<ul><li>Corso: </li></ul><ul><li>AGGIORNAMENTO INFORMATICO DI BASE </li></ul><ul><li>B5 – 7678 – 2011 – 0 </li></ul><ul><l...
Introduzione La formazione professionale Il CIOFS FP PIEMONTE Il CFP AUXILIUM Il Corso di formazione
Finalità e principi della formazione e dell'orientamento professionale <ul><li>La  Regione Piemonte disciplina interventi ...
Soggetti della formazione professionale <ul><li>Le azioni di formazione e orientamento professionale sono rivolte  a tutti...
Campi di intervento <ul><li>La formazione professionale Regionale opera con l'attuazione di azioni di varia natura, ricond...
Il sistema della formazione professionale <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>Agenzie Formative La form...
Obiettivi, contenuti, metodologie <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>La formazione professionale  si d...
Obiettivi Gli obiettivi che si pone nei confronti dell’utente sono: <ul><li>Renderlo consapevole delle proprie  capacità ;...
Contenuti I contenuti che vengono erogati sono: Specifici e strettamente  mirati   al settore  di appartenenza. La formazi...
Le metodologie <ul><li>Le metodologie utilizzate sono: </li></ul><ul><li>Le Metodologie  derivano dal mondo del lavoro  do...
Le fondamenta E’ importante notare e ricordare che:  “ La Formazione Professionale si basa sulle conoscenze acquisite nell...
La formazione professionale Pertanto si può dire che  “ La formazione professionale insegna a nuotare… …  lo stile che l’u...
Slogan F.P. Se ascolto dimentico… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
Slogan F.P. se vedo ricordo… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
Slogan F.P. se faccio capisco. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
Slogan F.P. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
Il CIOFS FP Piemonte <ul><li>C.I.O.F.S. FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>Centro Italiano Opere Femminili Salesiane  </li></ul...
La Mission <ul><li>II CIOFS FP persegue finalità istituzionali di  orientamento , di  formazione , di  aggiornamento profe...
La Mission <ul><li>L'lstituzione raccoglie e rilancia, in forma adeguata alle mutate esigenze socio-culturali ed economich...
Dati base nazionale <ul><li>Il CIOFS FP  è un ente di formazione presente sul territorio italiano con  sedi operative in  ...
Dati Piemonte <ul><li>La sede regionale  del CIOFS FP Piemonte si trova  a Torino  in Piazza Maria Ausiliatrice, 27 . </li...
Accreditamento e Qualità <ul><li>C.I.O.F.S. FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>Centro Italiano Opere Femminili Salesiane  </li>...
Il C.F.P. AUXILIUM <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>CFP AUXILIUM Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TO...
L’organizzazione del CFP Auxilium <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>Formatori Coordinatori Responsabi...
Come raggiungerci <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TORINO TO La for...
Il nostro Corso <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>AGGIORNAMENTO INFORMATICO DI BASE La formazione pro...
La nostra classe <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>Arsineta Giuseppina Mirella Khadija Filomena Vito ...
Cose da CIOFS La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
I nostri docenti Marina Mosetti  – Formatrice Esperta sistemi informatici Laura Gonella  – Formatrice Esperta in comunicaz...
I destinatari <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>GIOVANI (>18 anni) ed ADULTI (>25 anni) DISOCCUPATI C...
La struttura del corso Il Corso avrà una durata di  120 ore  che verranno sviluppate dal  3 maggio 2011  al  27 giugno 201...
Il planning del corso La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
Gli obiettivi del corso <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul><ul><li>Organizzare e  gestire file e carte...
I contenuti del Corso Ministero del lavoro  Unione Europea I contenuti SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE 10 SISTEMA OPERATIVO 11 ...
Materiali didattici La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
La patente europea del computer La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione Eu...
<ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>La patente europea del computer Patente Europea del Computer ECDL è...
Le certificazioni ECDL <ul><li>Ministero del lavoro  Unione Europea </li></ul>Tom Cruise La formazione professionale Il CI...
<ul><li>GRAZIE PER L’ATTENZIONE </li></ul><ul><li>CIOFS FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>CFP AUXILIUM </li></ul><ul><li>Via M...
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Preseentazione corso Aggiornamento Informatico di Base

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Presentazione del percorso formativo AGGIORNAMENTO INFORMATICO DI BASE anno formativo 2010/2011
Inizio corso 3/5/2011 fine corso 27/6/2011

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  • Ormai da 2 anni ed esattamente da giugno del 2003 il CIOFS FP Piemonte e l’UCIIM collaborano al fine di realizzare un progetto che ha l’obiettivo di diffondere nelle scuole secondarie piemontesi le buone pratiche sulle Formazione a distanza. Inizialmente ci sembrava un progetto molto ambizioso, fin troppo, successivamente lo abbiamo affrontato con piccoli passi, mantenendo fermi alcuni principi e alcune idee maturate sulla formazione a distanza, sempre rispettando le esigenze e le sollecitazioni dei colleghi interessati alle attività. Per capire meglio il progetto, le scelte che abbiamo intrapreso e le attività che abbiamo svolto, vi presentiamo il contesto in cui abitualmente svolgiamo la nostra attività e le peculiarità che caratterizzano l’esperienza del CIOFSFP Piemonte.
