Your SlideShare is downloading. ×
0
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Relazione collaudo
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×
Saving this for later? Get the SlideShare app to save on your phone or tablet. Read anywhere, anytime – even offline.
Text the download link to your phone
Standard text messaging rates apply

Relazione collaudo

5,474

Published on

0 Comments
1 Like
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
5,474
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
149
Comments
0
Likes
1
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI CATANIA Relazione Strutture Ultimate e Collaudo Statico ai sensi delle NTC 2008 18 Febbraio 2011Novità del D.M. 14 gennaio 2008NovitàValutazione della R.S.U. e del CollaudoRelatore: ing. N. La SpinaRelatore: ing. 1
  • 2. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori GeneralitàLa figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. Del25.05.1895 riguardante il “Regolamento per la direzione, la contabilità e lacollaudazione dei lavori dello Stato” l’art. 3: rientrano nelle responsabilità del Direttore dei Lavori “l’accettazione deimateriali” e la verifica “della buona e puntuale esecuzione dei lavori in conformità aipatti contrattuali”La Legge urbanistica n. 1150 del 17.08.1942, capo IV, relativo alle Norme regolatricidell’attività costruttiva edilizia, all’art. 31 afferma che il Direttore dei lavori, assieme alCommittente ed all’Assuntore dei lavori è responsabile “di ogni osservanza così dellenorme generali di legge e di regolamento come delle modalità esecutive che sianofissate nella licenza edilizia”La Legge 1086 del 5.11.1971, riguardante le Norme per la disciplina delle opere in c.a.agli art. 2, 3,5,6 e 15 disciplina l’attività del Direttore dei Lavori nell’ambito dellestrutture in c.a. e metalliche.La Circolare del min. LL.PP. N. 11951 del 14.02.1974 di applicazione della L.1086/71chiarisce, tra le altre cose, che il Direttore dei lavori è un ausiliario del Committente ene “assume la rappresentanza in un ambito strettamente tecnico”. 2
  • 3. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori GeneralitàLa Legge 47 del 28.02.1985 contenente le Norme in materia di controllo dell’attivitàurbanistico-edilizia all’art. 6 individua le responsabilità del Direttore dei lavori oltre chedel Committente e del Costruttore. In particolare il Direttore dei lavori è responsabilese non contesta agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni della C.E. fornendo alSindaco contemporanea e motivata comunicazione della violazione stessa e se, in casidi totale difformità, non rinuncia all’incarico.Il DPR 554 del 21.12.1999 “Regolamento di attuazione della Legge Quadro 109/94”,all’art.124 del Titolo IX descrive le responsabilità del Direttore dei lavori:1. Il direttore dei lavori cura che i lavori cui è preposto siano eseguiti a regola darte edin conformità al progetto e al contratto.2. Il direttore dei lavori ha la responsabilità del coordinamento e della supervisionedellattività di tutto lufficio di direzione dei lavori, ed interloquisce in via esclusiva conlappaltatore in merito agli aspetti tecnici ed economici del contratto.3. Il direttore dei lavori ha la specifica responsabilità dellaccettazione dei materiali,sulla base anche del controllo quantitativo e qualitativo, degli accertamenti ufficialidelle caratteristiche meccaniche di questi così come previsto dallarticolo 3, comma 2,della legge 5 novembre 1971, n. 1086, ed in aderenza alle disposizioni delle normetecniche di cui allarticolo 21 della predetta legge. 3
  • 4. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Generalità4. Al direttore dei lavori fanno carico tutte le attività ed i compiti allo stessoespressamente demandati dalla Legge o dal regolamento nonché:a) verificare periodicamente il possesso e la regolarità da parte dellappaltatore delladocumentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti deidipendenti;b) curare la costante verifica di validità del programma di manutenzione, dei manualiduso e dei manuali di manutenzione, modificandone e aggiornandone i contenuti alavori ultimati.Il DPR 380 del 6.06.2001 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari inmateria edilizia” all’art. 29 comma 2 ribadisce che Il direttore dei lavori non èresponsabile qualora abbia contestato agli altri soggetti la violazione delle prescrizionidel permesso di costruire, con esclusione delle varianti in corso dopera, fornendo aldirigente o responsabile del competente ufficio comunale contemporanea e motivatacomunicazione della violazione stessa. Nei casi di totale difformità o di variazioneessenziale rispetto al permesso di costruire, il direttore dei lavori deve inoltre rinunziareallincarico contestualmente alla comunicazione resa al dirigente. In caso contrario ildirigente segnala al consiglio dellordine professionale di appartenenza la violazione incui è incorso il direttore dei lavori, che è passibile di sospensione dallalbo 4professionale da tre mesi a due anni.
