Il nucleare.parliamo di fatti.

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  • 1. Parliamo di fatti?
  • 2. Chernobyl 25 anni dopo «Oso prevedere o almeno sperare che Chernobyl sarà una svolta nelle scelte energetiche, nello stile dell’informazione e forse anche nei rapporti politici ».PRIMO LEVI, La Stampa, 3/5/1986 INCLUDEPICTURE INCLUDEPICTURE "http://www.progettohumus.it/include/chernob yl/dintorni/foto/02Blocco4.jpg" * MERGEFORMATINET"http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/dintorni/vulcano/11Esterno1.jpg" *MERGEFORMATINETLa centrale di Chernobyl è situata vicino allinsediamento di Pripyat, in Ucraina, 18 km anord-ovest della città di Chernobyl e 110 km a nord della capitale Kiev, e dista 16 km dalconfine con la Bielorussia. Limpianto era composto da quattro reattori, ognuno in grado diprodurre 1 GW di energia elettrica (3.2 gigawatt di energia termica), i quattro reattori,insieme, producevano circa il 10% dellelettricità ucraina. La costruzione dellimpianto
  • 3. iniziò negli anni 70, il reattore n° 1 fu commissionato nel 1977, e fu seguito dai reattori 2(1978), 3 (1981), e 4 (1983). Altri due reattori (i n° 5 e 6, da 1 GW ciascuno) erano in fasedi costruzione quando si verificò lincidente. Caratteristiche tecniche della centraleI reattori erano di tipo RBMK-1000, un reattore a canali, moderato a grafite e refrigerato adacqua. Una caratteristica di questo reattore è quella di operare a coefficiente di vuotopositivo. Cioè, con laumentare della temperatura, la reazione nucleare, anzichémoderarsi, aumenta: significa che le bolle di vapore che si formano nellacqua usata comerefrigerante incrementano la reazione nucleare in modo incontrollato. Alle basse potenze,il coefficiente positivo non è compensato da altri fattori, rendendo il reattore instabile epericoloso. Tale caratteristica è vietata nei reattori occidentali per motivi di sicurezza: semanca infatti il liquido refrigerante il reattore deve essere in grado di spegnersiautonomamente, senza interventi umani o di mezzi meccanici. Usando acqua naturale peril raffreddamento e grafite come moderatore, fu possibile usare uranio naturale comecombustibile, questi due elementi sostituivano l’uranio arricchito e l’ acqua pesante. LincidenteIl 26 Aprile 1986 alle ore 01:23:58 locali, nel corso di una prova, definita di sicurezza, in cuisi voleva verificare se la turbina potesse continuare a produrre energia per inerzia anchequando il circuito di raffreddamento fosse stato incapace di produrre vapore, vennerodisabilitati alcuni circuiti di emergenza, limpianto di raffreddamento secondario e poiquello principale.Riguardo le cause dellincidente esistono due ipotesi contrastanti. La prima, pubblicatanellagosto 1986, attribuiva tutta la responsabilità agli operatori dellimpianto. La seconda,proposta da Valeri Legasov e pubblicata nel 1991, attribuiva lincidente a debolezze nelprogetto del reattore RBMK, in particolare alle barre di controllo. Inoltre gli operatori dellacentrale non erano a conoscenza dei problemi del reattore.Secondo uno di loro, Anatoliy Dyatlov, i progettisti sapevano che il reattore era pericolosoin certe condizioni, ma nascosero intenzionalmente tale informazione. In aggiunta ilpersonale dellimpianto era composto per la maggior parte da personale non qualificatoper il reattore RBMK. Gestione della crisiL’esplosione genera una colonna di elementi radioattivi che raggiunge i 2 Km di altezza eche si disperde per un raggio di circa 1200 Km contaminati da Cesio, Stronzio, Plutonio,tutti elementi altamente radioattivi e con effetti dannosi che si protraggono nel tempo.L’emivita del Plutonio, ad esempio, è di circa 14.000 anni, mentre il ritorno alla situazioneoriginaria dei terreni contaminati dal Cesio 137 è calcolata in 300 anni.Il livello di radiazioni emesse è pari a 20 milioni di Curie, circa 200 volte l’energia chedistrusse Hiroshima e Nagasaki.
