Your SlideShare is downloading. ×
Anarconomy
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Introducing the official SlideShare app

Stunning, full-screen experience for iPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

Anarconomy

756
views

Published on


0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total Views
756
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
2
Actions
Shares
0
Downloads
13
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. Società dei Sogni, Umanità Creativa e Anarconomia Il futuro della società visto dal CIFS (The Copenhagen Institute of Future Studies) Bruno Sfogliarini
  • 2. L’Umanità Creativa Il futuro consumatore, lavoratore e cittadino
    • Il CIFS ha pubblicato nel 1999 il primo testo teorico sui modelli sociali, che descriveva la Società dei Sogni. Nel 2009 ha poi pubblicato l’ultima teoria, l’Anarconomia.
    • A metà strada tra le due si pone l’Umanità Creativa (Creative Man), originalmente pubblicato dal CIFS nell’ottobre 2004 e successivamente reso disponibile pubblicamente sul web nel’estate del 2006 (www.cifs.dk).
    • Il testo si suddivide in due sezioni:
    • Logiche
    • Conseguenze
    • Seguiamo prima questo testo per poi comprendere meglio la teoria dell’Anarconomia.
  • 3. Logiche: la genesi della società industriale
    • L’invenzione del motore a vapore consentì di:
    • rimpiazzare la forza umana, permettendo di aumentare la capacità produttiva a partià di sforzo del lavoratore;
    • generare un nuovo sistema di trasporti.
    • La combinazione di questi due elementi permise di concentrare la produzione di molti beni in fabbriche centralizzate, che potevano rifornire ampie aree geografiche.
    • I prodotti divennero così più economici e il valore del lavoro umano incrementò, consentendo stipendi più elevati. Gradualmente le società occidentali sono diventate più affluenti, dando origine alla società dei consumi. Il prezzo da pagare è stata la perdita della personalizzazione dei beni e dell’autonomia dei lavoratori.
    • L’automazione dei processi produttivi poteva condurre alla disoccupazione di massa. In realtà successe il contrario, grazie all’aumento dell’occupazione femminile che soddisfaceva la necessità di incrementare all’infinito il circolo consumo-produzione. Ma realmente questo ciclo può continuare all’infinito?
  • 4. Logiche: la storia della società dei sogni
    • Ci si è poi spostati dall’interesse per i valori materiali alla ricerca di valori immateriali, come teorizzato in Dream Society: How the Coming Shift from Information to Imagination Will Transform Your Business , Rolf Jensen – CIFS, aprile 1999.
    • Nella società dei sogni i mercati tradizionali (merceologici) si trasformano in sei mercati primari:
    • Le avventure in vendita;
    • Lo stare insieme, l’amicizia e l’amore;
    • La cura degli altri, degli animali, …;
    • La mia personalità;
    • La pace della mente;
    • Le convinzioni.
    • Oggi i segni della società dei sogni sono evidenti nelle strategie di moltissime aziende, che hanno colto il cambiamento nelle attitudini dei propri consumatori.
  • 5. The Six Markets of Dream Society
    • The market of adventures for sale: experiences and impressions, where vacations in Vietnam compete with bungee jumps and online computer games
    • The market of togetherness, friendship and love: human relations, where Nokia’s “Connecting People” competes with café culture and football fan clubs
    • The market for care: the need to show caring, where “The Sims” competes with the pet store and Mother’s Day
    • The who-am-I market: the quest for personal identity, where fashion clothes and ringtones compete with Harley Davidson bikes and microbrewery beer
    • The market for peace of mind: the safe and the familiar, where folk dancing and country-style kitchens compete with insurance and house alarms
    • The market for convictions: values and opinions, where Amnesty International competes with Body Shop, Fair Trade, and organic food
  • 6. Logiche: l’avvento dell’umanità creativa
    • La società dei sogni non riesce però a soddisfare completamente i bisogni immateriali: oggi rivendichiamo l’autonomia e la creatività individuale che abbiamo perso a causa della rivoluzione industriale. Aumentano infatti le richieste di:
    • condizioni di lavoro flessibili
    • personalizzazione di prodotti e servizi
    • progetti di lavoro creativi
    • Ci si chiedeva (a ragione) se le crescenti terziarizzazione e automazione non portassero a maggiore disoccupazione. Vero, però un’opportunità concreta di sviluppo è il lavoro creativo, che nelle società occidentali è favorito da due fattori:
    • la tipicità della cultura occidentale, che promuove l’individualismo, la sperimentazione e la diversità
    • gli sviluppi tecnologici, come i modelli sperimentali virtuali
    • Come si relazionano tra loro le tre logiche sociali teorizzate?
