ATTPT - La Sicilia nei viaggi di letteratura antica

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Associazione Tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese
Anno 2013

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ATTPT - La Sicilia nei viaggi di letteratura antica

  1. 1. la Sicilia nei viaggi della letteratura antica Giuseppe Di Marco
  2. 2. Letteratura Viaggi Sicilia Antica
  3. 3. Letteratura
  4. 4. Amore
  5. 5. Amore Amore
  6. 6. Viaggi
  7. 7. 1982
  8. 8. Etiopia 2013
  9. 9. Sicilia
  10. 10. Hedeby, Schleswig, Germania
  11. 11. Europa moderna
  12. 12. Antica
  13. 13. Mondo antico
  14. 14. Viaggiatori
  15. 15. Nave punica, Marsala Fenici commercianti
  16. 16. Greci colonizzatori
  17. 17. Romani dominatori
  18. 18. Raffaello Sanzio, “la scuola di Atene”, 1510, Musei Vaticani, Roma
  19. 19. Arabi invasori
  20. 20. Normanni conquistatori
  21. 21. Piemontesi “liberatori”
  22. 22. Immigrati disperati
  23. 23. Apollonio Rodio 295 a.C. – 215 a.C.
  24. 24. una generazione antecedente agli eroi omerici
  25. 25. il “Vello d’oro” di Crisomallo
  26. 26. Giasone, il capo della spedizione Argo, di Tespi, costruttore della nave Argo Tifi, il timoniere, di Sife in Beozia Eracle, di Tirinto Teseo, uccisore del Minotauro Orfeo, il poeta Tracio Laerte, futuro padre di Ulisse Atalanta, di Calidone, vergine cacciatrice Bute, di Atene, apicoltore Castore, lottatore spartano, uno dei Dioscuri Polluce, pugile spartano, uno dei Dioscuri Eurialo, figlio di Mecisteo, uno dei sete Epigoni Telamone, fratello di Peleo, padre di Aiace Telamonio Laocoonte, gran sacerdote di Troia Filottete, poi possedette le frecce e l'arco di Eracle
  27. 27. le Plancte - “rocce vaganti”
  28. 28. Teti e le Nereidi Museo di Ippona
  29. 29. Lì accorsero in loro aiuto da ogni parte le giovani Nereidi, e Teti divina afferrò, postasi a poppa, la pala del timone, per guidare la nave tra le rocce erranti. Come i delfini affiorano dal mare nel sereno e volteggiano in branco attorno a una nave in movimento, mostrandosi ora davanti, ora dietro e ora ai lati, per la gioia dei marinai; così le Nereidi rincorrendosi a vicenda volteggiavano insieme intorno alla nave Argo, mentre Teti la teneva in rotta. Quando già stava per urtare contro le Plancte, alzarono le vesti sulle bianche ginocchia e saltarono sulle stesse rupi e in cima alle onde. [...] come ragazze che su una spiaggia sabbiosa, con le vesti avvolte ai fianchi, giocano a lanciarsi la palla divise in due squadre - la ricevono l'una dall'altra, e la sfera vola in alto fino al cielo senza mai toccar terra - allo stesso modo le Nereidi, lanciandosi a turno l'una all'altra la nave che procedeva rapida, la tenevano alta sulle onde e sempre lontana dalla rocce, mentre l'acqua intorno ribolliva mugghiando. Argonautiche, a cura di Alberto Borgogno, ed. Mondadori 2005
  30. 30. Helios, che pascolava sue mandrie e le sue greggi
  31. 31. Antemoessa - isola delle Sirene - Capri
  32. 32. Orfeo salva tutti tranne Bute
  33. 33. BIBLIOTECA, Pseudo-Apollodoro (II sec a.C.)
  34. 34. Venere salva Bute
  35. 35. nasce Eryx
  36. 36. BIBLIOTECA Pseudo-Apollodoro (II sec a.C.) II, 5: Eracle, Cadice ...come decima fatica gli fu imposto di catturare i buoi di Gerione nell’isola Erizia … questa si trova vicina alla corrente d’Oceano, e il suo nome attuale è Gadira … passò dalla Libia e arrivò a Tartesso: qui, come segno del suo passaggio, eresse due colonne, una di fronte all’altra, a confine tra l’Europa e la Libia.