  • 5. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori GeneralitàConferimento dell’incarico da parte del Committente:1) Nei confronti del professionista l’incarico è di tipo privatistico e può essere verbaleoppure scritto ed accompagnato da un disciplinare e da un contratto di tipo economico.2) Nei confronti dell’Amministrazione pubblica il Committente, di fatto, sottoscrivendo larichiesta di Permesso di Costruire o la D.I.A., dichiara chi sarà il Direttore dei Lavori equest’ultimo, sottoscrivendo le richieste, di fatto accetta l’incarico.Sostituzione del Direttore dei Lavori:Il Committente, se non è soddisfatto del modo di operare del Direttore dei Lavori o seritiene che sia venuto meno il rapporto fiduciario, può revocare in qualunque momentol’incarico al Direttore dei Lavori pagandone le prestazioni professionali svolte e leeventuali penali previste dalla legge e/o dal contratto sottoscritto. In questo caso devedarne comunicazione al Comune di competenza e provvedere alla nomina di un nuovoDirettore dei Lavori che dovrà formalizzare la sua accettazione informando anche tuttiquegli enti pubblici e/o ditte private che sono coinvolte nella costruzione affinché neprendano atto. 5
  • 6. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori GeneralitàOccorre che il cantiere abbia sempre un Direttore dei Lavori, anche in caso disospensione dei lavori, per far fronte a tutte le esigenze connesse con la correttaconservazione dei materiali nonchè per eventuali situazioni di emergenza (ponteggiopericolante, cigli di scavo poco sicuri, ecc.) che devono essere monitorate dal Direttoredei Lavori.Norme di Etica Professionale per lEsercizio della Professione di Ingegnere L’Ingegnere che sia chiamato a subentrare in un incarico già affidato ad altri, potràaccettarlo solo dopo essersi accertato che la committenza abbia comunicato ai primiincaricati il definitivo esonero; dovrà inoltre informare il o i professionisti a cui subentra;in situazioni controverse, dovrà chiedere chiarimenti al Consiglio dell’Ordine. 6
  • 7. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioLEGGE 5 NOVEMBRE 1971 n. 1086Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale eprecompresso ed a struttura metallicaArt. 3(Responsabilità)Il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutturedellopera comunque realizzate.Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno laresponsabilità della rispondenza dellopera al progetto, della osservanza delleprescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati, nonché,per quanto riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera. 7
  • 8. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioLEGGE 5 NOVEMBRE 1971 n. 1086Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale e precompresso ed astruttura metallicaArt. 4(Denuncia dei lavori)Le opere di cui allarticolo 1 devono essere denunciate dal costruttore allufficio del genio civile, costruttorecompetente per territorio, prima del loro inizio.Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista delle committente,strutture, del direttore dei lavori e del costruttore.Alla denuncia devono essere allegati:a) il progetto dellopera in duplice copia, firmato dal progettista, dal quale risultino in modo progettista,chiaro ed esauriente le calcolazioni eseguite, lubicazione, il tipo, le dimensioni delle strutture, equanto altro occorre per definire lopera sia nei riguardi dellesecuzione sia nei riguardi della dellesecuzioneconoscenza delle condizioni di sollecitazione;b) una relazione illustrativa in duplice copia firmata dal progettista e dal direttore dei lavori, progettistadalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali che verranno impiegati qualitànella costruzione.(...) 8
  • 9. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioLEGGE 5 NOVEMBRE 1971 n. 1086Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale eprecompresso ed a struttura metallicaArt. 5(Documenti in cantiere)Nei cantieri, dal giorno di inizio delle opere di cui allarticolo 1 a quello di ultimazionedei lavori, devono essere conservati gli atti indicati nel terzo e nel quarto commadellarticolo 4, datati e firmati anche dal costruttore e dal direttore dei lavori, nonché unapposito giornale dei lavori.Della conservazione e regolare tenuta di tali documenti è responsabile il direttore deilavori. Il direttore dei lavori è anche tenuto a vistare periodicamente, ed in particolarenelle fasi più importanti dellesecuzione, il giornale dei lavori. 9
  • 10. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioLEGGE 5 NOVEMBRE 1971 n. 1086Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale e precompresso ed astruttura metallicaArt. 6(Relazione a struttura ultimata)A strutture ultimate, entro il termine di sessanta giorni, il direttore dei lavori depositerà al genio civile giorni, depositeràuna relazione, in duplice copia, sulladempimento degli obblighi di cui allarticolo 4, esponendo:a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui allarticolo 20; laboratorib) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura indicazionedei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;c) lesito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copiaconforme.Delle due copie della relazione, una sarà conservata agli atti del genio civile e laltra, con saràlattestazione dellavvenuto deposito, sarà restituita al direttore dei lavori che provvederà a sarà provvederàconsegnarla al collaudatore unitamente agli atti indicati nel quarto comma dellarticolo 4. quartoLe disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e operedegli altri enti di cui allultimo comma dellarticolo 4. 10
  • 11. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioLEGGE 5 NOVEMBRE 1971 n. 1086Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio, normale eprecompresso ed a struttura metallicaArt. 15(Responsabilità del direttore dei lavori)Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nellarticolo 5 è punitocon lammenda da lire 80.000 a lire 400.000 (*).Alla stessa pena soggiace il direttore dei lavori che omette o ritarda la presentazioneallufficio del genio civile della relazione indicata nellarticolo 6.(*) La misura dellammenda è stata così elevata dallart. 113 della legge 24novembre 1981, n. 689. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dellart.34, primo comma, della medesima legge. 11
  • 12. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioD.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia materiaediliziaArt. 65 (R)Denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato ultimatacementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica metallica(legge n. 1086 del 1971, articoli 4 e 6)1. Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura precompressometallica, prima del loro inizio, devono essere denunciate dal direttore dei lavori allo sportello unico, direttoreche provvede a trasmettere tale denuncia al competente ufficio tecnico regionale. tecnico2. Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista committente,delle strutture, del direttore dei lavori e del costruttore.3. Alla denuncia devono essere allegati:a) il progetto dellopera in triplice copia, firmato dal progettista, dal quale risultino in modo progettista,chiaro ed esauriente le calcolazioni eseguite, lubicazione, il tipo, le dimensioni delle strutture, equanto altro occorre per definire lopera sia nei riguardi dellesecuzione sia nei riguardi della dellesecuzioneconoscenza delle condizioni di sollecitazione; 12
  • 13. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioD.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia ediliziab) una relazione illustrativa in triplice copia firmata dal progettista e dal direttore deilavori, dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei materiali cheverranno impiegati nella costruzione.4. Lo sportello unico restituisce al direttore dei lavori, allatto stesso dellapresentazione, una copia del progetto e della relazione con lattestazione dellavvenutodeposito.5. Anche le varianti che nel corso dei lavori si intendano introdurre alle opere di cuial comma 1, previste nel progetto originario, devono essere denunciate, prima di dareinizio alla loro esecuzione, allo sportello unico nella forma e con gli allegati previsti nelpresente articolo. 13