  • 7. Logiche: un modello delle logiche sociali Per comprendere come si evolverà la logica sociale, ci si può riferire alle teorie psico-sociali dei bisogni umani. La teoria più nota è quella della Piramide dei Bisogni di Maslow, che implica la naturale progressione nella soddisfazione dei bisogni da più elementari (necessari alla sopravvivenza) ai più complessi (di carattere sociale). Questa scala di identificazione è stata criticata, perché semplifica in maniera drastica i reali bisogni dell'uomo e, soprattutto, il loro livello di "importanza".
  • 8. Logiche: un modello delle logiche sociali Alderfer ha riformulato la teoria di Maslow in tre bisogni fondamentali (ERG: esistenza, relatività e sviluppo) che si cerca di soddisfare simultaneamente. La teoria ERG riconosce che l’importanza delle tre categorie può variare per individuo e tra culture diverse. MASLOW ALDERFER
  • 9. Logiche: un modello delle logiche sociali Il CIFS ha riformulato la teoria dei bisogni riducendoli a tre sfere generali (materaili, sociali e di crescita personale), senza ordine di importanza. LE TRE SFERE DEI BISOGNI
  • 10. Logiche: un modello delle logiche sociali Sulla base della teoria delle tre sfere dei bisogni, si può interpretare ognuna delle tre logiche sociali come generata primariamente da una delle sfere. Questo risultato conduce a una conseguenza fondamentale: le tre logiche sociali di fatto convivono nella società contemporanea! Le tre logiche sociali non sono mutuamente esclusive, anzi si sovrappongono, e la condizione ottimale per l’individuo è di trovarsi al centro della loro intersezione. Come funziona nella realtà questa teoria?
  • 11. Conseguenze: l’avvento del “prosumatore”
    • Si profila l’avvento di una nuova entità, la combinazione di consumatore e produttore, detto “prosumatore”. Due tendenze fondamentali ne sono alla base:
    • il desiderio dei consumatori di avere sempre maggiore influenza sui prodotti che consumano;
    • le evoluzioni tecnologiche che consentono maggiore flessibilità e interattività nella produzione.
    • Molti casi concreti confermano questo nuovo trend, quali ad esempio:
    • l’interazione con le Case automobilistiche nella configurazione del veicolo da parte dell’acquirente;
    • l’innovazione prossima delle “stampanti 3D”;
    • la possibilità di stampare e pubblicare libri a richiesta, o ad esempio gli spartiti musicali;
    • il Build-a-Bear Workshop ( www.buildabear.com ).
    • Di conseguenza si apre il tema critico della proprietà dei diritti d’autore!
  • 12. Conseguenze: la creatività come attività per il tempo libero
    • Nella società attuale ipercomplessa, non siamo più solo individui ma “situavidui” (da individuals a situals) cioè diversi da situazione a situazione. La personalità diventa una sorta di camaleonte che si adatta a ruoli e contesti differenti, cambiando linguaggio, abitudini di consumo e valori superficiali. Inoltre, la “me-generation” (nati dal ’70 in avanti) ricerca maggiore ricchezza di personalità, individualità e significato.
    • La creatività personale rappresenta uno strumento potente sia per:
    • presentarsi come unici al resto del mondo;
    • dimostrare a se stessi di essere veramente unici.
