Addizionali IRPEF
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Cosa sono e come si calcolano le ADDIZIONALI IRPEF (Regionale e Comunale) in busta paga.

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  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.
  • Comprese le motivazioni e gli obiettivi diventa importante capire a quale modello didattico ci siamo riferiti. Il modello di riferimento può essere riassunto in “ la FAD ed il cooperative learning” Pertanto in ciascun progetto svolto abbiamo considerati prioritario raggiungere due obiettivi che possono essere riassunti in: offrire occasioni di interazione e scambio attraverso lavori di gruppo cooperativi da svolgersi on line; promuovere il clima di collaborazione tipico della metodologia del cooperative learning. Per fare questo abbiamo adottato due modalità: abbiamo previsto di dedicare una parte consistente delle ore di ciascun intervento (tra il 40% ed il 50% delle ore a disposizione nel corso) per svolgere un project work on line ovvero un lavoro a progetto cooperativo da realizzarsi a distanza; abbiamo pensato la figura del tutor on line suddividendola in una serie di ruoli cooperativi (tipici della metodologia CL) al fine di permettere una esperienza di apprendimento collaborativo degli elementi caratterizzanti il ruolo del tutor on line. Questo ci ha permesso rendere estremamente pratico l’apprendimento del ruolo e delle caratteristiche di un tutor on line.