  • 14. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioD.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia materiaedilizia6. A strutture ultimate, entro il termine di sessanta giorni, il direttore dei lavori deposita presso giorni,lo sportello unico una relazione, redatta in triplice copia, sulladempimento degli obblighi di cui ai sulladempimentocommi 1, 2 e 3, esponendo:a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui allarticolo 59; laboratorib) per le opere in conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla tesatura indicazionedei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;c) lesito delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi verbali firmate per copiaconforme.7. Lo sportello unico restituisce al direttore dei lavori, allatto stesso della presentazione, unacopia della relazione di cui al comma 6 con lattestazione dellavvenuto deposito, e provvede a dellavvenutotrasmettere una copia di tale relazione al competente ufficio tecnico regionale. tecnico8. Il direttore dei lavori consegna al collaudatore la relazione, unitamente alla restante unitamentedocumentazione di cui al comma 6. 14
  • 15. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioD.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia ediliziaArt. 66 (L)Documenti in cantiere(legge n. 1086 del 1971, art. 5)1. Nei cantieri, dal giorno di inizio delle opere, di cui allarticolo 53, comma 1, aquello di ultimazione dei lavori, devono essere conservati gli atti indicati allarticolo 65,commi 3 e 4, datati e firmati anche dal costruttore e dal direttore dei lavori, nonché unapposito giornale dei lavori.2. Della conservazione e regolare tenuta di tali documenti è responsabile il direttoredei lavori. Il direttore dei lavori è anche tenuto a vistare periodicamente, ed inparticolare nelle fasi più importanti dellesecuzione, il giornale dei lavori. 15
  • 16. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioD.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative eregolamentari in materia ediliziaArt. 73 (L) Responsabilità del direttore dei lavori(legge 5 novembre 1971, n. 1086, art. 15)1. Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nellarticolo 66 èpunito con lammenda da 41 a 206 euro.2. Alla stessa pena soggiace il direttore dei lavori che omette o ritarda la presentazioneal competente ufficio tecnico regionale della relazione indicata nellarticolo 65, comma6. 16
  • 17. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Opere strutturali in c.a., c.a.p, acciaioCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 14 FEBBRAIO 1974, N. 11951 11951ISTRUZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLE NORME SUL CEMENTO ARMATO DI CUI ALLALEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N°1086 N°(...)Innanzi tutto è necessario precisare che il campo di applicazione della legge è limitato alle opere diingegneria civile. civile.Non sono quindi soggette alle disposizioni della stessa le opere di ingegneria meccanica,elettrotecnica, chimica, mineraria, navale ed aeronautica per le parti che si riferiscono allemacchine ed organi di macchine, congegni, strumenti, apparecchi e meccanismi di qualsiasi generee quanto altro non attiene alle costruzioni edilizie in cemento armato normale e precompresso ed astruttura metallica.A questo riguardo, poiché l’argomento ha formato oggetto di alcuni quesiti posti a questo Ministero, poiché Ministero,è opportuno soffermarsi a chiarire che nell’ampia accezione della parola “macchina” si deve nell’ macchina”ritenere inclusa ogni macchina motrice ed operatrice, termica, elettrica ed idraulica, motori, turbine, elettricaargani, gru, ascensori, montacarichi, macchine utensili (presse, torni, frese, ecc.), le macchineagricole ed ancora, per estensione di significato, i mezzi di trasporto in genere: terrestri, navale ed trasportoaereo; le caldaie, le pompe, le idrovore, i trasformatori elettrici, ecc. elettrici, 17
  • 18. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 14 FEBBRAIO 1974, N. 11951ISTRUZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLE NORME SUL CEMENTO ARMATO DICUI ALLA LEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N°1086Si devono altresì assimilare alle macchine propriamente dette le parti metallicheaccessorie e complementari al loro funzionamento (quali ad esempio: scalette, ballatoie ponti di servizio, organi di collegamento fra macchinari) ed in genere le strutture cheservono per sostenere e formare, con apparecchiature e tubazioni, l’insiemedell’impianto industriale. Come si vede, ci si trova di fronte ad un’ampia e complessacasistica che non consente di formulare una generalizzata definizione di ciò che si èinteso comprendere nel concetto di “opere di ingegneria civile”, costituenti l’oggettodelle norme di cui trattasi.(...) 18
  • 19. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 14 FEBBRAIO 1974, N. 11951 11951ISTRUZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLE NORME SUL CEMENTO ARMATO DI CUI ALLALEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N°1086 N°Impianti industriali - Sono soggette alla legge di cui trattasi le opere di edilizia ad uso industriale, adriguardanti le fabbriche, le officine, gli stabilimenti, i cantieri, gli opifici, ecc., i magazzini, i depositi, i cantieri,capannoni, le tettoie, le pensiline, i sili, le torri, le ciminiere, i portali di sostegno dei macchinari o di ciminiere,opere similari.Opere idrauliche e marittime - Sono soggette alla legge le seguenti opere: gli sbarramenti diritenute (dighe e traverse), le conche di navigazione, i bacini di carenaggi, i pontili, i ponti-canali, i ponti-ponti-tubo, i serbatoi, i fari, le torri piezometriche ed in genere i manufatti edilizi relativi adponti-acquedotti, oleodotti, fognature, impianti idroelettrici escluse le condotte forzate, le tubazioni di ognitipo e le macchine più avanti descritte. piùOpere stradali - Sono soggette alla legge i ponti e viadotti (comprese le centine), i tombini, i centine),sottovia, le passerelle, le gallerie artificiali, i muri di sostegno, i manufatti stradali ed edilizi in genere sostegno,anche se riguardanti gli impianti per il rifornimento di carburante e le stazioni di servizio, escluse le carburantepensiline e le tettoie di modesta portata (quando assolvono la sola funzione di protezione dagli solaagenti atmosferici delle colonnine di distribuzione). 19
  • 20. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 14 FEBBRAIO 1974, N. 11951 11951ISTRUZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLE NORME SUL CEMENTO ARMATO DI CUI ALLALEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N°1086 N°L’art.1 della legge definisce, senza dar luogo ad incertezze interpretative, le opere in conglomerato interpretative,cementizio armato precompresso e quelle a struttura metallica. Qualche dubbio è sorto invece metallica.sull’interpretazione del concetto di opere in conglomerato cementizio armato normale, consideratesull’come tali “le opere composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature cementizioche assolvono ad una funzione statica”. statica”In altri termini si considerano, ai sensi della legge 1086, opere in conglomerato cementizio armato operenormale quelle costituite da elementi resistenti interconnessi, compresi quelli di fondazione, che interconnessi,mutuamente concorrono ad assicurare la stabilità globale dell’organismo portante della costruzione, stabilità dell’e che quindi costituiscono un “complesso di strutture”, ossia un insieme di membrature comunque strutture”collegate tra loro ed esplicanti una determinata funzione statica. Sono quindi escluse statica.dall’applicazione dell’art. 4 della legge, oltre alle membrature singole, anche gli elementi costruttividall’ dell’ elementiin cemento armato che assolvono una funzione di limitata importanza nel contesto statico importanzadell’opera.dell’ opera.Ai sensi dell’art. 4, le opere indicate all’art. 1 della legge devono essere denunziate dal costruttore dell’ all’all’ufficio del genio civile competente per territorio prima “dell’inizio dei lavori”, intendendosi comeall’ dell’ lavori”tale l’effettivo inizio della realizzazione delle strutture o parte di esse (escluse quelle di cui all’art. 9 l’ all’della legge) e non già i lavori preliminari, quali la predisposizione dell’area, gli scavi, ecc. già dell’ ecc. 20(...)
  • 21. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 14 FEBBRAIO 1974, N. 11951 11951ISTRUZIONI PER LAPPLICAZIONE DELLE NORME SUL CEMENTO ARMATO DI CUI ALLALEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N°1086 N°Con riferimento all’ultimo capoverso dell’art. 4 che ha dato luogo a qualche incertezza interpretativa all’ dell’si chiarisce che per opere “costruite per conto” dello Stato o per conto delle regioni, delle province e conto”dei comuni (aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere), si devono intendere quelle opere, dicompetenza rispettivamente dello Stato e degli altri enti sopraddetti, che siano realizzate o sopraddetti,direttamente da essi (in appalto o in economia) ovvero mediante concessione o delegazione: in delegazione:questa ultima ipotesi invero il soggetto delegato o concessionario agisce in nome proprio ma “per concessionarioconto” dell’ente delegante o concedente.conto” dell’Ed al riguardo occorre altresì far presente che rientrano nello stesso concetto anche le opere altresìcostruite da enti strumentali sorti non per perseguire finalità pubbliche specifiche, proprie, ma per finalitàrealizzare finalità che sono tipicamente dello Stato e con fondi posti a loro disposizione dallo Stato finalità disposizionemedesimo (ad esempio: la Cassa per il Mezzogiorno, cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 16-3-1971, n. Mezzogiorno, 16-190).Per quanto concerne le opere costruite per conto dei comuni, giusta l’ultimo comma dell’art. 4 giusta l’ dell’l’esecuzione s’intende applicata ai comuni aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere, il cui s’posto sia previsto in organico ed effettivamente ricoperto da un ingegnere. ingegnere.(...) 21
  • 22. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 9 GENNAIO 1980, N. 20049LEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N. 1086 - ISTRUZIONI RELATIVE AI CONTROLLI SULCONGLOMERATO CEMENTIZIO ADOPERATO PER LE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO ARMATOPer la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio armato, precompresso e normale,l’allegato 2 delle norme tecniche stabilisce, tra l’altro, la frequenza dei controlli da eseguirsi in l’rapporto alla cubatura dei getti di conglomerati omogenei. A tale proposito si ritiene utile ribadire taleche detta frequenza rappresenta un minimo inderogabile al disotto del quale è tassativamente qualevietato scendere anche per opere di modesta importanza, mentre per l’esecuzione di strutture importanza, l’anche di media importanza, sotto il profilo dell’impegno statico, sarà quanto mai opportuno che gli dell’ saràEnti in indirizzo dispongano delle frequenze di controllo superiori al minimo sopra detto. superioriSi ravvisa, parimenti, la necessità che, prima dell’inizio della esecuzione delle strutture suddette, necessità dell’vengano predisposte ed effettuate idonee prove preliminari per accertare che la resistenza delconglomerato risulti non inferiore a quella minima di progetto e per provvedere, ove ciò non si ciòverificasse, ad apportare alla miscela le conseguenti modifiche. 22
  • 23. RICHIAMI NORMATIVI Ruolo e responsabilità del direttore dei lavori Istruzioni applicativeCIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 9 GENNAIO 1980, N. 20049LEGGE 5 NOVEMBRE 1971, N. 1086 - ISTRUZIONI RELATIVE AI CONTROLLI SULCONGLOMERATO CEMENTIZIO ADOPERATO PER LE STRUTTURE IN CEMENTO ARMATO ARMATOLa necessità di prove preliminari sussiste anche nel caso di impiego di calcestruzzi preconfezionati necessità calcestruzziin centrali di betonaggio, per i quali si ritiene siano da richiedere, con apposite prescrizioni di richiedere,capitolato, adeguate garanzie di qualità da comprovarsi a seguito di apposite prove sistematiche, qualitàcon certificazione dei laboratori di cui all’art. 20 della legge 5-11-1971, n. 1086. all’ 5- 11-E’ appena il caso di aggiungere che le prove preliminari o di qualificazione hanno solo carattere qualificazionecomplementare e non possono in nessun caso ritenersi sostitutive delle indispensabili prove di indispensabilicontrollo in corso d’opera, i cui certificati dovranno essere allegati alla “Relazione a struttura d’ultimata” di cui all’art. 6 della legge 5-11-1971, n. 1086. Ciò vale in particolare per i calcestruzziultimata” all’ 5- 11- Ciòpreconfezionati i quali, in relazione alle modalità ed ai tempi di trasporto in cantiere possono subire modalitàmodifiche qualitative, anche sensibili. 23
  • 24. 24
  • 25. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 25
  • 26. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 26
  • 27. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 27
  • 28. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 28
  • 29. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 29
  • 30. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE Modulistica Genio Civile 30
  • 31. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALEI materiali e prodotti per uso strutturale devono essere: identificati univocamente a cura del produttore, secondo le procedure applicabili; qualificati sotto la responsabilità del produttore, secondo le procedure applicabili; accettati dal Direttore dei lavori mediante acquisizione e verifica delladocumentazione di qualificazione, nonché mediante eventuali prove sperimentali diaccettazione.Il Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici potrà attivareun sistema di vigilanza presso i cantieri e i luoghi di lavorazione per verificare lacorretta applicazione delle presenti disposizioni, ai sensi dell’art. 11 del DPR n. 246/93.Le prove su materiali e prodotti, a seconda delle specifiche procedure applicabili, comespecificato di volta in volta nel seguito, devono generalmente essere effettuate da:a) laboratori di prova notificati ai sensi dell’art.18 della Direttiva n.89/106/CEE;b) laboratori di cui all’art.59 del DPR n.380/2001;c) altri laboratori, dotati di adeguata competenza ed idonee attrezzature,appositamente abilitati dal Servizio Tecnico Centrale; 31
  • 32. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZONel progetto (relazione sui materiali) il calcestruzzo deve essere caratterizzato almenomediante: la classe di resistenza Rck (o fck) la classe di consistenza (S1-5) il diametro massimo dell’aggregato (D)Devono fornirsi precise indicazioni (con riferimento alle norme UNI ENV 13670-1:2001ed alle Linee Guida per la messa in opera del calcestruzzo strutturale e per lavalutazione delle caratteristiche meccaniche del calcestruzzo pubblicate dal ServizioTecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici) su: composizione della miscela, compresi eventuali additivi processi di maturazione procedure di posa in opera classi di esposizione ambientale (UNI EN 206-1: 2006) durabilità delle opere.Il conglomerato per il getto delle strutture di un’opera o di parte di essa si consideraomogeneo se confezionato con la stessa miscela e prodotto con medesime procedure. 32 32
  • 33. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZOCONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL CALCESTRUZZO (nuove NTC paragrafo 11.2.2) QUALITÀA) Valutazione preliminare della resistenza: da eseguire prima dell’inizio dei lavori a cura dell’Appaltatore dell’ dell’ da effettuare sotto il controllo del Direttore dei Lavori, per identificare la composizione della Lavori,miscela conforme alla Rck del progetto l ’Appaltatore rimane responsabile anche in caso in cui le prove di prequalifica siano delegate aterzi e che il materiale sia fornito da un produttore di calcestruzzo preconfezionato calcestruzzoGli impianti di produzione di calcestruzzo confezionato con processo industrializzato (altrimentidetto preconfezionato) devono possedere un sistema di controllo di produzione di fabbricaconforme alle Linee Guida del calcestruzzo strutturale del Min. dei LL.PP. e certificato da un terzoorganismo indipendente accreditato secondo procedure analoghe a quelle attualmente adottate perla marcatura CE di altri prodotti da costruzione (sistema di attestazione 2+). attestazioneIl Direttore dei Lavori deve: prima dell’inizio della fornitura acquisire copia della certificazione del controllo di processo dell’produttivo verificare che ogni fornitura in cantiere di calcestruzzo preconfezionato sia accompagnato dai preconfezionatodocumenti indicanti gli estremi della certificazione di controllo di produzione in fabbrica rifiutare le eventuali forniture non conformi eseguire le prove di accettazione 33
  • 34. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZOCONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL CALCESTRUZZO (nuove NTC paragrafo 11.2.2)B) Controllo di accettazioneIl Direttore dei Lavori deve: procedere al prelievo dei campioni al momento del getto indicando in apposito verbale(novità rispetto al precedente DM del ‘96) la data del prelievo, la posizione e le date digetto delle strutture interessate da ciascun prelievo, le sigle identificative dei provini ele rispettive resistenze caratteristiche di progetto sottoscrivere la domanda di prove (pena la non validità del certificato) presso unLaboratorio Ufficiale riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportisecondo art. 59 DPR n° 380/2001 (punto 11.2.5.3 NTC), facendo esplicito riferimentoai dati riportati nel verbale di prelievo che saranno indicati nel certificato di prova effettuare i controlli di tipo A o B per il calcolo della resistenza caratteristica; ilcontrollo di tipo B è diventato “obbligatorio” per le costruzioni con più di 1500 mc(novità rispetto al precedente DM del ‘96) 34
  • 35. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZOCONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL CALCESTRUZZO (nuove NTC paragrafo 11.2.2) QUALITÀC) Prove complementariIl Direttore dei Lavori: ha la facoltà di richiederle a completamento delle prove di accettazione per stimare la resistenza facoltàin particolari fasi della costruzione (diverse dai 28gg) o in particolari condizioni di utilizzo particolari(temperature molto diverse da 20°C). 20°Impiego di elementi prefabbricati in serie (controllata o qualificata): il Progettista e il Direttore tecnico di produzione sostituiscono le figure del Progettista e delDirettore lavori fino alla fase di consegna a pié d’opera. pié il Direttore Lavori dell’opera deve verificare la conformità di tutti i documenti che il prefabbricatore dell’ conformitàè tenuto a consegnare: attestato di qualificazione del servizio tecnico centrale, certificazione tecnicod’origine del prodotto, estratto del registro di produzione, certificati di prova del laboratorio ufficiale, certificatiistruzioni per il trasporto e montaggio, elaborati firmati con istruzioni per il corretto impiego e istruzionimanutenzione dei manufatti (paragr. 11.8.5 NTC).Novità delle NTC: incremento della resistenza meccanica a compressione consentita rispetto alNovitàD.M. del 1996. Il Progettista può specificare calcestruzzi ad alta classe di resistenza (con Rck fino a può85 N/mmq) purché prima dell’inizio dei lavori si verifichino, con prove di prequalifica, tutte le purché dell’ prequalifica,grandezze fisico-meccaniche che influenzano la resistenza e la durabilità. fisico- durabilità 35
  • 36. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 36
  • 37. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 37
  • 38. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 38
  • 39. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 39
  • 40. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 40
  • 41. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 41
  • 42. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 42
  • 43. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 43
  • 44. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 44
  • 45. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATEMATERIALI PER USO STRUTTURALE IL CALCESTRUZZO 45
  • 46. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE ACCIAIOACCIAIO PER C.A. E PER STRUTTURE METALLICHEA) Controllo di produzioneLe prove di qualifica sono condotte dal Servizio Tecnico Centrale sia all’internodell’impianto di produzione sotto il controllo di una laboratorio ufficiale, sia presso illaboratorio ufficiale stesso e sono soggette ad una procedura di qualificazione conrevisione semestrale da parte del Servizio Tecnico CentraleAl produttore viene rilasciato l’attestato di qualificazione in cui vengono dichiarati ivalori caratteristici dei vari requisiti geometrici e prestazionali richiesti dalle NTC per lediverse tipologie di prodotto.Novità delle NTC: nuova classificazione e definizione dei limiti di accettazione per gliacciai da c.a. (B450C e B450A) e sono previsti acciai per costruzioni metalliche diqualità sino a S460. 46
  • 47. RELAZIONE A STRUTTURE ULTIMATE MATERIALI PER USO STRUTTURALE ACCIAIOACCIAIO PER C.A. E PER STRUTTURE METALLICHEB) Controllo di accettazione deve essere effettuato entro 30 gg dalla data di consegna del materialeE’ compito del Direttore di Stabilimento per le forniture ad un impianto di prefabbricazione Responsabile del Centro di trasformazione o assemblaggio o del Direttore Lavori in caso diforniture direttamente in cantiereLe richieste di prova ed emissione dei certificati da parte del laboratorio ufficiale sono identiche aquelle per il calcestruzzo.L’impianto di prefabbricazione e il centro di trasformazione sono tenuti a fornire al Direttore deiLavori i certificati delle prove eseguite, copia della certificazione qualità, copia della autorizzazione qualitàalla produzione da parte del Servizio Tecnico Centrale nonché eventuale marcatura aggiuntiva che nonchéidentifichi anche il centro di trasformazione.Per ogni fornitura di acciaio da c.a. devono essere prelevati 3 spezzoni marcati di uno stessodiametro scelto all’interno di un gruppo di diametri di produzione omogenea. all’Novità delle NTC: i valori minimi ottenuti dalle prove di resistenza ed allungamento devono essereNovità allungamentosuperiori ai valori limite riportati nelle NTC che si ammettono inferiori a quelli caratteristici richiestidalle stesse NTC per le verifiche in produzione.Per acciao da c.a.p. devono essere prelevati 3 saggi da ogni fornitura di massimo 90t 90t 47(30 t nel caso di lotto di spedizione diretta in cantiere).
  • 48. COLLAUDO PRESCRIZIONI GENERALIGiudizio sul comportamento e le prestazioni delle parti dell’opera che svolgonofunzione portante.Il collaudo statico, tranne casi particolari, va eseguito in corso d’opera quandovengono posti in opera elementi strutturali non più ispezionabili, controllabili ecollaudabili a seguito del proseguire della costruzione.Le opere non possono essere poste in esercizio prima dell’effettuazione delcollaudo statico.L’ispezione dell’opera verrà eseguita alla presenza del Direttore dei lavori e delCostruttore.Esame del progetto dell’opera, l’impostazione generale, della progettazione neisuoi aspetti strutturale e geotecnico, gli schemi di calcolo e le azioni considerateEsame delle indagini eseguite nelle fasi di progettazione e costruzioneEffettuare tutti quegli accertamenti, studi, indagini, sperimentazioni e ricerche utiliper formarsi il convincimento della sicurezza, della durabilità e della collaudabilitàdell’opera prove di carico; prove sui materiali messi in opera, anche mediante metodi non distruttivi; monitoraggio programmato di grandezze significative del comportamento dell’opera da proseguire, eventualmente, anche dopo il collaudo della stessa. 48
  • 49. COLLAUDO PRESCRIZIONI GENERALIIl collaudo statico viene esteso a tutte le parti strutturali delle opere,indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato.Il certificato di collaudo statico delle strutture di un’opera é un documentoautonomo che fa parte integrante del collaudo generale tecnico-amministrativodell’intera opera, quando previsto.Il Committente o il Costruttore, nel caso in cui quest’ultimo esegua in proprio lacostruzione, possono richiedere al Collaudatore statico l’esecuzione di collaudistatici parziali in corso d’opera, qualora siano motivati da difficoltà tecniche e dacomplessità esecutive dell’operaIl collaudo statico comprende i seguenti adempimenti: tecnici: volti alla formazione del giudizio del Collaudatore sulla sicurezza e stabilità dell’opera nel suo complesso, includendo il volume significativo del terreno, le strutture di fondazione e gli elementi strutturali in elevazione, nonché sulla rispondenza ai requisiti prestazionali indicati in progetto con particolare riferimento alla vita nominale, alle classi d’uso, ai periodi di riferimento e alle azioni sulle costruzioni amministrativi: volti ad accertare l’avvenuto rispetto delle prescrizioni tecniche necessarie ad assicurare la pubblica incolumità e delle procedure previste dalle normative vigenti in materia di struttureIl Collaudatore statico é tenuto, quindi, a verificare la correttezza delleprescrizioni formali della progettazione strutturale in conformità delle NTC e,quando ne ricorra la circostanza (opere in c.a e a struttura metallica), anche il 49rispetto degli artt. 58 (produzione in serie, art.9 L.1086/71) e 65 (denuncia eR.S.U, artt.4,6 L.1086/71) del D.P.R. n. 380/2001.
  • 50. COLLAUDO PRESCRIZIONI GENERALIA conclusione delle operazioni di collaudo il Collaudatore staticorilascia il certificato di collaudo staticoContenuti: una relazione sul progetto strutturale e sui documenti esaminati e sulle eventuali attività integrative svolte i verbali delle visite effettuate con la descrizione delle operazioni svolte il giudizio sulla collaudabilità o non collaudabilità delle strutture e della loro ispezionabilità ai fini della manutenzione, con riferimento all’intero periodo della loro vita utile. 50
  • 51. COLLAUDOModulistica Genio Civile 51
  • 52. COLLAUDOModulistica Genio Civile 52
  • 53. COLLAUDOModulistica Genio Civile 53
  • 54. COLLAUDOModulistica Genio Civile 54
  • 55. COLLAUDOModulistica Genio Civile 55
  • 56. COLLAUDOImposta di bollo 56
  • 57. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008 NORMATIVA VIGENTE PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME TECNICHE 2008Decreto Min. LL.PP. 9 gennaio 1996: Norme tecniche per il calcolo, lesecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metallicheDecreto Min. LL.PP. 16 gennaio 1996: Norme tecniche per le costruzioni in zone sismicheDecreto Min. LL.PP. 16 gennaio 1996: Norme tecniche relative ai “Criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi” 57
  • 58. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008 NORMATIVA VIGENTE PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME TECNICHE 2008Decreto Min. LL.PP. 11 marzo 1988: Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazioneDecreto Min. Infrastrutture e Trasporti 14 settembre 2005: Norme tecniche per le costruzioni 58
  • 59. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI D.M. Infrastrutture 14 gennaio 2008 (in Gazz. Uff., 4 FEBRRAIO 2008 n. 29, S.O. n.30). Istruzioni - Circolare 2 febbraio 2009, n. 617Art. 1E’ approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cuialla legge 5 novembre 1971, n. 1086, alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, aldecreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ed alla legge27 luglio 2004, n. 186, di conversione del decreto-legge 28 maggio 2004, n.136, allegato al presente decreto, ad eccezione delle tabelle 4.4.III e 4.4.IV edel Capitolo 11.7. Le presenti norme sostituiscono quelle approvate con ildecreto ministeriale 14 settembre 2005.Art. 2Le norme tecniche di cui all’art. 1 entrano in vigore trenta giorni dopo lapubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblicaitaliana. 59
  • 60. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008PROROGHE:Gazzetta Ufficiale n. 51 del 29 febbraio 2008 - Legge 28 febbraio 2008, n. 31 Conversione in legge del D.L. 248/2007 cosiddetto "Millaproroghe" con riferimento in particolare Millaproroghe" allart. 20 che riguarda il periodo di proroga allapplicazione delle nuove NTC 2008 approvate con allart. DM 14.01.2008 e pubblicate nella G.U. del 4.02.08. Art. 20. - (Regime transitorio per loperatività della revisione delle norme tecniche per le loperatività costruzioni). - 1. Il termine di cui al comma 2-bis dellarticolo 5 del decreto-legge 28 maggio 2004, costruzioni). 2- decreto- n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, già prorogato al 31 convertito, modificazioni, già dicembre 2007, ai sensi dellarticolo 3, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, 4-bis, decreto - convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, è differito al 30 giugno 2009. convertito, modificazioni, 2009. 