    • L’interesse per la creatività come attività nel tempo libero è crescente, come ad esempio dimostra il caso dei giochi di ruolo.
    • Vi è anche una stretta relazione con la disgregazione della famiglia tradizionale, con la caduta della logica dell’interdipendenza e l’aumento di importanza dei legami emotivi. Oggi non basta più conquistare un partner una volta nella vita, ma bisogna continuamente mantenere viva la relazione.
  • 13. Conseguenze: la creatività come attività per il tempo libero
    • Le persone che sviluppano la creatività maggiormente assumono degli atteggiamenti tipici, quali:
    • disallineamento rispetto ai modelli prevalenti;
    • tolleranza e interesse per le diversità;
    • attenzione agli aspetti etici e alle prospettive di cambiamento.
    • Lo sviluppo della creatività comporta inoltre maggiore impegno altruistico nel mondo occidentale, alla ricerca della trascendenza maslowiana.
    • Una conseguenza dello sviluppo della creatività individuale è la diffusione di un mercato gratuito di beni immateriali che tradizionalmente avevano un valore monetario: informazioni, musica, libri, software, giochi virtuali, opere artistiche.
    • Del ruolo di questo mercato e del futuro dei prodotti commerciali corrispondenti tratteremo più dettagliatamente nella sezione dell’Anarconomia.
  • 14. Conseguenze: le strategie future di business
    • 1 – Scegli il consumatore creativo:
    • coinvolgi il tuo cliente in un processo di sviluppo continuo;
    • favorisci la creatività del consumatore, cioè
    • -consenti di configurare il prodotto entro una gamma;
    • -fornisci i componenti e non il prodotto finito;
    • -vendi gli strumenti per realizzare il prodotto.
    • 2 – Cerca il significato, scorri la scalinata dello sviluppo.
    • I consumatori vogliono comprare prodotti che abbiano
    • un significato. E’ meglio l’approccio bottom-up o top-down?
    • 3 – Applica modelli di business creativi, cioè se non rientri nei due casi precedenti almeno sfrutta la creatività nei processi commerciali. Puoi:
    • definire degli obiettivi di marketing alternativi, valutando se le logiche sociali sono già tutte applicate nel tuo mercato
    • sfruttare/aprire canali di vendita alternativi
    • ricercare fonti di finanziamento alternative
  • 15. Conseguenze: la gestione delle persone creative
    • Le motivazionali per le persone creative sono diverse da quelle tradizionali: denaro o status non sono più sufficienti, servono opportunità di crescita e progetti stimolanti. E’ più difficile valutare i risultati del lavoro di persone creative: si devono adattare gli schematismi in uso nelle pratiche aziendali. L’organizzazione del lavoro delle persone creative favorisce la logica del team di specialisti guidati da un manager generalista (“Prima Donna management”). Altro elemento critico è la diversa gestione del tempo, tra lavorativo e libero, tipica delle persone creative.
    • Si afferma il modello della “gestione familiare” dei progetti, con i tre ruoli chiave:
    • Padre – garantisce rispetto di scadenze, budget, procedure e legalità. Organizza informazioni/risultati, assicura il regolare svolgimento delle attività. Corrisponde alla logica della società industriale;
    • Madre – garantisce visione di progetto, valori aziendali, spirito di squadra e risolve i conflitti nel team. E’ responsabile della comunicazione esterna. Corrisponde alla società dei sogni;
    • Bambino – garantisce il processo creativo eintende le regole sempre come superabili e modificabili. E’ responsabile di mantenere il processo flessibile per incorporare nuove idee. Corrisponde alle logiche della persona creativa.
    • Di solito una sola persona non riesce a gestire tutti e tre i ruoli.
  • 16. Conseguenze: la formazione delle persone creative
    • Lo sviluppo del sistema formativo è basato su due filosofie contrastanti:
    • edificatrice , mirante a formare le capacità morali, filosofiche e pratiche generali, necessarie perché l’individuo possa far parte attiva della società evoluta;
    • professionale , focalizzata a fornire le competenze specialistiche richieste dalle aziende nel contesto storico, geografico e di mercato.