Addizionali IRPEF Addizionali IRPEF Presentation Transcript

    • LE ADDIZIONALI
    • IRPEF
    • introduzione al calcolo per la busta paga
    • Materiale didattico per i corsi
    • Tecnico Amministrazione per Piccola e Media Impresa e Tecnico amministrazione del personale
    • http://tappmi.blogspot.com
    SUSSIDIO DIDATTICO
  • L’addizionale Regionale
    • L’addizionale regionale IRPEF .
    • Dal 1° gennaio 1998 è entrata in vigore l’addizionale regionale all’IRPEF (art. 50, D.Lgs. 446/97, e successive modificazioni) in tutto il territorio nazionale.
    • Le singole regioni possono, con proprio provvedimento da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui l’addizionale si riferisce stabilire un’aliquota compresa tra lo 0,9% e l’1,4%.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Regionale
    • L’addizionale regionale IRPEF .
    • La base imponibile è la stessa dell’IRPEF al netto degli oneri deducibili. L’addizionale è dovuta solo se è dovuta anche l’IRPEF.
    • L’importo dell’addizionale è trattenuto, a partire dai redditi 1999, in un numero massimo di undici rate .
    • A partire dal mese successivo a quello in cui le operazioni stesse sono effettuate (ultimo versamento possibile 16 dicembre), in caso di cessazione del rapporto il tributo è trattenuto in una unica soluzione nel mese in cui sono svolte le operazioni di conguaglio.
    • La base imponibile è quindi costituita dall’imponibile di tutti i redditi di lavoro dipendente e assimilati sul quale il sostituto ha effettuato le operazioni di conguaglio.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Regionale
    • L’addizionale regionale IRPEF .
    • Il versamento deve essere effettuato alla regione cui il sostituito (dipendente) ha il domicilio fiscale all’atto dell’effettuazione delle operazioni di conguaglio , in via generale il 31 dicembre dell’anno cui si riferisce l’addizionale o alla data della cessazione del rapporto di lavoro.
    • Il versamento deve essere eseguito con il modello F24 , con possibilità di compensazioni tra debiti e crediti di natura diversa.
    • Il codice tributo da utilizzare è il 3802 .
    • L’imposta trattenuta deve essere indicata nella certificazione unica ai fini fiscali e previdenza che il sostituto di imposta è tenuto a rilasciare al dipendente ( Certificazione CUD ).
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Regionale
    • Il calcolo nelle buste paghe del 2009
    • Bisogna reperire il reddito fiscale del dipendente dell’anno 2008 (punto 1 della certificazione CUD 2008).
    • Esempio:
    • Reddito anno 2008 euro 15.487,26
    • L’aliquota della regione Piemonte per questo reddito è 1,20%
    • Si calcola l’1,20% di 15.847,26
    • Il risultato viene arrotondato con 2 cifre decimali 190,17
    • L’importo 190,17 è l’addizionale regionale da versare nel 2009 che viene ripartita in 11 rate da trattenere nelle buste paghe del dipendente da gennaio 2009 a novembre 2009
    • Si divide 190.17 per 11 e si ottiene la quota per ogni mese ovvero
    • euro 17,29
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • L’addizionale comunale IRPEF .
    • LA NORMA
    • Il D.Lgs. 28 settembre 1998, n. 360, e successive modificazioni, in attuazione della delega prevista dall’art. 48 della L.449/97, ha introdotto l’addizionale comunale all’IRPEF.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • L’addizionale comunale IRPEF.
    • La struttura del nuovo tributo è la seguente:
    • la decorrenza è fissata al 1° gennaio 1999;
    • l’aliquota è così composta:
      • Un valore uguale per tutto il territorio nazionale, fissato con decreto interministeriale (finanze, tesoro e bilancio) entro il 15 dicembre dell’anno precedente la sua applicazione;
      • Da un valore variabile che i comuni possono deliberare singolarmente. La variazione dell’aliquota non può comunque superare complessivamente lo 0,80%. Il comune può fissare soglie di esenzione. L’aliquota deve essere deliberata entro il temine dell’approvazione del bilancio di previsione. Le deliberazioni comunali sono pubblicate nel sito Internet denominato www.finanze.it a cura dell’Ufficio federalismo fiscale del dipartimento delle politiche fiscali del Ministero dell’economia e delle finanze.
    • La base di calcolo del tributo è pari al reddito complessivo determinato per l’applicazione dell’IRPEF al netto degli oneri deducibili. L’addizionale è dovuta solo se per lo stesso anno risulta dovuta anche l’IRPEF.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • L’addizionale comunale IRPEF .
    • A decorrere dal 2007, l’addizionale comunale è dovuta in due momenti:
    • un acconto nell’anno di riferimento
    • il saldo nell’anno successivo
    • Ai fini della determinazione dell’acconto, l’aliquota è assunta nella misura deliberata per l’anno di riferimento qualora la pubblicazione della delibera sia effettuata non oltre il 15 febbraio del medesimo anno ovvero nella misura vigente nell’anno precedente in casso di pubblicazione successiva al predetto termine.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • L’addizionale comunale IRPEF .
    • L’acconto è determinato dai sostituti di imposta e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di nove rate mensili , effettuate a partire dal mese di marzo ( marzo – novembre ).
    • Il saldo è determinato all’atto delle operazioni di conguaglio e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di undici rate ( da gennaio a novembre ).
    • Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro l’addizionale residua è prelevata in una unica soluzione.
    • L’importo da trattenere e quello trattenuto sono da indicare nella certificazione CUD.
    • Il versamento dell’addizionale deve essre eseguito con il mod. F24, compilando la sezione “ICI”, cumulativamente anche se l’addizionale è riferita a più comuni.
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • Il calcolo dell’addizionale nelle buste paghe del 2009
    • Bisogna reperire il reddito fiscale del dipendente dell’anno 2008 (punto 1 della certificazione CUD 2008).
    • Esempio:
    • Reddito anno 2008 euro 15.487,26
    • L’aliquota del comune di Torino per questo reddito è 0,50%
    • Si calcola l’0,50% di 15.847,26
    • Il risultato viene arrotondato con 2 cifre decimali 77,44
    • L’importo 77,44 è l’addizionale comunale da versare nel 2009 che viene ripartita in 11 rate da trattenere nelle buste paghe del dipendente da gennaio 2009 a novembre 2009
    • Si divide 77,44 per 11 e si ottiene la quota per ogni mese ovvero
    • euro 7,04
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE
  • L’addizionale Comunale
    • Il calcolo dell’acconto addizionale nelle buste paghe del 2009
    • Bisogna reperire il reddito fiscale del dipendente dell’anno 2008 (punto 1 della certificazione CUD 2008).
    • Esempio: Reddito anno 2008 euro 15.487,26
    • L’aliquota del comune di Torino per il 2009 è 0,50% ma non viene applicata perché la delibera è stata pubblicata il 16/04/2009 ben oltre il termine del 15/02/2009 utile per l’applicazione. Pertanto si usa l’aliquota del 2008 che comunque è corrispondente ovvero 0,50%
    • Si calcola l’0,50% di 15.847,26
    • Il risultato viene arrotondato con 2 cifre decimali 77,44
    • L’importo 77,44 è la base di calcolo. L’acconto del 2009 deve essere del 30% di questo importo ovvero 23,23 euro
    • Si divide 23,23 per 9 rate da trattenere nelle buste da marzo 2009 a novembre 2009 e si ottiene la quota per ogni mese ovvero 2,58 euro
    Approfondimenti su internet ADDIZIONALE REGIONALE ADDIZIONALE COMUNALE