  37. 37. II, 5: Eracle ed Erice a Reggio, un toro si staccò dalla mandria, corse a gettarsi in mare e nuotò fino in Sicilia; attraversò quella regione, e giunse infine nel regno di Erice, il sovrano degli Elimi, figlio di Afrodite, che unì il toro alle sue mandrie. Eracle … vinse tre riprese, uccise Erice in combattimento, recuperò il toro e si rimise in viaggio con la mandria verso lo Ionio …
  38. 38. Omero nel 720 a.C.
  39. 39. distruzione di Troia 1180 a.C.
  40. 40. LA SICILIA: NON UN LUOGO QUALSIASI … non era per i greci un luogo qualsiasi: era bensì un sogno, un pezzo di cuore buttato lì a ponente lontano lontano, dove tramonta il sole … Franco Di Marco, moderatore II giornata, Luglio 1990
  41. 41. “isola delle capre”
  42. 42. … un’isoletta siede di foreste ombreggiata, ed abitata da un’infinita nazïon di capre silvestri, onde la pace alcun non turba: chè il cacciator, che per burroni e boschi si consuma la vita, ivi non entra, non aratore, o mandrïan, v’alberga. Manca d’umani totalmente … Odissea, libro IX, trad. Ippolito Pindemonte, 1822
  43. 43. … Ma del porto in cima s’apre una grotta, sotto cui zampilla l’argentina onda d’una fonte, e a cui fan verdissimi pioppi ombra e corona. Odissea, libro IX, trad. Ippolito Pindemonte, 1822
  44. 44. Siracusa - Museo archeologico - Elephas Falconeri
  45. 45. … spelonca eccelsa nell’estremo fianco di lauri opaca, e al mar vicina, io vidi. Entro giaceavi innumerabil greggia, pecore, e capre, e di recise pietre composto, e di gran pini, e querce ombrose … Odissea, libro IX, trad. Ippolito Pindemonte, 1822
  46. 46. Scilla Cariddi
  47. 47. Scilla
  48. 48. Gruppo di Scilla, Museo Archeologico Nazionale, Sperlonga
  49. 49. … io mi slanciai in alto verso l'altissimo fico e ad esso mi tenevo attaccato, simile a un pipistrello. Non riuscivo a puntare i piedi, non potevo salire: distavano le radici, alti erano i rami, i lunghi rami robusti che facevano ombra a Cariddi. Mi tenni saldo, finché rigettò di nuovo albero e chiglia: li attendevo, e mi giunsero, infine; nell'ora in cui un uomo che giudica le molte contese di chi cerca giustizia, lascia la piazza per andare a cena, a quell'ora dalle fauci di Cariddi comparvero i legni della mia nave. Lasciai andare i piedi e le mani e in acqua piombai accanto ai lunghissimi legni; e su di essi seduto, remavo con le mie braccia … Odissea, traduzione in prosa, Maria Grazia Ciani, 1994
  50. 50. Lipari, “l’isola di Eolo”
  51. 51. … Eolo, abitava in isola natante, cui tutta un muro d’infrangibil rame, e una liscia circonda eccelsa rupe. Odissea, libro X, trad. Ippolito Pindemonte, 1982
  52. 52. Incontanente, del Sol cacciate le più belle vacche di fronte larga, e con le corna in arco, che dalla nave non pascean lontane, stavano ad esse intorno; e, côlte prima, per difetto, che avean di candid’orzo, tenere foglie di sublime quercia, voti feano agli Dei. Odissea, libro X, trad. Ippolito Pindemonte, 1982 Pellegrino Tibaldi, “i compagni di Ulisse”, 1549, Palazzo Poggi, Bologna
  53. 53. Publio Virgilio Marone 70 a.C. - 19 a.C. distruzione di Troia 1180 a.C.
  54. 54. Liceo Classico, Francesco Vivona, EUR, Roma
  55. 55. Libro III Allora lontano dal flutto si vede l'Etna trinacria, e sentiamo un grande sussulto del mare e le rocce battute e lungi le voci rotte alle spiagge, le secche sussultano e le sabbie son mischiate dalla marea. Ed il padre Anchise: " Certamente è qui quella Cariddi: Eleno profetizzava questi scogli, queste orrende rocce. Toglietevi, compagni, ed insieme alzatevi sui remi." Libro III ma vicino l'Etna con terribili scosse tuona, talvolta esplodee nell'aria una nube nera fumante di bufera di pece e di fiamma incandescente. ed alza globi di fiamme e lambisce le stelle; a volte solleva eruttando scogli e viscere del monte strappate, ed accumula rocce liquefatte sotto le brezze con un gemito e ribolle fin dal massimo fondo.
  56. 56. Libro III quando d'improvviso dai boschi una strana forma colpita da estrema macilenza e miserabile d'aspetto, di un uomo sconosciuto avanza e sulla spiaggia tende supplice le mani. Lo osserviamo. Crudele sporcizia e barba incolta, un vestiario tenuto da spine: Egli finalmente, deposta la paura, parla così: "Sono di Itaca, mia patria, compagno dell'infelice Ulisse, di nome Achemenide, partito per Troia, essendo il genitore Adamasto povero, oh foosse rimasta la sorte. Qui mi lasciarono i compagni, mentre impauriti abbandonavano le crudeli soglie, immemori, nella vasta spelonca del Ciclope.
  57. 57. Libro III Di lì alta Agrigento mostra da lontano le grandissime mura, un tempo fattrice di magnanimi cavalli; e, dati i venti, lascio te, palmosa Selinunte, e percorro le secche lilibee aspre per le cieche rocce. Di qui mi accoglie il porto e la spiaggia che non dà gioia di Drepano. Qui spinto da tante bufere di mare, ahimè, perdo il padre, sollievo di ogni affanno e sorte, Anchise. Qui, padre ottimo, mi abbandoni stanco, ahimè, invano strappato da sì gravi pericoli.
  58. 58. Libro V Ma lontano osservando dall'alta cima del monte Aceste corre all'arrivo, alle navi amiche, spaventoso nelle armi e nella pelle di orsa libistide, (lui) che madre troiana generò concepito dal fiume Crinisio. Libro V Lontano nel mare c'è una roccia contro i lidi spumeggianti, che sommerso a volte è colpito da flutti rigonfi, quando i Curi invernali nascondon le stelle; con la calma tace, ma se l'onda è immobile si innalza come una pianura, graditissimo spazio per i caldi gabbiani.
  59. 59. Libro V Conclusa questa gara, il pio Enea si dirige in una pianura erbosa, che da ogni parte i boschi cingevano con curve colline, ed in mezzo alla valle del teatro c'era un cerchio; dove l'eroe si portò con molte migliaia e , costruita una tibuna, si sedette in mezzo.
  60. 60. Erodoto di Alicarnasso 484 a.C. – 425 a.C.
  61. 61. V, 43; il territorio di Erice appartiene agli Eraclidi Ivi un uomo di Eleone, Anticare, gli (a Dorieo) diede il consiglio, secondo gli oracoli di Laio, di colonizzare la “terra di Eracle che era in Sicilia” dicendo che tutto il territorio di Erice apparteneva agli Eraclidi poiché lo aveva acquistato Eracle … V, 46: Fenici ed Egestani sconfiggono Dorieo e i suoi alleati Con Dorieo si erano imbarcati, per fondare la colonia, anche gli Spartani… giunti in Sicilia con tutta la spedizione, morirono sul campo di battaglia, sopraffatti da Fenici e dagli Egestani… Libro V. La rivolta della Ionia. A cura di Giuseppe Nenci, A. Mondadori, Milano 2006; Busto di Erodoto. Marmo greco, copia romana di un originale greco IV secolo a.C. Museo Nazionale Romano. Palazzo Massimo alle Terme, Roma.
  62. 62. Platone 428 a.C. - 348 a.C.
  63. 63. Dione, giovane di viva intelligenza anche per altre cose, ma soprattutto atto a comprendere i discorsi che io gli facevo, mi si fece discepolo e mi seguì con una passione che io non trovai in altro giovane, e volle vivere tutto il resto della vita in modo diverso dalla gran parte degli Italioti e dei Siciliani, preferendo la virtù al piacere e a ogni genere di mollezza Platone – Lettera VII
  64. 64. Eratostene di Cirene, 275 a.C. - 195 a.C.
  65. 65. Eratostene
  66. 66. … al di là dello stretto che voi chiamaste Colonne d’Ercole c’era un’isola … … grande terremoto avvenuto quando il mare sommerse il continente … … c’è un’isola, e da queste se ne raggiungono altre, e da queste la terra che tutto circonda, un vero continente … Platone, Dialoghi
  67. 67. Eratostene bibliotecario della Biblioteca di Alessandtria nel 200 a.C. ridisegna il mondo
  68. 68. Strabone di Amasea, 60 a.C. - 23 a.C.
  69. 69. libri I - XVII
  70. 70. « … dall’ Armenia verso occidente, fino alla Tirrenia di fronte alla Sardegna, dal Ponto Eusino verso sud fino ai confini dell’ Etiopia. Né può trovarsi altra persona, tra chi abbia scritto di geografia, che abbia viaggiato per distanze più lunghe di quanto io stesso non abbia fatto » Strabone, Geografia. II. 5,11
  71. 71. Geogrfia, libro VI, capo III
  72. 72. Geogrfia, libro VI, capo III
  73. 73. marcia dei Diecimila 401 a.C. - 398 a.C.
  74. 74. Alessandro magno, 356 a.C. - 323 a.C.
  75. 75. Callistene di Olinto Flavio Arriano, 95 - 175
  76. 76. Viaggio di Abramo, 1930 a.C.
  77. 77. Mezzaluna Fertile
  78. 78. popolazioni semitiche, XX sec. a.C., in Sumer
  79. 79. XII sec. a.C., Terah e Abramo Poi Terah prese Abramo suo figlio e Lot, figlio di Haran, e Sari sua nuora, moglie di Abramo e li fece uscire da Ur dei Caldei per andare nella terra di Canaan. Ma arrivarono fino ad Haran e ivi si stabilirono. Genesi, 11
  80. 80. - Jahweh disse ad Abramo: “Parti dlla tua terra, dalla tua parentela, dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti indicherò”. - Arrivarono così alla terra di Canaan. - Abramo attraversò il paese fino alla località di Sichem - Di là passò a oriente di Bethel, poi arrivò nel Negheb (Hebron) Genesi, 12
  81. 81. - Venne una carestia nel paese e Abramo discese in egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava sul paese. Genesi, 12
  82. 82. - In quel giorno concluse un alleanza con Abramo, in questi termini: “Alla tua discendenza do questo paese, dal torrente d’Egitto fino al grande fiume, il fiume Eufrate”. Genesi, 15
  83. 83. IN TUTTE QUESTE REGIONI VIVENO 15,19 – I Keniti, i Kenizzeri, i Kadmorei 15,20 – gli Hittiti, i Ferezei, i Refaim, gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei, gli Hivvei e i Gebusei. Genesi, 15
  84. 84. Paolo di Tarso, 5~10 - 67
  85. 85. Caravaggio, Conversione di San Paolo, 1601, Santa Maria del Popolo, Roma
  86. 86. terzo viaggio di Paolo, 60 a.C.
