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Sovraindebitamento

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  • 1. COMPOSIZIONE DELLA CRISI DASOVRAINDEBITAMENTOrelatori: Prof. Ciro Lentiprofessore a contratto Università degli Studi di PisaFacoltà Economia AziendalePresidente SICEA
  • 2. Il soggetto, persona fisica o giuridica, che si trovi in una situazione diperdurare squilibrio finanziario e non sia in grado di adempiere alla proprieobbligazioni, può proporre ai propri creditori un accordo per laristrutturazione del debito e di soddisfazione dei crediti sulla base di unpiano che assicuri il pagamento dei titolari di crediti impignorabili e chepreveda scadenze, modalità di pagamento e altre garanzie.PIANO DI RISTRUTURAZIONEDEL DEBITO
  • 3. SOVRAINDEBITAMENTO: situazione di perdurare squilibrio tra obbligazioniassunte ed il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché ladefinitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprieobbligazioni.PRESUPPOSTI OGGETTIVIPRESUPPOSTI SOGGETTIVISoggetto sovraindebitato non fallibile, che non abbia utilizzato la procedura nei tre anniprecedenti. Possono aderire alla procedura:• gli imprenditori commerciali con i parametri quantitativi inferiori a quelli sopra descritti;• gli imprenditori agricoli tutti (piccoli medi e grandi);• i soggetti privati (consumatori e non, per es. liberi professionisti);• associazioni e fondazioni;• soggetti pubblici;• sia persone fisiche che giuridiche.
  • 4. Accordo tra debitore e creditori, da raggiungere con l’ausilio di unOrganismo o professionista abilitato ex art. 67 comma 3 L. 267/42 dicomposizione della crisi.Elementi di base:• negoziazione debitore‐creditori, con il possibile/probabile interventodi un soggetto terzo qualificato in funzione di mediatore;• “enforcement” dell’eventuale accordo grazie non solo a istitutigiuridici ma anche ad implicita valutazione di convenienzaeconomica da parte dei creditori;MODALITA’
  • 5. 1) Proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti, dal debitoreai creditori;2) Deposito della proposta in Tribunale;3)Decreto di fissazione dell’udienza di trattazione delprocedimento e svolgimentodell’udienza;4) Realizzazione dell’accordo;5) Omologa.FASI DELLA PROCEDURA
  • 6. Il soggetto sovraindebitato, con l’ausilio di un organismo di composizionedella crisi o di un professionista, un “accordo di ristrutturazione dei debiti sullabase di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estraneiall’accordo stesso, compreso l’integrale pagamento dei creditori privilegiati aiquali gli stessi non abbiano rinunciato, anche parzialmente “ (art. 7, co. 1).Tuttavia, il piano può prevedere una moratoria fino ad un anno per ilpagamento dei creditori estranei quando ricorrono cumulativamente leseguenti condizioni:a) il piano risulti idoneo ad assicurare il pagamento alla scadenza del nuovotermine;b) l’esecuzione del piano sia affidata ad un liquidatore nominato dal giudicesu proposta dell’organismo di composizione della crisi;c) la moratoria non riguardi il pagamento di crediti impignorabiliFASE 1) PROPOSTA
  • 7. La proposta di accordo viene depositata presso il Tribunale del luogo diresidenza (o della sede) del debitore, unitamente agli elenchi di:‐ tutti i creditori con l’indicazione delle somme dovute;‐ beni ed eventuali atti di disposizione compiuti negli ultimi cinque anni;‐ se il debitore è un privato, dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni,nonché composizione del nucleo famigliare (con certificato di stato difamiglia) e specifica delle somme necessarie al suo sostentamento;‐ se il debitore è un’impresa, dichiarazioni dei redditi e scritture contabilidegli ultimi tre esercizi, con attestazione di conformità all’originale.Il tutto accompagnato dalla certificazione della veridicità dei dati eall’attestazione di fattibilità del piano.FASE 2) DEPOSITO DELLA PROPOSTA
  • 8. FASE 3) DECRETO DI FISSAZIONEDI UDIENZAIl tribunale, controllata l’esistenza dei requisiti e dei documenti sopraindicati, con decreto fissa “immediatamente” l’udienza di trattazione delprocedimento e dispone la comunicazione ai creditori del deposito dellaproposta, della loro convocazione e dei possibili provvedimenti che potràadottare.