  • CIOFS FP PIEMONTE ovvero Centro Italiano Opere Femminili Salesiane. E’ una associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina le attività delle figlie di Maria ausiliatrice, meglio conosciute come suore salesiane.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • CIOFS FP PIEMONTE ovvero Centro Italiano Opere Femminili Salesiane. E’ una associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina le attività delle figlie di Maria ausiliatrice, meglio conosciute come suore salesiane.
  • Consideriamo importante partire dalla Mission del nostro ente, ovvero dalle linee che guidano l’ispirazione di ogni nostra attività. Il CIOFS FP Piemonte persegue finalità istituzionali di orientamento, di formazione, di aggiornamento professionale, di ricerca e di sperimentazione. Tutte queste attività vengono svolte considerando come punto di partenza la centralità della persona. L’ accoglienza, la cura e l’attenzione ai rapporti umani - tra docenti e discenti. Il tutto in piena sintonia con lo spirito salesiano.
  • Il CIOFS è un ente di formazione presente su tutto il territori italiano con sedi operative in ben 15 regioni. Il coordinamento nazionale ha sede in Roma. Tra le regioni, la regione piemonte, con il CIOFS FP Piemonte.
  • La sede regionale del CIOFS FP Piemonte si trova a Torino. Dalla sede regionale dipendono 11 centri di cui 3 a Torino ed altri 8 presenti in 5 provincie piemontesi.
  • Passi fondamentali per la storia e l’organizzazione del nostro ente sono stati l’acquisizione della certificazione di qualità nell’anno 2000 ed in particolare l’accreditamento presso la regione piemonte avvenuto nel 2002. Accreditamento relativo ai servizi formativi, ai servizi orientativi ed all’erogazione di percorsi in Formazione a Distanza.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Preseentazione corso Aggiornamento Informatico di Base

    1. 1. <ul><li>Corso: </li></ul><ul><li>AGGIORNAMENTO INFORMATICO DI BASE </li></ul><ul><li>B5 – 7678 – 2011 – 0 </li></ul><ul><li>anno formativo 2010/2011 </li></ul>Presentazione
    2. 2. Introduzione La formazione professionale Il CIOFS FP PIEMONTE Il CFP AUXILIUM Il Corso di formazione
    3. 3. Finalità e principi della formazione e dell'orientamento professionale <ul><li>La Regione Piemonte disciplina interventi di formazione ed orientamento professionale quali strumenti di politica attiva del lavoro diretti a: </li></ul><ul><li>sviluppare le culture professionali necessarie per la qualificazione della realtà economica e produttiva Regionale; </li></ul><ul><li>rendere effettivo il diritto al lavoro , rimuovendo gli ostacoli e le cause di natura personale o sociale che impediscono la parita' di opportunità nell'accesso al mercato del lavoro e la piena partecipazione alla vita economica e sociale; </li></ul><ul><li>concorrere a realizzare la piena occupazione e a superare gli squilibri territoriali e sociali. </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    4. 4. Soggetti della formazione professionale <ul><li>Le azioni di formazione e orientamento professionale sono rivolte a tutti i cittadini italiani , con particolare attenzione per coloro che presentano condizioni di svantaggio. Esse concernono i settori produttivi di beni e di servizi sia di lavoro subordinato o autonomo, sia individuale o associato, sia imprenditoriale o senza scopo di lucro. Alle attività di formazione ed orientamento professionale possono essere ammessi anche i cittadini stranieri e apolidi nel rispetto della normativa vigente. Nell'ammissione agli interventi è garantita la parità tra i sessi. </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    5. 5. Campi di intervento <ul><li>La formazione professionale Regionale opera con l'attuazione di azioni di varia natura, riconducibili alle seguenti tipologie: </li></ul><ul><li>Azioni di formazione professionale ; </li></ul><ul><li>Azioni di orientamento professionale ; </li></ul><ul><li>Azioni di politica del lavoro ; </li></ul><ul><li>Azioni di sviluppo del sistema della formazione professionale e dell'orientamento; </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    6. 6. Il sistema della formazione professionale <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>Agenzie Formative La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    7. 7. Obiettivi, contenuti, metodologie <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>La formazione professionale si differenzia dalla scuola per: OBIETTIVI CONTENUTI METODOLOGIE La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    8. 8. Obiettivi Gli obiettivi che si pone nei confronti dell’utente sono: <ul><li>Renderlo consapevole delle proprie capacità ; </li></ul><ul><li>Fornirgli un metodo di lavoro ; </li></ul><ul><li>Procurargli le conoscenze teorico/pratiche per entrare nel mondo del lavoro con la preparazione adeguata; </li></ul><ul><li>Creargli una mentalità aziendale . </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    9. 