  87. 87. 28:1 Una volta in salvo, venimmo a sapere che l'isola si chiamava Malta. 28:4 Al vedere la serpe pendergli dalla mano, gli indigeni dicevano tra loro: «Certamente costui è un assassino, se, anche scampato dal mare, la Giustizia non lo lascia vivere». 5 Ma egli scosse la serpe nel fuoco e non ne patì alcun male. 6 Quella gente si aspettava di vederlo gonfiare e cadere morto sul colpo, ma, dopo avere molto atteso senza vedere succedergli nulla di straordinario, cambiò parere e diceva che era un dio. 28:8 Avvenne che il padre di Publio dovette mettersi a letto colpito da febbri e da dissenteria; Paolo l'andò a visitare e dopo aver pregato gli impose le mani e lo guarì. 9 Dopo questo fatto, anche gli altri isolani che avevano malattie accorrevano e venivano sanati; 28:11 Dopo tre mesi salpammo su una nave di Alessandria che aveva svernato nell'isola, recante l'insegna dei Diòscuri. 12 Approdammo a Siracusa, dove rimanemmo tre giorni 13 e di qui, costeggiando, giungemmo a Reggio. Il giorno seguente si levò lo scirocco e così l'indomani arrivammo a Pozzuoli. 28:16 Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia. Atti 28
  88. 88. Giustiniano, 482 - 565 guerra gotica 553 Siracusa Esacrato di Sicilia guerra vandalica 535
  89. 89. Costante, dal 663 al 668 Siracusa Capitale dell’Impero
  90. 90. Pellegrinaggio in Terrasanta
  91. 91. Itinerarium Burdigalense, 333 - 334 Itinerarium Egeriae, 381 - 384
  92. 92. Tabula Peutingeriana carta romana delle vie dell’impero (cm 33 x 680)
  93. 93. ERESIA ICONOCLASTA Hagia Eirene, Costantinopoli
  94. 94. Jihād araba, VI sec.
  95. 95. così aumentarono i pellegrini che intrapresero Il Pellegrinaggio per mare; e la Sicilia divenne tappa sulle orme di San Paolo, e nei luoghi di culto di altri Santi
  96. 96. Hodoeporicon, 723 di Willibald di Eichstat scritto da Huneberc di Heidenheim
  97. 97. … approdarono in un città chiamata Reggio in Calabria. In questo luogo sono stati due giorni, poi partirono e si recarono verso l'isola di Sicilia, a Catania, dove riposa il corpo di Sant'Agata, la vergine. Lì c’è l'Etna. E ogni volta che erutta e il fuoco vulcanico inizia a diffondersi e minacciare l'intera regione, la gente della città prende il corpo di S. Agata e lo posiziona davanti alle fiamme in arrivo; e queste si fermano immediatamente. Rimasero lì tre settimane. Quindi navigarono per Siracusa, una città nello stesso paese. A vela da Siracusa, hanno attraversato l'Adriatico, … Hodoeporicon di Willibald di Eichstat, Huneberc di Heidenheim, 723
  98. 98. … si imbarcarono di nuovo per Vulcano, dove c’è l'inferno di Teodorico. Willibald, che era curioso e desideroso di vedere subito come era l’inferno da dentro, voleva salire fino alla cima della montagna: Ma non fu in grado di farlo perché c’erano cumuli di cenere e tartaro nero: e come la neve scende dal cielo e si deposita in cumuli, così la cenere giaceva e impedì a Willibald di andare oltre. Tutti insieme videro una fiamma terribile e spaventosa venir fuori dal cratere con un rumore di tuono; e guardavano con paura leenormi nuvole di fumo salire verso il cielo. E come narrato da altri scrittori videro la pietra pomice espulsa con le fiamme, finita in mare e riportata a riva dalle onde; e gli uomini che la raccoglievano. Dopo aver soddisfatto la loro curiosità, visto il terribile fuoco, il fumo puzzolente e le fiamme, levarono le ancore e navigarono verso la chiesa di San Bartolomeo Apostolo [a Lipari], che si erge su in riva al mare, e dopo aver pregato vi trascorso una notte. … Hodoeporicon di Willabald di Eichstat, Huneberc di Heidenheim, 723
  99. 99. SICILIA luogo di partenza per l’evangelizzazione dell’Italia Pancrazio, vescovo di Taormina, inviato nel 39 da Pietro, martirizzato Vita et passio Pancratii, Evagrio Martyrologium Hieronymianum, V sec. Marciano di Antiochia, vescovo di Siracusa, inviato da Pietro Encomio per il nostro padre marciano, vescovo dim Siracusa, VII sec.