    • Con l’avvento della persona creativa, si comincia a vedere una nuova filosofia, quella individualista , che concepisce l’educazione come una risorsa al servizio del progetto di sviluppo di vita dello studente. Ci vorrà tempo a cambiare le pratiche correnti, ma la strada è già stata avviata.
    • Un cambio rilevante di prospettiva è il passaggio dall’insegnamento delle nozioni statiche a quello delle metodiche dei processi creativi. Infatti, le conoscenze specialistiche sono sempre più difficili da aggiornare e mantenere sia per gli individui che per le aziende.
    • L’opportunità di imparare-facendo è attuale anche se non ancora colta pienamente. Forse l’evoluzione delle tecnologie informatiche e dell’interattività potrà dare nuovi spunti…
  • 17. Anarconomia – Di cosa si tratta? Nel settembre 2009, il CIFS pubblica sul web il primo rapporto sul fenomeno della cosiddetta Arconomia, cioè l’incontro di Anarchia ed Economia. Negli ultimi anni infatti si assiste a una decisa proliferazione di contenuti e servizi gratuiti su internet. Questi contenuti sono creati e distribuiti dagli utenti stessi che si organizzano spontaneamente in rete, secondo principi di stampo anarchico. Una forte relazione infatti collega l’ideale anarchico e internet: basti pensare a Wikipedia, Linux, Firefox, OpenOffice e al progetto Gutenberg. La previsione del CIFS è che in futuro l’Anarconomia si emanciperà da internet e stimolerà cambiamenti radicali anche nell’economia del mondo fisico.
  • 18. Anarconomia – I concetti fondamentali Il concetto teorico che sta alla base dell’Anarconomia è che un bene a disponibilità illimitata tende a non avere un prezzo, cioè diventa gratuito. In teoria, i prodotti della conoscenza (le idee ad esempio) possono godere di disponibilità illimitata pur mantenendosi la proprietà di chi li ha generati. In più molti prodotti oggi sviluppano un valore “inclusivo” (opposto di esclusivo), cioè più persone li possiedono più valgono. Alcuni esempi sono gli account di posta elettronica, i social network, le piattaforme software e in generale le idee. La maggiore disponibilità di beni (virtuali) gratuiti costringe le aziende ad aumentare la qualità (e il valore) dei prodotti commerciali corrispondenti.
  • 19. Anarconomia – Il tema dei diritti di proprietà intellettuale La forza propulsiva dell’Anarconomia, e in particolare di Open Content/Source, è la decentralizzazione di sviluppo, produzione e distribuzione centrate sul concetto pivotale di “copyleft” ( ). Copyleft i ndividua un modello di gestione dei diritti d'autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l'autore (in quanto detentore originario dei diritti sull'opera) indica ai fruitori dell'opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali. Le licenze pubbliche Creative Commons concretizzano il concetto di Copyleft. Per prevedere il futuro dell’Anarconomia, è pertanto cruciale valutare se e come si modificheranno le regole sui diritti della proprietà intellettuale (IP). D’altra parte da secoli esistono interi sistemi che proliferano senza il vincolo della IP: basti pensare al mondo delle Università! ©
  • 20. Anarconomia – Due scenari per il 2025 Si possono delineare due scenari estremi per il futuro dell’Anarconomia: da una parte che le regole dell’IP vengano rilassate e dall’altra che vengano inasprite. Quali conseguenze comporteranno i due scenari nei prossimi decenni? Scenario 1: Ribelli contro Cartelli - Le regole dell’IP verranno inasprite Le conseguenze saranno da una parte maggiore facilità a commercializzare prodotti su ampia scala e dall’altra la nascita di una controcultura “piratesca” (oggi segni anticipatori sono Pirate Party e Pirate Bay). Scenario 2: L’età dell’autoaffermazione - Le regole dell’IP verranno allentate Le conseguenze saranno una maggiore difficoltà per le aziende a lucrare su contenuti commerciali e migliori opportunità per le persone creative.