2. A seguito dellentrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, durante il periodo di cui allarticolo 5, comma 2-bis, del citato decreto-legge n. 136 del 2004, convertito, con 2-bis, decreto- convertito, modificazioni, dalla legge n. 186 del 2004, come da ultimo modificato dal comma 1 del presente modificazioni, articolo, in alternativa allapplicazione della suddetta revisione generale è possibile lapplicazione articolo, del citato decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 23 settembre 2005, oppure dei decreti del Ministro dei lavori pubblici 20 novembre 1987, 3 dicembre 1987, 11 marzo 1988, 4 maggio 1990, 9 gennaio 1996 e 16 gennaio 1996, pubblicati, rispettivamente, nel supplemento ordinario alla 1996, pubblicati, rispettivamente, Gazzetta Ufficiale n. 285 del 5 dicembre 1987, nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 106 del 7 maggio 1988, nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 127 del 1° giugno 1° 1988, nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 29 gennaio 1991 e nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 1996. 60
  • 61. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 20083. Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per quelle per le quali le amministrazioni iniziate, nonchéaggiudicatrici abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima dellentrata in vigore dellarevisione generale delle norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delleinfrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per laredazione dei progetti, fino allultimazione dei lavori e alleventuale collaudo. progetti, collaudo.4. Con lentrata in vigore della revisione generale di cui al comma 2, il differimento del termine di cui alcomma 1 non opera per le verifiche tecniche e le nuove progettazioni degli interventi relativi agli edifici diinteresse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo funzionalitàfondamentale per le finalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che finalità civile, nonchépossono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso, di cui al decreto del collasso,Capo del dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003, attuativo dellarticolo 2, commi 2, 3 e 4, 2003,dellordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicato nella GazzettaUfficiale n. 252 del 29 ottobre 2003.5. Le verifiche tecniche di cui allarticolo 2, comma 3, della citata ordinanza del Presidente del Consiglio deiministri n. 3274 del 2003, ad esclusione degli edifici e delle opere progettate in base alle norme sismichevigenti dal 1984, devono essere effettuate a cura dei rispettivi proprietari entro il 31 dicembre 2010 eriguardare in via prioritaria edifici e opere ubicati nelle zone sismiche 1 e 2.6. Con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture è istituita, fino al 30 giugno 2009, senza nuovi o istituita,maggiori oneri a carico della finanza pubblica, una commissione consultiva, con rappresentanti delle regioni e pubblica, consultiva,degli enti locali, nonché delle associazioni imprenditoriali e degli ordini professionali interessati, per il locali, nonché interessati,monitoraggio delle revisioni generali delle norme tecniche di cui al comma 2, anche al fine degli adeguamentinormativi che si rendano necessari, previa intesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto necessari,legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, alla scadenza del periodo transitorio indicato modificazioni,al comma 1.(…) 1.(…7. La partecipazione alla commissione di cui al comma 6 non dà luogo alla corresponsione di compensi, compensi,emolumenti, indennità, o rimborsi spese".emolumenti, indennità spese". 61
  • 62. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008Senato - 8ª Commissione permanente - Seduta del 21 gennaio 2009:Parere favorevole alla proroga al 30 giugno 2010 del termine di cui al comma 1 dellarticolo20 del decreto-legge n. 248 del 2007, convertito, con modificazione dalla legge 28 febbraio decreto- convertito,2008, n. 31, relativo al regime transitorio per loperatività della revisione delle Norme Tecniche loperativitàper le costruzioni. costruzioni.Camera dei Deputati - Seduta del 19 febbraio 2009:Approvazione il disegno di legge di conversione del D.L. n. 207 del 30.12.2008 "Milleproroghe", "Milleproroghe",senza modificare il testo già approvato dal Senato, contenente la norma che proroga al 30 già Senato,giugno 2010 il periodo transitorio di applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cuial D.M. 14.01.2008.Legge 24 giugno 2009, n. 77 - Conversione del Decreto Legge Abruzzo 39/2009:Anticipazione dell’entrata in vigore dal 1° luglio 2009 delle nuove Norme Tecniche per le dell’Costruzioni.Costruzioni.Comma 1 bis art :«Art. 1-bis. - (Misure urgenti in materia antisismica). – 1. All’articolo 20, comma 1, del decreto- 1- bis. antisismica). All’ decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. convertito, modificazioni,31, e successive modificazioni, al primo periodo, le parole: "30 giugno 2010" sono sostituite modificazioni, periodo,dalle seguenti: "30 giugno 2009" e il secondo periodo è soppresso». seguenti: soppresso» 62
  • 63. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008CIRCOLARE 5 agosto 2009Cessazione del regime transitorio di cui allarticolo 20, comma 1, del decreto-legge 31dicembre 2007, n. 248. (GU n. 187 del 13-8-2009) differenzia i lavori pubblici e quelli di natura privatistica lavori pubblici: consente lapplicazione della normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti fino allultimazione dei lavori e alleventuale collaudo; collaudo; è applicabile la normativa previgente al decreto ministeriale 14 gennaio 2008, sia alle opere già affidate o iniziate alla data del 30 giugno 2009 sia a quelle per le quali siano stati avviati, già avviati, prima di tale data, i progetti definitivi o esecutivi è competenza del responsabile del procedimento accertare e dichiarare la sussistenza dei predetti requisiti sono esclusi gli edifici di interesse strategico e le opere infrastrutturali la cui funzionalità funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, finalità civile, nonché relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in nonché relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso (comma 4 dellart. 20 del citato dellart. decreto-legge n. 248/2007) decreto- 63
