Sviluppare software didattico conforme ai requisiti di Accessibilità

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    Sviluppare software didattico conforme ai requisiti di Accessibilità - Presentation Transcript

    1. Sviluppare software didattico conforme ai requisiti di Accessibilità Silvia Dini - esperta in accessibilità e tecnologie assistive all’Istituto David Chiossone di Genova
        • SMAU 15-18 ottobre 2008
    2. Silvia Dini
      • Esperta in informatica per la disabilità e in accessibilità all’ Istituto David Chiossone di Genova www.chiossone.it e www.chiossone.net .
      • Forte della Laurea in comunicazione e marketing, partecipa alle iniziative di divulgazione e formazione di IWA.
      • Ha contribuito al libro di R. Scano “Accessibilità dalla teoria alla realtà” con il capitolo sulle Tecnologie Assistive.
      • Collabora con l’Istituto Tecnologie Didattiche del CNR a studi sull’usabilità del software didattico open source, pubblicando articoli internazionali.
      • Ha contribuito nel 2008 alla realizzazione di “Zoomlinux” progetto per ipovedenti.
    3. Software didattico: definizione dal D.M. 30 aprile 2008
      • (Art.1 Definizioni e ambito d'applicazione)
      • Software didattico: programmi applicativi informatici finalizzati espressamente a supportare gli apprendimenti e deliberatamente realizzati con tale finalità. Sono tali, ad esempio
        • i programmi basati sull'alternanza spiegazione-verifica ( tutoriali ),e
        • quelli basati sullo schema: domanda-risposta-verifica ( eserciziari ),
        • gli ambienti aperti orientati alla costruzione autonoma del sapere (in cui si perseguono specifici obiettivi di apprendimento senza vincolare lo studente con esplicite richieste),
        • i programmi per effettuare prove o valutazioni,
        • gli ambienti di simulazione (riproduzioni simulate di fenomeni che consentono l'interattività da parte dello studente),
        • i giochi educativi (con contenuti di apprendimento offerti in modalità gioco),
        • i corsi interattivi di lingua straniera;
    4. WHO-ICF CONTESTO Condizioni di salute (disturbo/malattia) Fattori Ambientali Fattori Personali Funzioni e strutture corporee (Menomazione ) Attività (Limitazione) Partecipazione (Restrizione)
    5. Riferimenti per gli sviluppatori
      • DM 8 luglio 2005 - Allegato D “Requisiti tecnici di accessibilità per l’ambiente operativo, le applicazioni e i prodotti a scaffale” http://www.pubbliaccesso.gov.it/ normative/DM080705-D.htm
      • DM 30 aprile 2008 - Allegato B “Linee guida per l'accessibilità e la fruibilità del software didattico da parte degli alunni disabili” http://www.pubbliaccesso.gov.it/ normative/DM300408.htm
    6. L’accessibilità del sw in 11+8 punti!
      • Accessibilità da tastiera
      • Compatibilità con le caratteristiche di accessibilità del sistema operativo
      • Lettura di oggetti dell’interfaccia da parte delle TA
      • Significato dei simboli grafici
      • Modalità di presentazione dei contenuti testuali
      • Presenza di equivalenti visivi o testuali in corrispondenza di elementi audio
      • Non unicità del canale informativo/comunicativo
      • Mantenimento delle impostazioni di visualizzazione definite dall’utente
      • Caratteristiche degli elementi lampeggianti
      • Riconoscimento e operatività all’interno del focus
      • Accessibilità della documentazione
      • Rispetto delle impostazioni generali dell'utente.
      • Regolazione dei tempi.
      • Regolazione della velocita'.
      • Testi scritti.
      • Immagini e colori.
      • Suoni e voci.
      • Feedback.
      • Livelli di difficolta' e gradualita'.
      DM 8 luglio 2005 Allegato D DM 30 aprile 2008 Allegato B
    7. SD2 - Essediquadro
      • Studi del CNR sono il riferimento per comprendere e attuare la progettazione di software didattici accessibili:
        • Analisi delle motivazioni a degli ambiti di applicabilità,
        • Prove standardizzate per la verifica degli 11 requisiti,
        • Sodilinux For All,
        • Zoomlinux , in collaborazione con il Chiossone.
      http://sd2.itd.cnr.it http://sodilinux.itd.cnr.it/zoomlinux/
    8. Test di conformità del software didattico al DM 8 luglio 2005
    9. L’analisi del CNR sd2.itd.cnr.it enunciato Item di analisi logo correlaz a disab esito test
    10. DM 30 APRILE 2008 ALLEGATO B
        • Linee guida per l'accessibilità e la fruibilità del software didattico da parte degli alunni disabili
    11. L’idea chiave è la personalizzazione
      • La personalizzazione della didattica, che è alla base del processo di integrazione nella nostra scuola, richiede infatti strumenti flessibili e quindi adattabili alle particolari esigenze di ciascun alunno affinchè tutti possano partecipare nel modo più significativo possibile alle attività della classe, pur con modalità ed eventualmente con obiettivi diversi.
      • Fermo restando dunque il rispetto degli 11 requisiti di accessibilità definiti nell'allegato D del CM 8 luglio 2005, si indicano qui di seguito gli ulteriori fattori che è opportuno considerare nella progettazione del software didattico.
    12. 1. Rispetto delle impostazioni generali dell'utente
      • Il programma dovrà mantenere i valori impostati, a livello del sistema operativo, del numero dei colori, del livello di contrasto e degli attributi del carattere, delle impostazioni del mouse ed è in grado di funzionare perfettamente, adeguandosi automaticamente, alle impostazioni preesistenti.
      • In alternativa prevede un menu di personalizzazione che consente di impostare manualmente i valori e le caratteristiche desiderati.
      • Il software si adatterà dinamicamente alle dimensioni reali dello schermo, rispettando le scelte dall'utente.
    13. 2. Regolazione dei tempi
      • In tutte le attività che prevedono un tempo di esecuzione o di consultazione è importante poter regolare la durata predefinita nonchè disattivare completamente la temporizzazione.
      • Eventuali limiti di tempo vanno chiaramente comunicati all'utente.
      • Si ricorda che per consentire l'osservanza dell'art. 16, terzo comma, delle legge n. 104/92, la possibilità di regolare i tempi di esecuzione è da considerarsi requisito irrinunciabile quando il software didattico e' usato per valutazioni formali di profitto nella scuola secondaria di secondo grado.
    14. 3. Regolazione della velocita'
      • Se sono presenti oggetti dinamici, caratterizzati da movimento,variazione di forma, colore o altro, è opportuno poter regolare la velocità degli spostamenti e degli altri eventi soprattutto quando si chiede all'utente di riconoscerli, comprenderne il significato, intercettarli o intervenire su di essi.
    15. 4. Testi scritti
      • Per ogni testo, sia in fase di lettura che di scrittura, deve essere possibile definire
        • il tipo di carattere,
        • le dimensioni,
        • il colore dei caratteri e dello sfondo.
      • Il programma prevede la personalizzazione degli attributi del testo scritto, compreso quello dei bottoni e dei menu: tipo, stile,colore del corpo e dello sfondo.
      • L'ingrandimento dei caratteri avviene sempre riorganizzando l'impaginazione del documento affinchè non si debba mai ricorrere allo scorrimento orizzontale della finestra per poter leggere l'intera riga. In caso di documenti lunghi, è importante poter agire anche sui parametri di formattazione del paragrafo che condizionano la difficoltà di lettura,in particolare la lunghezza della riga e delle dimensioni dell'interlinea.
      • Vanno sempre osservate le regole di leggibilità grafica.
      • E' utile prevedere la possibilità di scegliere tra una scrittura interamente in MAIUSCOLO e una maiuscolo/minuscolo.
      • Nel caso di consegne, suggerimenti e indicazioni di lavoro,affiancare al testo scritto una riproduzione iconico-grafico, o in lingua dei segni o in riproduzione vocale.
      • E' utile che eventuali testi inseriti nel software didattico possano essere esportati in modo accessibile ed editabile, nel rispetto dei diritto dell'autore, per essere adattati alle esigenze del singolo alunno, intervenendo nella presentazione grafica, nonché predisponendo stampe alternative in braille o ingrandite.
      • Se la tecnologia lo consente, vanno inserite le indicazioni relative alla lingua del testo affinché la sintesi vocale possa essere automaticamente impostata secondo le regole di pronuncia corrispondenti.
    16. 5. Immagini e colori
      • E' utile poter personalizzare i fondamentali elementi costitutivi dei disegni, in particolare lo spessore delle linee, i colori principali e le dimensioni di eventuali testi inglobati.
      • Questo è particolarmente importante quando il disegno ha una elevata funzione informativa, ad esempio nel caso di grafici, diagrammi, carte geografiche, mappe concettuali o altro.
      • In questi casi inoltre il testo alternativo, necessario per tutte le immagini significative, deve essere particolarmente dettagliato ed esaustivo.
      • Per tutte le immagini complesse o importanti dal punto di vista dell'informazione è prevista la possibilità di ingrandimento a tutto schermo, senza eccessiva perdita di definizione.
    17. 6. Suoni e voci
      • L'utente potrà regolare facilmente il volume dei suoni nonché disattivarli totalmente.
      • Nei messaggi parlati va evitata la confusione di voci sovrapposte e ridotto al minimo il disturbo derivante da suoni o musiche di sottofondo .
    18. 7. Feedback
      • E' utile poter personalizzare le modalità di erogazione del feedback, soprattutto quando si fa uso di effetti speciali di forte impatto percettivo che possono risultare problematici per alcune tipologie di utenti.
    19. 8. Livelli di difficolta' e gradualita'
      • All'interno dei differenti livelli di difficoltà che il software offre all'utente, e' opportuno prevedere elementi di facilitazione che consentano all'insegnante di definire per gli alunni con ritardi o disturbi di apprendimento un percorso almeno in parte simile a quello dei compagni.
    20. Case study: Zoomlinux
      • Selezione di 35 software open source
      • Caratteristiche di qualità per l’uso con ipovedenti,
      • Testato sul campo.
      • Realizzato da ITD-CNR e AICA, in collaborazione con la Coop Chiossone di Genova.
      • Design for all dell’interfaccia
      • Formato: DVD live con AT incluse
      • Download immagine Iso:
      • http://sodilinux.itd.cnr.it
      • Demo dei contenuti:
      • http://sodilinux.itd.cnr.it/zoomlinux
    21. Da Zoomlinux un esempio di adattabilità
    22. Conclusioni
      • Progettare sw didattico accessibile richiede attenzione speciale a queste variabili:
        • NORME: Requisiti tecnici
        • CONTENUTI: materie, obiettivi didattici, strategia didattica
        • DESTINATARI: Modello allargato di utenza
        • TECNOLOGIE:
          • Test pratici con Tecn. Ass.
          • Design for All
        • VALIDAZIONE: Importanza del feedback degli utenti finali
    23. dini@chiossone.it www.chiossone.it
    24. Cos’è IWA/HWG
      • IWA/HWG è un ’ Associazione professionale no profit riconosciuta leader mondiale nella fornitura dei principi e delle certificazioni di formazione per i professionisti della Rete Internet; è presente in 100 paesi, con 130 sedi ufficiali in rappresentanza di più di 165.000 associati.
      • La sua missione
      • Fornire programmi formativi di qualità
      • Fornire agli associati supporto e collaborazione a livello regionale, nazionale e internazionale, nonché un marchio di affiliazione riconosciuto a livello mondiale
      • Promuovere i principi universali di etica e di pratica professionale per tutti i professionisti della Rete Internet
      • Fornire supporto per la definizione e lo studio di normative nei Paesi in cui è presente
    25. Cos’è IWA/HWG Network: http://www.iwa.it - http://webaccessibile.org - http://www.itlists.org - http://blog.iwa.it - http://www.skillprofiles.eu Contatti: [email_address] Partecipazioni e Attività
    26. Termini e licenza del documento Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA. Diritti, marchi registrati e siti web riportati in immagini e url sono riservati e proprietà dei diretti interessati e relative aziende. IWA/HWG e l’associazione IWA Italy non sono direttamente o indirettamente responsabili dei contenuti riportati nel presente documento che sono ad esclusiva cura e responsabilità del relatore.

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