Convegno 24aprile
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Convegno 24aprile Convegno 24aprile Presentation Transcript

  • Il Fondo Ridenti e l’archivio della rivista «Il Dramma» Nucleo “fondatore” del Centro Studi del Teatro Stabile di Torino A cura di Pietro Crivellaro e Anna Peyron
  • Documentare la storia del Teatro è particolarmente difficile, per la natura stessa dello spettacolo dal vivo, evento unico che si instaura ogni sera nel rapporto tra attore e spettatore. Come dunque lo si può documentare e studiare, soprattutto il teatro di ieri, quando mancavano i video, che da non più di una ventina d’anni sono diventati norma comune? Gli attori, i registi, gli studiosi e gli studenti del DAMS, dell’Accademia Albertina fino ai comuni spettatori del teatro vengono al Centro Studi del Teatro Stabile di Torino. Anche da fuori Piemonte, da tutta Italia. Grazie al fondo Ridenti, cioè una Biblioteca storica, e un ricco archivio documentario dello spettacolo che in migliaia di buste ordinate per autore (da Albee, Chi ha paura di Virginia Woolf fino a Zukmayer, Il capitano di Köpenick ) permette di ricostruire gran parte dello spettacolo rappresentato del ‘900 in Italia. Documentare la storia del teatro
  • Lucio Ridenti
  • Fondatore e direttore de «Il Dramma» dal 1925 al 1968, una delle maggiori riviste teatrali del ‘900 made in Torino. Nella redazione romana de «Il Dramma» con Nico Pepe, futuro fondatore dello Stabile di Torino, Valentino Brosio titolare della Lux Film, il critico e regista Vito Pandolfi e l’attore Piero Carnabuci. Lucio Ridenti
  • Lucio Ridenti: un ex attore 1915-1925
  • Poi diventato giornalista alla «Gazzetta del Popolo» e numerose altre testate
  • I suoi articoli vengono raccolti in numerosi libri di successo
  • Ma in realtà artista e intellettuale di “multiforme ingegno”: critico teatrale e curatore dell’opera omnia di Renato Simoni (critico de «Il Corriere della Sera» dal 1910 al 1952)
  • biografo di molti attori della sua generazione
  • Editore e dirigente prima della Set, poi della ILTE
  • grande divulgatore dello spettacolo a partire dalla prima radio EIAR all’inizio degli anni ’30
  • fino agli albori della televisione, dove è anche drammaturgo di uno dei primi sceneggiati televisivi ( Delitto e castigo ), 1954, regia di Franco Enriquez, con l’esordiente Luca Ronconi.
  • fotografo sia di attori che di moda maschile e femminile
  • e lui stesso modello di eleganza
  • e di conseguenza giurato storico di Miss Italia dal 1939 alla fine degli anni ’50
  • amico di moltissimi pittori (qui con Aqualagna, al Carignano con Romano Gazzera pittore dei fiori giganti e il grande Gregorio Sciltian, autore del ritratto di Ridenti come mago del teatro)
  • ai quali fa illustrare per decenni le copertine de «Il Dramma»
  • sul Dramma esordisce il giovane Luzzati, come pittore e illustratore, che si affermerà come uno dei maggiori scenografi del secondo Novecento
  • Il filo conduttore del Fondo Ridenti è la collezione della rivista «Il Dramma» che per quarant’anni racconta la vita teatrale italiana e pubblica novità teatrali internazionali come Jean Anouilh, Ugo Betti, Paul Claudel, Jean Cocteau, Thomas Eliot, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Agatha Christie, Jean Giono, Maksim Gorki, Jean Giraudoux, Federico Garcia Lorca, Franz Kafka, Karl Kraus, Indro Montanelli, Georges Simenon, John Steinbeck, August Strindberg, Frank Wedekind, Orson Welles, Tennessee Williams. «Il Dramma»
  • Due casi notevoli: il primo è quello di Eduardo De Filippo di cui «Il Dramma» ha pubblicato numerose commedie prima di Einaudi ( La grande magia raccontata da Eduardo a Ridenti come fosse un fotoromanzo, genere allora emergente)…
  • … segue Eduardo
  • e in secondo luogo lo stesso Luigi Pirandello con cui il giovane Ridenti fu in stretta relazione
  • Tornando alla Biblioteca dobbiamo dire che abbiamo ereditato nel 1973 quanto è rimasto al depauperamento subito negli anni di malattia di Ridenti dal 1968 alla morte. Si tratta di 4.500 volumi di cui oltre 300 antichi, una biblioteca ricca di testi della drammaturgia Ottocentesca e primo Novecento.
  • Il fondo Ridenti moderno è catalogato in SBN e parallelamente, nel catalogo online del Centro Studi del TST che permette la ricerca degli spogli dei testi delle opere drammatiche.
  • Casi notevoli sono alcuni volumi/opere uniche da lui personalizzate con l’inserimento di foto e documenti rari e significativi per la ricostruzione dello spettacolo (es Come vi piace regia di Luchino Visconti, con le scene e i costumi di Salvator Dalì), Libri unici
  • Volumi autografati che testimoniano la sua stretta relazione con autori e teatranti di livello internazionale, come Jean Cocteau, Dino Buzzati, Luigi Chiarelli, Leonardo Sciascia ecc.
  • Ma Ridenti, ex attore fu soprattutto il paladino e il portavoce della categoria degli attori nel momento in cui, nel primo dopoguerra, la professione viene subordinata al crescente potere del Regista e dalla nascita dei Teatri Stabili. Ridenti per un ventennio, con i suoi Taccuini in testa ai fascicoli de «Il Dramma», sarà il critico e implacabile censore del primo Teatro pubblico.
  • Passando all’Archivio de «Il Dramma» con fotografie recensioni locandine e quaderni di sala, acquisito nel 1973, con la Biblioteca e da allora pazientemente aggiornato fino ad oggi, possiamo dire che è diventato un punto di riferimento documentario che non ha confronti in Italia.
  • Grazie per l’attenzione Centro Studi del Teatro Stabile di Torino via Rossini, 12 | 10124 Torino | [email_address] Servizio al pubblico: dal lunedì al venerdì, ore 9.30 - 13.00 / 14.30 - 17.30 solo su prenotazione telefonica  tel. 011 5169 405 Questa presentazione è scaricabile all’indirizzo http://webmail.teatrostabiletorino.it:8088/editoriale/fondo_ridenti.pdf E inoltre su www.cobis.to.it www.teatrostabiletorino.it