9. Contenuti I contenuti che vengono erogati sono: Specifici e strettamente mirati al settore di appartenenza. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    10. 10. Le metodologie <ul><li>Le metodologie utilizzate sono: </li></ul><ul><li>Le Metodologie derivano dal mondo del lavoro dove tempi e modi devono essere in perfetta sincronia con i processi aziendali; </li></ul><ul><li>Le metodologie sono fortemente innovative e dirette ad una forte attenzione alla personalizzazione del percorso. </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    11. 11. Le fondamenta E’ importante notare e ricordare che: “ La Formazione Professionale si basa sulle conoscenze acquisite nella scuola … … e le utilizza per “guardare” in direzione del mondo del lavoro.” La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    12. 12. La formazione professionale Pertanto si può dire che “ La formazione professionale insegna a nuotare… … lo stile che l’utente dovrà poi adottare dipenderà dall’azienda in cui si troverà ad operare.” La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    13. 13. Slogan F.P. Se ascolto dimentico… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    14. 14. Slogan F.P. se vedo ricordo… La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    15. 15. Slogan F.P. se faccio capisco. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    16. 16. Slogan F.P. La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    17. 17. Il CIOFS FP Piemonte <ul><li>C.I.O.F.S. FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>Centro Italiano Opere Femminili Salesiane </li></ul><ul><li>Formazione Professionale Piemonte </li></ul><ul><li>È un’associazione senza scopo di lucro costituita nel 1967 che coordina l’attività delle Figlie di Maria Ausiliatrice d’Italia impegnate nella Formazione professionale , cioè in una rete di azioni che comprende attività di Orientamento, Formazione e Servizi al territorio e alle imprese, secondo lo stile educativo salesiano . L’Associazione è promossa dall'Ente giuridico C.I.O.F.S. riconosciuto con D.P.R. del 20 ottobre 1967 n° 1105 modificato con D.P.R. del 28 luglio 1969 n° 635. </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    18. 18. La Mission <ul><li>II CIOFS FP persegue finalità istituzionali di orientamento , di formazione , di aggiornamento professionale , di ricerca e di sperimentazione , promuovendo e valorizzando lo specifico apporto femminile in ambito sociale ed economico. </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    19. 19. La Mission <ul><li>L'lstituzione raccoglie e rilancia, in forma adeguata alle mutate esigenze socio-culturali ed economiche, l'attenzione al mondo della Formazione Professionale e del Lavoro che per la Famiglia Salesiana ha le sue origini nella seconda meta del XIX secolo in Piemonte quando Don Bosco ha formulato e stipulato il primo contratto di apprendistato della storia italiana e Maria Mazzarello ha avviato i laboratori artigianali per le giovani . </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    20. 20. Dati base nazionale <ul><li>Il CIOFS FP è un ente di formazione presente sul territorio italiano con sedi operative in ben 15 regioni. </li></ul>La sede nazionale si trova a Roma CIOFS FP ABRUZZO CIOFS FP BASILICATA CIOFS FP CALABRIA CIOFS FP CAMPANIA CIOFS FP LOMBARDIA CIOFS FP PIEMONTE CIOFS FP PUGLIA CIOFS FP SARDEGNA CIOFS FP EMILIA ROMAGNA CIOFS FP FRIULI VENEZIA GIULIA CIOFS FP SICILIA CIOFS FP TOSCANA CIOFS FP LAIZO CIOFS FP VENETO CIOFS FP LIGURIA La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    21. 21. Dati Piemonte <ul><li>La sede regionale del CIOFS FP Piemonte si trova a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice, 27 . </li></ul>Dalla sede regionale dipendono 13 sedi operative ( CFP ). TORINO – V. AGNELLI TORINO - AUXILIUM TOIRNO . MAZZARELLO CHIERI - TO ALESSANDRIA - AL TORTONA - AL NOVARA - NO VERCELLI - VC CUMIANA - TO PEROSA ARGENTINA - TO NIZZA MONFERRATO -AT CASALE MONFERRATO - AL TORINO - LUCENTO La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    22. 22. Accreditamento e Qualità <ul><li>C.I.O.F.S. FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>Centro Italiano Opere Femminili Salesiane </li></ul><ul><li>Formazione Professionale Piemonte </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    23. 23. Il C.F.P. AUXILIUM <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>CFP AUXILIUM Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TORINO TO Tel. 011/4365132 Fax 011/4310967 [email_address] - http://www.ciofs.net Segreteria: Orario continuato dalle 8.00 alle 17.00 Centro di Formazione Professionale AUXILIUM La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    24. 