione , gestire le procedure di amministrazione del personale , gestire i registri bollati e le scritture accessorie , redigere il bilancio di esercizio , gestire la modulistica e/o messaggistica aziendale. E' in grado, inoltre, di gestire le risorse a sua disposizione. Il Tecnico di amministrazione per piccola e media impresa può collocarsi come impiegato di concetto all'interno del servizio amministrativo-gestionale di aziende medio-piccole di qualunque settore, con una competenza plurifunzionale nella gestione delle procedure amministrative, coadiuvando all'occorrenza, consulenti ed esperti esterni. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Gli obiettivi del TAP
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Il Tecnico di amministrazione del personale è in grado di intervenire, supportato anche da strumenti informatici, nel processo di amministrazione del personale per quanto attiene all’elaborazione e verifica dei relativi documenti e alla predisposizione di dati per consulenti esterni e/o responsabili di servizio. Il Tecnico di Amministrazione del Personale può collocarsi all'interno dell’Ufficio di Amministrazione del personale di imprese , di associazioni di categoria e presso studi di consulenza del lavoro . Sviluppi successivi del profilo potranno realizzarsi, acquisendo autonomia sempre crescente, nella pianificazione e nel controllo delle diverse fasi di attività, consentendogli di raggiungere livelli di maggiore responsabilità. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • La struttura del PMI La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione Il Corso avrà una durata di 1.000 ore che verranno sviluppate dal 16 novembre 2009 al 8 luglio 2010. Ore in presenza: 590 dal lunedì al venerdì con orario 9.00 – 15.00 Ore in formazione a distanza: 50 con orario a scelta dell’allievo in periodi prefissati Ore di stage in azienda: 360 8 ore giornaliere con orario concordato in azienda
  • La struttura del TAP La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione Il Corso avrà una durata di 800 ore che verranno sviluppate dal 16 novembre 2009 al 8 luglio 2010. Ore in presenza: 460 dal lunedì al venerdì con orario 9.00-14.00 e 9.00-13.00 Ore in formazione a distanza: 40 con orario a scelta dell’allievo in periodi prefissati Ore di stage in azienda: 300 7 ore giornaliere con orario concordato in azienda
  • I contenuti del Corso PMI
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    I contenuti COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI Le procedure di amministrazione del personale Fatturazione attiva e passiva Il bilancio Procedure contabili   ACCOMPAGNAMENTO AL PERCORSO Accoglienza Progetto personale Preparazione e rielaborazione stage   SUPPORTO ALLA PROFESSIONALITA' Pari Opportunità Qualità Sicurezza Tecnologie informatiche La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • I contenuti del Corso TAP
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    I contenuti COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI La gestione del rapporto di lavoro Gli adempimenti per l’amministrazione del personale L’interazione con il sistema aziendale   ACCOMPAGNAMENTO AL PERCORSO Accoglienza Progetto personale Preparazione e rielaborazione stage   SUPPORTO ALLA PROFESSIONALITA' Pari Opportunità Qualità Sicurezza Tecnologie informatiche La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Gli applicativi usati nei due percorsi formativi La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione SOFTWARE GESTIONALI PER PROFESSIONISTI
  • Materiali didattici La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Le metodologie didattiche Le innovazioni La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione ADI.SP. Ambiente Didattico Innovativo per lo Sviluppo della Professionalità simulazione aziendale lavorare In gruppo tecnologie informatiche
  • Le metodologie didattiche La formazione a distanza La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione F.A.D. Formazione A Distanza E-learning
  • Perché la FAD ?
    • Permettere agli allievi di
    • prendere piena coscienza dell’utilizzo cooperativo delle nuove tecnologie ;
    • divenire consapevoli degli elementi caratterizzanti, dei punti di forza e delle possibilità offerte dall’affrontare un percorso di crescita professionale in Formazione A Distanza ;
    • comprendere e sperimentare che un gruppo virtuale cooperativo può essere il veicolo per un potenziamento del proprio processo di apprendimento .
    Supporto alla comunicazione Supporto alla cooperazione Supporto alla didattica La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • L’attuazione Il modello di riferimento
    • “ La formazione a distanza e il cooperative learning”
    • Obiettivi del modello:
    • Creare occasioni di interazione e scambio attraverso l’attivazione di gruppi di lavoro collaborativi con l’obiettivo di svolgere dei project work on line;
    • Promuovere un clima di collaborazione e non conflittualità, educando all’aiuto reciproco, alla responsabilità condivisa e allo sviluppo di specifiche abilità sociali.
    Cooperative Learning La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • La patente europea del computer La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione European Computer Driving Licence La Patente Europea del Computer: certifica la capacità di usare il personal computer per le applicazioni d'ufficio AICA Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    La patente europea del computer Patente Europea del Computer ECDL è un progetto sostenuto dall'Unione Europea ed è un titolo che certifica in maniera inequivocabile le competenze informatiche di un individuo, a prescindere dal paese europeo in cui sia stata conseguita. Per questa ragione l'ECDL è divenuta un vero e proprio passaporto per il mondo del lavoro pubblico e privato. Per ottenere l'ECDL il candidato dovrà sostenere una serie di esami, suddivisi in sette moduli (uno teorico e sei pratici). La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
  • Le certificazioni ECDL
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    Tom Cruise La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    • Ministero del lavoro Unione Europea
    La prova finale del Corso I due percorsi prevedono un esame finale per l’attestazione delle competenze. L’esame verrà svolto alla presenza di una commissione esterna nominata dalla Provincia di Torino 4 ore colloquio sulla figura professionale con commissione esterna 6 ore prova pratica sviluppo caso aziendale 4 ore prova pratica sviluppo caso aziendale 2 ore questionario tecnico scientifico L’esame si svolgerà nelle giornate del 6, 7 e 8 luglio 2010 La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    • GRAZIE PER L’ATTENZIONE
    • CIOFS FP PIEMONTE
    • CFP AUXILIUM
    • Via Maria Ausiliatrice, 36
    • 10152 TORINO TO
    • Tel. 011/4365132 Fax 011/4310967
    • [email_address]
    • http://www.ciofs.net
    • http://tappmi.blogspot.com
    • Silvio Grosso, Teresa Murru e l’organo collegiale
    RINGRAZIAMENTI La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione