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Una ripresentazione delle feste che nell'antichità classica caratterizzarono Erice è richiesta oggi dalla sempre piu definita immagine proiettata nel mondo dalla trimillenaria Città, oltre che …

Una ripresentazione delle feste che nell'antichità classica caratterizzarono Erice è richiesta oggi dalla sempre piu definita immagine proiettata nel mondo dalla trimillenaria Città, oltre che dall'inconfondibile richiamo mitico da essa diffuso.

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  • 1. Salvatore CorsoLe feste di ERICEmitiche feste d’ a palummedda chi vola mari mariΚαταγώγια 23 aprile – Αναγώγια 25 ottobre
  • 2. Tiburzio Spannocchi – 1578visione di mare e terra
  • 3. DUE CITTA’ IN UNAEr : voce siculo-italica indica monteBute e Licasta-Venere / Nettuno e Afrodite-Venere,da cui nasce EriceDrepane : voce siceliota / greca: indica falceCrono-Saturno ha evirato il padre Urano e fugge buttando a mare la falce,da cui si formaTrapani
  • 4. rocca naturale dove sorgeva il Themenos / tempio all’apertoERICEROCCA SACRALE
  • 5. ERICEMoneta d‟argento del console Considio Nonianoetà repubblicana (circa.60 a.e.v.)profilo del console con la scritta del suo nomeThemenos / tempio all’aperto su una rocca, con mura e porta
  • 6. ERICEspianata del Themenos / tempio all’aperto verso levante:visibili resti di sovrapposta chiesa Madonna della neve
  • 7. ERICEspianata del Themenos/ tempio all’aperto che si affaccia a mezzogiorno
  • 8. ERICEcostruzioni romane e medievali dentro l’area sacra: sullo sfondo le torri
  • 9. Visione dall’area sacra : dietro la massa verde si accede al ponte di Dedalo
  • 10. ERICEErycina VenusTesta femminile in marmo alabastrino,con restauri in gesso :capelli con scrinatura centralepercorsi da solchi, ondulati,fermati da una tenia / nastro,parzialmente scoperte le orecchie.Opera di fattura greca del IV sec.a.e.v.:altezza cm 13, larghezza 83 mm..
  • 11. ERICEdecumano e venuleDal Themenos / tempio all’aperto si procedeva all’abitazione delle jerodule/ sacerdotesse
  • 12. ERICEVenula / vicolo in discesa con accesso ristretto al decumano
  • 13. ERICEVeduta del decumano, la via delle jeroduleoggi via San Francesco verso il giardino Balio
  • 14. ERICEIl culto alla dea del Monte mantenneritualità proprie derivate dall’Oriente.Agostino Pepoli (1848-1910) raccolsead Erice dal 1871 materiale fittileappartenuto alle donne a serviziodelle dea, le jerodule.Questa rara sua pubblicazione è del1885, l’ultimo anno di permanenza adErice, da dove si trasferì a Bologna perdissidi amministrativi con il Comune.Agonide è una delle jerodulericordata da Cicerone.
  • 15. ROCCA CULTUALE con decumano e venule, estesa fino all’attuale via San Francesco.Verso la fine del VI sec.a.e.v. i Punici di Cartagine vi esercitavano notevole influenza.La più antica moneta del 409 a.e.v., con la colomba e nel retro un granchio: culto nel themenos.
  • 16. ERICECITTA’ FORTILIZIOIl tempio-fortilizio fu trasformato in epoca romana emedievale.Edrisi (1100-1166) geografo arabo scriveva:[…] montagna enorme, di supeba cima e di alti pinnacoli,difendevole […] Havvi una fortezza che non si custodisce, néalcuno vi bada […]E Ibn Gubayr (1145-1217) geografo arabo:[…] I Rumi (cristiani) occupano su questa fortezza un piccoriunito alla montagna da un ponte e posseggono una cittàconsiderevole sulla stessa montagna. Si dice che le donne diquesto paese siano le più belle dell’isola: che Dio le facciadiventare schiave dei musulmani! Si chiama Gebel Hamed enon è accessibile che da un lato solo. […] i cristiani non vilasciano salire i musulmani.1296: Federico III d’Aragona dispone di costruiretorre di avvistamento extra moenia su Drepanum
  • 17. Per gli arabi Gabel [rocca di] Hamed inespugnabile;nei diplomi dei Normanni è MONS SANCTI JULIANI,non Eryx dei Romani, per evitare richiamo a Venus.
  • 18. vidiri lu templu di la Dia VenusLa fama del Themenos al Monte, documentata da pellegrinaggi,è attestata dai canti d‟a palummedda chi voli mari mari, tramandati e raccolti in tutta la Sicilia,che risuonavano ancora nel 1476 tra comitive in viaggio a mezzagosto da Palermo verso Erice,dove erano ripristinate nel 1554 la fiera franca e la festa, ordinate dalla Chiesapi extirpari et radicitus distrudiri lu concursu grandi di li genti vinuti a vidiri lu templu di la Dia Venus.
  • 19. ERICECITTA’ POLITICO-CULTUALEERICE e SEGESTA CITTA’ ELIME (Tucidite, Storie, VI,2)La più antica Porta Patula (aperta)poi detta Porta Spada a nord-ovest
  • 20. ERICE TRAPANI• CITTA’ SACRALE• Themenos dentro la rocca• mura megalitiche VI e V sec. a.e.v.• Erice ed Egesta elime• 510 a.e.v.: nell‟orbita punica il territorio elimo• La signora Astarte ericina: Cartagine riconosce la Dea• 409-241 monete ed anelli: Venere con colomba• 397 a.e.v. Siracusa distrugge Erice e Mozia• 277 a.e.v. conquista sanguinosa di Pirro• 264 a.e.v. I guerra punica: Amilcare fortifica Drepane• 260 a.e.v. Amilcare trasferisce ericini a Drepane•• CITTA’ POLITICO-CULTUALE• 249 a.e.v. sconfitti Cartaginesi, è conquistata da Roma• 212 a.e.v. Q.F.Massimo: Erycina Venus intra pomerium• 206 a.e.v. statua da Appio Claudio Marcello a Roma• Statio militaris per 17 città tributarie• 181 a.e.v. L.P.Licinio: Erycina Venus extra Porta Collina• ca. 60 a.e.v. moneta di Considio Noniano:• tempio rotondo e privo di schiavi: “civitas censoria”• Tacito (c.a.55-a.e.v.- 120 e.v.) descrive tempio in rovina• C.Asinius Nicomacus Julianus a Bonagia (III sec.e.v.)• EMPORION PUNICO• Xitta e Casalicchio• Cartagine fortifica Lilibeo e Drepane:• Colombara e Castello di terra•• CIVITAS• equites - negotiatores – operarii• 103-99 a.e.v. rivolta rusticana:• Atenio pastore di Trapani• Plinio il vecchio (23 - 79 d.e.v.)Storia naturale, III, 90• Tolomeo (II sec.d.e.v.), Geografia,III, 2• Itinerarium Antonini, (III sec. d.e.v.), 91,1. 98,1
  • 21. TRAPANIEMPORION PUNICOLa più recente ricerca archeologica conferma reperti punici alle basi del CASTELLO DI TERRA
  • 22. TRAPANI“…Trapani ne restò all’or più che primapregiata presso i Cartaginesiper quel grandissimo commodoche in sì fatto bisognone ricevono le loro galee [….]come di città molto opportunanon solo alla diffesa,ma anco all’accrescimento delle lor cose[…] avevano già incominciatoa tener quivi un grandeet ordinato presidio di gente..”(Pugnatore, Historia di Trapani, I, III)DREPANE / falcenel 249 e 241 a.e.v. battaglie delle Egadi:nell’ultima vince Roma con C.Lutazio Catulo.
  • 23. TRAPANICivitasCASALICCHIO: nucleo abitativo a mare sui detriti del fiume Xitta,ai piedi di una collina con culmine nell’attuale Chiesa San DomenicoDopo la battaglia delle Egadi del 241 a.e.v.Roma comprende Drepanum tra le città censorie.Acquista assetto sociale con abitanti romanizzatidivisi in equites – negotiatores – operarii.103-99 a.e.v. si scatena anche a Drepanum la rivolta rusticanacon a capo Atenio pastore.Dal porto partiva C.Asinio Nicomaco Giuliano,reduce dalla sua villa a Bonagia nel III sec. e.v.:senatore della famiglia dei Nicomachi, proconsole d’Asia e d’Africa.