  • 64. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008lavori privati: applicazione obbligatoria alle costruzioni iniziate dopo il 30 giugno 2009. <<Cio evidentemente sulla base di una riconosciuta esigenza di rendere immediatamente operative le nuove norme, più penetranti rispetto alla sicurezza strutturale, in un ambito, quale quello del comparto costruttivo privatistico, che ha evidenziato maggiori criticità riguardo a controlli e verifiche sia sulla progettazione che in corso di esecuzione>> per i lavori iniziati prima del 30 giugno 2009 dovranno essere integralmente applicate le nuove norme tecniche per le varianti che modificano in maniera sostanziale lorganismo architettonico ovvero il comportamento statico globale della costruzione, conseguentemente configurandosi una nuova e diversa progettazione strutturale rispetto a quella originaria come da consolidato indirizzo interpretativo del Consiglio superiore dei lavori pubbliciqualificazione dei materiali: la qualificazione dei materiali e dei prodotti da costruzione e soggetta ad un proprio autonomo regime giuridico-normativo; ai fini dellimpiego di elementi per uso strutturale, prodotti anche prima del termine del 30 giugno 2009, occorre riferirsi al capitolo 11 (Materiali e prodotti per uso strutturale) del decreto 64 ministeriale 14 gennaio 2008
  • 65. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008CIRCOLARE 11 dicembre 2009Ulteriori considerazioni esplicative. (GU n. 297 del 22-12-2009) chiarimenti in ordine al regime degli interventi per i quali, anche successivamente altermine del 30 giugno 2009, possa applicarsi la normativa tecnica precedentementein vigore. lavori privati: momento discriminante viene individuato nellinizio della costruzione dellopera o della infrastruttura. momento “certo ed incontestabile” per potersi parlare di inizio delle costruzioni e delle opere infrastrutturali: deposito, ai sensi e per gli effetti degli articoli 65 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380, entro la data del 30 giugno 2009, presso i competenti uffici comunali comunque denominati variante in corso dopera: lelemento discriminante e la presenza di modifiche sostanziali dellorganismo architettonico, in quanto implicanti un sostanziale mutamento del comportamento statico globale dellopera 65
  • 66. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008non si ritiene ammissibile che le varianti introdotte, qualora si configurinocome una nuova e diversa progettazione strutturale, possano comportareuna riduzione delle caratteristiche prestazionali dellopera (dovranno essereintegralmente applicate le nuove norme tecniche)La figura professionalmente competente a valutare la sussistenza dellecondizioni tecniche che possano determinare una «variante sostanziale»,non può che individuarsi nel progettista strutturale delloperaLa previgente normativa tecnica potrà essere utilizzata nel casodellavvenuto deposito del progetto di variante, ai sensi e per gli effetti degliarticoli 65 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001,n. 380, entro la data del 30 giugno 2009 66
  • 67. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008Regione Siciliana – Assessorato LL.PP. – Dipartimento LL.PP.Atto di indirizzo (Conf. 19-11-2009) lavori pubblici: opere già affidate o iniziate alla data del 30 giugno 2009 sia a quelle per le quali siano stati avviati, prima di tale data, i progetti definitivi o esecutivi progetto definitivo si considera avviato quando lo stato di avanzamento dell’attività progettuale è “significativo”, cioè tale da non giustificare la rielaborazione del progetto progetto esecutivo si considera avviato quando sia stato già affidato il relativo incarico professionale, ferma restando la conclusione della progettazione definitiva lavori privati: si intendono iniziate le opere per le quali sia stata effettuata all’Ufficio del Genio Civile la comunicazione ai sensi dell’art.32 della legge 19 maggio 2003 n.7 67
  • 68. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Entrata in vigore delle Norme Tecniche 2008varianti:varianti: organismo architettonico riferimento art.4 L.R. 10 agosto 1985 n.37 mutamento destinazione d’usod’ aumento cubatura > 20% aumento superficie utile e altezza > 10% riduzione distanza confini e cicli stradale > 10% progetto definitivo si considera avviato quando lo stato di avanzamento dell’attività dell’attività progettuale è “significativo”, cioè tale da non giustificare la rielaborazione del significativo” cioè progetto riferimento artt.31,32 D.P.R. 380/2001 artt.31,32 sentenze organismo strutturale riferimento al punto 8.4.1. del D.M. 14 gennaio 2008 a) sopraelevare la costruzione; costruzione; b) ampliare la costruzione mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione; costruzione; c) apportare variazioni di classe e/o di destinazione d’uso che comportino d’ incrementi dei carichi globali in fondazione superiori al 10% d) effettuare interventi strutturali volti a trasformare la costruzione mediante un insieme sistematico di opere che portino ad un organismo edilizio diverso dal precedente 68
  • 69. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Sicurezza e prestazioni attese (Cap.2)2 SICUREZZA E PRESTAZIONI ATTESE2.1 PRINCIPI FONDAMENTALILe opere e le componenti strutturali devono essere progettate, eseguite, collaudate esoggette a manutenzione in modo tale da consentirne la prevista utilizzazione, informa economicamente sostenibile e con il livello di sicurezza previsto dalle presentinorme.La sicurezza e le prestazioni di un’opera o di una parte di essa devono esserevalutate in relazione agli stati limite che si possono verificare durante la vita nominale.Stato limite è la condizione superata la quale l’opera non soddisfa più le esigenze perle quali è stata progettata. 69
  • 70. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Sicurezza e prestazioni attese (Cap.2)"La Filosofia e i Criteri alla base delle Nuove Norme Tecniche - AspettiSismici" Avellino il 30 Maggio 2008 - Prof. Petti 70
  • 71. NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI 08 Sicurezza e prestazioni attese (Cap.2)"La Filosofia e i Criteri alla base delle Nuove Norme Tecniche - AspettiSismici" Avellino il 30 Maggio 2008 – Prof. Petti 71
  • 72. ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI CATANIA Relazione Strutture Ultimate e Collaudo Statico ai sensi delle NTC 2008 18 Febbraio 2011Novità del D.M. 14 gennaio 2008NovitàValutazione della R.S.U. e del Collaudo GRAZIE PER L’ATTENZIONE Relatore: ing. N. La Spina Relatore: ing. 72

×