  • 4. Cercando di limitare la portata del disastro, le autorità sovietiche inviaronoimmediatamente sul posto delle squadre di pulizia.Vigili del fuoco furono mandati sul luogo dellincidente per provare ad estinguere lincendiosebbene non fossero stati avvisati di quanto fossero pericolosi i fumi radioattivi che sisprigionavano dal reattore esploso.Nei mesi successivi molte persone, in gran parte membri dell esercito e altri lavoratori,furono coinvolte nei lavori di pulizia e di messa in sicurezza del sito.Anche in questo caso, come in quello dei pompieri accorsi subito dopo lincidente, questepersone non erano state informate sui rischi e non avevano dispositivi di sicurezza, nonerano nemmeno disponibili tute protettive.I detriti radioattivi più pericolosi furono radunati dentro quello che rimaneva del reattore; ilreattore stesso fu coperto con sacchi di sabbia lanciati da elicotteri (circa 5.000 tonnellatedi sabbia durante la settimana successiva allincidente). Un enorme sarcofago dacciaio fueretto frettolosamente per sigillare il reattore e il suo contenuto.Inizialmente il disastro di Chernobyl fu tenuto nascosto.La notizia che un grave incidente nucleare era accaduto fu resa nota non da fontisovietiche ma dalla Svezia dove il 27 aprile sugli indumenti di addetti della centralenucleare di Forsmark furono rilevate particelle radioattive.Dopo avere constatato che nel loro impianto non cerano perdite gli svedesi ricercaronolorigine della radioattività giungendo alla conclusione che si dovesse essere verificatoqualche problema di natura nucleare in Unione Sovietica. Conseguenze immediate200 persone furono ricoverate immediatamente, di cui 31 morirono (28 di queste perlesposizione diretta alle radiazioni). Molti di loro erano pompieri e addetti che cercarono dimantenere lincidente sotto controllo e che non erano stati informati di quanto pericolosafosse lesposizione diretta alle radiazioni.135.000 abitanti furono evacuati dalla zona, inclusi tutti i 50.000 abitanti della vicina città diPripyat. La contaminazione provocata dallincidente di Chernobyl non interessò solo learee vicine alla centrale ma si diffuse irregolarmente secondo le condizioni atmosferiche.Ricerche condotte da scienziati sovietici ed occidentali indicano che il 60% delle zonecontaminate si trova in Bielorussia. Anche una vasta area a sud di Bryansk, in Russia eparti dellUcraina nord-occidentale furono contaminate. INCLUDEPICTURE"http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8b/Tchernobyl_radiation_1996.s
  • 5. vg/350px-Tchernobyl_radiation_1996.svg.png" * MERGEFORMATINET INCLUDEPICTURE "http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/dintorni/tecno/01Cimitero.jpg" * MERGEFORMATINET Migliaia di veicoli militari dellUnione Sovietica giacciono in una discarica, a causa dellelevato quantitativo di radiazioni assorbite.Ogni veicolo utilizzato nei lavori dopo l’incidente nella centrale atomica e statoabbandonato in quanto altamente contaminato per sempre.
  • 6. e che fine hanno fatto le migliaia di uomini che quei veicoli li hanno guidati? INCLUDEPICTURE "http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/nodimentica/liquidatori/foto2/14.jpg" * MERGEFORMATINET Le testimonianze dei liquidatori INCLUDEPICTURE"http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/nodimentica/liquidatori/foto2/05Viaggio.jpg " * MERGEFORMATINETIl lavoro di “pulizia”: turni di 40 secondi sul tetto della centrale, dove arrivavano salendo dicorsa le scale con addosso 35 chili di protezione in piombo, una palata di detriti giù nellavoragine, sul cuore fuso e pulsante del nocciolo, e poi via di corsa, con una dose diradiazioni assorbite superiore a quella tollerabile nellarco di una vita intera.«Il tetto della centrale sembrava molle come un cuscino. Gli strumenti di alta precisioneinstallati sullelicottero indicavano da 10.000 a 15.000 roëntgen lora, quando la dose letaleper gli esseri umani è tra i 600 e gli 800 roëntgen. Chiunque fosse rimasto più di 3 minutisul tetto della centrale era destinato a morire.