  • 24. TRAPANIBIANCA COME COLOMBACosì descritta dal geografo arabo Ibn Gyubair (1145-1217):“Questa città è poco spaziosa, ha dimensioni non grandi, è cinta di mura, bianca come una colomba.Il suo porto è tra i più belli e comodi a’ navigli e perciò lo frequentano i Rum [cristiani].Soprattutto [lo frequentano] quelli che debbono far vela per la costiera d’Africa.Invero tra questa città e Tunis non è che un giorno e una notte di viaggio,tragitto che si fa sempre , estate e inverno, e quando spira il vento favorevole non è che una tirata.Qui vi sono mercati e bagni e quanti comodi si possono trovare nelle città:quantunque sembri il trastullo delle onde, poiché il mare la circonda da tre latie la comunicazione con la terra avanza da un posto solo, molto angusto...”Carvini di Erice: piazzaforte degli arabi‘Abd ar-Rahmâ, poeta-segretario amministrativoEpiscopato bizantino nei secc. X e XIToponimi latini e arabi; lapidi arabe
  • 25. TRAPANIcittà fortezza11 Porte: Livanti : Reale; a Mare [Torre Pali];Mezzjornu : Pescatori; Putitelle; Dovana, Genovesi ; Serissa [Ossuna];Punenti: Pescatori del Palazzo;Tramuntana : Felice; del Gallo; Bottegarelle
  • 26. TRAPANICastello di terra – Gabriele Merelli, 1677, Biblioteca Reale, TorinoFortificazioni per nuove tecniche di difesa contro barbareschi:fossato da Levante a Mezzogiorno e ponte levatoio per Porta Reale
  • 27. CASTELLO DI MARE / COLOMBAIAEliano (II sec. e.v.) in un trattato naturalistico:Ad Erice, in Sicilia, c’è una festache gli Ericini stessi e tutti quelli che abitano nell’intera Sicilia chiamano Anagóghia.Ecco il motivo del nome della festa: dicono che Afrodite, proprio in questi giorni, vada da lì in Libia.Hanno quest’opinione che traggono da questo fatto: lì vi è una gran massa di colombe;quando non appaiono, dicono che sono andate a far guardia al corpo della Dea.Cantano che le colombe sono ornamento della Dea e tutti gli uomini vi credono.Trascorsi nove giorni, si vede volare una bella colomba che torna dal mare libico,non simile alle altre in bianco , bensì rossa, come rossa Anacreonte di Teo definisce Afrodite ,quando in qualche posto dice “purpurea”,sembra simile all’oro, proprio come la Dea di Omero che egli celebra “aurea” in un canto;la segue la nebbia delle altre colombe e per gli Ericini è di nuovo festa:anche questo nome Katagóghia deriva dal fatto.
  • 28. Palummedda chi voli mari mariE quannu nascisti tu, sanguzzu ducimezzu Palermu la festa ti ficiE li marinara o gridanu li vucidicennu chi nasciu e la „mperatriciE „na lu pittuzzu ha‟ „na stidda di luci:biniritta dda mamma chi ti fici!da Mota di Paparella, in Alberto Favara Corpus di Musiche popolari siciliane, voll.2 Palermo 1957
  • 29. R O M AKatagóghia / ritorno dal mareAnagóghia / partenza verso il mareCulto nel Tempio a Porta Collina (181 a.e.v.)durante i Vinalia Jovisonorata Erycina Venus:presenti jerodule il 23 aprile - inizio stagione;durante Fasti Praenestini [attorno Palestrina ]onorata Erycina Venusil 25 ottobre - feste popolari di fine stagioneLe feste del 23 aprile avevano una fiera francatrasferita in periodi oscuri alle falde del Monteassistita dalle guardie della città di Ericenel piano di Santa Caterina all’arenaantistante l’odierno Santuario dell’Annunziata.La conferma della data è nel 1302da parte di Federico III d’Aragona (1273-1337) .I carmelitani ottennero nel 1315il privilegio di spostare la fieraalla festa di mezzagostonell’intento di potenziare il cultoalla Tavola della Madonna portata dall’Orientecon il prossimo arrivo della Statuacommissionata a Nino/Andrea Pisano.Immagine di una antica Porta:Porta Collina era su mura di Servio Tullio (578-539 a.e.v. )
  • 30. Fra le due sponde del Mediterraneo l’antico culto della Dea del Monte,con duplice volo di colombe a segnare ‘a stacuni e ‘u mmernu,Καταγώγια 23 aprile – Αναγώγια 25 ottobre,continuava commerci e scambi anche religiosi, da cui gli inizi del cristianesimo a Trapani ed Erice:legame mai smentito, infranto da guerre fra popoli affratellati da vicinanza fisica e culturale.Toponomastica ed iconografia: testimoni nel paesaggio che coinvolgono origini e presente.Καταγώγια 23 aprile Αναγώγια 25 ottobre
  • 31. ERICE / TRAPANI, una sola energia nel Mediterraneoprospiciente all‟altra concentrata nelle coste dell‟Africa:due geografie e una sola storia,rappresentata dagli antichi nel volo delle colombeche accompagnavano la Dea nel viaggio di andata e ritorno:due feste distinte, Katagóghia 23 aprile e Anagóghia 25 ottobre,quale inizio e fine della bella stagione,seguendo la trasposizione dal mondo orientale in Sicilia;due sole divisioni del tempo, ‘a staciuni e „mmernu;due monumenti-simbolo del viaggio e delle due città,il Themenos della Dea ad Erice e ‘a Culummara a Trapani.

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