24. L’organizzazione del CFP Auxilium <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>Formatori Coordinatori Responsabile di Centro Suor Agostina Gola Responsabile Didattico Personale Docente Personale Segreteria Personale Ausiliario Tutor Formativi Tutor on line UTENTI La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    25. 25. Come raggiungerci <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>Via Maria Ausiliatrice, 36 10152 TORINO TO La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    26. 26. Il nostro Corso <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>AGGIORNAMENTO INFORMATICO DI BASE La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    27. 27. La nostra classe <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>Arsineta Giuseppina Mirella Khadija Filomena Vito Emilia Generoso Roberta Carmela Marcella Massimo Palmira Vivian M. Cristina El Hakim Ingrid Michele Marina Laura Silvio Vito Santa Patrizia La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    28. 28. Cose da CIOFS La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    29. 29. I nostri docenti Marina Mosetti – Formatrice Esperta sistemi informatici Laura Gonella – Formatrice Esperta in comunicazione ed informatica Silvio Grosso – Formatore Tutor Esperto informatica gestionale La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    30. 30. I destinatari <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>GIOVANI (>18 anni) ed ADULTI (>25 anni) DISOCCUPATI CON DIPLOMA AGG INF La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    31. 31. La struttura del corso Il Corso avrà una durata di 120 ore che verranno sviluppate dal 3 maggio 2011 al 27 giugno 2011 . Ore in presenza: 120 dal lunedì al giovedì con orario 13.00/17.00 La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    32. 32. Il planning del corso La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    33. 33. Gli obiettivi del corso <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul><ul><li>Organizzare e gestire file e cartelle , lavorare con le icone e le finestre, usare semplici strumenti di editing ed opzioni di stampa. </li></ul><ul><li>Possedere una conoscenza di base della struttura e del funzionamento di un personal computer , sapere cosa sono le reti informatiche , avere idea di come queste tecnologie impattano la società e la vita di tutti i giorni. Conoscere i criteri ergonomici da adottare nell'uso del pc, le leggi che tutelano il copyright e la sicurezza dei dati. </li></ul><ul><li>Effettuare le operazioni necessarie per creare/modificare un documento di testo . </li></ul><ul><li>Usare le funzionalità di base di un foglio di calcolo elettronico . Creare una semplice base di dati e creare semplici interrogazioni e i relativi rapporti. </li></ul><ul><li>Usare gli strumenti standard per creare presentazioni . </li></ul><ul><li>Usare le funzionalità di un browser e comunicare per mezzo della posta elettronica . </li></ul>La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    34. 34. I contenuti del Corso Ministero del lavoro Unione Europea I contenuti SOCIETA’ DELL’INFORMAZIONE 10 SISTEMA OPERATIVO 11 ELABORAZIONE TESTI 20 FOGLIO ELETTRONICO 20 DATABASE 20 STRUMENTI DI PRESENTAZIONE 15 INTERNET E POSTA ELETTRONICA 15 ACCOGLIENZA e PROVE FINALI 9 La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    35. 35. Materiali didattici La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    36. 36. La patente europea del computer La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione European Computer Driving Licence La Patente Europea del Computer: certifica la capacità di usare il personal computer per le applicazioni d'ufficio AICA Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico
    37. 37. <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>La patente europea del computer Patente Europea del Computer ECDL è un progetto sostenuto dall'Unione Europea ed è un titolo che certifica in maniera inequivocabile le competenze informatiche di un individuo, a prescindere dal paese europeo in cui sia stata conseguita. Per questa ragione l'ECDL è divenuta un vero e proprio passaporto per il mondo del lavoro pubblico e privato. Per ottenere l'ECDL il candidato dovrà sostenere una serie di esami, suddivisi in sette moduli (uno teorico e sei pratici). La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    38. 38. Le certificazioni ECDL <ul><li>Ministero del lavoro Unione Europea </li></ul>Tom Cruise La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione
    39. 39. <ul><li>GRAZIE PER L’ATTENZIONE </li></ul><ul><li>CIOFS FP PIEMONTE </li></ul><ul><li>CFP AUXILIUM </li></ul><ul><li>Via Maria Ausiliatrice, 36 </li></ul><ul><li>10152 TORINO TO </li></ul><ul><li>Tel. 011/4365132 Fax 011/4310967 </li></ul><ul><li>[email_address] </li></ul><ul><li>http://www.ciofs.net </li></ul><ul><li>http://tappmi.blogspot.com </li></ul>RINGRAZIAMENTI La formazione professionale Il CIOFS FP Piemonte Il CFP AUXILIUM Il corso di formazione

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