  • 7. Eppure erano migliaia tra pompieri, soldati, operai che affollavano la zona. Lavoravanocon ridicole mascherine, stivali e guanti di gomma. Spalavano macerie radioattive consemplici badili, o addirittura a mani nude.Le gru erano immobili, tutte le apparecchiature elettroniche e i robot fatti arrivaredalle regioni più lontane dellUnione Sovietica si bloccavano nelle vicinanze delreattore, ma gli uomini no. Loro continuavano a correre avanti e indietro comeformiche impazzite».Vassili Nesterenko, direttore, al tempo del disastro, dellIstituto per lenergia nucleare dellAccademia delle scienze della Bielorussia, unodei primi a sorvolare in elicottero il reattore distrutto INCLUDEPICTURE «Quando andavamo sul tetto avevamo un dosimetro attaccato alluniforme e quando"http://www.progettohumus.it/include/chernobyl/nodimentica/liquidatori/foto3/Viso.jpg" * scendevamo dovevamo segnare la dose di radiazione ricevuta. I primi giorni andavamo dal responsabile e dicevamo la cifra che segnava il dosimetro: "35 roëntgen", lui scriveva "9 roëntgen". Il secondo giorno "30 roëntgen", lui scriveva "5 roëntgen". Allora ci siamo arrabbiati. "Ehi, scriva quello che è vero" abbiamo detto. Ma lui: "non impicciatevi, andate via". Allora siamo andati dal capo: "Falsificano le dosi" gli abbiamo detto. Lui ha riso: "Avete già delle dosi alte, non lamentatevi". Poi ci hanno tolto i dosimetri».MERGEFORMATINETdocumentario di Wladimir Tchertkoff "Il sacrificio" (Feldat film, svizzera, 2003) L’incidente di Chernobyl: la menzogna dei datiAlcuni giornali hanno riportato le lamentele di operatori sanitari ucraini che inviavano ipropri dossier con elevati numeri di casi di cancro allOMS ma tali documenti non venivanopresi in considerazione e per lOMS le vittime continuavano e continuano ad essere4000 fino ad oggi.È stato riscontrato che molti individui hanno sviluppato tumori alla tiroide dovutiallaccumulo di iodio radioattivo allinterno dellorgano, fortunatamente le probabilità diguarigione da questo tipo di tumori è molto alta (fino al 99% per i casi legati a Chernobyl, il90% nei paesi occidentali) e di conseguenza le vittime sono state relativamente pochesecondo il rapporto dellOMS. Inoltre lassorbimento di iodio radioattivo sembra abbia un
  • 8. effetto considerevole solo sugli individui che erano ancora bambini nel 1986. Anche studiepidemiologici sulle 600 mila persone, per la maggior parte militari, che parteciparono allacostruzione del rivestimento di cemento hanno evidenziato un aumento dellincidenza divari tipi di tumori, per lo più leucemie.In questo modo è stato stimato che il numero di vittime dal 2006 in poi sarà di 4000 tra gliabitanti dei dintorni e i militari, per salire a più di 9000 persone, considerando anche i datisugli effetti a lungo raggio.La giustificazione per il dato di 4000 morti è formulata da alcuni esperti che ritengono cheallepoca dellincidente non vi era interesse nellindagare e nel mettere in discussione quelnumero offerto da istituzioni russe in quanto si era in era post URSS.Altri ritengono che lindustria nucleare abbia intenzionalmente nascosto la verità tramitelOMS. A venti anni dal disastro nucleare : “il rapporto finale”Un rapporto che vuol chiarire una volta per tutte gli effetti di Chernobyl a 20 anni daldisastro nucleare. 600 pagine "Chernobyls legacy: Health, environmental and socio-economic impacts" realizzato da otto agenzie dellOnu più i governi di Russia, Bielorussiae Ucraina, riuniti nel Chernobyl Forum.