  100. 100. SICILIA luogo di iniziò dello spirito missionario Filippo, monaco siriaco, si stabilì ad Agira, cisterna di Ercole Vita S. Philippi Argyronsis Presbiteri, Eusebio Ilarione di Gaza, monaco anacoreta, vissuto in una grotta Vita S. Hilarions abbatis
  101. 101. SICILIA luogo di difesa dell’ortodossia i prelati siciliani, per primi, si schierarono contro gli orrori dell’iconoclastia, a cui si associarono, dopo, tutti i convenuti Acta concilii Niceni, II sessione, 787 S.Metodio di Siracusa, patriarca di Costantinopoli, vinse l’ Iconoclastia Vita di Metodio
  102. 102. Ibn Idrīs al-Ṣiqillī (il Siciliano), 1099 - 1165
  103. 103. Il sollazzo per chi si diletta di girare il mondo, 1154
  104. 104. La terra è di forma sferica, ma non perfetta ….. I dotti hanno divisa la quarta parte abitata della terra in sette climi, ciascuno dei quali corre parallelo all'equatore, da occidente ad oriente. Gli uomini vivono tutti nella quarta parte settentrionale del globo, perchè la quarta parte meridionale, che è quella che trovasi al di là dell'equatore, non è popolata nè coltivata per l'intensità del caldo ….. che il sole, passando allo zenit, rasciuga le acque ….. Ci è parso bene dividere ciascun clima in dieci scompartimenti, in guisa che ogni scompartimento torni a un dipresso tanto lungo [sul parallelo] quanto esso è largo [sul meridiano] ….. Il libro di Ruggero, Idrisi, 1154
  105. 105. Piastra Rogeriana piastra d’argento di mt 3,5
  106. 106. in ciascun scompartimento poi abbiamo figurate le città, le Provincie e i luoghi colti, affinchè l'osservatore vegga [i paesi] che si ascondono agli occhi suoi, quelli di cui non ha alcuna cognizione, e quelli ai quali, per la difficoltà delle vie di comunicazione e per la diversa [indole] dei popoli, egli non potrebbe arrivar mai. Così col guardar [le figure] egli appurerà meglio le cognizioni [che ne abbia acquistato leggendo]. Il libro di Ruggero, Idrisi, 1154
  107. 107. Tabula Rogeriana mappa rettangolare di 70 fogli
  108. 108. Ibn Jubayr, 1145 - 1217
  109. 109. Riḥla, 1183 - 1185 trad. di Celestino Schiaparelli, 1906
  110. 110. Restammo meravigliati quando sentimmo che questo Re rumi era rimasto ad osservare i Musulmani poveri che stavano a guardare dalla nave, e non avevano di che pagare lo sbarco …. Egli fece dare a que’ poveretti cento rubā‛ī di sua moneta ….. …. zeppa di adoratori della croce, i suoi abitanti vi stanno soffocati, e quasi è troppo angusta per contenerli. Piena di lezzo e di sudiciume, rozza non fa trovare cortesia al forestiere. Viaggio in Ispagna, Sicilia … , Ibn Jubayr, 1185
  111. 111. …. E dopo passammo presso un castello detto Hisn al-hammah (Castello dell’acqua termale) …. acque che il corpo non può tollerarle, per la forza del loro calore …. ristorammo i corpi col prendervi un bagno. Viaggio in Ispagna, Sicilia … , Ibn Jubayr, 1185
  112. 112. “Giolitti, si ricordi che l’Italia comincia da Trapani !” Nunzio Nasi, Camera dei Deputati, Roma, 1913
  113. 113. Trapani – Novara
  114. 114. Viaggiare è il più personale dei piaceri Vita Sackville-West, Passenger to Teheran, 1926 Simien, Etiopia, 2013

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