  • 21. Anarconomia – I modelli di business L’Anarconomia sfida e sgretola i modelli di business correnti. Emergeranno nuovi modelli e le aziende potranno aumentare la propria competitività sfruttando l’opportunità offerta dalla libera disponibilità di Open Content e Open Source. Si potrà regalare il prodotto e far soldi con il servizio, la pubblicità e altre idee creative. Ad esempio nell’IT si diffonderà sempre più il Freemium, un modello economico tipico del Web secondo il quale vengono offerte due versioni dello stesso prodotto o servizio: la prima è gratuita e limitata nell'uso; la seconda, a pagamento è completa o offre funzioni aggiuntive. Più in generale, c’è bisogno di una profonda revisione del pensiero economico per poter interpretare e incorporare il concetto di Anarconomia.
  • 22. Anarconomia – La situazione ad oggi
    • L’ideologia alla base dell’Anarconomia è delineata dal CIFS e denominata Web-Utopia. Si fonda su quattro fondamenti:
    • siamo nel bel mezzo di una rivoluzione della tecnologia online;
    • nella società a rete, lo sviluppo tecnologico sarà rapido;
    • nella società a rete, lo sviluppo tecnologico porterà alla libertà dell’informazione e all’accessibilità dell’utente in ogni luogo;
    • la nuova libertà dell’informazione porterà alla caduta dei diritti di proprietà intellettuale e dei monopoli.
    • Sempre secondo il CIFS, Pirate Party e Pirate Bay sono solo la punta di un iceberg molto più grande, i primi segni di un movimento di opinione su scala mondiale. L’Anarconomia non è un fenomeno passeggero!
    • Ma cosa conduce gli individui a creare e rendere pubblicamente e gratuitamente disponibili le loro opere originali?
  • 23. Anarconomia – Il barometro della motivazione Tra idealismo e egoismo: il ventaglio delle motivazioni che spingono la persona creativa a creare contenuti gratuiti su internet.
  • 24. Nel marzo di quest’anno il CIFS ha pubblicato il nuovo testo “Out Of Control”.
  • 25. Anarconomia – Out Of Control
    • Il report si pone l’obiettivo di valutare la sfida di produrre valore monetario in condizioni di Anarconomia, proponendo cioè modelli di business che possano prosperare in un mercato dove tutto ciò che potrà essere digitalizzato lo sarà, dove il prezzo dei prodotti digitali tenderà a zero e dove tutto sarà più o meno fuori controllo.
    • In sostanza, il nuovo contributo tende a recuperare un ruolo economico attivo per le imprese in un contesto sociale e di mercato molto meno regolato e molto più virtuale del mondo di oggi. Sono dettagliati quattro modelli di business:
    • Fare soldi con offerte “gratis”
    • Eliminare gli intemediari
    • Coinvolgere le reti di utenti nell’azienda
    • Impiegare risorse esterne (free agent)
  • 26. Anarconomia – Le critiche alla teoria La critica più pesante alla teoria dell’Anarconomia proviene da uno dei suoi padri fondatori, anche se non facente parte del CIFS. Ci riferiamo a Chris Anderson, l’autore di Free! e editore capo di Wired. Proprio sul sito di Wired è apparso il 17 agosto un editoriale di Chris Anderson e Michael Wolff, che sentenzia la morte del web, cioè del concetto di interfaccia libera e aperta dove poter pubblicare facilmente e liberamente, e decreta invece la lunga vita di internet ed in particolare delle piattaforme commerciali dedicate (le cosiddette “apps”). In bocca al lupo quindi a iPhone, iPod, iPad e soprattutto iTunes, ma il dibattito in rete è aperto. Tim O’ Reilly, uno dei padri del Web 2.0, ha scritto: “ the big challenge is not to keep the web completely “open” but to keep it open enough that it keeps generating new opportunities”
  • 27. Licenza di utilizzo del documento Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.5 Italy. Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.