«Sui 200.000 lavoratori incaricati di assicurare il ritorno alla normalità, 2.200 potrebbero morire in seguito allaradio-esposizione». Inoltre «4 mila bambini sono stati colpiti da tumore alla tiroide e almeno 9 sono morti».Burton Bennett, presidente del Chernobyl Forum,«La maggioranza dei membri delle squadre di intervento e della gente delle zone contaminate hannoricevuto dosi sullorganismo relativamente deboli. Nessuna probabilità di una diminuzione della fertilità tra lepopolazioni colpite, né di un aumento delle malformazioni congenite può essere attribuita alla radio-esposizione». Burton Bennett, presidente del Chernobyl Forum,«A 20 anni dal disastro nucleare non è registrato pressoché nessun effetto della radioattività, i problemisanitari nelle regioni contaminate sono essenzialmente dovuti a "povertà e ignoranza».Burton Bennett, presidente del Chernobyl Forum,«Le radiazioni nucleari, per fortuna, provocano molti meno danni alla salute di quel che si pensava».Michael Repacholi, responsabile del Programma radiazioni dellOms, Vittime secondo altre fontiEugenia Stepanova, Una ricercatrice del centro scientifico del governo ucraino afferma"Siamo pieni di casi di cancro alla tiroide, leucemie e mutazioni genetiche non registrati neidati dellOms e che erano praticamente sconosciuti 20 anni fa".“Studi mostrano che 34.499 persone che presero parte alla ripulitura di Chernobyl sonomorte di cancro dopo la catastrofe", afferma Nikolai Omelyanetes, vice capo dellacommissione nazionale per la protezione dalle radiazioni ucraina, inoltre secondo Nikolai iltasso di mortalità infantile è aumentato fra il 20 e il 30%. Nikolai afferma inoltre che "tuttequeste informazioni sono state ignorate dallAiea e dallOms: gliele abbiamo mandate a
  • 9. marzo dello scorso anno (2005) e poi nuovamente a giugno. Non hanno detto perché nonle hanno accettate".Nel rapporto promosso da gruppi e personalità contrari al nucleare e presente nel sito diGreenpeace, si citano valori delle sole forme tumorali pari a 270 mila casi fra Ukraina,Bielorussia e Russia collegabili a Chernobyl. 93 mila riguardano persone destinate aldecesso.Secondo i dati raccolti da Greenpeace, infatti, le morti attribuibili allincidente tra il 1990 e il2004 sarebbero 200.000 nei soli tre stati ex sovietici. Nelle aree maggiormentecontaminate sarebbe aumentata in modo significativo lincidenza di tumori (il 40 per centoin più in Bielorussia tra il 1990 e il 2000) e di leucemia, ma anche di altri tipi di tumore(delle vie respiratorie, del colon, dello stomaco, dei polmoni, della tiroide).Per la sezione russa di Greeanpeace, lo scopo del rapporto Onu è quello di sostenere ilprogramma nucleare di Mosca che prevede la costruzione di 40 nuovi reattori entro il2030.Vladimir Ciuprov, responsabile dellorganizzazione, cita i dati stilati da un centro di ricercadellAccademia delle Scienze secondo cui, tra il 1990 e il 2004, la nube radioattivaavrebbe ucciso 67mila persone solo in Russia. Chernobyl e Dintorni: “altri numeri”"CERNOBYL E’ UNA PAROLA CHE VORREMMO CANCELLARE DALLA NOSTRAMEMORIA, MA QUESTO SOGNO CI E’ PRECLUSO"Kofi Annan, segretario generale O.N.U.
  • 10. -Liquidatori (addetti al controllo degli effetti dell’esplosione)impegnati: 800.000 • 10.000 morti • 400.000 affetti da patologia tumorale.-Vittime (dirette ed indirette) dell’incidente:500.000 vittime (di cui un terzo bambini)“Nei 20 anni trascorsi dalla catastrofe nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986, almenomezzo milione di persone sono morte per le conseguenze della nube radioattiva checontaminò larga parte dell’Europa e altre 30.000 moriranno nei prossimi anni.” A questa conclusione sono giunti alcuni ricercatori analizzando più di cinquanta studiscientifici. Lo ha riferito il quotidiano britannico The Guardian nell’ aprile del 2006. Le nuove stime contrastano vistosamente con quelle molto più modestedell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dell’Agenzia Internazionale perl’Energia Atomica (Aiea), le quali prevedevano un massimo di 4.000 persone morte per glieffetti del disastro.Il Guardian non riporta i nomi dei ricercatori che hanno rianalizzato i cinquanta studiscientifici già pubblicati su Chernobyl, limitandosi a dire che hanno lavorato su incarico digruppi del parlamento europeo, di Greenpeace e fondazioni mediche in Gran Bretagna,Germania, Ucraina e Scandinavia.