  • 9. FASE 4) REALIZZAZIONEDELL’ACCORDOI creditori esprimono il loro parere, anche con eventuali modificherispetto a quanto proposto dal debitore.Se i pareri positivi rappresentano per lo meno il 60% dei crediti l’accordoè raggiunto.Se l’accordo è raggiunto, l’organismo di composizione della crisitrasmette a tutti i creditori una relazione sui consensi espressi e sulraggiungimento della percentuale – appena indicata ‐ allegando il testodell’accordo stesso.Entro 10 giorni dal ricevimento della relazione i creditori possonosollevare contestazioni.
  • 10. FASE 5) OMOLOGAVerificato il raggiungimento dell’accordo con le percentuali previste everificata l’idoneità ad assicurare il pagamento dei creditori estranei erisolta ogni altra contestazione” il magistrato omologa l’accordo e nedispone la pubblicazione.Ciò non pregiudica i diritti dei creditori (rectius, banche) nei confronti deicoobbligati fidejussori del debitore e obbligati in via di regresso e nondetermina novazione dell’obbligazione, salva diversa pattuizione.
  • 11. EFFETTI DELL’OMOLOGADalla data di omologazione e per non più di un anno non possono essereiniziate o proseguite azioni esecutive individuali né disposti sequestriconservativi né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio del debitore,tranne nel caso di:• revoca ipso jure dell’accordo, se il debitore non esegue integralmente,entro novanta giorni dalle scadenze previste, i pagamenti dovuti alleAgenzie fiscali e agli enti gestori di forme di previdenza ed assistenzaobbligatorie”• dichiarazione di annullamento dell’accordo, pronunciata dal tribunale,“su istanza di ogni creditore e quando sia stato dolosamenteaumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata unaparte rilevante dell’attivo ovvero dolosamente simulate attivitàinesistenti.• risoluzione dell’accordo, se il proponente non adempie regolarmenteagli obblighi derivanti dall’accordo, se le garanzie promesse nonvengono costituite o se l’esecuzione dell’accordo diviene impossibileper ragioni non imputabili al debitore.
  • 12. Il piano può prevedere:solo la dilazione del pagamento se di tratta di tributi costituentirisorse proprie dell’UE, IVA e altre ritenute operate ma non versatel’affidamento del patrimonio del debitore ad un gestore per laliquidazione, custodia e distribuzione del ricavato.I crediti muniti di pegno, ipoteca o privilegio possono non esseresoddisfatti integralmente se è assicurato il pagamento in misura noninferiore a quella realizzabile.LIMITI
  • 13. La proposta non è ammissibile se il debitore o il consumatore,alternativamente:• è soggetto a procedure concorsuali;• nei precedenti 5 anni ha fatto ricorso a procedure dasovraindebitamento;• ha subito un’impugnazione o la revoca dell’omologazione di unaprocedura da sovraindebitamento; o• ha fornito documentazione che non consente la ricostruzionedella sua posizioneINAMMISSIBILITA’ DELLAPROPOSTA
  • 14. Il piano o l’accordo del consumatore che deve contenere la ricostruzione dellasua posizione fiscale e l’indicazione di contenziosi precedenti deve esseredepositato presso il Tribunale e presentato all’agente della riscossione e agliuffici fiscali.Alla proposta, che può essere integrata su disposizione del giudice entro unmassimo di 15 giorni perentori, deve essere allegata una relazionedell’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) o di un professionistaabilitato, contenente alcuni dati.Limitatamente al debitore che svolge attività d’impresa è richiesto anche ildeposito delle scritture contabili relative agli ultimi 3 anni unitamente aduna attestazione di conformità delle stesse.Il deposito della proposta di accordo o del piano sospende il corso degliinteressi legali o convenzionali.PROCEDURA