  • 11. Una domanda sorge spontanea: cosa c’è dietro l’occultamento di 500.000 vittime dovute al disastro diChernobyl? L’industria del nucleareA tutela di questa pericolosa fonte di energia vi è un accordo stipulato dall’ agenziainternazionale dell’ energia atomica (AIEA) e l’ organizzazione mondiale dellasanità(OMS):
  • 12. (fonte presente sul portale di Progetto Humus: intervento di cooperazioneInternazionale a favore delle vittime del disastro nucleare.)A Chernoyl decine di migliaia di persone hanno dato la loro vita per far sì che oggi noipossiamo vivere la nostra. Molti uomini hanno sacrificato la loro esistenza per far capire almondo con che cosa si aveva a che fare, la loro storia servirà a non far ripetere gli stessisbagli alle generazioni future. L’OMS e molti gruppi di potere negano la loro esistenza, negano la loro sofferenza,negano il loro sacrificio, per il potere, li nascondono come se non fossero mai esistiti.Questa cosa non va bene.Nel mondo, L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica è in accordo conl’Organizzazione Mondiale della Sanità in modo da nascondere i veri effetti delnucleare sull’umanità e la sua salute, favorendone lo sviluppo e la diffusione.Chernobyl è una chiara evidenza di questa ingiustizia.E questo è il motivo: L’energia nucleare, essendo complessa e pericolosa, ègovernabile da pochi, e, di conseguenza, proprio per questa sua “esclusività”, essafa arricchire solo quei pochi che la riescono a gestire: gli enormi guadagni sono
  • 13. solo per le tasche dei governi e le multinazionali che gestiscono il nucleare, senzache esse li debbano condividere con la società, come avverrebbe con qualsiasi altraforma di energia libera.Tutto ciò è a nostro discapito, ci perdono i cittadini e le generazioni future, individui cheverrebbero invece avvantaggiati da altre scelte energetiche più sostenibili e giuste. I costi segreti dell’energia nucleareLo smaltimento delle scorie.Attualmente nel mondo ci sono 250.000 tonnellate di scorie radioattive altamenteinquinanti: vi sono 80 siti per lo smaltimento delle scorie ma essi sono per rifiuti a bassa omedia attività. Per la modalità di eliminazione dei residui radioattivi si stanno progettandole soluzioni più disparate: da quella di eliminare i rifiuti utilizzando come discarica il sole,dell’ americano David Scott, fino a quella del batterio “geobacter sulfur reducens” in gradodi metabolizzare i metalli radioattivi come l’uranio. Le risorseLe risorse per le centrali nucleari, come l’uranio, sono limitate, a differenza di fonti, come ilvento e l’energia solare, che sono pulite ed inesauribili.Come potrà essere, scegliere di costruire costosissimi reattori dipendenti da rarerisorse sempre più scarse sul pianeta, la scelta migliore, quando c’è la possibilità diinvestire su fonti energetiche inesauribili, pulite e disponibili per tutte le futuregenerazioni? I veri costi del nucleare.Il problema dell’ energia nucleare non è da attribuirsi ai costi di gestione di una centrale,ma dipende dagli altissimi costi di “decommissioning” degli impianti.Un recente studio condotto dall’ università di Chicago, per conto del dipartimento dell’energia statunitense, esplicita i costi dell’ energia bare tenendo conto delle spese dichiusura del ciclo: Essi corrispondono ai 47-71 dollari per megawattora , contro i 37-41 del carbone e i34-45 dei cicli combinati a gas naturale.
  • 14. E dopo tutto ciò, come mai si parla ancora di nucleare?I nucleare è l’energia giusta solo se si fa un’analisi superficiale e parziale.Questa ricerca mi è servita a fare luce su cosa voglia dire energia nucleare e sul perchéadesso in Italia la si sita riproponendo.I dati degli studi scientifici di tutto il mondo, confutano le informazioni “ufficiali” date daquegli organismi internazionali che dovrebbero tutelare l’umanità, ma che invece tutelanol’interesse delle potenti multinazionali di questa terra.Il nucleare da vantaggi a medio termine e crea enormi e terribili svantaggi a lungo termine.Il nucleare ci da benessere energetico a discapito del futuro dei nostri figli. Ci regala“miracolosamente” energia inquinando il nostro mondo di scorie indelebili e mortali.L’analisi scientifica ci dice che: • i costi a lungo termine sono più alti dei guadagni • la costruzione di nuove centrali richiede decine di anni • le scorie radioattive di scarto per centinaia di anni possono uccidono la vita • per le centrali nucleari, le risorse per la fissione, come l’Uranio, sono limitate, costose e prima o poi finiranno, a differenza delle energie solare ed eolica, che hanno a disposizione un serbatoio potenzialmente infinito ed inesauribile. • Nonostante le possibilità di incidente siano molto basse, l’evento di un incidente nucleare sconvolge una o più nazioni, causando migliaia di morti a breve termine e una lunga scia di malattie tumorali, mutazioni e sofferenze per i nostri figli. E allora perché?è sbagliato parlare di “posizioni di quelli di Destra” o di Sinistra, si parla di una scelta diuomini che influisce su ogni singolo individuo della nostra nazione.Vedo una società nella quale ci sono persone a favore di tutto ciò, e mi dico, magari nonsanno le vere informazioni sul nucleare e non hanno mai saputo i veri dati su Chernobyl..Poi, studiando e facendo più attenzione, ho capito che invece, si sta mettendo inatto un programma di disinformazione, con finti esperti, dati falsi e omissioni, per fare siche il popolo accolga nella sua terra, tra i suoi figli, i reattori nucleari.Mi sono chiesto, ma perché?Perché scegliere apposta la cosa sbagliata quando la scienza, le prove e il passato tidicono che la direzione che stai rendendo è ingiusta e pericolosa?Perché ingannare un popolo? Fare disinformazione?Perché preferire le scorie radioattive all’energia del sole e del vento?E ho capito perché..
  • 15. Il nucleare perché da inimmaginabili guadagni a chi costruisce e gestisce le centrali,progetti epocali dalla durata di decine di anni.Il nucleare perché, essendo un’energia pericolosa, può essere gestita solo da pochiesperti, il potere e la gestione sarà in mano a poche imprese che si arricchiranno. Iguadagni saranno per pochi oligarchi.Non come le energie rinnovabili, libere e pulite, con le quale tutti possonoguadagnarci.Perché ingannare un popolo?Perché solo se ingannata, l’Italia, che con un referendum popolare, nel 1987, a bocciato ilnucleare, accetterà che vengano impiantate centrali nucleari sul suo suolo.La disinformazione è l’unico modo che hanno per sostenere il futuro nuclearedell’italia.Se dicessero i veri dati la gente direbbe “ma questi stanno scherzando!?”I fatti, le verità dei dati, dimostrano che il nucleare fa male ad una nazione, allora,l’unico modo per sostenere il nucleare, e nascondere i veri dati sotto una montagnadi finti dati, finte previsioni dette da finti esperti.Così che, l’italiano, che in cuore suo sa che mettere un reattore nucleare è contro natura,pian piano, ingannato, cambia idea: “ certo che se lo dicono loro.. in effetti c’è il problemadell’energia.. e a quanto dicono il nucleare è la soluzione..”Sono un ragazzo di 23 anni e non mi piace vedere che si sta cercando di ingannare lepersone che vivono attorno a me con una cosa che nuoce al loro futuro.Informiamoci ed informiamo, spazzando via la nociva onda della disinformazione.Aiutiamo gli altri, i nostri compagni di vita, a conoscere ciò che è vero e rilevante.Aiuta l’Italia a fare la scelta giusta.Questo scritto ti è stato dato per sapere la tua opinione, scrivimela personalmente aquesta mail: tuseiluce@hotmail.itContribuisci alla diffusione di questo scritto per fare chiarezza e diventa unapersona che da la possibilità alle altre persone di comprendere e capire.Se condividi quello che hai letto, se ti senti chiamato in causa, se ti senti indignato, ilreferendum del 12 e 13 giugno è il momento per fermare il misfatto di cui abbiamoparlato: vota Sì per fermare il nucleare.
  • 16. Ci tengo al mio futuro. Tengo al futuro delle persone a cui voglio bene. Questa è l’UNICAmotivazione per aver fatto questa cosa, per averci messo la mia energia.Se anche a te stanno a cuore le stesse cose a cui tengo io, spargi la voce tra le persone,sia dal vivo, sia online, e condividi fatti. METTI LA TUA ENERGIA PER FERMARE IL NUCLEARE.Grazie.Ti saluto. Simone Messina
  • 17. Fonti:LUCIA VENTURI, “Ti ricordi Cernobyl?”, INFINITO EDIZIONIUGO SPEZIA, “Chernobyl. Dieci anni dopo il disastro”, EDITRICE MILO“NATIONAL GEOGRAPHIC” ITALIA, aprile 2006“LA NUOVA ECOLOGIA”, anno XXVI, numero 4documentario di Wladimir Tchertkoff "Il sacrificio" (Feldat film, svizzera, 2003)www,Greenpeace.orgwww.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/cernobyl-2006.www.progettohumus.it/www.wikipedia.itwww.iaea.org/NewsCenter/Focus/Chernobyl/"Cernobyl, tragedia nascosta dallOnu" di Stefania Maurizi [26/04/2006] Fonte: lastampa.it